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La fede in Abramo e la «Nostra Aetate» |
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Con un comunicato della sala stampa vaticana (1) la
Santa Sede, di fronte al «dispiacere» espresso «da alcuni settori del
mondo ebraico» verso la revisione della preghiera in latino per la
conversione degli ebrei del Venerdi Santo contenuta nel Messale
tridentino di San Pio V, «assicura che la nuova formulazione non ha
inteso nel modo più assoluto manifestare un cambio nell’atteggiamento
che la Chiesa cattolica ha sviluppato verso gli ebrei», soprattutto dal
Concilio Vaticano II in poi.
Il comunicato interviene a seguito del disappunto espresso da diversi
esponenti della cultura e della religione ebraica secondo cui l’‘Oremus
et pro Iudaeis’ «non risulterebbe in armonia con le dichiarazioni e i
pronunciamenti ufficiali della Santa Sede, riguardanti il popolo ebreo
e la sua fede, che hanno segnato il progresso nelle relazioni di
amicizia tra gli( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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