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«La NATO diventa ogni giorno di più una via di mezzo tra la società onoraria e un club di babysitter». A questa scolaresca dai piccoli numeri serve un adulto per riportare ordine: la Russia, attraverso i suoi territori, gioca un ruolo nelle operazioni NATO in Afghanistan.

La NATO come babysitter

Maurizio Blondet    09 aprile 2008
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Bush vanta i successi del vertice NATO a Bucarest, e spiega agli americani che ora la NATO ampliata  rende l’America più sicura.: l’ha avuta vinta sui missili anti-missile da piazzare in Polonia, ha ampliato l'’alleanza a nuovi paesi dell’Est. Ma quali Paesi?

L’esperto militare Ted Galen Carpenter (1) ha fatto un bilancio delle nuove potenze militari di cui siamo diventati alleati, che dunque si impegnano a difenderci - e che noi dovremo difendere se se ne presentasse la malaugurata necessità. Vediamo:

La Croazia è il più potente dei nuovi alleati: dispone di 17.660 uomini, e le sue spese militari ammontamo a 875 milioni di dollari annui. Per confronto l’Italia, che non è uno dei Paesi più armati del mondo, spende 21 miliardi di euro annui. Ma la Croazia è un gigante militare rispetto agli altri nuovi membri NATO.

Albania: spese militari 208 milioni di dollari annui, numero soldati 11.020.

Estonia: 358 milioni di dollari il bilancio militare, per una forza complessiva in servizio attivo di 4.100 uomini.

Lettonia: bilancio difesa pari a 471 milioni di dollari, soldati n. 5.969. Quasi seimila, complimenti.

Lituania: spese militari annue 470 milioni di dollari, soldati 13.800.

Slovenia: 750 milioni di dollari annui il bilanio, e 5.973 il numero di soldati.
 
Tutti insieme, questi nuovi alleati spendono per la difesa in un anno quel che gli USA spendono in Iraq in dieci giorni. «Come l’arrivo di questi pigmei possa aumentare la sicurezza degli Stati Uniti è un mistero», commenta Carpenter. La NATO è diventata un «babysitter club».

Anzi, l’ammissione di questi nuovi membri è «una politica che volge al masochismo», visto che, in caso di conflitto, li dovremmo anche difendere.

«La NATO diventa ogni giorno di più una via di mezzo tra la società onoraria e un club di babysitter. L’ammissione di potenze militari» di questo genere «è la conferma che l’Alleanza è sopravvissuta a se stessa».

Ma i piccoli numeri, nota un altro esperto militare, Anatol Lieven, sono la specialità di questa NATO ai minimi termini (2). La Francia ha promesso di mandare in Afghanistan 700 soldati: uno per ogni 400 miglia quadrate di territorio afghano. I Paesi più ricchi del pianeta hanno offerto di mandare in Afghanistan 18 (diciotto) nuovi elicotteri. «Una frazione del numero di elicotteri che portano ogni giorno i ricchi europei sui campi da sci», commenta Lieven. «Che successo, il vertice! Che tributo al comune sforzo in Afghanistan! Che spirito di sacrificio collettivo!». Ed anche Lieven (sarà un caso?) descrive il summit (a cui era presente) come un’orgia di infantilismo irresponsabile.

«Negli Stati Uniti, l’infantile illusione di onnipotenza; nell’Europa occidentale, l’infantile sindrome di dipendenza dagli USA, nutrita dal profondo desiderio di non dover pensare né agire da adulti riguardo ai bisogni e ai costi di una difesa europea; nell’Est europeo, l’infantile ossessione degli storici malumori contro la Russia».

Il peggio di tutti, dice, è il segretario della NATO De Hoop Scheffer, «il quale ha impedito il dibattito democratico nell’organizzazione di cui si presume essere il servitore, dichiarando che la discussione è finita e che l’Ucraina e la Georgia entreranno nella NATO comunque vada». Eh, sì, noi europei siamo abituati a questi eurocrati che decidono sulle nostre teste senza consentirci di votare su quel che hanno deciso.

Ma un americano può ancora scandalizzarsi. E Lieven domanda al signor Scheffer, «che è olandese: ritiene che l’esercito olandese, se lo si può chiamare così, combatterà per difendere l’Abkhazia in Georgia o Sebastopoli ucraina? Data l’ovvia risposta a questa domanda, non c’è altro da dire».

Ora, grazie all’eurocretino olandese, il vero «successo» americano è stato questo: che il piazzamento dei missili antimissile in Polonia che tanto irritano Mosca è diventato, da progetto americano, un progetto NATO, ossia di cui gli europei si assumono la responsabilità politica. Ma i russi hanno reagito da adulti a questo schiaffo.

Come ha detto il loro ministro degli Esteri, Sergei Lavrov: «Reagiremo in modo pragmatico, non come scolaretti che, colpiti, escono dalla classe e vanno a piangere in un angolino». E’ singolare che anche a Lavrov sia venuta alla bocca un’immagine infantile: si vede che l’impressione data dal vertice NATO era proprio quella.

