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Promemoria visivo per Charlie Hebdo
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Avevo segnalato già ieri (7 gennaio), all’editore de Vita, il «capolavoro» di Charlie Hebdo; lo avete presente, Lorenzo lo ha pubblicato fra i commenti dell’articolo del direttore. Ieri volevo scrivere qualche riga in merito, ma la prudenza e le poche ore trascorse dall’accaduto ci hanno suggerito di rimandare. Oggi però non possiamo esimerci dal fare un commento sui lavori di Hebdo, di una blasfemia, devo dire, davvero inimmaginabile.

Io che provengo da una regione dove le bestemmie abbondano – e dove ogni combriccola al bar o al campetto ha il suo personaggio noto per la sua creatività in materia, come racconta anche Meneghello – mai avevo visto una cosa così rivoltante. C’è da dire che in Italia, qualcuno (la Fondazione Lepanto) si mosse per chiedere alla Chiesa di querelare il giornaletto. Racconta Roberto De Mattei di come gli fu risposto che non era il caso di fare rumore. In compenso, gli sventurati di Lepanto si beccarono una denuncia dai preti quando se ne uscirono con un articolo che comprovava pesanti casi di sodomia in seminario. Che ci volete fare, la Chiesa di oggi è fatta così. Avrebbe reagito anche peggio, magari con una scomunica, se avessero toccato l’otto per mille.

Ora, a vedere dall’ultimo loro comunicato si trova tra due fuochi: da una parte gli orridi di Charlie Hebdo, dall’altra l’Islam, riconosciuto come massimo pericolo per l’Europa.

Ciò detto, mi preme qui ricordare brevemente cos’era Charlie Hebdo. I giornali hanno detto che Linus, prestigiosa rivista di fumetti degli anni che furono, ripubblicava molte sue vignette. Eppure, più che a Linus, Charlie Hebdo mi fa pensare al Vernacoliere… ma neanche questo è un paragone inadatto: Il Vernacoliere (che pure qualche battuta memorabile l’ha fatta, «primi effetti di Chernobyl: trovato pisano intelligente») era ricoperto di bestemmie, ma perlopiù – a quanto ricordo – erano scritte, poste negli intercalare vernacolari dei balloon.

Charlie Hebdo
è un’altra cosa: è la ricerca, sistematica e spietata, della dissacrazione totale, fine a se stessa, al punto da essere priva di umorismo. Come lo ha definito il direttore Blondet: «espressione terminale del nichilismo blasfemo ed osceno del Sessantotto, come ultima frontiera rimasta del messaggio “libertario”: la libertà di offender la fede, di bestemmiare».

Come il giornaletto sia arrivato senza i nostri giorni senza – a differenza di Linus – chiudere battenti, crediamo sia possibile per vari motivi: la probabile presenza di finanziamenti statali, la persistenza del sentire massonico antireligioso in Francia in varie sacche del pubblico e delle élite pronte a dare una mano al giornaletto che riporta in auge i fasti delle vignette antimassoniche: nell’Ottocento, quando abbondavano, circolavano sottobanco, ora si possono piazzare in tutte le edicole.

Le TV, ieri sera, hanno ripescato una vecchia intervista di Charb, il direttore, in cui si diceva tranquillo perché non aveva moglie, né figli, né debiti, né niente, e che preferiva morire in piedi che vivere in ginocchio.

Eccoci qui: dobbiamo considerare martire ed eroe un nerd del nichilismo terminale. Attaccando questo personaggio, vuoto e disperato, ci viene detto, hanno attaccato noi.
Questa idea mi rivolta le budella. Forse è meglio se diamo un’occhiata a qualche opera significativa, tanto per capire con cosa abbiamo a che fare. Visto che è appena passata l’Epifania, iniziamo con questa, peraltro rara:

La Madonna, a terra disperata e colando liquidi, denuncia di essere stuprata dai Re Magi, e dice: «erano in tre, e uno era negro».

Sempre in tema di festività, eccone la copertina dell’edizione dello scorso 10 dicembre:

 

«Sì ai presepi nei luoghi pubblici!» Dice il testo. Immaginare Gesù Bambino gettato in una turca con il buco sporco di piscia a fargli da aureola è un segno di creatività davvero estrema, così come figurarsi Giuseppe e Maria come lo scopetto e la carta igienica. Sul sottotesto para-abortista di questo disegno neanche ci soffermiamo.

A Novembre, i nostri Martiri dell’Occidente avevano fatto uscire, alla cifra di €7, questo simpatico speciale:



Al di là del disegno insostenibile, notiamo come l’intenzione di fondo non sia solo quella di far ridere. È scritto: «La vera storia del piccolo Gesù. L’infanzia, i Vangeli apocrifi e altri testi».

Più che alla satira, questo sembra catechismo gnostico. Ma andiamo avanti.

