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Rallentano i trasporti globali: male per la Cina |
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Lunedì 07 Luglio 2008 17:33 |

Il grande gioco globale
diventa difficile da sostenere con successo, da quando il costo di trasporto di
un container fra Shanghai e Rotterdam è triplicato. Ed oggi, coprire le
distanze dell’export globale diventa un costo troppo rilevante per i carichi voluminosi
a bassa tecnologia, mentre i mercati di sbocco (USA ed Europa) cadono in
recessione ed assorbono volumi minori. Difatti le navi in partenza dall’Asia
non a pieno carico ci dicono che viviamo un vero rallentamento dell’economia
reale.
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Il vero mercato agricolo: quello rionale |
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Mercoledì 09 Luglio 2008 20:12 |

A produrre i rincari e le
scarsità sono gli speculatori che «comprano» granaglie sotto forma di futures
dopo la batosta subita nella bolla immobiliare. La competitività dei «mercati
globali» ha volontariamente distrutto i mercati rionali in cui persone vere
comprano vero cibo per avvantaggiare il «mercato» delle Borse-merci. Ovviamente
il G-8 è totalmente assente ad un confronto con la reale condizione economica
mondiale.
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Contrordine, si statalizza. Senza dirlo |
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Mercoledì 16 Luglio 2008 21:45 |

Inesorabilmente stanno venendo
al pettine tutti i nodi del liberismo ideologico: Bernanke ha abbandonato il
dogma e sta attuando pesantissimi interventi pubblici nell’economia USA. Ma un
altro nodo incombe sul sistema americano, un nodo dal nome tanto ridicolo
quanto enorme il peso che rappresenta, pari a 6 trilioni di dollari. Un peso
titanico che rischia di trascinare con sè tutta l'economia del Paese.
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1929, reloaded |
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Mercoledì 16 Luglio 2008 12:43 |

Si sta ripetendo in USA ciò
che avvenne nel ‘29 ma con preoccupanti aggravanti. I prezzi di petrolio e
alimentary rincarano nonostante la stagnazione e la massa monetaria in USA ed
Europa si è striminzita anzichè aumentare, nonostante le inondazioni di
liquidità da parte delle banche centrali. Spunta in ritardo, come nel 1929, la
coscienza che è in atto non una recessione, ma la Depressione. Una crisi forse
tanto attesa da chi ha il potere di superarla con un ordine nuovo.
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Quella voglia di ottimismo |
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Domenica 20 Luglio 2008 09:08 |

Wall Street si contenta di
poco e premia «risultati» in rosso. Come già spiegato, in tempi come questi,
gli speculatori che vivono una vita propria fatta di speranze e disperazioni
innescate da voci, si aggrappano ad ogni segnale di speranza, e la Borsa sale.
Sono le gyrations tipiche, e insensate, della speculazione in convulsione
agonica. E' il caso di Citigroup di questi giorni, salita al 10% per aver
«presentato svalutazioni inferiori alle attese».
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