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Anche da uno studio inglese emergono fatti noti a tutti: la magistratura è al servizio della politca. Intanto il bollente clima pre-elettorale mostra le sue «donne».

Les putaines de la république

Maurizio Blondet    01 marzo 2008
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«La magistratura sta facendo politica».
Stavolta non lo dice Berlusconi.
Lo dice Claudio Velardi a proposito del rinvio a giudizio di Bassolino per truffa e falso nello scandalo-monnezza (1).
Claudio Velardi è assessore di Bassolino alla Regione Campania.
E’ stato uno dei più discutibili esponenti del D’Alemismo: è sua l’idea di introdurre in Italia il bingo - il gioco d’azzardo dei poveri - per finanziare il partito coi soldi presi ai pensionati travolti dal gioco, progetto che pare per fortuna fallito.
Fa insomma parte di quella sinistra che, quando a dire che la magistratura è politicizzata era Berlusconi, lo derideva, ed esprimeva il più alto rispetto verso i magistrati e i procuratori e la loro obbiettività.

Ora che l’accusato è quel comunista napoletoide con la faccia da pregiudicato, sicuro responsabile del disastro-monnezza, è quella sinistra a dire che la magistratura fa politica con le incriminazioni.
Il rinvio a giudizio di Bassolino ?
«E’ sospetta la velocità dell’azione della magistratura», dice Velardi.
Pare di sentire Berlusconi e i suoi avvocati: «Proprio sotto elezioni».
In realtà, a Napoli, la magistratura è stata cieca, per riguardo alla «sinistra» sgovernante, e si è mossa in ritardo: tant’è vero che il processo («Cento falconi», apprendiamo dai media) è minacciato dalla prescrizione.
Finirà in nulla, come tutti i giustizialismi rivolti a «sinistra».
Ma il punto è ovviamente: la magistratura «fa politica» sì o no?

Do la parola a una voce terza: un giornalista britannico, Tobias Jones, che vive a Parma da anni ed ha scritto un libro per spiegare agli inglesi cos’è l’Italia al di là degli stereotipi, sole, mare, pastasciutta e mandolino.
Il titolo: «The dark heart of Italy», «Il cuore oscuro dell’Italia» (2).
Tobias Jones parla per esperienza, avendo seguito l’ultimo processo di piazza Fontana, quello contro Delfo Zorzi.

Nella giustizia italiana, informa anzitutto Jones i suoi lettori inglesi, «non c’è habeas corpus [si può incarcerare uno a tempo indeterminato senza giudizio] e solo raramente c’è una giuria».
Poi: «Per il suo passo da lumaca e le sentenze contraddittorie, la giustizia italiana è stata messa nella lista nera di Amnesty International, e nel 1999 il Paese è stato in cima alla lista delle condanne da parte della Corte Europea per i diritti umani. La Corte Europea ha da trattare quasi 7 mila ricorsi contro sentenze italiane, oltre il 20% del suo lavoro totale».
Ancora: «L’ordine giudiziario è politicizzato ad un grado impensabile nelle altre democrazie moderne, sicchè la giustizia italiana somiglia spesso a una ‘giustizia rivoluzionaria’ alla maniera di Robespierre…Gli avversari politici sono sconfitti non nel dibattito ideologico ma da una incriminazione giunta a tempo debito, ciò che assoggetta l’avversario alle paludi del sistema giuridiziario, coi suoi tempi infiniti».

Il lettore italiota, ossia settario, concluderà subito che Jones sia un «berlusconiano».
Al contrario: il suo libro è soprattutto un atto d’accusa contro il patron di Mediaset.
Egli nota con disgusto britannico che, al processo contro Zorzi, «due dei parlamentari di Forza Italia avevano assunto la difesa degli imputati» nonostante «l’acuta delicatezza politica del processo».
Anzi, «uno degli avvocati inalberava orgoglioso il distintivo di Forza Italia nell’asola della giacca. Non c’è alcun senso di conflitto d’interesse, né del bisogno di tener separati ordine giudiziario e legislativo».
Poiché Delfo Zorzi era incriminato in base alle dichiarazioni di un pentito di nome Digilio, Jones deve spiegare ai lettori inglesi cos’è «il pentitismo», istituzione ovviamente solo italiota: è qualcosa «allowing criminals the opportunity to ‘repent’ and to point the fingers», ossia: a dei delinquenti viene offerta la possibilità di «pentirsi» se accusano altri.

In questo modo, dice Jones «nel momento in cui scrivo ci sono in Italia 1171 pentiti mantenuti dallo Stato, trasformati da malfattori a riveriti guardacaccia della giustizia», che «hanno prodotto molte condanne, ma alquanto vacillanti».
E fa il caso di Enzo Tortora, accusato da un pentito di spaccio di coca all’ingrosso.