Nonostante la «sconfitta», anche Putin - da adulto - ha assicurato che non si torna alla guerra fredda. Anzi, «pragmatico», ha offerto agli eurocretini atlantici un aiutino: ha offerto di lasciar transitare materiale NATO (forniture alimentari, carichi non militari e «alcuni tipi di equipaggiamento militare non letale» attraverso la Russia (e Kazakhstan e Uzbekistan) verso l’Afghanistan. Gli atlantici idioti, che si stanno svenando a rifornire le loro scarse truppe in Afghanistan attraverso l’instabile Pakistan, hanno accettato in fretta.

Così, senza parere, la delegazione moscovita (apparentemente i soli adulti tra le babysitter) ha guadagnato alla Russia un ruolo nelle operazioni NATO in Afghanistan: ora la logistica degli alleati atlantici dipende da Mosca. E ne dipenderà sempre più, se i talebani continuano a colpire (come hanno già cominciato, incendiando una quarantina di autobotti) il punto di passaghgio di Torkham, fra Pakistan e Afghanistan via Kyber Pass.

Il motivo di tanto giudizioso pragmatismo russo  l’ha detto Zamir Kabulov, ambasciatore moscovita a Kabul, al giornale russo Vremya Novosti: «Quanto più a lungo la NATO rimane in Afghanistan, tanto peggio gli andrà. E’ sbagliato credere che la Russia voglia la NATO fuori dall’Afghanistan il prima possibile, ad ogni costo. Non li lasceremo uscire dall’Afghanistan finchè non risolvono
i problemi che essi stessi hanno creato - terrorismo internazionale, crescente traffico di droga - e non costruiscano là uno Stato solido e una economia ricostruita» (3).

Campa cavallo.
Forse la NATO dovrebbe assumere un Kabulov e rimandare De Hoop Scheffer all’asilo infantile.




1) Ted G. Carpenter, «The babysitter club», National Interest, 4 aprile 2008.
2) Anatol Lieven, «Three faces of infantilism: NATO’s Bucharest summit», National Interest,
4 aprile 2008.
3) M. K. Bhadrakumar, «The Taliban’s shadow hangs over NATO», Asia Times, 8 aprile 2008.


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Commenti : (18)
aldo
roma , aprile 09, 2008 12:19

Articolo fantastico!


Marco V.
Roma , aprile 09, 2008 12:20

Trovo tutto giusto, la "strategia" di Bush/neocon, alias NATO, è stramaledettamente fallimentare e controproducente, perfino se considerata dall'ottica degli obiettivi neocon/sionisti. Alla fine sospetto che USA/Europa saranno in forte decadenza, mentre la Russia, una volta ripresasi dalla attuale fase poco democratica, inizierà la sua ascesa, nella depressione circostante...


Mario
FIRENZE , aprile 09, 2008 13:42

Bell'articolo, carino soprattutto il tema dell'infantilismo.

Temo però che dietro agli eurobimbi idioti ci siano astuti volponi che han previsto tutto..speriamo bene.



Piotr
Roma , aprile 09, 2008 14:04

Molto interessante, soprattutto il fatto che i russi vogliano l'effettiva stabilizzazione della zona per opera della NATO. Da abili strateghi quali sono, stanno mantenedo il sangue freddo, rendendosi evidentemente conto che le basi su cui è costruita l'alleanza atlantica, non sono così solide. Un plausibile scenario futuro, è il progressivo sfaldamento dell'alleanza stessa, sfaldamento già in atto proprio con la disfatta a tappe afgana. In poche parole, se la NATO fallirà, l'Afganistan rimarrà quel carnaio che è stato per decenni; se riuscirà nell'opera invece, la Russia si ritroverà con i suoi confini meridionali più sicuri e meno infiltrati da sostanze proibite e malavitosi di vario calibro. In ogni caso, la NATO ne uscirà stremata.


Alberto B.
Genova , aprile 09, 2008 14:09

Stavolta non sono daccordo, agli USA
un paese nella NATO serve perche diventa
uno stato completamente vassallo.



Romano
Rieti , aprile 09, 2008 15:34

La NATO é il nome che gli americani hanno dato all'organizzazione militare per l' occupazione dell'Europa sin dalla fine della II guerra mondiale. I Romani erano molto meno ipocriti, piantavano le guarnigioni a sorveglianza del territorio conquistato, purtroppo spesso erano mal sopportati (Vedi Asterix per conferma...). Gli Americani ci hanno inondato della propaganda Holliwodiana e hanno spiegato che i loro soldati servivano per difendere i territori... oggi, viene da chiedarsi da chi...


FAbio
... , aprile 09, 2008 15:38

Al diavolo la democrazia di casta che non serve i bisogni di nessuno, farei la firma per un Putin e lo lascerei governare vita natural durante visti i risultati che ha raggiunto in Russia


Sirvio
... , aprile 09, 2008 16:29

Io me ne andrei in Russia solo per lo schifo che ho verso la EUROCRETINOCRAZIA, se non fosse che conosco si e no 10 parole in russo....farei poca strada.


