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In un vertice a porte chiuse, con guardie del Mossad alle porte, si è svolto il processo di Israele contro Barak Obama, il candidato democratico. Barak è accusato di voler ascoltare una pluralità di voci in terra sionista.

«Obama giuri fedeltà a Israele»

Maurizio Blondet    19 marzo 2008
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Persino il Washington Post  presenta l’incredibile evento come «fin dove arriva la Chutzpah». Si tratta di un incontro in cui l’United Jewish Committee (1) ha convocato i rappresentanti dei tre candidati presidenziali - McCain, la Clinton e Barak Obama - per mettere alla prova la «fedeltà ad Israele» di ciascuno. Il termine usato, «fealty», indica l’atto di fedeltà del vassallo al signore.

Un vero processo, con i candidati in veste di imputati (in contumacia), ma rappresentati da tre avvocati difensori: l’ex segretario di Stato Lawrence Eagleburger per McCain, la ex dirigente della Casa Bianca Ann Lewis per Hillary Clinton. Quanto ad Obama, ha mandato come suo difensore un pezzo grosso della comunità, uno col curriculum più kosher che ci sia: Dan Kurtzer, ex ambasciatore in Israele, oggi docente a Princeton.

Kurtzer, secondo il resoconto del Washington Post, è andato subito al cuore dell’argomento in nome del suo cliente-imputato: «Nella comunità circolano voci che dicono che c’è qualcosa di sbagliato nell’atteggiamento di Obama verso gli ebrei e verso Israele. Voci che circolano in e-mails, allusioni che appaiono sui giornali… lo stesso tipo di cose che la nostra comunità ha subito da parte degli antisemiti».

Gli ebrei che voteranno democratico sono contro Obama, e non da oggi. Perché è negro. Perché ha espresso simpatie per i palestinesi e antipatia per il Likud. Perché s’è scelto come consigliere in politica estera Zbigniew Brzezinski (Council on Foreign Relations), che definisce la politica americana in Medio Oriente «moralmente ipocrita», ossia sempre dalla parte di Israele anche quando Giuda ha torto.

Ma il peggio è arrivato con la rivelazione che il capo carismatico della «chiesa» fanta-cristiana e negra che Barak Obama frequenta, il «reverendo» Jeremiah Wright, ha accusato Israele di «terrorismo di Stato contro i palestinesi», e per di più, alludono, è amico di Farrakhan, il capo dei black muslims, «antisemita» dichiarato. Invano Obama ha preso le distanze dal «reverendo»; egli è sospetto e dunque non avrà soldi ebraici, né sostegno propagandistico.

Gli ebrei gli preferiscono Hillary, a cui fanno avere appoggi e denaro. «Su Israele non ci sono differenze fra i tre candidati», ha cercato di dire Kurtzer, il difensore del negretto: risate, urla di «comunista»! dalla platea ebraica. Kurtzer ci ha riprovato.

A proposito degli spropositi del reverendo Wright di cui Obama è una pecorella, ha detto: «Anche molti di noi e di voi, che apparteniamo alla comunità e alla sinagoga, non vorremmo essere giudicati dalle parole di certi rabbini che a volte dicono cose ridicole» (come che gli altri uomini sono animali parlanti?). E’ stato subissato di proteste.

Anne Lewis, l’ebrea che rappresentava Hillary, è sbottata: «Ma se Obama ha dichiarato che nel suo primo anno di presidenza s’impegna a incontrare Ahmadinejad!». Lawrence Eagleburger, il difensore di McCain, ha rincarato: «McCain non parlerà coi siriani, non parlerà con gli iraniani, non parlerà con Hamas né Hezbollah… E non farà pressioni su Israele». Il giuramento di fedeltà-vassallaggio non poteva essere più esplicito.

Uno degli esponenti della comunità, tale Daroff: «Ho sentito dire nei corridoi che Obama non vede la questione di Israele come la vede la comunità ebraica o come il Senato». Altri hanno ricordato che Obama, di recente, ha detto: essere per Israele non significa essere per il Likud. Kurtzer ha cercato di difenderlo: «Ciò significa solo che vuol sentire una pluralità di voci» da Sion. Gelo in sala.

Poi Anne Lewis, la giudea che controlla Hillary, ha scandito: «Il compito del presidente degli Stati Uniti è di sostenere le decisioni che sono prese dal popolo d’Israele. Non spetta a lui distinguere o scegliere fra i partiti politici israeliani». Ecco il programma di vassallaggio dichiarato. Non spetta al presidente USA impicciarsi nella politica interna israeliana, ma gli ebrei possono impicciarsi della politica interna americana, distinguere e scegliere fra i candidati quelli che più sono sottomessi a Sion. Vivissimi applausi dalla platea kosher.

La decisione è presa: Obama non è abbastanza sottomesso agli ebrei, come hanno dimostrato con zelo non solo i giudei presenti, ma anche i rappresentanti della Clinton e di McCain. Qualcosa ci dice che Obama non vincerà le elezioni.

Ultimo particolare fornito dal Washington Post: «Addetti alla sicurezza con accento israeliano mandavano via la gente in quanto la stanza era sovraffollata». La stanza del Washington Hilton dove si è svolto il processo al negro che osa candidarsi e qualche volta criticare il Likud. Processo sommario, con guardie del Mossad alla porta. Forse non ci crederete. Chi sa l’inglese, legga per credere: Dana Milbank, «The audacity of Chutzpah», Washington Post, 18 marzo 2008, pagina 2.

