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«Mamma, Papà»! Omofobo! Si dice «genitore»!

Stefano Maria Chiari    15 febbraio 2008
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Già parlammo dall’insulto alla ragione e al buon senso e dell’ipocrita e superficiale risoluzione della Corte europea dei diritti dell’uomo, capace di tutelare i diritti di tutti, tranne che del bambino! Ora la caduta libera nel vortice di confusione e di qualunquismo, che domina le menti ed ottenebra i cuori, sembra risucchiare come un buco nero tutto quello che si trovi in sua prossimità.

«Donna e Margaux sono una coppia. Una coppia formata da due ‘lei’. Due donne americane che si amano. Due donne che hanno un figlio: Grayson. Oggi Grayson ha sei anni e in TV guarda un cartoon ‘speciale’. I suoi coetanei vanno pazzi per i Simpson, lui invece ama Buddy G.
Buddy G è un bambino in versione cartone animato che ha due mamme, due donne lesbiche che l’hanno adottato. In pratica la storia di Buddy G è la stessa di Grayson. E quelle due mamme sono le ‘sue’ due mamme. A inventare e a realizzare i personaggi del cartoon Buddy G sono state infatti proprio le due mamme di Grayson, diventate la coppia simbolo dei diritti gay al femminile.
Una battaglia, la loro, combattuta anche a colpi di cartoni animati. E i risultati danno loro ragione. Una compagnia di produzione televisiva di Omaha, nel Nebraska, ha prodotto infatti la prima serie di ‘Buddy G - My two Moms and Me’, il cartoon ‘didattico’ per bambini con entrambi
i genitori dello stesso sesso. […] La nascita di Buddy G sembra fatta apposta per rilanciare le polemiche sui ‘nuovi nuclei sociali’, che nulla hanno a che fare con la tradizionale famiglia incentrata sui ‘vecchi’ ruoli di padre (maschio) e madre (femmina). Roba passata, oggi bisogna stare a rincorrere i tempi. Tanto che anche il ministro della Pubblica Istruzione britannico ha imposto ai docenti di non usare più termini ‘obsoleti’ come mamma e papà: parole ‘omofobe’ che potrebbero offendere i bambini figli di coppie gay o lesbiche. I professori inglesi dovranno scrivere e dire soltanto ‘genitori’.
E nulla più. Senza entrare più di tanto nello specifico. Un DVD con le ultime avventure di Buddy G pare sia già in viaggio verso tutte le scuole del Regno Unito
» (1).

Questa mentalità è il frutto di una semente attentamente inoculata nel tempo, attraverso un convincimento occulto e soprattutto mediante l’abbassamento generalizzato (fatto credere tale
o mostrato in maniera volutamente esagerata) del livello morale della società.
La ideologia sottesa è un po’ un minestrone di «esistenzialismo» e di «freudismo», correnti filosofiche che sostengono rispettivamente la subordinazione dell’essenza all’esistenza
(il che significa adeguare il pensiero alla prassi, ossia il credere al fare) e la necessità di liberare le pulsioni (soprattutto di natura sessuale) al fine di non contrarre possibili nevrosi.

Questi principi, incompatibili con la visione cristiana della vita, la quale afferma non solo la certa individuazione del confine bene/male, ma anche la necessità di vincere il male con il bene, grazie alla luce ed alla forza che vengono dal Signore, sono invece in perfetta consonanza con le dottrine gnostiche di varia tinta e colore che stanno catechizzando il mondo e perfino i cristiani.
Anche la Roma di Veltroni, candidato futuro Presidente del Consiglio, si allinea (e come poteva essere altrimenti!) a questo movimento mondialista.
L’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Roma ha deciso di mandare studenti, docenti e genitori a lezione di omosessualità.
Il progetto coinvolge tre istituti superiori.
L’obiettivo è combattere l’omofobia.

Si comincia la prossima settimana e durerà fino ad aprile.
Ma molte famiglie temono che ai ragazzi, nel delicato periodo dell’adolescenza, siano offerti dei modelli troppo alternativi rispetto a quelli tradizionali.
Ed è già polemica.
Studenti, docenti e genitori a lezione dagli omosessuali per imparare ad accogliere le diversità.
Con il patrocinio dell’assessorato Pari Opportunità del Comune di Roma; per partire in sei istituti superiori romani con il progetto «Smontiamo i bullismi, impariamo a convivere», promosso e realizzato dal circolo di cultura omosessuale Mario Mieli.
Il progetto coinvolgerà un migliaio di ragazzi che, a partire dalla prossima settimana e fino ad aprile, frequenteranno circa 60 incontri nei quali saranno affrontate tematiche come il machismo e l’omofobia.

