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>  12 giugno 2008
Le continue minacce USA al Pakistan

Mentre Frattini e La Russa ufficializzano davanti alle Commissioni Esteri e Difesa delle due Camere l’intenzione del governo di ridurre i caveat che regolano la missione militare italiana in Afghanistan e di aumentare il numero di carabinieri da inviare in Iraq per formare la polizia irachena, tre donne e un bambino afghani sono rimasti uccisi nella provincia di Paktia insieme a numerosi guerriglieri nel corso di un'operazione militare della coalizione sotto comando USA che mirava a colpire due leader dei guerriglieri. Questa è quantomeno la motivazione ufficiale dei fatti

Bush intanto sta arrivando a Roma dove appunto riceverà il regalino del taglio dei caveat confezionato dal governo italiano mentre in cambio farà finta di impegnarsi nel cercare di convincere i membri del gruppo dei 5+1 a farvi entrare anche l’Italia. Inutilmente, la Germania non ci vuole.

Ma mentre prosegue l’ultimo tour europeo di Bush che sonda i consensi europei per un ulteriore giro di vite delle sanzioni contro l’Iran ed un sostegno dell’UE per un eventuale intervento armato targato USA-Israele contro Teheran, è arrivata la notizia che almeno 11 soldati pakistani sono morti per un missile sparato dal territorio afghano sulla loro postazione di frontiera, dopo un lungo combattimento con i militari di Kabul.

Sembra che gli scontri siano stati innescati dal tentativo dei soldati afghani di assumere il controllo delle strategiche alture di Soran Dara che confinano con la provincia afghana di Nangarhar e su cui e' aperto un contenzioso con il Pakistan. Il missile ha ferito anche altri nove soldati di Islamabad.

Non è comunque la prima volta che si registrano scontri lungo la frontiera fra i militari pakistani e le truppe afghane assistite dai soldati americani di Enduring Freedom. Islamabad ha piu' volte protestato per il lancio di missili americani dal territorio afghano, compreso quello che a maggio ha ucciso una decina di persone nella provincia di Bajaur.

Anche questa volta il Pakistan ha accusato gli USA di aver utilizzato un velivolo spia senza pilota per lanciare il missile che ha ucciso i soldati pakistani. Inoltre secondo Al Jazeera, un leader tribale ha detto che i combattimenti tra forze afghane e straniere da un lato e soldati pakistani e milizie tribali dall’altro sarebbero durati più di 4 ore e che ben due aerei USA sarebbero intervenuti con ripetuti lanci di missili.

In sintesi, si tratta dell’ennesimo avvertimento a Islamabad di Washington e Kabul che hanno più volte accusato il Pakistan di non fare abbastanza per contrastare i movimenti della guerriglia talebana sul suo territorio.

Anzi, se è per questo il nuovo governo pakistano è impegnato in veri e propri colloqui di pace con i taliban e ha già scarcerato molti miliziani. Si prevedono quindi altri missili USA sul Pakistan, che prima o poi però reagirà seriamente.

Enrico Sabatino


>  12 giugno 2008
Mordechai Vanunu ha bisogno del nostro aiuto

Lettera inviata a The People’s Voice e ad altri siti il 4 Giugno 2008. N.d.r.

Cari Editori,

Sono Mordechai Vanunu, colui che ha detto la verità sul programma israeliano per le armi nucleari nel 1986, e ho pagato con 18 anni della mia vita in una prigione israeliana. Sono stato rilasciato nell’aprile 2004, ma Israele mi ha negato i miei diritti umani di libertà di parola e di libertà di movimento non permettendomi dal 1986 sino ad oggi nel 2008 di lasciare il paese.
L'8 luglio 2008 ritornerò in un tribunale per appellarmi contro una nuova sentenza a sei mesi di prigione per aver parlato a dei media stranieri dopo il mio rilascio nel 2004. Chiedo che i media riportino il mio caso e gli sforzi degli avvocati e dei cittadini norvegesi per garantirmi asilo politico.
Israele afferma che detengo ancora un segreto sul loro impianto nucleare sotterraneo - un posto in cui non sono stato in 23 anni e in cui non sono nemmeno mai stati gli ispettori internazionali per l'energia atomica.

