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L’agricoltura, bene primario, è un dono. Qualcuno, alla base dell’economia, regala le cose: ciò davvero fa rabbia agli usurai. Il modo ultimo, finale e definitivo, per finanziarizzare l’agricoltura, è  provocare la scarsità. Allora ciò che nasce gratis ha finalmente un «valore» quotato.

E’ la finanza che ci vuole alla fame

Maurizio Blondet    14 aprile 2008
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Finalmente anche i grandi media - con un paio di settimane di ritardo sul nostro sito - si sono accorti che nel mondo manca il cibo, e che nei Paesi della povertà scoppiano tumulti per il pane (o il riso) rincarato.

Ovviamente, forniscono il risaputo elenco di cause: aumentati consumi cinesi e indiani, global warming, cereali destinati a bio-carburante anzichè all’alimentazione; e infine, la «speculazione»: gli investitori speculativi (hedge fund) sono lì a guadagnare sui rincari, puntanto su ulteriori rincari e con ciò provocandoli.

Ma tacciono la causa primaria della carestia avanzante, che è la dittatura globale della finanza, di un’economia in cui i valori sono esclusivamente monetari. La finanza, semplicemente, odia l’agricoltura. La odia da sempre.  Perchè?

Anzitutto perchè l’agricoltura non consente i profitti del 20-30% almeno che la speculazione esige ed ottiene dalle «industrie», specie «avanzate», e dai trucchi del marketing. Una tela blu che si produce a chilometri e costa quasi nulla, confezionata in un jeans che costa alla fabbrica forse 1,5 euro, si può vendere a 200 euro se vi si appone il marchio Dolce & Gabbana: questo sì che è profitto, ragazzi!

L’industria può essere incitata a produrre più merci con costi minori (meno lavoratori, più «produttivi»). I «servizi», specie quelli immateriali, possono rendere il 40-50%. L’agricoltura no. Resta inchiodata, con ostinazione primordiale, ai rendimenti «naturali»: 3-4%, magari 8-10% per colture «pregiate», o che il marketing riesce a dichiarare pregiate.

Dal punto di vista della finanza, «non conviene» investire nella produzione agricola. Aumentare il concime chimico sui campi, spendere di più in gasolio per i trattori e in benzina per gli aerei da inseminazione estensiva, non porta ad aumenti di produzione proporzionale.

Soprattutto, il maggiore investimento non accelera la produzione. Per quanto concime si butti, il grano ci mette sempre un anno a maturare. Per quanti ormoni inietti nella vacca, per quanto la alimenti di soya, quella non farà il vitello che nei soliti nove mesi.

Questa lentezza fa impazzire di rabbia gli usurai. Tanto più li esaspera la coscienza torbida che tutti i loro «valori» - quelli quotati in Borsa e sui «mercati» - dipendono, in ultima analisi, da quel solo valore, il cibo, prodotto con quella lentezza naturale.

Il dollaro e l’euro non valgono quello che dicono i «mercati», se il grano rincara (com’è avvenuto) del 200% in sette anni: valgono del 200 % in meno. Le azioni, le obbligazioni, i derivati, incommestibili, perdono ogni valore per la gente che non ha da mangiare.

Ma quello che davvero li manda in bestia è questo fatto: che, per giunta, le messi e i raccolti sono un dono. Qualcuno, alla base dell’economia, regala le cose: ciò davvero fa’ rabbia agli usurai. Sì, il contadino si affatica, spende e s’indebita per comprare carburanti e concimi; ma il processo di fabbricazione, quello per cui il seme diventa una spiga che moltiplica i semi, o un fiore si tramuta in albicocca turgida, non è lui a padroneggiarlo. Avviene da sè. Ed è gratis. Il contadino lo sa benissimo, e quando vede il suo grano dorare, lo chiama «questo ben di Dio». Il che è, per la finanza, imperdonabile.

Il contadino, posta in opera tutta la sua tecnica e la sua sapienza e il suo lavoro perchè il dono annuale possa avvenire, poi, prega: che la grandine non devasti il frutteto, che il verme non roda l’uva e le grandi foglie del tabacco. Altro riconoscimento che il prodotto, alla fine, non dipende da lui. Altro fatto degno della massima punizione.

Non sto  idealizzando il contadino. Quand’ero ragazzino (parliamo di cinquant’anni fa’), ho passato estati in casa di parenti contadini toscani, e due cose mi stupivano di loro: quanto bestemmiassero, e quanto mancassero di quattrini. Non mancavano di cibo, nè lo lesinavano a me ragazzino che stava con loro un mese o più: il coniglio arrosto, l’uovo fresco, il pane con l’olio, la zuppa di fagioli li davano con generosità, per loro non erano un costo, o non lo calcolavano, perché per loro era gratis.

Mancavano però di denaro contante: comprare un paio di scarpe era una rarità, persino il sale - che andava comprato - era una spesa da fare oculatamente (il pane toscano è senza sale, come sapete). La tavola era abbondante, ma il portafoglio era vuoto, e i contadini erano tirchi. E bestemmiavano. Ora capisco che le due cose sono in relazione.

E’ la finanza che ha fatto sempre mancare i soldi ai contadini. Il mercato - quello vero - a cui portavamo i polli e le uova, il grano e le pesche, non pagava che il minimo indispensabile. In contanti, l’uovo valeva poco o nulla. Si tornava dal mercato con pochi spiccioli, bestemmiando.

Anche voi bestemmiereste: tanta qualità di lavoro qualificato - perchè il contadino toscano possedeva conoscenze stupefacenti sulla rotazione agricola, sul trifoglio che fertilizza la terra mentre nutre le vacche, sulla luna esatta in cui fare gli innesti, su una quantità di segreti e misteri che da ragazzino mi sarebbe piaciuto imparare - e tanto mal compensato.

Oggi, nella finanza, questi saperi si chiamano «know-how», saper-come-fare, e sono apparentemente molti apprezzati; la realtà è che sono apprezzati (in milioni di euro) il know-how del pubblicitario e della velina, dello speculatore Soros e dell’usuraio, ma già il know how dell’ingegnere è pagato molto meno, e quello del contadino meno di tutti. Perchè meno di tutti?

Come ho detto, perchè l’aumento dell’«investimento» non ha rapporto con l’aumento del «prodotto».
Anzi peggio: il ciclo agricolo ideale consiste nel «risparmiare» gli investimenti, ridurli al minimo indispensabile in cui il dono possa avvenire. Idealmente, è un ciclo chiuso di auto-produzione. Il concime è un sottoprodotto del bestiame e degli uomini (sterco, urina, strame fermentante), che non costa nulla - e ci mancherebbe che la cacca costasse.
Le sementi, una quota del raccolto messa da parte.

Mettetevi nei panni dello speculatore che vede il contadino tendere a non chiedere capitale per comprare il concime, perchè lo strame delle sue mucche glielo dà gratis. Il suo pensiero è: Crepa allora, villano! Ti faro sputare sangue! E infatti, sin dall’alba della storia, l’agricoltura è il settore più radicalmente espropriato.

