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Per la Santa Sede, l’impoliticità, la mancanza di attenzione ad un giornalismo galoppante, sono causa di gesti ingenui quando non sono «pericolosi». Albert Speer disubbidì ad Hitler nell’ora finale; speriamo avvenga anche per questa Chiesa piena di «attenzioni e paure».

Appena battezzato, e già Papa

Maurizio Blondet    29 marzo 2008
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Avrei voluto chiudere il mio ultimo pezzullo su Magdi Allam con una (facile) profezia: questa «conversione» creerà molti imbarazzi alla Chiesa, costerà e molte figuracce. La facile profezia m’è rimasta nella penna; ed ora devo dolermi perché s’è avverata prima ancora che l’avessi scritta.

Padre Lombardi, capo della sala stampa vaticana (come si sente la mancanza di Navarro Valls!) ha dovuto precisare: «Naturalmente ogni credente è libero di conservare le proprie idee su una vastissima gamma di questioni e di problemi in cui vi è fra i cristiani un legittimo pluralismo. Accogliere nella Chiesa un nuovo credente non significa evidentemente sposarne tutte le idee e le posizioni, in particolare su temi politici o sociali. Magdi Cristiano Allam ha diritto di esprimere le proprie idee, che rimangono idee personali, senza evidentemente diventare in alcun modo espressione ufficiale delle posizioni del Papa o della Santa Sede».

Ma sì. Perché l’abbiamo visto tutti il nostro Magdi Cristiano, intento allo sfruttamento intensivo della sua pubblica conversione: non c’è né giornale, né settimanale, né TV anche secondaria dove non sia andato a dire la sua sul perché il Papa lo ha battezzato così clamorosamente e pubblicamente.

E veniamo informati che Allam «ha già messo in tasca un pingue contratto la casa editrice RCS per un libro sulla conversione, che sarà venduto in tutto il mondo». Non c’è male, per uno che oltre al superstipendio di «direttore ad personam» al Corriere, si becca un sacco di quattrini da Mediaset per non so quale «consulenza».

Non credo ci sia mai stato nella storia un battesimo così redditizio; è accaduto, accade anche oggi, che una conversione frutti persecuzioni, martirio e morte; soldi e gloria mediatica, che io sappia, mai. Il bello è che più i media erano laicisti, più si rallegravano della conversione: ed anche questo è strano, o almeno insolito.

Nelle sue infinite comparsate in TV il neo-convertito già dava consigli alla Chiesa su come trattare con l’Islam. Appena battezzato, e già Papa. O almeno, suo interprete autentico. O padre della Chiesa, chissà. D’altra parte, si sarà sentito autorizzato a farlo. Dopotutto, un atto così pubblico come il battesimo-Comunione-Cresima dell’ex (forse) musulmano doveva pur aver avuto un significato. Quale?

Padre Lombardi, che rispondeva al professor Nayef, ad uno dei 138 saggi islamici che hanno fatto il primo passo verso il dialogo, e che evidentemente dava un significato ostile a tale pubblicità, parla di «malinteso». E’ il secondo malinteso, dopo quello di Ratisbona. Su quello, padre Lombardi dice: «Le spiegazioni sulla sua corretta interpretazione nelle intenzioni del Papa sono state date da tempo e non vi è motivo di rimetterle in questione».

Povero padre Lombardi: a «rimette in questione» le interpretazioni tranquillizzanti sul discorso di Ratisbona non è stato il musulmano Nayef; è stato il battesimo pubblico e plateale del ricchissimo Magdi, reso ancor più ricco dalla conversione. Ratisbona poteva ancora essere interpretata come un discorso d’alta cultura.

Ma l’evento Magdi non ha quel livello: ha, ohimè, quello del rotocalco, della «prima serata», del «dibattito» da Gad Lerner e Maurizio Costanzo, dell’instant-book già pronto prima del fonte battesimale, dove il convertito racconta la sua conversione, e che «sarà venduto in tutto il mondo». Forse in Vaticano non hanno bene chiaro l’uso dei media nel mondo post-moderno, non sembrano distinguere bene la differenza tra «Civiltà Cattolica» ed «Eva Express». O c’è chi fa a non capire.

Lo dico per tentare una risposta ad una lettrice che, dopo aver espresso tutto il suo disgusto per come abbiamo trattato Allam, dice cadendo dalle nuvole: «Che male c’è nella conversione di ebrei, musulmani, buddhisti al cattolicesimo... non ce ne si dovrebbe invece rallegrare? Cos’è questa improvvisa paura? I martiri ne ebbero? Nostro Signore ne ebbe? Si fece crocifiggere, e gli altri sbranare dalle belve o accendere come torce e noi oggi nel 2008 a dire: no, non si deve se non in segreto?! Io mi scandalizzo di un cattolicesimo che voglia tornare nel silenzio. E purtroppo lei, come Messori e altri, lo propugna». Qualche precisazione sulla «paura».

Una certa «paura», o forse estrema prudenza, sembra ispirare il Vaticano in altre occasioni. Per esempio, tratta coi guanti il regime di Pechino, perché pensa alle condizioni in cui vivono i cristiani di laggiù. Non ha mai pubblicizzato le conversioni di ebrei in Israele (e sono numerosi, più di quanto si creda), per non offendere il regime sionista, con cui ha delicate questioni aperte di tipo edilizio. Nel mondo islamico, ci è stato sempre ripetuto che i convertiti di laggiù corrono pericolo di morte, che debbono cambiare Paese, nascondersi. Il che è vero.

Insomma in tutte le altre occasioni, il Vaticano cerca di evitare che i cristiani di Paesi dove sono minoranze malviste vengano bruciati come torce, incarcerati e sbranati. Ha fatto di tutto per non rendere più difficile la vita difficilissima delle comunità cristiane nei Paesi islamici. Adesso, solo adesso, si cambia politica. Si compie un atto ostentato in mondovisione, che qualunque musulmano può intendere come provocazione, che lo confermerà nella sua idea che i cristiani facciano proselitismo, e che certo metterà in pericolo cristiani, preti e missionari.

Quanto all’osservazione della lettrice sul fatto che io o Messori propugneremmo una chiesa del silenzio, la lettrice, evidentemente giovane, non sa quello che dice. «Chiesa del silenzio» furono chiamati i cristiani nell’Est comunista, tragicamente perseguitati; e a ridurli al silenzio fu, dopo Pio XII, il Vaticano, impegnato in una Ostpolitik che Messori non ha mai mancato di criticare, ispirata nemmeno tanto da paura o prudenza, ma dalla convinzione - in tanti prelati, anche in un paio di Papi - che il comunismo avrebbe avuto un futuro, che con esso avremmo dovuto convivere nei secoli, o peggio, che c’era nel comunismo un seme cristiano, la famosa «solidarietà», l’attenzione «ai poveri».

Karol Wojtyla, che il comunismo lo conosceva, ebbe il merito di sfidare quel silenzio, e il comunismo crollò. Voglio dire: giornalisti cristiani che hanno vissuto abbastanza a lungo, come Messori (ed io nel mio piccolo) parlano per esperienza. Hanno già visto errori fatali di valutazione compiuti da benintenzionati Pontefici. Non so dove Messori abbia «propugnato una chiesa che torni nel silenzio»; penso che si contenterebbe di una Chiesa meno televisiva, meno da talk-show. Più pudica dell’intimità di una conversione personale, specie se la persona convertita ha una posizione pubblica e pubblicitaria come il ricchissimo Magdi.

Io penso, francamente, che Benedetto XVI commetta verso l’Islam un qualche errore di valutazione, un po’ come Giovanni XXIII ne commise verso il comunismo, al punto da svalutare Fatima (e il suo messaggio anticomunista) e tacitare come «profeti di sventura» coloro che vedevano in quello una manifestazione anticristica. E perché una persona degna e santa, colta e fine, può commettere un simile errore?

Io credo che il discrimine sia l’interpretazione dell’11 settembre. Se uno crede alla versione ufficiale - ossia che l’enorme attentato sia stato commesso da musulmani - è ovvio che veda nell’Islam un potere anticristico, minaccioso per il mondo. Naturalmente se, come credo si possa dimostrare con dati di fatto, si giunge alla conclusione che l’attentato sia un «false flag» tecnicamente molto sofisticato, messo in atto da circoli americani ed ebreo-americani, la conclusione ha da essere opposta: l’incarnazione dell’Anticristo nei nostri tempi è quel gruppo di potere che chiamiamo «neocon», composto quasi esclusivamente di ebrei che manipolano la forza armata americana per le guerre che vediamo infuriare - ormai da cinque anni - in Afghanistan ed Iraq.

