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Alla fine, hanno fregato la Grecia
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«Non cambiamo posizione, i responsabili greci lo sappiano», ha detto la Merkel. È la sua ultima parola. Se il governo greco non fa gli ultimi tagli – e non può farli, perchè ha tagliato la carne dei greci fino all’osso, e la rivolta travolge il governo stesso – la Grecia non avrà l’ultimo pacchetto di «salvataggio» europeo-FMI, i 130 miliardi in sospeso. Ciò significa che il 20 marzo la Grecia farà bancarotta, non potendo rinnovare i 14,5 miliardi di Buoni del Tesoro in scadenza.

Non fatevi ingannare dal fatto che il governicchio greco abbia varato un disperato ultimo taglio a sangue sul suo popolo, fra gli incendi e i lacrimogeni, per accontentare la Merkel ed ottenere la tranche di 130 miliardi di euro di «aiuti» (aiuti alle banche creditrici). Non servirà, non basterà.

Perchè la durezza inflessibile della Merkel ha un motivo: il fallimento greco non è più una minaccia per la zona euro. I tre anni di negoziati e austerità devastanti che il governo greco ha concesso ai suoi creditori, nel vano tentativo di restare nelleuro, ha  regalato ai banchieri il tempo per liberarsi dei titoli del debito greco, e divincolarsi dalla stretta del debitore: le banche straniere, si calcola, hanno ridotto la loro esposizione del 60%. Per il resto, hanno già raggiunto un accordo di ristrutturazione tutto sommato a loro favorevole.

Lo ha spiegato al Telegraph William Buiter, capo-economista di Citigroup: «Ai primi di settembre ritenevamo che il costo delluscita della Grecia sarebbe stato molto alto per il resto del mondo; oggi pensiamo che il rischio sia molto minore perchè il contagio può essere contenuto». Anzi, per «il resto del mondo», è diventato più alto il rischio nel salvare la Grecia: secondo il FMI, il Paese avrebbe bisogno di iniezioni di 250 miliardi di dollari per i prossimi 10 anni. E tutto questo, per un Paese che rappresenta solo il 2,5% dell’economia dell’area euro. Vale la pena? No, per i  banchieri globali.

Ciò significa che i governanti greci si sono privati da sè dell
unica arma (di ricatto) che avevano, ossia di trascinare con sè nella rovina gli altri membri delleuro-zona. E per nulla: la bancarotta era già nei fatti da tre anni. Basti dire che l’ultimo pacchetto di salvataggio offerto dai poteri forti, quei 130 miliardi, rappresentano il 56% del PIL greco, un PIL che sta collassando. Quando mai quei 130 miliardi (un prestito, mica un regalo) avrebbero potuto essere restituiti?

Adesso la Grecia viene comunque abbandonata a se stessa e alla bancarotta in catastrofe. E ci arriva, tagli dopo tagli alla spesa pubblica, rigore dopo rigore, con un’economia distrutta, una produzione industriale che è collassata, una popolazione ridotta alla miseria e senza paracadute sociali, una disoccupazione passata dal 18,2% ad ottobre al 20,9% a novembre (un aumento del 14% in un solo mese), 60 mila piccole imprese familiari chiuse per fallimento, capitali fuggiti all’estero per 60 miliardi (il 20% del PIL), le sue banche svuotate dai depositi, un’esazione fiscale atroce che però non riesce più a crescere perchè non c’è più niente da tosare, una gioventù che fugge all’estero perchè il Paese è senza prospettive, il caos sociale insieme al caos finanziario.

Conclusione
: la Grecia avrebbe fatto meglio a fallire prima. Tre anni fa. Dare un calcio alla «Troika» e alle sue interessate terapie di «risanamento», rifiutare gli «aiuti» a carissimo interesse, e cessare i pagamenti alle banche tedesche e francesi – subito, quando ancora aveva un po’ di carne attaccata alle ossa. Avrebbe affrontato la bancarotta, e il ritorno alla dracma, con qualche energia in più da spendere nella stretta di cinghia che avrebbe preparato il rilancio. Rilancio che sarebbe avvenuto sicuramente, dopo due o tre semestri, con la riacquistata competitività: basti pensare che il turismo, che conta per il 16% del PIL, avrebbe avuto una ripresa tumultuosa grazie alla dracma debole. E così i noli navali, l’altro cespite nazionale.

La lezione dovrebbe servire anche per l’Italia, come per Spagna, Portogallo e Irlanda. È inutile accettare rigori e austerità per continuare a servire un debito impagabile. Il debito impagabile non va pagato. Meglio accettare l’austerità auto-imposta dal default sovrano, ugualmente tragica, ma che prepara al rilancio e alla crescita, che insistere con tagli, svendita (privatizzazioni) e austerità che non danno prospettive, e pagare il prezzo della perdita di sovranità a vantaggio di un comitato di creditori e agenti pignoratori sovrannazionali.

Come nota il Telegraph, nel 1953 la Germania di Adenauer, ancora un cumulo di  macerie, ottenne dagli Alleati, USA, Inghilterra, Francia, Canada... e Grecia, una ristrutturazione del debito più generosa di quella che oggi impone ad Atene: il dimezzamento dei debiti, che finirono per essere il 70% a forza di allungamento dei termini di maturità. Fu decretata una moratoria di cinque anni sul pagamento degli interessi. Il governo greco di allora condonò  alcune riparazioni di guerra per la crudele occupazione del Reich, che aveva provocato la Grande Fame. L’esplicita  motivazione fu: dare alla Germania ossigeno bastante a ricostruire il suo tessuto economico, e averla dalla parte dell’Occidente come prima linea contro l’URSS. La Grecia d’oggi non ha la stessa importanza strategica. Berlino e Parigi, le cui banche sono (erano) le più esposte al debito greco, hanno imposto al miserevole governo ellenico acquisti di costosissimi e inutili armamenti Made in France e Made in Germany; Atene ha accettato  sperando di avere comprato degli amici soccorrevoli nella sua crisi.

Alla fine, invece, l’hanno fregata.

Nel tenebroso caos che la Grecia deve adesso affrontare da sola, c’è un solo raggio di luce, ancorchè paradossale: ed è che la Polizia greca sta facendo causa comune con i rivoltosi, la cui protesta è stata mandata a stroncare nella strade. Il maggior sindacato di Polizia ha emesso il seguente comunicato: «Rifiutiamo di metterci contro i nostri genitori, fratelli, figli, contro i cittadini che chiedono un cambiamento». Ed ha minacciato di arrestare i membri della Troika per «insulto alla democrazia e alla sovranità nazionale».

Questo sì può cambiare le cose. Un popolo tosato e dissanguato, da solo, non ha potere di cambiare le cose. Per un semplice fatto: non ha le armi, ha abbandonato le armi allo Stato che ha il monopolio della violenza, ed è capace di organizzarla contro i cittadini (1). Ma pensate se la nostra Polizia, pensate se i carabinieri rifiutassero di fare da scorta ai nostri politicanti avidissimi, i colpevoli del nostro immane debito pubblico, a questi parassiti che ci hanno portato alla rovina, e poi hanno ceduto la sovranità  che gli avevamo delegato ai «tecnici», ossia ai maestri della tosatura e del salasso  per conto dei banchieri e della Kommissione. Pensateci: chi ha le armi per cacciar via questi parassiti miliardari dal governo e dal sottogoverno, per allontanarli dai posti dove continuano  ad intascarsi il maltolto e a succhiarci il sangue? C’è da sognare.

La Grecia sta cominciando a diventare un esempio per noi, proprio adesso.




