>> Login Sostenitori :              | 
header-1
header-139

RSS 2.0
menu-1
Wilbur-Smith.jpg
Contro Wilbur Smith
Stampa
  Text size
Wilbur Smith è uno scrittore universalmente conosciuto, quasi tutti ne hanno letto qualche libro dato che ha venduto complessivamente oltre 110 milioni di copie, di cui 17 milioni in Italia.
E’ stato spesso ospite da Fazio e ben pompato dai nostri media.

I suoi romanzi si dividono in gruppi, generalmente indicati come Ciclo dei Courteney, Ciclo dei Ballantyne, Romanzi egizi e altri romanzi.

La sua attività comincia negli anni ‘60 , ma è negli anni ‘70 che arriva il successo, mentre per l’Italia dovremo aspettare i primi anni ‘80, periodo dove probabilmente dà il meglio di sé.
Nei suoi primi romanzi Wilbur Simth parlerà di avventura ai nostri tempi, poi sposterà le sue storie nel passato principalmente nell’800, ma senza disdegnare il ‘600 e il ‘700; ci sarà poi (a nostro giudizio) una caduta di livello ed il nostro dovrà reinventarsi scrittore di romanzi a tema magico (protagonisti maghi, streghe e stregoni).

Wilbur Smith è uno scrittore che ha fatto dell’avventura il suo pezzo forte, con storie sempre ambientate in Africa con intreccio amoroso, in cui c’è sempre il protagonista buono, l’antagonista cattivo e la donna, magari contesa.

Il protagonista, (di solito uno, ma in qualche caso due) si caratterizza per un bel po’ di superomismo, è un tipo che tutto può senza che mai esca sconfitto. Uno dei temi classici è la caccia, che può trasformarsi anche in guerra; ci sono battaglie e spesso la fuga a piedi nella boscaglia, nel deserto, in aereo o per mare. Avvenimenti che si ripetono in questi romanzi sono il naufragio, l’atterraggio di fortuna, l’esplorazione di fondali o di grotte e territori sconosciuti.

Smith nei suoi libri comunica a un lettore medio alcuni valori; è innegabile che questi siano l’audacia, l’onestà, il coraggio e in seconda schiera altri temi più politici tra cui troviamo:

l’anticomunismo (ad esempio i nemici del Sudafrica sono comunisti incalliti e nemici dell’umanità; vedi «La volpe dorata»)
il capitalismo (miniere di diamanti, oro, petrolio)
il colonialismo

Tutti, immancabilmente nelle loro varianti inglesi. Ad un lettore più sensibile è possibile captare alcuni messaggi ed è su questi che vogliamo porre l’attenzione. Alcuni positivi, prima fra tutti è indicata la collaborazione tra bianchi e indigeni per la valorizzazione delle immense ricchezze dell’Africa, senza la quale vi è povertà e ingiustizia. Un lettore progressista potrà accusare Smith di paternalismo, ma respingiamo questa accusa in quanto l’Africa è cosa ben diversa dal nostre sentire italico.

Nello specifico gli unici neri buoni (preferibilmente zulu nobili alti e belli, giusto per cominciare coi luoghi comuni) sono quelli che approvano e sostengono le ragioni dei bianchi, anzi degli inglesi
poiché i boeri (spesso presenti nei romanzi) sono per lo più cattivi e violenti, per non non parlare dei tedeschi.

Da questo presupposto è facile per Smith indicare il fallimento del socialismo all’africana, un fattore presente negli anni ‘70 quando le popolazioni nere vennero, più che liberate, lasciate da sole ad affrontare i problemi di governare uno Stato partendo da zero.
 
Alcuni messaggi a nostro giudizio negativi trapelano da un’attenta lettura di molte opere ed è su questi che vogliamo porre l’attenzione. In particolare sottolineiamo due titoli: «Dove finisce l’arcobaleno» e «Un’aquila nel cielo». Analizziamoli più approfonditamente.

In «Dove finisce l’arcobaleno» (1976) siamo nel 1935, lo sfondo è l’Etiopia e l’avventura consiste nel condurre quattro decrepite autoblindo per centinaia di chilometri di deserto ostile e selvaggio fino ai pozzi di Cialdi, nel cuore del territorio etiopico che sta per essere invaso da Mussolini. L’arduo compito è affidato a due avventurieri, un americano e un inglese, che agiscono per denaro, ad una giornalista, che ha sposato la causa degli oppressi e a un giovane dignitario etiope, mosso da nobili ideali. I nostri eroi ci riusciranno nonostante la storia sia poi andata diversamente.
Però ciò che irrita e contraddice la linea tenuta in altri romanzi sono i luoghi comuni dei quali è infarcito il romanzo.

