>> Login Sostenitori :              | 
header-1

RSS 2.0
menu-1
TUTTI |0-9 |A |B |C |D |E |F |G |H |I |J |K |L |M |N |O |P |Q |R |S |T |U |V |W |X |Y |Z

Archivio Articoli Recensioni

Michael E. Jones collabora con EFFEDIEFFE
Stampa
  Text size
Michael E. Jones, il più significativo intellettuale cattolico contemporaneo, americano di origine germanico/irlandese, è ora un collaboratore del nostro giornale on-line. Diventerà costante e duraturo quello che in passato era stato un rapporto episodico (per nostra inadeguatezza, in quel periodo) ma che comunque aveva portato alla stampa de «Il ritorno di Dioniso» ed alla pubblicazione nel giornale di alcuni articoli.

Sarà a disposizione dei nostri abbonati, tradotto nella nostra lingua, il lavoro intellettuale di Jones, di straordinario spessore culturale, inesauribile miniera oltre che di libri, di centinaia di articoli, in realtà brevi saggi, sviluppati con gli strumenti del pensiero cristiano classico, lucidi, profondi.

Non ci riferiamo naturalmente solo alla produzione passata di Jones, ma anche a quella futura in virtù di un’assidua compenetrazione tra il suo lavoro intellettuale ed il nostro giornale, che di volta in volta si manifesterà con articoli di particolare interesse per i lettori italiani.

Una svolta per la storia culturale del nostro Paese, che potrebbe rappresentare l’incipit della rinascita della Civiltà, l’unica vera Civiltà, quella cattolico-romana che, come ha ben espresso l’ultimo Papa Santo, non è da inventare: «No, Venerabili Fratelli - bisogna ricordarlo energicamente in questi tempi di anarchia sociale e intellettuale, in cui ciascuno si atteggia a dottore e legislatore - non si costruirà la città diversamente da come Dio lha costruita; non si edificherà la società, se la Chiesa non ne getta le basi e non ne dirige i lavori; no, la civiltà non è più da inventare, né la città nuova da costruire sulle nuvole. Essa è esistita, essa esiste; è la Civiltà cristiana, è la Città cattolica. Si tratta unicamente dinstaurarla e di restaurarla senza sosta sui suoi fondamenti naturali e divini contro gli attacchi sempre rinascenti della malsana utopia, della rivolta e dellempietà: Omnia instaurare in Christo’ (San Pio X, ‘Notre Charge Apostolique’, 25 agosto 1910)».

Jones ha dedicato tutte le sue energie allo studio delle guerre culturali («culture wars» e «culture revolution» sono termini chiave nell’opera di Jones) scatenate contro il cattolicesimo, la sua visione del mondo e contro tutto ciò che gli intellettuali della destra di un tempo definivano «tradizionale».

Non c’è campo, tra le varie sfaccettature dell’aggressione dell’inferno contro la Civiltà, che Jones non abbia approfondito: la religione, la storia, la filosofia, l’arte, l’economia, la scienza, la sociologia, la psicologia...

Nella sua opera Jones mette a punto un suo metodo caratteristico, che è insieme moderno e antico, ma poco usato oggi dopo che s’è imposta la convinzione che la vita sia staccata dal pensiero, che il pensiero di un intellettuale non abbia alcuna relazione con la sua vita morale, che la vita di un pensatore sia irrilevante per spiegarne le idee: studiare cioè la biografia di intellettuali influenti rapportando la loro opera, le loro teorie, le loro idee, con le passioni che dominarono le loro vite.

Già Agostino nella «Città di Dio» dice che tutti dobbiamo scegliere: subordinare i desideri alla verità o viceversa. Gli intellettuali devono fare questa scelta come tutti. Nel primo caso, lo studio della loro biografia risulta irrilevante. Nel secondo caso è fondamentale.

Jones sostiene che le idee rivoluzionarie spesso sono la razionalizzazione di conflitti personali, di conflitti di carattere morale, e che l’idea rivoluzionaria sia il modo di affrontare e di superare quei conflitti rompendo con i precedenti sistemi di valori. Ciò che accomuna tutti i personaggi da Jones studiati era infatti il desiderio di sottomettere i valori, soprattutto quelli religiosi, ai loro desideri. Così lo studio delle loro scelte, dei loro comportamenti, è diventato il modo migliore per spiegare le loro teorie. Che, in molti casi sono quasi la giustificazione a posteriori, dei loro comportamenti.

Jones riafferma l’esistenza di una morale naturale il cui codice permea profondamente l’essere umano, e che viene ulteriormente confermato dalla Rivelazione cristiana. Anche coloro che negano l’esistenza di tale morale percepiscono un oscuro senso di colpa che li costringe a giustificare i propri impulsi e le proprie debolezze inventando teorie (sociali, psicologiche, artistiche, filosofiche). I risultati delle analisi biografiche ed intellettuali di Jones sono sorprendenti, spesso illuminanti.

A differenza poi degli intellettuali contemporanei, fatta eccezione per il nostro Maurizio Blondet, l’indagine di Jones è completa perché non trascura di approfondire il tema del «motore» umano del male, che nella storia è la giudeo massoneria, e la sua influenza anche nella Chiesa cattolica.

Per ignoranza, e soprattutto per paura, nessuno oggi affronta questo nodo, fornendo quindi al pubblico, assetato di verità, solo quadri parziali e perciò incomprensibili; a che serve scrivere di tanti effetti negativi se non si menzionano, sempre per ignoranza o viltà, le cause che li hanno generati?

A che serve definirsi cattolici se per opportunismo, conformismo, viltà od ignoranza non si approfondiscono le cause che hanno portato la Chiesa alla attuale situazione di totale sfascio, ma al contrario si ottunde il lettore, impedendogli di reagire, descrivendo, beotamente, un quadro idilliaco?

O nella migliore delle ipotesi a che serve parlare di «complotti» senza descriverne gli artefici e le motivazioni che muovono costoro? (1)

Scusandoci per l’autocitazione (da «Una casa senza libri è come una fortezza senza armi»):

«tuttora il livello dello scontro è essenzialmente culturale - è la battaglia delle idee - contro una elitè che certo dispone di mezzi economici illimitati, è collaudata da due millenni di complotti sotterranei… beneficia di vastissime complicità fondate sullignoranza, sul condizionamento mentale, sulla paura, sullambizione, sullinteresse e sullavidità. Osservando superficialmente, lesito negativo sembrerebbe quindi per noi scontato, per la sproporzione delle forze in campo...»;

Andiamo avanti confidando nell’aiuto di Dio, se si degnerà di servirsi anche di noi nonostante la nostra inadeguatezza e la nostra bassezza.

Fabio de Fina

 



1)
Molti siti internet alternativi, comunque preziosi nel panorama della controinformazione, in realtà sono, anche se spesso involontariamente, perfettamente omogenei al sistema a cui credono di opporsi. Si sarà fatto un grande passo in avanti quando sarà chiaro che solo per noi «goym» degenerati l’economia è «il fine», mentre per quelli che combattiamo «leconomia è un mezzo per raggiungere il fine».

 

Associazione culturale editoriale EFFEDIEFFE 


 
Nessun commento per questo articolo

Aggiungi commento


Libreria Ritorno al Reale

EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.

Servizi online EFFEDIEFFE.com

Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.

Lettere alla redazione : Scrivi a
EFFEDIEFFE.com

Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE

Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.



Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com

Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.

RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds

effedieffe Il sito www.effedieffe.com.non è un "prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata", come richiede la legge numero 62 del 7 marzo 2001. Gli aggiornamenti vengono effettuati senza alcuna scadenza fissa e/o periodicità