Ovviamente, il Papa crede alla versione ufficiale. In perfetta buona fede. Perché è un appartato filosofo e teologo, che nemmeno può immaginare quel nero mondo dei servizi, né le centrali intellettuali dei neocon, dall’American Enterprise, al Project for a New American Century, fino al Jewish Institute of national security Affairs, dove stanno a fianco a fianco gli esponenti del potere militare americano e i militanti della lobby.

Non sa nulla, beato lui, del modus operandi delle centrali di spionaggio, delle loro capacità di provocazione, di strategie della tensione freddamente deliberate con morti e feriti messi in conto; la stessa espressione «false flag», tratta dal gergo delle spie, gli è certamente ignota.

Per sapere questo genere di cose, bisogna aver viaggiato, avere uso di mondo, essere giornalisti d’esperienza (personalmente ho assistito a «false flag» e strategie della tensione qui, in Italia), e un Papa non lo è, oppure uno come Giovanni Paolo II, che aveva visto da dentro quello di cui un certo mondo è capace e l’aveva combattuto. Penso che Ratzinger abbia altri motivi per credere alla versione ufficiale, in quanto intellettuale tedesco.

Un tipo umano in cui la profondità insuperabile è ottenuta grazie ad una grande concentrazione e specializzazione in un precipuo campo di studi, e per cui altre conoscenze sono «distrazione». Un tipo umano altamente impolitico, ossia poco interessato ai giochi del potere, specie se sporchi. Per un tedesco, politica è «l’ordine di Stato», una specie di campo neutro, non un luogo di lotta e bassifondi morali.

Questo elemento del carattere tedesco l’ha colto a fondo Thomas Mann (in «Considerazioni di un impolitico», appunto), a cui rimando. Per conto mio darò un esempio-limite: Albert Speer.

speer.jpg Grande personalità, architetto di Hitler, il quale poi lo mise a capo della logistica bellica dove fece miracoli: ebbene, nelle sue memorie, Speer dice che lui, di politica, non s’interessava. Ha potuto essere una colonna del Reich, senza rendersi conto di «far politica»: per lui, era soltanto collaborare all’ordine di Stato, alla patria. Ancora al processo di Norimberga, dove non si giustificò, disse: «Se Hitler avesse potuto aver amici, io potrei dirmi suo amico».

Capisco che l’esempio può suonare peggio che irriverente. Ma l’intenzione è tutt’altra. Posso capire con simpatia che Benedetto XVI, se legge qualche giornale italiano, legga «Il Foglio»: ha ragione, perché gli altri giornali sono o beceri o sornionamente nulli e pieni di luoghi comuni e idee vecchie ridotte al minimo. Conosco molti cristiani colti che leggono «Il Foglio» per gli stessi motivi.

E non sanno di leggere un foglio neocon, ispirato alla ideologia talmudica di Leo Strauss: la religione è la bella illusione da servire al popolo, per indurlo alla guerra perpetua, la sola e definitiva realtà, nota soltanto agli eletti, agli gnostici.
E se glielo si dicesse, Ratzinger non ci crederebbe: un intellettuale tedesco non può associare la Kultur con l’idea di doppia-verità, né la cultura (quella di Strauss lo era, nutrita di Nietzsche e di Maimonide) come fermento di azione politica nefanda. Si vergognerebbe solo a dubitarne.

Dovrebbe leggere un teologo di nome David Ray Griffin, che ha scritto libri dove dimostra che l’11 settembre è stato un «false flag», ma non lo farà: un teologo che si occupa di «politica» è, per un filosofo tedesco, un dilettante in uno dei due campi, o forse in tutt’e due. Per di più, Griffin è americano… Dunque per Benedetto l’11 settembre l’ha fatto bin Laden. E il mondo è affollato di terroristi islamici che Bush combatte magari malamente, ma degnamente. Ferrara invece è contro l’aborto (e lo sé, sinceramente), Magdi Allam vede giusto… solo non diciamolo troppo.

Ma poi scappano i «malintesi». Anche Speer servì il Reich con tutte le sue notevoli energie, per un malinteso. Sappiamo che ad un certo punto dovette intuire: disobbedì a un solo ordine del Fuehrer, quello che ordinava di distruggere Berlino con tutti i suoi superstiti abitanti. Dunque c’è sempre speranza.


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Commenti : (45)
leon
Viterbo , marzo 29, 2008 13:12

I milanesi acclamarono Ambrogio vescovo, ed era ancora catecumeno. Solo che Ambrogio parlava "contro" le stragi di Stato ordinate dall'imperatore cristianissimo Teodosio a Tessalonica. Evidentemente , per Ambrogio, non bastava chiamarsi Cristiano.


marco
firenze , marzo 29, 2008 13:21

Sul lerner magistrale articolo di Socci:
"Ma se davvero il 9 aprile dell'anno 30 Ges rinsorto allora tutto cambia" (vedere salmo 21).
Invece credo che il nostro Socci (di cui non dubito sulla buona fede) si sbagli su valutazione dell'uomo Magdi Allam..
credo proprio che abbia ragione lei, direttore...



Andrea
Genova , marzo 29, 2008 14:12

la mia opinione molto personale è che in realtà il Papa sappia di politica, anche sporca, qualcosa di più di quello che è scritto nell'articolo. Poco prima dell'elezione, intervistato da Vespa, fece un interessante accenno alle origini "molteplici" del terrorismo, anche occidentali. Persino Ruini, in un suo volumetto di tre anni fa, faceva un lieve accenno sull'11 Settembre in cui la versione ufficiale appariva appunto "una versione". Messaggi subliminali per addetti ai lavori? Non so, però sta scritto. Poi non dimentichiamo che il papa ha Bertone a fianco: a molti appare un personaggio bizzarro, ma sono certo che la sa lunga, e sicuramente informa il suo superiore. Non a caso, anche se tengono la sordina -è pur sempre il segretario di stato- i neocon detestano Bertone.
Poi come sia venuta fuori la vera e propria gaffe del battesimo-show di magdi, non saprei. Forse è Fisichella quello con qualche eccesso di zelo filoccidentale. Un giorno qualche vaticanista scavatore magari ce lo dirà.



J
S , marzo 29, 2008 14:12

In Italia, ai calvinisti della Chiessa non li conoscete bene; tramite il denaro, si arriverebbe a Dio nostro signore.
C'e tante gente di buona fede nel Opus Dei, ma suo fondatore no, e l'hanno fatto Santo
Sono molto conscente, che questa mail non dovrebbe mandarla, per mia securita.
Altre cose, d'accordo, ma vuoi italiani, i fenomeni non localli, non li capite bene. Sucede a tutti
questa mail non la segno, per paura
ps, certamentye con Navarro Valls non avrebbe mai sucesso, quelli la carita non la conoscono