Nell'ordine:

a) Solo i fedeli sudditi di Sua Maestà Britannica possono e devono costruire Imperi; la loro è una missione di civiltà; se lo fanno altri (nello specifico gli italiani) sono dei biechi invasori che attentano alla libertà dei popoli.

b) Gli italiani sono Macaroni (testuale).

c) Gli italiani come soldati fanno pena, sono sanguinari, vili ed incapaci (cos’è, ancora brucia El Alamein?).

«Un’aquila nel cielo» (1974) è un romanzo oggettivamente molto bello, ma pieno di messaggi nemmeno troppo subliminali.

Il protagonista è giovane, ricco e ribelle; poi incontra la donna della sua vita, Debra e per lei si trasferirà in Israele e diventerà pilota di un Mirage. Ma il terrorismo arabo porterà a far dividere i due perchè lei diventa cieca in un attentato e solo quando lui sarà completamente sfigurato in un combattimento aereo potranno riunirsi e trasferirsi felicemente in Africa. I milioni di lettori che hanno letto questo libro ne avranno sicuramente ricavato una serie di messaggi che non varrebbe nemmeno la pena di ripetere; infatti solo tali e quali quelli dell’Ufficio Relazioni Esterne dello Stato di Israele.

Ma lasciamo direttamente la parola all’autore :

(…) «Parve che l’attentato di Ein Karem avesse dato il segnale per un nuovo risveglio di ostilità e violenze in tutto il Medio Oriente. Un’escalation programmata di tensioni internazionali, mentre le nazioni arabe facevano minacciosamente risuonare i loro impressionanti armamenti, acquistati con le royalties del petrolio, giurando ancora una volta che non avrebbero lasciato un solo ebreo nella terra che continuavano a chiamare Palestina. Vi furono selvaggi e spietati attentati a bersagli inermi, ambasciate e consolati poco protetti in ogni parte del mondo, lettere-bomba, nonché agguati notturni a scuolabus e zone isolate. Poi le provocazioni divennero più gravi, piú direttamente rivolte al cuore di Israele. Sconfinamenti, azioni di guastatori, violazioni dello spazio aereo, bombardamenti e minacciosi ammassamenti di armati lungo le vulnerabili frontiere di quel minuscolo territorio a forma di cuneo. Gli israeliani aspettavano, pregando per la pace, ma pronti alla guerra» (...).

Ogni commento è superfluo: 100% della ragione da una parte. Forse Wilbur Smith nel 1974 aveva bisogno di qualche sponsor per consolidarsi?

G. P.


Home  >  Opinioni                                                                                           Back to top



La casa editrice EFFEDIEFFE, diffida dal riportare attraverso attività di spamming e mailing su altri siti, blog, forum i suddetti contenuti, in ciò affidandosi alle leggi che tutelano il copyright ed i diritti d’autore.


 
Nessun commento per questo articolo

Aggiungi commento


Altre notizie in questa sezione :
Roma Antica, Giudaismo e Cristianesimo
Lorenzo de Vita
Giosuè, Giudici, Ruth, I-II Re
EFFEDIEFFE.com
I libri storici dell'Antico Testamento sono teologicamente impressionanti e da un punto di vista...
In Cristo Gesù
EFFEDIEFFE.com
Il Reno si getta nel Tevere
EFFEDIEFFE.com
Dizionario Biblico (mons. Spadafora)
don C. Nitoglia
Paolo Apostolo, dominatore del tempo
Lorenzo de Vita
Il Cuore di Gesù — salvezza per il mondo
Lorenzo de Vita
Mentre l’umanità, dimenticando i suoi alti destini, è caduta nella rovina e nella morte, il S....
Il Pentateuco di Mosè

Il cattolico che legge il Pentateuco può fiduciosamente cercare nelle sue pagine venerande la...
Il ritorno di Padre Pio
Gedeone la Spada
In queste righe leggerete il prodigio del corpo e del cuore di padre Pio. Evidenza storica...
La Teologia Morale

Ultime notizie in questa sezione :
Dizionario di Mariologia (padre Roschini)
Edizioni EFFEDIEFFE
I Lubavich e i Potenti del mondo
Edizioni EFFEDIEFFE
Il nuovo libro EFFEDIEFFE dà ragione della lotta interna al giudaismo, che in questo periodo sta...
III-IV Re, I-II Paralipomeni
Edizioni EFFEDIEFFE
La Sacra Scrittura ci è stata data per farci da guida ed essere strumento per interpretare i...
Una campana in cima ad una torre
Edizioni EFFEDIEFFE
Il Compendio del Tanquerey in una nuova edizione
Edizioni EFFEDIEFFE

Articoli piu' letti del mese nella sezione Recensioni

Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità