petraeus.jpg «L’Ir«L’Iran ha dimostrato di esser capace di mediare il cessate-il-fuoco, mentre gli USA hanno mostrato di avere pochissima influenza». Uno schiaffo troppo grande.

Tragicomica ricerca di un pretesto contro l’Iran

Maurizio Blondet    06 aprile 2008
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Il titolo del Telegraph non può essere più esplicito: «Ufficiali britannici temono che il comandante USA [in Iraq] stia battendo la grancassa per attaccare l’Iran» (1). Il comandante USA è il generale David Petraeus, che sta proclamando in questi giorni quanto segue: è Teheran che ha diretto gli attacchi delle milizie sciite di Muktada al-Sadr contro «lo Stato iracheno e gli alleati degli USA». La verità è lievemente diversa.

Anzitutto non è stato Al-Sadr ad «attaccare». E’ stato invece attaccato dagli armati di Nouri al-Maliki, il capo del governo collaborazionista, sciita ma favorevole allo smembramento dell’Iraq; siccome Al-Sadr, clerico sciita, è invece «nazionalista», si batte per mantenere l’Iraq unito, e tuttora dice che può radunare una maggioranza di iracheni sotto il progetto unitario nelle elezioni prossime di ottobre, il calcolo del governo «legale» di Baghdad era liquidare un avversario politico prima del voto.

Palesemente, su istigazione del generale Petraeus (lo smembramento dell’Iraq essendo il progetto di USA e soprattutto di Israele): tant’è che quando dopo i primi scontri le milizie di Al-Maliki hanno cominciato ad avere la peggio, le forze americane - che s’erano tenute in disparte credendo in una facile vittoria del «governo» di Baghdad - sono intervenute al suo fianco con pesantissimi bombardamenti.

Inutilmente, perché la milizia sadrista ha tenuto le posizioni, mentre il cosiddetto «esercito regolare» iracheno mandato a battere Al-Sadr s’è squagliato, decimato dalle defezioni e dai passaggi di molti uomini al «nemico». Al-Maliki ha dovuto accettare un disagevole armistizio, offerto da al-Sadr.

Questo è comunque rimasto padrone di Bassora (la zona petrolifera più ricca), e politicamente più forte di prima, avendo dimostrato non solo di essere militarmente capace di tenere le posizioni, ma di avere dalla sua una maggioranza di iracheni, anche sunniti. Infatti, ha indetto una manifestazione di massa contro il governo Maliki per il 9 aprile: e non a Bassora che è il suo feudo, ma a Baghdad.

Per il generale Petraeus è stata invece un’umiliante sconfitta politico-strategica: prima ha sottovalutato le forze avversarie, poi  ha gettato la maschera della neutralità, parteggiando per una delle due forze politiche irachene principali, e non riuscendo comunque ad imporre la sua volontà con la forza.

Oltretutto, gli americani subiscono attacchi sempre più intensi nella stessa Zona Verde, il loro santuario fortificato: uno schiaffo alla superpotenza che, dopo cinque anni dooccupazione, non riesce a difendere nemmeno le proprie enclaves.

Come può giustificarsi un generale così nei guai, di fronte al Congresso?

Lo dice al Telegraph una fonte britannica del Foreign Office: «Petraeus picchierà durissimo contro l’Iran, in quanto sorgente degli attacchi agli sforzi americani in Iraq. L’Iran sta facendo una guerra in Iraq. L’idea che l’America non possa condurre una guerra su due fronti è sbagliata, possono esserci incursioni aeree ed altre contromisure».

«Petraeus - aggiunge la fonte britannica - sottolinea che l’America ha dovuto combattere la battaglia per conto dell’Iraq [sic]. Nel suo rapporto (al Congresso) può metterla in congiunzione con i nostri soldati e diplomatici uccisi nella Zona Verde».

