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Governo ossessionato dall’evasione
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Gentile Direttore,

il governo pare letteralmente ossessionato dall’evasione fiscale (e da come rendere
più efficienti i privati con le cosiddette liberalizzazioni).

Monti all’
Osservatore Romano: Chi evade le tasse, non solo «reca danno ai cittadini», ma «offre ai propri figli un pane avvelenato» perché «li renderà cittadini di un Paese non vivibile». Catricalà a Porta a Porta: «Nessuna pietà verso gli evasori: spareremo ad alzo zero. Chi evade le tasse, in un momento come questo, tradisce la Patria»!

Befera: I contribuenti devono avere un «
sano timore» (sic) del Fisco.

A questo punto attendo che qualcuno proponga... la pena di morte per gli evasori («
traditori della Patria», ovvero da fucilare).

In fondo i militi della Finanza sono già armati e potrebbero giustiziare sul posto, coram populo, il reprobo evasore che non rilascia lo scontrino... (colpirne uno per educarne cento).

Cordiali saluti

AS

P. S.: Perché il governo non dedica la stessa attenzione (o ossessione) che ha per l’evasione fiscale anche per il fannullonismo e le ruberie nel settore pubblico? Perché la Finanza non potrebbe ispezionare anche Comuni, Asl e scuole con la stessa solerzia con sui controlla  gli scontrini?



Lei si è già dato la risposta. Il governo non persegue l’immane spreco pubblico, gli assenteisti e le ruberie  perchè «è» il governo delle caste pubbliche parassitarie. Adesso che hanno preso il potere assoluto, i parassiti pubblici procedono a spolpare la società.

Maurizio Blondet




 
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Commenti  

 
# c-e-sar 2012-01-20 18:52
Caro amico, le chiacchiere se le porta il vento: l'evasione fiscale raggiunge in Italia un minimo accertato di centoventi miliardi l'anno (fonte Tremonti), il livello maggiore di tutti i Paesi del mondo!
Al netto di ruberie, sperperi ed elargizioni agli amici degli amici, è questa la principale causa dell'esplosione del nostro debito pubblico e del tartassamento subito dagli unici che non possono evadere, vale a dire Lavoratori dipendenti e pensionati.
E' chiaro che non è possibile mantenere un welfare all'europea quando chi dichiara un reddito superiore ai centomila euro l'anno corrisponde a poco più dell'uno per cento dei cittadini.
Il fannulonismo del settore pubblico è dovuto alla totale mancanza di organizzazione delle varie amministrazioni , quindi ai dirigenti ed ai consigli di amministrazione : le garantisco che conosco degli uffici pubblici ben diretti, che funzionano con esemplare efficienza!
Purtroppo in Italia l'unico criterio usato per selezionare il personale è quello clientelare: se vuoi fare carriera devi essere un perfetto yes-man, le competenze professionali sono considerate non solo un optional, ma addirittura un pericolo, non solo nel settore pubblico, ma anche in quello privato.
E' questo il motivo per cui la produttività ed i risultati delle aziende italiane sono quello che sono!
P.S.: le ricordo che la stragrande maggior parte dei "fannulloni" pubblici percepisce uno stipendio medio inferiore ai milletrecento euro al mese: di fronte a tali retribuzioni al di sotto delle possibilità di sussistenza, è molto difficile pretendere ed ottenere un impegno adeguato...
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# Luigi 2012-01-21 20:58
Citazione cesar:
Caro amico, le chiacchiere se le porta il vento: l'evasione fiscale raggiunge in Italia un minimo accertato di centoventi miliardi l'anno (fonte Tremonti), il livello maggiore di tutti i Paesi del mondo!
Al netto di ruberie, sperperi ed elargizioni agli amici degli amici, è questa la principale causa dell'esplosione del nostro debito pubblico e del tartassamento subito dagli unici che non possono evadere, vale a dire Lavoratori dipendenti e pensionati.
E' chiaro che non è possibile mantenere un welfare all'europea quando chi dichiara un reddito superiore ai centomila euro l'anno corrisponde a poco più dell'uno per cento dei cittadini.
Il fannulonismo del settore pubblico è dovuto alla totale mancanza di organizzazione delle varie amministrazioni , quindi ai dirigenti ed ai consigli di amministrazione : le garantisco che conosco degli uffici pubblici ben diretti, che funzionano con esemplare efficienza!
Purtroppo in Italia l'unico criterio usato per selezionare il personale è quello clientelare: se vuoi fare carriera devi essere un perfetto yes-man, le competenze professionali sono considerate non solo un optional, ma addirittura un pericolo, non solo nel settore pubblico, ma anche in quello privato.
E' questo il motivo per cui la produttività ed i risultati delle aziende italiane sono quello che sono!
P.S.: le ricordo che la stragrande maggior parte dei "fannulloni" pubblici percepisce uno stipendio medio inferiore ai milletrecento euro al mese: di fronte a tali retribuzioni al di sotto delle possibilità di sussistenza, è molto difficile pretendere ed ottenere un impegno adeguato...