Il risultato: nessuno in Italia «ha una gran fiducia nelle toghe».
Tanto i magistrati hanno abusato del loro potere di incriminare per settarismo, che «ciò spiega l’allegra noncuranza per i voluminosi precedenti penali che hanno molti politici. Se dici che in parlamento siedono troppi ‘inquisiti’ (in italiano nel testo), la gente per lo più alza le spalle e replica: si sono fatti nemici i magistrati, ecco tutto».
Ora, se la magistratura non fosse una Casta tra le altre, volta al proprio interesse corporativo, capirebbe almeno una cosa: che ha perso l’essenziale, la radice della sua autorevolezza.
Che può suscitar paura (specie negli onesti), ma non rispetto.
Tutta l’autorevolezza di un corpo giudiziario, tutto il suo onore e la sua forza, consiste in questo: nell’obbiettività delle sue sentenze.
Ogni minima lesione della obbiettività, ogni sospetto di lesione, riduce la magistratura a una parte in lotta con le altre, e la trascina nel fango.

Tobias Jones spiega la patologia specifica di questa non-rispettabilità: il processo a Delfo Zorzi, racconta, comprendeva «tonnellate di faldoni, solo per le fotocopie si sono spesi 16 milioni di lire. Un altro processo, in cui Giulio Andreotti, per sette volte capo di governo, è stato accusato di coinvolgimento nell’uccisione del giornalista Mino Pecorelli, ha raggiunto le 650 mila pagine di documenti».
Quando finalmente si stufa di seguire il processo di piazza Fontana, Jones dice: «Sto cominciando a capire perché i più gravi scandali, anche le stragi, sono in Italia ignorati. E’ troppo complicato scoprire la verità. Prende troppo tempo. C’è tanto gergo legale e tanta mistificazione, che è impossibile dire esplicitamente, e con concisione, che cosa è successo».
Anzi, questo ha fatto marcire ogni aspetto della vita pubblica, anche il giornalismo, perfino lo sport del calcio.
«Non c’è alcuna coscienza che esistono aree di obbiettività che debbono essere rispettate, sia dagli arbitri di calcio sia dall’informazione».
Ognuno legga dentro di sé, e riconoscerà che è vero.

Anzi, che anche ciascuno di noi personalmente non riconosce alcuna «area di obbiettività da rispettare», nessuno sa o vuole dire «concisamente ed esplicitamente, cosa è successo» né a Piazza Fontana né nei processi a Previti, né nello scandalo delle partite truccate, né in quello della monnezza.
Basta evocare questi temi, perché ciascuno di noi «prenda parte», si schieri in termini «politici» - o ciò che noi chiamiamo col nome «politica», e che invece è una malattia morale.
Ho sentito un’ ascoltatore di sinistra dire che lo scandalo monnezza è colpa di Berlusconi, è lui che bisogna inquisire.
Naturalmente, i berlusconiani difenderanno i conflitti d’interesse del Salame; con tanta più ragione apparente, in quanto - come spiega Jones ai britannici - in Italia «squadre di calcio e giornali» appartengono a «famiglie oligarchiche», fra cui gli Agnelli.
Una magistratura che colpisce solo Berlusconi e non Agnelli è dunque priva di autorità, è falsa e settaria.

Il risultato è che Velardi dice «La magistratura è politicizzata» e, pur dicendo la verità, non ha ragione, perché lo dice per difendere Bassolino, e per contrastare Berlusconi diceva il contrario.
E quando Berlusconi e i suoi avvocati dicono che la «magistratura è politicizzata» hanno torto pur avendo ragione.
Ora che «da destra» e da «sinistra» si dice che la magistratura è politicizzata, bisognerebbe perfino rallegrarsi: ecco almeno una verità condivisa, finalmente.

Invece, bisogna preoccuparsi: perché le due schiere possono coalizzarsi per rimettere i giudici al loro posto, ma solo perché entrambi hanno porcherie da nascondere e corrotti da proteggere.
Più probabilmente però le due parti, raggiunta la verità condivisa, non faranno nulla e lasceranno alla magistratura i suoi poteri abusivi: agli uni fa troppo comodo quando li usano (come le intercettazioni) contro l’altra parte, l’altra ha troppa coda di paglia per mettersi apertamente contro la cosca giudiziaria.
Non a caso, nel programma del Salame non si legge «separazione delle carriere».
Alla fin fine, è lui il miglior alleato della casta magistratuale.
In ogni caso, lo «spazio di obbiettività» necessario non sarà mai difeso da nessun potere.

Guardate, questo falsa profondamente tutto.
Ogni parola pubblica è menzogna, ogni faccia che ci guarda dai manifesti che affollano i muri in questo periodo pre-elettorale è ripugnante, ogni slogan suona come un vetro rotto e allega i denti. Ma fa marcire anche ciascuno di noi.
Tutti sappiamo che nessuna promessa verrà mantenuta, ogni slogan verrà tradito; ma la cosa peggiore  non è questa.
La cosa peggiore è che, come cittadini, approviamo la menzogna «della nostra parte», prontissimi ad accusare la menzogna della parte avversa.

La faccia della Santanchè sui manifesti, per La Destra, mi dice qualcosa di questo tempo marcio.
Su La Stampa (3), la signora dichiara: «Per fare carriera non sono mai scesa a compromessi, non ho mai ceduto: in altre parole, non l’ho mai data».
Come dire, «esplicitamente e concisamente», la verità?
Finirebbe in querela da parte della signora offesa che non l’ha mai data, e in nostra sicura condanna da parte della magistratura.
Asteniamoci.