Infatti Petraeus ha già detto: «I razzi lanciati nella Zona Verde sono razzi fatti in Iran e forniti dall’Iran. E ciò in completa violazione delle promesse fatte dal presidente Ahmadinejad e dai capi iraniani al più alto livello alle loro controparti irachene».

Questa frase ha un lato farsesco (la pretesa che l’Iran, minacciato ogni giorno di annichilimento da Washington, tenga fede a «promesse» di non-intervento) ma rivela una parte di verità, che probabilmente non doveva essere rivelata: Teheran esercita sull’Iraq «liberato» un’influenza reale che non poteva nemmeno sognarsi ai tempi di Saddam. Sotto il naso dell’occupante, e con il suo tacito forzato consenso, il governo collabò di Al Maliki intrattiene rapporti stretti e cordiali con Ahmadinejad e ne ottiene «promesse» - promesse che l’occupante americano prende per buone, pur vietandosi di trattare con l’Iran e vietandolo a tutti gli alleato occidentali. A tutti, meno che al suo Al-Maliki.

La faccenda diventa ancor più surreale, in quanto si apprende che la tregua tra i sadristi e la miliizia di Al-Maliki è stata ottenuta grazie ai buoni uffici diplomatici iraniani: Teheran ha evidentemente ascendente su entrambe le fazioni, che sono entrambe sciite, e i cui capi hanno studiato nella città santa (e universitaria) di Qom in Persia.

«Teheran, usando la sua positiva influenza, ha posto le basi per il ritorno della pace in Iraq, e la nuova situazione è il risultato degli sforzi iraniani», ha detto un alto esponente del Supremo Concilio Islamico Iracheno (2): ossia l’altra formazione con sua milizia sciita (la Brigata Badr) che contrasta l’influenza di Al-Sadr nella regione di Bassora, e nella battaglia s’è schierata con Al-Maliki.

Dunque Petraeus ha dovuto vedere - e persino approvare, vista la brutta piega che la battaglia per Bassora aveva preso per il suo fantoccio Al-Maliki - gli iraniani in veste di mediatori di pace fra le due fazioni irachene che egli aveva spinto l’una contro l’altra.

Ad aggiungere ridicolo all’umiliazione della sola superpotenza rimasta, si fa il nome del mediatore iraniano tra Al-Maliki ed Al-Sadr: è il generale Qassem Suleimani, comandante del gruppo d’elite «Quds» (Gerusalemme) delle Guardie Islamiche Rivoluzionarie iraniane (3). Il lato comico è che il generale Suleimani è stato messo dagli americani nella lista dei terroristi, perché lo sospettano, o lo accusano, di essere l’inventore delle bombe a lato strada più sofisticate (explosively formed proiectiles), che sono costate la vita e le gambe a decine di soldati USA, e per soprammisura anche la mente del programma nucleare persiano.

Ebbene: a quanto s’indovina, questo «terrorista» può andare nell’Iraq occupato - non si capisce se con tacito salvacondotto dell’occupante - o secondo un’altra versione convocare Al-Sadr nella città santa persiana di Qom, a mettere pace fra le due fazioni sciite, che ascoltano lui e non gli americani.

Imbarazzante: infatti l’ambasciatore USA a Baghdad, Ryan Crocker, ha dovuto dire ai giornalisti che lui «non era al corrente di un ruolo dell’Iran nella decisione di Sadr (di offrire tregua), se pur c’è stato un ruolo». C’è stato eccome, insiste Joost Hiltermann, vicedirettore dell’International Crisis Group (una ONG) per il Medio Oriente: «L’Iran ha dimostrato di esser capace di mediare il cessate-il-fuoco, mentre gli USA hanno mostrato di avere pochissima influenza. Gli Stati Uniti si accaniscono a denunciare il ruolo di sabotaggio dell’Iran in Iraq, ma la realtà è che USA e Iran hanno qui molti interessi in comune».