1) Come abbiamo spesso ricordato, abbiamo un esercito effettivamente pronto a combattere il nemico esterno, che consta sì e no di ventimila uomini. Ma abbiamo 500 mila fra poliziotti, carabinieri e finanzieri armati; il che la dice lunga su quanto i politici vogliano il controllo del «nemico interno», il popolo italiano.


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Commenti  

 
# mariano 2012-02-13 11:00
Ai vertici delle istituzioni europee (Italia, Grecia, BCE) sono stati messi uomini provenienti dalla Goldman Sachs.
A questo punto, sorgono spontanee tre domande:
1) Chi è il più grosso emittente di CDS?
2) Chi detiene i CDS sui PIIGS?
3) Chi paga i CDS, nel caso in cui uno dei PIIGS fallisca?

Mi pare di capire che non si vuole fare fallire di fatto la Grecia, per evitare che gli emittenti di CDS siano costretti a pagare... Non mi meraviglierei se tra i più grossi emittenti di CDS ci sia proprio la GS.
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# raff 2012-02-14 01:02
I Cds sono accordi privati fra trader, per lo più fatti al telefono e convalidati da un "contrattino" cartaceo standard che ne definisce i termini e le quotazioni.
Dato che non esiste una Borsa e non esiste una controparte centrale che garantisca il buon fine delle operazioni, nessuno sa esattamente come giri il mercato dei Cds. Si conoscono quotazioni indicative, riportate da provider come Bloomberg, ma nessuno sa quanti volumi di scambi ci siano effettivamente sotto. Si conoscono solo gli ammontari nominali di questi derivati, perché sono contabilizzati (al 90%) da un'istituzione americana che si chiama Dtcc. Ma nulla di più. I grandi broker (JP Morgan, Goldman Sachs, Deutsche Bank, Citigroup, Bank of America e le altre grandi banche mondiali) sanno quanti volumi fanno loro, ma nessuno conosce l'operatività degli altri. Nessuno sa quante telefonate tra trader ci sono state, quanti «Cds» sono stati comprati o venduti, anche se scambi e quotazioni subiscono forti accelerazioni in presenza di situazioni critiche come quella dei debiti sovrani di Grecia e dei PIIGS.
Infatti, che la Grecia sia fallita lo prova la quotazione dei Cds che è di 5255.8398 seguita da Portogallo 1551.01, Irlanda 624.805, Italia 418.77, Spagna 359.27 mentre la Germania è a 86.44.

Il voto del parlamento greco ha per il momento concesso al governo greco di superare la data limite del 13 febbraio fissata come ultimo termine tecnico per evitare la bancarotta, che scatterebbe il 20 marzo. Infatti Atene dovrà rimborsare a quella data titoli in scadenza per 15,5 miliardi di euro, mentre in cassa ne ha solo 11, per cui, senza un nuovo prestito ci sarà la dichiarazione di insolvenza e il default che farà scattare il rimborso dei Cds, a meno che Atene non raggiunga l'accordo in corso di trattative con i creditori per un haircut (un taglio sul valore nominale) del 50% del debito e un periodo di grazia di un decennio sui pagamenti del debito (cioè senza pagamento di interessi) che potrebbe svalutare così il debito greco fino alla notevole percentuale del 65-70% complessivo. I più colpiti sarebbero i privati (banche, assicurazioni e hedge fund) che detengono 260 miliardi di euro sui 357 complessivi del debito greco.

La troika chiede alla Grecia, in cambio del prestito, ancor più drastiche misure d'austerità, malgrado la Grecia sia in recessione profonda e ci sia entrata anche a causa delle cure dimagranti suggerite da Bruxelles e Francoforte e malgrado sia evidente che ridurre alla fame milioni di greci sia la via sicura per impedire ad Atene di onorare il suo debito. Nonostante questa follia, il Primo Ministro (tecnico) Lucas Papademos, ha già accettato, pur di avere il prestito, di usare la mannaia contro i suoi cittadini, contro il suo Paese e, malgrado tutto, ha ancora il sostegno dei due principali partiti di "sinistra" e di "destra" (Il Pasok di George Papandreu e Nuova Democrazia di Antonis Samaras; l'estrema destra del Laos di George Karatzaferis si è defilato dalla coalizione di governo).
Ma non c'è ancora l'accordo con i creditori per un haicut del debito.

"Il primo ostacolo da superare è rappresentato proprio dalla pretesa della BCE di non aderire all'haircut. La Banca centrale di Draghi è infatti «l'istituzione più esposta sul Paese ellenico: a furia di comprare i suoi titoli nel suo bilancio si trovano 55 miliardi di euro di debito ateniese. Considerando però che l'Eurotower ha acquistato i titoli a prezzi svalutati, UBS calcola che se la BCE dovesse accettare il taglio del 70% incasserebbe una perdita di circa 22 miliardi. Il condizionale, però, è più che d'obbligo. La BCE, infatti, non intende accettare alcuna perdita» (Morya Longo, Il Sole 24 Ore del 5 febbraio).

La cosa può apparire singolare e in effetti lo è: si chiede ai creditori di Atene, tra cui extra-UE, un sacrificio di 100 miliardi in nome dell'Unione Europea e dell'euro, ma proprio la Banca Centrale Europea, il simbolo stesso dell'Unione, portandosi appresso le sue filiali nazionali, non è disposta ad alcuna rinuncia, vuole un trattamento di lusso, esige la restituzione per intero dei 55 miliardi.

Ovviamente la cosa fa imbestialire le banche d'affari private, anglo-americane e europee, nonché i vari fondi d'investimento e pensionistici, rappresentati appunto da Charles Dallara e Jean Lemierre. Dal loro punto di vista è necessario mettere anche i crediti della BCE e delle Banche cCentrali eEuropee nel frullatore dell'haircut, spalmare quindi e condividere le perdite: un po' per uno non fa male a nessuno.

Il secondo pomo della discordia, anche questo, non tra i banchieri e il governo greco, ma tra i primi da una parte e la BCE coi governi europei (tranne l'inglese ovviamente, prono agli interessi della City) dall'altra, riguarda la sorte di chi ha in tasca una montagna di Cds sulla Grecia. Vediamo di vederci chiaro.
Nel caso venga firmato l'accordo avremo quella che viene chiamata "svalutazione consensuale" delle obbligazioni greche in portafoglio, il famoso sconto da 100 miliardi di cui sopra. A quel punto, come ha già annunciato Lucas Papademos con l'avallo degli eurocrati, il governo di Atene «dovrà modificare la normativa in vigore inserendo la cosiddetta clausola di azione collettiva che costringerebber o retroattivament e tutti tutti i detentori di bond greci ad aderire allo swap... un passo inimmaginabile in un Paese dell'Eurozona» (Vittorio da Rold, Il Sole 24 Ore del 21 gennaio 2012).

Ma di che stiamo parlando? Stiamo parlando che una simile procedura, non solo terrebbe al riparo la BCE dalle perdite, essa costringerebbe gli hedge fund americani ad aderire forzatamente allo scambio e con ciò andrebbero in fumo gli incassi dei Cds. Infatti «gli hedge fund speravano di scongiurare le perdite sui titoli mettendosi in tasca, oltre agli interessi stratosferici garantiti dai "sirtaki bond", gli incassi dei Cds, le assicurazioni che hanno comprato nel frattempo scommettendo sul default della Grecia. Hanno giocato anche sul fatto che ogni ritardo nelle trattative avvicina la fatidica data del 20 marzo» (Tonia Mastrobuoni, LA STAMPA del 21 gennaio 2012).