Apprendo che la fanatica Fiamma Nirenstein viene candidata «in quota AN», non Forza Italia: splendida parabola, un partito si svuota del suo fascismo nazionale per accogliere una fascista israeliana del Likud.
Falsi e pure subalterni.
Ora sento dire che Ignazio La Russa vuole per sé il ministero della Giustizia: dopo la «mafia» di Ceppaloni, quella di Paternò.
Intanto, Veltroni compone le sue liste elettorali come se fosse il Presepio: qui metto una precaria, qui un operaio della Thyssen, là due omosessuali, poi una statale.
E la sinistra-sinistra, quella komunista dura e pura, ripropone al nostro voto Vladimir Luxuria. Insomma, a liste bloccate, abbiamo la scelta tra diverse «putaines», dei due anzi dei tre sessi.

Ma forse siamo putaines noi italiani tutti.
Putaines de la république.
O Rèpublique de putaines?



1) Amedeo La Mattina, «Velardi: la magistratura sta facendo politica», Stampa, 1 marzo 2008.
2) Tobias Jones, «The dark heart of Italy», Londra 2003.
3) «Santanchè: per la carriera mai stata con nessuno», Stampa, 1 marzo 2008.

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Commenti : (33)
Luca
Roma , marzo 01, 2008 15:18

domanda: c'è qualcosa che va bene?
no perchè, criticare e distruggere è semplice, proprorre e costruire non tanto.
Lei può pure demonizzare e accusare(giustamente) i vari candidati e partiti, per quanto parzialmente, perchè è ovvio che non si possono ridurre a quanto lei dice, almeno alcuni, però se attacca solo e non propone nulla, i suoi articoli perdono senso...



Andrea Picciati
Reggio nell\'Emilia , marzo 01, 2008 15:32

Ormai abbiamo visto tutti di che pasta son fatti i nostri politicanti, e sono sempre quelli da anni perché sono arrivati ad auto-eleggersi tra di loro.
Non v'è dubbio, quindi, che votarli vuol dire diventar loro complici.
Non cambieranno mai perché non ne hanno bisogno, stanno bene così.
Sperare ancora che cambino è tempo perso perché non esiste nulla sopra di loro che li educhi ad una morigeratezza tanto attesa.
Eppoi, chiedo io, perché dare ancora altre possibilità a questi delinquenti?
Perché non darle a perfetti sconosciuti con le carte in regola, magari competenti nelle mansioni che dovranno svolgere per meriti lavorativi strettamente inerenti?
Cosa c'è di scandaloso nel mettere un ingegnere con esperienza decennale a capo del ministero conforme alle sue doti?
L'unica cosa sicura che riesco ad immaginare per non sbagliare è cercare di non rieleggerli mai più.
E' chiaro che, così facendo, si andrà in contro a conseguenze ignote, ma quale è quell'azione utile che non produce conseguenze?
L'alternativa è proseguire sulla stessa strada legittimandoli, conoscendo bene la direzione in cui spingeranno il paese intero.
Preferisco l'ignoto.



Giacomo
Trieste , marzo 01, 2008 15:50

Io non sono certamente un putaine, non avendo fatto il giornalista per "L'Avvenire" ed essendo stato condannato da tre tribunali per un reato d'opinione, misfatto da lei sempre ignorato.
Io sono a posto con la mia coscienza, e lei?



Giovanni
Modena , marzo 01, 2008 16:04

Ho guardato oggi i programmi elettorali di PD e Pdl: sono pressochè identici,anche l'abbassamento delle tasse entrambi lo vogliono portare sotto il 40%. Se questa non è una bufala!
Quindi è vero, Direttore, che "tutti sappiamo che nessuna promessa verrà mantenuta, ogni slogan verrà tradito". E forse è pure vero che "come cittadini, approviamo la menzogna «della nostra parte», prontissimi ad accusare la menzogna della parte avversa". Però io personalmente non mi schiero con nessuna parte, non difendo nessuno: cosa posso fare? Forse ha ragione Beppe Grillo: l'unico modo per accusare questa classe politica, tutta e senza eccezioni, è non andare a votare oppure andare a votare e annullare la scheda. A tutt'oggi mi sembra l'unica possibilità sensata



Anthony
York , marzo 01, 2008 16:05

Rispondo alla sua domanda direttore, siamo una Repubblica di false Baldracche, false perche' non abbiamo neanche il coraggio di ammetterlo, in un certo senso le nigeriane costrette a prostituirsi hanno piu dignita'..........

Il sistema "Democrazia" e' una farsa, In italia non ha mai funzionato e non funzionera mai perche' si tratta di un concetto importato da massoni nella meta' dell'800 e da vincitori stranieri dopo il secondo conflitto mondiale. E' bene ricordare che la Democrazia e' fallita anche la dove era nata con il ferro ed il sangue, Gran Bretagna, USA e Francia.

