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>  11 marzo 2008
Dittatura globale

Esimio direttore Blondet,

potrebbe fare un articolo per enucleare che cosa è l’Unione (NaziSovietica) Europea, cosa comporta il trattato di Lisbona,e su quant’altro possa realmente far conoscere, prima che sia troppo tardi,
il vero scopo di questa Entità Massonica.
Post scriptum: Direttore se può, su Radio Radicale è possibile riascoltare un convegno della Lega Nord (trasmesso sabato), illuminante per conoscere il Progetto della UE e chi sono i leghisti - professor Miglio e Istituto Gianni Agnelli; dividere l'Italia in 3 macro regioni; erosione stati nazionali, etc., etc., etc.
Cordiali saluti

Giuseppe U.


D’accordo, ma… allo stato in cui siamo, tre macro-regioni sono meglio di 12, più “Stati”. L’unità nazionale mi pare ormai una finzione insostenibile.
Per imporla, occorrerebbe troppa forza anche repressiva su una popolazione che è già in secessione mentale e morale dal bene comune.


Maurizio Blondet


>  11 marzo 2008
Tratto da libro "Mondialismo e trilaterale", Orio Nardi, 1980

1. Esso si collega alle origini dell’Ordine Reale di Scozia creato  dal re Robert Bruce verso il 1314 con il gruppo dei Cavalieri Templari scampati ai massacri di Filippo il Bello, quando il loro gran maestro Jacques de Molay fu messo al rogo.
Nel secolo XIV l’élite dell’oligarchia britannica si raccolse nel venerabilissimo ordine di San Giovanni di Gerusalemme, ramo britannico  dell’antico Ordine dei Cavalieri di Malta, fondato nel 1070.
L’Ordine di San Giovanni costituisce ancora oggi l’alta onorificenza britannica concessa a persone di gran merito verso la monarchia.
Nel 1717 la massoneria si ristrutturava a Londra su nuove basi e si  diffondeva in Europa soprattutto nell’imminenza della Rivoluzione  francese.
Alla loggia madre d’Inghilterra erano stati iniziati Voltaire e gli illuministi che confluirono nell’Enciclopedismo.
Anche gli Stati Uniti d’America nascevano all’insegna degli ideali massonici.
2. Lord Palmerstrom e il suo ministro degli Esteri J. Russel erano  imparentati con l’antica discendenza del re Robert Bruce, conte di Elgin, attraverso una serie di matrimoni che li tenevano legati al  ramo più potente dell’Ordine di San Giovanni.
I suoi rapporti con il  Rito Scozzese della massoneria erano quindi un’esigenza di famiglia, ed egli se ne servì ampiamente per le sue mire di imperialismo  politico non meno che per l’espansionismo commerciale.
Lord Palmerston come primo ministro della Regina Vittoria  d’Inghilterra e gran maestro
del Rito Scozzese sapeva di poter contare su una forza politica di primo ordine appoggiandosi  all’organizzazione massonica, e impegnò, Mazzini, Kossuth e Ledru Rollin nella sollevazione dell’Europa coi moti rivoluzionari del  1848.
Emanazioni massoniche furono la Carboneria e l’Alta Vendita.
Sulla stessa linea rivoluzionaria l’ebreo Benjamin Disraeli, sfuggito  alla prigione per i debiti in grazia dell’aiuto dei Rothschild, lanciava in Inghilterra i Giovani Inglesi.
In Russia l’ebreo Alexander Herzen dava vita a una organizzazione analoga che sarebbe stata in seguito capeggiata da Michail Bakunin.
In Cina il governo inglese poteva contare sull’organizzazione segreta della Triade, che  controllava il traffico della droga.
3. Per avvalersi dell’apporto indispensabile della finanza ebraica, Lord Palmerston fondò l’Ordine di Sion, mantenuto finanziariamente coi contributi delle famiglie dell’aristocrazia sionista, le quali  avevano stretti, rapporti con l’oligarchia britannica fin dai tempi della fondazione della Banca d’Inghilterra.
L’Ordine di Sion era controllato dalla Commissione Britannica dei Deputati, fondata fin dal 1763. Gli ebrei Moses Montefiore, (L’”ebreo  favorito della Regina Vittoria”), Benjamin Disraeli (che sarebbe poi  diventato primo ministro inglese) e i Rothshild si accordarono a  interferire nella politica americana, e nel 1843 fondarono il B’nai Brith, gran loggia del Rito Scozzese per gli ebrei residenti negli  Stati Uniti.