Daniele
Burana (FE) , marzo 29, 2008 14:18

Mi scuserà Direttore ma mi riesce difficile credere che il Papa sia disinformato fino a questo punto, e con lui tutte le istituzioni Vaticane. Non può non aver previsto le reazioni al suo gesto nel mondo islamico e mi viene da pensare che si tratti di un gesto calcolato. La storia dimostra che le istituzioni ecclesiastiche sono molto più "politiche" e pragmatiche di quanto ci si aspetti anche al loro interno (Martini ne è un esempio). E' vero che con Cina e Israele si usano sistemi diversi ma è altrettanto vero che si tratta di due stati che pur essendo discutibili nella gestione dei loro affari sono dotati di istituzioni con cui si può cercare di trattare. L'Islam al contrario non dispone di istituzioni centralizzate se non i cosiddetti moderati che non hanno alcuna autorità nelle loro comunità, e la religione viene usata dagli elementi più disparati per manovrare le folle. Può darsi che il Papa abbia voluto lanciare all' Islam in generale il messaggio: " non siamo più disposti a tollerare il trattamento riservato alle comunita Cristiane. Non siamo più disposti ad accettare una tregua unilaterale. Se voi continuate ad ostacolare la chiesa cattolica noi ricominciamo a fare proselitismo". Può essere che per le piccole comunità Cristiane tanto peggio di così non possa andare (si vedano i Caldei nell' Iraq "democratico") e che si sia voluto mettere nell'angolo il buonismo sincretista alla Sant'Egidio per rilanciare l'attività missionaria (che dovrebbe essere lo scopo di chi è succeduto agli Apostoli) anche e soprattutto nei paesi difficili, costi quel che costi. I martiri cristiani, del resto, portarono avanti la propria fede in situazioni uguali o peggiori. Nel mondo islamico in via di destabilizzazione da parte della follia neocon saranno proprio le comunità Cristiane a pagare il prezzo più alto quale che sia l'atteggiamento della Chiesa, e questo deve essere uno scenario abbastanza chiaro in Vaticano che magari ha una propria strategia politica dettata, se non altro, dalla mancanza di alternative. Le ricordo inoltre che per molto tempo il comunismo fu un pericolo per il mondo non a causa dell'armata rossa ma delle simpatie che per esso nutrivano i movimenti sinarchici e certi banchieri tipo Harrimann (nonchè certi rivoluzionari di stirpe eletta) , e anche questo doveva essere noto ai Papi e guastargli il sonno.


Michele
RN , marzo 29, 2008 14:27

Maurizio, la ringrazio di questo articolo.
Le volevo scrivere che, secondo me, tutte queste letture sbagliate, da parte del Vaticano, della "questione islamica" derivano dalla menzogna dell'11 settembre.
Ma lei mi anticipa e ne sono contento, segno di una sua intelligenza dei fatti non comune.
La questione proprio quella che dice lei: non sar mai del tutto libera la Chiesa finch蠨 non scoprir questa scomoda verit, e quel momento segnerࠠ forse la fine dell'occidentalismo.
Grazie ancora



Piero
Rovereto , marzo 29, 2008 14:44

Socci segnala oggi, con un apprezzabile commento, che l' articolo di Magdi Allam e' stato parzialmente censurato dal Corriere e proprio nella parte piu' personale e religiosa.



stefano
roma , marzo 29, 2008 15:10

... e tuttavia lo Spirito sa scrivere dritto anche su linee storte. Le critiche al Papa sono strade molto sdrucciolevoli anche per spiriti sottili come il suo. Meglio non avventurarsi. Con immutata stima.


Giovanni T.
Pisa , marzo 29, 2008 15:12

Premesso il mio disprezzo verso ogni convertito, ogni uomo che ripudia le proprie radici e si pone a guardia di un mondo non suo, premesso questo dicevo, credo il piccolo egiziano possa essere molto utile alla causa occidentale, e si, perchè io, a differenza di Lei direttore, e di suoi tanti lettori, credo nell'Occidente, credo l'Islam sia il male,e credo che Israele e la lobby ebraica, possano, in questo momento storico, essere al nostro fianco in questa lotta.
Nella mia visione del mondo e della storia, il Papa non è stato strumento inconsapevole e ingenuo, ma artefice di una voluta e simbolica ostentazione verso il mondo islamico, nel cercare lo Scontro, scontro necessario all'Occidente cristiano, come all'ultima Atene di Pericle, Egli ha voluto dire a chi ha occhi e cervello la sua idea dell'Islam, non si spiega altrimenti il battesimo in mondovisione di un musulmano, non si spiega senza addentrarsi nell'animo di questo Papa, il nome da lui scelto, il discorso di Ratisbona, e le ideee espresse da cardinale, ci dicono molto rispetto all'atto dei giorni scorsi.
Il neo-cristiano, potrà anche essere agente pagato da Israele, istruito a provocare lo scontro tra Cristianesimo e Islam, anche se fosse, sarebbe cosa buona, anche a noi serve questo scontro.



Samuele
Amburgo , marzo 29, 2008 15:13

Caro direttore,
per una volta non sono d´accordo e anzi penso più o meno come il lettore Daniele che il papa sappia e anche molto bene come funzionino le cose nel mondo. E se devo sbilanciarmi penso che questo sia stato solo un contentino dato proprio ai teocon per poi continuare a perseguire politiche che si discostano molto da quelle americane. Ricordiamo la continua condanna della guerra in Iraq e il rifiuto di avere un colloquio con la Rice che voleva legittimazione delle politche USA. Secondo me Benedetto sa molto e sa anche che un tale contentino ai cari teocon, che pure, dobbiamo ricordarlo, comandano ancora nel mondo (speriamo per poco), era il minimo che potesse fare per non esporsi troppo e per non rischiare neppure troppo.
Questo papa è molto più intelligente e sicuramente anche meno prono rispetto ad altri a certi tipi di politica. Senza considerare che cmq la salvezza sarà in Cristo dunque la missione deve riacquistare vigore.



anonimo
Milano , marzo 29, 2008 15:42

Gentile direttore, lei in un passo del suo articolo dice:
"Insomma in tutte le altre occasioni, il Vaticano cerca di evitare che i cristiani di Paesi dove sono minoranze malviste vengano bruciati come torce, incarcerati e sbranati. Ha fatto di tutto per non rendere più difficile la vita difficilissima delle comunità cristiane nei Paesi islamici. Adesso, solo adesso, si cambia politica. Si compie un atto ostentato in mondovisione, che qualunque musulmano può intendere come provocazione, che lo confermerà nella sua idea che i cristiani facciano proselitismo, e che certo metterà in pericolo cristiani, preti e missionari."

E perchè mai dovremmo continuare ad fare tutto in sordina ed in segreto,come a nasconderci per il nostro operato che tutto è tranne che provocatorio?Non sto dicendo che i musulmani sono tutti terroristi,però non mi sembra che quando un Cristiano si converte all'Islam,partano dalla Santa Sede ordini di uccidere l'apostata e non mi pare che la Santa Sede si irriti o avvi crociate o colga il pretesto per qualsiasi altra azione violenta.I musulmani fanno pubblicamente proselitismo nel nostro Paese e nel Mondo,perchè mai la chiesa in Italia, non dovrebbe fare proselitismo?Perchè mai non dovrebbe mostrare con orgoglio l'immagine di un musulmano che si converte,così da magari incoraggiare molti altri che in segreto covano il desiderio?Lei dice che questa condotta potrebbe portare a ritorsioni contro i cristiani nei paesi musulmani.Bhè sicuramente è vero e ha ragione però se ciò avvenisse,per prima cosa i morti in nome del Signore avrebbero subito la beatitudine di quest'ultimo e la salvezza assicurata poichè martirizzati in difesa della Fede e secondo,sarebbe allora la dimostrazione di quanto molti sostengono, e cioè che i musulmani sono bravi e buoni a parole ma fanatici e assassini verso chiunque la pensi in modo diverso da loro,che non accettano confronto e che quindi l'Islam moderato non esiste.Se è questa la strada che scelgono,ben venga,poi però non si lamentino se son sempre più mal visti nel Mondo.
Con cordialità, buon lavoro e complimenti comunque per gli ottimi articoli che sempre scrive.



Mancu Li Cani
Utopia , marzo 29, 2008 17:03

Caro Direttore è davvero convinto che il papato non sappia nulla dell' 11 settembre, che non sospetti nulla?
Credo che una sorta di rete di informazioni l'abbia anche la chiesa, insomma il Papa non può essere solo teologia e filosofia.
Una qualche forma di associazione o ente segreto interno alla chiesa o dissimulato in qualcos'altro che veglia contro l'avvento dell'Anticristo dovrà pur esserci.
Spero di non passare per uno che legge troppi libri gialli tipo "il codice leonardo da vinci" ma una Papato che ha attività diplomatiche in tutto il mondo un minimo di sospetto dovrà averlo sui fatti dell'11 settembre come del resto io credo che in tutti i paesi del mondo Russia ,Cina ,Francia e Germania ecc sospettino o meglio sappiano.



