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>  04 febbraio 2008

Archivio Lettere Ottobre 2007 - Parte 1

31/10/2007
19.30
Luzzato su Padre Pio e strani montaggi


Egregio Direttore,

sto guardando il servizio su Padre Pio in onda su Rai 1.
Le sciocchezze dello storico Luzzato sono eccessive.
Da noi, in Italia, è soltanto docente universitario.
In Israele sarebbe minimo direttore di testata. Ma non è questo che le voglio segnalare.
Durante le interviste nel documentario in onda appare come sempre un riquadro dove è indicato il nome e il titolo professionale dell'intervistato.
Ora, mi chiedo: chi ha fatto il montaggio per il documentario di Rai 1?
Il riquadro in questione ha un colore mai visto in un documentario; si tratta di colori sulfurei, caldi e scuri, colori infernali.
Ma la cosa che mi ha fatto strabuzzare gli occhi è che sullo sfondo di questo riquadro compare un volto, di cui non si capisce l'identità, anche a causa dei colori sulfurei usati.
Si desume che sia Padre Pio visto l'argomento.
Ora tenetevi forte ! Infatti il volto che appare sembra avere 3 occhi.
A seconda delle combinazioni. Se si considera una coppia dei possibili occhi, il volto che ne esce è chiarmaente demoniaco, mentre se si considera un'altra coppia di occhi il volto è abbastanza normale, ma non si capisce se sia di Padre Pio.
Ora, direttore, io il montaggio di video l'ho fatto anche di mestiere per pagarmi gli studi.
Un minimo ne capisco.
Le posso garantire che in un montaggio balzerebbe all'occhio il problema che le ho descritto qui.
Certe ambiguità visive, se appaiono a lovoro finito, è soltanto perchè sono volute deliberatamente dal montaggio.
Se avessi qui il regista del documentario, come minimo gli direi che è un incompetente...
Se qualcuno ha registrato il documentario può fare lo screenshot dello schermo e mettere le immagini online, così da riscontrare ciò che ho detto.
Incredibile!

L. A.





31/10/2007
18.20
Autarchia economica


Ritengo che l'allegato a Lei possa interessare.
Fà piacere incontrare nel grande economista britannico un precursore della lotta alla globalizzazione.
Tutte le politiche monetarie sono incentrate sul pensiero monetarista.
Negli Atenei Fridman e Saggezza erano e sono sinonimi.
Per i tromboni Keynes ha combinato solo disastri e raccontano pedissequamente la solita storiella (apparentemente assurda) dello scavare buche e poi riempirle affinchè gli studenti si schierino con il monetarismo.
Nei primi anni '70 il Prof. Milton Friedman espose una sintesi in 11 punti della sua teoria monetaria al cospetto dei dirigenti dell'Institute of Economic Affairs di Londra (1).
Oggi vediamo su wikipedia che "la sua regola di politica monetaria, incentrata nel conseguimento del controllo della crescita della massa monetaria, è stata utilizzata dalla Federal Reserve negli Stati Uniti ed anche dalla Banca Centrale Europea (BCE)". (2)
Scopriamo quindi che la teoria del Prof. Milton Friedman ha influenzato le scelte di tutte le banche centrali planetarie: Italia, Unione Europea, USA, Regno Unito, Argentina, Cile, ecc..
Addirittura il professore appoggiò esplicitamente la linea di Martinez de Hoz, ministro economico del governo Videla, mentre i tassi di interesse bancario superavano il 200% annuo. Secondo lui è importante che ci sia la restrizione monetaria per controllare o ridurre l'inflazione. (3)
Quindi la teoria che ha informato i madornali errori compiuti in ogni angolo del pianeta è proprio quella di Milton Friedman: la spesa governativa, se è finanziata dalla creazione di moneta, provoca l'inflazione (punto 9 del "key propositions of monetarism"); poco importa, secondo il professore, se i tassi di interesse sono superiori o molto superiori all'inflazione.
L'imperativo categorico è quello di non alzare la base monetaria, se non lievemente.
Gli spaventosi errori di ciampi trovano ora una spiegazione teorica (4). Così come trova spiegazione il folle parametro del 3% come massimo rapporto deficit PIL nel trattato di maastricht.

1) http://www.iea.org.uk/files/upld-book202pdf?.pdf - pag. 83 - Key propositions of monetarism
2) http://it.wikipedia.org/wiki/Milton_Friedman
3) Teoria qualitativa della moneta - W. B. Allende - edizioni di Ar - pag. 53
4) http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=3844

Cordiali saluti

Lino R.

RISPOSTA

Abbiamo Pubblicato Keynes come articolo.
Grazie molte.

Maurizio Blondet





31/10/2007
17.00
Su LA7


Caro Direttore,

non sarebbe il caso di scrivere un pezzo monografico su LA7, la rete uccisa nella culla per interessi più o meno occulti?
Di solito mi diverto a far notare agli amici che il logo di LA7 è una delle punte di una Stella di Davide, e non un 7 normale (troppo "appuntito" per esserlo).
A guardare i contenuti, è comunque probabile che si siano divertiti ad inserire un piccolo messaggio, come pendant a messaggi più imponenti (tipo Ferrara e Lerner).
LA7 ospita ogni sera una intervista di Alain Elkann, ovviamente a notte tarda, perché alla luce del giorno dubito che qualcuno riuscirebbe a sopportarlo.
Inoltre il canale è quello più frequentato da quei sionisti trinariciuti, cacciati da tutte le trasmissioni "decenti" (ce ne sono poche) per incompetenza e maleducazione.
Ma a parte questo, c'è da dire che LA7 ha un tristissimo primato: aver trasmesso "Arancia Meccanica" per la prima volta in televisione, e ad un'ora non proprio "notturna" (le 22.30 di questi tempi sono neanche il dopocena).
Eppure il film era stato riproposto in tutte le salse da giornaletti e giornaloni, a prezzo economico, allegato ad ogni giornale.
Già non era più oggetto di culto da almeno vent'anni.
Però LA7 ha voluto dare un messaggio forte.
Come quando raccatta un Maurizio Crozza e gli offre una trasmissione di 2 ore che lui non riesce assolutamente a reggere, però insultando pesantemente il Papa e inserendo lezioni di perversione sessuale in spagnolo arriva sempre alla fine del programma.
Una noia mortale, come prevedo sarà il rientro di Luttazzi, che dobbiamo a tutti i costi sorbirci per "ristabilire la democrazia" nel nostro Paese.
LA7 non ha né programmi interessanti (e comunque i pochi che ha sono sempre a sfondo pornografico, insopportabile soprattutto perché sostenuto da una pseudo-cultura), manda in onda continue repliche di film (che pure le reti regionali si vergognano a trasmettere), non tiene in alcun conto le "fasce orarie", tanto che domenica pomeriggio ha avuto il coraggio di mandare in onda "La Donna Scimmia" di Ferreri alle 14.00 del pomeriggio.
A dir poco esecrabile: ma la cosa che mi dà più fastidio è sapere che non riceverà mai una sanzione per questo.
Dulcis in fundo: dalle 2.00 di notte fino a mattina inoltrata la rete si trasforma in CNN.
Letteralmente, scompare anche il logo nazionale.
Che dire?
Forse sono io che guardo troppa televisione!

Saluti,

Antonio

RISPOSTA

Ha scritto tutto lei.
Le dirò che in ambienti qualificati, dove non s'ignora il potere di cornetti di corallo e gobbetti d'avorio, si tende a dare la colpa di tutto a Lerner: porterebbe una sfiga ineluttabile a tutto ciò che abbraccia.
Ha abbracciato anche il governo Prodi...

Maurizio Blondet





31/10/2007
16.00
Un po' deluso


Salve, sono un vecchio lettore ho già scritto più volte e quasi sempre le mie lettere sono state pubblicate.
sono rimasto deluso dall'atteggiamento di effedieffe e di blondet sul caso why not, sul caso toghe lucane e poseidone.
finalmente un magistrato indaga su certe cose e voi tacete?
un magistrato indaga suoi poteri occulti e voi in silenzio?
de magistris si occupa del marcio di comunione e liberazione e della poltica e voi nemmeno un articolo?
nulla su mastella, nulla sull'avocazione, nulla sulle indagini contro il magistrato.
silenzio più totale.
ho dovuto perfino ricredermi su grillo e santoro che perlomeno si sono rivelati coerenti, liberi e coraggiosi sebbene ideologicamente e moralmente lontanissimi da me.
è vero la geopolitica è importantissima ma certi eventi di casa nostra dovrebbero la precedenza.
resto in attesa di un bell'articolo.

Saluti F. T.

RISPOSTA

Le spiego: il nostro sito pubblica informazioni che "non" appaiono sui media ufficiali.
Sul caso "Why Not" il pubblico è informatissimo, e ripetutamente, da Santoro, e dalla sua trasmissione con milioni di spettatori.
Noi non abbiamo i mezzi per ottenere, sul caso, informazioni ulteriori; non abbiamo giornalisti da mandare sul posto a raccogliere spifferi e confidenze di magistrati.
Ci limitiamo a un commento: Mastella deve dimettersi da ministro della giustizia.
Evidentemente, non ha l'autorità morale per continuare a stare a quel posto.
La prova è che non può spostare quei magistrati (sui cui metodi nutro qualche serio dubbio) senza suscitare il fondato sospetto che lo fa' per salvare se stesso.
Ma anche questo l'abbiamo detto e ripetuto.

Maurizio Blondet





31/10/2007
14.30
Il tg locale


Stamattina una provvidenziale insonnia mi ha costretto rassegnarmi ad uno zapping antelucano e, disperazione, ho ascoltato il TG locale di Prato.
L'inaugurazione di un asilo, bene, ma il servizio!: un ritmo da messa di periferia, senza neppure le chitarrine, le dichiarazioni degli assessori, nomi che riecheggiano da memorie liceali; come ovunque, in tempo di pace, il vero mediocre finisce in politica.
Ne sia evanescente paradigma l'assoluta nullità cinefila che in questi giorni i media ci infarciscono come messia kennediano, e, a smentire il marketing del sicofanti, bastino le dichiarazioni spontanee delle femmine che, davanti a John, sarebbero inciampate a sfilarsi le mutandine, mentre il buon Walter non lo toccherebbero con un bastone.
La realtà è Matrix, la Struttura del Truffone, la ricchezza accuratamente sifonata dal Bel Paese tramite i Quisling bancari locali e convogliata alle grandi banche internazionali con nei libri i 500 Trilioni di esposizione sui derivati.
Dai giorni afosi del giugno 1992 del panfilo Britannia, in cui al largo di Civitavecchia, in acque internazionali, da mari e monti, in sella a prodi draghi, senza troppi inciampi, fu comunicata la privatizzazione dell'universo, acquirente Goldman Sachs, a sconto.
I Gestori del Truffone, i detentori dei codici di accesso al Mainframe di Matrix, hanno deciso da decenni che la politica democratica consiste in un elettorato che si andrà fatalmente riducendo, via via che si capisce che la rappresentanza senza mandato imperativo è una idea psicotica, ma che auspicabilmente non dovrà scendere sotto il 40/50%, e che andrà mediaticamente polarizzato in due grandi partiti, che faranno polveroni su quisquilie, come che so, i matrimoni dei finocchi, mentre i giochi grossi vengono decisi in un salotto di Londra, con librerie di quercia Sherwood, sigari cubani, Tiziano alle pareti, e riserve di rum dell'epoca di Sir Frances Drake, in riunioni di sette, otto persone.
Si guardi alla situazione che si ha nell'infame accolita degli Stati Canaglia d'America: sia il fondamentalista Bush con i suoi neocon dal doppio passaporto, sia la sinistra Hillary faranno ciò che i Gestori decidono sui casi scottanti: il mio adorato Ahma-baby, lo zio Vladimiro, la successione Saud, o un miliardo e trecento milioni di immuni da superstizioni ebraiche che si vanno industrializzando.
Oh, sbadato: ma davvero si può pensare che il maoismo non sia una delle tante versioni della superstizione mosaica?
Nonostante Marx, nonostante la dialettica rivoluzionaria?
Si è infettata con grande dolore la Santa Madre Russia, si è infettato il Celeste Impero, ma forse con i milioni di morti a fare da immunità, usciranno forse i popoli dell'est come risanati, anche più dei bible-believer del Midwest.
Sia comunque Giuliani, sia pure Clinton, comunque non più del 17% dei panzoni indebitati avrà eletto cotali farabutti a presidente.
E sono pronto a convertirmi alla fede più assoluta nella Provvidenza se su tanta massa di lardo si donasse una Pentecoste a far eleggere l'apostolico pediatra Ron Paul (R-Texas), il più meraviglioso uomo che oggi spenda i suoi giorni in questa valle di lacrime. Ma mi impedisco di sperarci per non pagare la disillusione.
Difatti stamane al TG cittadino, in occasione dell'inaugurazione di un nuovo asilo, in una epifania, il fare largo delle autorità politiche al vescovo, mi ha rivelato l'antitesi all'aforisma di Shaul di Tarso, Lettera ai Romani, 1, 13: ogni autorità viene da Satana.
In quel piccolo mondo, micro-politicos, che devono il loro radicamento territoriale a epigoni della mitologia resistenziale e alla gestione dei piani regolatori, e un signor di porpora dall'aria burocratica, sfruttatore del terrore delle plebi per i limiti della vita (la vecchiaia, la malattia, la morte) e per il mistero del sesso, tramite una tarda mitologia ellenistico-giudaica, davano una piccola ennesima messa in scena dell'Eterna Recita a Soggetto del Potere.
Nel micro ci abbiamo le scene del mio TG locale, nel macro le varie pagliacciate democratiche, teocratiche, patriottiche, tecnocratiche, help yourselves please!
Il potere cerca sempre la legittimazione, e il bambino che vede l'imperatore nudo sa per sempre che la legittimazione non c'è, se non secondo la pura giustizia che il Creatore ha scritto al fondo del puro cuore di ognuno di noi, e che non cessa mai di parlare, nemmeno al fondo dell'abiezione, nemmeno in Dick Cheney, nemmeno nel coma di Sharon.
Ogni legittimazione è invece una forma del sacro, quel terreno dello psichico che confina con il sangue della vittima e la truffa del mago.