In Italia, dove nonostante la nostra gioventu' non conosca cosa sia il melodramma italiano etc, la fine del sistema democratico ha raggiunto il livello di Puttanona Terminale da Teatro di Quartiere.

E' finita cosi'........Amen
I morti non si resuscitano ,e se Cristo tornasse guai se resuscitasse tale morto.

Ad essere sincero sono ottimista, sul piano ideologico alla fine la terza guerra mondiale e' stata vinta, i liberal-comunisti massoni hanno perso. Ora bisogna pensare a come vincerla su altri liveli, bisogna creare un nuovo sistema di convinvenza civile, economico, sociale. Cosa sostituira' la democrazia non lo so ne so come si chiamera'. Non sara la dittatura, nel senso di come noi la concepiamo, perche' le dittature moderne non sono altre che degenerazioni democratiche, il cui fine ultimo alla fine e' il ripristino della democrazia.

Il sistema puttanona democratica non dura a lungo, sembrano forti ma sono piu deboli di quanto noi pensiamo, la puttanona all fine pur di tenersi qualche oggetto di valore etc. prima o poi si vende al migliore offerente o subisce.

Ero tentato di turarmi il naso e votare Lega Nord che nonostante tutto poteva essere un movimento pulito, e forse gli unici che difenderebbero Tremonti a spada tratta, ho visto anche questa allenaza con L'Mpa che magari negli intenti e' anche onesto.
Ripropongono il federalismo di Miglio........ Adesso dopo non averlo mai proposto seriamente prima e senza mai averlo capito bene fino in fondo ( la riforma federale di Miglio e' ancora valida ma non vedo una classe politica adatta per attuarla).

No non voto, Non VOTO, anche se c'e' qualche galantuomo in politica e magari anche degli idealisti veri in certe militanze politiche di base, non voto.

Votare significa , votare per tenere in piedi lo zombie chiamato Democrazia rappresentativa, ossia oligarchie mascherate.

Anche lei Blondet condivide questo, ne sono sicuro, lei ha scritto la Mafia di Ceppaloni sara sostituita da quella di Paterno'. Tombola!

Non voto per un cadevere di sistema, non voglio essere complice, questo morto va seppellito con tutte le sue puttanone.

I problemi sono altri, come sopravvivere nell' immediata depressione economica e come e con cosa sotituire lo zombie democratico.

Le elezioni o i reality show sono la stessa cosa, meglio staccare il televisore, neanche cambiare canale, staccare la spina.

Adesso che sono conaspevole che il morto non torna piu', sono piu ottimista per il futuro, almeno adesso si puo' pensare di nuovo di creare qualcosa di nuovo.

Nel mio piccolo uso ancora i sistemi dello zombie per sopravviverre, metere in piedi una attivita etc. ma allo stesso modo cerco tutte le vie possibili su come boicottare, allontanare dalla mia vita, e portare alla tomba, il sistema farsa "democrazia", in gerco "sistema puttanona".

Saluti



Francesco
... , marzo 01, 2008 16:09

Approvo tutto quello che ho letto...
E provo anch'io tutti quei sentimenti di ODIO e DISGUSTO per questo Circo abnorme che ha ingoiato praticamente TUTTO

Ma questo pare che sia niente

In un paese come il nostro QUALSIASI situazione che si propone di poter tenere la propria panza e le proprie tasche piene a scapito di qualcunaltro VA BENE, senza mai volersi rendere conto che l'acqua marcia ha oramai inquinato "quasi" tutto (lasciando uno spiraglio aperto alla speranza please...)

Ora, anche se ci possiamo trovare di fronte ad un politico che "sembri" parlare un'attimo fuori dal coro NON BASTA PI.
NON ٨ un politico o il suo partito a perdere la faccia, ma il SISTEMA che non regge pi.

Se vero che le massonerie controllano i vertici del mondo (Italia inclusa ovviamente), in Italia solo all'isea di poter entrare in quelle sette adoratrici di Lucifero (quindi Satana, perch騨 al servizio di...) pur di aver assicurata la CARRIERA ed i suoi privilegi.

Questo sistema puzza di cadavere da tempo ed il Vaticano ha giocato in tutto ci un ruolo importantissimo

Essere cristiani, a mio avviso, significa riconoscere (come ha fatto il Cristo col suo esempio) che soprattutto i principi ed i sacerdoti erano tra i principali colpevoli, ma che noi semplici comuni mortali se non eravamo "coerenti" ai suoi insegnamenti, ma soprattutto, se anche come non credenti, non credessimo almeno a quei "principi" come l'onest e la giustiza... allora AMEN.

Sia a destra che a sinistra (con tutte le variabili) ci sono massoni che guidano i vertici, anche pur essendo della stessa medesima massoneria, ma mostrandosi in pubblico divisi, per dare credito al loro teatrino.