Singolarmente, è un parere molto simile a quello espresso da Putin al vertice NATO di Bucarest: «Nessuno può credere seriamente che l’Iran osi attaccare gli USA. Invece di mettere nell’angolo l’Iran sarebbe più sensato pensare insieme a come aiutarlo a diventare più prevedibile e più trasparente» (4).

Ma non è questa l’idea che sta agitando Petraeus: anzi, oggi, per salvarsi la carriera, offre a  Bush il pretesto per il sospirato attacco aereo alle installazioni nucleari iraniane. E il Wall Street Journal (giornale neocon, da quando è passato alla proprietà di Rupert Murdoch, zelante per Sion), ha scritto: «Gli USA devono riconoscere che l’Iran è in guerra con l’Iraq per interposte milizie», e dunque lo sforzo bellico americano in Iraq «deve avere un doppio bersaglio».

La firma è quella di Kimberly Kagan, membro della numerosa famiglia dei neocon ebrei Kagan.




1) Damien McElroy, «Britishfear US commander is beating the drum for Iran strikes», Telegraph,
4 aprile 2008.
2) Si tratta di Mohsen Hakim, figlio di Abdul Aziz Al-Hakim, capo del Supremo Concilio Islamico Iracheno, sciita e avverso a Moktada (fonte Reuters).
3) Warren P. Strobel, «Iranian who brokered Iraqi peace is on U.S. terrorist watch list», McClatchy Washington Report, 31 marzo 2008.
4) «Putin: Iran Should Be Helped, Not Threatened» - AFP, 4 aprile 2008.


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Commenti : (27)
Pierpaolo
Trieste , aprile 06, 2008 10:23

È assolutamente certo che Petraeus non andrà a dire a Congresso che gli sforzi in cui si è prodigato non hanno ottenuto i risultati sperati perché o la strategia seguita non era appropriata o non è stato capace di applicarla correttamente. Poiché anch'egli ha una "dignità" professionale, secondo le buone regole è facile prevedere che sosterrà che la colpa dell'insuccesso è di qualcun altro.
Quello che puerile nel comportamento descritto è il pensare che l'amministrazione Bush potesse stare ad attendere lui per avere delle buone scuse per attaccare l'Iran. "Buone" come le scemate accampate dal Petraeus. L'amministrazione ha una capacità di inventare scuse molto superiore a quella del povero generale. Se non hanno ancora attaccato l'Iran non è per la mancanza di scuse, ma perché, evidentemente ci sono ben altri motivi che lo hanno impedito, di fronte ai quali il Petraeus conta assolutamente uno zero.



silvia
bologna , aprile 06, 2008 10:28

Stavo cercando anche io un pretesto per non votare queste tragicomiche psicoelezioni.Sono trent'anni che votiamo per pagare le guerre ai giudei,basta.Nessuno prende una posizione netta.In questo miserabile paese,o si è secessionisti,o emigri,o paghi guerre infinite finchè puoi lavorare,dopo,quando non servi più,ti buttano bell'ossario comune!Torno dalla messa,vedo le mie amiche,scambiamo qualche idea,poi,sti politici,ti incupiscono le giornate.