Gli Hedge fund hanno minacciato addirittura di rivolgersi alla Corte dei diritti dell'uomo, pensate un po', per "violazione dei diritti degli obbligazionisti ".
Non negoziato quindi, ma un gioco al massacro, in cui la posta in palio è la pelle stessa del popolo lavoratore greco".
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# raff 2012-02-14 14:45
Per informazione, aggiungo che il Depository Trust & Clearing Corporation (DTCC), nel 2007 ha effettuato il settlement di "securities transactions" per un valore nominale di quadrilioni 1.86 cioè 1.860.000 miliardi di dollari.
Questa è la finanza creativa d'oltreoceano alla quale i nostri governanti europei si sono inchinati; siamo ai fantastilioni di Paperon de' Paperoni.
I greci hanno sbagliato, invece di bruciare i palazzi intorno a piazza Syntagma, dovevano bruciare il "Palazzo" con tutta la m... che c'era dentro.
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# pelzen 2012-02-14 01:52
I CDS sono in mano a diversi gruppi finanziari europei tra i quali anche alcune banche italiane, americane.
Ma la questione non è chi detiene questi CDS, che per la verità sono già ormai decotti, ma l'orchestrazione del debito sovrano, così come fa la gatta con il topo: un po' alla volta lo fiacca fino ad ingoiarselo.
Così hanno fatto con la Grecia e nei fatti, con dei Bond a tre anni al 20%, sai come le banche hanno fatto cassa!
Lo stesso, ma in misura minore, secondo me, accadrò anche con l'Italia e il viaggio di Monti in USA è proprio l'assicurazione che altre misure verranno prese in virtù dei miliardi che andranno a scadere tra febbraio e giugno (si parla di oltre 500 miliardi, ma dati certi non ce ne sono), ma allo stesso tempo abbiamo visto che la BCE sta diventando, di fatto, la banca di ultima istanza irrorando il mercato di centinaia di miliardi (490 già dati) ed altri 1.000 miliardi pronti ad essere concessi a prestito (per tre anni a tasso del 1%). In questa maniera quegli Stati in odor di fallimento non falliranno perché le banche che detengono i titoli di Stato li danno a garanzia alla BCE che presta loro il denaro per acquistare gli altri titoli che gli Stati dovranno emettere a tasso più alto per essere solvibili. Il guadagno è assicurato come il dissanguamento di quelle nazioni che saranno costrette a fare come la Grecia (Italia, Portogallo, Spagna e... Francia)
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# montecristo 2012-02-13 11:35
Ogni Paese ha i politici che si merita. Gli Italiani hanno fortemente voluto e sostenuto la classe politica che si ritrovano. Si sono attaccati alle elargizioni facili, ai posti statali sicuri, ai clientelismi, alla corruzione.
La sovranità bisogna meritarsela e conquistarsela innanzitutto sul fronte etico.
Alla lunga, sarebbe un bene per tutti se venissero i tedeschi a governare.
Anche se poi il rischio è grande: i meridionali non sono riusciti a liberarsi dei piemontesi. Ora vedremo se i piemontesi riusciranno a liberarsi dai tedeschi!
Io gli auguro di meritarselo un giorno, sinceramente.
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# ryu21 2012-02-13 11:38
Quello che dico da anni!!!
I poteri forti sono forti perchè hanno le forze dell'ordine ai loro piedi. Se 'sti sbirri fossero dalla parte della popolazione, le cose sarebbero diverse... ma sono solo servi dei servi dei servi...
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# E.V. 2012-02-13 16:35
... e chi lo dice che non lo siano già?
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# Centuri 2012-02-18 15:16
Condivido in pieno. Polizia e Carabinieri sono i "gorilla" dei notabili e vengono usati contro il popolo.
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# publied 2012-02-13 11:39
Se i pii(g)s professassero il default nel medesimo tempo? Sai che divertimento per frau Merkel...
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# mariano 2012-02-13 13:55
Attenzione... la Germania è l'obiettivo finale della speculazione, la preda più grossa. Non fatevi trarre in inganno. Basti leggere la recente intervista a George Soros apparsa nel settimanale tedesco "Der Spiegel". Il "filantropo speculatore" critica pesantemente la Merkel per il modo in cui sta gestendo la crisi europea. Evidentemente la Merkel non sta facendo i suoi interessi...
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# Milo Dal Brollo 2012-02-13 17:09
Citazione mariano:
Attenzione... la Germania è l'obiettivo finale della speculazione, la preda più grossa. Non fatevi trarre in inganno. Basti leggere la recente intervista a George Soros apparsa nel settimanale tedesco "Der Spiegel". Il "filantropo speculatore" critica pesantemente la Merkel per il modo in cui sta gestendo la crisi europea. Evidentemente la Merkel non sta facendo i suoi interessi...


Da quel che so, Soros ha ritirato i suoi soldi e li ha reinvestiti in terreni. Soros torna alla terra, stabile e sicura. Lui, il più furbo, ha capito tutto. E gli dò pure ragione, in questo caso.
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# sursumcorda 2012-02-13 22:24
Stia in guardia, soltanto un esorcista può rivolgere domande a Soros. Nessun altro è autorizzato ad ascoltare le sue risposte.
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# ROGAR 2012-02-15 11:49
Concordo, il demonio incarnato.
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# Giovanni Silvano 2012-02-14 15:06
Citazione mariano:
Attenzione... la Germania è l'obiettivo finale della speculazione, la preda più grossa. Non fatevi trarre in inganno. Basti leggere la recente intervista a George Soros apparsa nel settimanale tedesco "Der Spiegel". Il "filantropo speculatore" critica pesantemente la Merkel per il modo in cui sta gestendo la crisi europea. Evidentemente la Merkel non sta facendo i suoi interessi...