Farouq
Milano , marzo 29, 2008 17:11

Sono anche io Egiziano
come Magdi ma da musulmano
non ho nessuna intenzione di cambiare fede.
Dalle nostre parti si dice che la fede
molto ben visibile sui volti di chi ha
fede e Allam lo sa
lo spettacolo della conversione mi fa solo ridere.
Ringrazio tantissimo questo sito
per lo spazio opinioni concesso
e faccio i complimenti al direttore
e alla sua lucidit di analisi
Scusatemi se intervengo spesso
ma questo sito crea un positiva dipendnza
alla prossima!



renato castagnola
casarza ligure , marzo 29, 2008 17:33

vedo dai numerosi articoli che ci sono persone che stanno con l'islam oppure contro (inter o milan) quello che mi piacerebbe vedere come si comporterebbe il mondo arabo se le multinazionali del petrolio non avessero invaso quei territori gia all'inizi del secolo scorso. Rendiamoci conto che il nostro mondo occidentale ha avuto un'evoluzione rapidissima con il petrolio a costo quasi zero quindi faremmo meglio a pensare cosa sarebbe la nostra vita se non avessimo depredato questi popoli.
Leggendo il libro Best Before si capisce bene quale sia il valore del petrolio
quando viene fatto il paragone che se una trebbiatrice da 1500 cv dovesse sostenere il suo consumo con il biocombustibile alla fine del raccolto avrebbe consumato 10 volte quello che ha prodotto.
Detto questo soltanto per far capire quale sia il furto e la violenza che stiamo commettendo al danno di questi popoli soltanto per il nostro benessere.
Quindi prima di fare il dibattito islam buono o islam cattivo cerchiamo tutti di informarci sul valore economico di questi popoli.
Per capire tutto questo guardiamo un'attimo alla situazione del Venezuela e del suo pil da quando ha nazionalizzato i pozzi di petrolio che guarda caso annoverato tra i possibili stati canaglia.



Nicola
Cosenza , marzo 29, 2008 17:44

Non chiudiamo gli occhi millantando l'innocenza del Papà. Stimo il direttore, mi rendo conto che questo sito si fonda anche su solidi e da parte mia condivisi valori cristiani, però ricordiamoci che non si oscura la verità per proteggere ciò in cui si crede.
Il Papà, come i massimi vertici della Chiesa, sanno!
Anzi ritengono sappiamo anche altri particolari a noi poco noti, probabilmente mi si dirà che una mosca come me non può accusare l'istituzione Chiesa...
Gesù però ci ha esortato ad esser liberi, e il desiderio di libertà m'impone di far presente ai molti che si affannano a trovar ridicole attenuanti all'operato quanto meno dubbio della Chiesa che FORSE non è questa la "linea politica" che avrebbe voluto Nostro Signore!

Leggo addirittura il fanatico che scrive "anche a noi serve questo scontro!".......................

Si commenta da sè! Diventerà presto la linea guida del Vaticano, il quale(e mi scusi l'arguto Blondet) è da millenni che si occupa di politica, è da secoli che segue i regimi susseguitisi ed è da troppo tempo che tace circa le orribili ingiustizie perpetrate dagli occidentali, suoi fedeli.
Oggi sembra quasi che colonizzare mezzo-mondo ci sia dovuto da chissà quale patto divino, ritroviamo l'umiltà! Riconosciamo gli errori di secoli di conquiste, razzie e maltrattamenti!
Si accennava alla Caritas... D'accordissimo!!! Ritroviamola!

P.S. Al momento gli arabi, pericolosi o meno che siano, stanno solo difendendosi da una cultura che vuole polverizzarli, non ho dubbi che faremmo lo stesso noi a ruoli invertiti.



AF
... , marzo 29, 2008 18:02

Lettera interessante di un certo "Rosario Roxas" sulla conversione di Magdi Allam:

"Non esiste un Islam moderato.
Sono queste le parole di Magdi Allam diventato cattolico cristiano,battezzato dal pontefice nel corso di una cerimonia vista in mondovisione,nella modestia e nella riservatezza che un simile passo, frutto di
tormentata riflessione, esige.L'itinerario del giornalista, folgorato sulla Via della Conciliazione,parte, quindi, dalla costatazione e dalla affermazione di un Islam violento,integralista, non reattivo ma fortemente attivo ed aggressivo, quindi, con tanta buona volontà, segue la ricerca di un Islam moderato, con la
conseguente delusa constatazione che "non esiste un Islam moderato".

L'Islam, tutto l'Islam, non sarebbe altro che un unico campo base di addestramento per guerriglieri, terroristi, attentatori, incaricati di uccidere, violentare, massacrare i fedeli cristiani che si trovano, per caso, a transitare dalle loro parti. Eccellente giornalista, obiettivo, sagace, disinteressato, eroico (come viene definito da taluni), Magdi Allam, alle sue doti di unico vero conoscitore dell'islam, non accoppia una corretta conoscenza della storia, magari solo per attenuare le pesanti censure che lancia contro la sua ex-religione.

Esistono "api" pacifiche, moderate, aperte al dialogo ?
Bisogna interpellare gli interessati. Personalmente mi risulta che si tratta di innocui insetti che ruotano intorno alla loro regina, escono di buon mattino per suggere il nettare dei fiori e trasformarlo in miele; ciò costituisce la loro base alimentare e la loro ragione di vita. Poi arriva l'uomo, il cattolico, il cristiano, arriva nelle loro case, assaggia il miele, lo gusta e inizia l'operazione di rapina; una rapina per niente pacifica, perché per appropriarsi di quel miele non va per il sottile; uccide l'intero gruppo con il fumo, le fiamme giustificato dal suo diritto a mangiare quel miele, per la cui produzione non ha fatto nulla. Talvolta l'uomo, nella sua ansia di possesso immediato, trascura le regole della prudenza, esagera nelle pretese e non si cura nemmeno delle apparenze. E' in quel frangente che le api riescono ad esercitare il diritto di difendere ciò che appartiene loro e attaccano l'uomo, lo pungono e, a volte, lo uccidono. Vengono subito etichettate come "api assassine"; l'uomo chiama i rinforzi, promettendo la spartizione del ricco bottino e riprende la
strage. Quando si riesce ad uccidere l' "ape regina" è il trionfo; non si considera nemmeno che quell'uccisione penalizza la produzione di miele, che tenderà a scarseggiare per tutti.Torniamo ai nostri musulmani violenti, integralisti, terroristi; dove esercitano la loro violenza ?

Verrà subito fuori il famoso 11 settembre, senza tenere in considerazione tutti i precedenti, la prima guerra del golfo, la guerra eterna della Palestina, la "santa strage" di Sabra e Shatila", i bombardamenti mirati, le torture, le speculazioni dei potentati imperialisti che usano il petrolio come una clava contro lo stesso occidente, per continuare a giustificare
l'aggressione. La richiesta di chiarimenti, anche per l'11 settembre, cade nel vuoto; viene presentata una relazione di parte senza accettare ipotesi di dibattito. E' così e basta. Così Magdi Allam, rivestito con il candore dell'abito battesimale, si
presenta come l'esperto dell'Islam, come colui che tutto conosce avendo sorbito gli insegnamenti del Corano e averli, finalmente, identificati come insegnamenti da campo di addestramento. Sulla Via della Conciliazione avviene il miracolo, la redenzione, la resurrezione, che coincide, anche cronologicamente, con la Pasqua. Viene accolto nella casa di Cristo con tutti gli onori; si scomoda il gran capo per immergerlo nel fonte battesimale che da 2000 anni è la fonte della vita.
Ma diventa la fonte della morte, dell'odio, della'invito alla violenza preventiva, alla guerra esterna di difesa, contro quell'Islam aggressivo, che a casa sua, difende il diritto di essere se stesso.

Nei momenti di grande tragicità le nazioni democratiche prevedono anche l'ipotesi di una sospensiva dei diritti costituzionali; così oggi, da cattolici disorientati, assistiamo alla sospensiva dell'insegnamento di Cristo; Magdi Allam, ha ricevuto il viatico della predicazione, dalle mani stesse del massimo teologo della cristianità, del sovrano assoluto dello Stato Città del Vaticano, nonché sommo pontefice della Chiesa di Cristo. Si tratta di una sospensiva temporanea, giusto il tempo di azzerare le velleità musulmane, con tutti i mezzi, in modo da far trionfare l'Amore, la Solidarietà , la Pace."

