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Padre Pio ed i suoi nemici
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Il lettore A. S. ci manda queste note di Michele O., 2002, su padre Pio, che ci consentono di conoscere meglio il grande Santo del Novecento.

La redazione



Padre Pio ed i suoi nemici

Quando preti e rossi combattevano il frate del Gargano


Oggi sembra quasi che tutti lo abbiano sempre amato. Non è stato sempre così. Il beato padre Pio (ora santo), al secolo Francesco Forgione, nasce a Pietralcina, in provincia di Benevento, il 25 maggio 1887, da una famiglia di umili contadini. Come rivelerà lui stesso a una figlia spirituale, la via di sofferenze percorsa fino a quel famoso 23 settembre 1968 avrà inizio quando ancora la madre lo portava in grembo. Non è facile cogliere le dimensioni spirituali di padre Pio, del bambino che già a cinque anni si consacra a San Francesco d’Assisi, subisce vessazioni demoniache e ha visioni celesti. Del ragazzo che si stupisce perché il suo direttore spirituale non vede la Madonna: «Lei dice così per santa umiltà», è la sua ingenua affermazione davanti all’incredulità del sacerdote che nega di avere mai avuto apparizioni di tal genere. Forse però è l’angelo custode la figura soprannaturale più costantemente visibile al giovane Francesco, «il piccolo compagno della sua infanzia», quello che al mattino lo sveglia per pregare e da adulto gli farà da traduttore, permettendogli di confessare francesi, inglesi, tedeschi, romeni, bulgari, senegalesi, eccetera. E padre Pio non aveva mai studiato una lingua!

Il ragazzo è un mistero per la stessa scienza medica. Il suo stato di salute ha dell’incredibile: non mangia quasi nulla, spesso vomita il poco che ha mangiato, sente fortissimi dolori alla testa. Ciò che più colpisce i sanitari che lo curano sono le violentissime febbri da cui viene assalito. In medicina quando la colonnina di mercurio del termometro sale a circa 42°-43° si parla di stato preagonico. Quando gli succede di essere ricoverato in ospedale, gli infermieri fanno scommesse su questa volta la febbre a quanto arriverà. Padre Pio supera i 48° (una volta toccherà i 52°) di temperatura corporea, ma non muore. A questi dolori il Signore aggiunge quelle delle stimmate invisibili, nel 1910 – anno in cui riceve gli ordini sacri – ed una tremenda intensificazione delle tentazioni e delle violenze diaboliche. È una continua altalena che oscilla tra le delizie soprannaturali e la notte oscura che gli pervade lo spirito. Quando sembra che questa atroce agonia, che gli lacera la mente e lo mina nel corpo, sia destinata a non finire più, il giovane Pio invoca la morte che lo liberi, che lo unisca per sempre a Dio. Il 20 settembre 1918 il padre, mentre è assorto in preghiera, viene trafitto dalla lancia di un misterioso personaggio. Le stimmate divengono visibili. Resterà visibilmente in croce per 50 anni. Inutile il tentativo dei medici di capire come possa sopravvivere un uomo che ha mani, piedi e costato forati, da cui sgorga sangue profondo, sangue arterioso, per un totale che complessivo che, è stato calcolato, alla fine dei suoi giorni giunse ad un ammontare di sette ettolitri. Ferite che non rimarginano e al contempo non imputridiscono. Sangue che non si decompone ma che emana profumo.

Perseguitato


Come se non bastasse il Signore permette che il frate subisca due persecuzioni da parte della stessa gerarchia ecclesiastica; a causa di monsignor Gagliardi e di padre Gemelli, prima, e sotto il pontificato di Giovanni XXIII, poi. Monsignor Pasquale Gagliardi, dissolutissimo vescovo di Manfredonia (si faranno salti mortali per insabbiare le storie di mariti traditi che volevano ucciderlo) pensa che per impedire al Santo cappuccino di disturbarlo nella propria disgraziata condotta, sarebbe utile inventarsi alcune calunnie. E così fa. Padre Agostino Gemelli, fondatore dell’Università Cattolica di Milano, non crede alla soprannaturalità delle stimmate di padre Pio, ma decide egualmente di controllare di persona. Non avendo però ricevuto l’autorizzazione ecclesiastica necessaria per l’esame, si sente opporre un netto rifiuto dal frate. Colpito duramente nel proprio orgoglio il potente frate si inventerà di avere accuratamente visitate le piaghe dello stigmatizzato e sosterrà «di avere costatato che si trattava di autolesioni, più o meno coscienti». Il povero padre Pio verrà umiliato, maltrattato, tenuto distante dai propri fedeli: la prima persecuzione durerà dal 1922 al 1931.

Ma il Signore susciterà la santa ira del primo grande convertito del cappuccino: Emanuele Brunatto. Uomo scomodo, ora dolce ora spigoloso, propenso alle ricadute spirituali nelle banalità della vita, ma fedele fino all’eroismo nelle grandi prove. A lui si applicano in pieno le parole di Gesù alla Maddalena: «Molto ti fu perdonato, perché tanto hai amato» (basti dire che, quando gli fu impedito di andare al convento per vederlo, contese lo spazio alle galline del pollaio, pur di stare un po’ vicino al suo padre spirituale). Fiero di difendere chi attraverso la conversione gli aveva donato una seconda vita, aiutato da alcuni devoti del padre, fa una lotta senza quartiere a una gerarchia pavida e incerta. Gli anticristi nella Chiesa di Cristo: è il titolo dell’opera con cui quest’uomo roccioso, incurante di trovarsi da solo contro tutto e contro tutti (non ultimo lo stesso padre Pio che non vuole si butti fango sulla Chiesa), ottiene la libertà a padre Pio. In occasione del Giubileo del ‘33, a titolo di amnistia il Sant’Uffizio sospende i decreti emessi contro il frate, tranne quello di tenere corrispondenza, che resterà in vigore per tutta la vita del frate, ma non li annulla (infatti trenta anni dopo i nemici del frate faranno di nuovo appello ad essi). Finalmente, sotto il Pontificato di Pio XII – che lo definisce «salvezza dItalia» – il cappuccino vive il momento più importante e grandioso della propria missione pubblica. È l’epoca in cui il mondo impara a conoscerlo: ad amarlo, ad odiarlo.

Una cosa che molti non gli perdonano è il suo convinto anticomunismo. «Comunisti cattolici! – esclama una volta – si può dire una corbelleria più grande di questa?». Infatti il Partito Comunista non gli perdonerà mai il lungo elenco di militanti che ha convertito. E non si trattava solo di signori nessuno qualunque. Dal capo partigiano francese Michel Boyer, al fanatico attivista modenese Carlo Lusardi. Quella che fece più rumore riguardò l’intellettuale e comandante partigiana Italia Betti, detta «La Vestale rossa dellEmilia», «la vergine di Marx» e la «Giovanna dArco del socialismo». Il 25 aprile ‘45, in sella ad una moto rossa, e vestita di rosso, sventolando la bandiera con falce e martello, aveva diretto le bande partigiane che accoglievano gli Alleati. Strapperà pubblicamente la tessera del partito e si ritirerà a vivere a San Giovanni Rotondo, quale terziaria francescana.