⠈ ora di alzare la testa, aprire gli occhi e camminare diritto... per quanto questo mondo andr a rotoli NOI almeno possiamo sempre scegliere di non fare parte di questi giochi (ed interessi) e quindi non esserne co-responsabili

AD OGNUNO IL SUO LAVORO

e pace in terra agli uomini di BUONA VOLINTA'



francesco
faenza , marzo 01, 2008 16:19

bassolino e iervolino sono indifendibili parla da se lo stato di cose della loro regione


Massimo
Napoli , marzo 01, 2008 16:36

A Giacomo da Trieste, non voglio difendere Blondet perch non ne ha bisogno e si difende benissimo da solo, ma evidente che lei non ha assolutamente compreso il senso dell'articolo.
La invito sinceramente a rileggerlo e a pensarci molto bene sopra.



Gigi1944
... , marzo 01, 2008 17:17

Ripeto ancora una volta Gino Bartali diceva allora "è tutto sbagliato è tutto da rifare" Dobbiamo RIFARE,RIFARE,RIFARE!!.
Ignoriamo questi incapaci e concentriamoci sul presente e sul futuro.
Ripartiamo da Liste civiche comunali controllate attraverso la rete,per aver maggior consapevolezza e efficacia.
Non buttiamo via il nostro tempo dietro a queste schifezze.
Seguiamo la traccia di Beppe Grillo e facciamo vedere che il cambiamento è possibile.Ai nostri ragazzi dobbiamo insegnare il bene ; e nelle discoteche i ns. ragazzi imparano e coltivano non certo il bene. Diciamolo a gran voce.



Roberto
Roma , marzo 01, 2008 17:19

Dai commenti a quest'articolo é evidente che c'é ancora qualcuno che non ha capito la situazione italica. vedo, poi, un merito e non una colpa nell'aver scritto per AVVENIRE; e evidente che qualche vetero anticlericale ha piacere di far sentire la propria voce. Legittimo, anche se non condivibile. Per questo l'Italia non cambierá, ci sono troppi "addicted".
Saluti
p.s. complimenti a EFFEDIEFFE per il suo encomiabile sito. ;-)



Ben
LODI , marzo 01, 2008 18:27

Basterebbe non andare a votare, qualcuno questo invito l'ha fatto per un certo referendum ed e' riuscito a sabotarlo.
E' quindi ancora l'unica cosa che possiamo liberamente fare.
Perche' la gente non lo capisce?



mario
roma , marzo 01, 2008 19:52

Nel VI secolo, San Benedetto da Norcia, in un periodo storico nel quale la dissoluzione dell'Impero Romano aveva ormai raggiunto il suo apice, ebbe un'idea geniale: scrisse per i suoi monaci la Regola. I monasteri benedettini salvarono gran parte della civilt occidentale grazie proprio alla Regola. Di fronte al caos imperante la Regola di San Benedetto fu un elemento di ordine morale, religioso e civile intorno al quale si coagul una nuova societಠ. Democrazia parola vuota ed equivoca se non si fonda su basi morali, che costituiscano i pilastri portanti del suo edificio. Condividere una Regola significa ricostruire dalle fondamenta le ragioni di una societ nuova.


Andrea Picciati
Reggio nell\'Emilia , marzo 01, 2008 20:13

Sento l'incontenibile bisogno di rispondere a quanti accusano Blondet e altri meritevoli di non essere propositivo, ma solo accusativo.
In altre parole, sembra di leggere i commenti del blog di Beppe Grillo che, per lo più, sono costituiti da persone che attendono che qualcuno, ma non loro, si muova, dia il "La".
Costoro non vedono al di là del loro naso.
Costoro sono anche pericolosi perché il loro estremo bisogno di essere guidati li rende incapaci di spirito autocritico e si espongono alle manipolazioni di chi vede in loro spiriti deboli.
Il comunismo ha generato molti di questi individui, ben rappresentati da Orwell.
Scrivere e denunciare i fatti come essi sono, analizzati in modo critico, riportando informazioni che da poche altre parti sono rivelate è già fare qualcosa, anzi, è fare moltissimo.
Simili articoli svegliano le coscienze, muovono le azioni di chi sa cogliere nella giusta direzione.
Simili articoli espongono molto chi li scrive e pubblica.
Si sta già facendo molto, quindi, perché il primo passo verso la guarigione è prendere giusta coscienza della malattia evitando i ciarlatani.
Chi si aspetta azioni esemplari e rivoluzionarie da altri accusandoli di inerzia in realtà si nasconde essendo esso stesso inerte.
Bramare di rimettere le cose a posto a livello nazionale con azioni rivoluzionarie e non essere disposti, magari, ad aiutare il vicino di casa bisognoso è da ipocriti.
Nelle grandi imprese i fallimenti sono spalmati sui partecipanti e nessuno risulta colpevole; nel piccolo le responsabilità sono ben inquadrabili.
Triste è il popolo che ha bisogno di eroi...



Luca
Roma , marzo 01, 2008 20:25

Io non aspetto nessun eroe in realtà.
Mi aspetto solo che un giornalista dica tutta la realtà, che non si limiti a descrivere le cose che accadono solo in un aspetto, nascondendo l'altro.