-Rosario Amico Roxas

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Ovviamente rinnovo i miei complimenti alle sempre ottime e lucide analisi del Direttore, anche se leggendo certi commenti di alcuni lettori verrebbe da pensare al famoso detto sulle perle date in pasto ai porci...



mario
roma , marzo 29, 2008 18:18

Bisogna avere fede e non dimenticarsi di Chi è vicario il Papa. Forse non saprà apparentemente nulla si politica, forse certe sue azioni sembrano incomprensibili, ma una cosa è certa: lui agisce a nome e per conto di Cristo. Sempre. E manchiamo davvero di fede se non pensiamo al costante intervento di Nostro Signore. Papa Leone riuscì a scacciare Attila, Flagellum Dei, solo con poche parole. Senza armi, senza minacce. Chi pensate che fosse a fianco del Papa in quel momento? Impariamo ad usare più il cuore della mente.


giorgio scotti
milano , marzo 29, 2008 18:59

La notizia che Magdi Allam sta per scrivere un libro sulla
sua "conversione" purtroppo denota le squallide caratteristiche
del soggetto. La cosa incredibile e' la totale ignoranza
della "Storia" da parte di un giornalista che e' vicedirettore
del piu' antico - ormai non oso piu' dire prestigioso e nemmeno letto -
quotidiano italiano che ha avuto l'onore di avere nel passato
tra le sue file le migliori firme del giornalismo e dalla cultura
italiana. Dato che il direttore del CDS e' l'egregio Dott.Mieli
(che nelle interviste televisive compare spesso con
la sovrascritta "Storico") forse qulache lezione al suo
vice dovrebbe darla. Non vorrei che data la scomparsa della
pur encomiabile per altri motivi- purtroppo venuti meno nella
malattia - Oriana Fallaci il CDS vuole proporre M.C.A.nel ruolo
di maitre a penser del Nuovo Ordine Mondiale della Laicit
"Cristiano-liberale" in nome delle fantomatiche radici "Giudeo-Cristiane"
dell'Europa che ogni tanto vengono tirate in ballo (ma
che vuole dire? Cosa hanno fatto i Giudei per l'Europa?)
Ma i Giudei non erano discendenti di Abramo come i Mussulmani?
Ma Abramo non era originario di UR piu' o meno vicino all'attuale
Bassora che non mi pare si trovi proprio in Europa.?
Oltre tutto qualcuno dovrebbe spiegare a M. C. A. che della
Cristianit - come del resto dell'Islam -vi sono diverse "interpretazioni"
e dirsi Cristiano e basta non mi sembra sia sufficiente.
E' Ortodosso ? Luterano? Anglicano? Armeno?
Aspettiamo che esca questo libro.. Non lo comprero' di sicuro
ma spero di trovarne qualche "chicca" su internet.



Giovanni T.
Pisa , marzo 29, 2008 19:04

Un altro lettore, mi da, in un suo post del "fanatico".
Bene, puo darsi che io lo sia, del resto il termine ha i suoi primi vagiti nel lontano etrusco, e sebbene l'amico lo usi in tono dispregiativo, riferito a colui che ispirato dal Dio, colui che dice cose sacre, quindi non posso che ringraziarlo per questo paragone, dopotutto, molti potrebbero dare del "fanatico" anche a Blondet, credo tutti coloro che credono e tengono a qualcosa in modo profondo, quasi carnale, siano dei "fanatici".



Morena
Rossano Veneto , marzo 29, 2008 19:20

Siamo solo all' inizio. Il nuovo Cristiano (anzi Crociato ) Allam, metter lui a posto gli infedeli! Lui s che conosce l' Islam! Lui sବ che salver l'Europa. Dategli il premio Carlo Martello \


Alessandro
SUD , marzo 29, 2008 19:21

E' naturare credere che il papa sappia. E' un capo di stato.
A Magdi "come si chiama lui" non darei tutta l'importanza che non merita... e' una piccola nullita', una pedina.
A chi crede nello scontro di civilta' dico: sei stupido e ignorante, sei una bestia.
A tutti gli altri: impariamo dagli antichi romani. Il culto e la religione sono scelte personali e riguardano il rapporto fra un uomo e il suo dio.
Il resto e' strumentalizzazione.
Io non sono cattolico, ne cristiano, ne musulmano, ne ebreo, ne buddista ne scientista e credo nella liberta'.
Liberta' di credere o di non credere.
Osservo con allarme che la Civilta' ultimamente, purtroppo, ha troppo da temere dal credo religioso ostentato e strumentalizzato...

Saluti
Alessandro

PS: per me EFFEDIEFFE.com e' tra i 10 migliori siti del web.



ANGELO CICCARELLA
VITERBO , marzo 29, 2008 20:11

Vede, signor Blondet, che il Vaticano adotti di volta in volta comportamenti coraggiosi, tattiche donabbondiane, prosaica e necessaria realpolitik e, perché no, profetici sguardi, è parte integrante dell'armamentario-forza e dell'armamentario-debolezza di un centro di potere, sebbene dai connotati religiosi. Che sia stata tiepidina con i fatti sanguinari tibetani, c'è da comprenderla: la Chiesa in Cina tiene affari e cristiani, quindi tutela i suoi interessi, anche alti. Vede Blondet, il crollo delle due torri, non è come lei sostiene caparbiamente, un affare interno americano, dai risvolti strategici di espansionismo geopolitico. Continua a dare per scontata la tesi del complotto ebraico: trita e ritrita tattica del calciatore perdente che falcia il suo avversario per frustrazione, impotenza. Sì, caro Blondet, l'impotenza è una brutta bestia come la vendetta. Il convertito ricchissimo - ma a lei che gliene cale dei soldi altrui se non rubati? - può aver orchestrato il suo battesimo in mondovisione con la regia di Santa Romana Chiesa, certo, il riserbo sarebbe stato consigliabile, tuttavia forse per una volta, anzi due se consideriamo il discorso di Ratisbona, son d'accordo col Santo Padre, io feccia esoterica, poiché certe frange islamiche radicali, storicamente feroci e intolleranti (eufemismo) checché ne dica il Cardini, non hanno mai cercato il dialogo interreligioso, bensì l'impalamento sistematico. Se a tutti i razzisti piacciono certe amicizie, io dico: no grazie, vietato entrare.
Non sarò cattolico, tuttavia se vi fosse bisogno, rimetterei le tuniche templari (anche loro eretici ed esoterici) per ricacciar lo nero periglio che viene dal mare.



Mancu Li Cani
Utopia , marzo 29, 2008 20:29

Questo Magdi a vederlo e sentirlo sembra sincero:
penso che il problema non sia il suo rapporto con il cristianesimo ma con l'islam.
Forse ,mi chiedo, da bambino avrà subito un trauma o qualcosa di simile che genera in lui un profondo astio verso l'islam.
Praticamente distorce tutti i fatti a lui noti anche se le fonti leggendole non inducono a supposizioni da lui poi sviluppate nei suoi articoli e che diventano verità, mi riferisco ai fatti della moschea di milano mi pare, dove l'imam gli spiega i libri contabili alla mano , e lui dalle cifre riportate sui libri denuncia finanziamenti ai terroristi ,tanto che l'mam lo denuncia per diffamazione e la questura stessa avvisa che nella moschea è tutto a posto.
Insomma questo ha problemi suoi con l'islam?
ma perchè continuano a dire che si è convertito?
lui stesso dice che non praticava!
Sarebbe corretto dire che ha abbracciato la religione cattolica!
Inoltre
i mussulmani mi sembrano parecchio contenti di esserselo tolto dalle scatole!
Meglio per loro.... peggio per noi?
Si è fatto cristiano per non essere considerato mussulmano?
Avrà complessi di inferiorità?
C'è qualche psicologo in ascolto?



Luca
Roma , marzo 29, 2008 20:58

Il battesimo di Allam non era stato reclamizzato, se ne e' saputo solo dopo che e' avvenuto, e a ricamarci sopra sono stati i giornalisti, non Allam ne' il Papa. Credo che semmai questo episodio confermi con quanta superficialita' i giornalisti facciano il loro mestiere. E ricordiamoci che Allam rischia la pelle, ora piu' che mai. Impariamo da lui almeno il coraggio.