tesla 77
gorizia , aprile 06, 2008 11:17

Stiamo per entrare nel terzo conflitto mondiale. Dato che le masse sono plagiate dalla voce dei ricchi miliardari banchieri, i media, si sveglieranno dal tarpore sensoriale che la tv ha prodotto in loro solo quando il mondo sarà alla frutta.
Ci sarà un'altra grande rivoluzione, simile a quella francese, dove a perdere la testa "in senso metaforico", non saranno gli aristocratici, ma quel mondo di individui che compongono le grandi lobbi bancarie, militari, mediatiche ecc. Questa rivoluzione, per essere d'impatto sulle menti delle masse, dovrà partire dagli usa.
La guerra civile usa sarà da miccia a tutti i paesi della terra. Penso che sia passato il tempo delle masse ignoranti, non abbiamo più bisogno del padrone con la carota appesa davanti al muso per andare avanti.
E'ora che la piramide massonica, con il capo alla sommità, venga ribaltata, e che le masse decidano del loro futuro.
Penultima cosa:Per colpa delle potenti lobbi economiche, la crescita tecnologica mondiale ha avuto un rallentamento. Informatevi sulla rete su chi era Nicola tesla e cosa ha fatto, vi dico solo che se il nicola veniva ascoltato, oggi le macchine volerebbero, (cerca: anti gravità-Nicola Tesla-potenza sonica-monaci tibetani), o che l'energia elettrica farebbe funzionare tutte le cose, senza cavi spine o batterie, basterebbe un'antenna, (cerca:Nicola Tesla).
Ultima cosa: Per farvi capire l'ignoranza mendiatica in cui vivete, vi consiglio di scaricarvi un film serbo croato molto vecchio sulla vita di Nicola Tesla. Tra il cast c'è anche Orson Welles, non un attorucolo da fiction. Nel film si vede un giovane Marconi, (quello della radio), chiedere a Tesla di poter lavorare nel suo laboratorio. Successivamente per noi italiani, Marconi,( quello stampato sulle due milalire) é l'inventore della radio, e il primo a fare una trasmissione radio da londra a new york,che favola.....
Sbagliato, la corte statunitense ha dato la paternità degli studi sulle onde radio a Tesla, quindi Marconi ha utilizzato il lavoro di Tesla facendolo suo.
Non fate mutui, tenete i soldi in casa, eliminate le banche dalla vostra vita, le bollette andate in posta a pargarle, non attraverso le banche, le banche indirettamente hanno fatto più morti di qualunque altro nella storia dagli uomini della pietra a oggi.....e se ve ne fregate perchè la guerra non c'è l'hai fuori dalla porta di casa, ti dico che il tuo debito pubblico, è stato creato in anni di interessi sui soldi stampati che lo stato (cioè tu), compra dalla banca d'italia, una spa privata. Un debito inestinguibile.



Giuseppe Rossi
Varese , aprile 06, 2008 12:52

Senza nulla togliere al grande genio di Tesla, andiamoci piano, probabilmente ci sono cose di Tesla ancora da capire, ma da qui all'antigravità ne corre, Marconi era un grande e non si può toccare.
Per il resto non posso che essere d'accordo le banche hanno sveduto per fare profitti il nostro sangue e quello dei nostri genitori, che duramente hanno lavorato per darci il benessere di cui abbiamo goduto.
Le elezioni che stiamo per vivere sono una farsa con due mediocri attori.
Separiamo il nostro futuro da questa gente miserabile.



tesla2
gorizia , aprile 06, 2008 12:56

x tesla 77
Domanda: ma sei italiano o itagliano?
tarpore???mendiatica???lasciamo perdere le coniugazioni...



iraniano
ancona , aprile 06, 2008 14:33

Tesla o non tesla il progresso tecnologico a me sembra che porta distruzione,bombe 'intelligenti',sangue.Radar,satelliti,scudi spaziali,poi arriva un contadino e abbatte con un fucile un super elicottero americano,un camion del buon vecchio tritolo e salta qualche carroarmato dalla corazzata impenetrabile.
La scoperta di quel genio tedesco ha portato la bomba atomica;
non è meglio rallentare il progresso se poi viene usato per scopi belllici o di sfruttamento?credo che più del progresso che ha portato alla degenerazione e alla depressione occorrerebbe tornare invece un pò indietro e ripristinare certi valori tipici e caratteristici dell'identità e cultura di ogni popolo,diversi in ogni nazione piuttosto che correre dietro a questo modello americano che sta facendo regredire piuttosto che progredire la terra.
o no?