Il giornalista Milbank, ovviamente ebreo, è noto per aver sobriamente definito «nazisti» i professori Walt e Mearsheimer, colpevoli di avere stilato il noto saggio «The Israeli Lobby». Milbank approva, naturalmente, la sottomissione (fealty) di McCain e della Clinton, e sbatte in prima pagina Obama come insubordinato.

E a proposito: il Dipartimento di Stato americano ha diffuso il suo annuale rapporto dal titolo «Contemporary Global Anti-Semitism», in cui espone la seguente tesi: ogni critica ad Israele è un atto di antisemitismo; oggi, l’antisemitisamo si cela nelle critiche allo Stato sionista. Strano, ma il nostro amato presidente Giorgio Napolitano aveva già detto la stessa identica cosa prima. Quando il vassallo indovina ed anticipa i desideri del suo signore, questa sì è vera fedeltà (fealty, sottomissione).

Ma c’è sempre qualcuno che ti supera in fealty: Roma, 19 marzo - (Adnkronos): Silvio Berlusconi condivide personalmente la sofferenza per gli attacchi terroristici in Israele. «Sento personalmente la sofferenza della gente in Israele, e questo mi fa sempre sentire più vicino», afferma il leader del PdL in un’intervista esclusiva al quotidiano israeliano Yedioth Ahronot. Ecco tra chi siamo chiamati a scegliere, noi occidentali.




1) Dal sito dell’organizzazione: «The United Jewish Communities represents and serves 155 Jewish federations and 400 independent Jewish communities across North America. It reflects the values
of social justice and human rights that define the Jewish people. The values of caring that transform lives and perform miracles». Esiste anche una filiale della UJC in Israele: «UJC Israel acts as the liaison between Israel and the American Jewish community, interfacing with the government, the Jewish Agency for Israel (JAFI) and the Joint Distribution Committee (JDC), the business community, the voluntary sector, opinion makers, the media, and the general public».


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Commenti : (45)
Piotr
Roma , marzo 19, 2008 14:17

Un grazie al direttore, che rende fruibile ai frequentatori del sito notizie come questa, che difficilmente potremmo trovare in altro modo. In quanto al contenuto dell`articolo, una sola parola, desolazione. Il golem americano arrivato al capolinea, e si rende protagonista di atti di vassallaggio sempre pi imbarazzanti. Questa classe dirigente (sia democratici che repubblicani) non ha idee, programmi, un qualche tipo di ideologia da portare avanti, si limita a vivacchiare, cercando l`appoggio di quella che 蹨 certamente la lobby pi influente nel paese.


ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , marzo 19, 2008 14:25

Proviamo ad immaginarci se EFFEDIEFFE - articoli , commenti e libri in vendita - non fosse in Italia ma negli Stati Uniti : sarebbe una caccia alle streghe di inusitata violenza; come minimo ci sarebbe l`oscuramento del sito per "attentato alla fedelt americana verso Sion". Meno male che siamo nello stivale e nonostante tutte le brutture, gli inganni, le frodi e gli acciacchi possiamo avere una - sia pur limitata ed onerosa - possibilit di far sentire una voce notevolmente fuori dal coro. Non per il frasario secco e diretto o per una presa di posizione ideologica, ma perchࠨ si sente la Fede in Cristo sia negli articoli come nei commenti.


Giuseppe
UDINE , marzo 19, 2008 14:28

» 2008-03-19 14:23
(ANSA) - BERLINO, 19 MAR - Il 46% degli europei ritiene che gli Usa influenzino negativamente il mondo mentre solo il 20% degli americani dice lo stesso dell`Europa.Lo rileva un sondaggio del British Council fatto in Gb, Usa, Francia, Germania, Turchia, Irlanda, Canada, Spagna. Lo studio indica inoltre che la maggioranza degli intervistati non crede nell`efficacia della cooperazione Europa-Nord America su questioni globali come cambiamento climatico (58% degli intervistati), immigrazione (53%), poverta` globale (63%). EPPUR SI MUOVE!



E. Romoletto
Tradate , marzo 19, 2008 14:37

Aspettiamo di vedere in concreto la politica mediorientale di Obama se (come ci conviene sperare, vedendo i concorrenti) sar eletto presidente. Anche la politica mediorientale di Berlusconi era un po` pi complessa rispetto alle sue dichiarazioni di amore per l`entit๠ sionista. Pochi ricordano che l`Italia vot all`ONU contro l`infame muro di Palestina e che l`11 febbraio 2004 il primo ministro palestinese Abu Ala (Ahmed Qurei), in visita nel nostro paese, ringrazi il Governo italiano per il suo sostegno al popolo palestinese in campo politico ed economico.


Carlo
Piacenza , marzo 19, 2008 14:54

Egr. dott. Blondet
in fondo le parole di Silvio Berlusconi sono in assoluto le meno servili verso Israele tra tutte quelle da lei citate... e poi mi sembra proprio lei ha detto, in pi di una occasione, che dovendo scegliere tanto vale scegliere il male minore...