Giuseppe
Vicenza , marzo 29, 2008 20:59

Uno Stato che non fosse retto secondo giustizia si ridurrebbe ad una grande banda di ladri, come disse una volta Agostino: Remota itaque iustitia quid sunt regna nisi magna latrocinia?˻.
Benedetto XVI "Deus Caritas est" 28a



chiara
... , marzo 29, 2008 21:34

Maurizio, non è che stavolta al Vaticano è stata fatta una richiesta che non si poteva rifiutare, da qualcuno che noi possiamo arguire? (I "cari" amici e protettori di magdi Allam, appunto...)
Amici accontentati, e Vaticano spu**anato, proprio com' era in programma!

A pensar male...



Francesco
Piacenza , marzo 29, 2008 21:55

Signor direttore,è mai possibile che nessuno ha capito cosa ce dietro a tutto questa commedia?Il papa voleva far cadere in cottradizione i mussulmani sulla libertà religiosa e di dialogo,e c'è riuscito.E' stata una bella mossa da scacco matto,partita finita,alla prossima gara di ritorno.A me questo papa piace molto,timido timido ti infilza e non ha paura.Secondo me sa anche bene da dove viene il male,anche se sembra che concede qualcosa, ma è molto fermo, una roccia.Ne vedremo delle belle ancora,e sono convinto che la nostra Chiesa ne uscirà alla fine in piedi.Abbiate fiducia,e credete nella Chiesa,infatti tutti i suoi nemici che sembravano di aver vinto la partita in passato sono STATI TUTTI SEPPELLITI.Cordiali saluti a tutta la redazione Francesco


Vito Parisi
Viareggio , marzo 30, 2008 07:41

Non so come stiano i cristiani in nazioni a maggioranza sunnita, ma ho visto personalmente, in Iran, che i cristiani godono delle libert religiose e civili complete, e lo stesso mi dicono di altri ambiti a maggioranza sciita come il Libano del sud e le regioni meridionali dell'Iraq.


Giovanni
Trento , marzo 30, 2008 12:26

Caro direttore e lettori (riferimento in particolare a sig.Vito Parisi),
ho avuto la possibilità di conoscere gli Sciiti in Libano e posso affermare che la loro condotta morale è similile a quella dei cattolici pre concilio V II, per cui hanno grande rispetto per i cattolici praticanti (ho recitato un rosario alla Madonna in loro presenze e la reazione loro è stata di rispette che hanno cofermato nel tempo, inoltre gli ho trovati numerosi in pellegrinaggio nei santuari della Madonna) . Nel dialogo personale con rappresentanti religiosi è emerso che da parte loro Cristo può essere considerato (ipotesi plausibile, categoria del possibile) come l'ultimo imam eletto, in parole povere hanno mostrato una visione che permette loro di credere alla Sua incarnazione divina. Il tutto è ancora lontano da credere nella Santissima trinità, ma è altra cosa rispetto ai Sunniti che sono determinati da un Dio totalmente trascendente che si "rivela" solo nelle leggi o tradizione, proprio come per i giudei. Legge che diventa forza da scatenare contro infedeli e goym, a suon di interpretazioni di comodo o talmudiche.
Per quanto rigurda la guerra con Israele hanno cercato di difendersi da uno stato agressore che oltre che aver scacciato dalle terre native i palestinesi, accompagniati da un buon numero di cristiani, oggi hanno deciso di eliminare (disarmare..?..sic) gli sciiti (1,5 milioni in Libano), magari per allargare il loro "spazio vitale" nel fertile Libano del sud. I partigiani Libanesi difendono da sempr la loro terra e non mandano in giro per il mondo navi aeri e missili, pagati dai poveri contribuenti, con la scusa di portare democrazia ( in confezione di bombe da 2000 Kg...)
Non credo di avere la visione della verità, ma invito chiunque a guardare i fatti per quello che sono senza sentirsi schierato per forza!In europa sono forzatamente imigrati sunniti per dar man forte agli anticristiani per eccellenza, inoltre dobbiamo subirce l'umiliazione di essere comandati, a suon di arma della gogna, da una setta di marrani(neocon) che si fanno chiamare giudei cristiani, senza avere nulla di giudeo (Kazari) e solo il nome di cristiani. Il loro scopo e di schiavizzare il mondo,e , ci sono QUASI riusciti, unico loro nemico è il Cattolicesimo in quanto mantiene ciò che ha ricevuto da Cristo con la Redenzione dei popoli: la libertà (ch è anche di distruggere) nella Speranza che con la Fede esercitata in nome della Carità umana e non nella pratica dell'usura bancaria! L'Istituzione della Chiesa dovrebbe essere la guida, ma sembra che la maledizione dell'apostasia abbia colpito anche i prelati, preuccupati più di fare bella figura con gli altri che alla fede in Dio.
-Basta, avere fede in un sistema mediatico che è il mezzo (mostro apocalittico) con cui le persone vengono private della loro libertà di pensiero. La dignità che ci ha donato Cristo è nelle nostre mani, va rinnovata come la presenza di Dio con l'Eucarestia.
Credo che non sia possibile giustificare attegiamenti di personaggi pubblici(Magdì, Ferrara, Fini..la Schinderlist è lunga!) , devoti ad interessi personali - materiali, e per questo ben disposti ha schierarsi con la casta assassina(neoco), recitando la parte dei pii e santi, ma con le mani gronde di sangue e le tasche SEMPRE piene di dollaroni.
- Grazie Maurizio che ci aiuti ad essere ancora liberi e capaci di nostri pensieri, anche se esposti e indotti da una quantità incredibile di frottole , possiamo ancora essere uomini: il destino è nelle nostre azioni (escatologia).



Federico
Udine , marzo 30, 2008 13:04

Gentile Direttore, non le sembra che l'aver dipinto un Papa in quelle condizioni (di uno che non sa, che non puo', che non vuole sapere, etc. etc.) sia, di fatto, una grave comunicazione fatta a tutti i suoi appassionati lettori (fra cui il sottoscritto). Come si puo' disegnare un Papa in quelle condizioni? Ma allora dov'e' la guida spirituale che ogni suo lettore crede di avere? Il Papa chiuso nelle sue stanze a studiare filosofia, storia e teologia non si accorge, quindi, di quanto sta succedendo fuori ?? Gentile Direttore, era questo quello che voleva dirci?
Grazie.



vITvIT
... , marzo 30, 2008 17:12

IL VATICANO: PIU' MUSULMANI CHE CATOLICI
I dati dell'Annuario della Santa Sede. Ma con il calcolo di tutti i cristiani siamo maggioranza˻
Il sorpasso ammesso per la prima volta. Colpa della scarsa natalitˠ

ROMA



Riccardo
Aosta , marzo 30, 2008 17:53

Mi chiedo come si faccia ancora a concepire l'esistenza di uno scontro islam vs occidente. Perché è facile dire occidente, ma in fondo cos'è? È un contenitore in cui c'è tutto e il contrario di tutto, l'ancien régime e la plutocrazia pseudodemocratica, la Chiesa e la massoneria, Luigi IX e Mazzini, i lager e le frocessioni, i Papi imbalsamati e i Lenin imbalsamati, le crociate e le tute nere, Marx e don Orione, e via dicendo. L'occidente, insomma, è tutto meno che un blocco monolitico da poter contrapporre a qualcos'altro. Possiamo dire occidente, ed è una mera espressione geografica. Come disse don Bosco: la storia non è fatta dai regni e dalle battaglie, ma dalla lotta del demonio contro Iddio... E sia il demonio che Dio, esistono ad oriente e a occidente, a nord e a sud, ad Oslo e a New York, a Pechino e a Vienna.


NIcola
Lecco , marzo 30, 2008 18:09

Secondo me la spiegazione della rilevanza data dalla Santa Sede al battesimo di magdi è molto piu' semplice ed è quella qui sotto.