Il B’nai Brith ebbe quartiere generale al numero 456 di Grand Street a Manhattan, nella casa di
Joseph Seligman, commerciante  di tessuti.
Seligman è un nome che si incontra ancora a Wall Street con quello dei sionisti contemporanei Belmont, Loeb, Schiff e Lazard.                   
Dall’Ordine di Sion si diramarono altre connessioni assai utili per  la politica britannica, come i Bronfman, ebrei rumeni che si  trasferirono in America al tempo della rivoluzione del 1887, dando  origine a un’organizzazione che avrebbe avuto grande incidenza nel  traffico della droga.
4. Disraeli e Montefiore diedero origine in Francia all'Alliance Israélite Universelle, che agiva in collaborazione con l’Ordine di  Sion.
Entrambe le formazioni furono dirette da Adolphe Cremieux.
A queste organizzazioni viene addebitato l’assassinio del presidente  americano Abramo Lincoln (Kd 35s), quale operazione politica di Palmerston intesa a indebolire l’opposizione americana al dominio  inglese.
Gli interessi dei grossi commercianti di allora erano legati  al traffico dei tessuti, che dava lavoro a Liverpool con quelle aberrazioni che divennero famose per lo sfruttamento delle donne e dei bambini, e al traffico della droga, operazione chiave di tutta  l’economia inglese ai tempi di Lord Palmerston.                   
5. La funzione del B’nai Brith era di fungere da copertura a  operazioni di spionaggio per conto dei Montefiore e dei Rothschild, operanti tramite le massonerie, gli Odd Fellows, e un altro ramo di  rito scozzese chiamato Cavalieri del Cerchio d’Oro, che rappresentarono la scuola di addestramento per tutta la dirigenza politica e militare degli Stati Uniti.
Nell’ambito dei Cavalieri del Cerchio d’Oro si sviluppò la Setta dei  Ku Klux Klan fondata da Judah Benjamin e Kuttner Baruch, finanziata  dai Rothschild e Montefiore e guidata dal generale Albert Pike, che con Giuseppe Mazzini ideò il Palladismo americano come massoneria efficace per l’affermazione dell’imperialismo inglese.
Sulle orme dei commercianti di tessuti che avevano posizioni di primo piano nel B’nai Brith entrarono in scena negli Stati Uniti i Picciotti di Mazzini, che organizzarono la mafia (dal motto “Mazzini Autorizza Furti Incendi Attentati”?) a New Qrleans, New York e Palermo.
In essa si distinse un certo Macheca che creò la banda degli  Innocenti.
Alle dipendenze dei Seligman e di altri banchieri sionisti agli ordini del governo inglese, il generale Pike coi suoi tagliagola  incappucciati - i Ku Klux Klan - e Macheca coi suoi Innocenti in mantello bianco e la croce di Malta scorrevano nelle terre del Sud America scatenando tale ondata di violenza da distruggere, pochi anni dopo l’assassinio di Lincoln, il programma di ricostruzione e di  emancipazione degli schiavi messo a punto da Lincoln stesso.
Alla morte di Bacheca, linciato dalla folla che lo aveva strappato di prigione, la mafia si diede all'attività commerciale creando la United Fruit, poi United Brands Company, che ancor oggi contrabbanda cocaina in molti Paesi.
6. Alla scuola di Oxford, in Inghilterra, lo scozzesismo si fonde con  la corrente socialista iniziata da Ruskin che confluì alla Round Table, al RIIA e agli ambienti della Trilaterale.
Dalla Round Table al RIIA
1. Il 19 maggio 1919 il colonnello Edward Mandell House, membro della massoneria illuminista e sinarchica dei Masters of Wisdom e della Round Table, invitava a pranzo un certo numero di delegati inglesi e americani, appartenenti come lui stesso alla Round Table e alla Conferenza della Pace.
