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Egregio Direttore, Le scrivo per sapere la Sua autorevole opinione sulla puntata di ieri sera (7 maggio) di Porta a porta. C'erano i nuovi politici: Barbareschi, la Madia (figlia dell'amico di Veltroni ed ex del figlio di Napolitano) e altre anonime figure, debitamente esaltate da Bruno Vespa in un tripudio di sorrisi, battute e banalità. Il programma mi è sembrato più grottesco del solito per la (falsa) cordialità che veniva rappresentata. Ma ciò che mi ha sconvolto di più è stato il basso profilo di questi nuovi individui che ci dovrebbero rappresentare. Sentendoli parlare mi è venuta quasi la nostalgia dei De Mita, Andreotti e compagni che, per quanto discutibili da ogni punto di vista erano, mi permetta, almeno più intelligenti e forse capaci. La ringrazio e La saluto. Giuliano Sarro La vacuità è prevista. Il programma che eseguiranno è stato dettato da “altrove”. Maurizio Blondet
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