
Il nuovo diritto germanico, promosso dal Ministero della Famiglia tedesca, davanti ad un caso di paternità cibernetica. Per questa volta una «giusta sentenza», ma senza condanne.
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Il nuovo diritto sessuale germanico |
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BERLINO: Una donna ha messo in vendita se stessa in un’asta del sesso online; sei uomini l’hanno «vinta» (probabilmente alzando il prezzo fino all’aggiudicazione) e la donna ha avuto rapporti con questi sei tra aprile e maggio 2007.
Di queste persone che ha fatto entrare nel suo corpo, la donna conosce solo il nickname,
lo pseudonimo con cui si sono presentati su internet.
Poco dopo, la donna si accorge di essere incinta.
Adesso vuol sapere chi è colui che l’ha ingravidata: si rivolge al sito sexy perché le comunichi
i nomi veri dei sei uomini. il sito si oppone, in nome della privacy; sono le regole del «gioco», dopotutto.
Apposte bene in vista sul sito: niente nomi, è la condizione primaria.
Ma la donna si rivolge a un tribunale di Stoccarda: il bambino che nascerà ha diritto di conoscere suo padre( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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