Dalla parte americana c’era il rabbino Stephen Wise e altri che House stesso aveva collocato attorno al presidente degli Stati Uniti T.W. Wilson; dalla parte inglese House aveva chiamato un folto gruppo di altri membri della Round Table di tendenza socialista.
C’erano anche  J.M. Keynes e R.H. Tawney, autori di opere che preconizzavano un  nuovo ordine mondiale fondato sulla dottrina socialista (che in Keynes sembrò raggiungere l’espressione più pura).
Entrambi intendevano stabilire una cooperazione con Mosca, e intorno ad essi gravitavano persone che ebbero parte importante nella promozione del socialismo anglo-americano: C. Rabinovitch,
B. Shaw, B. Russel, S. Webb, H.G. Wells, ecc.
Costoro appartenevano alla Fabian Society, che auspicava una federazione mondiale socialista incentrata nell’impero  britannico.
Shaw aveva proclamato in pubblico: “Noi siamo socialisti, e il partito russo è il nostro”
(H. Pearson Bernard Shaw, 1949).
Dall’incontro all’Hotel Majestic nacque l’idea di un organismo anglo americano per lo studio dei problemi internazionali, idea che si concretizzò nel British Institute of International Affaires, con sede a Londra, in quella stessa Chatham House dove risiedeva la Round Table.
Su invito del re Giorgio V, l’istituzione prese il nome definitivo di The Royal Institute of International Affairs (RIIA, noto anche come Chatham House).
La branca americana dello stesso istituto prese il nome di Council of  Foreign Relations (CFR).
Queste istituzioni, che hanno una importanza fondamentale nella Politica anglo americana, si svilupparono quindi sul ceppo dell’ideologia socialista di Rouskin, fabiana e keynesiana,  decisamente filocomunista; e sono al centro di diverse convergenze, quali lo scozzesismo massonico, che fa capo alla corona reale, l’alta finanza mondialista, sia anglo-americana, sia israelitica, e anche una notevole venatura di esoterismo, per via di Elena Blavatsky, fondatrice della società teosofica, di Annie Besant, e di altri apporti iniziatici che risalgono al tempo di Palmerston (Bulwer Lytton).
La Chatham House è il perno della politica inglese, e vi si decidono gli affari di maggior interesse riguardanti la sicurezza europea, il commercio Ovest-Est, il disarmo, il Medio Oriente, la Trilaterale, gli incontri Bilderberg, ecc.
Allo stesso centro fanno capo lo scozzesismo, la grande stampa (The Economist, ecc.), le  multinazionali, le banche, i centri, la ricerca scientifica, collegati al RIIA.
2. Il RIIA ha le sue versioni o collegamenti:
a) nel Commonwealt britannico, cioè
- in Canada: CIIA;
- in Pakistan: PIIA;
- in Australia: AIIA;
- in Terra Nuova;
- in Nuova Zelanda: NZIIA;
- in Egitto;
- nel Sud Africa: SAIIA;
- nel Niger;
- in India: ICWA;
b) nei Paesi dell’Europa Occidentale, tramite il Centro di Studi di Politica Estera (CEPE):
- Francia: IFRI;
- Finlandia: FIIA;
- Belgio: IRRI;
- Svezia: UI;
- Germania: DGAP;
- Norvegia: NUPI;
- Austria;
- Paesi Bassi;
- Svizzera;
- Iran;
- Italia: IAI (Istituto Affari Internazionali) e ISPI (Istituto per  gli studi di Politica Internazionale);
C) in Asia,
- Cina Popolare: CPIFA;
- Singapore: SIIA;
- Cina Nazionalista: IIR;
- Vietnam: VCFR;
- Corea: KIIA;
- Israele: IISIA;
- Giappone: JITA;
d) nei Paesi comunisti dell’Est:
- Unione Sovietica: Istituto d’Economie Mondiale et de Relations  Internationales;
- Bulgaria;
- Germania Orientale;
- Yugoslavia;
- Romania;
- Ungheria;
- Polonia: PISM.
e) Una considerazione a parte meritano le istituzioni anglo-americane collegate al RIIA:
Institute Atlantique, Brookings Institution, Pugwash, Institut International d’Analyse
des Systemes Appliqués  IIASA), ecc.
3. Il distaccamento italiano del RIIA è l’Istituto Affari Internazionali (IAI), creato nel 1965 dalla Fondazione Olivetti, dall’Associazione di cultura politica Il Mulino e dal centro studi Nord-Sud su proposta del deputato Altiero Spinelli.
Così informa il Moncomble, che aggiunge le notizie seguenti, che  riportiamo su sua responsabilità.