Quoto completamente quel che dice Cesar e sull'argomento sollevato da AS, mi dispiace, non sono d'accordo con il caro Blondet. Al lettore AS faccio presente che Monti ha soppresso il mio ente e che lo scrivente non sa dove sarà fra un anno. Come vedi non è vero che il governo difende i pubblici dipendenti. Anzi sta creando le condizioni per la loro evacuazione di massa. Con il risultato di aumentare la disoccupazione ed inasprire, per calo della domanda interna, la depressione economica della nostra Patria. Sempre ad As dico poi che lo scrivente non si azzarda a giudicare del lavoro altrui solo per sentito dire mediatico, come fai tu, e che l'evasione fiscale dei lavoratori autonomi l'ho potuta constatare di persona. Faccio poi presente, ancora ad AS, che non la Guardia di Finanza ma nel mio ufficio, in cerca di cose che non ha trovato perché non c'erano e perché era stata imbeccata da un anonimo rivelatosi falso (magari inviato da qualcuno che, come te, crede a quel che sente dire dalla stampa sul presunto fannullismo pubblico), è arrivata anni fa - e ti assicuro non con modi garbati ma trattandoci come delinquenti - la Digos su mandato della locale Procura. I fatti denunciati dalla lettera anonima (in un Paese civile gli anonimi dovrebbero essere cestinati!), come detto, erano una balla ma sulla stampa questo non fu riportato. I media non parlano mai dei rischi, dei sospetti e delle ingiurie che riceviamo noi pubblici tutti i giorni a causa del clima da "dagli all'untore" che gente come te, imbeccata proprio dai media, va alimentando ogni giorno.
Saluti.

Luigi Copertino
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# amsicora 2012-01-25 15:52
Del fancazzismo nel pubblico impiego ne ho conoscenza per decine di familiari ed amici che lavorano in esercito, scuole, comuni, sanità... non per sentito dire!
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# amsicora 2012-01-25 15:51
La stragrande maggior parte dei "fannulloni" pubblici percepisce uno stipendio medio inferiore ai milletrecento euro al mese: di fronte a tali retribuzioni al di sotto delle possibilità di sussistenza, è molto difficile pretendere ed ottenere un impegno adeguato... che vuol dire? Questo li esenta dal lavorare?
Un camionista od un muratore prendono anche meno?
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# betamax 2012-01-20 19:04
Il buon Befera, da noi poveri contribuenti, si piglia annualmente 456.733 €.
E' il lordo, ma comunque equivale a quanto guadagnano 15 o 20 padri di famiglia (se non perdono il posto). E anche i 196.000 € che paga di tasse (almeno così dice la teoria) glieli abbiamo dati noi.
Davvero, una manovra che ha a tema l'equitàLIA.
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# Contadino 2012-01-20 20:20
Sono finalmente riuscito a farmi assumere ed ho un posto sicuro all'interno della pubblica amministrazione .
Taccio della prigionia che prima mi legava al lavoro autonomo e che a stento, mi faceva raggiungere i 1.000 euro al mese... ora sono sereno, a bordo delle scialuppe di salvataggio statali, a poco più di 1.200 euro netti al mese... ebbene qui, nell'anonimato e nel nascondimento, ammetto che non ne meriterei più di 200 euro mensili... chè produco invero?!
Sono un fannullone? Non lo so, ma rispetto a prima di certo non posso dire di avere un lavoro... ho un posto, uno stipendio, ma non un lavoro.
Poi, ho cominciato una vita sociale che prima mi sognavo... il tempo, gente, il tempo libero al di fuori del mio stipendificio è impagabile!
Non chiedo comprensione o altro, vi chiedo solo di provare per credere, sono un parassita ma non un bugiardo, non credete ai miei simili che si lamentano dei "miseri" 1.300 euro mensili! Hanno ormai tagliato i ponti con la realtà alle loro spalle, e non è colpa loro, non completamente, lo vedo nei colleghi che ho ora e che non hanno mai lavorato prima (chi ha fatto carriera nel pubblico non lo sa che significa produrre).
Non fatevi ingannare, c'è solo malafede o incolmabile incomprensione in chi piange miseria nel pubblico...
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# cattolicocritico 2012-01-21 14:43
Non fatevi ingannare, c'è solo malafede o incolmabile incomprensione in chi piange miseria nel pubblico...

