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Hollywood si affida a Dio ma mette la Bibbia in burla
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Hollywood si lancia nelle storie bibliche, ma invece di restare fedele alle Sacre Scritture, le trasforma in storie di vampiri, gladiatori e sangue. Intenti a scrivere horror fiction, a costruite una gigantesca Arca di Noè e a ricucire alcuni capitoli dei Vangeli sono un manipolo di grandi registi: da Steven Spielberg a Darren Aronosfky, da Mel Gibson a Paul Verhoeven e Ridley Scott.Ultimo ad aggiungersi alla lista da Oscar è l'attore Will Smith, al suo debutto dietro la telecamera, con una sceneggiatura su Caino e Abele.

Pare però, dalle ultime indiscrezioni, che Smith abbia intenzione di trasformare la storia di rivalità e gelosia dei due fratelli in una pellicola vampiresca. La Sony ha firmato con Smith (che oltre a dirigere sarà anche protagonista) un contratto che gli permetterà di girare La redenzione di Caino con un ottimo budget: i miliardi sono necessari, se vorrà far concorrenza agli altri kolossal biblici.Il regista Darren Aronofsky rischia di sbancare la Paramount per costruire un'enorme arca di Noè. Il regista di Black Swan finora ha diretto pellicole a basso costo: il suo film da Oscar era costato meno di 50 milioni, ma stavolta il suo Noè, interpretato da Russel Crowe accanto a Jennifer Connelly ed Emma Watson, sarà tra i dieci film più cari del 2012. Anche lui, come Smith, aggiungerà alla storia raccontata nel libro della Genesi un contorno di pura fantasia, con uno squadrone di enormi angeli senza ali ma con sei braccia, contro i quali si scaglierà Noè. Si legge nella presentazione della pellicola: «Il suo nome è Noè, ma è un uomo diverso dagli stereotipi dei patriarchi della Bibbia. È un lottatore, un Mad Max che vive in un mondo dove non c'è pietà». Vista la partecipazione di Russell Crowe, ci si può aspettare che il suo Noè abbia tutti i connotati del gladiatore.

Il regista Paul Verhoeven sta lavorando sulla nuova «biografia» di Gesù. Come sceneggiatore è stato scelto Roger Avary, che ha alle spalle film horror come Beowulf. Il suo Gesù non ha nulla di divino: sarebbe nato dalla violenza subita dalla giovanissima Maria, violentata da un soldato romano. Il suo Gesù, del tutto umano, è un profeta radicale, che faceva esorcismi e non miracoli, convinto che il paradiso lo si potesse trovare sulla terra; il suo messaggio di pace e fraternità avrebbe sconvolto l'Impero romano e cambiato il mondo, ma in lui non c'è alcun aspetto del Messia dei Vangeli.Più rispettose verso l'Antico Testamento dovrebbero essere due pellicole sulla vita di Mosè. La prima, tratta da Gods and Kings, una sceneggiatura scritta a quattro mani da Michael Green e Stuart Hazeldine, sarà diretta da Spielberg. Secondo le prime indiscrezioni Spielberg avrebbe già dichiarato che questo film sarà la sua più grande sfida: la pellicola per la quale, un giorno, vorrà essere ricordato è anche il suo personale omaggio alla fede ebraica.

Spielberg ha detto di volersi ispirare a Braveheart e al suo Salvate il soldato Ryan, con grande attenzione alle battaglie epiche ed ai dettagli della storia di Mosè: l'abbandono sul fiume, l'adozione, l'infanzia presso il faraone, la fuga dall'Egitto e la solitaria vecchiaia, alla guida di un popolo che non aveva ancora raggiunto la Terra promessa. Il secondo progetto su Mosè è invece del regista Ridley Scott. Il Mosè di Scott, prodotto dalla Fox, verterà sulla relazione del profeta con il faraone Ramses, prima dell'Esodo.Ancora da definire il cast. Si aggiungono poi alla lunghissima lista di favole e horror biblico il nuovo film di Mel Gibson sul comandante israelita Giuda il Maccabeo e quello annunciato sull'infanzia di Gesù, del regista di Harry Potter, Chris Columbus.