Perchè, pur essendo il settore su cui si basa tutta l’economia monetaria (non a caso è definito «settore primario»), essa è sostanzialmente estranea all’economia. E’ «altro», è la fonte primaria di «abbondanza».

In essa, il lavoro umano non si misura ad ore, è fatica estrema che nessuna moneta può pagare, nè nessuna Moody’s valutare: esattamente come il travaglio della mamma che partorisce un nuovo uomo. Sicchè, da sempre, gli usurai hanno fatto di tutto per indebitare l’agricoltore.

Da sempre, lui mancando di soldi per le scarpe e il sale, gli hanno comprato il grano in erba, naturalmente con uno sconto: il tuo grano maturo varrebbe cento? Te lo compro sul campo, però a 40. Sai, se grandina, mi accollo il rischio finanziario... Il contadino, bestemmmiando, china il capo.

L’acquisto del grano in erba, che verdeggia sul campo, è il primo «future», il primordiale «prodotto finanziario derivato», su cui tutti gli altri sono modellati. Oggi che la finanza esercita la sua dittatura totale e incontrastata sul mondo, l’esproprio agricolo toccca ovviamente il limite estremo.

Contadini indiani conoscono da millenni una pianta che produce naturalmente un pesticida? La ditta di bio-tecnologie quotata in Borsa si affretta a brevettarlo: ora i contadini indiani dovranno comprare il loro pesticida alla ditta di Wall Street. Bisogna impedire al contadino di avere le sue proprie sementi: ecco la Monsanto offrirgli quelle brevettate, ibridi, OGM, ossia sterili. I chicchi che produce il grano OGM, anche seminati, non danno frutto.
Ogni anno il contadino dovrà ricomprare le sementi. A credito.

E’ tutto così, naturalmente: l’offerta di concimi chimici, di macchinari, di biotecnologie, il marketing, le asscurazioni contro la grandine (così non avrai bisogno di pregare, villano), tutto è teso allo scopo unico: finanziarizzare l’agricoltura, renderla asservita al debito e al denaro, estrarne profitti innaturali.

Naturalmente, la liberalizzazione mondiale dei commerci, imposta dal guardiano WTO della finanza, e dalle burocrazie sue serve strapagate, ha lo stesso scopo: trasformare il cibo totalmente in merce esportabile, dunque pagabile.

Perchè coltivate grano e producete latte in Europa, dove la manodopera costa, e l’agricoltura è diventata anti-economica (a forza di investimenti)? Compratelo dalle zone del mondo dove il grano costa meno, è «competitivo», è «concorrenziale». Volete perseguire l’autosufficienza alimentare? Vecchie sorpassate teorie, autarchiche.

Anzi peggio: la battaglia del grano era fascista, dunque è il Male Assoluto! Oggi c’è il libero commercio, il gran mercato che vi offre tutte le merci al prezzo più competitivo! Così, l’eurocrazia ha abolito i sussidi all’agricoltura europea.

Ha pagato altri sussidi, a dire il vero: ma per ammazzare le vacche, ha pagato per lasciare incolti i campi - e sono di colpo finiti i surplus. Caso strano, in USA invece i sussidi all’agricoltura sono stati promossi, ma per uno scopo: per i bio-carburanti.

Produci mais da biofuel, e noi ti copriamo i costi, ha detto la finanza (con la voce della Casa Bianca) al contadino: e lui s’è buttato, il 16-18% dei terreni americani produce per il biocarburante. Per mettere 50 litri di bio-etanolo nel serbatoio dell’auto, si consumano 238 chili di granturco. Sussidi di Stato tornano, ma per la speculazione, per la finanza monetaria. E il mais da etanolo si potrebbe seminare su terreni marginali; ma no, vogliono che occupi i terreni primari, buoni per l’alimentazione umana. Non è certo un caso.

Perchè il modo ultimo, finale e definitivo, per finanziarizzare l’agricoltura, è  provocare la scarsità. Allora ciò che nasce gratis ha finalmente un «valore» quotato. E permette di estrarre profitti favolosi. Finalmente il frumento sale come le azioni, il 200% in otto anni!

L’Etiopia importa granaglie per l’88% dei suoi consumi, il Niger per l’81%; e la gente lì spende il 70% del suo reddito solo per nutrirsi. Il rincaro del 200% sul cibo, là, è una pura e semplice tragedia. Moriranno di fame, perchè gli hanno detto che «era meglio» comprare le granaglie da fuori, anzichè coltivare il miglio e la manioca da autoconsumo. Ai governi che, come l’egiziano o il vietnamita, hanno bloccato le esportazioni delle loro granaglie, le grandi banche mondiali intimano: «Non date sussidi agli agricoltori! Non bloccate il libero commercio col vostro protezionismo!». Il WTO li multerà, per il delitto di sfamare la propria gente.

Il vero problema, filosofeggia il Telegraph, è «malthusiano»: ci sono troppe bocche da sfamare nel mondo.

Siamo già alla profezia di Alfred Jarry, l’inventore della patafisica. Egli fa dire al suo Re Ubu, prototipo del governante d’oggi, infinitamente stupido e ridicolmente arrogante: «Lorsque j’aurai pris toute la phynance, je tuerai tout le monde et je m’en irai». Ossia: «Quando avrò preso tutta la fynanza, ammazzerò tutti e me ne andrò». Non dice «finanza» ma «fynanza», è qui il sarcasmo di Jarry, inventore di parole e di personaggi fantastici più veri del reale. Inventò il dottor Faustroll, scopritore della patafisica, la neo-scienza più inutile mai esistita.

Inventò la parola «Merdre», che è quel liquame in cui siamo, e non sappiamo come definire. Profetizzò, come si vede, lo scopo della «phynance»: ammazzare tutto il mondo e poi andarsene. Dove? Boh.


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Commenti (69)add comment
Gianluca
... , aprile 14, 2008 16:00

sono cazzy amary...


dario
sanremo , aprile 14, 2008 16:10

il migliore articolo che ho avuto il piacere di leggere...
grazie direttore



silvia
bologna , aprile 14, 2008 16:14

Ieri sera ho ascoltato il programma "parla con me",e ho tratto insegnamenti abbastanza interessanti,come questo.Infatti è proprio come dice lei,la finanza in genere è peggio della più folle dittatura,è malvagia e perversa,sadica,cinica.Tutto è possibile perchè alza il pil,se si stampano soldi,arriva l'inflazione,se invece si adoperano queste subdole maniere,allora si alza il pil,non importa come,se muori di fame,di sete,di sonno,oppure....sotto una macchina!I pirati della strada alzano il pil!E allucinante,ma è l'ultima trovata della finanza,la morte delle persone,crea economia,da lavoro,alza il pil per Trichet.Veramente lei saranno due anni come minimo che lo scrisse,che saremo finiti così,ma se la finanza è in mano ai gudei sarà sempre così.