Il Papa buono Giovanni XXIII, invece – il successore di Pio XII – ai comunisti fa l’occhiolino e con la Pacem in terris, poco prima di morire, mostrerà ancora più chiaramente le proprie sinistre simpatie. Queste divergenze di vedute pare abbiano un certo peso all’epoca della seconda persecuzione di padre Pio. D’altronde si dice che il padre abbia una maniera «poco rispettosa e pericolosa di parlare e giudicare Sua Santità, il Papa attuale, in contrapposizione a Pio XII». Accusa questa che è forse frutto di una esagerazione, ma che pare sostanzialmente fondata. Accanto a padre Pio e alla sua Casa Sollievo della Sofferenza – grande opera voluta da lui stesso per la cura degli infermi – ruota un vorticoso affare di miliardi. E il denaro, si sa, fa gola. Per farla breve, scoppia uno scandalo relativo a queste somme. Il frate, che palesemente continua a essere povero in canna e non c’entra nulla, viene coinvolto in un’indagine ordinata dal Sant’Uffizio. Si diffondono voci scabrose sul conto dell’anziano sacerdote. Giovanni XXIII affida l’incarico inquisitoriale a monsignor Carlo Maccari, personaggio che si comporterà vergognosamente, riportando nella sua istruttoria accuse turpi, inventate di sana pianta, ed approntando una serie di durissime misure che verranno poi ratificate dal Sant’Uffizio, non ultimi, alcuni vescovi rispolverano gli antichi decreti della prima persecuzione e pubblicamente si mettono a dire peste e corna del vecchio frate. Basti dire che in diocesi di Padova ci furono persone lasciate morire senza Sacramenti perché erano devote di padre Pio.

Monsignor Maccari ha evidentemente fede in un Dio diverso da quello del padre: incita le donne a dormire, la mattina, piuttosto che recarsi alla Messa del frate; tratta con irriverenza la Santissima Eucarestia. «Ma che Gesù Sacramentato! Fate meglio ad andare a spasso», sbotta una volta. È inoltre una delle persone più coinvolte nella sacrilega operazione dei microfoni nel confessale di padre Pio. Le registrazioni avvengono, tra l’altro – come riferisce Manlio Masci – con la copertura di intimi di Giovanni XXIII. Forse il vertice dell’operazione è lo stesso Pontefice. Elementi molto seri in tal senso, ci sono: prove definitive, no. Certo che Giovanni XIII, il Papa buono, buono con il comunismo, la massoneria, lo spirito dei tempi, farà perseguitare padre Pio, e stranamente, pur sapendo ciò che è in atto, non muoverà un dito per impedire le registrazioni, prima, e per punire i propri collaboratori sacrilegi e spioni, poi. I comunisti, allora soffiano sul fuoco rivangando vecchie voci su un fatto di sangue avvenuto nel ‘20. Come in quei giorni torbidi era successo in quasi tutta Europa, anche a San Giovanni Rotondo reduci della Prima Guerra Mondiale e militanti di sinistra si erano azzuffati. Erano saltate fuori le armi ed alla fine i rossi avevano lasciato due morti sul terreno. Da parte comunista si insinuò che padre Pio fosse stato una sorta di ispiratore, se non addirittura di capo di quei facinorosi. A prescindere che i reduci erano stati assaliti e provocati, la totale estraneità di padre Pio a quei fatti era dimostrata indirettamente dal gran bene che tutti gli volevano. Al punto che tutti i paesani, anarchici e monarchici, comunisti e fascisti, non più tardi di due anni da quel tragico evento monteranno la guardia al convento, temendo che il padre venisse trasferito nelle Marche, in Spagna, o addirittura in Sud America, come si era vociferato (non del tutto a torto).

«È lultima stazione la più dolorosa», afferma padre Pio riferendosi a questa seconda persecuzione.

L’ultima spiaggia resta Brunatto. Il padre si rivolge ad un altro proprio devoto, Giuseppe Pagnossin «Va a prendere Brunatto e portalo in Italia». Brunatto è coraggioso, tenace, e poi è un laico: non lo possono piegare nel nome dell’ubbidienza. È per questo che il padre lo vuole presso di sé. Così il grande convertito, da Parigi, dove si trovava, torna in Italia e crea un’associazione di giuristi con cui combatte la sua ultima lotta per il frate. Si appellerà ai tribunali nazionali ed internazionali. Interesserà persino l’ONU. Qualcosa riuscirà a fare, ma ben poco, anche perché – morto Giovanni XXIII – Paolo VI pur essendo a conoscenza dei fatti persecutori e dichiarandosi apertamente favorevole e devoto a padre Pio, lascerà che la persecuzione prosegua, e farà orecchie da mercante dinanzi alle documentatissime accuse portate contro gli aguzzini del francescano. Dobbiamo dire, per completezza dell’informazione che, quanto meno, fece cadere nel nulla i decreti di scomunica, sospensione, riduzione allo stato laicale ed espulsione dall’Ordine che il predecessore aveva già preparato

Padre Pio morirà nel settembre 1968, dopo aver celebrato la sua ultima Messa. La Messa tradizionale, quella latina, con il Dominus vobiscum ed i paramenti della liturgia cattolica; cattolica nella forma, ma soprattutto nella sostanza. Quella Messa che lui aveva chiesto di poter celebrare immutata, come il giorno della sua Ordinazione, nonostante i mutamenti postconciliari.