L'obbiettivo finale della speculazione è il Paese (la Germania) che ha chiuso il 2011 con un surplus delle partite correnti di 210 miliardi di dollari, contro i 160 della Cina??? Mariano che stai a dì???
Va be' che ce la neve ed il ghiaccio ma stai deragliando...
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# lettera41 2012-02-13 12:04
Articolo illuminante, Direttore.
Penso che una volta fallita la Grecia, Monti, il suo codazzo di giornalisti enbedded, nonchè PD, PDL, Casini, Fini, il deplorevole longevo, ecc., girerannno la frittata e ci indicheranno la Grecia come monito per chi vuole uscire dalla zona Euro e riprendersi la propria sovranità: “Ecco cosa succede a chi rifiuta l’Europa”.
E l’Italiano abbasserà ancora di più la testa per paura del default e del trattamento Grecia. Abbassare la testa è l’unica reazione possibile per il coraggioso popolo italiano. Non penso che scenderà mai in piazza. Lasciando perdere l’8 settembre, mi ricordo ancora quando, con una guerra a quattromila chilometri di distanza – la prima guerra del Golfo - gli impavidi italiani avevano svuotato i supermercati.
Cari saluti
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# michelapalombo 2012-02-13 13:15
Completamente d'accordo.
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# Catello 2012-02-13 12:09
Ogni parlamento dovrebbe approvare una legge che impedisca al proprio governo di sottoscrivere impegni non sostenibili ed in particolare prendere prestiti a tasso più alto di un certo tetto per importi superiori ad una certa cifra. Dopodiché chi vuole impedire il default di quello Stato ed abbia il potere per farlo sarebbe costretto a comportarsi di conseguenza essendo stato avvisato preventivamente .
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# cgdv 2012-02-13 12:21
Il governo in mano al commissario predatore Papademos ha ottenuto la maggioranza su misure che stroncheranno la Grecia e quindi dovrebbe ottenere i famosi 130 miliardi di Euro. Per la Grecia sarà praticamente impossibile restituire anche solo gli interessi di questo nuovo debito, come dice Blondet, e come del resto ha confermato tra i denti anche un giornalista greco ieri notte a Sky TG24. Quindi, tutto questo non è servito a niente se non a rapinare nuovamente il popolo evocando lo spettro del default. La spietatezza della congrega dovrebbe effettivamente far riflettere anche noi su questo Monti, talmente arrogante e tranquillo della sua intoccabilità da potersi permettere di dire che cambierà gli italiani. Questa frase non è un intento, che potrebbe anche essere lodevole, ma bensì una minaccia dalla quale occorre guardarsi.
Giuliano
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# ogogoro 2012-02-13 12:28
La maggioranza di noi italioti non ha l'intelligenza per capire cosa succede e per non farsi infinocchiare dalla propaganda ufficiale.
Basterebbe che solo capissimo un pochino l'entità dell'inganno e le cose cambierebbero di colpo.
Un'esempio: ieri mattina dopo la Messa come al solito mi sono fermato a parlare in fianco alla chiesa con la gente, dopo un po' che cercavo di spiegare cosa stava succedendo in Siria oltre agli sguardi da presa in giro di qualcuno, un'imbecille dice: "ghemo cominsià desso a parlare de poitica parlemo de calcio".
Gli ho tirato un urlo.
Se guardiamo i consensi che il demente di Monti ha da parte di questo popolo bue, vediamo che ha la maggioranza. Questa è purtroppo la triste realtà.
L'oppio dei popoli non è la religione bensì lo sport e la f....
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# pelzen 2012-02-14 01:54
Come ti capisco!
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# markus.mann 2012-02-13 13:02
La realtà delle forze di Polizia in Italia è, italianescament e, contorta e confusa. Cerco di riassumerla. Le forze di Polizia da noi sono ben cinque: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato.
Carabinieri e Finanza sono a ordinamento militare, le altre tre civili.
L'intenzione evidente del legislatore è sempre stata, sì, controllare il popolo italiano, ma anche far controllare le Polizie tra di loro.
Va sottolineato come la Polizia di Stato, civile e sindacalizzata, sia stata diciamo "attenzionata" dalle forze progressiste; mentre i Carabinieri, militari e con un bassissimo livello di democrazia e trasparenza interna, siano stati da sempre "adottati" dalle fasce più reazionarie e retrive.
Resta da precisare, ed è fondamentale, che tutte queste organizzazioni hanno una classe dirigente nei fatti cooptata, quindi composta dai soliti "raccomandati", immagine speculare delle oligarchie italiote che hanno sempre tenuto stretto il guinzaglio del Paese impedendogli di crescere attraverso la meritocrazia.
Non conosco la Polizia greca, ma il coraggio del suo sindacato è stato tale da restituire dignità e forza ad un popolo. I sindacati delle nostre Polizie sono ovviamente su un altro livello, sia di coraggio che di dignità e intelligenza politica.
Concludo facendo mio il sogno del Direttore: una Polizia in grado di essere davvero dalla parte del popolo, così come della nazione, voglio esagerare: dalla parte della vera Patria, che li rappresenta tutti.
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# pelzen 2012-02-14 01:59
Attenzione, perché già dal 2005 è costituita la Polizia sovranazionale la Eurogendfor con il trattato di Valsen. La sede è a Vicenza a pochi passi dalla caserma USA Ederle e non della NATO. I suoi compiti sono quelli di Polizia militare e vi sono compresi diverse corpi delle Polizie francesi, spagnole portoghesi, olandesi italiane. I loro compiti vanno ben oltre a quelli che nel sito si trovano, ma sopratutto NON risponde a nessuno ma ad un comitato nominato dalla Commissione Europea e dai ministri preposti (il CIMIN). Una sorta di Polizia politica militare.
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# Franco_PD 2012-02-13 13:08
Grazie infinitamente a Blondet per questo articolo acuto, che ci svela delle furbizie nascoste (ovvie se ci riflettiamo, ma che nessuno ci ha detto). Il fatto è che qui da noi (e anche in Grecia se ci pensiamo bene) non c'è il tessuto sociale che permetterebbe una rivolta organizzata. La rivolta greca è di popolo, ma monopolizzata come vediamo dai soliti casseurs, nell'azione pratica. Che senso ha incendiare qualche negozio o qualche albergo? Qualcuno ha aggredito forse i politici che si sono piegati alle banche? O incendiato le loro case?. Via, diciamocela tutta. Tutti ormai siamo vaccinati contro certi modi di agire. Gli Anni di Piombo sono il riferimento, che nessuno ama citare ma che sono ben presenti nell'animo di ogni adulto. La stessa scuola di oggi (visto di persona) osserva E GIUDICA con valutazioni tali da segar le gambe la disponibilità dei giovani ad essere proni alla Voce del Padrone. Fallo tu un tema contro corrente, sull'immigrazione, sulla politica contemporanea e sui suoi esponenti, sul presidente della repubblica, magari. La pagherai cara in sede di valutazione, magari ci perdi l'anno. Ciò che è amarissimo è l'aver visto in altri anni gente uccidere e venire uccisa per pregiudizi ideologici assoluti e fuori dalla realtà: rileggetevi qualche Risoluzione Strategica BR, pura masturbazione intellettuale. Ma vi seguiva un'azione spesso omicida. Oggi che l'avvenire sta a zero, soprattutto per chi pensa ai propri figli, si gigioneggia nel malpancismo da bar. L'azione c'era in tempi inutili e al servizio di fumisterie di ogni tipo, spesso un trastullo per intellettuali annoiati che la sostenevano nei loro salotti ricchi e snob. Oggi che la gente avrebbe ragione a ribellarsi e a scendere in piazza pensa solo a brontolare e basta. Non ci sono le palle e non ci saranno. Mettiamocela via. E siamo più che mai le pecore matte di Dante, col giudeo che - tra noi - di noi ride.
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# giorgio 2012-02-13 13:56
Invece di cedere ai sogni e ai grandi proclami (facile su internet) guardiamo la realtà:

1) Le élite occidentali, dopo sessant'anni di intenso lavorìo, sono per la gran parte filo-Eu. Stampa, politici, università, finanza, industria. Sono loro sulla plancia a comandare... e non vanno per il sottile. Credo che non si fermino neanche di fronte al delitto, se del caso ("per un bene superiore"). Altro che "consapevolezza" della gente che può cambiare il corso della politica.
2) La Borsa è, orribilmente, salita, di fronte ai fatti greci... Così sono i nuovi padroni del mondo (rendetevene conto): puoi morire di fame, se per la finanza c'è un guadagno, muori. Cruda realtà. Posso solo sperare che una giustizia comunque ci sia: sapete quale? Toccherà a noi. Non siamo innocenti, nelle nostre comode e calde case. Abbiamo mai detto qualcosa per le porcate fatte in giro per il terzo mondo dal FMI? Perchè a noi italiani è risparmiato quel che è toccato ad altri, ieri e l'altro ieri?
3) Potrà cambiare qualcosa? Non credo a breve. Ci vorrebbe una generazione (30 anni), partendo da questi anni, con nuove idee e un sacco di sangue e dolore, ma ho dubbi.
Diciamo la nostra, ma vediamo la dura realtà, senza facili inganni.
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# nicolas 2012-02-13 17:59
Tra trentanni i nostri ragazzi (peraltro in minoranza rispetto ad altre etnìe più colorite) saranno dei bravi scommettitori, buoni bevitori di alcool, tolleranti verso ed anche consumatori di droghe"leggere", credenti nella religione dell'olocausto, rimbecilliti dai mass-media ancor più che adesso, consapevoli che il loro destino è di essere servitori della gleba tranne pochi eletti che verranno selezionati dalle caste superiori; probabilmente tutti dotati di telefonino che verrà dato in omaggio (con obbligo d'uso pena il sequestro) dalla premiata ditta Echelon e senza neanche essere selvaggi. Questa è la risultante darviniana dell'operato attuale di noi ultimi consapevoli delle menzogne cui si è costretti a subire.
Questa è l'ennesima pentola forgiata dal diavolo. A noi il compito di non fargli produrre anche il coperchio. Ora!
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# aloisius 2012-02-13 14:47
[quote name="giorgio"] Invece di cedere ai sogni e ai grandi proclami (facile su internet) guardiamo la realtà:

1) Le élite occidentali, dopo sessant'anni di intenso lavorìo, sono per la gran parte filo-Eu. Stampa, politici, università, finanza, industria. Sono loro sulla plancia a comandare... e non vanno per il sottile. Credo che non si fermino neanche di fronte al delitto, se del caso ("per un bene superiore"). Altro che "consapevolezza" della gente che può cambiare il corso della politica.
2) La Borsa è, orribilmente, salita, di fronte ai fatti greci... Così sono i nuovi padroni del mondo (rendetevene conto): puoi morire di fame, se per la finanza c'è un guadagno, muori. Cruda realtà. Posso solo sperare che una giustizia comunque ci sia: sapete quale? Toccherà a noi. Non siamo innocenti, nelle nostre comode e calde case. Abbiamo mai detto qualcosa per le porcate fatte in giro per il terzo mondo dal FMI? Perchè a noi italiani è risparmiato quel che è toccato ad altri, ieri e l'altro ieri?
3) Potrà cambiare qualcosa? Non credo a breve. Ci vorrebbe una generazione (30 anni), partendo da questi anni, con nuove idee e un sacco di sangue e dolore, ma ho dubbi.
Diciamo la nostra, ma vediamo la dura realtà, senza facili inganni [/quote

CONCORDO IN PIENO.
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# Pierpaolo 2012-02-13 15:01
La molla greca non è ancora scattata, ma certamente non è stata scaricata. Anzi, è più carica che mai.
Aspettiamo lo scatto.
Per i PIIGs potrebbe essere un esempio. Ma non solo. Anche per Romania ed Ungheria.
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# Karl 2012-02-13 15:10
Negli ultimi tempi in Italia gli unici che hanno avuto il coraggio di manifestare uniti sono stati gli immigrati (vedi gli africani di Rosarno ed i cinesi a Roma). Hanno tutta la mia simpatia ed il mio appoggio.
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# pianostellino 2012-02-13 15:18
Direttore, mi consente un pizzico di insano pessimismo sui suoi ultimi capoversi? Che la Polizia nazionale, alla fine, non si sarebbe messa contro il loro stesso popolo era già stato pianificato dagli EUburocrati che hanno infatti creato al EUROGENDFORM.
Scommettiamo che quando la Polizia greca si fermerà (per mancanza di stipendi, magari) partiranno da Vicenza (o da Aviano?) i gendarmi europei che avranno la mano molto meno tenera? Ricordiamo che molti trattati consentono alla polizia europea di andarci giù pesante senza rispondere a nessuno, e che il trattato di Lisbona tollera la messa a morte dei più facinorosi.
Mala tempora!
Grazie Direttore, auguri!
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# licio 2012-02-13 18:15
IL SUO INTERVENTO CI RIPORTA CON PIEDI PER TERRA... INECCEPIBILE...
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# pelzen 2012-02-14 02:01
Osteria, ma hai rubato la risposta che avevo dato. Bravo!
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# Edmund Kiss 2012-02-13 16:39
Concordo con quanto ho letto: ai Potenti non glie ne importerà nulla se, per fare più soldi, devono affamare popoli interi, è sempre stato così... E' anche vergognoso il comportamento dei nostri media, e credo anche quelli di altri Paesi, che gongolano ad ogni salita della Borsa, proprio nel momento in cui la gente viene costretta alla fame e/o licenziata, o tosata dalle tasse... sbirri o no confido nel popolo greco e nella sua capacità di far capire al mondo che i popoli possono essere ancora in grado di ribellarsi ad istituzioni che diventano criminali a causa dei loro mandanti, i lobbisti-tecnocrati e finanzieri internazionali.
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# aloisius 2012-02-13 17:06
Oggi, sul canale TV governativo tedesco Phoenix, il segretario generale della CDU, Hermann Gröhe, ha dichiarato che la Germania è amica della Grecia, che verrà sicuramente aiutata e comunque la strategia usata è in assoluta sintonia con quella del governo europeo.
Il portavoce del gruppo parlamentare "Die Linke" (la Sinistra) Ulrich Maurer invece sostiene che l'80% del bailout va alle banche, ha criticato il finanziamento da parte della BCE di 500 miliardi alle banche a un interesse ridicolo, invece di darlo alle nazioni in difficoltà allo STESSO basso interesse, quindi si dovranno aspettare fallimenti a catena in Europa.
Parecchi commenti dei rappresentanti più giovani dei partiti sono critici nei confronti della situazione emersa in Grecia e ne prevedono comunque il fallimento, contrariamente, ovvio, alle dichiarazioni dei segretari dei partiti maggiori. E’ anche emerso che il partito al governo PASOK verrà spazzato via, e verrà sostituito da piccoli partiti estremisti della sinistra e della destra, e questo potrebbe portare al caos politico della nazione (se la si può definire ancora così).
E’ stato anche detto che le misure draconiane non serviranno a nulla, gli interessi sono impagabili.
La Merkel durante una conferenza stampa lampo, ha confermato la sua linea, che comunque la Grecia deve prima fare i compiti, poi potrà avere dai vari fondi europei degli aiuti per le piccole e medie imprese, come sta già avvenendo per l’Italia! Ma si vorrà vedere in quale direzione questi aiuti andranno. L’euro non è solo una moneta, ma un fattore politico.
Frau Kanzlerin, lei sa quello che sta dicendo? Visto che l’euro è stata la concausa dei parziali sconquassi di molti Paesi europei, evidentemente lo è anche la politica europea.
Il nostro Paese è stato indicato da un moderatore dello speciale TV, come quello che sta già dimostrando di reagire positivamente e che comunque ce la faremo, in quanto abbiamo una seria tradizione industriale alle spalle. Certamente, se riuscissimo a far emergere le persone valide, e non fossimo sotto schiaffo dalla stella a cinque punte.
Il pellegrinaggio di Monti presso Obama, Soros!, Wall Street e alcune banche (immaginiamo quale), fa pensare a uno che mentre va da Satana chiede se gli può reggere un momento l’acquasantiera .
Subito dopo le agenzie di rating hanno di nuovo abbassato il voto all’Italia.
Evidentemente c’è qualcuno che ha paura che ce la potremmo fare.
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# Pietro G 2012-02-13 18:32
Qualche appunto:
- Per la prima volta dalla guerra si vede una nazione europea ocidentale sul'orlo del baratro economico.
- Senza il meccanismo perverso dell'inflazione si vede chiaramente che cosa vuol dire perdita di potere d'acquisto.
- La Grecia è la prima vittima di una tenaglia costituita dalla globalizzaizone e una moneta insostenibilmen te forte.
- Una classe politica corrotta può veramente portare alla rovina il Paese.
- In Italia si ripete come un mantra: "Noi non siamo come la Grecia". Siamo sicuri? e il nostro Sud non è forse in una situazione simile, aggravata dalla criminalità organizzata?
- Non solo nessuno ha il coraggio di chiedere una riforma della finanza globale, ma quest'ultima, per bocca di George Soros ormai dice ai politici quello che devono fare, e guai a parlare di conflitto di dinteressi.
- Le dimostrazioni, se rimangono confinate alla Grecia, non serviranno a niente. Per cambiare le cose ci vorrebbe la vittoria di Marine Le Pen alle prossime elezioni francesi.
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# ROGAR 2012-02-15 09:44
Concordo al 100%. Soltanto una vittoria di Martine Le Pen in un grande Paese come la Francia può dare una speranza ai popoli europei contrari al sistema usurocratico dominante in Europa.
Anche in Germania occorrerebbe uno scossone, magari una perdita di consensi dei partiti della grande coalizione. Un avanzamento della Linke in quel Paese sarebbe un toccasana. E' l'unico partito tedesco in questo periodo storico di vera opposizione al sistema. Non importa se è comunista, in questo momento tutto fa brodo. Non si troverebbero voci dissonanti altrove. Il tempo di Kohl è tramontato. Merkel e affini sanno bene cosa fare e detengono tutto il potere finanziario-mediatico tedesco. ll sogno della Grande Germania non è mai tramontato, è rimasto sopito per convenienza e pudore. I tedeschi faranno strame del resto dell'Europa. Vogliono un Europa tedesca, ripristinare quello che è stato l'impero austro-ungarico fino al dissolvimento finale avvenuto con la Grande Guerra. Oggi useranno la finanza e i banchieri. Dell'Europa non frega niente a costoro, l'Europa è servita per crescere e impadronirsi anche grazie all'insipienza e alla corruzione della classe politica europea di un continente e di una moneta unica che è semplicemente il marco con maquillage. Conosco bene la Germania per averci lavorato e soprattutto i land dell'Est oggi, nonostante la prosopopea e l'arroganza mediatica, non sono così fiorenti come vogliono far credere.In molte città del'Est Germania si vede a vista d'occhio la traccia di fatiscenza e interi quartieri sono abitati ormai non da cittadini tedeschi ma da turchi e curdi con culture diverse e non affatto desiderose di integrazione. Tutte cose che vengono taciute dai media nazionali, ma basta farci una visitina per capire che anche la Grande Germania ha i suoi problemi domestici.