Alberto
Padova , aprile 14, 2008 16:16

eheh...proprio cosi'...
e meno male che siamo in Italia, he?!
Il paese dei furbi!
Ytaliani deficenti! Sveglia!!!!!!!



ciccio
milano , aprile 14, 2008 16:20

RIUSCIAMO A MANDARE BLONDET AL PARLAMENTO

EUROPEO???!!!!

C'E IL MODO DI ORGANIZZARSI ???!!!



Alberto M
Ponte San Nicolo' , aprile 14, 2008 16:30

Grande articolo!!!!!!!

Va dritto al punto, me ne ricorda un altro che, se ben ricordo, si intitolava "perchè siamo tutti ebrei", o qualcosa del genere.



CM
Padova , aprile 14, 2008 16:38

Devo fare notare un errore del Direttore: la cacca la stanno facendo costare parecchio agli agricoltori/allevatori.
Per il resto d'accordo su tutto.



Simone
... , aprile 14, 2008 16:41

La società contadina è tendenzialmente una società apollinea,la nostra è una società mercuriale.


Andrea Taxi
Milano , aprile 14, 2008 17:01

Grande articolo direttore.
Questo capitalismo è alla frutta. I Guru del mercatismo globale spero che siano ricordati nel futuro come il vero male assoluto.Sarà difficile ma provo a sognare un mondo non basato solo su valori del Pil e quindi di speculazione sulle vite.



Andrea
Catania , aprile 14, 2008 17:05

Egregio Direttore.

Mi sembra che lei oramai sia su posizioni No Global ^^
CMQ ha scritto un eccellente articolo che andrebbe messo sulla prima di qualche quotidiano come "Repubblica" o "Corriere".

Con sempre maggiore stima ed affetto

Cordiali Saluti

Andrea



edoardo
milano , aprile 14, 2008 17:09

Tutto ciò sa molto di Apocalisse (il segno sulla mano o sulla fronte)


Andrea Taxi
... , aprile 14, 2008 17:10

NON SONO UN GRILLINO PERò CERCHIAMO LO STESSO A SCENDERE IN PIAZZA, MAGARI CON QUALCHE STRISCIONE A FAVORE DEL DIRETTORE.
E POI FIRMIAMO CONTRO L'INFORMAZIONE POSSEDUTA INTERAMENTE DA ABI, CONFINDUSTRIA, MEDIASET, PARTITI!

GRILLO è UN MEZZO PER TUTTI...Non condivido tutto quello che dice, ma vale la pena scedere in piazza appoggiati da nessun partito marketing



Bancor
La City , aprile 14, 2008 17:13

Lo scopo della finanza è la ricerca del massimo profitto che si raggiunge attraverso l’incremento della produzione e dei consumi. Lo si evince dalle dichiarazioni dei maggiori finanzieri della UE:

Trichet: l'Ue aumenti i consumi
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/06_Giugno/02/trichet.shtml

Draghi: Tornare alla crescita è la priorità assoluta
www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/05
_Maggio/31/draghi.shtml

Questo è il programma Trichet-Draghi:

1) Fate shopping sempre e sempre di più;
2) Consumate sempre di più: dopo avere fatto gli acquisti, gettateli nella spazzature dopo il più breve utilizzo possibile;
3) Lavorate e producete sempre e sempre di più;
4) Quando finalmente siete riusciti a incrementare la vostra produttività, ecco che il valore del vostro lavoro per unità di produzione è diminuito con il risultato che a parità di lavoro, diminuisce il vostro potere d'acquisto o dovete lavorare più di prima per mantenerlo inalterato;
5) Mangiate (soprattutto nei fast food) sempre di più;
6) Fate sport (e per fare sport pagate) sempre di più per non ingrassare sempre di più come succede agli americani;
7) Scopate (e per scopare pagate) sempre di più: c’è la pubblicità no-stop di nudi femminili per tenervi in stato di perenne eccitamento e per quelli che non c’è la fanno sono state inventato le apposite pillole che vengono pubblicizzate incessantemente (saranno pure messe in vendita al supermercato);
8) Tornate al punto 1) e ricominciate dall'inizio (e così via all'infinito come nel mito greco di Sisifo).

IL MITO DI SISIFO

Sisifo, figlio di Eolo e fondatore della città di Corinto, fu secondo alcuni il più saggio e prudente dei mortali, secondo altri particolarmente incline al mestiere di brigante. Ciò su cui tutti concordano è la sua particolare dote di astuzia e scaltrezza: era colui che otteneva sempre qualcosa in cambio, tant'è che fu - si dice - il promotore del commercio. Divenne tristemente famoso per la pena eterna che gli dei gli inflissero quando discese definitivamente nel Tartaro. Così ce lo descrive Omero nell'Odissea: "E poi Sisifo vidi, che spasmi orrendi pativa che con entrambe le mani spingeva un immane macigno. Esso, facendo forza con ambe le mani ed i piedi su su fino alla vetta spingeva il macigno, ma quando già superava la cima, lo cacciava indietro una forza. Di nuovo al piano così rotolava l'orrendo macigno. Ed ei di nuovo in su lo spingeva e puntava; e il sudore scorrea pei membri e via gli balzava dal capo la polvere".



Corrado
Milano , aprile 14, 2008 17:21

Caro Direttore,
purtroppo concordo pienamente con la Sua analisi. Mio nonno era un coltivatore diretto, coltivava il suo modesto appezzamento di terra per il fabbisogno della propria famiglia ed i soldi non bastavano mai sebbene il cibo non mancasse. Mi ricordo ancora negli anni settanta quando andavo a portare le uova fresche dal droghiere per scambiarle con altri prodotti.
Ne è passato di tempo da allora e le cose non sono cambiate, i PAC della Comunità Europea hanno devastato l'agricotura in Europa, a livello planetario l'alta finanza ha schiavizzato ogni forma di attività connessa alla coltivazione della terra e la grande distribuzione ed il matketing hanno creato bisogni dal nulla imponendo i prezzi al produttore. Guardando il progrmma Report di ieri sera, mi sono detto che il futuro del fabbisogno alimentare potrebbe stare roprio nell'accorciamento della filiera produttiva e nello sviluppo di unità colturali locali; esempi in questo senso sono stati forniti. Temo tuttavia che una inversione di tendenza debba essere intrapresa il più presto possibile, altrimenti sarà troppo tardi. Non capisco ancora perchè invece di intensificare la produzione di mais per bioetanolo non si inizi a REintrodurre la produzione su larga scala di canapa. L'Italia negli anni del fascismo ne era la seconda produttrice mondiale dopo la Russia. Con la canapa, con indici di produttività di due volte rispetto al cotone per esempio, si può sintetizzare un carburante, confezionare vestiti, costruire automobili e suoi accessori(Ford l'aveva già ralizzata) e tanto altro ancora.
O forse l'alta finanza ha altri progetti per il futuro dell'umanità?
Buon lavoro



Franco
Padova , aprile 14, 2008 17:21

Bellissimo, mitico, straordinario. Già salvato e distribuito. Una delle migliori cose che mi sia stata data l'opportunità di leggere. Bravo!!!! Così si scrive !!!!


jerico75
... , aprile 14, 2008 17:37

Grande articolo direttore un esempio per i giornalisti di casa nostra. un saluto


Ivan
Prato , aprile 14, 2008 17:38

Articolo perfetto.
Sono sicuro che ora che il PdL ha vinto, risolverà il problema. Già vedo Berlusconi opporsi come San Giorgio al drago della Monsanto e agli OGM.