L'annuario pontificio, nella sua edizione del 2008, non è ancora uscito in libreria, ma l'Osservatore Romano ne rivela le novità più importanti, intervistando mons. Vittorio Formenti che, dal 1996, cura il ''libro rosso'' della Chiesa. ''Diciamo - spiega Formenti - che nel rapporto tra aumento popolazione e aumento cattolici siamo stabili. Però, per la prima volta nella storia, non siamo piu' ai vertici: i musulmani ci hanno superato. Si tratta chiaramente del risultato di rilevazioni effettuate nei Paesi interessati e consegnate alle Nazioni Unite. A noi vengono successivamente trasmesse''.
''Noi - avverte - possiamo solo garantire per le nostre indagini statistiche, perche'sono fondate su un metodo scientifico. I dati provenienti dal mondo islamico si basano su stime che tengono conto soprattutto della crescita delle popolazioni musulmane''. ''E' anche vero però - ammette - che mentre le famiglie islamiche, come e' noto, continuano a procreare molti figli, quelle cristiane invece tendono ad averne sempre di meno. Attualmente, mentre i cattolici sono rimasti fermi al 17,4% della popolazione, i musulmani sono al 19,2%. Le statistiche si riferiscono al 2006. Se però il confronto lo facciamo considerando tutti i cristiani, cattolici, ortodossi, anglicani, protestanti, allora arriviamo al 33% della popolazione mondiale''. Il grande serbatoio del cattolicesimo mondiale rimane l'America Latina, dove i fedeli alla Chiesa di Roma sono il 49,8 per cento.

Mons. Formenti ha spiegato anche che dal 2009 l'Annuario Pontificio potrebbe essere consultato anche in internet. "Sperimenteremo il programma in intranet prima - rivela il presule - ma poi passeremo ad internet". I tempi? "Li decideranno i superiori. Noi siamo pronti già per la prossima edizione, quella del 2009".



REnato
Rieti , marzo 30, 2008 18:33

Condivido i molti commenti critici dell'articolo. Credo, infatti, che il Papa ed il suo gruppo di consiglieri sappiano bene cosa succede nel mondo. Le vicende geopolitiche degli ultimi 30 anni ci dimostrano ci. Capisco che possa apparire in modo non chiaro, ma le strategie di questo Papa sono convincenti al 100%, ed anche questo "emblema" coerente con l'indirizzo politico scelto.
L'ecumenismo a prezzo dei valori e dei principi fondamentali non serve a niente ed, anzi, indebolisce il messaggio, che invece oggi molto forte e chiaro, tanto quanto si richiede in tempi di confusione morale.



Giuseppe Costi
Milano. , marzo 31, 2008 10:27

Ahimè, vedo con dispiacere che un sito cattolico sta diventando un sito islamico (o islamista?). Io purtroppo, non ho il dono della fede, ma certamente senza il cattolicesimo resterebbe ben poco delle mie radici, quindi sono disposto a difenderlo con ogni mezzo, anche quando non mi convince, perchè difendendolo difendo la mia terra. Smettiamola di parlare con disprezzo delle Crociate, disprezziamo il tradimento dei chierici che le hanno fatte fallire. Voi Giudeo Cristiani per ogni puttanata che fate tirate fuori la carne debole in conseguenza del peccato originale, vi pentite (neanche più pubblicamente, come una volta) e vi ripulite l' anima, poi, così ripuliti giudicate tutto e tutti, anche il Papa (e Paolo VI col concilio, e Giovannone mezzo marxista e mezzo kennediano, e Giovanni Paolo II frankista, e Benedetto XVI, questo monumento di fede e di cultura, come un povero pirla da perdonare, perchè è un impolitico. Ma andate a ranare! Quanto allo scontro di civiltà, è vero che stiamo perdendo perchè non crediamo più in niente, ma forse questo Papa ci sta spronando ad una riscossa, con gli alleati (per quanto indegni) che la Provvidenza gli fornisce. Prima di dare degli agnelli indifesi non tanto agli islamici, poveri Cristi anche loro, ma alla loro cultura, ricordiamoci di quanto grande è il territorio cristiano convertito a forza dall' Egira in poi, ricordiamoci di Otranto, e speriamo in Lepanto, anche se Giovanni d' Austria era, dopotutto, un fornicatore.
Adesso scusatemi se vi ho trattato male, ma se mi toccano questo Papa, anche se sono agnostico, mi incazzo.



marco ruggero
roma , marzo 31, 2008 10:56

La conversione in pompa magna di Magdi Allam contiene un chiaro messaggio politico: nello scontro di civiltà che si sta delineando noi cattolici siamo meglio di loro musulmani, i quali sono anche brutti, fanatici, poligami, ecc.
Come sempre chiediamoci chi sta pompando verso lo scontro di civiltà.
Sono gli ebrei sionisti, talmudici e sinarchici, insomma coloro che, manipolando le loro consorterie massoniche e settarie, hanno per obiettivo el Grande Israele, possibilmente facendo combattere gli altri e ricavando un sacco di soldi dalle economia-finanza di guerra.
Ecco allora che Papa Benedetto ha voluto fare un favore, con servile ossequio, ai "suoi" fratelli maggiori.
Del resto il vaticano ha sempre avuto questo peccato originale sulla coscienza: non fare mai la guerra al potere dominante del tempo.
E io ritengo che questo patto scellerato risalga alla stessa nascita "politica" della religione cattolica, autorizzata da un imperatore (Costantino, il Bush neocon del tempo) che, mai convertitosi, voleva uno strumento metafisico di controllo delle masse.
La religione cattolica ha rinnegato da sempre il sacrificio umano e divino di cristo: i suoi pontefici sono solo governanti politici ammantati di incenso.



Claudio
pesaro , marzo 31, 2008 11:37

@Giuseppe Costi da Milano, io credo che difendere il cattolicesimo per motivi che èsulano dallo stesso sia francamente un modo di offenderlo, di renderlo strumento per qualcos'altro. Mi viene in mente il cittadino milanese che difende l'autonomia di Venezia non perchè ami venezia, ma perchè odia roma: strumentalizzazione insopportabile di una cittadinanza intera per fini pròpri. Allo stesso modo il suo discorso mi ricorda quello di certi leghisti che insultavano la Chiesa nei primi tempi, parlando della Roma ladrona e dei preti arraffoni (con tanto di ripristino di cerimonie neopagane, di "dio Po" eccetera), ed oggi la difendono non già perchè la amano, ma perchè difenderla fa loro buon gioco per altre motivazioni ad essa sostanzialmente estranee. La Chiesa è la madre di un popolo e usare la madre di qualcuno come "bandiera" per le proprie battaglie, io lo trovo sempre riprovevole. La prego, voglia difendere la sua terra come crede, e magari si troverà in compagnia dei cattolici, in certe sue battaglie, ma per favore, lasci stare mia Madre: ella ha dei figli che la difendono perchè la amano, e non abbisogna della mercenaria difesa di chi non la ama, ma intende invece -più o meno consciamente non lo so, a lei il giudizio sulla sua buona fede- sfruttarla semplicemente come "stendardo" di ben altre battaglie. Grazie, e scusi la durezza.


Il Discobolo
Roma , marzo 31, 2008 13:37

Diventar Papa per uno come M.A. e' una bazzeccola.
SANTO SUBITO! ecco cosa e' in serbo per lui. E quando e' ancora in vita, perche', da morti, sono tutti buoni a esser fatti Santi...



Giuseppe Costi
Milano , marzo 31, 2008 15:30

A Claudio di Pesaro " io credo che difendere il cattolicesimo per
motivi che èsulano dallo stesso sia francamente un modo di offenderlo, di
renderlo strumento per qualcos'altro. Mi viene in mente il cittadino milanese
che difende l'autonomia di Venezia non perchè ami venezia, ma perchè odia roma" ecc.
Parliamoci chiaro. dalla caduta dell' Impero Romano in poi (e anche da un pò prima) il cattolicesimo, religione imperante, ha imposto la sua verità
(e non sempre con dolcezza)nella giurisprudenza, nell' arte, nella concezione della vita dei popoli europei, che da parte loro hanno un pò attenuato la visione veterotestamentaria dei primi cristiani. Io mi sento più ghibellino che guelfo, ma se sono nato in questa comunità (cuius regio eius religio) devo riconoscere che le mie radici affondano in questo
humus culturale, anche se mi manca la fede. Se mi togli le mie radici, divento un bischero da discoteca o da rave party. Beato te che la fede cel'hai. Però le Cattedrali, caro Claudio di Pesaro,sono anche mie, e se qualche pretonzolo volesse abbatterle per amor di pauperismo, mi opporrei, perchè fanno parte del mio patrimonio culturale. Come mio patrimonio ideale è il ricordo di chi sacrificò la vita per difendere la sua identità, identità di cultura cattolica, che è l' identità dei discendenti di Bisanzio e del Sacro Romano Impero, dei Serbi che morirono per opporsi all' Islam nella piana dei merli, dei lanzi che combatterono a Lepanto e di tutti coloro che combatterono per l'europa Cristiana, dai legionari di Spagna a Lèon Degrelle.
Quanta arroganza, caro cattolico credente, e non sta a me dirlo, quanta poca crisiana carità.
Ma di questo non voglio parlare. Affermo soltanto il mio diritto, come uomo di cultura e di comportamento cattolico (anche se privo di fede) di difendere la figura del Papa, di questo e dei suoi predecessori, perchè fanno parte delle mie radici. Quanto al mercenario (come ti permetti, anonimo stronzo?) tienilo per te, carissimo, assieme alle scuse per la durezza.