RISPOSTA

Ah, come la capisco!
Ci assedia il totalitarismo veltronista: flaccido, mieloso, buonista, appiccicoso e falso ("gestione del territorio", come dice lei).
Lo avremo addosso per secoli, il miele andato a male attira tanti cattolici adulti, oltre ai vecchi trinariciuti precettati a votare da robot.

Maurizio Blondet





31/10/2007
13.00
«Antiarchitettura e demolizione»


Salve Prof Giovanelli,

ho letto il suo articolo pubblicato sul sito EFFEDIEFFE.
Concordo anch’io con la denuncia che l’autore del libro da lei recensito intende reclamare.
Vivo a Milano, città in cui sono nato quasi 41 anni fa.
Una città che continua ad “ammodernarsi” anche con interventi indubbiamente discutibili.
Un’esempio?
Piazzale Luigi Cadorna è quello che mi viene in mente.
Ma nella “lista nera”degli orrori edilizi vi sono tante altre validissime oscenità.
Eppure, strano ma vero, questa è anche una città che contiene anche un’edilizia di qualità.
Un esempio?
I tanti esempi di quello stile Liberty - secessionista che anche in questa metropoli ha avuto un certo sviluppo creativo.
Ma chi li conosce?...
Chi sa che ci sono?
Ben pochi… a quanto pare.
Ed evidentemente, anche questo... contribuisce a spiegare del perché anche loro sono spesso vittime di quel vandalismo metropolitano che lo stesso assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi… ritiene ”arte creativa da valorizzare…”.
A tal proposito sono bellissimi i volumi fotografici del noto fotografo Fulvio Roiter (e non solo).
Per scoprire questa bellezza da riscoprire, da rivalutare.
Nonché... tornare a comprendere il vero significato della bellezza.
Per utilizzarla progettando un’architettura al servizio del popolo che sia anche bella da vedersi.
E, nei limiti del possibile, perché no?, pure elegante.

Roberto P.
Milano





31/10/2007
12.00
Neocat a Gerusalemme


Caro Blondet,

come le avevo già menzionato in passato, ho la disgrazia di avere una madre neo-catecumenale: Ieri, di ritorno da un viaggio l’ho chiamata al telefono, curioso di sentire com’era andato il suo viaggio in Israele con la sua congrega di neo-cat che a sentire lei “suggellava 20 anni di cammino spirituale”.
In brevis, sono stati trattati coi piedi all’aereoporto Ben Gurion, con estrema freddezza e scortesia dagli autoctoni eletti, e ogni leggenda che gira sui neo-katz si è vista confermata in pieno: la consegna del sale, i monologhi giudaizzanti tenuti da sedicenti leader spirituali nella “Domus Galilaeae” (hanno pure un sito: www.domusgalilaeae.org) e la consegna finale di una TORAH al loro capogruppo!
Dettaglio disgustoso, mia madre ha menzionato l’episodio della Torah con immensa gioia, come le fosse stato donato un qualcosa di inestimabile valore, e orgogliosa di codesta “medaglia”.
Non ho sentito dettagli riguardo la “danza intorno alla Torah” ma su questo le saprò eventualmente riferire in futuro, e anzi chissà che non salti fuori materiale fotografico.
Questo è quanto.
Testimonianza personale.
Nel caso voglia pubblicare questa lettera, speriamo almeno che sia utile per qualcuno dei suoi lettori che ancora dubitano di lei e delle dicerie sui neo-katz.

Marco S.
Pechino





31/10/2007
10.30
Wilde, cafoneria, Cardini e balcanismo cattolico.


Caro Direttore,

Credo sia stato Wilde a scrivere "Spiegate che qualcosa é sbagliato e gli uomini continueranno a farlo.Dite loro che non é elegante, e vedrete che smetteranno subito".
Forse lei non parla alla borghesia Inglese della regina Victoria, ma credo che sia prezioso il suo cominciare a spiegare agli italiani che fare i furbi non é solo sbagliato, ma é volgare, é da cafoni, da ignoranti, da villici, da puzzoni.
É peggio che uscire con la giacca a quadretti, la cravatta a pois, e la camicia a strisce - e nessun italiano lo farebbe.
Peggio che mettersi il dopobarba sotto le ascelle la mattina invece che farsi la doccia. Secondo me a questo reagirebbero.
Vede anche l'ultimo dei micragnosi si percepisce come un aristocratico cortese e magnanimo. Mettergli uno specchio davanti, fargli vedere il filmato di quando sgomita al bancone del bar per un espresso, piuttosto che mettersi in fila, varrebbe più di mille concioni sull'educazione civica. Infatti, come vede, tanti le scrivono indignati.
Razzista! Leghista!
Ma é perché sotto sotto, si riconoscono, o riconoscono amici, parenti, e fa male.
Certo non tutti sono i cafoni di Pompei, vi sono gradazioni, ma non soluzione di continuità.
Negli USA, gran parte della pubblica civiltà si basa sulla consapevolezza di appartenere alla middle class: fare certe cose é volgare, é low class, persino white trash.
E non c'é nulla che terrorizzi un americano più che percepirsi sul crinale che fa scivolare via dalla middle class.

Saltando di palo in frasca, cos'ha contro Cardini?
In risposta alla mia email precedente mi é sembrato molto violento contro di lui, specialmente visto che lei non può sapere se sia stato io ad equivocare il suo pensiero.
Cardini mi sembra piuttosto vicino a certe sue posizioni (sull' 11/9, sul motu proprio, pseudo "scontro di civiltà", cristianisti, islam...), é senza dubbio un po' pieno di sé, e se il suo romanzo non é Omero (non so, non sono un critico letterario), é certo lettura migliore di molte altre.
Ci sono motivi che mi sfuggono?
Ma allarghiamo ancora lo sguardo - e mi creda non intendo ironizzare.
Perché voi tradizionalisti cattolici (quelli veri intendo, non i teocon/cristianisti, uniti da altri collanti) litigate tanto tra di voi?
A volte mi ricordate una vecchia vignetta sull'estrema sinistra: "sono comunista", " anch'io!", "che bello, siamo in due", "dai, facciamo due partiti".
In fondo ci sono in gioco cose superiori, per cui si può passare sopra le piccolezze.
Non sarete anche voi, in questo, "troppo italiani"?

Saluti e grazie per un'eventuale risposta.

Cristiano N.

Physics Department
Penn State University
University Park PA
USA

RISPOSTA

1) Il guaio è che in Italia il cafone è fiero della sua cafonaggine, se ne vanta.
Al lato estetico è del tutto insensibile.
Lungi dal vergognarsi, impone la cafonaggine come suo "stile", applaude e vota i personaggi più cafoni, in quanto li sente simili a sé, suoi veri "rappresentanti".
Il motivo di questo sarebbe lungo da spiegare: io penso sia dovuto alla mancanza in Italia di una rispettabile aristocrazia, delle maniere o della cultura, che riesca a farsi modello esemplare.
Ho elaborato l'argomento nel mio "Selvaggi con telefonino", a cui la rimando.
2) Non ho nulla contro Cardini (a parte certi lati che anche lei nota: ma ognuno ha i suoi difetti), e lo apprezzo come storico del Medio Evo, ed anche come storico dell'Islam.
Ho semplicemente reagito ad una battuta su Cristo ("vero uomo", quindi incline ad apprezzare il lato B di una bella donna….) che è una bestemmia.
3) Quando accusa i tradizionalisti cattolici di litigare troppo fra loro, le do ragione.
Ma spero non mi metta in quel novero.
Io sono stato attaccato da molti di questi tradizionalisti, per esempio per le mie posizioni sui musulmani.
E tuttavia pubblico articoli loro – su cui non sono, talora, del tutto d'accordo – perché sono voci spesso represse altrove.
Ciò, finchè non diano l'impressione di "parassitare" il sito e distorcerne la visione e la linea.
Dopotutto, sono il responsabile.

Maurizio Blondet





31/10/2007
09.00
Lettera a Monsignore "adulto"


Ecc.mo Monsignore,

è pregato di riferire al suo Vescovo che lo Staff del portale Ticinodiocesi http://www.ticinodiocesi.net/ è disposto a chiudere il sito quando Sua Eccellenza lo riterrà opportuno e senza l'intervento dei carabinieri come si è tentato cordialmente e fraternamente fino adesso.
Poniamo una sola condizione .
Vorremmo che il Suo Vescovo si impegnasse, anche con una semplice promessa formale nei nostri confronti, ad agire per far chiudere il seminario neocatecumenale che nasce nella vostra diocesi poiche non è contemplato in nessun statuto giuridico ecclesiale una cosa di quel tipo.
Ci basta anche la semplice promessa ed impegno verbale del Vescovo nei nostri confronti affichè egli si impegni a non far venire in Italia i preti formati da quel seminario!
Avesse almeno questo potere su quelli!
Una missiva dello stesso tenore invieremo al Sant'Uffizio a Roma.
Nel qual caso non verremo presi nemmeno in considerazione, ci sentiremo in diritto di aprire altri siti web cattolici nel Carissimo Canton Ticino.

Cordiali saluti
Con Ossequi

Lo staff

RISPOSTA

Non so nulla della questione, ho solo ricevuto questa mail.
Ma da quel che intuisco, c'è un vescovo che vuol chiudere un sito cattolico con la forza pubblica.
Evidentemente un cattolico "adulto" come Prodi, che ha mandato a fare la stessa cosa il suo controllore, l'ebreo adulto Ricardo Franco Levi.
Mi pare inquietante: e poi dicono dell'Iran.
Per questo temo i governi dei preti.

Maurizio Blondet





30/10/2007
20.00
Educhiamoci alla global-penuria


Dott.Blondet,

la stimo e le sono grato per quello che scrive:per l'informazione e per le perle di saggezza (vedasi l'articolo sul Ringraziare)
Mi trova d'accordo però, con il 99% di quello che scrive; piccole sbavature che in fondo contraddistinguono le rispettive unicità.
"In quelle regioni, in quanto «povere» per definizione catto-comunista, le feroci leggi tributarie non vengono imposte con l'accanimento usato per i veneti e i lombardi".

A questa mi permetto di dissentire.
Vivo in una di "quelle regioni".
Mio padre,piccolo imprenditore, senza casa di sua propietà (mancanza di prevenienza),senza macchinoni, senza uno stile sgargiante e cafone, uno dei pochi ad uscire da una situazione usuraia, uno che ci ha tenuto a far studiare i figli,ecc.ecc...
qualche anno fa ha subito una irruzione nel nostro negozio: 3 auto della GdF,9 uomini di cui la metà con la mitraglietta spianata, 2 "ragionieri" entrano per un controllo.
10 anni di vita presero il volo da mio padre.
Dopo mezza giornata di lavoro, i 2 "ragionieri" paventano una multa di 750 milioni di lire e vari reati.
Altri 10 anni di vita presero il volo.
Dopo qualche giorno arriva la notizia che i milioni sono scesi a 250 e non ci sono reati, ma errori.
Il consulente consiglia di pagare senza ricorrere ad un legale; un ufficiale della GdF consiglia "caldamente" di pagare, per evitare ulteriori irruzioni.
Per pagare serve un mutuo;l o si fà,lo si estinguerà diversi anni dopo.
5 anni di vita presero un altro volo.
Ma dopo un paio d'anni....c'è un CONDONO!!!
Avremmo potuto benissimo fare a meno di pagare la maxi-multa.
Qualche anno di vita lo sacrificai anche io per l'amarezza.
Ma solo perchè all'inizio non ero presente.
Ora anche io sono un "bieco" commerciante, che con mio padre e mio fratello cerca di fare il nostro lavoro nella maniera meno bieca possibile.
Ma fra concorrenza sleale (ha mai visto gente in auto svendere articoli come i suoi ma di provenienza "dubbia"!?), pressione tributa e bancaria, è difficile,molto difficile.
Il "piccolo", per quanto stimato (stimato nella comunità, nelle banche, nel propio settore) e gran lavoratore, rimane piccolo e sacrificabile.
Con tutta la feccia che abbonda nel nosto settore, il caprio espiatorio rimase l'attività di mio padre...
E per fortuna non ci tocca pagare il pizzo!
...in maniera evidente e pesante per lo meno.
Comunque la global -penuria la tocco con mano ogni giorno: in maniera ancora limitata sulla mia pelle; in maniera più decisa sui miei clienti, divenuti più sporadici, più parchi e più insolventi.

La pregherei, in caso di pubblicazione,di non utilizzare la mia firma.
Mi accontenterei volentieri che lei prendesse semplicemente in considerazione quanto le ho scritto.
Lo stile leggero con cui le scrivo la e-mail è semplicemente una mia difesa, non vorrei che mi accorpasse per questo ai "chiagnoni" che le hano scritto.
Ma a parte un timido ottimismo da "sopravvivenza", sono alquanto sconsolato sul futuro in questa terra: contro questa caste, politica e/o mafiosa che siano,vedo efficace solo l'uso del piombo caldo.
E anche in quel caso non la vedo rosea.
O forse stò perdendo man mano la mia combattività.

Con sempre rinnovata stima.

RISPOSTA

Sono agghiacciato. Le spietate norme tributarie nel Sud, ma anche al Nord (vedi Montezemolo e mister Tod's) vengono "applicate" ai nemici, interpretate per gli "amici".
Evidentemente suo padre, in quanto onesto, era un nemico da stroncare.
Come hanno fatto a saperlo?

Maurizio Blondet





30/10/2007
18.30
A proposito di Infante (e della visibilità che dà il sito EFFEDIEFFE)


Gentile Direzione,

sono anni che seguo giornalmente la vostra edizione on line e devo dire che la apprezzo molto, anche nelle parti che riguardano la posta con i lettori, che ritengo di norma interessante e ben selezionata.
Scopo di questa mia é unicamente quello di chiedervi - a nome del C.E.S.H.E - France l’autorizzazione alla pubblicazione - in versione tradotta in francese, sulla loro rivista “Science et Foi” - dei recenti articoli scritti dal Signor Gianfranco Infante in tema di eliocentrismo e geocentrismo che i francesi - ai quali li avevo inviati - hanno scientificamente apprezzato e ritenuto molto interessanti.
In ogni caso vi vorremmo anche chiedere se è possibile, di voler inviare, con un semplice “inoltra”, questa e-mail al Signor Infante, contenente la seguente lettera:

Egregio Signor Infante,

dopo aver letto su Effedieffe i suoi articoli sull’ “Eliocentrismo”, ne ho inviato copia al presidente del C.E.S.H.E - FRANCE che li ha apprezzati e vorrebbe pubblicarli sulla sua rivista SCIENCE et FOI.
A tal fine mi ha incaricato di chiedere il suo permesso.
Il C.E.S.H.E - FRANCE (Cercle d’Etudes Historiques et Scientifiques) è una associazione internazionale di studiosi e scienziati che si occupa della diffusione ed approfondimento delle opere dello studioso cattolico francese Fernand Crombette, morto nell’anonimato e nel silenzio nel 1970).
E’ stato un vero e proprio genio multidisciplinare che in oltre trenta anni ha composto una quarantina di opere nel campo della decrittazione della lingua egizia, ittita, etrusca, cretese, copta, atzeca, opere di Fisica, di Astronomia, Geologia, Geografia della terra antica e altre ancora.
Parecchie sue opere sono state tradotte in italiano e sono leggibili e liberamente scaricabili sul sito internet http://digilander.libero.it/crombette

Fra queste ve ne é una “GALILEO AVEVA TORTO O RAGIONE?”, in due volumi, che mi sembra straordinariamente collimante con le tesi da lei sostenute in tema di eliocentrismo e geocentrismo, con un approccio tuttavia che in Crombette - dal punto di vista scientifico - é del tutto nuovo e sorprendente. L’argomento è comunque trattato con taglio diverso anche in altre opere di Fernand Crombette.
Il CESHE sta ora curando la traduzione e quindi una edizione in francese di questa trilogia per diffonderla nei paesi francofoni.
Tanto ho ritenuto doveroso segnalarle, invitandola a non arrendersi alle critiche della scienza ufficiale che ben difficilmente - almeno per questa generazione - vorrà ammettere che la teoria geocentrica non è stata mai provata sperimentalmente, mentre quella geocentrica lo è stata, in particolare dai numerosi esperimenti del premio Nobel Michelson, troppo “scomodi” per poter essere accettati per quello che inevitabilmente portavano a concludere.

Con i miei migliori saluti,

Rosanna Breda





30/10/2007
17.00
La cancrena cafona


La cafonaggine camorrista è diventata "normalità" a Napoli, ed è una cancrena che si diffonde, da Sud verso Nord.
Vero, verissimo.
Ed è anche vero che i precedenti storici, mistificati e tenuti tutt'oggi nascosti ancora alla maggior parte della popolazione italiota, non debbono diventare un alibi per i meridionali e per nessuno.
Bene, anzi: benissimo.
Non so Lei, ma io non ho ancora avuto il piacere di incontrare un Settentrionale che, informato sulle origini di tanta miseria italiota, sulle radici di tanto squallore, sia disposto a fare uno straccio di mea culpa, che dimostri simpatia non dico verso il Sud attuale (anche se io credo che le persone che rimangono testardamente perbene da Roma in giù meriterebbero ogni sorta di incoraggiamento, altro che consigliare di emigrare al Nord!), ma verso quell'ex Reame delle Due Sicilie che potrebbe diventare la base comune sulla quale costruire un'Italia finalmente decente.
Al contrario ho solo sentito delirare, in modo peraltro assai cafone, di "identità padana" e scemenze del genere.
Forse per cominciare ad aggredire la cancrena che ci sta mangiando vivi, basterebbe molto meno di quanto si possa immaginare... Ammessa (e non concessa) la buona fede di tutti!

Cordialità,

Mario B.

RISPOSTA

Abbia pazienza, ma non sono d'accordo.
Ho la massima simpatia per il reame delle Due Sicilie e compassione per come è stato ridotto dai piemontesi.
Ma oggi evocare questo è un alibi.
Cinquant'anni fa, trent'anni fa Napoli era migliore di oggi.
E i Savoia erano già passati.
Come si fa a non capirlo?
Proprio questo giustificarsi con le colpe altrui ritarda la presa di coscienza necessaria.

Maurizio Blondet





30/10/2007
16.00
Delirare humanum est


Egregio Dottore Blondet,

sono un saltuario lettore dei suoi deliranti anche se a volte molto brillanti proclami. Pur non essendo un credente di sicuro so che non vorrei mai finire nel suo paradiso - atrocissimo luogo - con Socci e Brunetta a mò di San Pietri, ricolmo di antisemiti estremi di crociati oltre che di frati con stimmate, e suore e Papi senza sorriso, intenti a cucinare Cristo (chi più ebreo di lui) o dei poveri coglioni comunisti come Marx o scienziati come Galileo o Darwin - questi non ebrei o comunisti ma rivoluzionari - o Einstein o registi come Woody Allen e di comunisti veri perché quelli rinnegati - la maggioranza, dopo essere finiti in FI, potranno vedere padre Pio.
Gli altri abitanti di questo paradiso dovrebbero essere persone che parlano solo in latino e si sentono guerrieri del Sacro Romano Impero.
Bel posto davvero, ma insomma una persona che si ritiene intelligente come Lei e che reputa cretini la maggioranza degli uomini, finisce in un pensiero delirante (ehi amico, san Tommaso e Dante li ho studiati pure io) ma un paradiso così orribile non si prospetta agli altri pur sapendo tanto lei quanto più modestamente io essere la religione una creazione della mente umana.
Si legga o rilegga.

Igino A.

RISPOSTA

No, non credo siano cretini la maggioranza degli uomini.
Ma se devo giudicare dalla sua lettera, senza capo né coda, ammetto di credere che sia cretino lei.

Maurizio Blondet





30/10/2007
14.00
Katzhollywood


Un altro video di Al Katzida:

Al Jazeera, nuovo audio di Bin Laden

Al Jazeera, nuovo audio di Bin Laden - Lo sceicco del terrore si appella agli insorti iracheni: «Serve unità»

Giancarlo

RISPOSTA

Ormai, fanno parlare Osama come Prodi: "Serve unità" nelle sinistre...

Maurizio Blondet





30/10/2007
12.30
Viva Israele!


L'esercito israeliano ha invaso Rafah
25-10-2007 Gaza

Gaza - Infopal Fonti della sicurezza palestinese e testimoni oculari hanno reso noto che questa mattina l'esercito israeliano ha invaso i territori di Rafah, a sud della Striscia di Gaza.
E hanno aggiunto che numerosi veicoli militari e corazzati israeliani questa mattina sono penetrati per un chilometro nel territorio di Al-Fajari, tra Rafah e Khan Younis. I soldati hanno assaltato molte case e arrestato diversi cittadini [sicuramente tutti terroristi; nota mia].

I bulldozer stanno distruggendo terreni agricoli e strade, sparando all'impazzata.
Che bravo che è Bush!
Forse non sarebbero necessari tutti questi soldi per sostenere Abbas se quest'ultimo avesse il consenso dei Palestinesi.
Continua l'opera sovversiva del governo Bush.
Questo conferma che Abbas (Abu Mazen) è un fantoccio, come lo è lo stesso Bush.

Bush sostiene Abbas con 410 milioni di dollari. Contro Hamas.
25-10-2007 Washington - Ramallah
Gaza - Infopal

Fonti di spicco negli Stati Uniti hanno confermato che il presidente George Bush intende donare una somma consistente - 410 milioni di dollari - all’Autorità Palestinese nel tentativo di rafforzare la posizione del presidente palestinese Mahmoud Abbas e il primo ministro del suo governo, Salam Fayyad, per combattere il movimento di Hamas.
In una dichiarazione pubblicata oggi nel giornale di lingua ebraica Yediot Aharonot, le fonti hanno spiegato che questo passo avviene nel tentativo di aiutare il presidente Abbas ad affrontare il movimento Hamas.
Le fonti hanno chiarito che nell’amministrazione americana qualcuno conferma che questo è "un tentativo senza precedenti di salvare l’Anp di Abu Mazen".
E hanno chiarito che la metà della somma andrà alle infrastrutture, 35 milioni di dollari all’Unrwa, il resto andrà alle casse dell’Autorità, sottolineando l’amministrazione americana ha chiesto al Congresso di aggiungere 46 miliardi al bilancio.
La richiesta dell’amministrazione americana è giunta dopo che il Congresso ha stanziato la somma di 150 miliardi di dollaro per la lotta contro il "terrorismo in Iraq e Afghanistan" e per altre missioni di sicurezza.
Secondo le fonti, il programma di aiuti dimostra la volontà del presidente americano Bush di appoggiare Abbas e Fayyad affinché guadagnino il seguito dei palestinesi.

RISPOSTA

Come volevasi dimostrare.

Maurizio Blondet





30/10/2007
11.10
Libano


L'esercito libanese ha aperto il fuoco contro gli aerei israeliani.

Ma non ne parla nessuno, a parte qui:

Oil hits record above $90 on OPEC report

Qui:

http://www.turkishdailynews.com.tr/article.php?enewsid=86970

e qui:

Il petrolio sale? Guardate il Libano

Perché questo silenzio dei media italiani e occidentali?

Un lettore

RISPOSTA

Per il vile terrore di una lobby.

Maurizio Blondet





30/10/2007
10.00
Mass media "democratici"???


Caro signor Blondet,

le scrivo riguardo ad una strana impressione che ho avuto riguardo ai mass media rispetto alla politica.
Prima delle ultime elezioni, trasmissioni come Annozero, o Ballarò, sembravano gestite da un manipolo di comunisti sfegatati, che avrebbero fatto invidia perfino a Stalin.
Con questo voglio intendere che, da quello che dicevano queste trasmissioni, come tutte le altre trasmissioni televisive di quel periodo, Romano Prodi, sembrava una specie di santo, che come unico scopo aveva quello di salvare l’ Italia dal "demone Berlusconi".
Ora invece, Annozero mi da la sensazione esattamente opposta, e lo stesso per Ballarò; parlano del governo attuale come una specie di porcile che và rifatto tutto daccapo.
Tutto ciò mi sembra che faccia parte di una specie di "gioco della democrazia", dove i mass media fanno vincere una volta uno ed una volta l’ altro, in modo che nessuno sia scontento, mentre il potere comunque, risiederà sempre nelle banche con le quali il nostro governo è indebitato fino al collo.
Si tratta solo di una mia impressione oppure in tutto ciò c’è qualcosa di vero?
Vi auguro buon proseguimento e attendo risposta.

Gabriele S.

RISPOSTA

I televisivi con tessera non si attentano a difendere Prodi, sanno l’umore dell’opinione pubblica.
E poi, ci tengono alla poltrona: e Prodi è alla fine.
Ecco cosa scrive Il Foglio: "Stavolta l’ha detto Romano Prodi in persona.
L’ha detto ieri ai promotori della manifestazione contro il protocollo sul welfare prevista per il 20 ottobre.
Quelli erano arrivati a Palazzo Chigi per convincere (in un’ora) il premier che il loro corteo non sarà contro il governo né contro il sindacato.
E lui, Prodi, con un’allegria quasi liberatoria, ha cordialmente annunciato che il governo da lui presieduto non supererà novembre: “Ora non è più un’ipotesi, è una cosa certa. Berlusconi ce l’ha fatta”.
"Protetto da una muta ostilità verso la maggioranza e il suo nuovo leader, Walter Veltroni, Berlusconi avrebbe infine portato a compimento il proprio piano: conquistare il cuore di almeno sette senatori disillusi e scontenti, pronti a fiancheggiare la svolta isolazionista del senatore Lamberto Dini e dei suoi due colleghi"
.

Maurizio Blondet





30/10/2007
09.00
A proposito di astensione al voto


Egr. Direttore,

un suo lettore paventa l'ipotesi di massiccia astensione dal voto come rimedio contro l'attuale mancanza di politica.
Mi permetto di far notare al gentile lettore che la sua proposta non risolverebbe alcunchè.
Prenderò a prestito le parole di uno scrittore famoso di cui non ricordo il nome: "se tu non vai dalla politica la politica viene da te". Non serve astenersi perchè la casta legifera comunque che tu lo voglia, oppure no. Loro sono messi lì proprio dai poteri forti verso i quali sono unicamete servitori, salva qualche rara eccezione.
Che questo governo non rappresenta la volontà dei cittadini espressa nelle urne è facile provarlo.
Dopo il primo scivolone al Senato nel quale il Governo andò sotto di pochi voti, il cattolico adulto Prodi, si presentò alle camere con un programma minimo di 12 punti.
Ricorderanno i lettori che dopo la crisi parlamentare l'iniziativa del Governo si espresse su 12 punti, che il buon Prodi dichiarò " non negoziabili".
Per coloro che non li ricordano, si rimanda al Corsera, organo del centro-sinistra catto-comunista.
Ebbene, questo Governo è illegittimo!!!
Semplicemente perchè mai ha attenuto i voti su questi 12 punti.
La Legge elettorale 21 dicembre 2005, n. 270 per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica stabilisce all'art. 14 Bis stabilisce che: "Contestualmente al deposito del contrassegno di cui all'articolo 14, i partiti o i gruppi politici organizzati che si candidano a governare depositano il programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica. I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione".
Orbene, gli italiani catto-comunisti MAI hanno dato il loro consenso elettorale su programma minino fatto di 12 punti e NON negoziabili.
Coloro che temporanemente guidano il paese, non sono legittimati perchè il programma elettorale presentato prima delle elezioni, è di fatto sparito.
Non esiste più il programma-libro fiume, di 280 pagine sul quale i candidati hanno chiesto il consenso per governare e questo indipendentemente dal suo contenuto.
E' questa la più grande presa in giro degli italiani.
Hanno votato un programma che in pochi mesi è diventato carta straccia.
Questa non è democrazia!!!
Prendiamo un argomento a caso: Le unioni civili, pag. 72 del "libro dei sogni" , ovvero programma dell'Unione.
Che fine ha fatto?
Forse è compreso nei 12 punti non negoziabili?
Poveri italiani, siamo trattati come schiavi sub-normali.
Mi scusi lo sfogo.

Cordialità

Gianfranco C.





29/10/2007
20.30
OGM (due lettere)


Gentile redazione di EFFEDIEFFE,

volevo segnalarle che tanto che c'erano, ieri hanno approvato anche più OGM per tutti:

http://www.lanuovaecologia.it/scienza/biotech/8375.php
Il Sole 24 Ore

Contrari Italia e Francia che stanno cercando di sollevare un fronte per far tornare la commissione europea sui suoi passi.

Ovviamente i mainstream tacciono il tutto e parlano dell'isola dei (cretini) famosi.
Distinti saluti

Gianni M.


- - - oOo - - -


Gentile Signor Blondet,
le scrivo per segnalare,anche se lo saprà già,che l'europarlamento ha venduto il nostro continente alla Monsanto.
Con l'accettazione del mais e delle barbabietole transgeniche dopo soia e colza siamo arrivati alla perdita della sovranità alimentare, cosa di una gravità inaudita.
Ma come?
Gli europei non possono portare in USA nemmeno una mela e loro ci inondano di specie vegetali e cereali che hanno geni estranei normalmente tossici e che possono in breve inquinare il continente ed annullare la biodiversità.
E giornali come il Corriere o la Repubblica nemmeno ne parlano, almeno nel loro sito.
Sono un naturalista e conosco i danni che si scatenano con l'immissione di specie esotiche in ambiente naturale... sono incalcolabili.
Già ora gli unici a guadagnare dall'agricoltura risultano essere proprio i venditori di semi e di morte cioè biocidi totali e diserbanti.
Ho calcolato quanto ha guadagnato l'anno scorso un contadino in pianura padana che lavora nel terreno al 7 grado di fertilità in Europa cioè il massimo.
Nulla, nel 2006 non ha guadagnato nulla; l'unica entità che ha guadagnato oltre al terzista che ha lavorato col trattore è stata la Multinazionale che ha intascato dai 550 ai 700 a seconda delle colture.
Sappiamo delle migliaia di persone che in India si tolgono la vita dopo essere cadute nella trappola del prodotto transgenico che necessita dei veleni dedicati di proprietà della stessa multinazionale.
Mi vengono in mente le parole rassegnate dette con il cuore sanguinante da Caponnetto dopo l'uccisione di Borsellino: "Ormai è finita è finita abbiamo perso tutto" Fa male pensare che i traditori che ci hanno venduti siano stati dei parlamentari fannulloni e straricchi mandati da governi venduti a rappresentare cittadini inermi per farsi comprare da dei lobbisti miserabili.
Spariranno in breve tempo le nostre buone varietà locali per fare spazio alle loro sementi nefaste e brevettate.
Pagheremo sempre di più per nutrirci contribuendo così in maniera rilevante ad arricchire i conquistatori planetari che ci sfrutteranno per sempre. Pensavo al peggio ma non di vedere che un popolo che ha soli due tipi di formaggi è riuscito a colonizzare col denaro le gloriose democrazie europee.
Dobbiamo coordinare i siti alternativi tipo centrofondi, disinformazione, Grillo Giulietto Chiesa, beha, ed il suo in in modo da far si che si possa creare un portale o un giornale tipo "Italia Liberata"in edizione internazionale, dobbiamo riuscire a farci leggere da più persone.
Le invierò presto un contributo di sostegno e resistenza.

Cordialmente

Lino B.

RISPOSTA

Sovranità alimentare?
Compriamo alberi da frutto dall'Inghilterra, fiori e bulbi dall'Olanda, cereali dagli USA, pioppi dal Canada, pompelmi e arachidi da Israele ecc.

Maurizio Blondet





29/10/2007
19.00
Padre Pio e il Papa comunista e massone


«Padre Pio, un immenso inganno»

Nel libro di Sergio Luzzatto ricostruite anche le diffidenti valutazioni del pontefice: Giovanni XXIII annotava: «I suoi rapporti scorretti con le fedeli fanno un disastro di anime»

Un lettore

RISPOSTA

Mah...
Non mi faccia parlare.

Maurizio Blondet





29/10/2007
18.00
Due lettere


Massone Costanzo Show

Da notare la faccia di Costanzo quando quell'altro essere ha detto il suo nome!!
Questi buffoni esseri indegni non dovrebbero nemmeno nominarla, ma il fatto che lo facciano è segno che nel loro piccolo hanno paura!!

Grande direttore, continui così! "La verità vi farà liberi"

Con stima e affetto,

Nicola C.


- - - oOo - - -


Teodori: l'arte dell'"argomentare"!

Ma Teodori sa cosa significa argomentare?
Esilarante sentire una "professore" del genere, con una proprietà di linguaggio e di esposizione invidiabile!!!
Una bella pubblicità per l'università in cui "lavora".
Che cricca: Teodori, Forbice, Costanzo!

Sia forte Direttore.

Con stima.

-Jacopo-





29/10/2007
17.00
Segnalazione Bush


Salve direttore,

mi permetto di segnalarti ancora una cosa che ho trovato in internet.
Un video con bambini che benedicono un immagine di bush in un sermone evangelico.



Saluti

Stefano A.

RISPOSTA

...e poi parlano di islamo-fascismo.
Qui siamo al culto anticristico del Commander in Chief.

Maurizio Blondet





29/10/2007
15.30
Delocalizzare


Gentile Direttore,

ho letto che gli stabilimenti polacchi della Fiat Auto dove si producono le Panda danno da lavorare (indotto compreso) a quasi 8 mila persone. E' ovvio che la Fiat, come altri imprenditori, sposta le proprie fabbriche all'estero per evidenti vantaggi economici.
Niente da dire.
Ma non potrebbe lo Stato italiano concedere sgravi fiscali a quegli imprenditori che, delocalizzando, non solo licenzierebbero cittadini italiani ma non verserebbero più tasse qui in Italia?
Perchè non far tornare in Italia, dalla Polonia, quegli 8 mila posti di lavoro: 8 mila famiglie avrebbero un reddito certo.
Se un industriale può dimostrare (dati alla mano) che producendo in Romania risparmia, perchè il fisco italiano non allenta la morsa consentendogli di rimanere in Italia e di non licenziare i suoi operai ?
Tutta la collettività ne avrebbe un vantaggio certo.

Saluti.

Enrico

RISPOSTA

Già: perché?

Maurizio Blondet





29/10/2007
14.00
Se sei così intelligente, perchè non sei ricco?


Caro Direttore,

ritorno appena sull'argomento per rammentare, in primo luogo a me stesso, e a quanti che come Lei s'impegnano nella promozione umana a dedicare uno spazio degno del problema alla moneta.
La promozione della persona non può essere affrontata solo con parole ed iniziative benefiche, o benemerite.
Oggi abbiamo l'obbligo morale, sociale, politico, e culturale di ricordare e dimostrare con i fatti che il fine dell'economia è la promozione della persona.
La moneta non è e non può essere argomento solo per gli specialisti.
Citare tizio e caio non dà patenti a nessuno per insignirsi di specialista.
Lo specialista è colui che dimostri di poter promuovere la persona nella scienza economica, anche con la sua creatura: la moneta.
Nello Stato Repubblicano, Costituzionale, come l'Italia la Sovranità è il grado massimo della Dignità del Cittadino.
Ogni offesa a questa dignità è un'offesa alla dignità della persona.
Ogni limitazione a questa dignità è una limitazione alla dignità della persona.
La Sovranità viene prima del principio strumentale della democrazia.
La democrazia senza la piena Sovranità non esiste.
Occorre prendere atto che la Sovranità nella doppia vesta di Sovranità Politica e Sovranità Economica è stata offesa.
L'offesa è stata perpetrata dai Poteri Finanziari Forti ai danni di tutti gli Stati, compreso lo Stato Italiano, ottenendo la delega, assegnata alle Banche Centrali, della funzione di emittenti della moneta.
Questo Potere Delegato è gestito con un onere troppo gravoso per il cittadino, mortificandolo sia nella sua libertà economica di sussistenza metabolica e sia nella dimensione morale mortificandolo come risparmiatore vanificandone il sacrificio.
La Sovranità Politica ed Economica devono rientrare nelle prerogative dello Stato.
Non intendo eliminare il ruolo e la funzione terza delle Banche Centrali.
La funzione delle Banche Centrali è importante come terze parti con funzione Numeraria e non Finanziaria nell'emissione della moneta.
Distinguendo la funzione Numeraria da quella Finanziaria s'intende distinguere ciò che è di competenza dell'Economia Politica e, quindi, non solo delle Banche Centrali.
La coesistenza di entrambe le Funzioni, Numeraria e Finanziaria, nelle stesse mani è un controsenso: la Finanziaria deve essere costantemente monitorata e controllata da quella Numeraria. Se oggi chiedessimo a una qualsiasi Banca Centrale quanta moneta creditizia è in circolazione non saprebbero dove mettere le mani.
E' un'impresa titanica poter conoscere la moneta liquida, o vera moneta, circolante, che continuamente viene annacquata con la moneta creditizia.
Ad essere mortificato non è solo il risparmio.
Ad essere mortificata è la persona, il suo lavoro, la sua proprietà, compreso lo Stato.
Se lo Stato non aziona le leve del suo potere significa che le "tre male bestie" (statalismo, assistenzialismo e sperpero di denaro pubblico), hanno fiaccato i muscoli, il cervello, e narcotizzato il sistema nervoso. […]

RISPOSTA

La interrompo.
Sull'argomento ho scritto un libro, "schiavi delle banche".
L'ha letto?

Maurizio Blondet





29/10/2007
12.00
Cardinali


Carissimo Direttore Blondet,

mi farebbe piacere sapere il suo parere sui nuovi Cardinali di SRC che il Papa creerà il prossimo 24 Novembre. Essi sono:

SE Leonardo Sandri, Pro Prefetto per le Chiese Orientali.
SE John Patrick Foley, Pro Gran Maestro dell'Ordine Equestre di Gerusalemme.
SE Paul Joseph Cordes, Presidente del Pontificio Consiglio del "Cor Unum".
SE Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Vaticana e Presidente della Fabbrica di S.Pietro.
SE Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici.
SE Raffaele Farina (Salesiano), Archivista e Bibliotecario di SRC.
SE Augustin Garcia-Gasco y Vidente, Arcivescovo di Valencia.
SE Sean Patrick Brady, Arcivescovo di Armagh.
SE Lluis Martinez Sistach, Arcivescovo di Barcellona.
SE André Vingt-trois, Arcivescovo di Parigi.
SE Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente della CEI.
SE Theodor Adrien Sarr, Arcivescovo di Dakar.
SE Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay.
SE Francisco Robles Ortega, Arcivescovo di Monterrey.
SE Daniel Nicholas di Nardo, Arcivescovo di Houston.
SE Odilio Pedro Scherer, Arcivescovo di San Paolo in Brasile
SE John Njue, Arcivescovo di Nairobi

Ad essi vi sono anche 5 ultraottantenni:
Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, Patriarca di Babilonia e di tutti i Caldei, e Arcivescovo di Baghdad.
SE Giovanni Coppa, Nunzio Apostolico emerito.
SE Estanislao Esteban Karlic, Arcivescovo emerito di Paranà
Padre Urbano Navarrete (Gesuita)
Padre Umberto Betti (Francescano)

RISPOSTA

Non ho pareri.
Non ho studiato l'argomento.
Spero che lo Spirito li lavori ben bene.

Maurizio Blondet





29/10/2007
10.30
Civiltà... cattolica


Ho letto con orrore che anche su in- civiltà cattolica si fa ampia e politicamente corretta autocritica sulla figura di don Lorenzo Milani.
già su radio maria,ma è bene o male una voce indipendente,avevo sentito farneticare da qualcuno sul messaggio evangelico di questo prete dalle idee non poco confuse che il santo card. Elia dalla costa aveva mandato giustamente a prendere una boccata d'aria a Barbiana nel tentativo di arginare il proselitismo,ma arrivare a incensare don milani da tale pulpito mi sembra un pò troppo.
Suggerisco la lettura di un libro il cui autore è domenico magrini - editrice civiltà- brescia - don lorenzo milani.
Trame sinistre all'ombra dell'altare.
Leggendo questo libro scoprirete che don milani era così evangelico che non iniziava la lezione se prima non aveva staccato il crocifisso dal muro, dato che per lui era un "contorno esteriore" e altre amenità del genere... ecco perchè oggi le chiese, sopratutto a Firenze, sono vuote...di Elia dalla costa ve ne è stato uno solo, e purtroppo di preti alla don Milani ve ne è un'inflazione, tanto da essercene evidentemente anche nella redazione di civiltà cattolica...
Saluti da firenze.

la pecorella Francesca
felice di essere nera





29/10/2007
09.00
Contro il "decreto Levi"


Allarme e vigilanza sulle intenzioni del Governo Prodi e della maggioranza. Il "ddl Levi" toglie ai Tribunali la registrazione delle testate trasferendola all'Agcom (organismo nominato dal Governo e dal Parlamento).
E' il primo passo verso l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti.
Premessa.
E' costituzionalmente corretto affidare giornali e direttori alla vigilanza di una Autorità (l'Agcom), che è espressione, comunque, del potere legislativo e del potere esecutivo?

Prima mossa: 27 dicembre 2006.
La "Commissione Cheli" al lavoro per attribuire la deontologia dei giornalisti e il potere disciplinare sui giornalisti all'Agcom.

Conclusioni.
Il "ddl Levi" affida al Governo (con l'articolo 29) una delega infinita e preoccupante che spazia dall'attuazione delle norme costituzionali in tema di libertà di manifestazione del pensiero al coordinamento e adeguamento della disciplina in tema di responsabilità degli operatori dell'informazione.
L'Agcom continui ad occuparsi soltanto degli editori delle testate.
I giornali siano registrati ancora presso le cancellerie dei Tribunali così come hanno voluto i padri costituenti.

Non ci siamo.
Il potere politico cerca di mettere sotto schiaffo i giornalisti, Non si può tornare all'Editto albertino.
Solo il terzo potere garantisce l'autonomia e la libertà della professione giornalistica.

Franco Abruzzo
Consigliere dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia





28/10/2007
20.00
Iran e confusione


Vorrei porre alla Sua attenzione una breve analisi sulla questione Iraniana su cui Lei ha molto scritto.
Sembra una grande partita di poker in cui tutti (a mio parere) stanno bluffando e proprio per questo è molto pericolosa, perchè prima o poi il banco salterà e non è detto che i giocatori perdenti saranno in grado di pagare i debiti di gioco.
Gli USA bluffano.
Militarmente potrebbero radere al suolo l'intero Iran, soprattutto le infrastrutture militari ma anche industriali, e non è vero che sia necessario distruggere ogni singola centrifuga atomica per impedire all'Iran di raggiungere la tecnologia nucleare.
Un raid USA su vasta scala distruggerebbe la maggior parte di questo controverso programma e se anche qualcosa rimanesse cosa se ne farebbe un paese le cui industrie sono incenerite tanto che non sarebbe piu in grado di produrre autarchicamente neppure una scatola di fiammiferi?
Eppure bluffano perchè non è l'aspetto militare a preoccupare gli USA.
E' invece l'aspetto economico.
Un attacco all'Iran farebbe fibrillare il prezzo del petrolio nel breve termine a livelli che potrebbero far collassare l'economia di tutto il mondo (e la risposta iraniana punterebbe proprio su quello: chiusura dello stretto di Hormuz e ritorsioni su altri paesi petroliferi dell'area).
L'Iran bluffa.
Sa di non avere la ben che minima possibilità di difesa nonostante le strombazzanti parate militari.
Sanno che i Russi sono con loro ma lo saranno finchè il gioco non si farà duro.
Inoltre l'arma del petrolio è un'arma a doppio taglio.
Potrebbe mettere in ginocchio l'economia Occidentale, ma attenzione: l'economia iraniana è un enorme baraccone che si regge in piedi grazie ai proventi del petrolio senza le quali lo stesso potere politico non saprebbe sopravvivere visto che si regge su una rete clientelare di fronte alla quale persino il clientelarismo italiano impallidirebbe. No export di petrolio?
No party!
Insomma non saprei chi collasserebbe per primo, ma credo di avere qualche buon motivo per credere che sarebbe quella iraniana, soprattutto a lungo termine.
La Russia bluffa.
A parole difende l'Iran, ma è pronta a lavarsene le mani.
D'altronde una bella guerra in quell'area farebbe raddoppiare gli introiti petroliferi che la Russia sta accumulando (......e piuttosto sapientemente utilizzando!
soprattutto a differenza dei paesi islamici tutti iper-corrotti e davvero poco avveduti) Insomma: alla Russia questo gioco piace, in fondo non ha nulla da perdere e forse, oltre al prezzo del petrolio raddoppiato, potrebbe ottenere anche qualche bel regalino dall'occidente in cambio del suo silenzio o quasi silenzio in caso di attacco.
Forse il congelamento dello scudo missilistico...oppure la possibilità di sfruttare anche il petrolio artico (su cui sembra abbia già piantato una bella bandierina).
La Francia bluffa.
Nonostante le parole guerrafondaie, la Francia (e l'Europa tutta) è un pulcino bagnato che cerca di alzare la voce per farsi grandi (i francesi non perderanno mai le loro manie di grandezza).
La Cina bluffa.
Ovviamente non vuole l'attacco all'Iran, suo fornitore di petrolio, ma fra poco ci sono le Olimpiadi.....e si sa quanto la Cina tenga alle sue declamate olimpiadi....non le vorrebbe certo vedere boicottate per rappresaglia!
Addirittura secondo Rai News 24 starebbero per lanciare grandiosi programmi per riso OGM ma per paura di boicottaggi vari alle olimpiadi da parte di Green Peace etc... le metterà in opera solo dopo i Giochi.
Figurarsi se rischierebbe la faccia per difendere l'iran.
Ed inoltre .....a ben pensarci la Cina ha un'economia che stenta a frenare, nonostante la politica governativa di raffreddarla forse per rendere la crescita piu "armoniosa".
Bè....forse un piccolo shock petrolifero a tempo limitato potrebbe essere uno strumento utile (il vecchio saggio cinese diceva: non tutti i mali vengono per nuocere ! )
Israele non sembra bluffare, semplicemente ha detto di non voler permettere all'Iran di costruire la bomba atomica. Il recente raid contro la Siria farebbe pensare che davvero non bluffino, poichè qualunque cosa abbiano colpito lo hanno fatto fregando le piu sofisticate armi di difesa missilistica appena comprate dalla russia -le stesse di cui si vanta l'Iran-IMa siccome poi in Medio Oriente nulla è mai quello che sembra....non è detto che il loro bluff sia proprio quello di fingere di non bluffare.
Secondo me c'è qualcosa che sfugge a tutti, qualcosa di molto irrazionale, oppure di molto razionale!
Mi auguro che Lei possa Interessarsi quando possibile a questa questione secondo me molto sottostimata per gravità dal mondo intero.
I suoi articoli in merito sono molto interessanti.

Molti auguri.

Enrico

RISPOSTA

La situazione è come lei la escrive.
Grande confusione sotto il cielo.
Pericolosissima gara tra irrazionalismi.

Maurizio Blondet





28/10/2007
18.40
Anche al Sud si paga...


Gentilissimo Dott. Blondet,

le scrivo a proposito del suo ottimo articolo "Educhiamoci alla global-penuria"; praticamente in tutto condivisibile.
Una cosa però va notata: vengono additate le regioni del Sud come le aree dove l'evasione fiscale è più forte.
Vorrei "correggere" tale dato: anzi forse il sud è proprio l'area dove l'evasione fiscale è minore.
Ovviamente i commercianti in questione le tasse le pagano, ma alla camorra, alla mafia, ecc.
E non c'è possibilità di evadere il pizzo, in quanto stiamo parlando di poteri più "vicini" ed "efficaci" di uno stato lontano e inefficiente.
Bisogna anche mettersi d'accordo su cosa s'intende per "impresa": da voi al nord si tratta di negozi seri, per il terziario, e aziende medie nel caso di settori secondari.
Da noi il concetto di impresa è la bancarella del fruttarolo o del venditore di cozze, per lo più.
Anche i negozi per lo più stanno chiudendo o sono già chiusi, e non è raro andare in quartieri di Napoli (scrivo da lì) dove per fare la spesa bisogna spostarsi quasi in trasferta in altre zone perchè sembra di essere in quartieri-fantasma senza neanche un mercatino.
D'altra parte come aprire un negozio sapendo che le tasse da pagare sono non solo quelle dell'onorevole Visco, ma anche quelle del boss locale (quindi tasse doppie, allegria!!)?
In alcuni settori (macellerie, ad esempio) si è talmente pochi e grossi che forse ce la si fa ad accontentare la "doppia esazione", e a questo si deve quel po' di commercianti che dichiarano...
Per questo si preferisce per lo più il cosiddetto "commercio al dettaglio itinerante", giro fumoso di parole per indicare la povera bancarella di ortofrutta & company.
Al boss non sfugge di certo, ma alla GdF in generale sì, almeno finchè non fanno una retata ogni tanto.
Ma la probabilità in generale non è altissima: nella zona dove vivo io, i Quartieri Spagnoli, in trent'anni mi sarà capitato un paio di volte di vedere la Polizia che faceva una fugace apparizione, anche se il commissariato di zona è a qualche centinaio di metri da casa...
E francamente è anche meglio per loro e per noi che abitiamo qui: la polizia altro non fa se non peggiorare situazioni già pessime per conto loro; ad esempio se gli scappa di arrestare qualche capoclan si sa che ci saranno guerre per il controllo di zone lasciate scoperte, con relativi morti ammazzati innocenti (questa non è la Camorra di tanti anni fa, dove vigevano certe "regole"), ecc.
Mi creda, dott. Blondet, la realtà di chi evade è questa; nella schiacciante maggioranza bancarelle che fanno concorrenza a quelle dei cinesi e dei marocchi, il tutto in zone dove la "legalità" è parola priva di qualsiasi significato, e dove lo stato è considerato un infortunio, una sciagura, una calamità naturale che si abbatte con carte inutili, dannose e costose (il camorrista non ti costringe a fare partite IVA o ad andare dal commercialista), distrugge quel poco che c'è e se ne va via.

Un carissimo saluto,

Vostro

Massimo G.

RISPOSTA

Sì, è vero.
Le cosche sono le esattrici.
Ma anche questa è colpa del sistema fiscale di manica larga selettiva.

Maurizio Blondet





28/10/2007
17.30
Sinistri figuri


Nell'impianto siderurgico ILVA (già ITALSIDER) di Genova-Cornigliano è in corso lo smantellamento della cosiddetta area a caldo (altiforni ed annessi apparati).
Siamo nel bel mezzo della delegazione cittadina e in presenza di notevoli quantità di amianto, largamente usato all'epoca della costruzione dello stabilimento. Sapete come fanno le demolizioni?
Con le cariche esplosive.
Nuvole di polveri si sono sollevate nelle scorse settimane sull'intera area per effetto dello schianto al suolo degli impianti, diffondendosi per la delegazione.
L'associazione "Per Cornigliano" ha protestato con un esposto-denuncia ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (notizia de Il Secolo XIX del 12 ottobre scorso). I CC del NOE, già altre volte, per questioni altrettanto importanti, hanno fatto la loro parte, ma le iniziative vengono stoppate e insabbiate in ben altre sedi istituzionali.
Nessuna autorità si è fatta sentire.

Silvano P.

P. S. I cervelloni di regime pare abbiano rinviato da questo novembre al gennaio 2008 le chiusura totale della A7 Ge-Mi, tra Rivarolo e Bolzaneto. Non è escluso che, nel frattempo, siano officiati riti propiziatori oltre a cerimonie commemorative del quarantennale dissesto della galleria Montegalletto.

RISPOSTA

Cercate di far capire ai sinistri figuri non già che così condannano a morte dei cittadini (se ne fregano), ma che rischiano di perdere un buon numero di contribuenti, presto domiciliati a Staglieno come "non capienti" come esito del cancro da amianto: questo potrebbe farli riflettere.
E poi: non sento le grida dei verdi.
Sarà un caso?

Maurizio Blondet





28/10/2007
14.30
Cardinali


Illustrissimo Direttore Blondet,

vorrei solo fare un commento-critica al gentile lettore che le scrive che i neo-Cardinali sono conro il Motu Proprio. Escludiamo i Curiali che per decreto devono ricevere il Cardinalato (salvo alcune eccezioni come il Prefetto della Casa Pontificia, il Presidente dell'Accademia Ecclesiastica o il Presidente delle Comunicazioni Sociali) appunto perché stretti collaboratori e consiglieri del Papa.
Andiamo ai Residenziali, Daniel di Nardo è Arcivescovo di Houston; Houston non è sede Cardinalizia ma il suo Ordinario ha ricevuto la candidatura al Concistoro. Il Papa poteva benissimo candidare l'Arcivescovo di Washington o quello di Baltimora; ma sono venuto a sapere che Mons. di Nardo si è adoperato molto per l'applicazione del MP.
Invece per la sua opposizione al MP, l'Arcivescovo di Palermo non ha ricevuto la designiazione al Cononcistoro.

Gentili saluti,

Emanuele

RISPOSTA

Perfetto: sono lieto di constatare questa tendenza papale.
Ma a che servono tanti cardinali?
Non sono il residuo di un passato in cui la chiesa era una grande potenza?
E ancora oggi è organizzata come un governo, con tanto di ministeri e onori burocratici.
A queste "tradizioni" anche i più progressisti alto-clericali sono attaccatissimi.

Maurizio Blondet





28/10/2007
13.30
Non-fumatore


Caro Direttore,

sono un medico, mi considero ormai un suo affezionato lettore.
Non sto a rammentarle i danni del fumo che quotidianamente constato e combatto nella mia attività ospedaliera.
Potrebbe per gentilezza sostituire la foto con computer, libri e sigaretta con altra in cui non la si possa scambiare per testimonial del fumo?
Complimenti non solo per il contenuto dei suoi articoli e dei suoi libri ma anche per la sua enorme capacità di lavoro (quasi tutti i giorni riesce a mandare on line pezzi estremamente interessanti).
Il suo Giornale è uno stimolo ed un arricchimento intellettuale per i lettori.
Buon lavoro!

Alessandro Q.





28/10/2007
11.30
La sua fantasia corre vedo...


Comunque fosse così il governo degli Ebrei ci farei subito la firma.
Quasi quasi mi converto all'Ebraismo... i cattolici hanno fatto infinitamente di peggio... e l'Ebreo chiamato Gesù Cristo di sicuro non era cattolico.

Saluti.

B.

Sì, si preparano a questa unione monetaria (anche col Messico) dietro le quinte.
Vecchio progetto, un passo avanti verso il Governo Mondiale unico.
Poi, un giorno, l'unione monetaria NAFTA-EU, e sarà quasi fatta. Tutto secondo la 'profezia' che Ben Gurion confidò alla rivista Look il 16 gennaio 1962: "Con l'eccezione dell'Urss che sarà uno stato federale eurasiatico [l'attuale Federazione di Stati Indipendenti è già attuata; resta da spingere di più la Russia verso l'Asia, separandola dall'Europa, ndr.] tutti gli altri continenti si uniranno in un'alleanza mondiale che avrà a sua disposizione una forza di polizia internazionale.
Tutti gli eserciti saranno aboliti e nn ci saranno più guerre.
In Gerusalemme le 'vere' Nazioni Unite edificheranno un Tempio dei profeti per celebrare l'unione federata di tutti i continenti: questa sarà la Corte suprema dell'umanità per comporre le controversie tra i continenti federati, come profetizzato da Isaia.una pillola per prevenire la gravidanza abbasserà la crescita demografica esplosiva.
La vita media raggiungerà i cento anni"
.
Come si vede, a coronamento del processo c'è la ricostruzione del tempio ebraico, inteso però come tribunale penale supremo dell'umanità, di cui i giudici saranno gli ebrei con la "forza di polizia internazionale" ai loro ordini.
Questo è il regno d'Israele realizzato.
Già nel 1903 del resto, uno dei delegati al Congresso Ebraico Mondiale di quell'anno, Nahum Sokolof, profetizzo: "Gerusalemme diverrà un giorno la capitale della pace mondiale".
Anzi già prima, nel 1896, durante il secondo Congresso Sionista a Basiulea, il delegato Mandelstamm di Kiev disse: "Gli ebrei respingono energicamente l'idea di fusione con le altre nazioni, e aderiscono strettamente alla loro storica speranza: l'impero mondiale".
Infine il super-banchiere ebreo James Warburg, davanti al Senato USA, Commissione esteri, 7 febbraio 1950: "Che vi piaccia o no, avremo un governo mondiale, o col consenso o con la forza".
Il progetto è in via di realizzazione.
Le guerre d'oggi sono, come ha detto Condy Rice, "i dolori del parto" del nuovo ordine mondiale.

RISPOSTA

S'informi meglio: le conversioni di goym all'ebraismo non sono previste.
E la profezia di Ben Gurion non è una mia fantasia, fu diffusa a milioni di copie da Look.
Constato che la razza dei cretini non accenna ad estinguersi: quelli che non sanno nulla e fanno dello spirito contro chi è informato, e sa.

Maurizio Blondet





28/10/2007
10.00
Laogai Research Foundation


All'attenzione di Tony Brandi:

in risposta alla delirante lettera di tony brandi lo invito caldamente a rendere noti i dettagli su questi fantomatici campi di prigionia e di esecuzione se mai e' in possesso di questi dati : troppo facile spalare letame gratuitamente sulla cina, specie di questi tempi dove la gente e' martellata quotidianamente dalla propaganda anti-cinese di cui lei fa ovviamente parte.
Mi indichi per cortesia come e dove trovare uno di questi campi, abitando a pechino non ho alcun problema a fare un sopralluogo di persona o tramite terzi.
Lei e quelli delle altre pacchiane sette che non voglio neppure menzionare (f.gong, f.dafa, e amici di merende che fanno i banchetti a hongkong e kowloon) sono parte integrante della crassa disinformazione che ruota intorno alla cina e al suo luminoso governo.
Nessuno al mondo ha finora dimostrato la fondatezza delle accuse che voi lanciate al governo cinese: tutti ne parlano, ma di concreto non si e' mai visto nulla.
Per sua informazione tra l'altro proprio alcuni giorni fa la religione e' stata inserita nei punti programmatici del partito comunista cinese, si legga pure i dettagli sul china daily in inglese e sulle altre testate in cinese.
En passant guarda caso sono appena tornato dallo xinjiang, zona che lei immagino reputi "illegalmente occupata dal regime cinese" e le posso assicurare che l'autonomia religiosa e' pienamente garantita in quelle zone, sia per i musulmani che le altre minoranze manichee, animiste, buddhiste, taoiste, e cristiano ortodosse.
Posso fornire ampio materiale fotografico in merito, a differenza di lei se parlo di qualcosa e' perche' l'ho visto con i miei occhi.

Se non vado errato lei non ha neppure mai messo piede in china : la sua credibilita' e' pari a zero, come del resto quella del signor h.wu che mi risulta risieda a washington, patria dei cazzari delle ben note ngo anti-cinesi.
Infine, e' sacrosanto che il governo cinese impedisca ai noti facinorosi di rompere i coglioni durante le olimpiadi : troppa gente ha interesse ad abusare delle olimpiadi per perseguire la loro agenda anti-cinese, vedasi per esempio il giornalista di repubblica che mesi fa si e' fatto arrestare per aver partecipato a una manifestazione non autorizzata per poi scrivere un patetico articolo anti-cinese il giorno dopo, suppongo siano questi i personaggi editoriali che lei ammira...
Quanto alla politica estera del governo cinese le consiglio di farsi i cazzi suoi : voi siete gli ultimi a poter fare la morale agli altri, si trovi un hobby piu' produttivo.
Le assicuro che abitare in quello che lei chiama "inferno cinese" e' molto piu' piacevole che in italia, e anzi, qui abbiamo molte liberta' che in occidente sono state abolite.

Marco Silvestri
Pechino





28/10/2007
09.00
Reperibilita' libro


Gentile dottor Blondet,

ho notato come alla libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte a Milano non sia facile individuare fra gli scaffali il saggio appena pubblicato "La Israel Lobby" di Mearsheimer e Walt.
Al piano terra dove sono esposte le novita' e i best seller, niente.
Solo un acquirente molto motivato che vuole trovarlo a tutti i costi dopo esser salito al primo piano fra le novita' della saggistica lo troverà.
Chi ne ignora l'esistenza non lo reperisce.
Non so altrove, ma quella libreria è esemplare.

Saluti

Paolo M.





27/10/2007
20.15
Forza Etna e che si gonfi il Po


Sono siciliano e ci ero rimasto male alla battuta "forza Etna".
Poi lei in risposta ad un lettore ci diceva di assumerci le nostre responsabilità a proposito dello scempio delle coste,delle costruzioni abusive e della mafia.
Leggo quindi la sua lode al tizio del nord che si autoincolpa di insozzare la città di tug.
Bene,allora per par condicio auguriamoci insieme che la lombardia anneghi per una piena del po.
Chissà che poi, ritiratesi le acque, i muri non siano puliti.

Sentitamente, buon bagno.

RISPOSTA

Benissimo, il suo è l'atteggiamento giusto.
Chiusura mentale volontaria come cura dei vostri mali. Vada avanti così.
Fra l'altro, sul Po è poco aggiornato: è in secca perenne, altro che piene.

Maurizio Blondet





27/10/2007
19.00
CI TAPPANO LA BOCCA


Vogliono tapparci la bocca!
A tutti!!!
Ringrazio l’amico planetgate per la segnalazione.
Per la verita’ nei giorni scorsi, avevo gia’ appreso questa inquietante notizia: qui non si tratta ne di Juve, ne di Roma, ne di destra e ne di sinistra.
Semplicemente vogliono togliere a ognuno di noi, la libertà d’espressione.
Leggete con attenzione quanto segue, e divulgatelo il piu’ possibile:

Iscrizione obbligatoria al Registro degli Operatori di Comunicazione (Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC)): è questo il futuro dei blogger italiani?
In poche parole, se le Camere approveranno un nuovo disegno di legge sull'editoria online, non sarai più libero di creare il tuo blog e pubblicare informazioni online senza questa iscrizione al Roc, che comporta notevoli incombenze burocratiche e sanzioni amministrative per quello che pubblichi.
La legge è stata presentata dal Governo in pieno agosto ed è stata approvata qualche giorno fa dal Consiglio dei Ministri (il 12 ottobre).

ANONIMO

RISPOSTA

Ho aderito ad una raccolta di firme che circola in rete.
Sulla legge Levi-Prodi dobbiamo intendere bene.
Lo scopo è di chiudere la bocca a siti come quello di Beppe Grillo (che ha disturbato e spaventato), il nostro o quello di Massimo Mazzucco.
Ai blogghisti selvaggi, che parlano d'altro e magari mostrano la fidanzata nuda su Youtube, non faranno niente.
Certo anche loro saranno passibili di punizione, quando il potere lo voglia e decida a sua discrezione.
Così si fanno le leggi in Italia: per "applicarle" ai nemici, e "interpretarle" a favore degli amici, e per tenere tutti gli altri sotto schiaffo.

Maurizio Blondet





27/10/2007
17.30
Uno sfogo, scusatemi


Se la resa non si manifesta ai sessanta?
Se il desiderio d’avere più tempo da dedicarsi alla verità, di cercare di diventare più saggio e di prepararsi per la fine del tempo carnale e apprezzare appieno la cose belle che ci sono state concesse arriva troppo presto?
Presto, presto perché sei un uomo di mezza età, con un figlio da crescere e una moglie da amare; nella società occidentale dedita all’apparire e all’essere, la società dell’io esasperato.
Se non nutri il desiderio dell’arrivismo materiale, se tutto il quotidiano affannarsi, correre, arrabbiarsi comincia, profondamente nell’anima, a risultarti fastidioso, tedioso; se il lavoro ti pesa, non per ozio o pigrizia, ma perché ruba la vita all’anima.
L’anima che vorresti fosse libera e serena per poter dedicare tempo a tuo figlio e tua moglie;non sprazzi di luce soffocati dalle tenebre della stanchezza dovuta alla competizione del vivere quotidiano, ma giorni sereni per amarsi e godere della reciproca compagnia.
Tutto soffocato dalla necessità d’avere l’auto nuova, cibi diversi ogni giorno, vestiti, viaggi, ristoranti la casa dei sogni, tutto per poi ritrovarti con le mani vuote; il tempo che dedichi a tuo figlio è sempre meno, tua moglie è stanca e nervosa (lavora,lavora,lavora), non vedi più in Lei la ragazza sorridente e spensierata che ti fece innamorare; ai suoi occhi appari allo stesso modo.
Quel poco che si guadagna da umili lavoratori dipendenti, non della casta, è sempre meno rispetto al caro vita e non sai se domani avrai ancora un lavoro.
Vedi tuo padre spegnersi giorno dopo giorno fino a morire e vorresti mandare tutto a fanculo per dedicargli attenzioni e amore, ma non puoi, quel poco che guadagni è il pane dei tuoi cari, se scendi da questo treno altri difficilmente si fermeranno per farti salire; avanti, le cambiali non attendono, tuo padre si spegne e parte della tua anima lo segue.
L’anima tua più nera.

Vorresti dedicare giorni alla ricerca della fede che sembra perduta, vorresti dedicare tempo alla lettura,trovare vie d’accesso al segreto divino, trovare la pace interiore per comprendere Dio, capirlo, lodarlo, conoscerlo, amarlo.
Vorresti il Tempo per ascoltare la solitudine di tua Madre, capire e ascoltare l’uomo misero che per strada ti tende la mano nell’indifferenza generale, avere il tempo per costruire quel coraggio, quella bontà d’animo che ti porterebbe a stringere la mano al quel barbone, scambiare qualche parola,cercare di capirlo, amare la sua anima e scaldarla con l’amore della tua.
Non c’è tempo, la rata del mutuo non aspetta, pressa.
Il bambino ha bisogno del dentista, è cresciuto e i vestiti si sono ristretti, la rata condominiale, la retta della mensa scolastica, la bolletta del telefono, l’ICI, la tassa dei rifiuti, la bolletta dell’energia elettrica; vaffanculo; e tuo padre si spegne, ha bisogno, ne hai bisogno; vaffanculo; corri uomo corri la società non aspetta, sii leone e acchiappa la gazzella; e tuo padre non ha aspettato, non poteva aspettare e se ne è andato e la tue mani sono sempre più vuote.
L’anima sempre più scura e lontana da Dio.
Quando la fede non è nata con te, quando fai fatica a credere, quando è flebile, esile, quando è come la fioca luce di una candela in una notte scura e ventosa, ebbene allora avresti bisogno di tempo, tempo e serenità per tentare, provare, combattere per riuscire a vedere tutto intorno a te, nelle cose buone e in quelle cattive, la presenza e l’amore di Dio per l’umanità intera.
Non c’è tempo, la vita detta tempi che non conciliano la ricongiunzione dell’anima al Padre suo.

La società a cui appartiene si muove in direzione totalmente diversa, non ti verrà concesso il tempo, se ti attardi a cercare qualcosa di diverso, non verrai aspettato, non verrai compreso e accettato.
Denaro, fama, successo, sesso, apparire sorridente anche quando vorresti piangere per tutto il tuo tormento, questo, ogni giorno, in modo martellante viene imposto.
Tragicamente finisci con l’accettarlo, desiderarlo, il non accettare il decadimento del proprio corpo è forse la consapevolezza che comporta l’esclusione dalla festa della vita.
Diventare vecchi e bavosi ma non accettarlo perchè ancora sbaviamo per il culo della velina che ci viene costantemente, volutamente, messo sotto gli occhi.
Il piacere della carne, la lussuria è senza dubbio il peccato più difficile da estirpare, senza dubbio quello che più allontana l’anima dalla sua divinità.
Il peccato che muove il mondo.
Corri leone corri, la gazzella non aspetta e se vuoi rivedere l’alba futura cerca di correre il più velocemente possibile, la gazzella non aspetta, non hai il tempo di fermarti ad ascoltare l’anima tua che ti chiede dove cazzo corri.

Lei, carissimo Direttore, ha ora questo tempo, tempo che a molti dei suoi lettori verrà negato visto che dovranno crepare sul posto di lavoro.
Perfino l’ultima possibilità di ritrovare, in una serena vecchiaia, la pace dell’anima vogliono negarci.
Faccia buon uso del tempo che Le è stato concesso, concessione a molti negata.
Ne faccia buon uso per la pace Sua e per aiutare noi poveri ignoranti schiavi senza tempo a non perdere del tutto la nostra anima e a costruire in noi un poco di fede.
Lei ha il dono della scrittura, la fede, la cultura e l’onestà dell’anima; ne faccia buon uso.
Che il nostro corpo si arrenda pure ma la nostra anima non gridi mai SURRENDER.

A. B.

RISPOSTA

Sì ha ragione, io sono un privilegiato.
E ci sbattono le "veline" in faccia, che vogliamo o no.
Ma non si perda d’animo: chieda a Gesù, "Se vuoi, puoi guarirmi".

Maurizio Blondet





27/10/2007
15.30
Che fare?


In più di una circostanza Le ho manifestato per mail tutta la mia ammirazione, rimarcando che le Sue idee collimano praticamente con le mie.
Su di un aspetto però non sono ad oggi riuscito a trovare risposta esaudiente.
Che fare?

Ovvio che la soluzione ai problemi GLOBALI sarebbe in teoria la RIVOLUZIONE, ma, come anche Lei ha spesso rimarcato, la cosa pare realisticamente improbabile. Peccato, perchè mi piacerebbe davvero reindossare (con qualche difficoltà di taglia) la mimetica da Ufficiale dell' Arma che ancora conservo.
Ma, dovendo scartare l' ipotesi più "affascinante", cosa resta da fare, secondo Lei, in concreto, per poter tentare di cambiare questo MONDO?
Dobbiamo devvero rassegnarci o è possibile ancora sperare?
I nostri figli dovranno convivere con tutta le schifezze che si prospettano?
I partiti di oggi mi sembrano non offrire nella loro totalità le garanzie necessarie per cercare di ribaltare l' impostazione del convivere "da dentro".
O no?
Lei cosa si sente di suggerire, a me ed a tanti altri che, come me, vivono la frustazione quotidiana dell' impotenza di fronte al sopruso ed all' abuso della Casta dominante?

La prego con tutto il cuore di rispondere a questo mio appello.

Cordiali e fraterni (non massonici) saluti.

Paolo V.

RISPOSTA

Sperare nei Carabinieri, che arrestino gli onorevoli da loro scortati?
Non vedo altra soluzione, a parte quella "impossibile".
Sul "che fare" sono debole, lo ammetto.
Non sono un capo-popolo.
Faccio quel poco che so: informare, ciò che è preliminare a qualunque cambiamento.
Perché i più non sanno.
Diffonda il sito.
Poi si vedrà.
E' anche possibile che la rivoluzione scoppi in altri paesi.
Negli USA per esempio, coi generali in rivolta se ricevono l'ordine di attaccare l'Iran.

Maurizio Blondet





27/10/2007
14.00
L’inconscio dei cristiani


Caro Blondet!

Ho letto con grande interesse la tesi di Marco Della Luna sui cristiani.
Non ho mai trovato un approccio simile alla religione dei cristiani.
La “lezione” di Della Luna la trovo lucidissima e obiettivissima.
Mi piacerebbe sapere se Lei, esperto come è nel settore, troverebbe qualcosa da ridire.