Riccardo
Milano , marzo 19, 2008 15:36

ho verificato sul Washington Post. mi sembrava enorme...
www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/
2008/03/17/AR2008031702440_2.html?
sid=ST2008031702549
qualcosa di sconcertante.
una nazione di 300 milioni di persone serva, schiava di uno staterello di 6 milioni (numero magico) di cittadini eletti.



aldo
roma , marzo 19, 2008 15:48

Gli avvenimenti e le personalità oggi in campo su questo problema mi fanno rimpiangere personaggi come Andreotti e Toaff.
Il primo (sebbene io non l`abbia mai amato) con la sua politica mediterranea saggia e accorta, il secondo per la calma e il sangue freddo dimostrati in tante occasioni, quando la comunità ebraica romana era veramente sotto tiro (ricordiamo il grave attentato alla sinagoga). Bene ha fatto Papa Woityla a ricordarlo nel suo testamento: Toaff è stato un grande italiano del dopoguerra.

P.s. Posso immaginare le reazioni di uno come Pacifici se un ipotetico attentato si verificasse oggi...



Marco
Porto San Giorgio , marzo 19, 2008 16:08

Fra poco, con il salame al Governo, toccherà chiudere anche al Direttore, e con Israele in Europa, sempre grazie al Salame e Kippa Fini, il direttore è a rischio deportazione, in virtù del mandato di cattura europeo, nella patria di Sion.


Vasco
PARMA , marzo 19, 2008 16:47

Mi sono ormai convinto che con la Repubblica di Weimar (dissanguata) la sfrontatezza khazara era giunta a questo stesso livello.

Con Eltsin, dopo aver infiltrato gli apparati dell`Unione delle Repubbliche Sovietiche, gli era riuscito di ridurre in schiavit i russi, catapultare nei marciapiedi dell`occidente le loro figlie giovani e inventare il ruolo di `badanti` per le pi attempate.

Col fatidico e tanto decantato Millennium Bug del 31-12-1999 ore 24.oo la Russia sarebbe stata neutralizzata militarmente e asservita politicamente.
Ma tre ore prima dello scadere della trama diabolica la valigetta coi codici missilistico-nucleari, sia pur decriptati, fu consegnata nelle mani del russo-europeo Vladimir Putin.

Il 25 ottobre 2003 il giovanissimo ex comunista khazaro A. Khodorkovski, padrone della Yukos per conto del burattinaio Rothschild e membro del Gruppo Carlyle, viene arrestato in occasione di uno scalo `tecnico` alle ore 5.oo del mattino nel suo aereo privato all`aeroporto di Novosibirsk.

I burattinai non intendono prendere atto che la loro agenda 鹨 diventata inattuabile.



Sergio de Biasio
Sacile - Pordenone , marzo 19, 2008 16:55

Totale subordinazione dell`espressione geografica denominata Italia ai desideri di USA, Israele, BCE.........e aggiungete voi quelli che mancano .

A fronte di ciò, due candidati parimenti sorridenti, parimenti felici, parimenti "coi schei", parimenti pronti ad assumere le veci della Lewinsky verso Bush, Olmert .....ed a sodomizzare gli italiani per costruire la felicità dei loro padroni .

E qualcuno vuole ancora andare a reggere il gioco "democratico" facendo una X sui 2 che sono 1 ?
Qualcuno vuole ancora ridicolizzare se stesso andando a votare ?

No, no per Dio, servisse anche a nulla io mi astengo, perché la mia coscienza la sporco coi miei miseri gesti quotidiani ma non la faccio sporcare dando il consenso ai venduti che mi insozzano svendendo un mio "assenso" che non ho dato !!

Quando i Veltru-Sconi parleranno a nome dell`Italia e manderanno i militari a sparare per la gioia di Sion......non parleranno a nome mio !

Saluti a tutti.



Enrico
Sassari , marzo 19, 2008 17:20

Avete visto come la Merkel si è cosparsa il capo di... cenere nel parlamento sionista? AVete visto che qualche deputato, pur di non sentirla parlare in tedesco se ne è andato dall`aula? Non ci sono parole per descrivere la soppressione psicologica di un popolo, i fatti parlano da soli.


Leon
Viterbo , marzo 19, 2008 17:47

Teologia a parte, scendendo terra terra, non riesco capire: nel mio stereotipo gli Americani sono : a) patriottici, b) bravi a far soldi. Come mai sopportano simili tradimenti nazionali, e soprattutto i loro costi folli ?


Michelangelo
Verona , marzo 19, 2008 18:03

Grazie mille, Riccardo, per il link; ti sei dimenticato la pagina 1 (che è www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/story/
2008/03/17/ST2008031702549.html?sid=
ST2008031702549), ma senza il tuo aiuto non credo che sarei riuscito a trovare l`articolo originale.
Anch`io trovo sconcertante quello che ho letto. Pensavo che Blondet esagerasse e "ci mettesse il carico", invece praticamente ha fatto una traduzione letterale.
E` incredibile, ma l`americano medio che legge il Washington Post non percepisce la propria nazione come oppressa e incatenata ? La propaganda ebraica in America è così potente da riuscire a far credere alla gente che la sottomissione degli USA ai voleri dello stato israeliano è una cosa bella e/o giusta e/o doverosa ? Bah...