La Francia nazione grande e politicamente con un certo peso se finirà nelle mani di Martine Le Pen potrebbe dare la sveglia e soprattutto mettere un freno al neo espansionismo teutonico foraggiato dalle grandi banche sovranazionali. I banchieri hanno i loro fini, i tedeschi i loro. Ma in questo scorcio di storia paiono aver trovato un'alleanza sinergica. Del resto come magistralmente il Direttore Blondet nei suoi libri ha perfettamente illustrato, in tempi diversi la grande finanza apolide e usuraia ha finanziato tutto e il contrario di tutto.
Speriamo che Martine ce la faccia. Il patriota Haider ci aveva provato, ma l'Austria era un Paese di piccole dimensioni economiche, ma soprattutto abbiamo visto che fine fanno i patrioti veri...
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# nicolas 2012-02-13 18:41
Eppure ci sarebbe una possibilità di dare uno scossone se non una spallata allo status da incubo attale. Il 3 marzo p.v.
ci sarà a Roma una manifestazione di protesta contro il governo dei banchieri promossa dalla "Destra" di Storace. Per quel che vedo e sento vengono riposte molte speranze sull'evento.
Pensavo: se i "forconi siciliani" i "pastori sardi" ed alri si aggregassero, in conseguenza della presa in giro che hanno subìto ne potrebbe sortire qualhe effetto speciale di ujn certo rilievo.
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# milvus 2012-02-13 19:19
La cosa che noto da tempo a questa parte,specialme nte dopo sparito Berlusconi ed il suo caro ex Forza Italia diventato un PDL di traditori opportunisti, è la mancanza di diplomazia politica e di negoziare. Il massimo della barabarie politica arriva in Libia, con l'uccisione di Gheddafi per piratargli il petrolio, mentre,quando c'era Berlusconi, tutto si poteva negoziare, persino con Putin fu capace di provvigionare il Paese di gas e petrolio derivati. Oggi tutti reclamano, l'arte del negoziare è sparita, nessuno lo fa, tutti ripetono slogan, a partire dalla morte di Bin Laden, ripetono "questo è mio, non te lo do", dammelo, no è mio" ,e la cosa certa è che l'Inghilterra vuole la padella ed anche il manico, per non negoziare mutui interessi, cioè una offerta contro una domanda, in maniera tale da allontanare conflitti. No,tutti sono padroni di tutto, soprattutto del petrolio. Ne scaturisce come logico pensiero che la collaborazione tra un popolo ed un altro, di mutui interessi, vicinanza, porti, coltivo, vantaggi reciproci, è svanita dalla ragione, il mutualismo fra popoli non c'è, regna la paura di perdere quello che di prepotenza si è ottenuto, allora si pensa alla sovranità, come ultima arma possibile per sostituirla,in momenti così tragici, alla negoziazione. Negoziare vantaggi reciproci, è avere un passero in mano, oggi,mentre pensare la sovranità, forse sono cento passeri in volo.
Mezza Italia è sepolta sotto la neve candida, nulla ci manca, rispetto ad altri popoli, per affrontare le difficoltà, e, suppongo ciò sia anche stata opera dell'ex presidente del Consiglio, che senza reclamare, come lo sta facendo Monti a noi cittadini,ha curato i negozi petroliferi con Ghedaffi con argomenti diplomatici, di ugual peso dialettico della controparte, visto che la Libia ha il petrolio e lo ha difeso da più di cento anni, combattendo anche con gli italiani.
Trovo quasi sconcertante i metodi sia angloamericani che tedeschi che adoperano con Paesi mediteranei di cambiare le mentalità. Come si può pretendere che gli isolani greci possano farlo, supponendo le generazioni siano cambiate? Forse è meglio creare una nuova mentalità negoziatrice, appunto come fa la Polizia,del tutto nuova nelle prossime generazioni, come lezione imparata, e come esempio. La Germania rinchiude, porta i greggi nei recinti, adesso quello che ha fatto e che farà, è isolare la Grecia, recintarla. Il mondo credo di capire sta andando in altre direzioni, e, appunto,anche noi, se non impariamo a negoziare, forse potremmo finire recintati, anche se abbiamo dato le basi aeree per la guerra in Libia.
Potremmo forse fare come si è fatto con gli immigrati arabi, provenienti da Paesi petroliferi, accogliere immigrati greci, fuggiti alla fame in cambio di un qualcosa che loro non hanno, e, tra qualche decennio, finisce come per gli immigrati arabi che adesso ci chiedono la cittadinanza italiana. Tutto sta nell'agire con prudenza e fare le cose come Dio comanda.
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# farouq 2012-02-13 19:29
Per un osservatore esterno assoluto l'attacco speculativo ed economico alla Grecia è un tentativo di distruzione e sterminio voluto e programmato dato che i greci vivevano meglio prima.
Oramai ogni giorno che passa appare sempre più chiaro il progetto di stermino, e il nuovo metodo per fare la guerra e distrugere le nazioni inventato dai maestri dell'inganno.
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# 9zZ 2012-02-13 22:43
L'Italia, che piaccia o no il discorso, è divisa certamente in due. L'unica che avrebbe le potenzialità e l'interesse a ribellarsi a questa classe di ladri è sicuramente il nord.
Siamo forse la nazione con la percentuale più alta di forze dell'ordine rispetto al numero di abitanti. Considerando che al sud esistono forze di... sicurezza diversa e che sanno farsi rispettare dal loro popolo, occorre pensare che tutta questa gente abbia il compito di vera e propria truppa d'occupazione per evitare che il nord si ribelli, qualora la Lega Nord non riuscisse più nel suo compito di imbonimento dei "padani". La Valsusa dirà pure qualcosa al riguardo, spero.
Se una qualche ribellione dovesse nascere al nord, si dica quel che si vuole, le forze dell'ordine sarebbero ben FELICI di sparare! Altro che unione d'intenti!
Questo perchè da sempre qui convivono due entità popolari estremamente diverse che sono costrette a convivere in un unico Stato, ma non si vogliono affatto bene, nonostante quello che si sforza di imporre il nostro Esimio 'O Presidente.
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# lettera41 2012-02-14 08:39
Ha ragione, infatti a me già solo sentire l'accento meridionale fa venire l'urticaria.
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# nicolas 2012-02-14 18:14
Quello che contraddistingu e Effedieffe, oltre alle eccelse qualità giornalistiche di Blondet, è la lettura di commenti scritti da persone colte, garbate, informate e cattoliche. Essi hanno una ottima capacità di critica e di discernimento per cui si riesce ad analizzare situazioni socio- politiche e culturali senza abbassarsi al livello insulso dell'insulto stupido e becero. La inviterei pertanto ad acquistare qualche libro sulla vera storia dell unità d'Italia presso la libreria Effedieffe e poi parlare del meridione. In ogni caso mi consenta, nel frattempo, alcune osservazioni:
1) Il nord è costituito ormai sopratutto da persone di origine meridionale che oltre ad una sana prolificità si sono mostrate persone laboriose ed intraprendenti realizzando in sostanza la vera unità d'Italia.
2) Il Napolitano è il candidato presidente della G. & Sachs ossia della massoneria becera di "Garibardo" e degli altri "moschettieri della patria" che han provato ad inculcarci a forza nella testa da 150 anni nelle scuole come padri fondatori.
3) Le melodie napoletane hanno un forte accento meridionale e costituiscono un "patrimonio culturale" irraggiungibile dagli altri italici accenti. Esse sovrastano, per importanza nel mondo, l'attuale contingenza rumentaria di Napoli.
Se proprio non riesce ad apprezzare si tenga pure la sua rogna e si gratti in dignitoso silenzio. Ogni regola ha la sua eccezione.
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# giannizzero 2012-02-15 19:31
Indubbiamente un commento "colto, garbato, informato e cattolico"! La "contingenza rumentaria napoletana sovrastata per importanza nel mondo "dalle melodie di Fuorigrotta" è una frase cult.
Cetto Laqualunque qua è un dilettante. Un dilettante rumentario.
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# nicolas 2012-02-17 10:28
Caro Gianni lo Svizzero si parlava di accento meridionale e ribadisco che lanciare offese ed insulti generalizzati è cosa ignobile e disdicevole.
Le battute di spirito, per essere tali e strappare sorriso, hanno come presupposto un acculturamento che si manifesti in modo garbato ed elegante. Lei pensa troppo alla rumenta e tende a "proiettare" i suoi sentimenti, va da sè, in quel senso. Contento lei!!!
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# giannizzero 2012-02-22 06:01
Caro Toto'-Le-Moko', prima di pensare a quello cui gli altri pensano e di dare lezioncine estemporanee di "acculturamento", veda di lavarsi i panni in Arno , chè il suo italiano è pietoso: errori marchiani("anno", "sopratutto"), cacofonico ("insulso dell'insulto"), giovanilistico ("per cui"), sintatticamente monco e involuto ad ogni tournure di frase. Insomma un italiano rumentario.
I meridionali, spesso, parlano un buon italiano; lei - del meridionale - ha solo il lato permaloso e contingemente rumentario.
Le lascio l'ultimo raglio, così sarà contento.
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Me ne assumo la colpa; caricando e moderando i commenti ho finora corretto molte migliaia di refusi, forse frutto di concitazione, superficialità, mancata rilettura; perchè il giornale sia il più in ordine possibile; usare una tastiera non è come scrivere a mano. Cosa vuol dire "contingemente"?