Ho detto tutto ciò che sapevo sul programma israeliano per le armi nucleari nel 1986 perché ascoltai la voce della mia coscienza e volevo evitare guerre nucleari.
Dal 2004 ho parlato con migliaia di turisti e pellegrini a Gerusalemme est e registrato ore di video disponibili sul Web.
Israele è stato fondato a condizione del sostegno alla Dichiarazione Universale dell'Onu sui Diritti Umani. Io chiedo al mondo che richieda ad Israele di onorarla e non solo in questo caso.
Ognuno ha il diritto di lasciare qualunque paese, incluso il proprio, e di ritornare al proprio paese -articolo 13-2.
Ognuno ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di mantenere opinioni senza alcuna interferenza e di ricercare, ricevere e comunicare informazioni ed idee attraverso qualunque media indipendentemente dalle frontiere.

Titolo originale: " Vanunu's Letter, He Needs Our Help Before July 8 " 

Fonte: http://www.thepeoplesvoice.org/


>  11 giugno 2008
NOI FUMATORI, I "NUOVI NEGRI" ?

Caro Blondet,

Con rammarico e rassegnazione la aggiorno sulla gravissima situazione in Asia causata dalla nuova crociata globale anti-fumo :

Architettata ormai 20 anni fa in California dalla cricca (di fatto) para-mafiosa dell'OMS, essa e' ormai estesa a tutto l'occidente e oramai purtroppo anche qui in Oriente, coadiuvata poi ben volentieri dal sadismo represso di architetti salutisti e dalle orde di pidocchiosi non-smokers perbenisti e salamizzati con la bava alla bocca.

Saranno, e sono gia', ahime', cazzi amari per tutti noi.
Si parte dal tabacco e si arriva a Orwell...

-------

Aereoporto di Ulaan Baatar (Mongolia) : passato il check-in si intravede in un angolo buio una smoking-room.

Composta da due vetri ad angolo e' posizionata in mezzo a due negozietti di chincaglierie, le sedie guardano ai passanti e in mezzo c'e' un unico posacenere scassato : il fumatore, in quanto vizioso da rieducare, e' quindi costretto a "stare in vetrina" esibendo i suoi inerrabili vizi, le luci sono volutamente buie , i muri color fango, la stanza e'
grande poco piu' di un cesso di periferia,  i vetri unti e ingialliti, l'ovvia volonta' dei "designers" e' di dare un messaggio ben poco subliminale.

Ma andando al pratico : essendo accendini e fiammiferi rigorosamente sequestrati dopo il controllo al metal-detector in base alle nuove draconiane leggi anti "terrorismo" come puo' quindi il viaggiatore/fumatore accendersi una sana e meritata sigaretta ?

Risposta : deve andare in giro per i negozi del duty free e a mo' di elemosina chiedere da accendere ai commessi o come nel mio caso domandare in prestito dei cerini a uno sbirro della dogana (!).

Non sia mai, giustamente secondo il dogma neo-salutista, che la vita debba essere facile per gli incalliti viziosi, tutto deve essere scomodo come se per pietas cristiana gli si facesse un piacere a tollerare la sua puzzolente e immorale presenza.

Aereoporto di Beijing : il nuovo International Terminal 3 (T3), bassa imitazione cinese del T1 di Hongkong che sicuramente piacerebbe a Renzo Piano e a Libenskind e al resto della cricca di architetti modernisti, e' un labirinto dantesco lunghissimo e volutamente ideato per stupire il visitatore impressionabile e facilmente manipolabile che arriva per le Olimpiadi, costringendolo a quasi mezz'ora di cammino e di scale mobili tra enormi posters a tema olimpionico e pacchiane gigantografie photoshoppate delle citta' cinesi con perfino un goebbelsiano "Beijing - The GREEN city" (!) dove la grigia e inquinatissima Pechino ha il cielo blu, il sole, gli uccellini che cinguettano, e i pechinesi che sorridono amorosamente.

Nel mentre, ci viene comunicato che il nostro aereo avra' un ritardo di tre ore.

Per i non fumatori l'attesa e' pero' resa piacevole da ogni comodita' : Ci sono cessi modernissimi e pulitissimi ogni 50m, macchinette del the'
e del caffe', bibite, tramezzini, persino hostess con distintivo AirChina che vengono a chiedere se tutto e' ok e se si necessita di aiuto.

Supplico quindi che mi venga indicato dove sia la stanza fumatori, usando volutamente un arrogante "where is..." anziche' un cortese "is there a... "
in quanto da fumatore incallito e giustamente incazzatao mi ostino inutilmente a considerarlo ancora un nostro sacrosanto diritto.

