
«Larghe intese» questa è l’inevitabile e prevedibile conclusione che si profila nel panorama politico italiano. L’unica novità: la rossa sexy-economista che sfodera Veltroni.
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Non so se avete notato: non si riesce nemmeno più a indignarsi.
De Mita che è stato al potere più di Fidel, e dopo 44 anni, a 83 d’età, offeso perché Weltroni non lo ricandida, va a ricreare la DC (n’ata vota…, dicono a Napoli) con le altre schegge, Tabacci Follini Casini e forse Mastella, tutti gli spezzoni della corruzione «bianca-meridionale» - basta ricordare che la maggior parte dei voti che Casini riceve vengono da Cuffaro.
Fra l’altro, va notato come questi signori non rispondano ad alcuna volontà popolare di avere una Dc.
Questi non vogliono rappresentare gli elettori, non provano nemmeno ad ascoltare ciò che chiede la cittadinanza; vogliono rappresentare la malversazione in quanto tale.
De Mita porta una dote di potenti clientele.
Voglio ricordare che la sua gestione dei benefici per il terremoto dell’Irpinia costò ai( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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