Questa ironia è rivolta ai berlusconisti che in queste ore sono corsi a frotte nel sito a sostenere la tesi di De Fina e che da un paio d'ore sono già scomparsi.
:)))



chiara
... , aprile 14, 2008 17:42

Maurizio, sei un maestro di "pensiero laterale".
Hai però, se posso farti un appuntino, dimenticato la tragedia del dumping: ovvero, prodotti agricoli occidentali in eccedenza che vengono rovesciati sui mercati del Terzo Mondo a prezzi ridicoli, riducendo alla fame i contadini locali che non riescono a competere sul prezzo.

Quel che molti di noi non sanno (leghisti in primis...) è che la pratica del dumping è al primo posto delle cause dell'immigrazione. Viene da sospettare che sia tutto fatto apposta, per schicciare sia i popoli poveri che noialtri...

Ma mi, sun complottista.



orsola
la solita solfa! , aprile 14, 2008 17:43

Far morire di fame i poveri per ingrassare i ricchi!Contadinotta da sempre ,le mie estati passate dai nonni ,che non bestemmiavano,anzi si recitava il rosario davanti al camino,erano la mia felicità! Lasciare il paese per andare in campagna, era ,per me, una liberazione dalle scarpette bianche che mamma mi costringeva a mettere !Mettere le scarpe di tela e ,finalmente,diventare un maschiaccio era un piacere immenso!Esisteva il mercato ,si portavano i prodotti dell'orto a vendere e si ritornava a casa con tutto ciò che serviva!Si faticava con serenità,non li ho mai sentiti lamertare di nulla!Come vede ci sono contadini e contadini!


silvia
bologna , aprile 14, 2008 17:51

Speriamo che Tremonti,una volta corretto il termine giudaico,che secondo mè glielo hanno fatto dire altri,ma è corretto ebraico,qualcosa farà.Intanto se si premia con il voto una coalizione,ci dovranno dare un fisco alla maniera svizzera,fanno le alleanze alla tedesca,il wellfare e la famiglia alla francese,ma la pressione fiscale deve calare molto,altrimenti dovremmo comperare una macchinetta per stampare i soldi...in casa,oppure bestemmieremo come i maremmani.


HAMBEDAY
... , aprile 14, 2008 18:01

Quando il Kenia era ancora un Paese autentico, (no Alpitour o analoghi) ho avuto la fortuna di stare là in quel periodo. Per farmi conoscere il territorio fui anche portata in un villaggio Masai. Mi impressionarono particolarmente le donne,che erano quasi tutte molto in carne, con dei deretani imponenti. Mi fu spiegato, che quando il raccolto era buono, le facevano mangiare a più non posso, per mettere le "riserve" per i tempi di carestia.
Così, con quello che pare ci aspetti, tutte le case farmaceutiche o di prodotti >naturali< che promettono miracolosi dimagrimenti, truffaldini, avranno delle perdite colossali nei loro portafogli, e gli obesi-e faranno l'unica vera dieta che funziona secondo il detto che "quel che non strozza, ingrassa".
Per i magri e i poveri invece è tutta un altra faccenda !



Giuseppe
Foggia , aprile 14, 2008 18:14

Ieri a pranzo ho fatto una battuta rivolto ai miei figli (non usiamo ascoltare la televisione):

"quando avranno il controllo sulla vita ... la uccideranno"

be' il suo articolo ha risposto ampiamente alla mia battuta che nessuno aveva capito.

Questi delinquenti si arrogano il diritto di sostituire il Creatore per distruggerne le opere, io penso che questa sia solo opera del demonio che li governa.




Nicola
Roma , aprile 14, 2008 18:40

Letto l'aricolo viene spontaneo domandarsi:che fare?Dopo le necessarie preghiere di rito bisogna pur tentare di dare al cesare di turno quel che merita.A mio sommesso avviso, credo che bisognerebbe usare l'informazione come unica arma compatibile con l'essere cristiano dato che distomaco si verrebbe tentati di passare alla lotta armata.Chi scrive è un artigiano del settore alimentare che,non vivendo di solo pane, osa divulgare alla sua clientela le aberrazioni della medicina ufficiale (ad esempio dure reprimende verso le vaccinazioni di massa). Osa dire in pubblico un po'di tutto quel che lei espone nei suoi articoli.Cio' ha fatto del sottoscritto, in un primo momento un tipo un po' strambo, un ecclettico;poi, dopo aver messo in crisi esistenziale una buona dozzina di medici solo per averli invitati a leggere la "la bugia pasteuriana" o della disputa sulla teoria microbica tra Pasteur e Antoine Beschamp sono passato alla donchisciottesca e solitaria campagna contro gli OGM.La cosa che mi ha sorpreso e vorrei sottolineare, è che la quasi totalità della gente comune no sa cosa significhi "semi terminator"ossia semi idridi.Quando gli viene spiegato bene rimangono atterriti.Dunque non ci resta che fare dell'apostolato a tutti i livelli


Tito
... , aprile 14, 2008 18:47

ALL'INFERNO! LOro e i loro leccapiedi:


massimo stella
milano , aprile 14, 2008 18:51

per andrea taxi.......... prova a parlare di signoraggioe di banche con grillo!!!!!!


Vito Parisi
Viareggio , aprile 14, 2008 19:17

Zarathustra, nella tradizione avestica, aveva previsto la fine della famiglia e della religione al momento in cui non si sarebbe usato più il bue per il lavoro dei campi; dobbiamo dire che le simultaneità storiche confermano la detta sentenza scritturale.


Eliseo Malorgio
Curitiba - Paranà - Brasile , aprile 14, 2008 19:19

Caro Sig. Blondet,
Io leggo i suoi articoli e resto incantato.
È evidente che Iddio Onnipotente guida la sua mente e la sua penna.
Lei è una di quelle rarissime persone che hanno il coraggio di dire la verità. E che ha la conoscenza profonda necessaria per scoprire la verità la quale viene tenuta nascosta, mimetizzata ad arte sotto una montagna di immagini e valori fasulli. Lei rivela la verità ed i suoi articoli sono un balsamo rinfrescante per il mio spirito.
I fenomeni ai quali assistiamo oggi "creare la fame per creare gli schiavi" vennero presentati come un piano diabolico, in un libercolo che fece discutere molto all'inizio del secolo passato e che venne dichiarato "un falso". Non ne cito il titolo. Ma il libercolo, (che lei sicuramente conosce), è stranamente rivelatore ed anticipatore di cronache attuali, di fatti che si stanno verificando giorno per giorno sotto i nostri occhi nentre il mondo occidentale è troppo cieco, o distratto, o corrotto, per fare qualcosa, per prendere provvedimenti urgenti e necessari.
La cosa sorprendente è che questa opera è la parafrasi di un'altro volumetto, ancora più antico, dal titolo: "Dialoghi tra Macchiavelli e Montesquieu",
pubblicato a Berlino nel 1850, editore Franz Duncker, autore l'ebreo Jacob Venedey, di Colonia, amico dell'ebreo Mardochai o Mardocheo, (Karl Marx) col quale fondò nel 1847 un'organizzazione segreta denominata "Lega comunista dei lavoratori".
– Non dire la verità – diceva mio nonno, –perchè ti inchiodano in una croce.
Cordiali saluti e congratulazioni, eccellente signor Blondet.
Eliseo Malorgio
Lettore residente in Brasile