Con sdegno mi viene intimato che "there might be a smoking room (notare il condizionale) downstairs when you'll pass the passporto checks" dopodiche' la gentile signorina alza i tacchi schifata dalla mia insolente e anzi oggigiorno inammissibile domanda e scompare nel nulla tra la folla di viaggiatori sudati e incazzati.

Una smoking room ? sacrilegio ! roba da terzo mondo ! siamo nel 2008 !
dove credera' mai di essere questo barbaro ? non sa che il fumo fa tanto ma tanto male ? non guarda la TV ? i talk shows ? le mani ingiallite di Pannella ?

D'altronde, secondo i dogmi della neo-religione salutista I fumatori vanno puniti, o piu' correttamente, "rieducati" : "Lo facciamo per il vostro bene", dicono con tono paterno come farebbero gli aguzzini di una comunita' di recupero tossicodipendenti o i carcerieri di un Gulag.

Dopo altri 40 minuti tra controllo passaporti e due passaggi tra metal detectors raggiungo finalmente la zona "Departures" : Nella mappa c'e' di tutto ma solo alla fine e scritto molto in piccolo vedo un'icona "smoking room" come se la cosa fosse volontariamente tenuta nascosta.

Mi incammino quindi verso l'oasi con la bava alla bocca e infine vedo all'orizzonte l'amato logo con la sigaretta fumante : entro e trovo uno stanzone buio con aspiratori e ventilatori a pieno regime, tiro fuori una Marlboro dalla stecca presa in Mongolia ma non ho l'accendino (sequestratomi a Ulaan Baatar).

Che fare ? Esco e vado al piu' vicino duty free e chiedo un accendino, risposta "sorry, it's STRICTLY forbidden to sell lighters and inflamables!", e io "excellent, so HOW can i smoke ?" (ironicamente, circondato da montagne di stecche di Camel e Marlboro in promozione).

Come se avesse sentito la domanda un milione di volte, la gentil commessa con rassegnazione mi fa notare che negli angolini delle smoking room trovero' una sorta di "accendisigari elettrico".

Corro nella smoking room e infine trovo l'aggeggio : trattasi di una sorta di accendisigari per auto, si preme il bottone, si aspettano 10 secondi, scatta il bottone, lo si estrae bollente e ci si puo'
accendere la sigaretta.

In realta' erano tre accendisigari disposti a triangolo ma due devono averli fottuti come souvenir : il mio era grossolanamente collegato al muro con un fil di ferro a mo' di "antifurto", in perfetto china-style.

Ma in linea coi principi neo-salutisti Il fumatore non deve certo fumare in pace, neppure nei pochi posti a lui riservati.

Gli architetti autori dell'opera hanno infatti ben pensato di non mettere neppure una sola sedia : si puo' solo fumare in piedi e al massimo appoggiarsi al muro, le luci sono buie per dare un ulteriore tocco di squallore, niente finestre, niente posters appesi al muro, come fosse una prigione dove nascondere i viziosi e gli appestati dai danarosi turisti in visita alle olimpiadi e alla "verde" Pechino ("Beijing - the green city", concediamoci pure una sonora risata).

Aereoporto di HongKong : qui si raggiunge il grottesco.

Conoscendo bene il posto sapevo che c'era una smoking room prima del passport-control, ma e' stata rimossa e il logo con la sigaretta coperto con un adesivo blu !

Controllo nella mappa e infatti non c'e' nulla, chiedo a una donna delle pulizie e mi indica un posto vicino ai cessi e con mia sorpresa c'e' uno stanzino semi invisibile con una piccola icona di sigaretta mal illuminata, apro la porta e trovo una trentina di cinesi che fumano come disperati avvolti da una nube di fumo da girone infernale.

A differenza delle stalle precedenti pero' qui ci sono schermi al plasma con la CNN e la CCTV, sedie in pelle, vetri a parete con vista sull'aereoporto, muri e soffitto pitturati di nero (messaggio subliminale ?) e poster propagandistici che ci ricordano che il fumo fa tanto ma tanto male e che quindi moriremo presto, con le solite foto di polmoni neri e feti abortiti...

Passato il check-out e il ritiro bagagli faccio una breve pausa per cena dopo la quale mi incammino a concedermi una meritata fumata post-pranzo.