Salutissimi

Katerina

L’inconscio dei cristiani

Siamo sicuri che il cristianesimo non sia il frutto di un semplice malinteso?
E quale dio adorano realmente i cristiani?
Un oscuro conflitto vive nell’inconscio della Fede... […]
L’Antico Testamento, in modo esplicito e inequivocabile, si rivolge unicamente e selettivamente a Israel, il popolo eletto, esortandolo a dominare gli altri (Deuteronomio 15,6, per esempio, insegna a praticare l’imperialismo finanziario, nel senso che Jahvé prescrive al suo popolo eletto, Israel: “Tu presterai a interesse a molte nazioni, ma da nessuna prenderai a prestito; così dominerai molti e da nessuno sarai dominato”) e a fare molte altre cose incompatibili con l’etica dei cristiani e la dottrina morale della Chiesa cattolica (come talora il genocidio di alcuni popoli palestinesi, prescritto da Jahvé a Gideon) a danno dei non-ebrei, dei gentili, e la distruzione dei templi dei loro dei, perché Jahvé si definisce “un dio geloso”.
Un dio, però, anche imperscrutabile, imprevedibile e sfuggente alla ragione, come nel caso di Hiob, perseguitato e sfidato da Jahvé senza che avesse colpa.
Un dio soggetto a forti mutamenti di umore, che costano molte vite e sofferenze.
Ma Jahvé è soprattutto un dio fortemente etnico.
L’Alleanza stipulata tra Jahvé e Israel è, in modo professo, l’alleanza tra un dio e un popolo, contro tutti gli altri popoli e i loro dei: Jahvé esorta continuamente Israel a conquistare le terre di altre nazioni e a distruggere i loro templi.
E lo minaccia di disperderlo tra le altre nazioni o di sottometterlo ad esse, se non obbedisce.
Quindi l’Antico Testamento, come la figura di Jahvé, è, per sua struttura, riservato a Israel.
Ossia, non può essere esteso a tutti i popoli, perché esso è strutturato nella contrapposizione tra Israel e gli altri popoli.
[…]
Dato ciò, se Jeshua, il (supposto) Masiach (Messia) (“masiach” significa “unto”, come il greco “christòs” - l’unto di Jahvé, ossia il Re di Israel) e Re dei giudei, avesse inteso rivolgere la Lieta Novella a tutti i popoli e non, selettivamente, a Israel, lo avrebbe enunciato molto chiaramente e preliminarmente, perlomeno agli apostoli.
Avrebbe detto: “Attenzione! Io sono ebreo e voi siete ebrei, ma sia ben chiaro che questo mio messaggio ha come destinatari tutti gli uomini, indifferentemente, dato che tutti sono fratelli e a tutti è dato chiamarsi figli di Dio; Dio non vuole (più) che agiate contro gli altri popoli in suo nome”. […]
Al contrario, nelle parole di Jeshua, riferite dai testi canonici dei Quattro Evangeli riconosciuti, non troviamo affatto una tale chiara e diretta affermazione.
Troviamo commenti marginali, forse interpolati, come quello del centurione, dove Jeshua dice: “Molti ebrei non ricevono il mio messaggio (sebbene siano quelli che dovrebbero per natura riceverlo), mentre persino qualche gentile (sorprendentemente) lo riceve, ha fede.
A questi gentili fidenti sarà dato in premio di riposare con Abramo e gli altri patriarchi (provocazione terribile per gli ebrei, l’idea che un gentile dorma tra loro accanto ai patriarchi - ma al contempo riaffermazione che la Rivelazione e la salvazione, anche nel messaggio di Jeshua, sono squisitamente incentrate su Israel, non affatto ecumeniche!), mentre gli ebrei riottosi alla Novella rischiano di essere gettati fuori, dove c’è stridor di denti”
.
Quando Jeshua vuole “scandalizzare” i farisei, preferisce citare come esempi di persone buone e meritevoli di salvazione, a dispetto dello stereotipo negativo, il samaritano (ebreo), il publicano (ebreo), l’adultera (ebrea). Se avesse voluto dichiarare che era venuto anche per gli altri popoli, per tutti i popoli, avrebbe citato molti esempi di egiziani, greci, romani. E avrebbe avuto una rappresentanza di gentili tra i discepoli.
[…]
L’ecumenismo, il rivolgersi ad altri popoli, sembra al contempo:
a) uno sviluppo tardo, successivo alla morte di Jeshua;
b) uno sviluppo dovuto agli apostoli;
c) un ripiego imposto dai fatti: poiché la mia/nostra Novella non è accolta da Israel, suo destinatario originario, rivolgetevi/rivolgiamoci ad altri auditorii o mercati;
d) un restyling o reframing della Rivelazione per adattarla ai nuovi mercati - il mondo greco e romano, e poi germanico.
[…] Sostanzialmente, è abbastanza chiaro che i discepoli, per superare il trauma e il fallimento dell’uccisione del loro Maestro, fino a poco prima osannato dagli ebrei, si siano inventati, o allucinati, la sua risurrezione, la sua apparizione molto privata, il suo nuovo incarico di predicare a tutti i popoli, e la sua frettolosa ascensione in cielo.
[…]
I cristiani, riconoscendo di essersi appropriati indebitamente di Rivelazioni non rivolte a loro, restano quindi senza Scritture, senza Rivelazione. Amenoché non si rifacciano ai messaggi dei mistici, al contatto personale diretto mistico col Divino e liberi di cercare altre vie e altri Maestri, se desiderano.
Il che sarebbe pienamente conforme agli insegnamenti di Jeshua risorto.
Infatti, dopo la resurrezione, l’insegnamento di Jeshua fa un palese salto di qualità: staccandosi dall’attaccamento univoco al popolo ebraico, quindi esce dall’alleanza razziale e razzista Jahvé-Israel contro tutti gli altri dei e tutti gli altri popoli, che è un carattere essenziale ed esplicito dell’Antico Testamento, e finalmente si rivolge come redentore a tutti gli uomini di tutte le genti.
Nell’inconscio dei cristiani vive quindi questo oscuro conflitto, questa profonda contraddizione tra i caratteri reali del dio “Padre” (che, contrariamente a quanto assicura Jeshua, non è affatto “buono”), da una parte; e, dall’altra, i valori, la sensibilità e i princìpi etici maturati sino ad oggi, rimane opaca, non visibile nell’inconscio dei cristiani.
E allora questo conflitto inconscio, opaco all’introspezione del fedele, si manifesta al cristiano nel mondo esterno, sotto forma di ingiustizia, sfruttamento, povertà, guerre.
Mali che è difficile combattere, per coloro che rimangono figli di un dio, che è il dio dell’usura e dell’imperialismo finanziario.
Anche Jeshua pare vivere questo conflitto, il tormento insito nella contraddizione di essere portatore di un messaggio di amore, mitezza, pace, perdono, e al contempo di legittimare la feroce legge mosaica; di sentirsi figlio di un Padre terribile, ma che deve definire “buono” e per il cui volere deve morire.
La croce pare un adeguato simbolo di questa condizione lacerante.
E quando Jeshua afferma che non si può servire insieme Dio e Mammona, parla soprattutto a sè stesso, della sua escruciante condizione.
Perché chi altri è Mammona, se non Jahvé, il dio dell’usura di Deut. 15.6?
Per quanto sopra, un profondo ripensamento dell’Antico e del Nuovo Testamento, e una alternativa ricerca delle vere radici del cristianesimo, ma anche del giudaismo, nella spiritualità autentica e mistica, per sua natura non etnocentrica ma universale - quindi la scoperta delle autentiche radici vitali del cristianesimo e del giudaismo su basi altre dall’Antico Testamento, e sulla comprensione del Nuovo Testamento come incentrato sulla resurrezione e sulle specifiche rivelazioni compiute dal Cristo risorto, oltre che sugli Atti degli Apostoli e sulle Epistole - è indispensabile e, soprattutto, è condizione preliminare e preparatoria, affinché le pratiche più ingiuste e dannose per l’umanità possano essere riconosciute, condannate e bandite alla loro radice, e affinché sia colto, finalmente e liberamente, il senso dell’Evangelo.

Marco Della Luna

RISPOSTA

Ha ragione!
Lucidissimo!
Obbiettivissimo!
E quali scoperte sconvolgenti: Gesù era ebreo!
Il cristianesimo è un trucco degli apostoli!
La resurrezione non è avvenuta!
Ed anche nuovissima la scoperta della frattura fra Antico e nuovo Testamento!
Come mai non ci abbiamo pensato prima?
Come vede, ho tagliato il lungo articolo, verboso assai, di Della Luna.
Dopotutto, molti dei suoi argomenti circolano da un paio di secoli fra miscredenti e giudaizzanti, farmacisti di paese e massoni di provincia.
Anche il cardinal Martini potrebbe sottoscrivere molte di queste affermazioni, sia pure in linguaggio più untuoso e meno esplicito.

Maurizio Blondet





27/10/2007
12.30
Luzzatto: "Padre Pio imbroglione"


Il prof. Sergio Luzzatto, che insegna Storia moderna all'Università degli Studi di Torino, sta per presentare al pubblico un'altra sua "fatica" letteraria che ha per titolo "L'altro Cristo.
Padre Pio e l'Italia del Novecento".
Ce ne dà notizia il noto vaticanista Andrea Tornielli NUOVO ATTACCO A PADRE PIO: «Stimmate false»
Si tratta del tentativo, dall'apparenza rigorosa e scientifica, di riaprire il capitolo sull'autenticità delle stimmate di Padre Pio e, probabilmente, di suscitare un nuovo attacco alla Chiesa, colpendola proprio nella sua bellezza e splendore, che è la santità.
Cose non nuove, alle quali "il principe di questo mondo" ci ha abituati... Le stimmate di San Pio da Pietrelcina, un capitolo che in realtà è già stato chiuso proprio dal punto di vista strettamente scientifico.
Dalle migliaia di pagine del processo canonico emerge la verità indiscutibile: le stimmate del santo frate non hanno un'origine umana.
Le stimmate di Padre Pio furono esaminate attentamente dal professor Festa che, il 28 ottobre 1919, scrisse una dettagliatissima relazione accertando che esse «non sono il prodotto di un traumatismo di origine esterna, e che neppure sono dovute all'applicazione di sostanze chimiche potentemente irritanti».
Anche il dottor Bignami fece un esperimento sulle mani di Padre Pio, sigillando le sue piaghe per due settimane, con tanto di firme di controllo.
Alla riapertura delle bende, sanguinavano come il primo giorno e non si erano né rimarginate né infettate.
La prova dell'inconsistenza dell'accusa sta proprio in questo: se il frate si fosse procurato con l'acido le piaghe, queste si sarebbero chiuse oppure sarebbero andate in suppurazione.
Per cinquant'anni, invece, sono rimaste inspiegabilmente aperte e sanguinanti.

Intanto anche Antonio Socci sta per scendere in campo con un suo nuovo libro su Padre Pio: "Il Segreto di Padre Pio" (Rizzoli, novembre 2007).
Leggiamo nell'anteprima al volume: «Questo libro mostra che la vocazione di Padre Pio era semplicemente caricarsi del dolore altrui, proprio come Gesù, e che questa capacità di rispondere alla grande domanda sulla sofferenza umana rivela l'eccezionale profondità mistica e teologica del santo del Gargano, spesso considerato uno strano taumaturgo popolare. Socci rivela, raccontando storie sconvolgenti, che l'opera di Padre Pio continua ancora oggi».
Auguriamo a Socci di emulare quei figli spirituali di Padre Pio che a prezzo di non poche lotte e sofferenze sostennero in vita e difesero anche dopo morte "il guerriero di Dio" del Gargano.
Primo fra tutti ricordiamo il vulcanico ed esplosivo Emanuele Brunatto, morto in circostanze misteriose la notte del 9 febbraio 1965 a Roma, nella sua abitazione-ufficio di via Nazionale, al numero 243. Con lui scomparve anche il suo poderoso archivio personale (per saperne di più su Brunatto e la sua morte misteriosa, si dovrebbe leggere la testimonianza di un altro figlio spirituale di Padre Pio, Luigi Peroni, nel suo splendido libro "Padre Pio da Pietrelcina" Ed. Borla, [da non perdersi la nota 11 del Cap. XXXI].
È molto utile anche la visita al site dedicato all'opera di Peroni Le persecuzioni di Padre Pio http://www.padre-pio.it/

Certo, Padre Pio e i suoi numerosissimi figli spirituali non si impressionano più di tanto per un povero "professorello" che scrive libri, ci vuole altro....
L'unica cosa che dispiace, e dispiace veramente molto, è che nella nostra cara patria vi sia gente preposta all'educazione dei nostri giovani e alla formazione del futuro della Nazione, che possieda un così «debole spessore intellettuale e morale»...
Pazienza, attendiamo tempi migliori.
Padre Pio, prega per l'Italia.

Grazie.

Giuseppe B.

RISPOSTA

Agli ebrei la santità "brucia".
Devono sputare veleno anche su Padre Pio, questo scandalo.
Dai frutti li dovremmo riconoscere.

Maurizio Blondet





27/10/2007
11.00
Immobilità della terra


Caro Signor Infante,

da quanto ho capito, a Lei dispiace di essere forse l'unico a rendersene conto, non tanto della visione relativa al movimento degli elementi, con i suoi dettagli tecnici, quanto al lato spirituale dell'eliocentrismo, al quale po