Un’altra copertina natalizia d’annata, quasi minimalista nella sua essenzialità.

«Gesù bambino ti dice merda».

Charlie Hebdo affrontava la religione cattolica sia a livello sociale, che a livello quasi «teologico», con una violenza e sfrontatezza senza pari.

Ecco per esempio cosa i nostri beniamini pensavano della Resurrezione

«La prossima settimana vi farà il numero della Resurrezione» dice il Gesù prestigiatore. Il concetto torna anche in quest’altra prima pagina, abbastanza inspiegabile contorta e inquietante

«Gesù torna». «Anch’io» dice Adolf dietro il Messia.

Non manca una bella bestemmia sull’Eucarestia, peraltro copiata e propinata due anni fa al concerto del Primo Maggio davanti al milione di fessi riuniti dai sindacati e riproiettata nell’etere nazionale via mamma RAI.

«Il Papa va troppo lontano» - «Questo è il mio corpo»

Anche la crocifissione è un tema per cui un po’ di pornografia sadico-omosessuale blasfema ci sta sempre a pennello

«Castorama [catena francese di bricolage, ndr] è chiusa oggi. Siamo obbligati a incularti».

Il fatto è che in redazione volevano una Papessa

«Eleggete una Papessa, stronzi!»

Infatti, a parte gli attacchi alla radice del Cristianesimo, anche verso l’istituzione della Chiesa Cattolica Charlie Hebdo non ha mai mancato di far sentire la sua soave voce democratica. Gustiamo qui un numero d’annata, in cui ci viene trasmesso un pensiero profondo sulle cose portoghesi

«Il Portogallo salvato dalla Chiesa» - «Heil Dio!»

I nuovi martiri non esitarono a piazzare qualche bestemmia anche nella difesa di uno spettacolo blasfemo a Teatro

«La cena degli stronzi» — dove gli stronzi sarebbero i cattolici che protestavano fuori dalla sala. Sul tema hanno fatto disegni di puro odio, senza alcun valore comico



«Il teatro è come la Bibbia… è finzione».

Il caso della bambina violentata che abortisce in Brasile:

Un pensiero all’Opus Dei


«È dura essere finanziata da degli stronzi»

Condivisibile, una volta tanto, la copertina dedicata alla Lobby gay in conclave

 

Per San Valentino, una visione del Papa e di Monsignor Williamson

«Il Papa e il vescovo negazionista»

Ecco Ratzinger alle prese con la talpa:

Le dimissioni di Ratzinger sono viste così

«Finalmente libero!».

Per Papa Francesco, invece, appena una copertina, corrosiva come l’acqua fresca. Chissà perché.



«Un Papa moderno: Pronto, Dio, non è che hai dello shampoo?...».

Poteva mancare la celebrazione delle inondazioni che recentemente hanno colpito Lourdes?


A tema mariano: «Messaggio della Vergine ai Cristiani di Iraq»:

 


E ancora. Chef-d’oeuvre della disegnatrice di Montreux Babouse sfuggita alla carneficina.: «Comunicato della Santa Vergine: quando vedo l’ammasso di stronzi che sfilano in nome di mio figlio mi dico che avrei fatto meglio ad abortire:

Notare come la Vergine nel fare il gesto dell’ombrello urli le parole risuonate anche durante il massacro in cui questo disegnatore, Riss, è stato ferito. Sincronicità junghiane? Inquietante.

E non facciamoci mancare questo bel disegno di Tignous a tema gerarchia ecclesiastica e pedofilia



«Il rapporto tra psicanalisi e religione... è il divano»...

Nelle pagine interne, Tignous, uno dei disegnatori ammazzati, dà il meglio di sé:

«Non desidero regolarizzare la mia relazione con Dio… No ai PACS».

Basta. Mi fermo qui, non ho più voglia di andare avanti, che di tempo ne stiamo perdendo davvero troppo dietro a questa storia. Delle simpatiche stranezze di questo agguato ultra-professionale – credete davvero che l’ISIS o Al Qaeda abbiano persone così perfettamente addestrate? Con quelle capacità di tiro dinamico? Che esistano musulmani che, come ricorda Thierry Meyssan, se ne vanno senza far distruggere le effigi blasfeme, come l’ostinata iconoclastia islamica impone loro? Credete che quando dei combattenti dell’ISIS tornino dalla Siria abbiano ancora dei documenti? – voglio scrivere più avanti, così come del fatto che questo attentato avrà come risultato la lepenizzazione del PS e dell’UMP – i vecchi partiti che diventano partiti d’ordine anti-islamici, pur moderatamente – con il risultato di fare arretrare il Front National nei sondaggi che lo danno già per vittorioso anche alle prossime elezioni.