MS
estremo oriente , marzo 19, 2008 18:04

ho giusto letto poco fa un articolo di ieri sul Shanghaiist riguardo Hillary Clinton che nel 1998 consacra una delle 2 sinagoghe della citta` nota come "la puttana della cina" :
http://shanghaiist.com/2008/03...er_oh.php
(sinagoga eretta dalla nota famiglia mafiosa trafficante di oppio Sassoon)



Abd el Qader
... , marzo 19, 2008 18:04

In fondo tutti sanno che per diventare presidente negl`USA fondamentale giurare dinnanzi al B`nai B`rith. In tal senso i libri di Ratier la dicono assai lunga sulla nota lobby.

Cordiali saluti



luca
tv , marzo 19, 2008 18:23

se il nano verà eletto .. ha detto .. rivedrà le regole di ingaggio dei nostri soldati il libano ecc.. che buon auspicio..


Enrico
Sassari , marzo 19, 2008 18:44

Eh sì, evidentemente anche lui vorrà mettere "sul tavolo dei vincitori" la sua quota di migliaia di morti... ma per piacere.


Wolf MURMELSTEIN
Ladispoli , marzo 19, 2008 18:57

Cito a memoria dal testo rabbinioco I DETTI DEI PADRI:
"Guardati dai rapporti con i potenti. Sono gentili e compiacenti fino a quando gli servi per poi lasciarti solo nel bisogno"
Nel sistema elettorale USA voti singoli possono essere importanti per avere i voti elettorali di uno stato e vincere le elezioni anche con un minoranza di voti. Cosi si
spiegano sceneggiate ridicole.
Dante fa dire ad Ulisse: Noi ci rallegrammo, ma tosto torn
il pianto.
Nessuno dei tre candidati prevede la nomina nel proprio staff di personalit idonee a prendere qualche inziativa verso una soluzione negoziata nel M.O.
Guardiamo ai corteggiamenti della comunit⠠ cubana in Florida
e di altre comunit in diversi stati: belle parole e basta.
I vari lettori si tranqauilizzino: Chiunque verr eletto troverࠠ il modo per non mantenere e, come al solito, saranno gli ebrei a dover piangere.



MS
lontano oriente , marzo 19, 2008 19:35

un negro giudaizzante.

niente di meglio per gli americani, d`altronde questo si meritano.



Ivan
Prato , marzo 19, 2008 19:40

Per Vasco

Cos` questa storia del Millennium Bug e della valigetta con i codici per i missili atomici?



licio
... , marzo 19, 2008 22:11

MI SAREBBE PIACIUTO
CAMBIARE I COLORI DELLA BANDIERA AMERICANA...
IL BIANCO E IL CELESTE MI SEMBRANO MOLTO PIU` APPROPRIATI E LE FAMOSE STELLE FARLE TUTTE DI DAVID...
SAREBBE BELLO PROMUOVERE UNA CAMPAGNA DI PROMOZIONE IN TAL SENSO...
AD AVERE I SOLDI DELLA LOBBy...AVREI POTUTO ANCHE PROVARCI...
RIMANE IL SOGNO...
MENTRE LE STELLE ...SOPRATUTTO
QUELLE DI DAVID...CONTINUANO A GUARDARE...



gi
... , marzo 19, 2008 22:14

se la chiesa tornasse quella di una volta e facesse qualche azione giusta...


Edi
Belluno , marzo 19, 2008 22:19

Grazie Blondet, per l`impareggiabile aiuto che ci dai.


luca
tv , marzo 19, 2008 22:32

Iraq, Bush: "Ora mondo piu` sicuro"
"Guerra più dura e cara del previsto"

Nel quinto anniversario dell`inizio del conflitto in Iraq, in un discorso al Pentagono, il presidente Bush si è detto "orgoglioso dei risultati" sottolineando come "il mondo sia più sicuro" con Saddam Hussein fuori gioco.



monika meyer
bologna , marzo 19, 2008 22:41

Questo articolo,sempre realista,mi porta la memoria al referendum per il nucleare,i precedenti non li ho mai votati per l`età.Prima di questo risultato,ovviamente negativo,dopo una campagna di terrorismo psicologico misto alla paura di chernobyl,stavano costruendo le centrali dislocate nel territorio,con ingegneri bravissimi italiani,e ricordo che ammirai quella del bacino di suviana nell`appennino toscoemiliano,dove adesso,dopo una spesa enorme,si va a cuocere le salcicce al barbecue,o si fa un bagno nel lago.A distanza di circa 20anni,ho seri dubbi su quell`esito e penso sia stato stabilito a tavolino dalla nota lobby,come tutte le elezioni ed i referendum a seguire.Forse è intuibile comprendere il boicottaggio,affinchè il paese,schiavo energeticamente,oltrechè come moneta sovrana,si potesse globalizzare combattendo con la lobby per il petrolio,visto che ha la sfortuna di non avere molte materie prime.Credo che i "misteri italiani" ormai siano risolti,adesso non resterà che giurare,altro che votare!.Comunque in me non fa altro che rafforzare la fede nell`unico Dio,cattolico apostolico romano.Sarebbe bello poter "votare" non un politico,ma un cardinale,tanto per ricordarci,che nato+ue,si,ma qui c`è il Vaticano,cosa che non hanno gli altri.


