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«È il crollo di un mondo. Forze immense stanno per scatenarsi»
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di Frédéric Lordon
traduzione di Maurizio Blondet


Così parla Frédéric Lordon, famoso economista francese, direttore delle ricerche del CNRS, in una lunga intervista alla Revue des Livres. A proposito delle forze che stanno per scatenarsi, ecco cosa prevede:

«Se, come si poteva prevedere dal 2010 col lancio dei piani di austerità coordinati, lo scacco annunciato conduce ad un’ondata di default sovrani, seguirà immediatemente il collasso del sistema bancario (o li precederà, per semplice effetto d’anticipazione degli investitori); e questo, contrariamente a quello del 2008, sarà irrecuperabile, perchè gli Stati (che hanno salvato le banche nel 2008, ndr) sono finanziariamente a terra. Allora non resterà altra alternativa che l’emissione monetaria massiccia, oppure l’esplosione della zona euro se la Banca Centrale Europea (e la Germania) rifiutano questa prima soluzione.

«In un week-end cambierà letteralmente il mondo e vedremo cose inaudite: re-instaurazione del controllo sui capitali, nazionalizzazioni-lampo o addirittura requisizioni di banche, riarmo delle Banche Centrali nazionali – misura che segnerà da sè la fine della moneta unica – la dipartita della Germania seguita da qualche satellite, la costituzione di un blocco euro-sud oppure il ritorno alle monete nazionali. Quando avverrà? Nessuno può dirlo con certezza (...) ma tra sei o dodici mesi, quando s’imporrà la constatazione della recessione generale, risultante dalla austerità generalizzata, e gli investitori vedranno salire irresistibilmente le ondate dei debiti pubblici che si supponeva di arrestare con le politiche restrittive, la consapevolezza dell’impasse totale che albeggerà in quel momento porterà gli operatori stessi a dichiarare una ‘capitolazione’, ossia  alla loro fuga massiccia dai mercati-titoli, e per il gioco dei meccanismi di propagazione creati dalla finanza liberalizzata, una dislocazione totale dei mercati dei capitali, in tutti i settori.

«E nel frattempo si accumulano le tensioni politiche – fino al punto di rottura? Come ogni soglia critica a livello storico-sociale, non si sa in anticipo dove essa si trova nè cosa ne determina il superamento. La sola cosa certa è che la spossessione generalizzata della sovranità (per opera della finanza come dell’Europa neo-liberale) taglia in profondità i corpi sociali... i corpi sociali aggrediti dal liberalismo finiscono sempre per reagire, e a voltre brutalmente, in proporzione a quello che in precedenza hanno sopportato e accumulato (...). Non si possono lasciare i popoli durevolmente senza soluzione di sovranità – sia nazionale o d’altro tipo – senza che la recuperino a tutta forza e in forme che non saranno belle da vedere.

«... Quella che vien chiamata ‘crisi dell’euro’ non è in prima istanza una crisi monetaria. Una delle stranezze degli eventi attuali è che la moneta europea non viene rifiutata affatto, nè dai residenti della zona nè dagli investitori internazionali, e lo dimostra la paritò euro-dollaro, che a parte qualche fluttuazione, si mantiene. È un fatto: non c’è (per ora) fuga dall’euro. Se ci sarà, sarà come sviluppo terminale di una crisi la cui natura è altra. Quale? La risposta è che si tratta di una crisi istituzionale.

«È il quadro istituzionale della moneta unica, come comunità di politiche economiche, che minaccia di volare a pezzi in seguito a crisi finanziarie aventi come epicentro i debiti pubblici e le banche. Se l’euro esplode, sarà per default sovrani che trascineranno crolli bancari – a meno che questi non vengano prima, per anticipazione dei default sovrani. In ogni caso il cuore della cosa sarà ancora una volta il sistema bancario, e l’impossibilità di lasciarlo andare in rovina, perchè la rovina totale del sistema bancario ci porterebbe in cinque giorni all’equivalente ineconomia dello stato di natura.  Ma ciò non deve significare ‘rimetterlo sui binari per un altro giro’, senza cambiarne le regole.

