
Zimbabwe, una storia africana
Maurizio Blondet
08 Maggio 2008
Almeno settemila morti ammazzati, case e capanne incendiate, migliaia di persone in fuga: «un’orgia di violenza attuata dalle forze di sicurezza di Stato, cui si sono uniti veterani di guerra, miliziani giovanili e fanatici dello Zanu-Patriotic Front», il partito del presidente Mugabe.
«Il regime di Mugabe si accanisce sull’indifeso popolo dello Zimbabwe per punirlo di aver votato per cambiare», dice Winfred Mhanda. «Eppure questo Mhanda non è uno impressionabile: è stato uno dei comandanti della ‘guerra della savana’ negli anni ‘70, a fianco di Mugabe stesso, quando - con il nome di guerra di Dzinashe Machingura - ammazzava i coloni bianchi» (1).
Uomini in uniforme compiono gli eccidi per smantellare le sedi rurali del partito d’opposizione, il Movimento per il Cambiamento Democratico, colpevole di aver vinto il primo …
(L’articolo è disponibile solo per gli abbonamenti attivi)