FdF
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# giannizzero 2012-02-24 14:06
Caro direttore, lo dobbiamo chiedere a "Nicolas"! E' lui l'autore della "contingenza rumentaria"...
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# nicolas 2012-02-25 18:37
Sette era la media dei voti vergati sui miei temi d'italiano alle superiori. Ti garantisco che conosco bene la coniugazione del verbo avere. I miei refusi sono dovuti
ad una tastiera capricciosa Wi-FI., in primis, e alla mia ostinata avversione al supporto ottico.
Nonostante mi sia stato prescritto una ventina di anni fa. Ho scoperto, da naturopata dilettante, che ci vedo benissimo se sto calmo: se sono agitato non vedo manco i caratteri cubitali.Quando scrivo, inoltre,lo faccio rubando tempo
al mio lavoro asfissiante (14 ore al giorno).
Ognuno "cacofona" come puo.
Al fin della "verbal tenzon" rimane l'amarezza sulla infelice
sortita per l'accento meridionale.
Cordiali saluti in ogni caso.
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# Catello 2012-02-14 16:05
Bisogna però considerare che nel Meridione c'era ed in parte ancora c'è una grande civiltà in termini di umanità, onestà ed intelligenza.
Semmai è la giustificata sfiducia nello Stato, unita alla ideologia di sinistra del pretendere tutto senza dare niente in cambio, che lo ha degradato e reso irriconoscibile .
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# rinus 2012-02-13 23:36
Osservo con sgomento che tutte le possibili rivoluzioni vengono stoppate e silenziate.Solo i disegni degli usurai nasuti vanno diritti per il loro fine, malgrado le funeste previsioni di qualche Cassandra.
Saltando di pala in frasca mi chiedevo se nel nostro parlamento gli onerevoli del PD sono tutti allineati e coperti con Mario Morti? Uno contrario mi sembra Damilano, l'altro è un giovane economista di cui non ricordo il nome. Ecco bisognerà fare anche noi come i cercatori: di qua i Letta-Veltroni-D'Alema di la i contrari allo strozzinaggio ed all'impoverimento del popolo ed alla distruzione della gioventù combattiva. Ordine nuovo per la ripresa del futuro.
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# rinus 2012-02-15 23:20
Il giovane economista è Stefano Fassina del PD, vedo in ogni caso che nessuno si è dato da fare per aiutare, eppure come nome era passato di recente su un breve articolo di Effedieffe. Era stata chiesta la sua testa per aver criticato le richieste di quel pesce lesso di Oliver REHN, meglio conosciuto come l'avvoltoio. Chi chjedeva la testa di Fassina? L'area liberal del PD... peggio della gramigna.
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# giorgio 2012-02-14 00:25
Verso la fine dell' aprile del 2010 pianse un'icona della Madre di Dio della chiesa greco-ortodossa di Milano. Fu incomprensibile quel fenomeno. Ora si capisce di più, come i devoti quadri mariani che nella Roma papalina piansero all'arrivo del francesi di Napoleone.
Siamo di fronte all'inizio di un moto storico finale penosissimo, drammatico e di incerta soluzione. Guardate che TUTTI I POTERI VERI SONO NELLE LORO MANI, TUTTI.
Evidente prova sulla presa che hanno ad esempio dei mezzi di comunicazione è l'indifferenza se non l'ostilità di molto nostro popolo verso i greci, grazie alla fatuità ed alla ridicola inconsistenza del dibattito nell'informazione. Potrei fare mille esempi. Non scambiamo i blog su nternet per una massa critica consistente...
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# trifula 2012-02-14 04:00
Siate fiduciosi non abbiate paura, la velocità con la quale le cose cambiano grazie alla rete e alla sua forza inaudita consentirà il cambiamento per il bene dei popoli tutti.
Ci sono nel mondo milioni di persone per bene, contadini, artigiani, commercianti, piccoli e grandi imprenditori, che
non sanno come ci hanno preso in giro fino adesso, ma grazie anche a Maurizio e a voi tutti che lo leggete da anni, un giorno capiranno nche loro.
Non abbiate paura siate fiduciosi, state lontani dalla CARTA ... iniziate a pensare alla terra come prima fonte di sopravvivenza.
Che tutto riparte e ripartirà dal settore PRIMARIO!
Non dobbiamo avere paura a perseguire il bene, e non dobbiamo PIU' fare finta di niente, il futuro dipende anche da noi.
Buon tutto a tutti.
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# Vitoparisi3 2012-02-14 09:02
Noto che l'ordine ateo mondiale colpisce gli adepti delle chiese d'Oriente, in ambito cristiano; tra i mohammadiani, la globalizzazione contrasta soprattutto gli sciiti. Perché greci ed armeni vengono disfatti, mentre l'assedio alla Russia procede sempre più pericoloso? Notavo che, nella storia del mohammadismo cominciata nel secolo settimo nella penisola araba, sin dall'inizio i seguaci di Alì ed i bizantini volevano mantenere buoni rapporti, storia che sta continuando adesso. Credo che le sette massoniche, ai vertici, e specialmente il 'Bnai 'Brith, abbiano saputo del futuro scontro contro Russia ed Iran già dal 1915, quando i kemalisti sollecitavano la diaspora armena. Già da allora essi pensavano ad utilizzare i curdi per isolare oggi i russi dagli iraniani. Anche perché io ho notato che, al momento in cui i cristiani d'oriente e gli sciiti si alleano, gli eurosionisti non è che possano più azzeccarci molto; l'ho constatato considerando le coalizioni ideologiche sia in Turchia che in Siria, Iran e Libano.
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# Gilles 2012-02-14 13:43
La situazione della Grecia è quella che è, e probabilmente viene sfruttata a mo' di esempio per tutti gli altri, tanto per capirci “colpirne uno per educarne cento”. Ritengo interessante però seguire con attenzione ciò che fanno gli altri, e, soprattutto, ciò che fa il governo italiano. A questo proposito ripropongo ciò che avevo segnalato in un precedente post: “Ci sono però segnali strani anche a livello legislativo, disposizioni che impongono il trasferimento dei fondi dai conti correnti in disponibilità di enti autonomi e territoriali (Regioni, Province, Comuni e anche Università) a favore delle contabilità speciali aperte presso la Tesoreria statale (Banca d’Italia). Sembra che lo Stato stia di fatto portando sotto il suo diretto controllo i fondi degli enti autonomi e territoriali, vedremo se è così”. L’articolo è il numero 35 del decreto llegge 1/2012 sulle liberalizzazion i. In pratica è la fine delle autonomie dal punto di vista contabile, anche se ancora non è chiaro come si darà esecuzione a questa normativa. Ma di fatto lo Stato Centrale porta sotto il suo diretto controllo i fondi degli enti autonomi, i quali non ne disporranno più in modo diretto con appositi conti correnti. I fondi che verranno trasferiti dagli enti allo Stato centrale, allo Stato attuale, rimarranno presumibilmente nella disponibilità “giuridica” degli enti stessi, questo fino ad esaurimento degli stessi, poi bisognerà vedere cosa succederà con i prossimi trasferimenti dallo Stato agli stessi Enti per competenza. Tutto ciò è l’esatto opposto del federalismo, anzi direi che da un certo punto di vista è un passaggio preoccupante, perché dimostra che lo Stato centrale di fatto sta operando per predisporsi ad eventuali carenze di liquidità. Chissà se nella Lega qualcuno ha realizzato di cosa stiamo parlando, ma detto tra noi, può essere un passo inevitabile per ridurre gli sprechi delle autonomie e delle caste decentrate.
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# lettera41 2012-02-14 13:51
Bene! Sembra che Monti dirà no alle Olimpiadi del 2020.
Pare che a pesare sulla saggia decisione ci sia l'esempio della Grecia, che proprio dalle Olimpiadi ha ricevuto il colpo di grazia.
Quindi anche il 2020 è andato.
Incomincio a sperare che in vita non vedrò le Olimpiadi a Roma.
E’ già qualcosa.
Cari saluti
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# Policarpo 2012-02-14 14:45
La vicenda greca dimostra che non è vero che "il popolo affamato fa la rivoluzione" come cantava Rita Pavone.
Se l'esercito e/o la Polizia servono il potere il popolo non può fare nulla.
Rivoluzione Francese e d'Ottobre comprese.
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# Ludwig 2012-02-14 16:27
Per vitoparisi3. Interessante ma Effedieffe come giudica l'islamismo? Non l'ho ancora compreso. Contrastano la globalizzazzion e in vista della umma. Universale. Sono solo possibili alleanze contingenti con una religione che ha estirpato violentemente il cristianesimo dal Mediterraneo meridionale e presenta rilevantissime inflessioni giudaiche.
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Considero l'Islam una falsa religione, che ha martirizzato il mondo cristiano per 1.400 anni.
FdF
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# aloisius 2012-02-14 20:33
Forse può interessare questo tratto dalla "Sueddeutsche Zeitung" edizione odierna.
Queste le pagelle odierne dell'Agenzia di Rating Standard &Poor
La prima riga corrisponde al rating attuale, la seconda a quello precedente.