«Anzi, approfitto per dire che, dopo avermi fatto per lungo tempo paura, la prospettiva di questo collasso quasi quasi mi piace, perchè creerà infine l’occasione di nazionalizzare integralmente il sistema bancario per pura e semplice requisizione (senza indennizzo) (...). Nell’ipotesi del collasso bancario, si tratta di sapere quale sarà – in assenza degli Stati, essi stessi rovinati – l’istituzione capace di organizzare la riattivazione delle banche per far loro riprendere l’attività di fornitura del credito. In questa ipotesi, non ne resta che una: la Banca Centrale Europea. Non dovrà solo assicurare alle banche un sostegno di liquidità (lo sta già facendo) ma liberarle degli attivi svalorizzati e ricapitalizzarle. Inutile dire che, data la scala del settore bancario intero, si tratta di un’operazione di creazione monetaria massiccia a cui bisognerà consentire. La BCE è pronta a questo? Sotto l’egemonia tedesca, direi di no. Ma l’urgenza estrema di restaurare nella loro integrità gli incassi monetari e di ristabilire il funzionamento del sistema di pagamenti richiederà un’azione ‘in giornata’! Significa che le lunghe tergiversazioni per ‘parlare ai nostri amici tedeschi’ o rinegoziare un trattato, saranno sparite dalla lista delle soluzioni pertinenti. Di fronte a quelli che si devono identificare come interessi vitali del corpo sociale, uno Stato, di fronte al non-volere della BCE, prenderebbe immediatamente la decisione di riarmare la propria Banca Centrale per farle emettere moneta in quantità sufficiente e ricostituire al più presto un troncone di sistema bancario capace di operare. La Germania, osservando nella zona una o due fonti di creazione monetaria fuori controllo, ossia di euro impuri suscittibili di corrompere gli euro puri di cui la BCE ha sola il privilegio di emissione, decreterebbe immediatamente l’impossibilità di restare in una tale ‘unione’ monetaria divenuta anarchica e l’abbandonerebbe subito, per rifare un blocco con qualche seguace selezionato sul momento (Austria, Olanda, Finlandia, Lussemburgo). Quanto alle altre nazioni, dovranno allora scegliere fra ricostituire un blocco alternativo oppure tornare ciascuna al proprio destino monetario; la Francia cercherà in tutti i modi di imbarcarsi con la Germania, senza la minima sicurezza di essere accettata a bordo (...)».

Se volete leggere il resto, qui:

«Nous assistons à l’écroulement d’un monde, des forces immenses sont sur le point d’être déchaînées», entretien avec Frédéric Lordon


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Commenti  

 
# Servus Dei 2012-01-09 10:36
Il tutto sará supportato dall'obbligo del microchip impiantato, ma dopo si instaurerà il governo di Cristo x sempre. Alleluia
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# amsicora 2012-01-09 16:42
Il microchip verrà impiantato col pretesto dell'evasione fiscale.
Già oggi hanno fatto sparire i contanti (e gli assegni liberi) sopra i 1.000, domani se non vorrai essere considerato "evasore" ed esposto alla gogna mediatica dovrai farti impiantare il chip sottocutaneo anche per pagare il caffè al bar!
Esagero?
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# giuseppe x 2012-01-10 21:15
E quando uno diventerà scomodo...ctrl+del e via il conto corrente, mentre quando uno diventerà vecchio premeranno un pulsantino per disattivarlo per sempre...
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# AlfredoAlfredo 2012-01-21 12:58
Hollywood, come al solito, ha già "anticipato" cosa succederà quando uno diventerà scomodo (...o, come nel recente film "Time out", non saprà più come "ricaricarsi" di tempo di vita).

http://www.youtube.com/watch?v=_3p5JcBQD3E
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# ARDITO 2012-01-11 13:16
Non esageri, tutto giusto, come scritto nel libro delle Rivelazioni o Apocalisse, con il trucco portano, le pecore senza pastori, al macello. Leggere il capitolo 13 delle Rivelazioni.
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# giuseppe x 2012-01-11 17:55
Non è un'esagerazione, almeno per me. E' semplice, immediata, è una soluzione per non pagare le pensioni e per potersi liberare di persone senza dover necessariamente distruggere tutto con una guerra...
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# Milo Dal Brollo 2012-01-09 11:03
Ma perché da noi il miglior economista è Napolitano???
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# amsicora 2012-01-09 16:35
No, il nostro miglior economista è Ciampi, l'unico banchiere centrale che non ha mai scritto nemmeno un rigo di economia: potenze del grembiulino!
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# NOMEN 2012-01-09 20:05
Citazione amsicora:
No, il nostro miglior economista è Ciampi, l'unico banchiere centrale che non ha mai scritto nemmeno un rigo di economia: potenze del grembiulino!