Sei le scuole coinvolte: Seneca, Alberti, Faraday, Salvini, Sisto V e Anco Marzio (2).
Sappiamo però che queste non sono soluzioni vere; ma solo ipocrite imposizioni, che vogliono conseguire un bene, che neppure riescono a riconoscere e a vedere.
Ci domandiamo: perché non approfondire invece lo studio del Santo Vangelo, perché non imparare da Gesù, umile e mite di cuore, la carità vera, quella che viene da Dio, mediante l’infusione dello Spirito Santo?
Perché non imporre uno studio serio ed una testimonianza coerente di autentico messaggio cristiano, nel quale non vi può essere posto per l’omofobia?

Il cristianesimo deve indicare ciò che è male, ma nello stesso tempo insegna ad amare
il peccatore; odiare il peccato ed amare il peccatore, nel rispetto assoluto della Verità che viene
da Dio e che solo rende felice e affrancato il cuore.
Dare libero sfogo alle pulsioni sessuali schiavizza!
Freud ha fallito in pieno (lo dimostra l’aumento sfrenato di nevrosi in questi tempi libertini);
la pulsione distruttiva che pervade l’atteggiamento del «bullo» dipende proprio dal fatto che egli
si ritrovi privo di ogni punto di riferimento: completamente stordito dal piacere, non riesce a pensare a niente che non sia immediata imposizione di sé, a scapito di chiunque, soprattutto del debole!
E l’omosessuale è sempre un «debole»; lo è, perché vive una situazione di dissonanza tra la sua fisicità e la sua psiche!
Lo è, perché si rende conto, lui stesso, di essere «diverso».
Questo fa di lui, una possibile vittima preferita dal «branco di bulli», formato da smidollati senza carattere (perché intorpiditi dal pansessualismo), in ansia di poter trovare un significato al nulla che li pervade.
La vita senza Dio è nulla!

Le due mamme, che impongono un modello di famiglia innaturale al loro bambino ed alla società intera, cercando di convertire gnosticamente il male in bene, non possono essere che vittime corrotte di questo insegnamento aberrante: liberalizzazione sessuale!
Vivere come ci si sente!
Questa convinzione produce effetti collaterali esistenziali terrificanti: la disperazione e la tristezza che produce è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliano aprirli.

Stefano Maria Chiari



1)
Da www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=239727
2) Da www.fattisentire.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2825

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Commenti : (14)
fabrizio
catania , febbraio 18, 2008 19:24

io, maschio (per non dire uomo) ho fatto l'amore con mia moglie femmina ( donna ) ho generato 2 figli quindi sono un genitore.
quindi i 2progressisti" trovino un altro termine per indicare una aberrazione.



luca
ViareggioL , febbraio 20, 2008 18:29

Le comunita' Gay potranno imporci con l'aiuto di questa societa' allo sfascio di non usare piu' le parole MAMMA e BABBO e sicuramente ci riusciranno,ma una cosa e' certa rimarranno sempre dei diversi.


paulo
Roma , febbraio 21, 2008 17:03

Quanto amore nelle tue parole, Luca... Esattamente il contrario di quello che l'articolo sperava di sostenere sui buoni sentimenti dei cristiani... (una volta di pi)


Emiliano
Roma , febbraio 21, 2008 20:57

Purtroppo, temo che questi "casi" di riconoscimento delle unioni gay, saranno sempre pi frequenti e con leggi anti-omofobia create ad hoc, non si potr pi頹 dire che sono una grande perversione, che uno sbaglio tale riconoscimento, e ci tapperanno la bocca. A quel punto credo che il Signore sar veramente troppo "stanco" di no e mander蠠 dei castighi. Fatima insegna.


m
roma , febbraio 25, 2008 17:29

sono semplicemente diversi,
cosa che non si puó dire, quindi si deve cambiare il vocabolario del politically correct.
ma non cambia la sostanza delle cose: sono diversi.
non si tratta di buoni sentimenti da cristiani...é un problema di trattare le cose per quello che sono: tu mi dici che le parole Mamma e Papá a scuola sono scorrette, io ti definisco diverso, perché sei diverso da tutto ció che onestamente si sente come giusto.

non ho parole...
posso solo riderci su...
e sperare che questa gente si senta ridicola, prima o poi!



