
Israele celebra l’Armata Rossa, e Mosca la Shoah
Maurizio Blondet
25 Febbraio 2010
Ebbene, la visita di Netanyahu a Mosca ai primi di febbraio è stata un successo. Ancora il 6 dicembre scorso, il Cremlino aveva rigettato forti pressioni da Obama e dalla Clinton per riconoscere Israele «come Stato ebraico» (ossia razziale) «dentro confini sicuri», opponendo che la dizione «confini sicuri» – quelli che Israele ha occupato in terra altrui, in modo illegale secondo una settantina di pronunce dell’ONU – predeterminava il risultato di negoziati che devono ancora avvenire (e che Israele non vuole).
Ma Netanyahu, è un’altra cosa. La stessa stampa israeliana ha ammesso che gran parte delle campagne elettorali di «Bibi» sono finanziate dalla mafia russa, ossia russo-ebraica.
Questa è una forza economico-politica di prima grandezza. Su 950 mila ebrei-russi che sono emigrati in Israele, il 10% …
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