Altra amara sopresa : anche la smoking-room del piano terra e' stata chiusa e il cartello "incellophanato" in base alle nuove leggi antifumo dell'anno scorso :
la poliziotta della security ordina - come se fosse la cosa piu' naturale del mondo - "you can only smoke outside the building !" il che equivale ad almeno 20 minuti di cammino con 30kg di bagagli.

Come in una tragedia greca, raggiunta l'uscita scopro che e' perfino vietato fumare nella zona di entrata all'aria aperta (!), bisogna proprio andare nella "smoking area", un angolino dismesso e seminascosto dove con un solo posacenere stracolmo di mozziconi sostano decine di fumatori di ogni razza e nazione in cerca di sollievo.

Ma neanche questo e' abbastanza per i soloni neo-salutasti e non basta recintarci in questo ghetto di pochi metri quadri :

Al di fuori della zona dedicata a noi
appestati vittime dellaq dilagante "nicotinofobia" occidentale ci sono cartelli che ricordano ai gentili fumatori "no smoking - up to 5000 HKD$ fine" e come se non bastasse "arrest and deportation in case of severe abuse" (!).

Non solo quindi multati di quasi 500 euro per una innocua sfumacchiata, tantopiu' circondati da bus e taxi che emettono miasmi irrespirabili a due metri di distanza ma in caso di abusi (?) si puo' essere perfino "arrestati e/o deportati" come si fosse dei qualunque trafficanti di eroina colti in flagrante !

Raggiungo infine il mio hotel, ormai in piena notte, e parlando con la titolare (fumatrice accanita) mi racconta rassegnata che di recente alcuni estremisti radical-chic del governo di HongKong non contenti di aver gia' proibito il fumo persino in molti parchi pubblici all'aria aperta (!) hanno proposto di bandire tout court la vendita e il possesso di sigarette equiparandola a possesso di sostanze stupefacenti e quindi collegandole a spaccio di droga e affini, roba che manco a Singapore, ma sembra stiano raggranellando lentamente sempre piu' consensi ergo e' solo questione di tempo ("a matter of time").

Sul ChinaDaily (HongKong Edition) di oggi leggo infine un trafiletto dove si annuncia che il Canada ha approvato una legge che obbliga i negozi a nascondere le sigarette in cassetti e armadi come si fosse in farmacia : l'articolo cinese se non altro sottolinea il doppio standard di nascondere le sigarette e tollerare invece la pornografia in vetrina e la vendita di whiskey, obienzione a cui un solone salutista canadese di una ONG anti-fumo replica che alcolici e pornografia "non uccidono".

Ubriacatevi e trombate quanto volete, quindi, ma non azzardatevi a fumare una sigaretta, questo e' l'ovvio messaggio per i fumatori oramai ben presto equiparati a tossici e cittadini di serie C.

Direttore, bisogna ahime' accettare che siamo ormai in pieno apartheid globale e che noi siamo i "nuovi negri" della situazione.

Chiedo quindi l'onore di offrirle una sigaretta virtuale finche'
ancora ce lo consentono...

Con rinnovata stima,

Marco Silvestri,
HongKong


>  11 giugno 2008
Su vaccini e inutile allarmismo...

In risposta all'articolo "Sono i Vaccini la Causa del Calo della Salute dei Nostri Bambini?"  :

Caro Direttore,

Come figlio di un medico concordo in buona parte sia con l'articolo che con molti dei commenti dei lettori.

Noto tuttavia una tipica e discutibilissima reazione in alcuni lettori che dopo una cattiva esperienza con vaccini o pediatri di colpo in bianco rigettano completamente l'intera scienza medica e ogni precedente fiducia in ospedali, farmacie, e ricerca scientifica arrivando perfino a consigliare "ricette omeopatiche"
e altre discutibilissime forme della cosiddetta "medicina alternativa".

Nessuno pero' che vada al sodo della questione e cioe' che la resistenza alle malattie nei bambini NON e' democraticamente distribuita !

Non per niente ogni farmaco esistente ha una LD50 e ogni farmaco ha una lunga lista di controindicazioni proprio per l'enorme differenza di sintomi e dosaggi presente nei pazienti, (perfino l'acqua di rubinetto ha una sua LD50 !)