Ah, sì... illo illustrissimo vegliardo... targato... 1920!!!
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# giuseppe x 2012-01-10 21:14
Il miglior economista è sempre la casalinga!
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# NOMEN 2012-01-09 22:25
Citazione Milo Dal Brollo:
Ma perché da noi il miglior economista è Napolitano???


Ma certo che no... nisciuno mai potrebbe superare i due mitici, inarrivabili, magici... "TOTO'+PEPPINO"... "LA BANDA DEGLI ONESTI"... loro due sì che se ne intendevano, in fatto di... "SOVRANITA' MONETARIA"... non certo gli attuali montati... "statisti... economisti"... tuttofare nostrani, quelli a servil servigio della fantomatica, quanto millantata... "Europa"... che oggi come oggi val meno di una rapa... nel solo "Merkato" che davvero conti!!!
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# ant. 2012-01-10 16:12
Citazione NOMEN:
Citazione Milo Dal Brollo:
Ma perché da noi il miglior economista è Napolitano???


Ma certo che no... nisciuno mai potrebbe superare i due mitici, inarrivabili, magici... "TOTO'+PEPPINO"... "LA BANDA DEGLI ONESTI"... loro due sì che se ne intendevano, in fatto di... "SOVRANITA' MONETARIA"... non certo gli attuali montati... "statisti... economisti"... tuttofare nostrani, quelli a servil servigio della fantomatica, quanto millantata... "Europa"... che oggi come oggi val meno di una rapa... nel solo "Merkato" che davvero conti!!!


Anche a me non piacciono come non piace chi stima i mafiosi cosa che ad altri non sento mai dire vero???
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# ARDITO 2012-01-11 13:19
Giusto, tutto vero, quello era un segnale lanciato e non captato dai popoli tutti.
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# Fucilategliammiragli 2012-01-09 11:10
Invece si farà l'unione politica, nel momento utile, sull'onda della paura e del ricatto. Le élite lo hanno già deciso da tempo e quando saranno pronte le loro pedine (ormai ci sono tutte) realizzeranno l'Unione delle Repubbliche Socialiste Europee. Non sarà un bel posto per vivere ma sempre meglio della Cina liberal-comunista e degli Stati Uniti Anarchici d'America (quelli si che se la vedranno brutta!).
Non so dire se l'euro in sè reggerà, portrebbe essere sostituito con altro intruglio monetario ma certo il Potere non lascerà scappare i residui nazionali dalla proprie grinfie.
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# Pietro G 2012-01-09 11:46
Fa benissimo Frédéric Lordon a generalizzare il problema e non restringerlo alla sola dimensione della sopravvivenza o meno dell'euro. È ovvio a molti ormai che la posta in gioco è molto più alta e che la crisi dell'euro è una crisi delle istituzioni europee.
Più che le tensioni politiche esploderanno le tensioni sociali, generazioni che da sempre sono abituate alle conquiste sociali e che da qualche decennio sono state illuse che i debiti potevano essere sostituiti ai redditi si troveranno di fronte il conto da pagare per la globalizzazione e la finanziarizzazi one dell'economia. Il tessuto sociale delle società occidentali, reso già fragile dall'individualismo, consumismo e immigrazione incontrollata, non reggerà all'urto. I campanelli di allarme stanno già suonando da tempo ma nessuno di questa classe politica corrotta ha voglia di ascoltarli. Anche il meccanismo scatenante dei "subprimes" americani ha una sua radice social-ideologica: era il modo per cercare di omogeneizzare una società le cui diversità stavano, e stanno, per esplodere, attraverso il meccanismo del consumismo per tutti, cioè l'acquisto di una casa (e l'ingresso nel sogno americano) per gente di recente immigrazione che non aveva i mezzi per acquistarla.
Ancora una volta si rivive la fine di un sistema politico ideologico come ad esempio del comunismo 25 o 30 anni fa, o dell'ordine europeo agli inizi del secolo scorso.
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# san 2012-01-09 13:07
Alla casta non interessa nulla dei destini del popolo italiano. I loro averi sono tutti investiti all'estero in Paesi che reputano sicuri e amici. Guardate dove i nostri politici vanno a fare vacanza, nel Sud America, Argentina, dove possiedono le loro aziende agricole intestate a chissà chi.
Quando avranno spremuto la mucca a dovere, spariranno via con i loro figli, nipoti, amici, e chi ha dato ha dato, chi ha avuto avuto.
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# Pietro G 2012-01-09 14:25
Quando i nodi arriveranno al pettine la casta sarà spazzata via così come è successo per la monarchia francese prima della rivoluzione o per la casta corrotta e incompetente della repubblica di Weimar.
La storia non procede per evoluzione lineare e senza sbalzi, va avanti con rivoluzioni, guerre o prese del potere improvvise e prevedibili solo dalla gente che ha avuto il coraggio di guardare in faccia la realtà senza gli occhiali dell'ideologia. Non è solo la casta italiana che è arrivata al capolinea, è l'intera classe politica europea che ha miseramente fallito e si trova ora a operare come una dittatura sudamericana degli anni '70, vedere quello che hanno fatto alla Grecia e che si apprestano a fare nei confronti dell'Ungheria. La repressione però non serve a niente, o,forse, solo ad accellerare il cambiamento.
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# NOMEN 2012-01-09 15:34
Citazione san:
Alla casta non interessa nulla dei destini del popolo italiano. I loro averi sono tutti investiti all'estero in Paesi che reputano sicuri e amici. Guardate dove i nostri politici vanno a fare vacanza, nel Sud America, Argentina, dove possiedono le loro aziende agricole intestate a chissà chi.
Quando avranno spremuto la mucca a dovere, spariranno via con i loro figli, nipoti, amici, e chi ha dato ha dato, chi ha avuto avuto


