Israele perde la campagna-simpatia Maurizio Blondet
Ci sono alcune azioni che non
rendono Israele lo Stato più simpatico del pianeta. Come mai? Dove sbagliano di
continuo? Il lavoro di lobbing è ottimo, la presenza notevole in ogni sede, gli
"aderenti" non mancano... ma stanno perdendo persino l’appoggio degli
evangelici americani. Proviamo qui ad elencare alcuni dei fatti recenti che
contribuiscono a rendere Israele uno Stato poco simpatico...
Il rabbino Hen, massacratore di bambini Maurizio Blondet
Atti innominabili compiuti su
infanti, abusi sessuali, violenze e condoni talmudici, cabbala e magia nera. Si
tratta del «misticismo ebraico», spesso addentro a «settori proibiti» dove è
presente «l’influsso di spiriti maligni e demoni» e dove le cose «accadono».
Questa è la storia di un «santo nascosto» dedito a pratiche disumane in nome
della Torah.
Lo stato messianico realizzato Maurizio Blondet La crisi è giunta anche nel
Regno di David, a dispetto della Promessa. Nella felice terra del Messia, c’è
una differenza in più: i padroni in bancarotta tendono a squagliarsela con le
paghe e il malloppo, dato che hanno un doppio o triplo passaporto. «Israele è
irta di tensioni politiche e sociali e di iniquità». Lo Stato messianico
realizzato, come fu per il «socialismo idealizzato», non è proprio come
promesso dall'alto, in attesa forse degli ultimi ritocchi.
Da una civiltà superiore Maurizio Blondet
Ultimi aggiornamenti
dall'universo di Giuda, un mondo a sè stante dove «l’assenza di discriminazione
razziale è un pericolo molto più dell’antisemitismo e del terrorismo», dove le minacce e le maledizioni possono essere proferite pubblicamente, come le profezie
alla John Bolton di quelle che i neocon fanno avverare. Un mondo fatto di
insulti sacri, sputi, genocidi e fanta-romanzi di successo dove le fantasie di
sterminio vogliono avverarsi.
Origini dello Stato ebraico Maurizio Blondet
Le cose «potevano anche andare
diversamente» in terra santa? Gli ebrei potevano radunarsi in Uganda e non in
Palestina? Alcuni cenni storici su uno dei primi congressi mondiali sionisti ci
daranno la risposta. Un breve racconto di preveggenza, di minoranze fanatiche e
di mucche e mammelle talmudiche molto freudiane.
Altro che fanatismo islamico Maurizio Blondet
Il «fine» e il motivo della
guerra ebraica permanente è il jihad rabbinico. Più di un terzo dei soldati
combattenti israeliani sono fanatici «religiosi» e gli studenti rabbinici si
arruolano in sempre maggior numero. L’esercito è diventato un’agenzia in appalto
per un'educazione militare di tipo razziale, contro la razza araba in quanto
tale. I palestinesi sono i primi test di questa nuova morale bellica: i
prossimi possiamo essere noi.
Ricordiamo l’olocausto anche noi Maurizio Blondet
L’olocausto segreto, da non
ricordare, forse ancor più tremendo del fratello maggiore: un'operazione di
«igiene preventiva» su ebrei «orientali», dunque «inferiori» e indesiderati.
Ecco la storia del genocidio dei bambini sefarditi compiuto dal santo regno di
Sion per mano dei giganti fondatori del sionismo. Anche un documentario,
«100000 Radiations», per commemorare le vittime. Ecco il nostro modesto
contributo alla Giornata della Memoria.
Abominio della desolazione Maurizio Blondet
Siamo noi, oggi, chiamati ad
interpretare: il ritorno dei giudei è un segno «apocalittico»? Ebbene: è
cristico, oppure anticristico? La Chiesa non si pronuncia, ma noi non siamo
obbligati allo stesso neutralismo epistemologico. Il «Luogo Santo» non era e non
poteva essere altro che il Tempio ebraico e la roccia oggi custodita
dall'Islam. L'abominazione che attende tutte le genti avverrà lì con la
negazione dell’ultimo Agnello sacrificato sulla croce.
Olocausti: occhio alle contraffazioni Maurizio Blondet
Come si fa a dubitare di una
vittima olocaustica? Ma via via che i veri sopravvissuti, con l’inesorabile
passare del tempo, scompaiono portando con sè le loro memorie, esplode la «Vera
Memoria dell’Olocausto», tentazione irresistibile per scrittori senza
qualità, ma desiderosi di assurgere alla testa delle classifiche di vendite. In
alcuni casi però la merce è contraffatta, come le magliette taroccate.
Business is Business.
Madoff, ovvero il crepuscolo dei (giu)dei Maurizio Blondet
E’ venuto il momento di portar
via i nostri soldi da questi signori, di rispondere con pernacchie alle loro
proposte di «sofisticati investimenti» per i nostri sudati risparmi. Come
speculatori, sono scemi quanto noi. Il regno messianico par cominciare a sgretolarsi:
Madoff e Rahm Emanuel, che sta macchiando lo stesso Obama, ci inducono a
pensare che forse il mondo sta davvero cambiando.
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