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Frammenti dall’implosione |
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Giovedì 18 Settembre 2008 16:35 |

L’acquisto della AIG è
differente dagli altri salvataggi perchè significa che il mercato è entrato in una fase anche più
pericolosa, perchè le enormi posizioni di AIG nei “CDS” se si sfasciano
creerebbero un buco 50 volte più grosso del mercato dei derivati basati sui
mutui subprime. Stiamo assistendo alla fine di
un sistema economico cominciato 300 anni fa in Inghilterra. Bernanke si
affanna a tappare una falla, e se ne apre un’altra, poi un’altra ancora.
L’America precipita mentre non ha di fatto un presidente in carica come una
nave senza timone nella tempesta.
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I treni rendono (in Francia) |
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Venerdì 19 Settembre 2008 00:48 |

Se si paragonano le vergognose
infrastrutture ferroviarie italiane con quelle francesi, il risultato è
agghiacciante. Treni traboccanti merda, sempre in ritardo e sempre di meno da
una parte, treni in attivo, con sempre maggior richiesta, rapidissimi e
puntuali dall'altra. L'effetto concreto in terra di Francia è una diminuzione
dell'1.4% di traffico d'auto private ed una eccellente valore nazionale
racchiuso nella soddisfazione dei passeggeri delle SNCF. Nella fase di
depressione queste grandi opere pubbliche garantiscono alla lunga competitività
del Paese, rendendolo pronto per la fine della recessione.
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Iniezioni di liquidità: ne voglio anch’io! |
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Lunedì 22 Settembre 2008 01:19 |

C'è un unica grande leva sui
cui poggia tutto nel sistema americano basato sul credito facile: se non si può
indebitare il cittadino commune, tutto il grande casinò sovrastante si blocca.
E' questa base che ora è stata rovinata e dunque per questo niente risanerà la
finanza. Neanche i 900 miliardi complessivi versati nelle tasche e nelle bocche
dei veri criminali. Il potere ha preferito regalare miliardi agli straricchi,
rovinatisi con le loro mani, che qualche milione ai poveri cittadini. Insomma:
se si fosse iniettata liquidità in basso si sarebbe mantenuto l’intero ordine
economico e sociale ad un prezzo più che ragionevole.
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Chicago 1933: il piano contro la Depressione |
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Venerdì 19 Settembre 2008 16:45 |

La FED e il Tesoro USA pensano
di curare il crack speculativo con ulteriori ribassi dei tassi, ossia
somministrando in più forti dosi la medicina che ha provocato le bolle e il
conseguente crack. Nel 1933 un gruppo di economisti di Chicago propose un piano
di riforma che era l’esatto contrario di questa «medicina». Il Piano proponeva
che fosse restituito allo Stato il monopolio esclusivo dell’emissione di
moneta; e che fosse vietato alle banche la creazione di denaro o pseudo-denaro,
imponendo l’obbligo di riserva del 100%, rendendo così la moneta indipendente
dai prestiti. Un sistema di regole fisse per mantenere la crescita della massa
monetaria in linea con la crescita dell’economia reale.
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Comincia il Goldman’s Reich |
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Martedì 23 Settembre 2008 02:24 |

Ci siamo: si comincia con il
golpe preventivo delle banche d’affari dove un nuovo Sovrano americano non
eletto sta determinando la fine di un regime oramai moribondo, ma che è
l’inizio di un altro regime con poteri assoluti. E' Goldman Sachs, che governa
questo stato d’eccezione, scavalcando la costituzione e il parlamento americano,
con l'unico scopo di accedere ai fondi del prestatore d’ultima istanza. Non ci
sarà un nuovo Roosevelt a risolvere la crisi, forse non ci sarà nemmeno un
nuovo presidente degli Stati Uniti. Il nuovo Sovrano è già tra noi.
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