I miracoli


E a questo punto ci si chiede che ricordo resti del padre, quale insegnamento? Chi è padre Pio? In lui il Padreterno mostra al mondo la propria grandezza. Francesco Viscio ha 43 anni, i suoi piedi sono accartocciati sin dalla prima infanzia; senza stampelle è costretto a strisciare carponi. E di questa vita non ne può più. Un giorno vede padre Pio che gli passa accanto e trova il coraggio: «Padre Pio, fatemi la grazia». «Jetta é pirocche, getta le grucce», gli ordina allora il padre in dialetto. E siccome il povero storpio lì per lì resta confuso, il frate ripete l’ordine. I piedi si raddrizzano, le stampelle cadono a terra e Viscio si mette a camminare. Gemma De Giorgio è una bambina senza pupille, e la scienza dice che senza pupille non potrà mai vedere. Ma il cappuccino fa il miracolo. E Gemma ci vede. Senza pupille. Una donna giunge disperata in canonica. Ci sono padre Pio e il dottor Sanguinetti. Apre la valigia, piangente, e ne tira fuori il corpicino di un bimbo di sei mesi morto da qualche ora e conservato durante quel tempo dentro al contenitore. Il frate è visibilmente scosso dalla scena: prega intensamente per qualche minuto. Poi sorride: «Perché strilli tanto? Non vedi che tua figlia dorme?». La donna ora piange di gioia e grida al miracolo. La canonica si affolla. Padre Pio è a San Giovanni Rotondo, ma nel frattempo si trova in Uruguay, ad assistere monsignor Damiani, vicario generale della diocesi di Salto, che prima di morire lascia un biglietto «Padre Pio è venuto». Padre Pio lo vedranno anche alcuni piloti inglesi e americani, gigantesco, alto quanto le nuvole, sta lì, a braccia aperte e impedisce loro di bombardare San Giovanni Rotondo. Del frate parlerà il famoso generale Cadorna, raccontando della disfatta di Caporetto, voluta dalla massoneria, e di cui il principale artefice fu il generale Pietro Badoglio, massone pure lui. Dopo la sconfitta, Cadorna, rimasto solo nel suo quartier generale, decide di farla finita, di uccidersi. Ha dato ordine tassativo alle sentinelle di non far passare nessuno. Estrae la pistola; ma in quel mentre giunge un cappuccino che lo dissuade e poi si allontana. Le sentinelle non hanno visto nessuno. Terminata la guerra il generale, incuriosito dalla fama di santità di padre Pio, si reca a San Giovanni Rotondo. Mentre è lì mescolato fra la folla, il padre gli si avvicina «Eh! Generale, lavete scampata bella quella notte», Cadorna trasale, non ha parole. Ha riconosciuto il cappuccino che lo aveva salvato! I miracoli meno suggestivi, ma più importanti, il frate li compie nel confessionale, ricordando ai penitenti i peccati che hanno scordato da anni, leggendo loro nel pensiero. Le conversioni non si contano: Beniamino Gigli, il famoso tenore, il noto avvocato massone Cesare Festa, l’attore e regista Carlo Campanini, Francesco Messina, forse il più grande scultore di questo secolo; Alberto del Fante, conosciuto massone di Bologna, il generale russo Caterinivich, l’ebreo Abresch, dei comunisti abbiamo già parlato. Molti convertiti del padre raccontano di essersi recati dal frate pieni di animosità anticattolica. Ma al dunque i loro pensieri si scioglievano come neve al sole: inconsistenti, falsi.

Insegnamenti morali


Qui giunti torna ad affiorare spontanea una domanda: chi fu davvero padre Pio? L’unico altro Cristo, nel senso più pieno, che la storia della Chiesa ricordi. Altro Cristo come sacerdote; altro Cristo come stigmatizzato. Non ce ne sono degli altri. E' un frate di fronte a cui un indemoniato, in preda al terrore, si mette ad urlare: «Questuomo ha lumiltà di San Michele Arcangelo». È un Cristo che appare in visione ad una sua figlia spirituale, con le carni squarciate, la veste a brandelli e una croce sulle spalle, e le dice che «Il figlio delluomo sta per morire sul Gargano». Anche le parole del cappuccino sono uguali a quelle del Cristo «La parola che vi dico non è mia, ma di Colui che è in me. Amatevi come io vi amo. Sì, vi amo con il cuore di Gesù». Ma quale amore? L’amore di una fede che non muta con il trascorrere del tempo. Perché il Signore di padre Pio è ancora quello del medioevo cristiano. Deo gratias. Il principio non si piega alla circostanza. I penitenti confermano che il padre riesce a sconvolgere le loro anime e profondità impensate, spesso cacciandoli – per poi riaccoglierli – di fronte ai peccati più gravi: bestemmia, aborto, omosessualità, adulterio, contraccezione, mancata partecipazione alla Santa Messa festiva. Il frate esige il pentimento dei peccati da chi si confessa. Ti legge nella mente, e se non sei pentito se ne accorge: allora sono guai. Un anziano signore che ha una relazione extraconiugale si reca dal padre. Non lo ha mai visto prima. Non si è ancora inginocchiato che già si allontana di corsa «Va via vecchio porco». Tutti sanno che il cappuccino non vuol vedere neppure un accenno di nudità e spesso caccia le donne che non portano la gonna lunga. Una ragazza gli si presenta vestita di tutto punto, ma il frate l’apostrofa duramente. «Tirati giù quelle maniche brutta scostumata». La giovane capisce: sotto il golfino – messo per l’occasione – porta un abito senza maniche. Ad una donna che confessa un aborto, il frate mostra una visione: un grande e santo Papa acclamato dalle folle. Poi aggiunge: «Ecco ciò che Dio aveva in serbo per quel tuo figlio che uccidesti!».

Padre Pio è così: o lo accetti, e ne accetti le richieste, o lo rifiuti. Lui così inflessibile, eppure così umano. Pronto a ridere e a scherzare; costretto a farsi forza per non piangere quando vede il prossimo che soffre. E intanto si porta sulle spalle il peso del mondo – come lui stesso dice – il peso del XX secolo, che definisce: il tempo dello scatafascio. Il 23 settembre 1968 si conclude l’avventura del fraticello campano. Non ha più la forza per parlare, per esprimere una preghiera articolata, e dalla sua bocca escono solo due nomi, incessantemente, «Gesù, Maria». Sono le 2 e 32 di notte e il padre muore. Subito dopo la morte quelle piaghe che hanno versato tanto sangue si rimargineranno senza lasciare alcuna traccia. È il ‘68, l’epoca della rivoluzione, della ribellione alle ultime sopravvivenze di quei principi per cui il santo frate aveva speso una vita di dolori e di lotte. Ormai la degenerazione borghese della società non ha più confini o argini. La tentazione di pensare che quelle piaghe avessero frenato il mondo sull’orlo del caos, c’è, è forte. Ma ormai il padre è morto: Ite Missa est, andate la Messa è finita. Una Messa durata quasi sessanta anni.

Secondo le leggi canoniche, un processo di beatificazione si può aprire almeno cinque anni dopo la morte della persona per la quale lo si chiede. Quello di padre Pio si aprì ben quindici anni dopo (1983). Non appena fu di dominio pubblico la notizia di tale apertura, immediatamente il vecchio monsignor Maccari spedì al Pontefice una lettera di protesta, che fece anche pubblicare sul settimanale Epoca. I tentativi di mettere i bastoni tra le ruote al procedimento non sono mancati. Nel 1997 una trasmissione televisiva fu dedicata a dare voce agli avversari del frate. Infine si è visto anche il rinnovarsi delle alleanze trasversali. Preti e rossi si sono rimessi a braccetto, come ottanta anni fa, contro il Santo sannita. Nel 2001 una casa editrice d’estrema sinistra ha pubblicato un pamphlet contro padre Pio, basato quasi unicamente sulle carte di padre Gemelli e di monsignor Maccari.

DIO ha reso giustizia.

Michele O.