- Lo Spinelli è membro della Commissione della Comunità Europea, capo del Movimento Federalista Europeo dal 1945 al 1961; nel 1976 si  presentò alle elezioni nella lista comunista.
Il suo sinistrismo a tutti noto non impedì che gli fosse affidato un incarico che lo metteva al corrente di tutti i segreti della politica industriale e tecnologica dei nove Paesi del Mercato Comune.
E’ anche un Bilderberg  (vedi pagina 46).
-  Ma il patrono dell’IAI è Gianni Agnelli, suo grande amico, che “n Italia rappresenta ciò che è Rockefeller negli Stati Uniti”(Le Figaro, 11 marzo 1974).
Egli è capo della Fiat, un’ndustria che  impegna 250.000 persone, e tramite l’stituto Finanziario
Industriale (IFI) si estende a industrie, banche, edizioni, giornali, non solo in Italia ma anche all’stero (Lancia, Ferrari, Magurus Deuz, Seat, Togliattigrad).
In particolare controlla La Rinascente, le Edizioni Fabbri, La Stampa, il Corriere della Sera, L’spresso, La Repubblica, vale a dire la stampa massonica italiana; ha pure partecipazioni al Play Boy, nella Cinzano, nel Club Mediterraneo (per  un accordo con Edmond de Rothschild), nella Bantham Books, nei  profumi Caron.
Sua figlia Margherita ha sposato A. Elkann, presidente del concistoro israelita di Parigi.
E’membro del partito repubblicano, attorno al quale ha convogliato  la borghesia laica.
Tramite L’spresso provocò le dimissioni di  Leone.
Tramite Caracciolo acquistò la partecipazione al giornale comunista Paese Sera.
Le sue idee filocomuniste sono note.
Legatissimo a David Rockefeller, di cui condivide il programma mondialista, egli pensa che l’talia, tramite il PCI deve diventare la prima testa di ponte nel processo di integrazione tra il comunismo e il capitalismo occidentale (Levinsonka-Cola, Vallecchi, Firenze, 1978, pagina 336).
Giorgio Amendola scrive a suo riguardo su Newsweek: “La crisi  mondiale, monetaria ed
economica, è divenuta per l’Italia una crisi di produzione. Noi comunisti sappiamo che
c’è una crisi vera, e non una manovra dell’imprenditore Agnelli... Non vogliamo la
nazionalizzazione della Fiat: vogliamo aiutare Agnelli a risolvere i suoi problemi”
(Le Monde, 18 ottobre 1974).
Ciò fa dire a Viglione,  presidente socialista della regione Piemonte: “Agnelli ci ha tenuti  all’oscuro di tutto, secondo la sua abitudine; del resto, in assenza  di una politica estera da parte del governo, è lui che in parte detta la politica estera italiana” (Valeurs Actuelles, 22 agosto 1977).
Le sue simpatie per il PCI sono in linea con gli intendimenti della Trilaterale.
- Grande influsso sull’AII ha pure Guido Carli, già governatore della Banca d’Italia, che ha entratura sia presso i dirigenti finanziari di Washington, sia presso quelli di Mosca; ha collaborato  con Agnelli alla costruzione della Fiat di Togliattigrad.
Si  incontrava notoriamente con George Ball, consigliere di politica  estera di Carter.
Come Agnelli, è Bilderberg, membro della Trilaterale e dell’Istituto Atlantico - Altro uomo
di primo piano dell’IAI è Arrigo Levi, già direttore de La Stampa e corrispondente a Mosca, e buon conoscitore dei problemi della politica Est-Ovest; lui pure Bilderberg e membro dell’Alleanza Atlantica.
Il Moncomble riporta il seguente elenco degli appartenenti all’IAI e all’Istituto Atlantico.
Tale appartenenza va valutata nel realismo dei ruoli assunti in seno alle stesse istituzioni, senza pregiudiziali negative di principio
-  Agnelli Giovanni, Trilaterale, Bilderberg, FIAT, Chase  Manhattan Bank
-  Amato Giuliano
-  Benvenuto Giorgio, UIL
-  Carli Guido, Banca d’Italia, Confindustria,
-  Colombo Furio, La Stampa
-  Cossiga Francesco, B, DC
-  Dini Lamberto
-  La Malfa Giorgio , T, B
-  Peccei Aurelio, B, A, Club di Roma
-  Prodi Romano
-  Saragat Giuseppe, PSDI
-   ...
-   ...
-   ...
Mancino, non sarà in galera…