Vasco
PARMA , marzo 19, 2008 23:03

Il MILLENNIUM BUG era il tanto decantato BACO del MILLENNIO che avrebbe paralizzato tutti i sistemi computerizzati del mondo, che erano basati su due cifre per indicare l`anno (80, 99 per 1980, 1999).
Nessuno sapeva prevedere se sarebbe avvenuta la catastrofe informatica allo scadere dell`ora 00.oo del 01-01-2000 e alle aziende si è fatto spendere fior di milioni di lire per sventare il blocco operativo informatico.
Il tutto si è risolto in una bufala: non un solo problema fu riferito nel mondo.

Nella Russia degli oligarchi mafiosi ebrei regnava Eltsin malandato in salute con la psiche devastata dall`alcool.
Con la guerra del Kosovo la NATO aveva già ampiamente dimostrato che la Federazione Russa avrebbe fatto la stessa fine della Federazione Jugoslava. 150 alti ufficiali dell`esercito si erano suicidati negli anni precedenti dalla disperazione.
Truppe americane in divisa erano già sbarcate `per scherzo` a Vladivostok e altrove, i codici dell`apparato missilistico-nucleare erano di sicuro già stati decriptati dalla CIA e l`intero apparato militare era praticamente neutralizzato.

Con il malinteso del BACO del MILLENNIO qualcosa sarebbe successo nella Russia infiltrata dal nemico, bancarottata già dal 1998, per DISARMARLA.

Ma alcuni patrioti imposero a Eltsin di dimettersi senza preavviso nominando `acting president` il Primo Ministro Vladimir Putin, in carica dal 9-08-1999.

CIO` AVVENNE INASPETTATAMENTE ALLE ORE 20.oo del 31-12-1999, sconcertando l`occidente, col discorso di Eltsin in TV che in quello stesso istante cedeva i pieni poteri a Putin con effetto immediato, valigetta nucleare compresa (disse esplicitamente).



Pierpaolo
Trieste , marzo 20, 2008 01:45

Secondo Webster Tarpley, Obama è una marionetta confezionata da Brzezinsky a proprio uso e consumo e Brzezinsky non gode le simpatie dei sionisti.
Non è ancora chiaro quali siano i rapporti tra Brzezinsky e Fallon. Brzezinsky, che è la mente pensante di diversi presidenti USA, sa che Obama non basta. Ci vorrebbe un Fallon per ripetere in chiave democratica il gioco di squadra tra Bush e Cheney. Come presidente una macchietta per accattivare i voti (ed i sondaggi) ed un vice che tiri i fili. Purché Fallon non faccia troppo di testa propria e che si mantenga allineato e coperto con Brzezinsky



Riccardo
Milano , marzo 20, 2008 09:31

questo è il collegamento per l`articolo completo:
www.washingtonpost.com/wp-dyn/...icle/2008
/03/17/AR2008031702440_pf.html
sono interessanti i commenti dei lettori americani
davvero incredibile questo articolo....



ALESSANDRO
CASTELFIORENTINO , marzo 20, 2008 10:54

Volevo fare un commento lampo sulla frase di MS dal Lontano Oriente riguardante Obama, chiamato "negro giudaizzante".
Parto dal sacro presupposto che Dio non si soffermi nemmeno per una frazione di secondo, sulla nostra pigmentazione. Detto ciò, la razza biologica - per esempio quella ebraica -, è il frutto degli avvitamenti dialettici del Talmud prima, delle idiozie folli e criminali del nazismo durante, e dell`idelogia sionista alla fine. In sostanza le razze, distanziate, distinguibili e separate fra loro non esistono e non sono mai esistite, se non nella mente di chi aveva bisogno di un capro espiatorio o di un "casus belli". Il suo discorso relativo al termine sprezzante "negro", la avvicina fatalmente - dato che gli estremi opposti vanno a coincidere - alle posizioni arroganti e razziali di Farrakhan; il quale, come se si fosse inconsciamente ispirato a qualche trattato sionista, esalta la razza biologica nera su tutte le altre. Inutile dire che il Cristianesimo e Cristo nella fattispecie, non hanno niente da spartire con queste orribili categorizzazioni. Sul fatto che Obama sia un giudaizzante - indipendente dall`essere scuro o chiaro -, si può e si deve essere preoccupati. Anche perchè ho la sensazione che il concorrente di Hillary sarà vicino sia alla compagine sionista e sia al movimento di Farrakhan.



Ennio
FERRARA , marzo 20, 2008 13:37

PROTEST VON RABBINERN
"Die katholische Kirche hat ihre antisemitischen Tendenzen nicht im Griff"
(der Spiegel Online)
Corriere Online
Cosa c` dietro all`ultimo messaggio di Bin Laden che chiama in causa anche papa Benedetto XVI
WASHINGTON



manno mauro
Napoli , marzo 20, 2008 13:56

Grazie direttore per aver denunciato questo scandalo.
Non credo che Obama sarà mai eletto. La Lobby ebraica likudista negli Usa gli è ormai contro. Anche se c`è una nuova lobby (in fieri) che fa riferimento a George Soros, il finanziere ebreo che vorrebbe influenzare l`America su posizioni filoisraeliane e sioniste ma non Neocon. Teme infatti che la politica dei neocons, quasi tutti ebrei e likudisti, finisca per distruggere Israele. Soros vorrebbe una politica meno ideologica e più pragmatica. Questa nuova lobby (in fieri) appoggia Obama. Chi vincerà? la vecchia lobby costituita da Aipac, ADL, Jinsa e varie altre affiliazioni o la nuova lobby di Soros?
Vincerà chi ha l`appoggio della vecchia lobby che controlla il Congresso e fa eleggere i presidenti.
Sarà eletto Mc Cain, l`ignorante, perchè su di lui ormai punta buona parte della vecchia lobby e il senatore Lieberman in particolare? O sarà eletta la vecchia gallina Hillary che ancora conserva l`appoggio di un altro settore della stessa vecchia lobby?
Non importa avrà sempre vinto Israele e il sionismo, comunque!