Pino
Cassano , marzo 01, 2008 22:19

Scusa, Luca (Roma)ma Blondet fa il giornalista ed il suo compito è informare. E' uno dei pochi che sa farlo.
Aggiungi le sue analisi sociologiche sul sistema Italia (senza spostarsi all'estero). E' già un bel passo avanti.
Ha detto più volte che sarebbe felice di conoscere uno bravo, onesto e competente per mettersi al suo servizio ma l'orizzonte è vuoto, purtroppo.
Non credo che per i prossimi vent'anni ci sia da sperare qualcosa di buono. Non è vero che abbiamo toccato il fondo e che risalire è obbligatorio. C'è la stagnazione e sarà lunga. Quello che intendo io del messaggio di Blondet e di tutto lo staff effedieffe è di natura più escatologica.
Il problema più importante è far di tutto perchè la Chiesa
di Cristo non venga distrutta. Preparare i cattolici delle generazioni venture affinchè ci sia ancora la Fede sulla Terra ad accogliere il ritorno del Signore.
E credo che questo compito tocchi veramente all'Italia.
Questo paese è alla deriva perchè chi lo dirige e o chi l'ha diretto è mosso dai pupari massonici. Noi italiani stessi non abbiamo mai avuto la grinta degli altri popoli (neanche nel calcio ed è tutto dire) sempre mezzi di qua e mezzi di là, sballottati ai quattro venti. Un popolo costruito a tavolino e volutamente senza spina dorsale. Rare le eccezioni. Quello che dobbiamo fare noi oggi è contribuire alla diffusione delle idee che questa bella realtà di effedieffe ha fatto nascere. Io ho deciso di lasciare ai miei figli la migliore eredità possibile: tutti i libri che mi potrò permettere di acquistare presso di loro. E nel testamento scriverò che se proprio non li vorranno leggere che almeno li tramandino ai nipoti.
Alla prossima.



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , marzo 01, 2008 23:50

Complimenti per l'articolo Sig.Blondet.
Le rispondo dicendo che la Repubblica Italiana oggi somiglia ad una ex casa chiusa - da trasformare al più presto in una casa circondariale - in cui papponi, puttane, puttanieri e voyeurs si scambiano così rapidamente i ruoli da non riuscire più ad individuarli e metterne a fuoco le responsabilità.
Responsabilità che si passano vicendevolmente come fossero un malocchio, responsabilità che addebitano non già alle loro scellerate e criminali azioni ma alla magistratura, responsabilità che spesso la magistratura non vuole affrontare. Chi se ne occupa fa la fine di Falcone, Borsellino, Livatino o nel migliore dei casi di De Magistris. Con tutta questa gente blanda, apatica ed insofferente al senso di ricerca della Verità si profila all'orizzonte la tragica panacea a tutti i mali delle società umane malate di egoismo e menzogna : il dittatore.
Dio non voglia.



vigirex
Trento , marzo 02, 2008 05:58

Salve.
Io non capisco perchè tutti chiaccherano di Berlusconi e Veltroni ben sapendo che sono la stessa cosa: Fantocci che deridono il popolo italiano.
gli italiani potrebbero dimostrare una volta ancora nella storia che sanno e possono cambiare. Il voto è libero.
Votare qualcuno di nuovo e con idee giuste.
Immagino che nessuno di voi abbia mai letto il programma di Forza Nuova. Antisemiti, razzisti, terroristi...
Chi dice questo? Sarà vero? Leggete il programma, fate fatica una volta nella vita e cercate di cambiare.
E' troppo tardi forse, ma la gente che legge questo giornale è gente che vale e sa far valere le proprie idee. Difendere se stessi. Difendere i propri diritti e quelli dei più deboli. La casta ci ha tolto la dignità.
Pensare.
Grazie



Federico
Forl , marzo 02, 2008 10:25

Insomma Blondet, ora neanche la destra identitaria le va bene. Invece di sputare solo veleno ci dia la soluzione.
Cosa voter lei il prossimo 13 aprile?



LICIO
... , marzo 02, 2008 10:53

NON REX NON IUS NON MOS
INTELLIGENTI PAUCA!



Giuseppe
Foggia , marzo 02, 2008 11:17

La questione NON E' CHI VOTARE:

ma chi DELEGARE I LADRI O I LADRI?

IO MI ASTENGO, LA MIA DELEGA NON HA PREZZO.



davide
modena , marzo 02, 2008 11:39

buongiorno a tutti e complimenti a blondet,che prova ad alzare le palpebre stanche degli italiani...volevo dire a pino che condivido il suo commento,pero' bisogna anche smetterla di dire che dobbiamo prepararci al ritorno del signore..dobbiamo fare qualcosa x cambiare questo mondo per noi,per quelli che subiscono il male che noi stessi facciamo,per le generazioni che arriveranno,che dovranno contenere in se una moralita' che vada oltre la politica e la religione..vorrei concludere dicendo a quelli che leggono certi siti,che bisognerebbe evitare schieramenti politici e religiosi,altrimenti si riduce anche questo sito a livello del blog di grillo,in cui si ritrovano in tutti i post,le parole destra e sinistra.