In effetti, giunti a 'sto punto, è d'obbligo ragionare soltanto in termini... "ANA+GRAFICI"... QVIA... tra i SVPER-VLTRA... "OTTANTENNI, SETTANTENNI, SESSANTENNI"... che attualmente detengono il sé dicente "POTERE", pavoneggiandosi innanzi alle telecamere, nei sicuri e protetti palazzi del così detto potere... e gli enigmatici, invisibili, anonimi... "TRENTENNI, VENTENNI, DECENNI"... che manifestano la loro rabbia nelle piazze, c'è ormai un abissale abisso, impossibile da colmare... ERGO...
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# Hildegard 2012-01-09 21:14
ARGENTINA... A PROPOSITO anche per la redazione:
http://rense.com/general95/pata.htm

PATAGONIA: PRESENT TARGET OF THE GLOBAL POWER ELITE
by Salbuchi
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# alcapin@hotmail.fr 2012-03-25 19:31
Salve! Il tutto è terribilmente vero; unica vera soluzione ... Il Catechismo Pensiero del professor "Giacinto Auriti" contro la grande truffa di tutti i tempi, il "signoraggio", il falso diabolico indebitamento degli Stati responsabili ogni anno di 50 milioni di morte innocenti, fame, suicidi, guerre, carestie, programmate immigrazioni, prostituzione mondiale, malattie, ecc., ecc.
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# illupodeicieli 2012-01-09 12:50
Ho notato che non ha nominato, direttamente, nessun politico o economista o superfunzionari o (tipo Draghi per intenderci). Avrei preferito che dicesse qualcosa di più: forse c'è nel resto dell'intervista che, però, è in francese.
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# NOMEN 2012-01-09 19:44
Citazione illupodeicieli:
Ho notato che non ha nominato, direttamente, nessun politico o economista o superfunzionari o (tipo Draghi per intenderci). Avrei preferito che dicesse qualcosa di più: forse c'è nel resto dell'intervista che, però, è in francese