>  11 marzo 2008
Papa: basta odio in Medio Oriente

Ci voleva l’attentato alla scuola rabbinica per far parlare il Papa?
Non mi dà l’impressione che i palestinesi stiano molto a cuore.
So di sbagliarmi, che non è così, ma l’impressione che viene data è questa.

M.  M.

Medio Oriente: Papa, in nome Dio basta odio
Israeliani e palestinesi proseguano cammino di fiducia e pace
(ANSA) - Città del Vaticano, 9 marzo - Benedetto XVI ha chiesto “in nome di Dio” a israeliani e palestinesi “di lasciare le vie tortuose dell’odio e della vendetta”.
Il Papa ha chiesto anche di “percorrere responsabilmente cammini di fiducia e di pace”.
Dopo l’Angelus ha ricordato come “violenza e orrore hanno nuovamente insanguinato la Terra Santa” e ha incoraggiato “le autorità israeliane e palestinesi nel loro proposito di continuare a costruire attraverso il negoziato un futuro pacifico e giusto per i loro popoli”.


Non sbaglia, purtroppo.

Maurizio Blondet



>  11 marzo 2008
La scuola di pace

A margine di una vicenda dai contorni poco chiari.... ma utilissima per Tzipi Livni a livello mediatico...

Andrea M.