Ai coraggiosi lettori di EFFEDIEFFE: vogliamo cominciare a parlare di lobby ebraica in America e perché no anche in Italia?
Cordiali saluti
mauro, Napoli



E. Romoletto
Tradate , marzo 20, 2008 14:01

Patriottici gli Americani? Nun famo ride. Se gli USA fanno guerre per l`entità sionista è perché non sono una nazione, ma un insieme di spezzoni di nazioni diverse, dominati dal gruppo etnico più potente. Come si può credere che Bush, Cheney e Wolfowitz si sentano connazionali dei Mario Lozano che mandano a uccidere o a morire in Iraq? Invece l`Italia, nonostante tutto, è ancora una nazione; perciò è molto difficile immaginare che un governo qualsivoglia possa trascinarla in guerra per Giuda.


FAbio
... , marzo 20, 2008 15:02

MA si per Giuda tutto per Giuda, i candidati yankee vanno a leccare il pavimento dell`associazione sionista USA, la grande condottiera Angela sMerkel va a leccare il pavimento della knesset, il reichstag sionista, o signore ma dove finita l`europa?? dov finito l`orgoglio USA?? possibile?? 200 anni fa qualsiasi paese europeo avrebbe preso a legnate Israele invece di sottomettersi in questa maniera, pensate all`impero britannico o alla germania di Bismark...mi aggrappo con tutte le mie forze alla speranza Russa, solo Vladimir Putin ha la forza e l`influenza per fare qualcosa....


Gian Luca
Lugo-Ravenna- , marzo 20, 2008 16:02

Ormai l`Occidente alla frutta,l`Impero si regge solo grazie
alla noncuranza,al menefreghismo delle masse.Quello che sta
succedendo in Tibet è vomitevole,il Kosovo è uno stato
pagliaccio voluto dalle lobby USA per i loro sporchi traffici,in Olanda dopo i pedofili in parlamento,adesso si
può formicare liberamente nei parchi come animali mentre in
Spagna quel maiale di Zapatero sta lentamente distruggendo
il tessuto sociale cattolico,al Papa viene impedito,dagli
Juden,di parlare.Gli Juden,visti come un popolo perverso e
contro-natura non dal solo Hitler,ma da Egizi,Assiri,Fenici,
Babilonesi,Persiani,Arabi e quant`altri,stanno manipolando
le nostre menti,vogliono farci ragionare come loro vogliono,
vogliono renderci tutti un branco di automi pronti ad ubbidire ai loro ordini.Nietzsche li chiamava gli uomini del
"reissentement",del rancore,dell`odio nefasto;il comunismo,
i movimenti femministi ecc. sono tutte loro invenzioni,che
hanno come molla,come leva,non la giustizia sociale e la
parità tra i sessi ma solo l`astio e l`invidia verso il più
forte.Come andrà a finire non lo so,però una cosa la dico
senza che nessuno possa smentirmi:a lungo andare nel tempo,
in un porcile finiscono per starci bene solo i maiali,ed io
ogni giorno che passa sento sempre più un cattivo odore.



Ennio
FERRARA , marzo 20, 2008 18:09

Qui non si è ancora parlato di Tibet.
La Cina è una delicata costruzione multietnica come la Federazione Russa e la Jugoslavia.
L`impero ha i suoi arnesi all`opera per costruire stati etnici usando il metodo `divide et impera`.
Le plebi mondiali non hanno ancora imparato che i media posseduti e controllati dai sionisti ci ingannano e attuano la loro agenda.
La popolazione del Tibet è di due milioni (come Gaza) su un territorio vasto un decimo dell`intera Cina a cui oggi preme guastare le Olimpiadi come accennavano Veltroni, la Ségolène e i candidati americani.
Nel fine settimana si vota a Taiwan per l`accettazione dell`isola quale membro all`ONU e contemporaneamente si sono concentrati minacciosamente parecchi gruppi navali yankee al largo della costa cinese.
La `one China policy` era stata già adottata dall`ONU, dalla GB e dagli USA, gentaglia che in procinto di far guerra si rimangia gli impegni.



Ennio
FERRARA , marzo 20, 2008 21:23

Ilario Fiore corrispondente della RAI da Pechino reclamizzava di persona il suo libro sulla Cina prima di morire.

In esso implorava di credere che il Tibet sempre stato cinese, salvo la parentesi dell`occupazione giapponese, quando la Cina lacerata non esisteva come Stato.

In un romanzo letto alcuni anni fa si raccontava che nella ancor primitiva societ tibetana i monaci parassiti rilasciavano l`urina colorata di rosso dal Palazzo del Potala per incutere terrore alla plebe che oggi diventata comunista ha coscienza dei propri diritti e della cultura moderna.

Pochi mese fa 蠨 stata inaugurata l`unica ferrovia al mondo costruita a 5000 metri d`altitudine, che collega Pechino e la Cina dei 1300 milioni di popolo ai due milioni che vivono a Lhasa e nello sterminato e disabitato Tibet.