E meno male... essendo la Lingua franzese, la più bella... certo solo dopo la nostrana, italika, ineguagliabile Favella!!!
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# FeBM 2012-01-09 13:08
Certo che si tratta di una crisi istituzionale. Esattamente quella che si è cercata pervicacemente per decenni. Perché è la sola cosa che consentirà l'eliminazione selle residue sovranità nazionali a favore di una "autorità" europea/continentale che, nel rappresentare la fine definitiva del concetto storico e politico di Europa, rappresenterà (finalmente diranno i poteri che proprio questo risultato si sono prefissi almeno un paio di generazioni fa) contemporaneame nte la nascita di un quid in cui il popolo smetterà di essere preso in giro con ciance di essere l'unico depositario della sovranità, dopo averla rubata ai sovrani, tornerà ad essere ciò che è sempre stato: una massa di esseri di cui qualcuno potrà disporre a piacimento. Anzi: sarà in condizioni ben peggiori poiché il "sovrano" che verrà non sarà certamente educato al rispetto e all'amore per il prossimo ma talmudicamente o almeno straussianament e, nel popolo non vedrà altro che una cosa di cui servirsi a piacimento a seconda del suo desiderio del momento.
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# Gebedia 2012-01-09 14:30
Beh, il testo è chiaro. Serve la nazione, lo Stato nazionale per affrontare la catastrofe prossima ventura, e non quattro pecore duosiciliane o padane, o peggio ancora i crociati alla FdF. Nè tantomeno servono più quei cristiani sbandati, eurofanatici della prima ora che un tempo pomiciavano ventiquattr'ore al giorno con la loro fantomatica "Europa nazione" al solo scopo, non so se più puerile o più sclerotico, di instaurare l'impero euroteocratico cristianizzato; praticamente la brutta copia dell'Europa nazione dei fascisti, che non avendo più margini di manovra in Italia, sognavano la nascita di un'Europa nazione fascista in modo da far percolare dall'alto nella nostra nazione (quella vera) l'ordinamento a loro più gradito. Brutta storia, cara FdF. E considerato l'atteggiamento tenuto negli anni da molte correnti cristiane tradizionaliste , verrebbe quasi la tentazione di muovere una accusa simile a quella che è lecito muovere ai giudei: fedeltà alla Croce o alla Patria? E se sì, perchè mai le due fedeltà debbono essere antitetiche?
Difendere un ideale profondo come una fede religiosa (la più intima espressione antropologica di un popolo) è a suo modo giusto, un valore aggiunto imprescindibile da qualunque comunità umana civile ed evoluta, a mio personalissimo modo di vedere. Tuttavia bisogna anche capire che un'idea religiosa non fa patria, e senza una patria non si va da nessuna parte (Blondet lo sa, inutile prenderci in giro). Poi si potrebbe anche discutere di quale sia questa patria degli italiani, certo, è ovvio, non quella liberista di Monti e Napolitano. Quindi sarei anche disposto ad accettare l'idea deviata e "sostenuta da una robusta ignoranza" (F. Bruni) che la millenaria Civiltà Italiana, e con essa la sua nazione ed il suo popolo, non esistano. Un'idea cresciuta sull'onda del revanscismo anti-risorgimentale illusosi di combattere l'ideologia massonica a tutto campo, ma che in realtà è stato pensato e scrupolosamente finanziato dalle stesse lobby che gli "storici" alternativi dicono di voler combattere con le loro mitologie padane e borboniche. Finanziamenti arrivati sull'unghia, per dirne giusto un paio, dalla Fondazione Giovanni Agnelli o dalle sottocommission i massoniche UE per il regionalismo europe(istico). Tanto per essere chiari: la "Lega Nord" o i nostalgici di Franceschiello, piuttosto che Pope-flyers post-moderni e "revisionisti" ultra-cattolici, che lo vogliate o no, sono solo le utlime propaggini più o meno inconsapevoli di ciò che esse stesse proclamano (ragliano) di voler combattere, e si inseriscono nel puzzle mondiale come tasselli funzionali allo scopo. Un revanscismo storico in cui la stessa FdF è caduta più volte con tutte le scarpe, tradendo forse il più bell'insegnamento di Nostro Signore Gesù Cristo: "Il tuo sì sia sì, il tuo no sia no".
D'altra parte, se i manifesti ideologici fondanti dell'attacco che i popoli e le culture stanno subendo in quest'ultima generazione si intitolavano "La crisi della democrazia" e "La crisi dello Stato nazionale", qualche cosa vorrà pur significare. A buon intenditor...
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# NOMEN 2012-01-09 23:00
Citazione Gebedia:
Beh, il testo è chiaro. Serve la nazione, lo Stato nazionale per affrontare la catastrofe prossima ventura, e non quattro pecore duosiciliane o padane, o peggio ancora i crociati alla FdF. Nè tantomeno servono più quei cristiani sbandati, eurofanatici della prima ora che un tempo pomiciavano ventiquattr'ore al giorno con la loro fantomatica "Europa nazione" al solo scopo, non so se più puerile o più sclerotico, di instaurare l'impero euroteocratico cristianizzato; praticamente la brutta copia dell'Europa nazione dei fascisti, che non avendo più margini di manovra in Italia, sognavano la nascita di un'Europa nazione fascista in modo da far percolare dall'alto nella nostra nazione (quella vera) l'ordinamento a loro più gradito. Brutta storia, cara FdF. E considerato l'atteggiamento tenuto negli anni da molte correnti cristiane tradizionaliste , verrebbe quasi la tentazione di muovere una accusa simile a quella che è lecito muovere ai giudei: fedeltà alla Croce o alla Patria? E se sì, perchè mai le due fedeltà debbono essere antitetiche?
Difendere un ideale profondo come una fede religiosa (la più intima espressione antropologica di un popolo) è a suo modo giusto, un valore aggiunto imprescindibile da qualunque comunità umana civile ed evoluta, a mio personalissimo modo di vedere. Tuttavia bisogna anche capire che un'idea religiosa non fa patria, e senza una patria non si va da nessuna parte (Blondet lo sa, inutile prenderci in giro). Poi si potrebbe anche discutere di quale sia questa patria degli italiani, certo, è ovvio, non quella liberista di Monti e Napolitano. Quindi sarei anche disposto ad accettare l'idea deviata e "sostenuta da una robusta ignoranza" (F. Bruni) che la millenaria Civiltà Italiana, e con essa la sua nazione ed il suo popolo, non esistano. Un'idea cresciuta sull'onda del revanscismo anti-risorgimentale illusosi di combattere l'ideologia massonica a tutto campo, ma che in realtà è stato pensato e scrupolosamente finanziato dalle stesse lobby che gli "storici" alternativi dicono di voler combattere con le loro mitologie padane e borboniche. Finanziamenti arrivati sull'unghia, per dirne giusto un paio, dalla Fondazione Giovanni Agnelli o dalle sottocommission i massoniche UE per il regionalismo europe(istico). Tanto per essere chiari: la "Lega Nord" o i nostalgici di Franceschiello, piuttosto che Pope-flyers post-moderni e "revisionisti" ultra-cattolici, che lo vogliate o no, sono solo le utlime propaggini più o meno inconsapevoli di ciò che esse stesse proclamano (ragliano) di voler combattere, e si inseriscono nel puzzle mondiale come tasselli funzionali allo scopo. Un revanscismo storico in cui la stessa FdF è caduta più volte con tutte le scarpe, tradendo forse il più bell'insegnamento di Nostro Signore Gesù Cristo: "Il tuo sì sia sì, il tuo no sia no".
D'altra parte, se i manifesti ideologici fondanti dell'attacco che i popoli e le culture stanno subendo in quest'ultima generazione si intitolavano "La crisi della democrazia" e "La crisi dello Stato nazionale", qualche cosa vorrà pur significare. A buon intenditor...