Tesla 72
Sanremo , aprile 06, 2008 14:42

Tesla è stato vittima purtroppo di persone senza scrupoli (Marconi, ma ancor più Bell) e della sua esagerata passione (a volte sconfinata in eccentricità).
Rimanendo In Topic, direi che mandare una volta per tutte al diavolo la presente classe politica italiana è un primo ottimo passo per poi avere una minima base per iniziare a "regolamentare i rapporti" con l'attuale asse mondiale.
Personalmente non credo molto nell'astensionismo (che comunque pratico da dieci anni): ci sarà sempre gente che all'ultimo minuto si "spaventerà" dell'ignoto e voterà per il "meno peggio".
E non dimentichiamoci una cosa, ogni popolo ha il governo che si merita (sic): se abbiamo questo evidentemente è perchè "l'italiano medio" è un @#?!x^$....dove per "italiano medio" non intendo "di classe sociale media", ma di "testa pensante media": l'italiano medio lo si trova nei poveri, nei meno abbienti, nei ceti medi, nei benestanti, nei ricchi.
La testa pensante media pensa poco, anzi per nulla.



Andrea
Catania , aprile 06, 2008 15:04

Visto che si parla di Tesla in diversi commenti,credo sia giusto citare una frase attribuita a questo grande genio :

"La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità"

Che ritengo molto profonda.

Cordiali Saluti

Andrea



Remigio Semprebon
Trebaseleghe , aprile 06, 2008 15:49

un attacco all'Iran fa solo parte del Risiko globale su cui sta giocando la NATO in un ottica di accerchiamento di Cina e Russia.

sarebbe strano casomai che non provassero almeno a giocare questa carta.

e chi ha detto poi que il pantano irakeno non sia poi il vero scopo che si erano prefissati ?

che sia pantano o rivoluzione colorata l'Irak di Saddam non tornera' mai piu' e piu' la guerra e' cruenta tra le fazioni rivali piu' creeranno un punto di non ritorno che rendera' impossibile tenere unite le tre etnie sotto un unica bandiera quindi in un modo o nell'altro il dividi et impera americano raggiungera' il suo scopo, beninteso che ci guadagna solo israele e agli yankees rimarra' una vittoria di Pirro che hanno pure pagato di tasca loro.




Carmelo.
Messina. , aprile 06, 2008 16:11

Circa la storia della pretesa di Tesla di poter captare energia elettrica illimitata dai campi magnetici della terra con una semplice antenna,si tratta certamente di una sciocchezza.
Ma per un istante ammettiamo che la cosa sia possibile:
Le conseguenze sulla salute umana sarebbero devastanti,come può testimoniare chiunque abiti sotto tralicci o grandi ripetitori.



manno
italia , aprile 06, 2008 17:27

@carmelo
non essere così ottuso
fra qualche anno sarai contento di averci il tuo bel cellulare senza batteria, grazie a una rivoluzionaria tecnologia "made in china"



Eliseo Malorgio
Curitiba - Paraná - Brasile , aprile 06, 2008 18:56

In una delle "Centurie" (I secoli) del vidente Nostradamus, se ben ricordo, si parla di un futuro lontano in cui l'Italia verrebbe dominata da un governante "col turbante azzurro". Vuoi vedere che alla fin fine il mondo mussulmano avrà la meglio sulla tragicomica prepotenza dello schieramento militare filoamericano?
Non penso che le visioni del futuro del Nostradamus possano riferirsi nè a Berlusconi, nè a Veltroni, nè ad altri fantocci nostrani strapagati dalle grandi banche internazionali (giudaiche) per saccheggiare le risorse del popolo italiano.
Spero dunque che i nuovi governanti d'Italia, se proprio dovranno essere banchieri, che siano almeni banchieri con i principi etici delle banche mussulmane e non di quelle giudaiche.
Cordiali saluti e ancora una volta complimenti Sig. Blondet!
Eliseo Malorgio
Lettore italiano residente in Brasile





Giulio
Trento , aprile 06, 2008 20:51

Eliseo Malorgio da Curitiba hai sbagliato tutto. L'uomo con il turbante azzurro non è un musulmano ma Berlusconi con la bandana! Saluti... e risate.


tesla 77
gorizia , aprile 06, 2008 22:10

x tesla 2
Scusa per gli errori ortografici ma ero molto stanco...



giò
... , aprile 06, 2008 22:24

in questi giorni ho letto che 3 compagnie aeree americane sono crollate per colpa del prezzo del petrolio in questo ultimo periodo una delle quali licenziando,grazie a questo,in tronco senza preavviso 1.900 dipendenti...(dunque non piccola,ho letto che a ogni dollaro di aumento del barile per loro corrisponde a meno 200 milioni di bilancio annuale
bene secondo me un attacco all'Iran in questo periodo di recessione sarà quasi impossibile,perchè?
perchè se succedesse il petrolio per mesi arriverebbe a una cifra di 150-200 dollari al barile dai 100-110 attuali(il 30% del petrolio mondiale gira nel golfo persico)
ciò significherebbe soprattuto per gli usa la fine in questo periodo dove si sà cosa sta succedendo
ciò che succederà purtroppo non lo possiamo sapere ora,c'è che se succedesse anticiperebbero ancor di più l'avvicinarsi della loro fine economica



tesla 77
gorizia , aprile 06, 2008 22:53

x giuseppe rossi
Per quanto riguarda l'anti gravità cerca in rete il lavoro di un certo jhon w. keely, 1827-1898.
Ti do un'altra dritta. Un team di ricercatori della Northwestern Polytechnical University di Xi'an, in Cina, hanno utilizzato ultrasuoni per sollevare piccole sferette di iridio, mercurio e altri materiali solidi e liquidi.
Per finire: Non è strano che l'unica autobiografia di nicola tesla esiste solo in america, non è mai stata ripubblicata, e parliamo di un doppio premio nobel, il secondo non è neanche andato a ritirarlo perchè non glielo avevano dato per la scoperta delle onde radio, inventore del neon, lampadine a fluorescenza, corrente alternata, motore elettrico ecc. Marconi?
Tesla a livello tecnologico di invenzioni e scoperte è paragonabile a leonardo da vinci.
Capisco benissimo il tuo attaccamento a Marconi, ma se ti informi un po, capirai che Tesla è stato un genio immenso, è colpa dei potenti del mondo e delle lobbi della distribuzione energetica che tu non sai il salto tecnologico che avrebbe potuto dare Tesla al genere umano.
Ciao...




Lettore
... , aprile 06, 2008 23:12

Turbante azzurro?
Ma il "salame" non aveva lanciato la moda della bandana? E poi lui non è azzurro?

Scusate ma era un'infelice battuta...



Lettore
... , aprile 06, 2008 23:28

Opps, non avevo letto il commento precedente.
Abbiam avuto la stessa idea...



Domenico
Sanremo , aprile 06, 2008 23:46

Nostrodamus scrisse frasi che si possono interpretare come si vuole, come quelli che leggono le carte.
Tesla costrui un giocatolo barca che manovrava con un telecomando, e una macchina che camminava ricevendo la corrente via radio.
L'iran e nel mirino dei sionisti che vogliono ingrandire il loro impero, i missili in slovachia sono li per dire alla russia, tu non impicciarti.



Teseo
Roma , aprile 07, 2008 10:02

E' da più di due anni che Blondet preconizza la guerra americana all'Iran.
Non dico che non esistano "tendenze" in ogni area, ma bisogna vedere quale possibilità hanno di realizzarsi.
I falchi di Washington vogliono bombardare l'Iran, hanno interesse economico a farlo, la politica di Bush va in tal senso. Ma altri interessi sempre americani dicono di no.
Ho l'impressione che l'Iran sia molto legato a certa politica americana di fondo.