fiorenza
prato , febbraio 28, 2008 09:31

ciò che è peggio è il fatto che, molti adolescenti finiranno
col seguire queste tendenze non tanto per convinzione, ma
perchè, mancando di punti di riferimento e quindi anche di
senso critico,vi si adegueranno come una moda da imitare.
Aumentaranno la loro confusione morale e causeranno un danno, non solo a se stessi, ma a tutta la società. Io vedo
molti giovani, nella mia città, che si atteggiano a gay e magari gay non lo sono per niente, ma porsi in quel modo fa
tendenza e allora va bene così. Ma del resto, se è la scuola stessa che impone certi modelli e indìce dei seminari per irretire i ragazzi di cosa ci stupiamo? Ma penso che sia un discorso più ampio: tra alcool, droga, bullismo, devianze varie, i giovani hanno perso il sorriso
e l'entusiasmo, quella freschezza e vitalità cui hanno diritto.



CristianoRealista
IT , marzo 07, 2008 10:32

X Emiliano: sono d'accordo con te....poi arriver Superman ed uccider tutti i gay, quindi Spiderman sterminerࠠ tutte le lesbiche e Godzilla tutti i zapateristi....


Glo
Napoli67 , marzo 09, 2008 20:01

Io frequento un liceo classico,e recentemente la prof di lettere ci ha proposto un tema libero sui valori della famiglia.Ovviamente ci ha chiesto di perndere in considerazione le nuove tipologie familiari,cio le coppie homo e lesbo.Quello che nessuno capisce che, per noi alunni,dare nel tema un opinione diversa da quella della prof(oviamente favorevole)significa per noi un voto insufficiente...ma anche poter essere mal visti dalla prof.Magari questo significa che noi alunni nn abbiamo coraggio...ma con i tempi che corrono i voti sono diventati importanti e nn poxiamo certo rischiare la bocciatura per le nostre opinioni...quello che mi chiedo 訨 per quanto tempo dovremo ancora nascondere quello che pensiamo?E come la mia prof,ce ne sono chiss quante altre! Mi interesserebbe conoscere le opinioni degli altri lettori:cosa possono fare I ragazzi come me? Avere il coraggio di affrontare la prof(con le relative conseguenze) o nasconderci? QUESTO IL PROBLEMA...


nino
messina , marzo 13, 2008 14:05

sono un ragazzo di 21 anni è penso che se noi cattolici non ci svegliamo,nel senso che cominciamo a pregare con il Santo Rosario e partecipando alla Messa il più spesso possibile per riparare i peccati dell`umanità ormai nelle mani di satana,le cose continueranno a peggiorare,per cui uniamoci nella preghiera e nell`apostolato e stiamo vicino al Santo Pontefice.Invito chiunque leggerà questo messaggio a visitare il sito del Movimento Sacerdotale Mariano di Don Stefano Gobbi
è sicuramente troverà la risposta su quello che sta accadendo in questi tempi di prova.



Stefano Falchetti-re
IT , marzo 14, 2008 10:53

Io non credo, cari amici, che questo lamentarsi continuo dei "giovani d`oggi", della corruzione dei costumi, sia utile.

Mi spiego.

Chi, dico io, può avere non dico l`autorità morale, ma la conoscenza, i dati bruti necessari a valutare una simile questione?

Si pecca di presunzione e di arroganza a emettere sentenze assolute, giacchè l`eventuale decadenza dei costumi di una nazione è decidibile con certezza solo da chi avesse la proverbiale onniscenza che invece è propria di Dio.

E quand`anche tale conoscenza ci fosse data, per certa, quale sarebbe l`uso migliore da farne?

A urlare ai quattro venti che "i tempi sono decadenti" si ottiene solo di far la figura dei bigotti e bacchettoni, alzando i toni con chi poi?
Con quei peccatori che dovremmo redimere, e che per reazione ci guarderanno con astio!

Per decenni i sacerdoti han fatto prediche dai loro pulpiti e cosa hanno ottenuto? nulla, solo di allontanare gli uditori, i quali una volta allontanati si pongono alla mercè dei corruttori!

E` ora, io credo, di affrontare il problema con una certa umiltà. Di aprirsi ad un confronto, in maniera che allettati dall`idea di essere ascoltati, i peccatori rientrino in contatto con coloro da cui si sono sentiti scacciati.
Solo così, io credo, sarà possibile far sì che ascoltino la nostra più matura risposta.

Non un continuo urlare tra due sordi dunque, ma un amorevole e paterno ascoltare e consigliare, come il messaggio del Cristo vorrebbe, per diffonderne il paterno amore.