Mon ami... hai justamente evocato... LA CROCE E LA PATRIA... ma ti sei scordato di citar... LA SPADA E LA MATRIA... ovverossia... l'altra metà dell'Vnità!!!
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# italiano borbonico 2012-01-10 07:11
In effetti, i leghisti-padanisti hanno fallito miseramente nella loro battaglia contro la "meridionalizzaz ione" della politica, diventando essi stessi un nuovo prototipo di terroni, e i filo-borbonici hanno miseramente fallito nel riallacciare la storia d'Italia a quella del Regno delle Due Sicilie, e invece di rifondare il Paese (tutto, non solo il Sud!) su radici storico-politiche sane, si sono persi invece in "ragli" (è proprio il caso di dirlo!) e sterili rivendicazioni localiste che hanno lasciato il campo libero ai lugubri sacerdoti risorgimentalis ti.
Che fare ora?
Per difendersi dall'attacco dalla finanza predatrice internazionale, faccio mia, intanto, l'indicazione di de Fina: "Potrebbe essere una soluzione organizzarsi in piccole comunità omogenee, dove siano in comune competenze diversificate e risorse vitali quali l’acqua, che potrebbe tra un po’ diventare onerosa come il Barolo, l’energia elettrica e una presumibilmente necessaria autodifesa, un po’ come avvenne all’inizio del periodo feudale. Soprattutto è però fondamentale il costante rapporto con la Chiesa, dispensatrice di grazie infinite e la continua preghiera".
La preghiera sanguinante, per spremere carità dal mio cuore duro come pietra.
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# gino0000 2012-01-10 12:42
Ma di quale Chiesa parla?
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# NOMEN 2012-01-10 14:22
Citazione gino0000:
Ma di quale Chiesa parla?