 
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Commenti  

 
# Der Freiherr 2011-09-24 11:19
Padre Gemelli era una gran brutta persona: uno spietato vivisettore, uno scientista privo di qualsiasi fede nella sua stessa religione (riferisco frasi di medici che lo hanno conosciuto di persona).
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# sursumcorda 2011-09-24 13:16
"uno spietato vivisettore"... e magari pure un po' vampiro. Frasi riferite da medici, sì, ma era lui stesso un medico e forse era anche il loro capo.
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# Der Freiherr 2011-09-25 07:24
Se, in casi eccezionali, la vivisezione può essere ammessa (ma più passa il tempo e più ci si rende conto che è più fuoriviante che utile) limitarsi a distruggere le corde vocali degli animali da esperimento, per evitare fastidiosi uggiolii, negando sedazioni ed anestesie, è semplicemente infame, come infame è stata la persecuzione di padre Pio. Attribuire il fenomeno delle stimmate ad uso segreto di acidi, pur sapendo, come medici, che il risultato ottenuto sarebbe stato ben diverso da quello che si vedeva nel povero perseguitato, è altrettanto infame. Non una scusa, non un pentimento per le torture materiali e spirituali inflitte al santo, è anche questo infame. Approfittare delle donazioni dei fedeli per arricchire il carrozzone del Vaticano, invece, questo sì è vampiresco.
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# em 2011-09-24 21:35
Sapete che vi dico? Oggi c'è bisogno di più Padri Pii e meno di cardinali Martini e Tettamanzi.
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# MARCELLO 2011-09-25 14:27
Si, fanne sempre un questione politica, ma va per favore... parli in nome della religione?
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# em 2011-09-25 20:42
Citazione MARCELLO:
Si, fanne sempre un questione politica, ma va per favore... parli in nome della religione?

Sono esempi di cattolicità? Non direi proprio.
Ecco, Angelo Scola invece sì.
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# NOMEN 2011-09-25 21:29
Citazione em:
Citazione MARCELLO:
Si, fanne sempre un questione politica, ma va per favore... parli in nome della religione?

Sono esempi di cattolicità? Non direi proprio.
Ecco, Angelo Scola invece sì


Ma, dimmi... ha mai predicato... CONTRO USURA ED USURAI... come coraggiosamente seppe fare... "NOSTER DIVINVS AVRITIVS"?
Perchè questo è il punto cruciale e nessun altro... mentre tutto lo resto son solo vacue e vane ciacole, nient'affatto... "cattoliche"!!!
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# em 2011-09-26 08:37
Citazione NOMEN:
Citazione em:
Citazione MARCELLO:
Si, fanne sempre un questione politica, ma va per favore... parli in nome della religione?

Sono esempi di cattolicità? Non direi proprio.
Ecco, Angelo Scola invece sì


Ma, dimmi... ha mai predicato... CONTRO USURA ED USURAI... come coraggiosamente seppe fare... "NOSTER DIVINVS AVRITIVS"?
Perchè questo è il punto cruciale e nessun altro... mentre tutto lo resto son solo vacue e vane ciacole, nient'affatto... "cattoliche"!!!

Mmm, no hai ragione, allora meglio Padre Pio.
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# NOMEN 2011-09-26 13:47
Citazione em:
Citazione NOMEN:
Citazione em:
Citazione MARCELLO:
Si, fanne sempre un questione politica, ma va per favore... parli in nome della religione?

Sono esempi di cattolicità? Non direi proprio.
Ecco, Angelo Scola invece sì


Ma, dimmi... ha mai predicato... CONTRO USURA ED USURAI... come coraggiosamente seppe fare... "NOSTER DIVINVS AVRITIVS"?
Perchè questo è il punto cruciale e nessun altro... mentre tutto lo resto son solo vacue e vane ciacole, nient'affatto... "cattoliche"!!!

Mmm, no hai ragione, allora meglio Padre Pio


Certo... e la prova regina è che PATER PIVS venne perseguitato dal Diavolo, tutta la vita, come pericolissimo suo irriducibile inimico... mentre altri pretonzoli e teologastri sembrano goder del suo favore, visto che li sponsorizza sfacciatamente, segno che lavorano, più o meno scientemente, per lui... questo è il discrimine!
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# Antonio_1234 2011-09-30 14:20
Chiedo scusa per l'inopportuno inserimento nella discussione e per l'intervento un po' "fuori tema" ma... Mi sembra che a mettere sempre in mezzo la memoria del povero, grande Auriti anche quando non c'entra apparentemente nulla con gli articoli in commento si ottenga l'effetto opposto a quello (almeno presumibilmente ) desiderato.
Sbaglio?
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# NOMEN 2011-10-01 18:09
Citazione Antonio_1234:
Chiedo scusa per l'inopportuno inserimento nella discussione e per l'intervento un po' "fuori tema" ma... Mi sembra che a mettere sempre in mezzo la memoria del povero, grande Auriti anche quando non c'entra apparentemente nulla con gli articoli in commento si ottenga l'effetto opposto a quello (almeno presumibilmente ) desiderato.
Sbaglio?


Sì, ed alla grande... perchè non c'è più niente, che possa esser definito come... "fuori tema"... QVIA... TUTTO C'ENTRA CON TUTTO... ED IL TEMA E' UNO SOLO, ORAMAI... mentre IL NOSTRO DIVINO AURITI resta qual memorabile, esemplare, unica "pietra d'inciampo" per i tanti, troppi sé dicenti "cristiani", vili, pavidi e pure ipocriti!
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# NOMEN 2011-09-25 00:20
Beh... atti, atti e misfatti alla mano... non era poi così... "bbono"... il Papa "buono" per antonomasia... e quel tal sinistro Gemelli, poi, quanto gli deve aver rotto li fondelli, per invidia e gelosia, al povero PATER PIVS!
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# fabio di PP 2011-09-25 10:07
Voi non sapete e purtroppo temo di non poter dire chiaramente, quanti, quanti miracoli ho ricevuto da Padre Pio dal 1995 sino ad oggi. Il primo, la conversione della mia anima. Poi, miracoli non codificabili e molto lontani dalla consueta capacitá ricettiva dell'essere umano. Con stima. Fabio
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# Klaatu 2011-09-25 13:27
Provo a riproporre un mio intervento perchè non è stato compreso dalla redazione...
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E' stato compreso, ed è proprio per questo che non l'abbiamo pubblicato. Non vogliamo inquinare lo spirito e la mente dei nostri lettori; basta il 99,99% dei mezzi di informazione che ci circonda. La verità non è opinabile e qui l'errore non ha nè spazio nè rispetto.
La redazione
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# CESCO 2011-09-25 13:59
Anche oggi, ci sono ancora dei Santi nella Chiesa, ma la gente è molto distratta dal Mondo e non li conosce. Anche se sembra strano, nella Chiesa oggi ci sono dei Santi sacerdoti che compiono in Nome di Dio grandi Miracoli. Non so se è vero, ma ho sentito dire di un frate, che nel Nord Italia che, come San Giuseppe da Copertino quando va, siamo noi che non li vediamo.
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# NOMEN 2011-09-25 15:00
Citazione CESCO:
Anche oggi, ci sono ancora dei Santi nella Chiesa, ma la gente è molto distratta dal Mondo e non li conosce. Anche se sembra strano, nella Chiesa oggi ci sono dei Santi sacerdoti che compiono in Nome di Dio grandi Miracoli. Non so se è vero, ma ho sentito dire di un frate, che nel Nord Italia che, come San Giuseppe da Copertino quando va, siamo noi che non li vediamo