Caro amico lei non è un dipendente pubblico, solo un provocatore. Io lo sono e mi creda chi lo è sa che il lavoro è pesante, i diritti pochi e la retribuzione scarsa.
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# Contadino 2012-01-21 20:30
Pare che lei sia un esperto nell'arte della disinformatia e dell'agitprop!
Mi ha beccato, sono uno schiavo-lavoratore autonomo con la sindrome di Stoccolma verso gli aguzzini di Stato, che purtroppo conosco da vicino (parlavo di quello che ho onestamente e realmente sentito) e che invidio e ai quali vorrei sinceramente unirmi, salvo poi piangermi addosso e lamentarmi come ogni buon castaro parassita che si rispetti.
Ho notato, e più di una volta, il modo equivoco e serpentino col quale lei commenta e distorce il puro buonsenso di molti articoli pubblicati su Effedieffe.
Salute a lei cattocomunistac ritico.
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# Carolan 2012-01-21 23:29
Non posso che condividere quello che dice l'utente "cattolicocritic o". Nella pubblica amministrazione il lavoro è veramente tanto e viene fatto fare a chi protetto non è. All'interno della pa, solitamente, il rapporto è di questo tipo: chi è ai vertici è spesso incompetente, chi deve eseguire ha le competenze, ma non il potere.
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# Centuri 2012-01-22 11:22
Anch'io condivido cattolicocritic o.
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# Luigi 2012-01-21 21:11
Citazione Contadino:
Sono finalmente riuscito a farmi assumere ed ho un posto sicuro all'interno della pubblica amministrazione .
Taccio della prigionia che prima mi legava al lavoro autonomo e che a stento, mi faceva raggiungere i 1.000 euro al mese... ora sono sereno, a bordo delle scialuppe di salvataggio statali, a poco più di 1.200 euro netti al mese... ebbene qui, nell'anonimato e nel nascondimento, ammetto che non ne meriterei più di 200 euro mensili... chè produco invero?!
Sono un fannullone? Non lo so, ma rispetto a prima di certo non posso dire di avere un lavoro... ho un posto, uno stipendio, ma non un lavoro.
Poi, ho cominciato una vita sociale che prima mi sognavo... il tempo, gente, il tempo libero al di fuori del mio stipendificio è impagabile!
Non chiedo comprensione o altro, vi chiedo solo di provare per credere, sono un parassita ma non un bugiardo, non credete ai miei simili che si lamentano dei "miseri" 1.300 euro mensili! Hanno ormai tagliato i ponti con la realtà alle loro spalle, e non è colpa loro, non completamente, lo vedo nei colleghi che ho ora e che non hanno mai lavorato prima (chi ha fatto carriera nel pubblico non lo sa che significa produrre).
Non fatevi ingannare, c'è solo malafede o incolmabile incomprensione in chi piange miseria nel pubblico...