Anno III, n. 23/2 , del 7 marzo 2008

Attacco alla scuola rabbinica di Mirkaz Ha’rav:
8 morti e 15 feriti.
Quando la “legge del taglione” la fa da padrona, questi sono purtroppo i frutti avvelenati.
La scuola rabbinica oggetto dell’attacco, la Mirkaz Ha’rav, che significa centro dei rabbini, è una scuola talmudica dove si combinano educazione religiosa e attività di servizio militare.
Un’editorialista palestinese di Gerusalemme, Khalid Amayreh, la definisce quale “central nervous system” per “student-settler-soldiers” (Centro nevralgico del sistema degli studenti-soldati-coloni),
dove è particolarmente attivo il Movimento dei Coloni Giudei “Gush Emunim”.
Da qui, testimonia il giornalista palestinese, provengono la maggior parte degli editti religiosi che concedono il permesso di uccidere i civili palestinesi (link).
Uno dei più eminenti rabbini di questa scuola, la Mirkaz Ha’rav, è Dove Lior, rabbino capo dei coloni di Kiryat Arba, il quale mercoledì scorso ha dichiarato che è lecito per un soldato israeliano uccidere civili palestinesi, inclusi i bambini (link).
Il Gush Emunim adotta gli insegnamenti messianici postulati da Rabbi Avraham Kook, il quale auspicò la costruzione di uno Stato ebraico in Palestina per agevolare la venuta del “Messia”.
I messianici sionisti credono anche che per indurre una maggior accelerazione al processo di “redenzione” debbano creare atti di sanguinaria violenza contro i palestinesi, al fine di creare quella atmosfera di turbolenza e di guerra nella quale si dovrebbe manifestare più rapidamente il loro “Messia”.
I capi del Mirkaz Ha’rav, continua l’editorialista palestinese, si oppongono veementemente alla pace tra Israele e gli arabi, e sono fortemente contrari alla creazione di uno Stato Palestinese nel West Bank, East Jerusalem e Gaza Strip.
Gush Emunim ed i religiosi sionisti sono generalmente rappresentati alla Knesset, il Parlamento israeliano, dal Partito denominato “Ha’a Mifdal”, il Partito Religioso Nazionalista.
Tale Partito invoca la pulizia etnica e la riduzione in schiavitù dei palestinesi, quali portatori d’acqua o spaccalegna, basandosi su loro personali interpretazioni e principi biblici.
Khalid Amayreh conclude affermando che è ampiamente ritenuto che una grande percentuale
di ufficiali d’alto rango dell’esercito israeliano siano affiliati a questo movimento religioso sionista.
Fin qui è quanto ci riferisce il giornalista palestinese Khalid Amayreh.
Ora vorremmo avanzare qualche breve considerazione sulla base di quanto rivelatoci.
Premesso che, a giudizio di chi scrive, le soluzioni militari possano portare, arrivati a questo punto del conflitto, a null’altro che all’annientamento di tutte le parti contendenti, si deve comunque rilevare un dato che nessuna agenzia di stampa ha sottolineato.
Cioè che l’obiettivo dell’arabo, che si è introdotto sparando ed uccidendo nella scuola rabbinica, stando a quanto appreso da Amayreh, era un obiettivo non civile, ma bensì militare.
Se questa scuola talmudico-rabbinica è alla base della formazione dell’elite coloniale e militare formatasi su posizioni ideologiche sioniste, se da essa escono i quadri di una certa gerarchia di guerra e di occupazione armata, se i “docenti” rabbini che la dirigono sono gli stessi che giustificano moralmente e legalmente l'uccisione dei civili palestinesi, siano essi donne, uomini o bambini, non è appropriato definire tale atto “terroristico”, per quanto sia e resti deprecabile come qualsiasi atto che privi chiunque del dono della vita.
Non possiamo definire “atti di guerra” i bombardamenti israeliani che provocano la morte di donne e bambini (ammesso e non concesso che gli uomini siano tutti miliziani), e invece un atto “terroristico” questo di Gerusalemme, dove l’obiettivo erano gli studenti-coloni-soldati che sarebbero stati inquadrati successivamente nelle colonie avanzate o nei ranghi dell’esercito.
Qualsiasi mente obiettiva, pur prendendo le distanze da qualsiasi atto violento e sanguinario, riesce a distinguere un atto di guerra da un atto terroristico.
Ma si sa, i palestinesi sono tutti terroristi, e gli israeliani le vittime della Shoah.
Nessun notiziario si è discostato da questa versione, mentre un po’ più di equidistanza ed obiettività sarebbe stata gradita, ad onor del vero.




Mi dissocio sempre più.
Almeno fino a quando ci sarà l’autore della Legge Mancino, ossia lo scozzesismo massonico.

Maurizio Blondet


>  11 marzo 2008
Il glorioso Tsahal

“Le truppe israeliane saccheggiano cibo, vestiti, mobili, attrezzature da un orfanotrofio”... ora, io dico, ma è mai esistita una progenie più schifosa di sfruttatori, esattori, impestatori, falsi e avari come (il loro) Giuda e usurai abietti?...
VIA, VIA, mostri lovecraftiani!... nel Birobidzan, nel Birobidzan!

Joe F.


