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De legibus italioticis |
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Mercoledì 30 Luglio 2008 19:14 |

Fare leggi che favoriscano «i
nostri» e danneggino «loro», gli altri. E' questa la norma giuridica del
diritto italiota più ricercata che si scontra con la natura delle giustizia che
resta «erga omnes» con risultati imrpevisti. E' questo il motivo per cui le
nostre leggi sono infarcite di condizioni e clausole, nel tentativo di
limitarne l’azione benefica ad alcuni, spesso complicatissime e a volte
inapplicabili.
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Lotta all’evasione: il mito e la realtà |
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Lunedì 04 Agosto 2008 19:50 |

Nel 2007 solo il 7,3 per cento
dell’evasione iscritta a ruolo è stato poi effettivamente recuperata, il resto
dei «recuperi» strombazzati restano pura carta, pura propaganda. Propaganda di
cui sono vittima nomi illustri certo, ma che non colpisce altri, sempre
fortunati. E' il caso noto a tutti di Trochetti Provera che ha accumulato
milioni di euro in plusvalenze a seguito di speculazioni azionarie garantite
dalla Pirelli e poi ben ripartite in diversi conti e fiduciarie.
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Alitalia: la manfrina sindacale |
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Mercoledì 03 Settembre 2008 08:47 |

Nulla è cambiato anche se si
parla di cene segrete dove prendere grandi decisioni e viaggi
intercontinentali, il cosiddetto salvataggio di Alitalia costerà parecchio alle
vuote casse dello stato, ossia ai noi contribuenti. “Almeno un miliardo di euro
se non di più”. E tutto ciò, “per favorire una cordata di imprenditori
italiani”. Perchè Lorsignori ci guadagnano sempre. A perderci, siamo sempre e
solo noi italiani e nella fattispecie i più poveri di noi.
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Salame? No, farabutto |
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Domenica 31 Agosto 2008 08:57 |

Ormai non c’è più destra o
sinistra, nemmeno per finta. Questa è una Casta peggiore di quell’altra. Più
volgare, più cinica, più sprecona, plutocratica e arrogante. Berlusconi, in
piena sindrome da euforia bipolare, spende e spande: i soldi nostri, dei contribuenti.
Miliardi di dollari al libico. COme per Alitalia, mesi di trattative inutili e
buffonesche, servite solo a fare piaceri con i quali si è conquistato
l’amicizia dei salotti buoni. Siamo passati dalla Casta alle auto-blu a quella
degli aerei-blu.
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D’Alema riscopre Marx. Tardi però. |
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Lunedì 06 Ottobre 2008 19:07 |
In questi vent’anni di
capitalismo finanziario speculativo globalizzato, chi li aveva mai
sentiti ricordare il loro maestro del cinquantennio precedente? Appena caduta
l’URSS, sono tutti diventati liberisti. Mai una minima critica, di quelle che
si trovano eccome nelle opere di Marx, di questo tipo di capitalismo folle. Lo
zio Karl era diventato un parente povero, da non far entrare in salotto quando
ci sono ospiti. Silenzio: era più
conveniente mostrare agli amerikani com’erano bravi, come erano i primi
a privatizzare. Ma almeno, Marx, sapeva: e chiamava il capitalismo la grande
prostituzione. Un mercato in cui i servitori del proletariato si sono
volentieri venduti fin quando si poteva. Ora è troppo tardi, il trucco non
funziona più.
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