Apriamo dunque i nostri cuori, perchè solo così potremo aprire quelli dei peccatori.



nino
Messina , marzo 15, 2008 12:39

Comunque penso che non bisogna avere il dono dell`onniscenza per vedere come l`umanità stia andando a rotoli,basta vedere la televisione che dimostra come l`umanità sia arrivata ad un bivio.Gesù poi dice nel Vangelo che se uno vede una persona peccare lo deve ammonire,è sicuramente non avere paura di mostrare le nostra fede al mondo,apparendo bigotti o bacchettoni,anche perchè Gesù dice nel Vangelo chi si vergognerà di me e delle mie parole io mi vergognerò di lui nel regno dei cieli.Poi ricordo che l Chiesa ha sempre detto che non condanna i peccatori ma i peccati che essi compiono,con questo vorrei dire che Dio è sia Misericordia infinita ma anche Giustizia eterna per cui quando noi ne facciamo un cencio della Sua Infinita Misericordia dobbiamo sapere ciò che ci aspetta.Per quanto riguarda i sacerdoti è da due millenni che essi parlano dal pulpito ed risultati si vedono ed essi sono: i vari Santi che nel corso della storia umana hanno mostrato con la loro vita il volto amorevole di Dio al mondo;come ad esempio Padre Pio,Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta solo per citarne alcuni dei tempi nostri.Comunque le porte della Chiesa sono sempre aperte ai peccatori a patto che essi si pentano dei loro peccati e cambino vita,senza che la Chiesa debba adeguarsi ai nostri tempi perchè ciò che Gesù diceva duemila anni fa vale pure al giorno d`oggi.


Stefano Falchetti-re
IT , marzo 16, 2008 15:47

E no, non basta valutare il mezzo televisivo!
La televisione non è che una voce, che viene fatta da quanti? se sono diecimila è un`esagerazione, diecimila su sessanta milioni.
Dio rifiutò di condannare una città per dieci onesti che l`abitavano, possiamo noi condannare uno stato per diecimila peccatori che urlano?
Non basta, semplicemente non basta.
E poi non ho neppur detto che i peccati bisogna smettere di condannarli, ho detto che bisogna iniziare ad ascoltare, cosa che è ben diversa.
E giusto per restare nelle tue citazioni, ricorda che tanto San Pio quanto Madre Teresa (ad oggi beata, mi pare) dai predicatori della nostra chiesa furono mal visti ai loro tempi.
Gesù non andava forse tra i pubblicani ed i peccatori?
E le sue parabole non erano forse di amore e di perdono anzichè di riprovazione e condanna?
E allora perchè andare nella direzione opposta, dico io?
Ammonire significa ricordare una cosa, spiegare, anche con Amore che questa è peccato, non gridare allo scandalo e all`aberrazione, termini così forti servono solo a far allontanare i cuori di chi è in disaccordo.
La giustizia divina lasciamola a Dio, giacchè il Cristo stesso disse che è venuto per cambiare delle cose, tra cui proprio la visione di una divinità collerica e vendicatrice.
Anche perchè se le cose stessero così male come si pensa a leggere queste pagine, e Iddio fosse il giustiziere del vecchio Testamento, un secondo diluvio sarebbe già arrivato, e neppure oggi, ma ai tempi delle due guerre mondiali.

La comprensione apre i cuori, non la riprovazione.



Nino
Messina , marzo 16, 2008 17:33

siccome vivo nella società e come tutti vedo che le cose stanno prendendo una brutta piega, dico che è necessario che ogni cristiano si impegni nel suo piccolo ad operare il bene, anche condannando l`immoralità che riempiono la nostra società.
Vorrei ricordare anzi Gesù quando rimproverava il comportamento dei farisei, che avevano la presunzione di sentirsi nel giusto.
Per quanto riguarda l`ascolto dei peccati, i sacerdoti sono sempre disponibili nei confessionali.
Se Dio non ha ancora distrutto il mondo è perchè Lui è Infinita Misericordia, come scrive nel suo diario Suor Faustina Kowalska, ma comunque non aspettiamoci cose buone, perchè l`umanità a causa del suo orgoglio non ama Dio.



Francesco
Cagliari , giugno 26, 2008 20:36

Ma perche non ve ne andate tutti affanculo???
Siamo tutti UGUALI a questo mondo e se due donne o due uomini vogliono avere una famiglia credete che voi bigotti del cazzo riuscirete a fermarci??? La vedo una cosa tutta in salita.....una salita troppo ripida


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Grandi argomentazioni gay...

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