... "ILLA+DE+LO+CIEL O"... suppongo!!!
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# italiano borbonico 2012-01-10 16:58
Del Corpo mistico di Cristo, che anche se non pareggia la Verità, non la perderà mai, come testimoniato con i suoi studi e la sua vita da Romano Amerio.
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# Sergio64 2012-01-09 15:50
Il bello di quest'opinione, espressa da un illustre economista francese, è che essa contiene una previsione molto precisa sul "cosa", sul "come" e soprattutto sul "quando": tra sei-dodici mesi dovrebbero dunque avverarsi eventi drammatici e repentini, a seguito dei quali o si rinasce o si crepa.
Rendo onore a che ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto, allaccio la cintura di sicurezza, e mi consolo pensando che tanto dobbiamo tutti morire, e nel momento della fine non me ne farei comunque niente delle mie - modeste - ricchezze terrene.
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# NOMEN 2012-01-09 20:35
Citazione Sergio64:
Il bello di quest'opinione, espressa da un illustre economista francese, è che essa contiene una previsione molto precisa sul "cosa", sul "come" e soprattutto sul "quando": tra sei-dodici mesi dovrebbero dunque avverarsi eventi drammatici e repentini, a seguito dei quali o si rinasce o si crepa.
Rendo onore a che ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto, allaccio la cintura di sicurezza, e mi consolo pensando che tanto dobbiamo tutti morire, e nel momento della fine non me ne farei comunque niente delle mie - modeste - ricchezze terrene


Ecco, bravo, così hai già vinto... QVIA... non deve aver lo mènomo timore, chi ha ben poco da perder, se non la Vita... mentre sarà dura assai, per tutti 'sti pingui, schifosi maiali, pieni di soldi... sai come strilleranno,qu ando non potranno più ingozzarsi, così come fan tutt'ora... quando più nessuno, anche volendo, potrà più difenderli... ahiloro!
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# giorgio scotti 2012-01-09 20:57
DEVE crollare tutto, è Giusto che crolli
Il tempio del male e della speculazione, ne saremo travolti anche noi umili cittadini? Non lo so ma gli enormi dinosauri si estinsero mentre i piccoli e leggeri mammiferi si salvarono... e non fu certo un meteorite ma il crollo di un ecosistema divenuto insostenibile.
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# Pietro G 2012-01-09 21:30
Un ecosistema può diventare insostenibile a causa dell'impatto di un meteorite. Le tracce dell'elemento Iridio (poco abbaondante sulla Terra) proprio in corrispondenza degli strati datati 65 milioni di anni fa sono una prova convincente. Un sistema sociale può diventare insostenibile per molto meno.
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# Catone 2012-01-10 09:04
L'Europa è diventata un'immensa Repubblica di Weimar. Peccato che non si veda uno NSDAP all'orizzonte in grado di ricostruirla dopo lo sfacelo prossimo venturo.
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# NOMEN 2012-01-10 14:07
Citazione Catone:
L'Europa è diventata un'immensa Repubblica di Weimar. Peccato che non si veda uno NSDAP all'orizzonte in grado di ricostruirla dopo lo sfacelo prossimo venturo.


Mejo,mejo così...QVIA...ogni jorno che passa....è guadagnato e vieppiù accresce gli "interessi" da riscuoter per il..."risarcimento+++ danni"...ERGO...
porta pazienza,mon ami!!!
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# NOMEN 2012-01-11 15:51
Citazione NOMEN:
Citazione Catone:
L'Europa è diventata un'immensa Repubblica di Weimar. Peccato che non si veda uno NSDAP all'orizzonte in grado di ricostruirla dopo lo sfacelo prossimo venturo


Mejo, mejo così... QVIA... ogni jorno che passa.... è guadagnato e vieppiù accresce gli "interessi" da riscuoter per il... "risarcimento+++ danni"... ERGO... porta pazienza, mon ami!!!


Ah,pardon, stavo per desmentegarmene ...la loro sarà, di necessità... "KAPITOLAZIONE"... ovverossia.... RESA SINE CONDIZIONI... e, surtout... SENZA ONORE DELLE ARMI!!!
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# serge 2012-01-13 12:44
Citazione Catone:
L'Europa è diventata un'immensa Repubblica di Weimar. Peccato che non si veda uno NSDAP all'orizzonte in grado di ricostruirla dopo lo sfacelo prossimo venturo


Sperare in un NSDAP? In un novello Hitler? O in un Duce? Siamo ridotti male come cattolici.
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# Dieter von Bern 2012-01-11 21:54
A questo punto lasciamo che il ciclo si chiuda, come diceva il saggio "Non lottare contro le tenebre, ma accendi la fiaccola". In secondo luogo, lo dico con il sorriso, saremo finalmente liberi dalle terrficanti str... di Nomen, vi immaginate che felicità non leggere più i suoi deliri lessical-teologici?
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# NOMEN 2012-01-13 19:03
Citazione Dieter von Bern:
A questo punto lasciamo che il ciclo si chiuda, come diceva il saggio "Non lottare contro le tenebre, ma accendi la fiaccola". In secondo luogo, lo dico con il sorriso, saremo finalmente liberi dalle terrficanti str... di Nomen, vi immaginate che felicità non leggere più i suoi deliri lessical-teologici?


