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Ricordo di Filiberto Guala |
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Padre Filiberto Guala, nel 1975, a san Biagio
(fotografia dell’autore)
Una domenica di febbraio, nel 1975.
Alcune persone infreddolite scesero dalle auto, in uno slargo davanti ad un malandato edificio, metà cascina e metà chiesa, immerso nella campagna.
Una vaga nebbia saliva da un rialzo ancora innevato, ove un gruppo di corvi saltellava gracchiando, nel prossimo tramonto.
L’accompagnatore diceva che lì dentro viveva un personaggio un tempo famoso, che aveva lasciato tutto per farsi monaco: «Mai sentito parlare del manager Filiberto Guala?».
Le smorfie negative lo invitarono a parlare.
«E’ stato uno dei grandi nomi del dopoguerra italiano, grande amico di La Pira, Lazzati, Dossetti, Fanfani».
L’indifferenza fu adombrata da altre smorfie.
Il più giovane con barba e capelli lunghi scuoteva la testa, e chiedeva di andar via( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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