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Caro direttore, chi ha a che fare con il sistema sanitario italiano scopre che nulla è puro e che tutto è interfacciato con la cultura e la l'anima di questo paese. C'è chi si spezza la schiena ore ore in ospedale per uno stipendio fisso (che poi alla fine non è poco) cercando di aiutare e curare (ovviamente ognuno con le sue capacità professionali non siamo tutti uguali) i pazienti e chi ovviamente non fa nulla e passa il suo tempo a trafficare per trovare posti migliori, viaggi e convegni lautamente pagati, si iscrive alle più varie sigle sindacali per evitare qualsiasi impegno serio, fa consulenze in studi privati ecc. Il privato è un mondo complesso, dove il personale anche medico viene spesso schiavizzato, (rischio di licenziamento immediato) e dove all'italiana con la scusa delle assicurazioni (tanto rimborsano tutto) si è giocato a gonfiare parcelle a spendere soldi inutili anche sulla pelle dei pazienti. ma la pacchia è finita anche le Assicurazioni hanno aperto gli occhi adesso prima vogliono sapere il tipo di intervento e poi pagano. Amaramente si conferma la truffaldinità idiota dell'italiano. si ruba ovunque e dove si può tanto quando finisce si ricomincerà da un'altra parte. Frank Beck
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