Beh... e che facciano allora LO MIRACULO DE LI MIRACULI... ovverossia... far fare alla nostra Chiesa cattolica dei discorsi davvero "cattolici", come illi de lu passato, perchè è da troppo, troppo tempo che ci affligge solo con esangui predicozzi e fervorini che lasciano lo tiempo che trovano... altro che false e fasulle "marce della pace" et similia!
E, a proposito de illo frate... dovrebbe predicare "CONTRO USURA ET USURAI", come li boni, veri frati d'antan, illi recordati dal NOSTRO DIVINO AURITI, nei suoi magistrali discorsi su YT!
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# Girolamo 2011-09-25 14:11
Se tutti noi ci informassimo un poco sulle vite dei Santi di tutte le epoche e di tutti i Paesi, constateremmo che tutti ripetono le stesse cose e che non si contraddicono mai, ed hanno continuato a fare i miracoli, proprio come Gesù Cristo.
Complimenti ai giornalisti e saluti ai lettori. Che Iddio Onnipotente protegga tutti voi!
Girolamo
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# Vitoparisi3 2011-09-25 15:13
Dopo avere letto come il frate santo biasimava gli inadempienti al precetto domenicale, corro alla santa Messa pomeridiana.
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# CESCO 2011-09-25 19:52
Il mio scritto non è stato publicato interamente, ma solo una piccola parte, non so se per colpa mia. A questo punto non vorrei pensare di essere stato censurato per quel che ho scritto, e se così fosse non ne capisco il motivo. Dicevo che: Di Santi anche oggi nella Chiesa che agiscono e compiono miracoli in nome di Dio, ci sono ancora, è solo che non li vediamo perchè distratti da altre cose. Poco tempo fa sono venuto a sapere ma non so se è vero, ma chi me la detto è una persona degna di fede: che nel Nord Italia, ma non ne ho saputo di più, c'è un santo frate che quando celebra la Santa Messa, alcune volte va in estasi durante la celebrazione, e come San Giuseppe da Copertino (il Santo che volava in estasi) a un certo punto si libra sull'altare come un Angelo, raggiungendo il soffitto della Chiesa. Si dice che gli sia stata proibita la celebrazione in publico per non attirare curiosità ed altro, e che può dire la Messa soltando alla presenza delle suore che, devono tutte le volte legarlo con una fune e tenere le finestre chiuse, per paura che esca fuori. Dicono che sia un gran santo e uomo pio. Mi sembrava una barzelletta, ma mi sono documentato su San Giuseppe da Copertino e ho pensato che esiste già un precedente, e allora lo credo possibile. Racconto questo, perchè vorrei far capire che oggi con i mezzi che ci sono, pochissimi conoscono quest'episodio, e si è riusciti a tenerlo occultato per bene, forse la censura che ha subito Padre Pio si ripete ancora.
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# NOMEN 2011-09-25 21:11
Citazione CESCO:
Il mio scritto non è stato publicato interamente, ma solo una piccola parte, non so se per colpa mia. A questo punto non vorrei pensare di essere stato censurato per quel che ho scritto, e se così fosse non ne capisco il motivo. Dicevo che: Di Santi anche oggi nella Chiesa che agiscono e compiono miracoli in nome di Dio, ci sono ancora, è solo che non li vediamo perchè distratti da altre cose. Poco tempo fa sono venuto a sapere ma non so se è vero, ma chi me la detto è una persona degna di fede: che nel Nord Italia, ma non ne ho saputo di più, c'è un santo frate che quando celebra la Santa Messa, alcune volte va in estasi durante la celebrazione, e come San Giuseppe da Copertino (il Santo che volava in estasi) a un certo punto si libra sull'altare come un Angelo, raggiungendo il soffitto della Chiesa. Si dice che gli sia stata proibita la celebrazione in publico per non attirare curiosità ed altro, e che può dire la Messa soltando alla presenza delle suore che, devono tutte le volte legarlo con una fune e tenere le finestre chiuse, per paura che esca fuori. Dicono che sia un gran santo e uomo pio. Mi sembrava una barzelletta, ma mi sono documentato su San Giuseppe da Copertino e ho pensato che esiste già un precedente, e allora lo credo possibile. Racconto questo, perchè vorrei far capire che oggi con i mezzi che ci sono, pochissimi conoscono quest'episodio, e si è riusciti a tenerlo occultato per bene, forse la censura che ha subito Padre Pio si ripete ancora


Certo che se tu fossi il medesimo "CESCO" che qui ha commentato l'articolo del NOSTRO DIVINO AURITI... beh... ci sarebbe davvero di che crederti sulla parola... anche tu sei da "legare", mon ami... per impedirti di volar troppo in alto e sparir così negli spazi siderali... che perdita irreparabile sarebbe, per tutti noi comuni mortali, orbati di cotanto "DIVINO" sapere!
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# marco.cianchini 2011-09-26 10:14
Salve!
Vorrei ribadire un comportamento esemplare di padre Pio che risulta utile a me e che mi aiuta a discernere i veri amici di Dio (come P Pio) da quelli falsi.
Padre Pio sic et simpliciter ubbidì al Sant'Uffizio e ai suoi superiori anche quando -c ex post - tali divieti erano palesemente ingiusti.
Padre Pio prega per tutti noi, per il Direttore e per tutta le redazione!
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# NOMEN 2011-09-26 19:02
Citazione marco.cianchini:
Salve!
Vorrei ribadire un comportamento esemplare di padre Pio che risulta utile a me e che mi aiuta a discernere i veri amici di Dio (come P Pio) da quelli falsi.
Padre Pio sic et simpliciter ubbidì al Sant'Uffizio e ai suoi superiori anche quando -c ex post - tali divieti erano palesemente ingiusti.
Padre Pio prega per tutti noi, per il Direttore e per tutta le redazione!


