Fino a quando? Maurizio Blondet
Per israele è questa la «fine del tempo dei gentili» e l’inizio del suo regno messianico, come il sempre più imminente trionfo del popolo-dio. Il delirio d'onnipotenza aumenterà quanto più capi di Stato, Papi e governanti si prostreranno. Il suicidio collettivo e la rovina dell’umanità intera sono parte di questo delirio. Sono, oggi, il popolo più pericoloso al mondo (parole del docente ebreo Adiel Schremer).
Israele celebra l’Armata Rossa, e Mosca la Shoah Maurizio Blondet
Si ha ragione di credere che, nella sua visita a Mosca, Netanyahu sia stato ben «presentato». Israele intende innalzare un monumento all’Armata Rossa per ricordarne il ruolo cruciale nello sconfiggere il nazismo. E' giusto dopotutto. Era ora che si elevasse. In fondo, è riconoscenza verso i propri avi. I russi ancora non hanno dato abbastanza.
Scomuniche fra rabbini Maurizio Blondet
Forse è solo l’inizio di una guerra intestina che può avere sviluppi dirompenti all'interno del giudaismo. La maggior parte dei Lubavitcher continua a credere che Schneerson è il Messia che sta per risorgere e il rabbinato ortodosso ha dichiarato eretiche queste posizioni. E’ da vedere se questa frattura «teologica» avrà ulteriori sviluppi.
Verso il sacerdote OGM Maurizio Blondet
Per rendere «valido» ed efficace il rito dell’agnello, da ripetere in Israele, continua ben finanziata la ricerca per selezionare la razza sacerdotale necessaria. Due genetisti sono al lavoro da 15 anni. Un miscuglio di scientismo tecnologico e di mitoligismi molto preoccupante di questi tempi.
Antisemiti in Grecia. Indovinate chi Maurizio Blondet
Si strilla
alla ‘vergogna della Grecia moderna’, mentre Israele sta moltiplicando gli
sforzi per soffocare il Rapporto Goldstone. Vedete com’è facile oggi diventare
antisemiti. Ha ragione il Papa: bisogna vegliare, perchè ci si casca in ogni
momento. Non c’è bisogno di bruciare sinagoghe. A quello pensano loro. Basta
l’ennesimo false flag.
Rabbini agli USA: «Trattare gli arabi col metodo biblico» Maurizio Blondet
«La formula
‘terra in cambio di pace’ non funziona coi palestinesi; oltre ad essere
contraria alla volontà divina, è inefficace, superata e futile». E' il
Rabbinical Congress for Peace che parla, dopo aver speso una vita nello studio
della Torah. La pace come la vorrebbe Obama è osteggiata dall'assoluta
maggioranza dei rabbini in Israele.
Vogliono l’ultimo sacrificio umano Maurizio Blondet
Viviamo sotto
un regime più spaventoso del Reich, che non rinuncia mai a un sacrificio umano.
Sotto un regime che allestisce «tribunali speciali» dove gli pare. Un fuscello
della immane, inenarrabile, tragedia est-europea, un ucraino di 89 anni, è la
vittima che loro bramano di ottenere.
I pedofili Kosher Maurizio Blondet
Un altro
orrido segreto sta cercando di venire a galla a New York dopo le ben note
vicende del traffico d'organi: gli abusi sessuali sono «un fatto comune nelle
yeshivot e vengono sistematicamente coperti dalle scuole rabbiniche». Una nuova
terribile realtà americana, che si aggiunge a quella del traffico di diamanti, di alimenti «kosher» o il business della pornografia. Per ora
l'ordine è: i goym non si impiccino, e i media facciano silenzio.
Gli ebrei piangono sulla Decima Legione? Maurizio Blondet
Gli ebrei,
convinti di piangere davanti all’ultimo muro rimasto del loro Tempio,
potrebbero in realtà versare le lacrime su un contrafforte della Fortezza
Antonia, simbolo detestato, presenza e prova dell’odiato potere di
Roma? Delle precise evidenze storiche, archeologiche, bibliche e geografiche lo
farebbero pensare. La ricostruzione del terzo Tempio dunque avverrebbe proprio lì, dove in realtà sorgeva
una roccaforte romana, sede della «X Legio».
Lezioni di yiddish Maurizio Blondet
Dare informazioni sui delitti di ebrei a non-ebrei viene definito il «peccato per cui non c’è perdono»; è l’espressione usata da Gesù per bollare il peccato contro lo Spirito Santo. Essere un moser (spione) è un delitto per cui il Talmud commina la morte. Nessuna pena e nemmeno una parola di sofferenza invece per il crimine orrendo del commercio di organi di cui si è macchiato lo spiato rabbi Rosenbaum. La Mafia, al confronto, è una associazione di dilettanti.
Paranoici di Geova Maurizio Blondet
Nella nuova religione, il
peccato concreto è scrivere, non uccidere e strappare reni. Perchè la nostra
libertà d’espressione è «teologicamente» vigilata e inquisitorialmente
limitata. Il codice di codotta imposto da Israele è fortemente religioso; si
condanna il «relativismo» per promuovere una gerarchia di valori sostitutiva di
quella cristiana, o musulmana: «Fino a sedersi egli stesso nel tempio di Dio,
dichiarando Dio se stesso».
Pulp fiction archeologica Maurizio Blondet
Gli iraniani possono mostrare
i resti grandiosi del loro retaggio millenario; così gli egiziani e gli
iracheni, mentre ogni nuova scoperta smentisce il mito fondatore di Israele e
la sua pretesa sulla terra palestinese. L'archeologia non trova tracce
dell’impero salomonico e i falsi abbondano,
mentre i pii ebrei piangono davanti a un segno dell’odiata Roma e pregano ossa
di romani. Quando capiranno che la «terra biblica» non è di questo mondo, saranno salvi.
Rabbi Mengele abita a New York Maurizio Blondet
E' forse ora possibile
cominciare a parlare della crescita del crimine ebraico, una miriadi di
delitti; e di come certe depravazioni nascono direttamente dalla «cultura» e
dalla «educazione» ebraica. Il più rivoltante degli scandali, il traffico di
organi umani e l'abuso di minori, è ora - pubblicamente - un problema ebraico e
israeliano. La presa di coscienza è ora forse possibile.
Fanta-archeologia per Sion Maurizio Blondet
«La terra d’Israele è il
centro del mondo e Gerusalemme è il centro della terra di Israele». Una
Disneyland religiosa che ha molto successo tra i visitatori americani. Questa
fanta-archeologia ha uno scopo politico ben preciso, che va di pari passo con
le confische e le pulizie etniche. Ma «la Palestina della concezione biblica
non è un luogo geografico, è un luogo del cuore».
Il manuale per mentire bene Maurizio Blondet
«Parole che
funzionano», e devono funzionare
benissimo, visto lo scopo. Il nuovo manuale di propaganda israeliana ha un
titolo che farebbe invidia a Orwell: «Global
Language Dictionary». Insegna a
sfruttare la neo-lingua «globale» del politicamente corretto per
presentare Israele in buona luce umanitaria. Come avevamo detto, «Parole che funzionano», che «obbligano» a credere.
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