sergio
... , aprile 14, 2008 19:25

non è che il frumento sale, e che la carta moneta si deprezza; il prezzo delle materie prime agricole è più o meno agli stessi livelli di cinque anni fa se misurato in once d'oro. nell'800 non c'era inflazione grazie al gold standard,oggi un salario vale circa un terzo di cinque anni fa, se tradotto in once d'oro: è con la moneta a corzo forzoso che avviene l'esproprio del lavoro sudato come del risparmio (che è anch'esso, di norma sudato e tassato).
comunque l'articolo mi è piaciuto molto...



Ovidio
Roma , aprile 14, 2008 19:45

A proposito di "agricoltura" consiglio un libro fondamentale.
"la nuova nobiltà di sangue e suolo" scritto da walther darrè. nel libro si dice che le uniche possibilità di riscossa e cambiamento vengono dal mondo agricolo perchè è lì che è possibile trovare i legami dell'uomo con la vera realtà materiale e spirituale. nella terra uomo e creato ritrovano se stessi. darrè era un ministro tedesco degli anni trenta. un libro fondamentale.



Clara Fonte
Regno dei Cieli , aprile 14, 2008 19:55

Caro Direttore,
hai ragione. Una nuova economia, autenticamente umana, va fondata per salvare i destini di noi tutti.
Questo ha la precedenza su ogni altra cosa.
Dopo, e solo dopo, potremo dedicarci allo studio del moto presunto della terra. ( Consiglio, ai più curiosi, l'ottimo articolo dedicato all'argomento presente sul sito. )
A patto che, ovviamente, la televisione non ci abbia trasformato tutti in stupidi froci, l'immigrazione non abbia reso i nostri figli mezzi negri (e non 'di colore' -espressione coniata dalla stampa anticristica-)o l'imminente glaciazione, di cui sovente denunci l'avanzare, non ci abbia sterminato.



giovanni
milano , aprile 14, 2008 20:12

Un eccezionale articolo del Direttore!
Vorrei aggiungere un dato eloquente: in Russia ed in Ukraina ci sono 23 milioni di ettari di terre, le terre nere le migliori per i cereali, abbandonate, dove ci crescono solo rovi.Perchè nessuno investe soldi e fatica per metterle a frutto.... perchè sennò i prezzi dei cerali crollano ed il business e la speculazione sugli affamati va a farsi benedire.
E' tempo di ripensare seriamente a qualche rivoluzione.



Daniele
Viareggio , aprile 14, 2008 20:48

Di nuovo pienamante d'accordo con lei Bondet.
A proposito, e preciso che non ho simpatie politiche per nessuno...
Il nuovo predidente del consiglio fara la prima visità internazionale indovinate dove?
Forse va a prendere le istruzioni per il nuovo governo...
Che amarezza....



Francesco
Odense - Dk , aprile 14, 2008 20:55

grazie per ogni piccola perla che ci dai ogni giorno; finché ci saranno persone libere come te l'informazione sarà un bene di cui andare fieri.


Federico
Udine , aprile 14, 2008 21:28

Per Silvia di Bologna: circa la macchinetta per farsi i soldi (che tu citi, per scherzo,) guarda che c'e' già. Il progetto delle monete locali che e' partito da un anno e che vede sempre piu' aderenti, e' la soluzione! Vedere per credere (www.scec.135.it).
Cordialmente



Giovanni
Ancona , aprile 14, 2008 21:53

qualcuno risponda a ciccio da Milano:

"RIUSCIAMO A MANDARE BLONDET AL PARLAMENTO

EUROPEO???!!!!

C'E IL MODO DI ORGANIZZARSI ???!!! "



Duric Aljosa
Pola, Croazia , aprile 14, 2008 22:02

Spett. Blondet,
alcuni di noi sapevano in anticipo che sta arrivando l'inferno.
Il sistema Crom - La Prima Pace Mondiale http://cromalternativemoney.org e stato costruito in fretta e furia.
Ieri siamo usciti con una affermazione: la nuova rivoluzione monetaria e stata già rubata - A Perfect Society: The Money Bug
http://cromalternativemoney.org/news.html

Distinti saluti



Marco
... , aprile 14, 2008 22:06

Bravo bravo bravo!!!

Da far leggere a Tremonti! Qualcuno sa come fare?



goffredo
bergamo , aprile 15, 2008 01:07

La storia di Prometeo ci è nota e ci insegna che da sempre , in barba ai pindarici anarchici , il nostro vecchio mondo si regge su delle gerarchie . Ma se là lo scarto tra i generi era il pyr o ,per dirla come avrebbe detto Abramo ,Ur adesso si ricorre ad espedienti meno nobili per stabilire l'ordine sociale . . . Ed è nel metodo che giace il seme del postumo effetto . . . Poco chiede il contadino al governatore , è disposto a dare il frutto delle messi purchè sia protetto e accudito , non seguono forse le pecore il buon pastore che le guida verso nuovi pascoli mettendo in fuga i lupi ?


nadia campara
verona , aprile 15, 2008 06:52

articolo che sento vero, purtroppo...piccolo particolare sul prezzo dei yeans dolce e gabbana: ne ho visto un paio, sdrucito, macchiato, forse usato da un operaio edile, al costo di 455 euro. Penso che questi furbacchioni facciano tutte le porcherie pensando: i cretini degli italiani saranno felici di indossarli, mettendo in risalto la griffe :-))) hanno ragione, se li comperano :-((


Giovanni I. P
... , aprile 15, 2008 07:25

Ovidio
Roma , aprile 14, 2008 19:45

A proposito di "agricoltura" consiglio un libro fondamentale.
"la nuova nobiltà di sangue e suolo" scritto da walther darrè. nel libro si dice che le uniche possibilità di riscossa e cambiamento vengono dal mondo agricolo perchè è lì che è possibile trovare i legami dell'uomo con la vera realtà materiale e spirituale. nella terra uomo e creato ritrovano se stessi. darrè era un ministro tedesco degli anni trenta. un libro fondamentale.
Sono decenni che voglio scrivere un saggio sul degrado ecologico-morale delle campagne campane.
Sono figlio di contadini. Quando, venti anni fa, è morto mio padre, mi ha lasciato in un tale ginepraio di debiti, da farmi impazzire. Quando decisi di pagare i concimi,presi a credito negli anni precedenti, piuttosto che gli interessi sullo scoperto di conto corrente, il direttore della banca mi diede dell'imbecille e dell'incapace. Per farla breve, il terreno l'ho venduto. I grattacapi relativi ai debiti di mio padre, non sono ancora finiti (a venti anni dalla morte!) e, dato che l'unico che aveva i soldi per comprarsi quella proprietà era un delinquente (che, con me, debbo dare atto che si è comportato molto più correttamente di tanti cosidetti onesti, in primis i parenti) sono statao coinvolto in due inchieste della DIA. Inchieste che mi hanno causato, tra l'altro un esborso in consulenze legali di 2000 €uro.



