
Chi può «parlare» con Hamas
Maurizio Blondet
20 Giugno 2008
La tregua fra Israele e Hamas sarà quel che sarà (restano nelle galere sionista 12 mila palestinesi, in detenzione amministrativa cioè senza processo, nè accusa, nè difesa legale, soggetti a trattamenti brutali), ma ci insegna una cosa: Israele si dà il diritto – quando le fa comodo – di «parlare» coi nemici, mentre nega a tutti noialtri il diritto di «parlare» coi nemici suoi. Contro D’Alema, quando era ministro degli Esteri, la lobby ha scatenato tutta una campagna mediatica, perchè aveva incontrato un ministro di Hamas. La visita di Ahmadinejad a Roma (al vertice FAO) è stata tutta un’intimazione a «non parlare» con il «nuovo Hitler».
La Nirenstein ha replicato che Israele, nel caso, non ha «parlato con Hamas», ma con l’Egitto – che effettivamente ha fatto da mediatore al cessate il fuoco. La capziosità …
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