In molti casi, il nesso tra Scritture e invenzione registica appare piuttosto discutibile, e infatti farà discutere. L'Antico Testamento è utilizzato come semplice serbatoio di trame accattivanti, ogni aspetto religioso e teologico è relegato in secondo piano. Oggi non si sa più come fare cassetta: e gli studios si affidano a Dio.

Fonte >  Giornale.it


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Commenti  

 
# DBF 2012-07-18 00:06
O forse é Dio che si affida a i registi. Una mano lava l'altra. Le fiabe vengono indurite, Dio pure. La razionalitá non lascerá scampo a romanticismi o a ideali. L'apocalisse, la rivelazione della veritá che é in ognuno di noi. Basta non farsi influenzare, rimanere se stessi e osservare le scimmie. Un altro male necessario.
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# AlexFocus012 2012-07-18 09:32
Faccio una parafrasi. Ha scritto Albert Einstein "La mente intuitiva è un dono sacro, la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo ed ha dimenticato il dono."
In modo analogo osservo che vi sono antichi strumenti come l'epistemologia per la ricerca della verità, l'estetica per l'individuazione della bellezza, l'etica per capire la bontà. Eppure siamo come un artigiano che lascia gli attrezzi a casa e non sappiamo più distinguere tra vero e falso, tra bello e brutto, tra bene e male. Siamo prigioneri della visione ideologica della vita, quel Matrix che ci assale continuamente dai giornali, dalla tv, da internet, che si specchia nelle moltitudini di straccioni (culturalmente parlando, anche se griffati dalla testa ai piedi e con il cellulare più aggiornato) che invadono le strade impegnati solo nel loro struscio senza meta, senza un fine, senza speranza.
Credo che una delle poche alternative delle poche persone consapevoli sia di ribaltare il tavolo di questo sporco gioco truccato, mettere i biscazzieri criminali in carcere (buttando la chiave a mare) e ricominciare da capo. Costruire una nuova società che sia concorde, sostenibile e solidale, cosciente del fatto che "chi sa e non agisce due volte tradisce".
Salutissimi
AlexFocus
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# giove 2012-07-18 14:04
Il suo Gesù non ha nulla di divino: sarebbe nato dalla violenza subita dalla giovanissima Maria, violentata da un soldato romano. Il suo Gesù, del tutto umano, è un profeta radicale, che faceva esorcismi e non miracoli, convinto che il paradiso lo si potesse trovare sulla terra; il suo messaggio di pace e fraternità avrebbe sconvolto l'Impero romano e cambiato il mondo, ma in lui non c'è alcun aspetto del Messia dei Vangeli.


Preso e copiato pari pari dal talmud dove si dice che Gesù sia stato figlio illeggittimo di un soldato romano.
Chissà chi comanda negli studios...
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# Lisa 2012-07-19 13:14
Bravo! Sono sempre "loro"! ...e non fanno altro che mistificare la storia.
Tempo fa hanno messo in campo la storiella che sono stati i romani a voler uccidere a tutti i costi Gesù e non "loro"! E noi dopo duemila anni che ci viene tramandato che Pilato se ne è lavato le mani schifato per questo omicidio, dovremmo credere a "loro"? Ma chi credono di imbacuccare? Purtroppo i media sono nelle loro mani...
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# giove 2012-07-18 14:08
Più rispettose verso l'Antico Testamento dovrebbero essere due pellicole sulla vita di Mosè.

Ecco dove la storia biblica è fiction pura è rispettosa perchè sono gli ebrei a comandare...la peggior sciagura capitata all'umanità (occidentale) è quella di essere diventata ebrea riformata con il concetto arcaico e superato del peccato compresa la favola del peccato originale. Si stava meglio quando si era greco-romani. Cioè culturalmente noi stessi.
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# Goetz 2012-07-18 16:58
Avete notato : la Hollywood ebraica riscrive in maniera epica le storie del vecchio testamento "ad maiorem gloriam" del popolo eletto e dell'attuale Israele mentre spara a palle incatenate contro il Vangelo dei Cristiani e la figura del Messia. Vorrei un commento dello stato maggiore vaticano, in proposito.
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# ramuxara 2012-07-19 10:40
Quella gente fa soltanto pena.
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