Francesco
Vazzola Tv , aprile 15, 2008 07:27

La figura del contadino, così comè' stata descritta in questo bel articolo, ormai non esiste più. Solo chi lo fa part-time (cioè pensionati o appassionati)può permettersi un approccio così naif. Chi vive dei frutti della terra, oggigiorno, è un imprenditore a tutti gli effetti. Ha a che fare con agenti di commercio, commercialisti, banche ecc. L'agricoltura "pura" ormai esiste solo nelle zone povere del mondo.
Sono innumerevoli le persone che negli ultimi anni hanno venduto i propri campi, soprattutto piccoli appezzamenti, perchè non riuscivano a "pagarsi le spese". La colpa non è solo politico/finanziaria ma anche culturale.
Per coltivare i campi ci vogliono pazienza e spirito di sacrificio. Due valori in via di estinzione. Saluti, F.



mario
... , aprile 15, 2008 07:54

bravo maurizio, smascheriamo questi disumani che vogliono regalarci la disperazione in questa vita e l'inferno nella prossima.


Mustafa
Foggia , aprile 15, 2008 08:22

Blondet riesce ad esprimere compiutamente quel che molti percepiscono istintivamente e confusamente.

X Bancor:
Odio visceralmente e istintivamente lo shopping e i centri Commerciali, ma x molti sono l'unica ragione di vita. Aggirandomi x un paese della Padania che dicono sia il più ricco d'Italia, lo trovavo incredibilmente deserto (e me ne meravigliavo; x me che vengo dalle Due Sicilie era un'assurdità, considerando anche la bella giornata primaverile). Ma quando entrai in uno dei tanti ipermercati capii: il paese era tutto lì, a fare shopping!
Odio mangiare nei fast food, ma vedo che i Bravi Genitori educano la loro scarsa prole a frequentarli, facendo festeggiare i loro primi compleanni insieme a quell'inqualificabile e mostruoso pagliaccio che vi è sempre esposto. E' una sorta di rito dei tempi moderni!
L'obesità spopola e viene messa in mostra con orgoglio, come i panzoni degli americani.




Filippo
Torino , aprile 15, 2008 08:36

Fame e Scie Chimiche sono correlate.

Se quando le piante da frutto sono fiorite in primavera io faccio piovere o grandinare o nevicare, rovino il raccolto.
Se non faccio piovere, rovino il raccolto.

La manipolazione ambientale è un crimine contro l'umanità che crea fame e morte.



gilgamesh
Napoli , aprile 15, 2008 08:55

Come sempre un articolo ineccepibile. Inevitabilmente mi ha fatto ripensare a "With Usura" di Ezra Pound :
"....CON USURA
nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine
non si dipinge per tenersi arte
in casa, ma per vendere e vendere
presto e con profitto, peccato contro natura,
il tuo pane sarà straccio vieto
arido come carta,
senza segala né farina di grano duro,
usura appesantisce il tratto,
falsa i confini, con usura
nessuno trova residenza amena.
Si priva lo scalpellino della pietra,
il tessitore del telaio
CON USURA
la lana non giunge al mercato
e le pecore non rendono
peggio della peste è l'usura, spunta
l'ago in mano alle fanciulle
e confonde chi fila....."

se si vuole si può provare l' emozione di ascoltare Pound recitare il canto a questo indirizzo di youtube:
http://youtube.com/watch?v=Aba1dVLVSFg

saluti
gilgamesh (Andrea)
http://www.nonsolobush.it



Fabio
Conegliano , aprile 15, 2008 09:01

Leggete 1984



Giovanni I. P
... , aprile 15, 2008 09:52

dato che l'unico che aveva i soldi per comprarsi quella proprietà era un delinquente (che, con me, debbo dare atto che si è comportato molto più correttamente di tanti cosidetti onesti, in primis i parenti) sono statao coinvolto in due inchieste della DIA. Inchieste che mi hanno causato, tra l'altro un esborso in consulenze legali di 2000 €uro.

Che, oltre tutto, non avevo disponibili. Li ricevetti in prestito dall'acquirente del terreno, cui li ho restituiti in due anni, a morsi e bocconi, e che non mi ha mai chiesto nulla in più di ciò che mi aveva prestato. Calcolate un po' voi quando mi sarebbe costato se, gli stessi 2000 €uro mi li avesse prestati una banca, rendendoli in due anni, a forza di versamenti irrgolari, sia nela periodicità, che nell'entità.




Enzo P.
Caracas , aprile 15, 2008 10:09

Consigli ai suoi lettrori di procurarsi "Lavoro e Usura" di Ezra Pound.

Complimenti a lei e al vostro giornale.



Riccardo
Aosta , aprile 15, 2008 10:14

I Padroni del Mondo che ci ammazzeranno di fame, mi ricordano una stupenda vignetta delle Sturmtruppen: in cima a una montagnola, un prode ufficiale coi pugni alzati al cielo grida gioioso:'VITTORIA!'. Dietro di lui, sul pendio, ci sonno tutti i suoi soldati, morti.


Gabriele
Torino , aprile 15, 2008 11:14

Ci stiamo avvicinando alla fine dell'ERA CAPITALISTA...sarà sicuramente dura ma solo così avremo la possibilità di creare una società equa, una società dove probabilmente gli ultimi saranno i primi.

Grazie Direttore.



Maria Anna
roma , aprile 15, 2008 11:26

direttore si è superato.
facciamo leggere ai nostri figli i suoi articoli e commentiamoli con loro a tavola
sarebbe una bella fregatura per certi insegnanti trovarsi in aula alunni che con argomentazioni dibattono sulle menzogne che vengono loro propinate da anni.
ho letto che c'è in progetto da parte del pdl di revisionare i libri di testo scolastici: dovremmo tutti innondare di messaggi chi di dovere (dell'utri?) per proporre che partecipino alle nuove edizioni effedieffe con blondet!



Michele
Genova , aprile 15, 2008 11:46

11:39 Forum vicino ad al-Quaeda: "Che Allah maledica Berlusconi"

"Che Allah lo maledica e scateni la sua rabbia contro di lui e contro il Papa cattivo". E' questo il primo commento diffuso oggi su uno dei forum islamici in Internet che veicolano la propaganda di al-Qaeda a proposito della vittoria alle elezioni politiche in Italia ottenuta dalla coalizione guidata da Silvio Berlusconi.