Sì, certo... ma ocio a non eccedere... QVIA... "obedire oportet DEO magis quam hominibus"... ACTA,V,29!!!
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# ducadegliabruzzi 2011-09-26 19:40
Leggendo articoli come questo, mi si accappona la pelle quando vedo vicine, in vari luoghi di culto, le statue di Giovanni XXIII e di Padre Pio. Sono ovunque e spesso sono poste vicino quasi fosserre due amici. Chissà cosa ne pensano i due interessati?
Questo per evidenziare quanto siano, beffardamente, ambedue vicini al cuore delle persone. In effetti mia madre ha dei libri sia su padre Pio e sia su Giovanni XXIII.
Cosa le dico? La avverto dell'errore?
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# NOMEN 2011-09-26 20:19
Citazione ducadegliabruzz i:
Leggendo articoli come questo, mi si accappona la pelle quando vedo vicine, in vari luoghi di culto, le statue di Giovanni XXIII e di Padre Pio. Sono ovunque e spesso sono poste vicino quasi fosserre due amici. Chissà cosa ne pensano i due interessati?
Questo per evidenziare quanto siano, beffardamente, ambedue vicini al cuore delle persone. In effetti mia madre ha dei libri sia su padre Pio e sia su Giovanni XXIII.
Cosa le dico? La avverto dell'errore?


Ma no, poverina... lasciala pur vivere con tutte le sue vecie illusioni, perchè ci resterebbe male, molto male, malissimo, nello scoprire di esser stata ingannata come una "cretina"... la Verità va detta solo ai giovani, solo loro posson ormai recepirla!
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# dreasorr 2011-09-26 20:20
Caro duca d.a., la Chiesa, che in queste cose è infallibile, li ha proclamati beato l'uno e Santo l'altro.
Ciò non toglie che noi siamo liberissimi di ritenere (fondatamente) l'uno pervaso da ottimismo ingiustificato, l'altro da estremo realismo evangelico.
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# alphiere12 2011-09-27 12:15
Citazione dreasorr:
Caro duca d.a., la Chiesa, che in queste cose è infallibile, li ha proclamati beato l'uno e Santo l'altro. Ciò non toglie che noi siamo liberissimi di ritenere (fondatamente) l'uno pervaso da ottimismo ingiustificato, l'altro da estremo realismo evangelico

"la Chiesa, che in queste cose è infallibile, li ha proclamati "beato" l'uno e "Santo" l'altro. ATTENZIONE!
Si tratta di faccende diverse. La Chiesa, nel mentre non ha stabilito che la canonizzazione dei santi è un atto infallibile (anche se la quasi totalità dei teologi pensa che la canonizzazione lo sia), AL CONTRARIO, RITIENE ESPLICITAMENTE CHE la beatificazione "NON" è infallibile. E' un atto (teoricamente reversibile), la beatificazione, con il quale si consente il culto pubblico di un Servo di Dio.
La miglior riprova di tale differenze è che, uno dei primi atti del Pontificato di Benedetto XVI è stato lo stabilire che le beatificazioni (salvo qualche eccezione che conferma la regola) "NON" debbono essere fatte nel corso di cerimonie presiuedute dal Papa, ma da un vescovo. La presenza/"presidenza" del Pontefice è da riservarsi esclusivamente alle sole canonizzazioni. In soldoni: La gloria di Padre Pio (quindi l'approvazione di Dio per che lei chiama "estremo realismo evangelico") è molto, ma molto, MOLTO più sicura, di quella di Roncalli e del suo, sempre per riprende le sue parole "ottimismo ingiustificato".
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# dreasorr 2011-09-28 11:30
È senz'altro vero quanto lei dice, caro Alphiere: L'infallibilità in senso proprio attiene alle canonizzazioni.

Tuttavia ricordiamo, usando un po' di realismo evangelico (non possiamo certo avere quello di San Pio):

1- che il fatto che un servo di Dio sia stato canonizzato non significa affatto che OGNI sua azione o sua visione delle cose sia stata "piena di Spirito Santo". Ciò vale solo per Maria Santissima.
2- Che è impensabile, e di fatto non avviene, che un beato sia "retrocesso" o depennato.

Il dono che Dio ci ha fatto nel XX secolo, con San Pio e tanti Papi "santi" (almeno in senso lato), è immenso.
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# CESCO 2011-09-26 21:45
La Redazione a volte censura qualche abbonato per le sue espressioni forse inerenti agli articoli, ma permette l'insulto e la derisione di alcuni lettori abbonati verso gli altri. Pensavo che vi fossero iscritti solo gente degna del rispetto cristiano verso gli altri. Ma devo far notare a questa Redazione se non se ne siano ancora resi conto che alcuni iscritti, quando non hanno argomenti per argomentare e imbastire un ragionamento esponendo le proprie opinioni, esprimono quello che sono veramente nella vita, dando il meglio di sè negli insulti e derisioni offensive verso gli altri, e solo perchè l'altro ha un'opinione diversa dalla sua. Chissà che intelligenza potrebbero avere questi personaggi se neanche passa loro minimamente per la testa che, non conoscendo personalmente l'altro se non solo con un pseudomino, potrebbero incappare con qualcuno cui non va di giocare.
-----------------------------------------------------
Ci dispiace; di norma non permettiamo i comportamenti da lei descritti. Abbiamo eliminato centinaia di provocatori. Nel suo caso ci sarà sfuggito. Ci riporti il commento offensivo e lo cancelleremo.
La redazione
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# NOMEN 2011-09-28 12:56
E, per tornar su LI FRATRI... che escan toti tosto da le lor tane... LI CUMVENTI... per andar a predicar... "CORAM POPVLO"... come facean li loro più coraggiosi assai predecessori... "VERSVS VSVRAM ET FOENERATORES"... visto che LI PRETI toti, hodie taccion, se pavidi, in bona fide oppur se cumviventi, in mala fide, cum Satanas et lo di lei filjo, lo Diabolo, lo sape solo... LO ETERNO PATRE... AMEN... ALLELUJA!!!
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# Anonimo Peccatore 2011-09-28 14:49
Per coloro che sparano contro padre Agostino Gemelli, vorrei solo dire che è stato uno dei 360 scienziati aderenti al manifesto: "LA DIFESA DELLA RAZZA", è stato uno degli esponenti di spicco dell"antiebraismo spiritualista" distinguendolo dall"antiebraismo biologico nazista", e durante il Fascismo ha sempre cacciato, dalla sua università, gli elementi attivi
dell'antifascismo, questo lo dico per amore di quella verità, non opinabile.
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# sursumcorda 2011-09-28 21:37
Questo che dici con padre Pio c'entra come i cavoli a merenda.
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# NOMEN 2011-09-30 18:30
Su la DAGOSPIA del D'AGO MAGNO... è apparso oggi 'no detto de lo Mastro LUTERO, illo frate sfratato cui piaseva, tanto ma tanto, L'UTERO de illa monegha smoneghata... "Men son le parole, miglior è la preghiera"... ma, alor,sarìa puro vero che... "LA OPTIMA E' ILLA... MUTA... SINE PAROLA... PAROLA ZERO"... chissà, però, che ne pensano toti li ridiculi QUAQUARAQUA', et loici et clerici, imperversanti et pontificanti su li nostrani media, toti li sancti jorni... ahinoi!!!
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# Robert E. Lee 2011-10-01 12:08
Non trovo necessario che il beato e corpulento Roncalli sia declassato da un Vaticano 'huius mundi'. Lo beatifichino, lo canonizzino, lo facciano feldmaresciallo o presidente in eterno! Ci ha già pensato Gesù, infatti, a gettarlo nello stagno ardente!
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# NOMEN 2011-10-01 18:47
Citazione Robert E. Lee:
Non trovo necessario che il beato e corpulento Roncalli sia declassato da un Vaticano 'huius mundi'. Lo beatifichino, lo canonizzino, lo facciano feldmaresciallo o presidente in eterno! Ci ha già pensato Gesù, infatti, a gettarlo nello stagno ardente!