Abd el Qader
... , marzo 21, 2008 11:26

Obama non è affidabile per Katz? Allora perde consenso:
(ANSA) - WASHINGTON, 20 MAR - Hillary ha un vantaggio significativo su Obama nelle intenzioni di voto degli elettori democratici, per un sondaggio Gallup. Il sondaggio, svolto tra il 14 e il 18 marzo, mostra la Clinton in testa per 49 a 42 per cento nei confronti del suo avversario per la conquista della candidatura democratica alla Casa Bianca. Un analogo sondaggio effettuato dalla Gallup tra l`11 e il 13 marzo aveva visto invece un lieve vantaggio per Obama.



Pietro
Campobello di M. (TP) , marzo 21, 2008 11:50

Se gli americani ragionassero con la propria testa! Lo diceva già circa tre secoli fa Benjamin Franklin che li aveva messi in guardia "Esiste un grave pericolo negli Stati Uniti d`America. L`ebreo, ecco il pericolo. Signori, i giudei hanno depresso il livello morale ed hanno degradato l`onestà del commercio dovunque essi si siano stabiliti. Hanno creato uno Stato nello Stato, e quando sono oppressi tentano di strangolare finanziariamente la Nazione, come nel caso del Portogallo e della Spagna. Per più di diciassette secoli, essi si sono lamentati del loro penoso fato, cioè che erano stati scacciati dalla loro terra madre. Signori, se oggi il mondo civile restituisse loro la Palestina e le loro proprietà, essi immediatamente troverebbero la ragione di non tornarvi. (segue...) Perché? Perchè sono dei vampiri, e i vampiri non possono vivere sugli altri vampiri. Non possono vivere tra loro. Essi debbono vivere tra i cristiani ed altri che non appartengono alla loro razza. Se non saranno esclusi dagli Stati Uniti per mezzo della Costituzione, in meno di cento anni essi affluiranno in questo paese in tal numero che ci domineranno e ci distruggeranno, cambiando la nostra forma di governo per la quale noi americani abbiamo sparso del sangue e sacrificato la vita, la proprietà e la libertà personale. Se gli ebrei non verranno scacciati entro duecento anni, i nostri figli lavoreranno nei campi per riempire i loro portafogli mentre essi rimarranno negli uffici di contabilità strofinandosi giulivamente le mani. (segue...) Vi ammonisco, Signori, che se non escludete i giudei per sempre i vostri figli, e i figli dei vostri figli, vi bestemmieranno anche nella tomba dopo morti. Le loro idee non sono quelle degli americani, anche se dovessero vivere tra noi per dieci generazioni. Il leopardo non può cambiare le sue macchie. I giudei sono un pericolo in questo Paese, e se sarà loro permesso di entrarvi, esporranno a tremendo pericolo la nostra Costituzione. Essi dovrebbero essere esclusi per mezzo della nostra Costituzione


Wolf MURMELSTEIN
Ladispoli , marzo 22, 2008 07:13

Per Pietro!
Bella predica per un Venerdì Santo tradizionalista.
Come mai non è stato "moderato" dalla redazione?
Comunque Gesù Cristo non era ariano.

----------------

Signor MURMELSTEIN,

per cortesia, sono 3 giorni che va avanti questa storia.
Lei aveva etichettato come razzisti alcuni commenti e alcuni lettori e ci pareva davvero fuori luogo.
Ci segue da tempo ed è una persona preparata che capisce cosa stiamo cercando di fare qui.
Non si abbassi ai soliti luoghi comuni.
Se qualcosa ci è scappato (e sicuramente è accaduto) lo segnali e vediamo di provvedere.
Avete scritto qualcosa come 3500 commenti.
Alcune volte qualcosa sfugge, sopratutto su interventi lunghi.
Il suo è stato moderato dato che compariva dopo 3 parole quella grave offesa.
Abbiamo sempre e dico sempre pubblicato i suoi interventi, le sue lettere sulla deportazione e ogni volta che si parlava di ebraismo, dato che erano tutti interventi onesti, intelligenti e pacati.
Cerchiamo di essere costruttivi, per cortesia.

Lorenzo de Vita
(content editor EFFEDIEFFE)



Michelangelo
Verona , marzo 23, 2008 18:41

Per Wolf MURMELSTEIN.
Il paragone con gli esuli cubani non regge: a parte il fatto che è difficile sostenere che negli USA cubani ed ebrei abbiano lo stesso potere politico/finanziario/mediatico, non credo che ci sia mai stato un rappresentante di un candidato alla casa bianca che abbia detto: "The role of the President of the United States is to support the decisions that are made by " the people of Cuba, mentre la signora Anne Lewis l`ha detto per "the people of Israel".
Inoltre ci sono un sacco di ebrei come Dana Milbank che accusano di antisemitismo se va bene, nazismo se va male, chi osa mettere in dubbio la fedeltà agli USA di una parte degli ebrei americani, ma poi scrivono pubblicamente, tranquillamente, come se nulla fosse, che gli USA devono sostenere le decisioni dello stato israeliano per principio, quindi a prescindere dagli interessi statunitensi. Ora, questo comportamento è evidententemente contraddittorio: non si può calunniare qualcuno perchè afferma qualcosa che è poi confermato da atti pubblici dello stesso calunniatore, come lo scrivere un articolo sul Washington Post.