Mah... se lo dici tu, dall'alto di quel tuo altisonante, ma davvero... "delirante"... "von"... c'è sul serio di che restarne... "terrificati"!
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# Dieter von Bern 2012-01-13 22:05
Scusa Nomen, non essere permaloso, era una semplice battuta scherzosa! Certo che il tuo stile... Quanto al mio nikname, mi sarei aspettato una critica sul nome "Dieter" in quanto quello corretto, dell'antica tradizione altogermanica (ostrogota) sarebbe "Dietrich". Dietrich von Bern era il grande Teodorico da Verona. "Sine ira nec studio" (Tacito).
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# NOMEN 2012-01-14 00:14
Citazione Dieter von Bern:
Scusa Nomen, non essere permaloso, era una semplice battuta scherzosa! Certo che il tuo stile... Quanto al mio nikname, mi sarei aspettato una critica sul nome "Dieter" in quanto quello corretto, dell'antica tradizione altogermanica (ostrogota) sarebbe "Dietrich". Dietrich von Bern era il grande Teodorico da Verona. "Sine ira nec studio" (Tacito)


... ed infatti ho puntato, per brevità, solo su quel... "von"... poi, lo confesso, lo stile da me adottato, proprio a questo serve... "spiazzare"... chi se lo merita... ovverossia... chiunque sia incapace di "veder" oltre le righe... PER ASPERA... AD ASTRA!
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# logan 2012-01-17 18:48
Mi dissocio dai catastrofismi/millenarismi che mi riportano la mente ai "Fanatici dell'Apocalisse" made in Usraele! E' in atto una sorta di terza guerra mondiale tra zona euro e USA (o,se preferite, tra dollaro ed euro) e io "tifo" per la mia Europa, con le sue banche ovviamente.
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# Mose 2012-01-19 12:10
I deliri cristocentrici di Nomen e Von non troveranno appiglio nel imminente divenire. Le forze immense che stanno per scatenarsi segnano un conto alla rovescia per la rivoluzione cristiana e per il suo paladino.
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# NOMEN 2012-01-19 15:32
Citazione Mose:
I deliri cristocentrici di Nomen e Von non troveranno appiglio nel imminente divenire. Le forze immense che stanno per scatenarsi segnano un conto alla rovescia per la rivoluzione cristiana e per il suo paladino


MMM... ocio, mon ami... QVIA... il futuro proximo venturo potrebbe far crollare, d'un sol colpo, tutte le tue, sin qui granitiche, certezze... ERGO... attento a non esser proprio tu, senza averne la mènoma consapevolezza, a... "delirare"...
in primis!
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# von distel 2012-01-21 14:19
ocio, nomen! Von distel significa "del cardo", gloriosa e antichissima strada romana dove i miei avi ed io siamo nati, qui nel nord-est: quindi, smettila di fessacchiottare e farti "seghe mentali ad iosa et semper quivi et ivi" e vai a lavorare, ma non a zappare la terra, che la sporcheresti con la tua sborona senilità: magari vai a pigiare altrove tasti del computer, non qui, dove la gente è seria e... parla come mangia, vecchietto!
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# NOMEN 2012-01-21 19:56
Citazione von distel:
ocio, nomen! Von distel significa "del cardo", gloriosa e antichissima strada romana dove i miei avi ed io siamo nati, qui nel nord-est: quindi, smettila di fessacchiottare e farti "seghe mentali ad iosa et semper quivi et ivi" e vai a lavorare, ma non a zappare la terra, che la sporcheresti con la tua sborona senilità: magari vai a pigiare altrove tasti del computer, non qui, dove la gente è seria e... parla come mangia, vecchietto!


Mamma mia... mi hai sul serio toccato e pure commosso, con questa tua juvenil, incosciente, viril Veemenza... ERGO... chiedo tosto Venia ed umilmente m'inchino, al cospetto di cotanto superior Voler... sei davvero "in-vincibile", mon ami, e certo predestinato alla Vittoria, che dico mai, al Trionfo finale... caro il mio tronfio... "picciotto"... del Nord-Est!!!
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