Valerio
Trento , aprile 07, 2008 11:05

La frase "La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità" è scorretta.
Lo scopo di uno scienziato è scoprire, punto. Non si può chiedere allo scienziato di prevedere gli usi delle scoperte che sta per fare perché: 1) è impossibile (troppe ricadute imprevedibili nelle applicazioni), 2) ogni scoperta può dare tecnologie buone e cattive.
Ad esempio i Cinesi hanno scoperto e usato a lungo la polvere da sparo per i fuochi d'artificio, anche se avevano sviluppato alcune applicazioni belliche. Lo stesso dicasi per l'energia atomica, oggi usata prevalentemente per produrre elettricità.
Purtroppo, nella mentalità occidentale, da secoli la ricerca d'avanguardia viene portata avanti nei settori militari. Guardatevi i disegni che fece Leonardo da Vinci in proposito. Questo stabilisce che è la politica a dettare la priorità d'uso dei risultati di una ricerca e non la scienza. Badate bene chi incolpare quindi.



silviu'
Milano per poco , aprile 07, 2008 14:33

Son noioso ma credo possa avere ripercussioni (anche collegate a questo articolo).
A Bucarest del progetto di possibile attacco preventivo con armi atomiche (ne parlò il Guardian, in gennaio o in febbraio)si è discusso? Ci sono notizie?
Grazie



Paolo il tecnico
varese , aprile 07, 2008 16:38

Vorrei ricordare la profezia di Santa Bernardette di Lourdes.
In questa profezia il cui testo originale è
poco conosciuto ma è stato pubblicato su alcune riviste si afferma che una nazione
avrebbe attaccato la Persia uccidendo oltre
5.000.000.- di uomini con effettti devastanti
Mi chiedo come mai nessuno ne parli?
Anche Santa Bernardette è stata censurata insiema alla Santissima Madre!!!!!!
Si parla inoltre delle ricerche sugli embrioni
che porteranno a creare ibridi umani.
Vorrei pubblicare il testo tradotto ma è un pò
lungo.
Saluti



Paolo il tecnico
varese , aprile 07, 2008 16:59

Rispondo il mio parere a Valerio.

La scienza deve sottomettersi alla Sapienza
altrimenti è solo orgoglio nefasto e superbia.
Come può l'uomo ritenersi superiore al Creato ed al Suo Artefice?
Certo l'uomo stolto può creare un uomo ibrido
ma , con quali conseguenze e con quale futuro
per se stesso?
Certo basta rinnegare il tutto e mettere
se stesso al posto del tutto.
Ma questa è solo un ripetersi della storia
e dei vari Stalin, Hitler, Mao, ect ect
per arrivare al giustiziere Bush o forse
in piccolo al Sig. Valerio?
Anche il tecnico Paolo una volta ed altre volte era giustiziere ma:
"Più beato chi nulla desidera nemmeno la giustizia perchè di chi è morto a se stesso e fa la volontà del Padre è il Regno dei Cieli.
Il Regno dei Cieli riposa nella quiete interiore"



Abd el Qader
... , aprile 07, 2008 17:21

Un eventuale attacco all'Iran sarebbe molto difficile da gestire per i seguenti motivi:
a) il numero di uomini da impiegare. Lo stesso generale Clark ha affermato che gli USA non dispongono delle truppe necessarie.
b) l'Iraq è già difficilmente gestibile come scenario di guerra e dopo lo diventerebbe ancora di più.
c) le truppe USA ed askari al seguito non sono preparati ad affrontare una eventuale reazione iraniana: la guerriglia urbana contro le milizie pasdaran sarebbe una carneficina.
Preghiamo Dio che molti innocenti non debbano pagare gli errori di quattro sciagurati.



simone santos
urbino , aprile 07, 2008 23:06

E' dall'estate del 2002 (quindi ancor prima dell'invasione irachena) che scrivo pubblicamente che l'iran verrà "normalizzato". In che modo? ci sono molti modi per farlo ma ritengo che gli usraeliani siano piuttosto ripetitivi nelle loro metodologie (del resto, finchè funzionano, perchè cambiarle?).
Secondo me avverrà attraverso: 1) un bombardamento massiccio (con o senza casus belli? una variabile da verificare); 2) un durissimo embargo con stato di guerra permanente a bassa intensità (può durare anche anni come ha insegnato l'Iraq); 3) dissolvimento dell'Iran su linee etniche (turkmeni, azeri, e kurdi nel nord-ovest; arabi sciiti nel sud-est, ovvero nel kuzestan e regione dello shaat-el-arab ricchissime di petrolio; beluci nel sud-est).
Il clero persiano continuerà a dominare chissà fino a quanto su un territorio povero ed ormai irrilevante geostrategicamente...