Andrea
Milano , marzo 24, 2008 14:53

Ringrazio il Direttore e tutti voi cari amici per i vostri commenti.

Sono andato a leggere l`articolo ma soprattutto i commenti dei lettori Americani in lingua originale: sono rimasto piacevolmente sorpreso per l`intelligenza, lucidita` e logica con la quale ragionano.

Meno male che vi e` ancora qualcuno che ragiona, che riflette a sfatare, perlomeno parzialmente, la figura solita di Americano.

Che si diano una svegliata, che si scrollino di dosso la cricca, non gia` le singole persone ancora meno coloro che sono innocenti, ma si` la CRICCA, si quell`associazione a delinquere di nome Lobby Ebraica.

E` ora che il saldo di affidabilita` e correttezza dello Stato di Israele venga azzerato, e` ora che si conteggino i morti Palestinesi con lo stesso peso di quelli Israeliani.

Aiutaci oh Signore!



Wolf MURMELSTEIN
Ladispoli , marzo 25, 2008 16:43

Secondo i nazisti "le promesse valgono solo se mantenute";
venne mantenuta la promessa di Hitler di annientare gli ebrei europei.
Cosi per i vari candidati USA le promesse valgono solo se e come conviene mantenerle. Tutti promettono tutto e a tutti
e poi trovano scuse per non mantenere.
Nessuno dei candidati che avevano mandato i "consiglieri per i rapporti con le comunit ebraiche" a quella famosa
riunione ha una qualsiasi idea su come giungere ad un accordo di pace in M,.O. n includono negli staff persona
capace di avviare mediazioni. Chiaro?
Tutti vogliono combattere "fino all`ultimo israeliano" e dopo fare affari con gli scheiiki. Mi pare chiaro.
Dato il contorto sistema elettorale USA Bush ha vinto sia
nel 2000 che nel 2004 con i voti elettorali della Florida
dove aveva saputo corteggiare i gruppi di esuli cubani.
Il resto ਨ folklore USA.



francesco
MARC RICH GLENCORE , marzo 26, 2008 14:47

Egregio Direttore,
complimenti per l-informazione dettagliata che permette di provare che le elezioni americane sono un "bluff"; la lobby ebraica l-ago della bilancia e nella fattispecie OBAMA-HUSSEIN fa paura (ritiro dall-IRAK e riduzione dei finanziamenti ad ISRAELE.....ecc.); la CLINTON per memoria convinse il marito a concedere la grazia ad un certo MARC RICH titolare della GLENCORE, societ di trading di materie prime che fattura pi頹 della NESTLE-!!! dove c- RICH c- ISRAELE. Caro direttore la invito a fare un bel articolo su questo personaggio. cordiali saluti



roberto
firenze , aprile 05, 2008 15:05

Grande è davvero la gratitudine che dobbiamo tutti al Dr. BLONDET. A far mancare notizie come questa in Italia ci pensano,ovviamente,le TV nazionali ma anche le fonti di informazione che pure hanno a cuore le sorti della popolazione civile palestinese(si escludono naturalmente i terroristi!) Mio Dio,come siamo sistemati!!!


claudio
genova , aprile 11, 2008 20:35

Grazie Maurizio perché trovi sempre nuovo materiale veramente interessante che porta a nuove riflessioni. Non c'è un altro sito - almeno in Italia - che proponga con tanta solerzia una versione così vasta della verità e della realtà circostante: BRAVO!
In quanto ad Obama, il fatto che abbia Brzezinski come consigliere per gli esteri dovrebbe far riflettere molti: è stato lui - tenetelo sempre bene a mente - a dare un'impronta teorica alla Commissione Trilaterale dei Rockefeller (per stessa ammissione di David Rockefeller) con il suo libro "Between Two Ages". Che personaggio viscido.
Personalmente non ho nulla contro Obama, ma vorrei avere più notizie su chi lo finanzia (perché sarà lui il prossimo Presidente USA) e quindi ne tira i fili sui quali egli balla.
Per chi ancora avesse a cuore la Clinton consiglio vivamente la lettura di TRANCEFORMATION OF AMERICA e ACCESSO NEGATO ALLA VERITA' PER MOTIVI DI SICUREZZA NAZIONALE di Cathy O'Brien e Mark Phillips, editi dalla Macro (www.trance-formation.com). Quella è una strega, una ninfomane nel peggior senso della parola, godeva del fatto che alla povera Cathy avessero asportato parte della vagina (la CIA e gli altri membri dell'MK-ULTRA) e ci sono aneddoti incredibili che vedono Hillary violentare sessualmente la O'Brien.
Gente: se volete rimanere sconvolti da una realtà veramente troppo agghiacciante da raccontare con parole mie (non c'è lo spazio necessario qui) leggetevi quei due imperdibili racconti autobiografici di una realtà celata come nessun'altra.

Maurizio: perché non pubblichi qualcosa al riguardo prendendo spunto dall'attualità? Inoltre volevo chiederti una cosa: ma chi è che ti trova tutte queste informazioni che pubblichi sul tuo sito? E' incredibile il lavoro che svolgi, hai per caso dei nanetti come Babbo Natale che ti aiutano? Come fai? Sei un grande! Spero che torni presto a Genova.

>>claudio




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