Viandante
Ovunque , aprile 09, 2008 16:36

Caro Blondet, non capisco se è stato particolarmente sarcastico, o particolarmente ingenuo, credo più la prima. Credo sia abbastanza plausibile che lo scopo fosse la bandierina del risiko da piazzare sulla cartina geografica, con annessi (postazioni militari) e soprattutto connessi (postazioni di intelligence, specificatamente e-intelligence). Di tutte le manovre implasubili del gigante minidotato (USA) questa è la più plausibile. In questo particlarissimo caso, a farci la figura peggiore, sono propri i paesi europei del club di Roma, i fondatori della ex CEE, la loro cieca osservanza agli USA. Sempre a non pensare in maniera maliziosa.


Rodolfo
... , aprile 09, 2008 16:47

Il fatto che la NATO sia sopravvissuta a se' stessa e' incontestabile. Caduta l'URSS non ha piu' un nemico comune e il "terrorismo internazionale" convince solo le masse robotizzate, non i militari, che fingono di credervi per convenienza. Il terrorismo non e' un nemico credibile. Sara' un miracolo se il carrozzone superera' il prossimo decennio. Pero' come veicolo di "civilta'" va ancora benissimo. Il coinvolgimento di piu' eserciti lega le nuove nazioni alla politica estera USA, adegua gli standard militari, promuove collaborazioni a diverso livello. Non importa quanto uno Stato sia piccolo. Non va dimenticato che l'obbiettivo e' il world domination last del NWO. La NATO e' il nucleo del nuovo esercito mondiale, ma se il buongiorno si vede dal mattino...


William
... , aprile 09, 2008 17:13

Altro che infantilismo...
Questi hanno in mente di attaccare l'Iran e di isolare sempre più la Russia.
Tant'è che non hanno bisogno di presenza bellica quantitativa... Ma di allargamento territoriale e politico...



an
castellarano , aprile 09, 2008 17:43

Chiedo a Blondet cosa ne pensa della situazione di salute e mentale del maggior candidato alla casa bianca McCain; circolano video veramente imbarazzanti su vuoti di memoria e difficoltà elementari di connessione.
Chi è Liebermann che gli fa da stampella?
La mia impressione è che non so in che condizioni possa essere McCain anche solo per l'inizio eventuale del suo mandato a Febbraio 2009. Grazie



Rodolfo
Mestre , aprile 09, 2008 18:49

Ricordo che in passato la guerra in Afghanistan fu talmente logorante per L'URSS che ne causò la caduta.
Oggi a logorarsi sono gli USA e chissa come andranno a finire.
Ha ragione Putin, che vadano anche gli europei a logorarsi.
E intanto la Russia risorge.



aries
modena , aprile 09, 2008 19:55

dal suo articolo direttore e un po dai commenti direi pure che come tanti carrozzoni anche la NATO ha problemi di posti di lavoro , quindi ben venga l allargamento anche ad ANDORRA se non ne fa parte , permettera a tanti militari di avere un occupazione .in piu dobbiamo pure considerare che ci sono dei risvolti economici notevoli come mi ricordo ,quel vecchio film di SORDI " finche , c è guerra c è speranza ". la seconda industria americana per numero di addetti dopo la carcerazione deve continuare a produrre e consumare armamenti quindi ben vengano da abile commerciante , anche i piccoli paesi .


Roberto
Oristano , aprile 09, 2008 22:59

Direttore, se i mass-media europei raccontassero queste notizie, il castello di Eurolandia crollerebbe a tempo di record!


Andrea
New York , aprile 10, 2008 01:55

Che risate, grazie.
Pensare che la forza di polizia attiva della citta di New York ad oggi conta 37.500 polizziotti ( escluso personale penitenziario ed altri per un totale di 53.000 unita ' ) con unita' aere, navali e unita swat.
Considerando la notoria violenza ( unire Irlandesi ed Italiani che bel drink ) possono conquistare questi nuovi stati membri da soli !!!

Viva Macondo



E. Romoletto
Tradate , aprile 10, 2008 08:41

Quando il Cavaliere parla sul serio:

02/04/2008

NATO, BERLUSCONI: BUSH SU UCRAINA E GEORGIA MINACCIA PER RUSSIA

ROMA (Reuters) - La proposta del presidente americano George W. Bush di aprire la Nato all'ingresso di Ucraina e Georgia è vista come una minaccia dalla Russia e rischia di allontanarla nel suo processo di avvicinamento all'Occidente.
Lo ha detto il candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi a margine di un convegno dell'Ance.
"Con le dichiarazioni di Bush che dice che Ucraina e Georgia possono entrare nella Nato, la Russia si sente circondata e rischiamo di allontanarla dopo tutti gli sforzi fatti per farla diventare parte del'Occidente. Stanno rovinando tutto", ha detto Berlusconi rispondendo alla domanda di una giornalista.



E. Romoletto
Tradate , aprile 10, 2008 08:48

La NATO, quando nacque, era utile tanto agli USA quanto all'Europa. Negli anni novanta era inutile per gli USA e per l'Europa. Ora è inutile per gli USA e dannosa per l'Europa. Presto sarà dannosa anche per gli USA, anche se non quanto il loro vassallaggio nei confronti dell'entità sionista.



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