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Basterebbe una cosa sola: SE CREI DANNO ALLA SOCIETA’ LO RIPAGHI CON LE TUE BRACCIA! Ogni volta che si crea danno a qualcuno va ripagato, anche se porti via una vita umana che non ha valore, inizi a lavorare e non ti faccio smettere finchè non hai ripagato cio’ che hai fatto. Qualsiasi lavoro, dallo spalare merda al ripulire i muri che imbratti (ma te ne faccio pulire 10 volte tanti), al pulire i pavimenti delle stazioni. Nessuno ti obbliga a lavorare subito, ma se non lo fai non uscirai mai, e gli interessi del tuo debito crescono. Troppo comodo stare li’ ad aspettare la grazia o l’indulto, come sofri o vallanzasca o riina o provenzano. La gente per bene si sbatte per portare a casa un minimo per vivere e chi cerca una scorciatoia è impunito, è questo che è ingiusto, non mandare a casa i vari inquisiti (de Lorenzo docet) perché si sentono male e farsi curare nelle cliniche. Resti dentro e appena puoi continui a lavorare, devi renderti conto dell’errore che hai fatto. Ognuno deve prendersi le sue responsabilità, un‘ingegnere che progetta male un ponte e cade (e gia’ è così), un giudice corrotto che condanna un innocente (IMPUNITO), un giornalista o il suo editore che mette alla berlina sul giornale un innocente magari accusato del peggior crimine (IMPUNITO). Si deve risarcire chi ha subito il danno e l’intera società che ne subisce comunque la conseguenza. E se la persona ha la possibilità di pagare, anticipa coi suoi soldi, ma poi lavora ugualmente per lo stesso tempo. Io la giustizia la vedo così, le carceri non servono a nulla. Con la tecnologia si puo' gestire, un chip sottocutaneo o alla peggio con una bella catena e una palla al piede, chi è contro la gente per bene non merita il suo rispetto, ma solo disprezzo. Saluti, Mario Giusto, giusto Maurizio Blondet
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Dopo Alemanno ed il Comune di Roma, segnalo anche la decisione del sindaco di Trani di esporre a palazzo di citta' la bandiera israeliana. Pare sia diventata la moda del momento, quantomeno in certi Comuni: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/quotidiano/gazzetta_edicolanav.asp?Edizione=2&Datapubb=20080509&Sezione=613&Pagina=76&formato=PDF Mi chiedo se e' legittima, da un punto di vista giuridico, l'esposizione ufficiale di una bandiera di un altro Stato presso una struttura istituzionale al di fuori di qualsiasi locale contesto cerimoniale o di altro genere. Per inciso, ricordo la non lontana vicenda dell'espunzione di alcuni pannelli da una mostra sui Miracoli Eucaristici tenutasi ad Orvieto, pannelli riguardanti proprio il Miracolo Eucaristico di Trani. Espunzione decisa dai "fratelli maggiori" e prontamente disposta dal Cardinale Kasper di Santa Madre Chiesa. Silvano Alicino E' quello è lo stato per cui dobvbiamo morire... Maurizio Blondet
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Gent.le Direttore, non le sembra quantomeno "strana" la contemporaneità tra ciò che sta accadendo in Libano e l'insediamento del Governo Berlusconi? Alessandro Mi pare inquietante sapere che ci sono i soldatini nostri, là in mezzo. E che Frattini darà nuove regole d'ingaggio. Quel che accade in Libano è, nelle intenzioni di Israele, il pretesto per l'attacco all'Iran - di cui Hezbollah viene dipinto come l'avamposto nel Mediterraneo - probabilmente con testate atomiche. Nella guerra saranno risucchiati Libano, Siria e Giordania, cone bombardamenti, distruzioni e inquinamenti dell'ex Mare Nostrun. Si legga in proposito Mahdi Darius Nazemroaya, "Beating the drums of a broader Middle East war§", su GlobalResearch, 6 maggio 2008, che fa la storia di tuttti i preparativi e le provocazioni per arrivare a questa guerra. Io non lo traduco, sono stufo di farmi dare dell'anti-semita. Tanto, quel che Giuda vuole, Giuda farà. E Berlusconi lascerà i nostri soldati nel ciclone. Maurizio Blondet
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Egregio Direttore, ieri sera, rientrando, mi sono soffermato casualmente sulla trasmissione di Vespa. L'ho vista solo per alcuni minuti. In studio Soro e Finocchiaro per il Pd, Gasparri e un altro di cui non ricordo il nome per il Pdl. Quando l'argomento di turno è stato Israele, entrambi gli schieramenti, Soro da una parte e Gasparri dall'altra, han fatto a gara a esprimere solidarietà con lo stato ebraico, vantarsi di aver collaborato, di esserne amici, di voler combattere il razzismo, eccetera. Uno spettacolo di una tristezza infinita, mentre poco prima, nel servizio mandato in onda erano stati lasciati ben 10 secondi circa ad un esponente di Forum Palestina che spiegava che essere contro la politica dello stato israeliano non c'entra con il razzismo. Ben pochi cenni (Soro qualcosina ha detto) son stati fatti dai due esponenti di pd e pdl al problema del popolo palestinese e ovviamente nessuno dei due ha menzionato il lager di Gaza. E' inquietante ma anche chiarificatore constatare questa identità di vedute che omologa destra e sinistra nel prendere posizione (a 90°) nei confronti del padrone... Un'ultima cosa: in un periodo in cui tutti chiedono moratorie (Malpensa), non si potrebbe applicarne una di qualche anno all'apparizione di politici in tv? Domanda retorica: non sarebbe meglio che lavorassero a risolvere i problemi della nazione invece che collezionare presenze televisive? Sarei curioso di sapere se esiste un altro paese al mondo dove le tv sono così affollate di personaggi politici (insulsi) come da noi. Con stima, F.B. La moratoria è una bella idea. Specialmente Gasparri appare dovunque, è insopportabile. Maurizio Blondet
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> 10 maggio 2008
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Accecamento
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Ma che gli avranno fatto a Blondet gli ebrei? Boh ognuno coltiva le sue ossessioni.
David
Veramente, sono gli ebrei che coltivano le loro.
Maurizio Blondet
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