Non solo lui, mon ami... a far compagnia a quel simpatico, lunatico panzone del... "pappa-bbono"... c'è di sicuro pure il televisivo "santo-subbito", illo mediatico sciatore venuto da lontano... SIC TRANSIT GLORIA MVNDI!
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# Antonio_1234 2011-10-02 09:41
Beati voi, che avete tutte queste certezze! Poiché il metro con cui si giudica è lo stesso con cui si verrà giudicati, deduco anche che non avete di sicuro nulla da temere.
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# NOMEN 2011-10-02 11:55
Citazione Antonio_1234:
Beati voi, che avete tutte queste certezze! Poiché il metro con cui si giudica è lo stesso con cui si verrà giudicati, deduco anche che non avete di sicuro nulla da temere


Infatti!
E sei commovente, davvero, nella tua cieca e sorda ingenuità, impastata di pigrizia... QVIA... NISCIUNO PUOTE PIU' CAMPAR DE RENDITA SU LO SUO PASSATO, SEPPUR GLORIOSO... svegliati, quindi, mon ami!
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# Robert E. Lee 2011-10-02 16:26
L'eresia e l'apostasia si giudicano da sole, signor Antonio. Questo ha insegnato la Santa Chiesa cattolica sino al 1958.
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# NOMEN 2011-10-02 19:13
Citazione Robert E. Lee:
L'eresia e l'apostasia si giudicano da sole, signor Antonio. Questo ha insegnato la Santa Chiesa cattolica sino al 1958


... MATTEO, VII, 15/20... da applicar tosto al fatale, infausto, fasullo "CV" secundo... HIC ANTONIVS, HIC SALTA!
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# alphiere12 2011-10-02 22:00
Citazione Robert E. Lee:
L'eresia e l'apostasia si giudicano da sole, signor Antonio. Questo ha insegnato la Santa Chiesa cattolica sino al 1958.

Verissimo, come per tutti i peccati, dal punto di vista OGGETTIVO, ma lasciamo a Dio il giudizio sul grado della responsabilità SOGGETTIVA di ogni peccatore, chiunque esso sia. La distizione tra peccato e peccatore, non la ha inventata Roncalli. E' antica come la Chiesa.In dubio, pro reo e simili, sono sentenze dei confessori. Il "garantismo", lo ha inventato il cattolicesimo. Ovvero, in concreto: i singoli peccati mortali (eresia, apostasia, suicidio, appartenza ad altra religione, etc.) di per sè MERITEREBBERO l'inferno. Il grado di responsabilità (cioè la piena avvertenza, il deliberato consenso, l'essere compos sui, etc.) personale del singolo peccatore, lasciamolo decidere a Dio. Io so solo che ho tante cose di e da cui farmi perdonare, forse, per certi versi, non meno gravi di quelle compiute da coloro di cui parliamo nelle righe di cui sopra. Pertanto, prego perchè i vivi si convertano e facciano penitenza ed i morti, affinchè il Signore ne abbia pietà. Tremo al pensiero che, in quel giorno, sempre più vicino, in cui comparirò davanti a Cristo Giudice, il Signore mi dirà: "Avrò per te, un milione di volte la pietà e la carità che tu avesti ed invocasti per il tuo prossimo". Un milione, moltiplicato zero (0) SEMPRE ZERO FA! Pertanto cerco di averne e di invocarne, di carità e di pietà, un po' più di zero virgola zero zero qualche cosa, affinchè, moltiplicato un milione, faccia qualcosa diverso da zero.
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# Antonio_1234 2011-10-03 10:08
Era proprio questo che volevo dire, caro alphiere12!
Speriamo che, alla luce del suo intervento - molto più esplicativo del mio - la nostra posizione sia più chiara anche agli integerrimi moralisti che commentano gli articoli di FdF.
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# NOMEN 2011-10-03 19:22
Citazione Antonio_1234:
Era proprio questo che volevo dire, caro alphiere12!
Speriamo che, alla luce del suo intervento - molto più esplicativo del mio - la nostra posizione sia più chiara anche agli integerrimi moralisti che commentano gli articoli di FdF


... "alla luce"... sei davvero spiritoso e pure arguto, mon ami... ed in effetti un po' di ironia non guasta mai... bravo!
Rispondi | Rispondi con citazione | Citazione
 
 
# Antonio_1234 2011-10-04 08:48
Se di ironia si tratta, è del tutto involontaria.
Ad ogni modo, l'importante è che sia stato compreso il senso dei miei precedenti interventi.
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# Hadrian London 2011-10-20 20:50
Desidero portare una mia testimonianza diretta. Mia madre era molto fedele a padre Pio ed un giorno chiese udienza per la benedizione della nostra famiglia cui si aggrego la famiglia di mio zio, cugino di mio padre e importantissimo magistrato addetto alle grazie presso il ministero di Grazia e Giustizia. Quando mia madre lo presentò dicendo questo è XY giudice ... padre Pio si infuriò e disse: Ma quale giudice e giudice. La giustizia è solo di Dio! Come bambino ci rimasi molto male perchè lo zio era una persona... importante. Solo ora riconosco che aveva ragione padre Pio!
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# ferny1 2011-10-28 17:59
Per esperienza vi dico che se conoscerete un giorno un sacerdote come padre Pio, state attenti, non fate girare la voce, fatelo conoscere solo a chi ha veramente bisogno.
Perchè i sacerdoti come padre Pio in questi tempi li uccidono, come è successo al mio padre spirituale, che amava ed ha conosciuto padre Pio; era un francescano, ed è morto per una rapina nella sua cappella, ma noi, "il nostro gruppo di preghiera", non abbiamo creduto mai a questa versione anche perchè è stato trovato nella sua camera da letto legato e torturato.
Non dico altro.
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# astrorosa1 2011-11-09 22:07
Purtroppo la lotta contro Gesù e i suoi strumenti ha molti seguaci insospettabili.
Lo Spirito Santo utilizza le difficoltà per il bene di tutti, ma quante sofferenze... deve patire lo strumento
come padre Pio vero di Cristo.
Certo come padre Pio, non mi risulta attualmente esserci nessun strumento paragonabile a padre Pio a meno che DIO non operi in silenzio con qualche strumento nascosto per le ultime ore.
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# NOMEN 2011-11-20 15:25
Citazione astrorosa1:
Purtroppo la lotta contro Gesù e i suoi strumenti ha molti seguaci insospettabili.
Lo Spirito Santo utilizza le difficoltà per il bene di tutti, ma quante sofferenze... deve patire lo strumento
come padre Pio vero di Cristo.
Certo come padre Pio, non mi risulta attualmente esserci nessun strumento paragonabile a padre Pio a meno che DIO non operi in silenzio con qualche strumento nascosto per le ultime ore