Claudio
pesaro , marzo 31, 2008 17:00

@Giuseppe Costi da Milano, tralasciando con sufficienza le sue espressioni da postribolo, giungo a risponder a ciò che del suo commento rèputo sia meritevole di risposta.

Io credo che per un ateo sia legittimo difendere le opere d'arte della propria terra, di qualunque estrazione ideologica o religiosa siano; credo anche che per un ateo sia legittimo difendere la libertà d'espressione del Papa in virtù del diritto laico di ciascuno a dire la propria; io credo che un ateo possa difendere il Papa ogni qual volta si trovi d'accordo con quanto dice e credo pure che un ateo abbia il diritto di provare senso di appartenenza per la sua storia patria, nei suoi lati positivi e nei suo lati negativi. Quello che non credo legittimo, Giuseppe, è che un ateo possa strumentalizzare la fede di un popolo CHE NON E' IL SUO (giacché un cristiano nostrano appartiene certo al popolo italiano, ma un italiano ateo NON appartiene necessariamente anche al popolo cristiano, se non credente, neppure se ne stima la millenaria cultura: oppure vuole che il suo battesimo valga a sua discrezione, per certe cos esì e per certe altre no?) a fini patriottistici, e quindi estranei alla finalità della comunità di cui pretende di prendere le difese.

Esempi tristi di tale comportamento da mercenario (ossia che difende terzi per un interesse privato: come vede la parola ha un senso), o da "ateo devoto" sono a mio avviso Giuliano Ferrara, Marcello Pera, Geoge Bush, i neocon e la Lega Nord (per quanto concerne la strumentalizzazione della Chiesa per fini geopolitici), nonché i vari politici sedicenti cristiani (per quanto concerne la strumentalizzazione della Chiesa a fini elettorali): tutta questa gente, a mio avviso, difende la Chiesa secondo dottrine riconducibili a Leo Strauss e, pur nella pretesa di difenderla, è in realtà suo crudele sfruttatore e nemico, perchè di fatto porta l'opinione pubblica ad identificare la Chiesa con esse e di conseguenza a screditarne la rispettabilità super-partes che così bene Pio XII seppe descrivere nel suo radiomessaggio per il natale del 1951 ("La Chiesa non è una sorta di impero mondiale").

In definitiva, Giuseppe, io non mi sento certo in diritto di sindacare sulla sua buona fede, ma questo non mi impedisce di rinnovarle il mio accorato appello a desistere dal difendere la Chiesa per motivi diversi dal diritto da lei riconosciuto di esistere alla Chiesa stessa: se lei usasse la Chiesa come vessillo patriottico, di fatto porrebbe la Chiesa a rischio di essere confusa, agli occhi di chi la ascolta, con le sue idee. Lei crede che ogni popolo abbia diritto a custodire le proprie tradizioni? Benissimo, per me; lei crede che ogni istituzione umana abbia il diritto a dire la propria? Benissimo di nuovo, per me, perchè queste sono aspettative legittime per un laico che si dica liberale: non si spinga oltre, e per favore, non costringa la Chiesa a ritrovarsi a causa sua in un ruolo (quello del vessillo pan-occidentalista) che non ha richiesto e che non le compete. Il mio discorso mi appare ragionevole, dunque credo anche che non basti la sua accusa di arroganza a me indirizzata, per confutarlo.



FAbio
... , aprile 01, 2008 12:00

Giovanni T sei un genio, che lucidità mentale, te si che sai individuare il vero nemico!!! quando si realizzera la profezia e l'anticristo ti sbattera a fargli da sguattero forse ti ricrederai...


J.v.B.
Firenze , aprile 01, 2008 14:40

Il mio commento non compare invece in alcun modo; disturbava tanto? Non avrei creduto essendo di tono sicuramente corretto e questo spiace, soprattutto per il giudizio che ne deriva verso chi fa queste scelte.

----------------------

Senta, per cortesia, c'e' anche scritto appositamente appena sopra il riquadro per inserire i commenti che abbiamo dei problemi.
Il suo commento era arrivato incompleto, per questo non stato pubblicato.

Lorenzo de Vita
(content editor)



Wolf MURMELSTEIN
Ladispoli , aprile 01, 2008 16:57

Da spettatore esterno:
Certe dichiarazioni - Ottoemezzo, La Sette, di Gioved 20 marzo - del
Vostro nuovo confrattello possono solo mettere in pericolo le scuole
cattoliche in Egitto e altri paesi musulmani, se ancora ne esistono.
Saluti.



lucia
firenze , aprile 03, 2008 11:24

Penso che in particolar modo quando si parla di religione cristiana Cattolica e della Santa Chiesa nonchè della Sua Guida Temoprale e spirituale non si possa prescindere dalla consapevolezza che tutto avviene secondo la Volontà di DIO, che si manifesta NELLA PERSONA DEL NOSTRO SANTO PADRE ATTRVERSO LO SPIRITO SANTO!LA FEDE è LA NOSTRA GUIDA E LA FEDE CI AIUTA A CAPIRE.... COSE OER NOI TROPPO GRANDI.
UN CARO SALUTO AL dIRETTORE RINNOVANDOLE LA MIA PIù INCONDIZIONATA STIMA



Filippo Valmaggia
Varese , aprile 05, 2008 21:48

Maurizio Blondet scrive:
“Anche Speer servì il Reich con tutte le sue notevoli energie, per un malinteso. Sappiamo che ad un certo punto dovette intuire: disobbedì a un solo ordine del Fuehrer, quello che ordinava di distruggere Berlino con tutti i suoi superstiti abitanti.”

Sbagliato.
L’ordine di Hitler riguardava “distruzioni durevoli” ma non includeva Berlino, tanto meno i suoi abitanti. Le disposizioni del Führer alludevano a ponti, dighe, chiuse, miniere, impianti tecnici, fabbriche, binari, porti, navi … tutto ciò che poteva essere utilizzato dal nemico, ormai sul suolo tedesco. Speer era un tecnocrate, un ometto attaccato alle cose terrene, alle cose, a se stesso.
Legga, Blondet, ciò che diceva Goebbels mentre Speer tradiva:
" Il terrore dei bombardamenti non risparmia né le abitazioni del
ricco né quelle del povero; sotto i duri colpi della guerra, le
ultime barriere di classe devono crollare. Sotto le macerie delle
città distrutte sono state finalmente sepolte le ultime cosiddette
conquiste della classe media del diciannovesimo secolo. Ora che tutto
è in rovina, siamo obbligati a ricostruire l'Europa. In passato i
beni dei privati ci costringevano a limitazioni borghesi. Ora le
bombe, invece di uccidere tutti gli europei, hanno soltanto abbattuto
i muri che li tenevano prigionieri".
(Joseph Goebbels, inverno 1944-45)

Filippo Valmaggia
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Capi di Stato, opinionisti, politicanti italiani, nei giorni scorsi, si sono dati battaglia...
Mosca di un internet!
Stefano Serafini
Bossi, il terrone del Nord
Maurizio Blondet
Bossi con la sua rozzezza dà un suo decisivo contributo alla nostra comune...
L’impotenza di Tremonti
Maurizio Blondet
Giulio Tremonti è l'esempio di come «gli economisti diventano molto silenziosi,...
Berlusconi nella trappola del suo inferno
Maurizio Blondet
Essere un salame, in politica, è peggio che essere un delinquente. Addio riforme,...
Paolo Mieli complottista. Per uno scopo.
Maurizio Blondet
E' la storia di Emanuela Orlandi, rapita nel 1983 e da poco "riesumata" dalla pupa...
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