March 7, 2008
Hundreds of Israeli occupation troops stormed a Palestinian orphanage  and a boarding school in the southern West Bank City of Hebron early Thursday, looting large amounts of  frozen food, dairy products, clothes, shoes, refrigerators and kitchen equipments, local officials and eyewitnesses said.
The looted material were to be used to feed and cloth as many as  seven thousand orphan girls and boys, many of them attending boarding  schools run by the Islamic Charitable Society.
According to neighbors, the looting operation started around midnight Wednesday when soldiers stormed the al-Harayek neighborhood in Hebron  where the inventory department of the Islamic Charitable Society is  located.
”They (Israeli soldiers) forced open the main gate and outer doors  and then started loading everything on trucks they brought with  them”, said Muhammed Awwad, an official at the Society’s Inventory  Department.
“They looted millions of dollars’ worth of equipments and products, it is an organized robbery, except that it is carried out by the army of a state that claims to be civilized and democratic”.
Awwad said the soldiers seized hundreds of crates of frozen meet, numerous food containers as well as a huge amount of clothes, including Pajamas, underwear, sanitary material, toilet papers,  shoes, sport equipment, blankets, mattresses, and handkerchiefs.
“They even looted female children underwear, They robbed us clean”.
Awwad said.
Ahmed Farrah, a Hebron charity official, accused the Israeli army of  “treating us like the Nazis treated Jews during WWII”.
“It is very clear that they are behaving like the Gestapo and SS”.
An Israeli army spokesman said the increasingly draconian campaign  against Islamic and other Palestinian charitable institutions is “part of the IDF efforts to fight Palestinian terror”.
Israel routinely refers to any form of resistance to its 40-year  brutal occupation of the Palestinian homeland as “acts of terror”.
The spokesman said the army believed the Islamic Charitable Society in Hebron was linked to Hamas, which Israel views as the Zionist  state’s number-1 enemy.
However, Farrah strongly denies any connections with Hamas or any  other Palestinian factions. “We are a charitable society, we have nothing to do with politics. We  have been functioning since 1964, before the Israeli occupation, and  the Israeli army and intelligence services investigated us numerous  times and they never found any evidence suggesting any illegal  activities”.
“So the real reason is that they want to weaken the Palestinian  society, they want to liquidate our social and educational  infrastructures”.
Farrah said he believed the real motive behind this “barbaric  rampage” was related to the Israeli hatred of Islam as a religion, saying that Islam was the last-remaining obstacle obstructing a  possible liquidation by Israel of the Palestinian cause.
“And the second reason is that they want to torment us and spite us off in the hope that we will surrender to their designs”.
“But that won’t happen. Never, ever”.
Last week, the Israeli army stormed and took over several school  buildings, orphanages, businesses and other premises owned by the Islamic Charitable Society, the largest in the occupied Palestinian  territories.
The confiscated property included an orphanage, two schools, a  supermarket, and several multi-story apartment buildings and several  school buses and thousand of other items.
The army brought in huge trucks for moving the looted materials, including computers, cabinets, chairs, kitchen appliances, and  teaching aids to a nearby army base.
“They even took aluminum windows”, said Mua’atsem Shawar, a charity  worker.
According to the confiscation order, any Palestinian entering the  sealed buildings for whatever reasons will be imprisoned for a minimum of five years and have his property confiscated or demolished.
The Palestinian Authority of Mahmoud Abbas issued a mild denunciation of “the Israeli aggression on our civilian institutions”.
The PA (Fatah) governor of Hebron Hussein al Araj said he was “astonished and shocked by
this behaviour” which he said was  incompatible with ongoing efforts to reach peace between the PA and  Israel. “It is an illegal and unlawful act. We will pursue this problem  through legal channels”.
However, some Hebronite figures have implicitly accused the PA regime of conniving with
Israel against the Islamic Charities.
“They want to control these charities. And if Fatah is allowed to control them, they are
finished” said Akram Nasseruddin, a local  businessman.
“Fatah can’t be trusted. People here don’t trust it, and wouldn’t give them charity
money”.
The part of Hebron in which the Islamic Charitable Society is located is supposed to be under the authority of the Western-backed Ramallah regime of Chairman Mahmoud Abbas.
However, the Israeli government, especially ever since the rift  between Hamas and Fatah last year, has come to view Abbas the PA as a  quisling entity.
This is evident from almost daily Israeli raids and incursions inside Palestinian population centers, including the PA’s own de facto  capital, Ramallah.
Article nr. 41812 sent on 08-mar-2008 03:42 ECT.



Naturalmente mi dissocio.

Maurizio Blondet


>  10 marzo 2008
La cruda veritā

>  10 marzo 2008
Informazione

>  10 marzo 2008
Armiamoci e partite

>  10 marzo 2008
Perdite Carlyle

>  08 marzo 2008
Bravo Tremonti!

>  08 marzo 2008
Congratulazioni

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