... che paion però esser sempre le... "PEN+VLTIME"... ahinoi!
Vabbè che "GEOVA+DIO" è, per sua stessa ammissione... "LENTO ALL'IRA + PERDONATORE"... ma non avrebbe mai e poi mai dovuto rivelarcelo... QVIA... i drittoni, di tutte le razze, lingue e religioni, se ne stanno largamente et sfacciatamente approffittando...e, visto che "LO FATAL JORNO DE LO JUICIO FINALE" vien rinviato... "SINE DIE"... un po' come il mitico "PAGHERO'" del nostro mitico TOTO'... illi volponi "SINE DEO" continueranno, imperterriti, ad opprimer lo sterminato stuolo dei poveri, ingenui, illusi... "cretini"... abbindolandoli con chiacchere dilatorie e vane promesse!
Insomma... se deve da' 'na bella mossa, s'ha da sveijà... QVIA... manco "LUI" puote più campar de silente, inoperosa, indefinita "rendita" parassitaria... ERGO... "LO" volemo vede' tosto all'opera... senno'... addirittura pure "LUI", "LUI" persino, se meriterà lo nuestro, personalissimo, justissimo... VAFFA!!!
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# NOMEN 2011-11-20 14:13
Strano però, strano davvero... che tutti 'sti inviati dal... "CIELO"... non ci parlino mai della... "TERRA"... Maximo exemplare exemplo, l'attuale fantomatica, mitica, fantasmagorica... "GOSPA"... bosniaca... che mica spende mai una Sua Augusta Parola sul tema del... "DINERO"... MMM... mi sa tanto che si sia messa d'accordo, nocte tiempo ed all'insaputa dei suoi ingenui, "cretini", illusi suoi "fedeli"... con la VECIA SIORA PARONA... "MAMMONA"... QVIA... TUTTO E' ORMAI... "VNVM"... mes amis!!!
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# NOMEN 2011-12-05 01:30
PREGHIAMO PADRE PIO...
affinchè, A DIO PIACENDO, possa esser tosto spazzata via, tutta questa Banda di ipocriti, vigliacchi, maledettissimi delinquenti che s'è impadronita dell'Italia, inventando ed imponendo continui, pressanti, asfissianti "Sacrifici" solo a pensionati, operai ed impiegati a reddito fisso... al solo scopo di costringerli ad andar ad indebitarsi con le Satanike Banke della Banda Bassotti, magari pure ipotecando la casa d'abitazione... ERGO... OCCIDI MERENTVR...
DEO GRATIAS... AMEN... ALLELUJA!!!
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# NOMEN 2011-12-05 13:50
PROTOKOLL III...
"... ALLORA 'STE MASSE SE JETTERANNO CVM GIOIA SU COLORO LI QUALI, NE LA LORO IMMENSA IGNORANZA, SON STATI GELOSI SIN DALL'INFANZIA, NE SACCHEGGERANNO LI AVERI E NE VERSERANNO LO SANGRE...".
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# NOMEN 2011-12-05 18:24
Citazione NOMEN:
PROTOKOLL III...
"... ALLORA 'STE MASSE SE JETTERANNO CVM GIOIA SU COLORO LI QUALI, NE LA LORO IMMENSA IGNORANZA, SON STATI GELOSI SIN DALL'INFANZIA, NE SACCHEGGERANNO LI AVERI E NE VERSERANNO LO SANGRE...".


QVIA... essendo in manifesta, sfacciata, ipocrita mala-fede... non si meritano certo più alcuna... "BENE-DIZIONE"... come tuttora si augurano illusi cretini ed astuti volponi.. .bensì solo e soltanto... SAKRO+SANCTA+SO LENNE... "MALE+DIZIONE"...

ERGO... L'ALTISSIMO VOGLIA TOSTO CONDANNARLI A MVERTE CERTA... DEO GRATIAS... AMEN... ALLELUJA!!!
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# NOMEN 2011-12-07 15:32
Citazione NOMEN:
Citazione NOMEN:
PROTOKOLL III...
"... ALLORA 'STE MASSE SE JETTERANNO CVM GIOIA SU COLORO LI QUALI, NE LA LORO IMMENSA IGNORANZA, SON STATI GELOSI SIN DALL'INFANZIA, NE SACCHEGGERANNO LI AVERI E NE VERSERANNO LO SANGRE...".

QVIA... essendo in manifesta, sfacciata, ipocrita mala-fede... non si meritano certo più alcuna... "BENE-DIZIONE"... come tuttora si augurano illusi cretini ed astuti volponi.. .bensì solo e soltanto... SAKRO+SANCTA+SO LENNE... "MALE+DIZIONE"...
ERGO... L'ALTISSIMO VOGLIA TOSTO CONDANNARLI A MVERTE CERTA... DEO GRATIAS... AMEN... ALLELUJA!!!


... e che... A DIO PIACENDO... il Sancto Natale proximo venturo... possa esser, per tutti 'sti sfacciatissimi tirannucoli... UN NATALE... "MORTALE"!!!
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# NOMEN 2011-12-09 20:22
PADRE PIO... non era certo solo... "bbbono"... come tanti vili ed ipocriti pretonzoli moderni, bensì pure... "cattivo"... ed oggi come oggi, CONTRO tutti 'sti maledetti, degenerati parassiti, corrotti e corruttori, che pretendono di governarci, facendoci a bella posta solo del male... emetterebbe di sicuro... VNA FATTVRA A MORTE... DEO VOLENTE!
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# ares 2011-12-16 15:10
Secondo voi e la redazione, una domanda forse da sprovveduto ma a volte è bene fare la parte del "Bertoldo" per cercar la verità, questo padre Gemelli e suoi simili, agiscono così in modo inconsapevole e in buona fede oppure sono in combutta con precisi elementi infiltratisi nella Chiesa?
Vien da chiedersi perchè mai si ostinano a vestire abiti talari e ad appartenere ad ordini religiosi con tanto di cerimonie e sacramenti quando, non credendoci loro, avrebbero più "agilità" e "se la godrebbero" meglio secondo le categorie loro e del mondo nella loro azione.
Potrebbe essere anche uno spunto per una serie di articoli chiarificatori della redazione e materia di indagine.
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