Avrei voglia di scrivere di South Park, e di come ha funzionato in quel caso la blasfemia contro Maomentto, con quali modalità, con quali conseguenze, e perché prima del 2001 la cosa si potesse fare senza che nessuno – nessuno – protestasse…

Invece mi fermo qui, perché sono disgustato. Perché il mio Continente vuole che mi identifichi con le persone capaci dei disegni riportati sopra. Osceni, blasfemi, disperati. Inutili, soprattutto. Brutti, pure. Avanzi frustrati, drogati più o meno consapevolmente da una mentalità massonica ed atea. Totalmente incapaci di creare, produrre, amare – penso ancora a Charb che si vanta di non avere una famiglia, non avere niente per vivere o morire – e pure incompetenti, incapaci di divertire: se avete fatto una bella risata a qualcuna delle vignette qua sopra, avete un problema.

No, in loro non mi posso identificare. Né posso ammettere che siano loro la vera soglia di scontro con l’Islam. «Morire per Danzica?» ci si chiedeva settanta anni fa. Ora ci dicono invece che dobbiamo morire per le bestemmie di questi sfigati. Per la loro libertà di deturpare la cosa più sacra che abbiamo, l’unica che ha tenuta unita l’Europa per secoli, tenendo lontani i musulmani da Vienna, scacciandoli dalla Spagna e dalla Sicilia…

No, Je ne suis pas Charlie Hebdo.

Roberto Dal Bosco




L'associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE, diffida dal copiare su altri siti, blog, forum e mailing list i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright.   


