|
Elogio di Moby Dick |
|
|
|
Domenica 26 Ottobre 2008 19:17 |

La leggendaria opera di
Melville è il romanzo di fondazione degli Stati Uniti. La ricerca di libertà,
coraggiosa e orgogliosa, di un orgoglio vitale, di energica curiosità. Achab è
chiaramente l’incarnazione di una folle virtù americana, ben nota a noi sudditi
dell'(ex)impero di Washington. Il loro veicolo è ancora un veliero, ma i loro
cuori sono già portaerei e Boeing, rimpiccioliscono il pianeta, rendono laghi
domestici i mari lontani. La chiave, il destino quasi già scritto, è una
democrazia «grande», biblica e metafisica: che non si contenta di godere se
stessa, ma sfida, a torto o a ragione, le forze titaniche del mondo. Achab è
folle ma la sua è la follia di una virtù americana, protestante: nel
mondo c’è il Male, e qualcuno deve pur combatterlo. Moby Dick rappresenta
l'estetica americana, che è stata una volontà di grandezza.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Le guerre di Obama. Per Sion. |
|
|
|
Venerdì 31 Ottobre 2008 12:17 |

Un governo Likud in Israele
renderà due guerre praticamente certe, in cui si troverà invischiato il
probabile prossimo presidente Barack Obama. Una posizione obbligata, grazie
alla potenza delle reti d’influenza israeliane nella politica USA. I democratici
sono soggetti a questa influenza, a cui sono molto sensibili. In un quadro di
depressione globale, con due guerre disastrose ancora in corso e appese ad un
filo, l'irrazionalismo likud potrebbe aggiungere Iran, Pakistan, Siria, in
linea con la completa destabilizzazione dell'area, preconizzata da sempre, in
cui solo Isralele deve comandare come roccaforte. Non aiutano l'assurda
transition dei prossimi 3 mesi e la completa rottura della linea di comando
militare americana, forse causa del recente massacro in Siria.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Chi ha ucciso il presidente? |
|
|
|
Martedì 28 Ottobre 2008 13:45 |
 Un intreccio oscuro e complicato quello che emerge tra le trame ordite che portarono all'omicidio di Abraham Lincoln per mano di John Wilkes Booth. Se si va oltre le lacune investigative e la scusa ricorrente dello «squilibrato solitario», affiorano dalle pieghe della storia nascosta, che non deve essere raccontata, nomi celebri, quali Albert Pike, Simon Wolf, Benjamin Peixotto, Adolph Ochs, fino a giungere direttamente alla corona britannica, che sempre ostacolò lo sviluppo degli Stati Uniti come potenza industriale avanzata. I forti legami dunque tra inglesi e israeliti, che sfociarono poi nella dichiarazione Balfour, giunsero fino all'eleminazione di un uomo "pericoloso" che osò sfidare il libero mercato nascente.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Obama dopo le chiacchiere |
|
|
|
Mercoledì 05 Novembre 2008 16:59 |

Israele, con i suoi neocon, ha
fatto adottare dal’America su scala globale i suoi metodi di dominio.
L’israelismo ha avuto la sua chances, per otto anni orribili, e ha mostrato la
sua incapacità. Di conseguenza il mondo ha vissuto troppi anni senza «comando».
Ora, quello che circonda Obama, al di là dei suoi meriti e qualità, è una
grande forza. C'è un vento di speranza diffuso, audace e a tratti da tenere
sotto osservazione per future analisi. Intanto si puo' iniziare a ipotizzare
che la politica internazionale di Obama sarà nel segno del vecchio
«imperialismo razionale». Senza dimenticare la profezia di Biden e di Powell,
in attesa di possibili colpi di coda e fughe in avanti per spingere il nuovo
presidente là dove non vuole.
|
|
Leggi tutto...
|
|