Luca
Roma , marzo 02, 2008 15:03

io capisco, ma vista dall'esterno l'immagine è quella di chi si lamenta e borbotta imprecando contro il suo paese e ritorna a fare quello che solitamente fa.
Il fatto che l'Italia sia governata da fantocci, boh, mi sembra che voi vediate società lobbistiche un po dappertutto..
la politica e l'economia sono in mano alle lobby
la società è in mano alle lobby, che la usano, secondo quanto dite, per estinguere il cristianesimo.
io vedo solo tanto vittimismo e tanto veleno e invettiva contro tutti e tutti.
Forse piu che evocare congiure al cristinanesimo, io mi interrogherei sul perchè oggi il cristianesimo ha poca presa, perchè è vero che ci sono problemi esterni, ma è pure vero che non si puo dare la colpa sempre all'esterno.
oggi tanto bisognerebbe pure fare un po di autocritica e autoriflessione per vedere se cioè che è marcio è proprio l'interno.
saluti



GIORGIO SCOTTI
MILANO , marzo 02, 2008 16:17

Questa campagna elettorale sta raggiuggendo livelli di
comicità irresistibili. Ieri ho visto Weltron in un
comizio non so dove che continuava a ripetere che lui
e' un'altro,e' cambiato, e' tutto diverso...ecc. e la gente
effettivamente numerosa si spellava le mani dagli scroscianti applausi...Non riuscivo veramente a trattenermi
dalle risate pur nella mia situazione di difficoltà dovuta
all malattia di mio padre 85 ENNE. Pure Silvius oggi era a Torino ormai abituato a fare i comizi sul predellino della
sua macchina - perlatro un obsoleta e bassa AUDI A8 di almeno 8 anni fa - ma perche' non si compra un SUV AUDI Q-7 che almeno e' piu' alto! Insiste con il ponte sullo stretto..Ho visto anche su una TV locale lombarda un comizio del per me mitico - in quanto a comicità ovviamente - SpiderPork - Omer Simpson - Calderoli che invece con un chiaro gesto indicava dove il ponte sullo stretto i siciliani se lo devono mettere...
Poi oggi il top: il vecchio manifesto elettorale di Casini
(e ora pensiamo alle famiglie... notare il plurale..)
e' stato subito ritirato e' sostituto da un altro ancora
piu' straordinario. E ORA CI VUOLE UN UOMO FORTE ! con
sotto il suo faccione contornato dai bianchi ma sexy capelli alla Marcello Lippi! Ma perchè non si e' messo
in testa il fez o meglio ancora l'elmetto!
A questo punto visto che grillo continua a tirarsi
indietro proponiamo il partito di Blondet...
PS proporrei anche la possibilità di allegare su questo
sito immagini e filmati sulla campain 2008



Bancor
Savona , marzo 02, 2008 17:13

Di quanto dice Tobias Jones, tanto, tantissimo è purtroppo per noi una verità.
Ma due punti sono da chiarire:
1) l'habeas corpus: è vero, non fa parte del nostro sistema giuridico in quanto tale, ed è stato per secoli un vanto del sistem giuridico anglosassone. Ma oggi? Semmai è vero l'inverso: non è vero che qui da noi "si può incarcerare uno a tempo indeterminato senza giudizio", e meno che memo lo si può fare "senza prove" per oltre 48 ore (2 giorni), mentre oggi in Gran Bretagna si può incarcerare senza prove per 60 giorni, e negli USA (Guantanamo docet) per tutto il tempo che si vuole si può non solo incarcerare, ma torturare e processare al di fuori di qualsiasi vincolo procedurale e in segreto). Jones lo sa, ma anche Blondet dovrebbe.
2) il pentitismo: è vero che il fenomeno è particolare qui in Italia, ma la legislazione premiale per i "collaboratori di giustizia" non sarà mica parente di quella sui "witness of the Crown" di britannica memoria? Jones lo deve sapere, e forse lo dovrebbe sapere anche Blondet.
Sul resto del pout-pourri contenuto nell'articolo, moltissime sono verità anche sgradevoli, altri sono giudizi soggettivi, legittimi ma non per questo verità loro stessi.
Si vede che siamo in campagna elettorale, ma andiamoci piano a dire "tutti puttane": tanti sono puttane, troppi sono puttane, ma dire tutti è come dire nessuno, e dare loro un grosso aiuto.
Sarà questo quello che si vuole?



GIORGIO SCOTTI
MILANO , marzo 02, 2008 18:18

Per me puttana o puttano non e' necessariamente un insulto..
Per fortuna che ci sono le puttane se no certa
gente salterebbe addosso alle nostre mogli e figlie..



Andrea Ventura
Bologna , marzo 03, 2008 12:32

" ... l'on peut dire que ce qui fait l'immoralité des jours actuels ce n'est pas tant le nombre des coquins ( furfanti ) qui volent ( rubano ) que le nombre des honnetes gens qui trouvent tout simple que l'on vole. S'il en est ainsi, c'est que la plupart des catholiques eux-memes sont absolument étrangers à l'économie sociale chrétienne."