Filippo
Torino , aprile 15, 2008 12:41

x Gabriele

Mi spieghi come fa ad esserci una società equa se ci saranno primi e ultimi?
Qui si è giocato troppo sul significacato delle parole! Una società di schiavi e morti di fame è una società equa, tutti allo stesso livello, ma non giusta.



Valerio
Trento , aprile 15, 2008 13:28

È davvero un ottimo articolo. Ieri sera a "Report" si è parlato del perverso meccanismo del PIL, iniziando il servizio proprio con un discorso di Bob Kennedy sull'assurdità di questo sistema di misura.


Mario Capuozzo
Roma , aprile 15, 2008 13:40

Gent.mo direttore,
lei scrive che: gli speculatori "Ma tacciono la causa primaria della carestia avanzante", invero la vera causa è la sovrapopolazione globale che nessuno vuole tenere sotto controllo.



gigi turchi
cesena , aprile 15, 2008 16:01

bell'articolo, illuminante...
Sono fuori dall'Italia ma quando torno mi vedo on web anche il report di cui parlate...
Voglio proprio capire se e´ora di mettermi a coltivare in proprio un piccolo pezzo di terra dietro casa mia, se le cose peggiorano!
Ps: anche qui in Messico il prezzo del mais, alimento base come da noi il grano, bene questo regalo di Dio e´raddoppiato in poco tempo e un amico messicano mi ha detto che prevede tempo cupi anche da loro...



fabrizio
alessandria , aprile 15, 2008 21:22

eh no, anche la MERDA ha un costo.


aries
... , aprile 15, 2008 21:30

l esposizione , direttore è chiara , anche sè non sò, fino a che punto tutti l hanno recepita . la posta in gioco è molto alta .da un lato la finanza controlla le multinazionali chimico-farmaceutiche ,le multinazionali che trasformano i prodotti e cosi via .. basta considerare che piu del 70 per cento delle ditte sementiere sono di proprieta delle ditte chimico farmaceutiche e persino di ditte petrolifere . si è creato una sorte di ciclo di KREBS avvulso dalle necessita dei consumatori , considerati oramai al livello dei polli di allevamento , vedi pubblicita alla televisione , il ruolo di molti agricoltori , pressati dalle esigenze di soppravvivenza , e quello di eseguire le direttive di tali multinazionali . naturalmente queste perseguono il criterio del massimo profitto, redditività, l uomo in quanto tale , nell elaborazione di tali programmi vale quanto puo valere un pugno di terra o altro . nel passato parlo dell epoca fascita " autarchia" avevamo i nostri centri di ricerca , delle persone valide , studiose , che non trascurando le esperienze degli altri erano in grado di produrre nuove varieta , di istruire gli agricoltori , le famose cattedre ambulanti e cosi via ... ora siamo nella situazione di essere quasi completamente tributari delle sementi importate dalle estero o riprodotte a certe condizioni pure da noi ,ma non controlabili, cioe le usiamo ma sappiamo ben poco di loro , naturalmente resistono ai loro diserbanti , diserbanti che" uccidono" una quercia in piena salute di cinquant anni , le loro piante neanche se ne accorgono del trattamento . tutto cio per dire , che non siamo piu padroni di quello che produciamo sopratutto l italia dipendente prossima al cento per cento .se un giorno ci chiudono i rubinetti , non ci danno piu le sementi , i loro pesticidi . i loro diserbanti che facciamo? in piu siamo talmente dipendenti che non possiamo piu neanche esprimere le nostre osservazioni , se un prodotto provoca il cancro , ma è molto redditizio comperare delle pseudo ricerche a proPrio favore e un gioco da ragazzi , pochi sono insensibili al dio DOLLARO . Ho l impressione direttore che la situazione stia sfuggendo di mano , ho meglio la mancanza sopratutto di una cultura di una comprensione della richezza della natura che ci circonda a tutti i livelli sopratutto in quelli piu alti vedi finanza , non sò perche mi sembra che tali personaggi se prima marcivano tra le carte ei libri contabili ora li vedo a scrutare gli indici della borsa . lontani mille miglia dalle bellezze e meraviglie della natura , la vera maestra di vita . ora tali presonaggi rappresentano veramente se non controllati ridimensionati un vero pericolo per l umanita intera . passeggiare per una campagna e non vedere piu le erbe ei fiori che si conoscevano e che ora sono solo solo sui libri . insetti , farfalle sempre piu rare , per non parlare delle api e degli altri imenoteri quasi scomparsi. quest anno su una ventina di coppie di rondini che erano partite l anno scorso solo una è tornata gli altri nidi sono rimasti là vuoti dove stiamo andando ?


Giovanni I. P
... , aprile 15, 2008 22:16

Mario Capuozzo
Roma , aprile 15, 2008 13:40

Gent.mo direttore,
lei scrive che: gli speculatori "Ma tacciono la causa primaria della
carestia avanzante", invero la vera causa è la sovrapopolazione globale che
nessuno vuole tenere sotto controllo.
Lettera aperta al Clero (del Servo di DIO Enrico Medi)
“Sacerdoti,
Io non sono un prete e non sono mai stato degno neppure di fare il
chierichetto. Sappiate che mi sono sempre chiesto come fate voi a vivere
dopo aver detto Messa. Ogni giorno avete DIO tra le vostre mani. Come diceva
il gran re San Luigi di Francia: . Ogni giorno avete una potenza che Michele
Arcangelo non ha. Con le vostre parole trasformate la sostanza di un pezzo
di pane in quella del Corpo di Gesù Cristo in persona. VOI OBBLIGATE DIO A
SCENDERE IN TERRA! SIETE GRANDI! SIETE CREATURE IMMENSE! LE PIU’ POTENTI CHE
POSSANO ESISTERE. Chi dice che avete energie angeliche, in un certo senso,
si può dire che sbaglia per difetto.
Sacerdoti, vi scongiuriamo: SIATE SANTI! Se siete santi voi, noi siamo
salvi. Se non siete santi voi, noi siamo perduti!
Sacerdoti, noi vi vogliamo ai piedi dell’Altare. A costruire opere,
fabbriche, giornali, lavoro, a correre qua e là in lambretta o in
millecento, siamo capaci noi. Ma a rendere Cristo presente ed a rimettere i
peccati, siete capaci SOLO VOI!
Siate accanto all’Altare. Andate a tenere compagnia al SIGNORE. La vostra
giornata sia: preghiera e Tabernacolo, Tabernacolo e preghiera. Di questo
abbiamo bisogno. Nostro Signore è solo, è abbandonato. Le chiese si
riempiono (si fa per dire) soltanto per la Messa. Ma Gesù sta là 24 su 24 e
chiama le anime. A tutti, anche a noi ma in particolare a te sacerdote dice
di continuo: .
Sacerdoti, parlateci di DIO! Come ne parlavano Gesù, Paolo Apostolo,
Benedetto da Norcia, Francesco Saverio, Santa Teresina. IL MONDO HA BISOGNO
DI DIO! DIO, DIO, DIO Vogliamo. E non se ne parla. Si ha paura a parlare di
DIO. Si parla di problemi sociali, del pane. Ve lo dice uno scienziato: nel
mondo C’E’ PANE! CI SONO RISORSE CHE, se ben distribuite, possono garantire
una vita, forse modesta, ma CERTAMENTE PIU’ CHE DIGNITOSA A 100 MILIARDI DI
UOMINI!
L’UOMO HA FAME DI DIO! E si uccide per disperazione. Dobbiamo credere, ecco
il compito delle Missioni: donare DIO al mondo!
Suore, scusate se vi parlo così: tornate ad abituarvi al silenzio!
Bello tutto, la preghiera collettiva è potentissima davanti al Signore.
Ricordatevi, però, che si può fare una preghiera insieme anche lontani
100.000 km. La vicinanza è nel cuore di DIO, non nel contatto dei gomiti.
Anzi, anche a contatto di gomiti, perché noi non disprezziamo le realtà
concrete, visibili e materiali. Ma attenti a non esagerare. Chi volesse dire
solitudine soltanto sbaglia, ma chi dice solo appiccicamento di cuore
sbaglia. Sbagliano l’uno e l’altro.”

