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Comincia il Goldman’s Reich |
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Martedì 23 Settembre 2008 02:24 |

Ci siamo: si comincia con il
golpe preventivo delle banche d’affari dove un nuovo Sovrano americano non
eletto sta determinando la fine di un regime oramai moribondo, ma che è
l’inizio di un altro regime con poteri assoluti. E' Goldman Sachs, che governa
questo stato d’eccezione, scavalcando la costituzione e il parlamento americano,
con l'unico scopo di accedere ai fondi del prestatore d’ultima istanza. Non ci
sarà un nuovo Roosevelt a risolvere la crisi, forse non ci sarà nemmeno un
nuovo presidente degli Stati Uniti. Il nuovo Sovrano è già tra noi.
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La soluzione al crack, secondo Luca |
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Giovedì 25 Settembre 2008 18:59 |

Viene il momento inevitabile
«in cui la crescita dell’indebitamento deve collassare, al punto esatto in cui
gli interessi assorbono l’intero surplus prodotto dalla crescita economica». La
storia insegna che l’economia non può crescere sotto il debito, e gli
interessi, crescenti più dell’economia stessa. La prosperità europea coincide,
nel 13 secolo, con l’assunzione di leggi a favore dei debitori, onde liberarli
dell’indebitamento perpetuo. Anche Roma cadde quando Vinse l’ideologia del
creditore. «I poveri sono onesti». Quando hanno un debito si strangolano per
pagarlo. Con Cristo è arrivato uno straordinario Giubileo. La sua liberazione
gioca su due registri: quello economico e quello spirituale. Satana invece sta
suonando la campana di Wall Street.
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Questa si chiama Depressione |
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Lunedì 29 Settembre 2008 21:49 |

Il piano Paulson è come una
rete da pesca, con cui si cerca di fermare una palla di cannone. La paralisi
del credito che dura nonostante «iniezioni» e «piani» è un segno dei più
infausti. La scarsità improvvisa di credito produrrà la bancarotta di General
Motors e Ford e quindi i primi effetti sull’economia reale. I licenziamenti in
massa creeranno la nota spirale che si auto-alimenta. Anche le banche sane, che
hanno acceso mutui a solvibili, andranno verso l’insolvenza. A catena l'Europa
è altrettanto sull'orlo del baratro senza neanche un sistema capace di
elaborare una strategia. Sono al Nord le situazioni peggiori: Danimarca e
Svezia. Inghilterra legata a doppio filo con gli USA e Spagna devastata da
una bolla immobiliare peggiore di quella americana. Insomma, tutto ciò si
chiama Depressione Globale, ed è già tra noi.
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Occhio alla finta Bretton Woods |
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Lunedì 29 Settembre 2008 13:33 |

«Global Monetary Authority»: è
questo il nome della creatura che secondo Jeffrey Garten dovrà prendere il
sopravvento, in tutti i sensi, per controllare mercati che sono diventati senza
confini. E' difficile non accostare questa proposta che giunge direttamente dai
più noti salotti dei poteri forti come un passo avanti verso il progetto di
Governo Mondiale. E difatti lo è a tutti gli effetti. I beneficiari del
capitalismo senza regole, e gli autori del disastro terminale, soano i più
zelanti a voler dettare le «regole» e i controlli, prima che gliele impongano i
governi e gli Stati. La «regolamentazione» della speculazione si configurerebbe,
in realtà, come la presa definitiva di potere della speculazione bancaria sul
mondo.
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E cosa fanno gli eurocrati per la crisi? |
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Mercoledì 01 Ottobre 2008 21:22 |
L’Irlanda ha infranto un dogma
del liberismo annunciando che garantirà
interamente i depositi e i prestiti delle sue sei maggiori banche. Ma
impiegare denaro pubblico per garantire i depositi dei piccoli risparmiatori,
non va bene. Segue inchiesta e punizione sovrannazionale. Sappiamo benissimo
che gli eurocrati non hanno strumenti per salvataggi europei. Ci hanno inflitto
la moneta comune. Ci hanno dato la Banca centrale europea. Ma non ci hanno dato
un sistema di gestione della finanza, come occorre in situazioni di crisi e di
emergenza. La vera urgenza, è punire l’Irlanda.
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