Edouard Drumont, La France Juive, Paris, 1886, Tome Premier, p. XII



maurizio
... , marzo 03, 2008 16:28

come si fa ad avere fiducia nei magistrati quando non si mettono in discussione e non hanno il coraggio di fare marcia indietro come nel caso di gravina ?
come si fa ad avere fiducia in gente che tiene in galera una persona che non c'entra nulla con l'omicido dei figli , solo xch non volgiiono ammettere di avere preso una cantonata?

come mai la franzoni libera dopo un condanna a 30anni e un uomo innocente 訨 in galera ?



Genois
Sydney , marzo 07, 2008 07:26

Critica futile all'articolo: sono con una francese che leggendo il titolo mi ha detto che si scrive les putains e non les putaines.


ciro
napoli , marzo 08, 2008 20:10

asteniamoci tutti dal voto via questi politici complici della mafia della camorra e du tutto il marciome che c' in italia


alessandro T
T0RONTO , marzo 18, 2008 15:15

approvo e condivido tutto cio ke ha scritto GIORGIO SCOTTI
x fortuna che ci sono persone che si fanno pagare, altrimenti sarebbe molto ma molto peggio, e nn colpa SOLO degli immigrati o dei disadattati. certa gente non gente, 訨 feccia piu della casta



WAKO
SALERNO , marzo 22, 2008 19:16

Giorni fa` girava voce di indagare/inquisire Bassolino....................
Dichiarazione di Bassolino: se cado io cadono tutti...
IL giorno dopo D`Alema dice che il problema e` nazionale e non solo campano e quindi Bassolino non e` responsabile o perlomeno e` persona affidabile..........Il girno dopo ancora anche Verltroni dicce piu` o meno le stesse cose. Ma questi sono matti domando??? Non ci vuole un quoziente intellettivo da genio per capire da 15 anni Bassolino e` a turno SINDACO DI NAPOLI - COMMISSARIO SPECIALE PER I RIFIUTI - GOVERNATORE DELLA REGIONE CAMPANIA E COSA " ECLATANTE " SONO 15 ANNI CHE IN CAMPANIA C`E` IL PROBLEMA RIFIUTI....
1+1 = 2 i magistrati che stanno facendo ??????

O forse troppo invischiati politicamente non fanno nulla di proposito.......A proposito a cosa si riferiva MR.Bassolino dicendo che sarebero caduti tutti.... Io ricordo qualcosa.......la campania la sera dello spoglio delle ultime elezioni era di centro destra al mattino mi sveglio ed OPLA` MAGIA in campania aveva vinto il centro sinistra e con qui voti Prodi ando` al governo.... Si riferiva a questa MAGIA il mitico IMMARCESCIBILE BASSOLINO ???? E la magistratura che fa` in tutto cio`..... f cio` che rende di piu`......ovviamente...f politica.



barbarigo
cantù , aprile 08, 2008 23:20

siamo arriavati alle elezioni con una campania elettorale nella quale si è parlato di tutto e di tutti, e mi va bene.
però,forse non sono stato attento, ma nessuno ha parlato di "LIECHTENSTEIN" con la sua capitale Vdauz. Una bella cittadina dove se vi dovesse capitare di passeggiare, noterete che anche il più piccolo edificio ospita svariate "Ragioni sociali" e lo noterete dalle moltissime targhette esposte all'esterno di tali edifici. per essere sinceri ve ne sono di ogni provenienza, ma per la maggior parte italiane, è incredibile quante aziende che
operano in Italia hanno come ragione sociale un indirizzo di Vaduz. lo stesso ragionamento vale per i clienti delle innumerevoli banche che troviamo sempre in questa cittadina. forse non ne parla nessuno di queste cose perchè chi più e chi meno hanno tutti le mani nella marmellata, allora anziche votare mi occuperò di qualche cosa di più piacevole, cosa che consiglio a tutti. scusate già che ci sono, se ci fosse qualcuno così gentile da spiegarmi cosa ha combinato il comune di milano con i derivati, perchè non ho capito bene. un grazie anche da parte di mia moglie.



Eliseo Malorgio
Curitiba - Paraná - Brasil , aprile 11, 2008 08:00

Caro Sig. Blondet,
In uno dei suoi articoli lei ha detto una cosa formidabile, cito qui senza ricordare le sue parole precise:
"la giustizia non è un'invenzione, quindi una costruzione artificiale, relativa, intendo io, ma una scoperta, la scoperta di un valore assoluto, che è sempre esistito, come una luce di un faro a cui tutti in ogni tempo e in ogni paese possiamo fare riferimento.
È ovvio che con questa luce assoluta e universale, la democrazia, come sistema di governo, non ha niente a che vedere. Anzi risulta essere un giochetto di prestigiatore, un sistema per ingabellare i cittadini.
Neppure la magistratura italiana, essendo politicizzata o divisa in sette massoniche (per non dire diaboliche) ha niente a che vedere con questa giustizia assoluta di cui lei parla.
Quale speranza dunque ci resta di ottenere giustizia se non farcela con le nostre proprie mani, magari piantando una pallottola in testa di qualche magistrato, "gran maestro" di nefandezze?
Cordiali e affettuosi saluti.
Eliseo Malorgio
Lettore residente in Brasile




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