Caro contadino,
non so se lei è un provocatore, come dice cattolicocritic o, e forse lo è davvero. Ma nel caso non lo sia ed è stato davvero tanto fortunato da essere assunto in un ufficio come quello che dice lei (perché, stia sicuro, non sono affatto nella maggior parte come dice lei e come il "mito mediatico" va cianciando) le consiglio di andarsi a leggere il "regalo" (la riforma del D.Lgs. numero 165/2001 per quanto riguarda la "mobilità" ed i licenziamenti) che Brunetta, prima di lasciare il suo ministero, ha fatto, nell'acquiescienza sindacale, al pubblico impiego, per obbedire alla BCE. Potrà verificare che il "posto pubblico sicuro" di cui lei va cianciando è oggi più che mai una leggenda, dal momento che, invece di dare garanzie anche ai dipendenti delle aziende private (che se non altro hanno la CGIL che cerca di difendere - ma fino a quando? - l'articolo 18), hanno tolto le garanzie residue al pubblico. Non si senta così sicuro di essersi sistemato per tutta la vita, come mi sembra che crede. Quando comprenderemo che siamo come i "capponi di Renzo", che mentre sono portati al macello si beccano tra loro, sarà troppo tardi. Invece di lottare per garanzie per tutti, pubblici e privati, abbiamo culturalmente e psicologicament e ceduto al liberismo che vuole ridurle al minimo a tutti. Oggi, per quanto possa avere problemi, abbiamo una sanità pubblica e se stiamo male abbiamo diritto di essere curati anche se siamo poveri. Tutti quelli che se la prendono con il "pubblico" facendo leva sui suoi problemi (la perfezione non esiste neanche nel privato), in realtà portano acqua alle lobby che vogliono privatizzare e mercificare tutto, anche la salute e la dignità umana. Quando anche in Italia avremo le assicurazioni sanitarie come in USA e solo i ricchi potranno godere di assistenza ospedaliera, ne riparleremo...!!! Per favore aprite tutti gli occhi!
Cari saluti.

Luigi Copertino
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# Centuri 2012-01-20 21:30
Mario Monti non avrà mai il coraggio di contrastare gli evasori fiscali. Cortina d'Ampezzo è solo scena per farci credere il contrario.
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# Andrea V. 2012-01-20 22:51
Non so se la colpa del disastro italiano sia l'evasione, in Italia ci sono cinque regioni con residuo fiscale, cioè spendono meno soldi di quelli che incassano di tasse, mi sembra siano la Lombardia, il Veneto, il Piemonte, l'Emilia Romagna e la Toscana le altre quindici spendono infinitamente di più di quello che raccolgono di tasse, è come se io prendessi uno stipendio di 1.300 euro al mese e ne spendessi 3.000, ecco credo che il problema sia lì, hai voglia di risolvere i problemi scovando gli evasori se la barca ha una falla da dove entra il doppio dell'acqua che togli.
In più chi paga più tasse di quelle che consuma incomincia a stufarsi a sentirsi dire che è un debosciato che vive al di sopra delle sue possibilità e che è la causa del debito italiano, per cercare chi ha fatto il debito rivolgersi altrove please.
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# urbano 2012-01-21 23:44
Caro Andrea con la Toscana non l'hai azzeccata. Ti invito, anzi invito tutti ad ascoltare al mattino Radio Studio 54, anche on line ne sentirete di belle... fino a quando non la faranno chiudere... la consiglio a tutti è un caso unico!
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# muffin 2012-01-22 00:24
Oggi ho sentito un generale della Finanza intervistato nel suo ufficio dire che non ci sarà pietà per i parassiti della società, che vivono sulle spalle di chi lavora onestamente. Aveva dietro di sè il ritratto di Napolitano: comincino da lui!
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# lara122 2012-01-22 11:13
http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=6303&reply_id=123457560#123457560

Mi fido più di questa testimonianza ben argomentata che delle statistiche manipolate.
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# robbo 2012-01-23 11:31
Quando comprenderemo che siamo come i "capponi di Renzo", che mentre sono portati al macello si beccano tra loro, sarà troppo tardi.
Luigi Copertino
Intanto intesa san paolo patteggia per 270 mln di euro
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# tommasop 2012-01-23 15:34
Credo che Blondet invece abbia ragione in toto sul credito pubblico. E quoto in toto l'utente robbo.
Un piccolo contributo con il quale ho tentato di dimostrare che il problema non è né l'evasione né il debito pubblico. Sapete a quanto è l'evasione in Spagna? Il 2% vi risulta che non sia in crisi?
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# VALFRED 2012-01-23 17:14
Un pensiero sull'evasione (che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa!)
I nostri sudati redditi (autonomi o dipendenti che siano) vengono tassati pesantemente, con aliquote da tirannia fiscale; quando poi li spendiamo, al netto delle imposte, paghiamo ancora altre tasse e imposte (IVA principalmente, ma anche l'IRPEF di quelli che ci fanno scontrino o fattura): in pratica, ogni passaggio di mano il denaro (lo STESSO denaro) subisce altre decurtazioni; quelli che incassano il nostro denaro, pagano stipendi, consulenze, ecc. facendo ancora trattenute alla fonte, versando imposte, e così via; in pratica si può dire che lo STESSO denaro viene tassato "n" volte, ossia tendenzialmente all'infinito, per la gioia delle Finanze e di Equitalia; capita che "qualcuno" riesca ad eludere qualche passaggio, per cui risulta che in questo caso la tassazione sia di "n meno x" volte... ossia sempre tendente all'infinito, dato che "n meno x è sempre uguale a n".
Credo di aver dimostrato che siamo TUTTI sottoposti ad una tassazione infinita, altro che evasione!
In conclusione:

- Il debito pubblico non è determinato dall'evasione, ma dal denaro emesso dal nulla dalle Banche Centrali e addebitato ai popoli (SIGNORAGGIO);

- senza questo triste fenomeno, la tassazione sarebbe molto lieve, come era un tempo, non dovendo noi tutti "servire" il debito pubblico truffaldino con rilevante parte delle entrate fiscali;

- infine, non è vero "farci pagare tutti per pagare meno" semmai è vero "farci pagare tutti (di più) per dare di più alla finanza".
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# raffabella64 2012-01-25 11:25
Propongo una ulteriore riflessione:
- lo Stato presume circa 150/200 miliardi di imponibile evaso per anno;
- assumiamo che sia anche solo 75 miliardi di €. annui;
- assumiamo ancora che questi 75 miliardi di imponibile siano depositati nelle banche (altrimenti come si spiega la manovra Monti, volta a monitorare tutti i nostri movimenti bancari);
- per le banche questi 75 miliardi sono "attivi";
- le banche mediante il ben noto effetto leva possono prestare circa 7/8 volte questi 75 miliardi (525/600 miliardi);
- se il fisco "recupera" questi 75 miliardi automaticamente si contrae anche il credito concesso a privati e imprese;

A questo punto mi chiedo se è proprio così conveniente tutto questo presunto/auspicato recupero di evasione...
Qualcuno mi aiuta a capire se il ragionamento è corretto?
Buona giornata a tutti.
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# roberto0 2012-01-25 12:12
Io ho letto che su 120 miliardi di evasione 75 son della criminalità organizzata 25 son delle grandi imprese, 12 di chi ha doppio lavoro e extracomunitari e solo 8 sono attribuibili alle partite IVA ". ...Forse c'è un po' di demagogia da parte di Monti?
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# francefar 2012-01-25 21:58
Se devo pagare per intero le tasse, voglio avere il tempo libero dei dipendenti statali, voglio avere i giorni di malattia pagati, voglio avere le ferie (60 giorni l'anno) pagati, voglio avere le responsabilità (poche o niente) degli statali e soprattutto, voglio un bel grasso tfr.
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# Centuri 2012-01-26 20:16
La sola cosa vera che Lei dice sono i giorni di malattia pagati.
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# francefar 2012-01-25 22:01
Ah, dimenticavo... voglio una pensione da statale, non 450 euro al mese dopo 45 di lavoro.
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# gustavo d 2012-02-01 12:03
I ricchi, quelli veri, non pagano le tasse, loro non evadono, sottraggono legalmente soldi al fisco. Come? pagano fior di quattrini abili professionisti che imboscano i loro soldi in scatole cinesi societarie, paradisi fiscali, banche off-shore, ecc.
Quindi i ricchi che pretendono il pagamento del debito (e perciò delle tasse), non scuciono una lira. Pagano solo i poveri, coloro che non possono sfuggire al fisco perché dipendenti, lavoratori autonomi e imprenditori onesti (cioè fessi) o che non hanno i mezzi per sotrarre i loro guadagni al fisco. La lotta all'evasione fiscale è quindi lotta contro il cittadino povero, onesto e che ha la disgrazia di non essere sufficientement e ricco per non pagare le imposte.
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# Centuri 2012-02-12 15:18
Condivido in pieno. I comuni cittadini, per il momento, si fanno ancora prendere in giro, ma io spero ancora per poco.
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# mike 2012-02-14 13:52
La Finanza non "ispeziona" "Comuni, Asl e scuole", cosa che invece può fare nei confronti dei contribuenti "privati", semplicemente perchè non ne ha i poteri.

Una "ispezione" di un Ente pubblico può avere luogo solo su "mandato" di una qualche autorità giudiziaria.
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