Non c'e' assolutamente da stupirsi che alcuni bambini vaccinati abbia gravissimi danni o addirittura muoiano prematuramente, questo fa parte pienamente della criminale e mafiosa politica farmaceutica adottata da decenni a questa parte e che potra' confermare qualunque medico legga questo sito :
per piu' del 99.9% dei pazienti il vaccino e' una cura, per lo 0.1% e' un veleno.

Il Gardasil poi e' solo uno dei tanti vaccini che verranno nei prossimi anni imposti alla popolazione e di cui solo tra qualche decennio si potranno sapere le reali e magari catastrofiche conseguenze a lungo termine sull'organismo come appunto evidenziato sullo studio negli animali.

Non c'e' pero' una "ricetta magica" come alternativa a vaccini e antibiotici, e questo andrebbe sottolineato :

Bisogna accettare che ci sono persone piu' resistenti di altre alle malattie, e bambini che invece sono debolissimi e ritengono un sistema immunitario debole per tutta la vita sia che si vaccinino sia che si curino solo con "erbe e pozioni".

Ma questo e' appunto colpa della propaganda farmaceutica che fa' credere ai pazienti che per ogni male ci sia una pasticca in grado di curarli.

NON e' cosi', e non potra' mai essere cosi'.
Per lex naturalis, gli individui con sistema immunitario debole saranno sempre quelli che si ammalano di piu' e che statisticamente avranno vita brevis rispetto ad altri che per motivi puramente genetici non si ammalano quasi mai.

Se veramente si hanno dubbi sulla validita' dei vaccini allora non vaccinate i vostri figli, beninteso che poi in caso di malattia la cura potrebbe non essere sempre possibile.

Come ha giustamente scritto un lettore, ci sono fior di medici che non fanno vaccinare i figli e usano gli antibiotici col contagoccie : verissimo, anche in parte nel mio caso (vaccino del tetato e poco altro) e aggiungo, non ho neppure ricordi dell'ultima volta che presi antibiotici, forse 4-5 anni fa, non mi ammalo da 3 anni buoni pur vivendo in Oriente, terra flagellata da virus e influenze di ogni tipo.

Ma questo non andrebbe usato come regula generalis se per via ereditaria si proviene da una famiglia con una lunga storia di patologie e di sensibilita' a virus e malattie epidemiche.

Andrebbe inoltre aggiunto a cio' l'aberrazione modaiola dei vegetariani che contribuiscono ulteriormente a indebolire le difese naturali dei bambini imponendo a loro una dieta priva di carne e nei casi estremi persino una dieta prettamente "erbivora" priva di uova, pesce, e latticini.

Una volta la gente moriva per cause naturali e questo contribuiva a selezionare le persone piu' resistenti a epidemie e malattie.

Ora che la medicina ha fatto enormi progressi ci si stupisce che la gente si ammala di piu', anziche' rimarcare l'ovvieta'
di questa situazione a livello statistico : e' proprio grazie ai moderni farmaci che si moltiplicano le persone con sistema immunitario debole e che quindi saranno sempre piu' numerose in futuro come lo saranno allergie e malattie genetiche.

Statisticamente infatti, saranno sempre piu' numerosi i malati nel futuro prossimo e le spese sanitarie possono solo avere un incremento esponenziale con buona pace di chi blatera di ridurre il budget sanitario o di costringere tutti a farsi assicurazioni private : e' proprio la medicina moderna che fa'
si che le spese aumentino, non l'opposto.

Gridare quindi allo scandalo o farsi curare da "medici" omeopatici, ayurvedici, o da guaritori con gli spilloni non risolve certo il problema, che e' anche poi gravato dalla tendenza delle donne odierne a far figli in eta' sempre piu' adulta e quindi meno sani rispetto a una gravidanza "giovane" ergo fedele alla lex naturalis.

Con rinnovata stima,

Primavera dei cento fiori


>  10 giugno 2008
The concise zionist-english dictionary

To Westerners it might appear that Hebrew is read backwards (from right to left)…
But could this be the reason the ‘thought process’ of the zionists is backwards as well?
This image demonstrates what I mean…


concise.jpg



Tratto da
DeserPeace




>  10 giugno 2008
Misteri ancora irrisolti

>  10 giugno 2008
La NATO secondo John Kleeves

>  10 giugno 2008
Licenziamenti nell'Air Force

>  09 giugno 2008
L'amore è cieco...

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Anti-Iran

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I bond sull'acqua potabile

>  09 giugno 2008
Il Tempo oramai è scaduto

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