Lo scopo strategico di medio termine dell'11 settembre era proprio la riconfigurazione del Medio Oriente in cui l'Iran rappresenta il tassello finale.
Sono due le motivazioni di fondo di questa strategia. La prima è di ordine globale: per l'accerchiamento di Russia e Cina non si puo' prescindere dall'Iran, senza Iran non si occupa in maniera permanente (o non si determina, che è lo stesso, il caos permanente) nell'heartland. Questo diventa fondamentale poichè solo impedendo un accesso indipendente della Cina in Medio Oriente che gli Stati Uniti costringeranno i cinesi a venire a patti con loro e ad unirsi contro il blocco euroasitico continentale (ovvero Europa e Russia). In caso contrario la Cina potrebbe scegliere di allearsi alla Russia (e conseguentemente all'Europa "occidentale") e allora per l'isola nordamericana sarebbero dolori.
Il secondo aspetto è di ordine per così dire "etico/mafioso". E' evidente che il potere ecclesiale iraniano sia colluso e infiltrato con e dal potere massonico/sionista/finanziario. Gli usraeliani non smembreranno l'Iran perchè nemici di quel potere, ma perchè temono che il POPOLO persiano, nella sua missione per il mondo, possa tornare ad esprimere una volontà autonoma ed indipendente che possa essere un faro di civiltà per quel mondo. Non dimentichiamo che negli ultimi 60 anni i persiani sono stati forse l'unico popolo al mondo a realizzare due rivoluzioni che sono state imbrigliate con grande difficoltà. La prima con Mossadegh negli anni '50 che si è cercato di spegnere con 20 anni di modernismo progressista senza riuscirvi. La seconda, quella della fine degli anni '70, che hanno cercato di soffocare con un regime reazionario clericale che dura pure da 20 anni. Ma la linfa vitale del popolo persiano è ancora in sommovimento, è sempre pericoloso tenere un popolo così ribollente in uno stato nazionale unitario esteso, geograficamente importante e con ricche risorse naturali. Se alla terza rivoluzione dovesse sfuggire al controllo sarebbero guai: per questo il popolo persiano deve essere annichilito, spezzato, smembrato, decapitato e sepolto affinchè non risorga mai più.
La "mafia" massonica ha strategie lunghe di secoli e una memoria da elegante...



francesco
avellino , aprile 08, 2008 09:44

E' difficile un attacco all'Iran,in questo momento e in futuro lo sarà ancora di più.L'associazione criminale che raggruppa ebrei americani e israeliani ha provato più volte ad alzare il tono dello scontro,e a coinvolgere più nazioni nello scopo di far passare Ahmadinejad per Hitler e l'Iran per la Germania nazista,senza giustamente riuscirci.La verità che questi "ebrei internazionali" vogliono schiavizzare il mondo intero,ammazzando persone e scatenando guerre studiate e preventivate a tavolino.E' giunto il momento di istituire un tribunale speciale internazionale per giudicare e condannare con l'ergastolo tutti i morti provocati da questi criminali sionisti. Per concludere ,riguardo ad un eventuale attacco all'Iran americani e israeliani sanno che costerebbe loro molto,molto caro farlo: infatti gli iraniani oltre ad essersi dotati di armi di difesa sofisticate e potenti che distruggerebbero mezza Israele,hanno dalla loro parte Russia e Cina.



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