 
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Commenti  

 
# Sessantasette 2015-01-11 12:54
"San Pietro avvisa Dio che l'intera redazione di chalie H. E in sala d'attesa. Dio accennando ad un satirico sorriso dice - Ride bene chi ride ultimo-". Potrebbe essere la traccia per una vignetta alla C.H.. Sandro, milano
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# Agnostico 2015-01-11 14:40
Sono agnostico, tuttavia non posso che concordare. Se la sono cercata e anche meritata.
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# Cristina Z. 2015-01-12 18:47
Effettivamente, se non avessero voluto così ostentatamente offendere, sarebbero ancora vivi.
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# Pierluigi80 2015-01-12 12:04
Hanno confuso la satira con l'offesa gratuita ed il laicismo con la totale offesa demenziale verso un credo religioso. Sarebbe stato bello che in quella ipocrita sfilata fossero state innalzate anche queste porcherie, così, per par condicio.
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# Marce 2015-01-12 12:46
Il Papa oltre a condannare l'estremismo religioso dovrebbe condannare la blasfemia nostrana. Per quanto riguarda l'Europa, è come una casa che accoglie degli ospiti (musulmani) e poi li insulta. L'apice della civiltà.
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# Cristina Z. 2015-01-12 18:46
Io sono favorevole alla libertà di stampa,di espressione e di critica,tuttavi a queste vignette denotano solamente desiderio di infangare e non hanno niente a che vedere con la libertà di espressione.
La satira può essere anche pungente,ma se butta fango in maniera ostentatamente pesante,secondo me non è più satira.Da cattolica,le vignette su Gesù e sulla Madonna mi hanno ferita molto.
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# eLahi 2015-01-12 19:59
Ecco, perché i media non hanno pubblicato le vignette: sono così vergognose e senza ritegno che IN MOLTI avrebbero detto: "No, NOI non siamo charlie !!!"
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# Dario. M. 2015-01-12 22:43
Una volta c'era il detto: "Scherza coi fanti ma lascia stare i santi".
Dio non si sbeffeggia impunemente e a volte dà già la "giusta"ricompensa anche in questa vita...
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# Guglielmo 2015-01-12 21:15
Purtroppo non fanno nemmeno ridere e gli islamisti sono riusciti nel miracolo di far guadagnare a CH una tiratura da 1 milione di copie, che mai avrebbero realizzato in condizioni normali. Sì, è un tipo di satira disgustoso, offensivo e deviato.
Ma uccidendo i vignettisti ne hanno fatto degli eroi e dei martiri. Nel mondo civile esistono anche le querele.
Meglio far fallire il giornaletto, a colpi di avvocati che usare il mitra o il kalashnikov e spezzare delle vite umane.
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# Malagiustizia 2015-01-15 04:14
Purtroppo, nei regimi di democrzia capitalista odierna non esiste alcuna giustizia. Berlusconi non è stato neanche querelato per avere più volte detto che i magistrati sono delinquenti - perchè avrebbe vinto il processo contro i magistrati. Il regime di democrazia rappresenta il massimo di violazione dei diritti umani. E per quello che riguarda Hitler - è rinato in Ukraina dove l'armata nazista ukriaina sotto la guida del presidente Porossenko sta sterminando una parte di popolazione e brucia vivi persone e bambini. Nessuno manifesta per migliaia di vittime del nazismo ukriano però per 12 pornografi in quanti si sono mossi!
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# Alfredino 2015-01-12 22:08
Hanno raccolto quello che hanno seminato
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# milvus 2015-01-12 22:19
Ringrazio lo spazio free perchè appunto mi permette esprimere in libertà. Spesso si può, senza volerlo, oltrepassare un limite, si potrebbe offendere qualcuno o un gruppo di persone. Basta riconoscerlo, chiedere scusa, ma non sono cose gravi o ingiuste, anche se il redattore invita alla linea del giornale.
Prima di oggi non conoscevo questa rivista francese, si è fatta conoscere per aver commesso un vero oltraggio al pudore, ai sentimenti di parecchie persone. Forse il castigo più strategico che si sarebbe meritato è l'indifferenza ed il dimenticatoio definitivo.
Comprendo i diritti legali di pubblicazione di queste porcherie e volgarità nate dalla mente dell'editore, però l'uomo deve essere prudente. Se ci piace provocare, rischiare, allora si deve essere pronti ad affrontare il rischio. Se si va per la vita provocando, invitando gli altri a battersi in duello, qualcuno prima o poi può impugnare l'arma. Ho letto un pò la storia di questa rivista, però non ha rispettato, visti i tempi molto diversi dalla sua nascita, i codici della concordia. Il massacro è disumano, insensato, inaccettabile, ripudiabile, stupido, spregevole, violento. Soggetto ad essere rivendicato con tutti i mezzi di risposta che la democrazia dispone.
Forse credere che la libertà di stampa di un mezzo di comunicazione possa essere colpevole di tutti i mali che attanagliano la Francia in questa guerra euro-americana è un disprezzo all'intelligenza di chi ha votato le persone che appaiono in prima linea nella marcia di ieri, però adoperare un mezzo dello Stato, come misura persecutoria verso chiunque, è altrettanto ingiusto ed illegale. Chi vorrà adoperare con il pretesto di lottare contro il terrorismo mezzi del genere, forse si ritiene esente a priori da un processo. Però potrebbe arrivare il giorno in cui i concetti si capovolgeranno, sebbene adesso sia impensabile, sarà il giudizio di Dio, implacabile che non baderà se sia un attacco diretto alla libertà di stampa, o la macelleria islamofobica o arabofobica. Qui stà nascendo la nuova perversione della politica e delle religioni: il fascismo di sinistra e la marcia di ieri ha voluto dire chiaro che il fscismo alla Le Pen non ha niente a che vedere con i fascisti arabi esecutori di stragi nascosti da non ben identificate e confuse sigle, ma si tratta di una marcia per la tolleranza a difesa dell'ossimoro nuovo, fascismo di sinistra.
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# Giampaolo 2015-01-13 16:59
Qualcuno tra I non giovanissimi ricorderà "Il Male" pubblicato a Roma negli anni settanta-ottanta. Era altrettanto iconoclasta di CH ma a nessun cattolico oltranzista è mai venuto in mente di assalirlo mi sembra. Perché, e qui è la grandezza del cristianesimo sulle altre due grandi religioni monoteiste, lo dico da ateo convinto, essere cristiani è ormai una scelta, essere musulmano o ebreo è solo una disgrazia.
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# Gulglielmo 2015-01-13 22:59
Giampaolo, era quello che in altre parole ho detto anch'io. Nel mondo cristiano civile, non si uccide. Resta da vedere di chi erano al soldo quei fanatici esaltati. E certamente i cervelli che li dirigono hanno interesse a destabilizzare.
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# luca scaglia 2015-01-14 15:10
Da ateo e laico convinto, sposo (!) in toto questa analisi.
I valori fondamentali condivisi sono quelli che comunque la cristianità ci ha dato e tramandato e ciò per me è innegabile.
Non li rinnego, anzi li enfatizzo.
Esprimere in quelle vignette l'anti religione a tutto tondo fa male anche a chi come me nella religione non si identifica e trova tutto troppo idiota per essere vero.
Il rispetto della necessità di trascendenza di ognuno di noi è il pilastro che sorregge la mia esistenza, chiunque sia.
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# Sergio123 2015-01-15 08:36
Basta non comprarlo. Chi lo compra e legge si nutre di merda, affari suoi. Ben gli sta.
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# cattolica offesa 2015-01-19 21:14
questi nolenti o dolenti si sono presentati davanti a DIO,NON DOVREI DIRLO MA SPERO TANTO CHE Li ABBIA SERVITO A DOVERE.Ma se questi non credono perche' tutta quest cattiveria verso GESù e LA MADONNA?sono arrabbiata offesa e non li perdonerò mai.ma chi glielo dà il diritto di offedere NOSTRO SIGNORE e LA NOSTRA MAMMA CELESTE.DIO MALEDICA OGNI ISTANTE DELLA VOSTRA VITA
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