--



enrico
bologna , aprile 16, 2008 11:27

Signor Blondet,
ho trovato molto bello l'articolo, complimenti. Desidero rivolgerle una domanda: perchè l'economia si dice che va male quando "non cresce" ?
Non dovrebbe essere come un campo ? Non basta che si ripeta il miracolo della raccolta anno dopo anno, con la copertura di tutte le spese ?
Ho l'impressione di avere fatto una domanda molto banale !
Scusate.

enrico

ps
Stanno tornando le primavere come erano un tempo: bizzare. Ora freddo, ora caldo; pioggia e sole.



maria
padova , aprile 16, 2008 12:06

Per aries e per chi vuole: suggerisco di iniziare a considerare (o riconsiderare) l'agricoltura biodinamica steineriana. Anche se non condividete tutta la vasta ideologia steineriana, questa - della terra - a mio avviso è facilmente applicabile e vi rende liberi dai condizionamenti delle multinazionali (sementi, pesticidi, etc.). Sì, capisco che molto spesso, a volte anche per ignoranza (=non conoscenza) Steiner è tacciato di una certa forma di "settarismo", ma ... fregatevene ! e da soli o con gli amici, senza necessariamente dover far parte di gruppi o grupposcoli vari, prendete, applicate a piene mani, e .. raccogliete i nuovi frutti della terra da voi coltivata.


Bruno S.
Barcelona , aprile 16, 2008 20:31

Pier Paolo Pasolini, trent’anni fa, rimpiangeva l’illimitato mondo contadino italiano, prenazionale e preindustriale, sul punto di sparire dal corso della storia. Intuì che il “vero razzismo” del borghese non si rivolge verso la classe operaia ma verso i contadini e che la società italiana del post-boom poggia i suoi presupposti di progresso sulla negazione totale e senza compromessi del proprio passato, la civiltà contadina (e cattolica). Si tratta di un immenso “rimosso” freudiano nazionale. Rinnegare sé stessi senza sapere cosa si è rinnegato equivale a pensare sé stessi come ombre. Con il mancato riconoscimento del passato è negata qualunque ipotesi di futuro. Caro Direttore, lei ha centrato il mistero della fine del popolo italiano.


Carlo
Dublino , aprile 17, 2008 11:28

Non credo che il Dott. Blondet scriva i suoi articoli per dipengere la fine del mondo ma semplicemente per divulgare informazioni in modo chiaro e obiettivo.
Non sono d'accordo con tutti coloro che in questo sito replicano ai suoi articoli citando catastrofi in arrivo, crolli imminenti, rivoluzioni e cosí via.
Suggerisco sempre di non passare da un estremo all'altro ma di aver ben chiara la situazione economica globale in modo da essere ben informati e discuterne il piu' possibile con le persone che ci circondano: l'economia e' una scienza sociale, abbiamo il dovere di influenzarla.



Il Viennese
Vienna , aprile 17, 2008 12:25

I contadini sono l'umanità più odiata.

I contadini hanno rappresentato il 95% dell'umanità, oggi l'80%. Ciononostante tutte le ideologie e filosofie, che a parole amano l'uomo, lo disprezzano. Il più gentile è un inglese, tale Engels, che li chiama "thickheads" (teste di legno, cap'e'chiumme).

L'antropologia (e la Storia) è concorde nel vedere i contadini come la causa prima della disuguaglianza sociale (accaparratori di granaglie!). La nobiltà, discendente da cacciatori e cavalieri, li disprezza, tranne, quando faccia comodo, si debbano mungere come le vacche. I cittadini se ne tengono ben lontano, da quei puzzoni repellenti che in tempo di guerra ti vendono due uova per una moneta d'oro.

I contadini sono tutti fanatici (briganti terroni del sud) oppure pericolosi reazionari (baciapile integralisti della Vandea).

Io sto dalla parte dei contadini, non solo perché mio nonno era uno di loro, ma perché contro di loro continua una delle più grandi ingiustizie del mondo. Io non voglio tornare indietro. Non ci sto con le visioni idilliache della campagna, e neppure sono un laudator temporis acti. Sono per la verità, con o senza la maiuscola, che viene continuamente calpestata, non solo per ignoranza.

Più che complimenti, per questo articolo.



mm
milano-genova , aprile 21, 2008 17:24

Sacrosantissime parole, caro Blondet.

Auguriamoci che presto tanti giovani intelligenti arrivino alle stesse conclusioni con un ritorno all'agricoltura: mille volte meglio che fare il precario in un call-center, il mezze-maniche in banca, o peggio ancora, restare disoccupati a guardare Il Grande Fratello in Tv!!!



Geno
MN , aprile 21, 2008 18:07

sono del ramo sopracitato..confermo, vogliono darti tutto loro..a prezzo concordato..decidere cosa seminare..dove e predicano la verità..quando non sono altro che "yes-man" e schiavi di altri sopra di loro..quando la giostra si fermerà , allora saremo ancora padroni del nostro tempo.


Massimiliano
Roma , aprile 24, 2008 08:58

Articolo interessante, peccato per lo strafalcione del "200% in meno".


Simone
Roma , aprile 24, 2008 09:23

Ringraziamo il cielo che finalmente anche in Italia vi siete levati di mezzo. Anzi, gli italiani vi hanno levati di mezzo. Ci mancava solo "Pentitevi, moriremo tutti!" in questo articolo, ed era completo.


V1nc3nt80
non lo dico , maggio 05, 2008 12:17

Grande articolo! Fa aprire gli occhi alle persone, forse troppo indaffarate per cercare di estinguere i propri debiti per riuscire a vedere le cose nell'ottica giusta.
I soldi dominano l'esistenza dell'uomo... purtroppo è proprio così.
W i contadini e l'autosufficienza alimentare!!!




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