Belgien Belgio
AA/negativ
AA/watch negativ
Deutschland Germania
AAA/stabil
AAA/watch negativ
Estland Estonia
AA-/negativ
AA-/watch negativ
Finnland Finlandia
AAA/negativ
AAA/watch negativ
Frankreich Francia
AA+/negativ
AAA/watch negativ
Irland Irlanda
BBB+/negativ
BBB+/watch negativ
Italien Italia
BBB+/negativ
A/watch negativ
Luxemburg Lussenburgo
AAA/negativ
AAA/watch negativ
Malta
A-/negativ
A/watch negativ
Niederlande Paesi Bassi
AAA/negativ
AAA/watch negativ
Österreich Austria
AA+/negativ
AAA/watch negativ
Portugal Portogallo
BB/negativ
BBB-/watch negativ
Slowakei slovacchia
A/stabil
A+/watch negativ
Slowenien Slovenia
A+/negativ
AA-/watch negativ
Spanien Spagna
A/negativ
AA-/watch negativ
Zypern Cipro
BB+/negativ
BBB/watch negativ
 
* Ein negativer Ausblick bedeutet, dass das Rating des Landes auf dem Prüfstand steht und möglicherweise demnächst gesenkt wird.
* Griechenland wird in der Aufstellung von S&P nicht erwähnt.
Traduzione:
*Il primo negativ significa che il Paese è sotto osservazione e rischia un probabile declassamento.
*La Grecia non viene neppure menzionata.
 
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# Luigi B. 2012-02-14 22:51
Non c'è modo di divulgare quest'articolo tra le forze dell'ordine?
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# san 2012-02-20 11:03
Intanto la nomenclatura italiana ha portato i loro capitali all'estero. I nostri cari politici ormai possiedono case in Inghilterra e USA e stanno smantellando in silenzio le loro attività in Italia. Nel caso che arrivasse il peggio basterà raggiungere un aeroporto svizzero per altre ricche e sicure mete.
Loro si sono preparati un futuro luminoso, a noi lasceranno l'inferno.
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# DBF 2012-07-03 00:23
GILLES HA RAGIONE ... LA GRECIA SI E' PRESTATA A FARE LO SPAURACCHIO D' EUROPA. BASTA OSSERVARE COME PRESTANO GIURAMENTO AL PARLAMENTO. BRACCIO TESO NEL SEGNO DELLA TRINITA'. CI SARA' ALTRO? CERTAMENTE. E COME SOPRAVVIVERE? SENZA ILLUSIONI DI MORALITA. LA VISIONE PLATONICA AMMETTE UN SOLO DIO E UN MONDO DI PECCATORI. CHIAMATELI SE VOLETE BIGOTTI ...
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