Trichet_asse.jpg
«In Irlanda siamo in una classica recessione da scoppio di bolla  ma dentro l’eurozona. Non possiamo tagliare i tassi d’interesse, non  possiamo svalutare, e non abbiamo i mezzi per uno stimolo fiscale». Cosi’ anche Spagna e Italia.

Asse Parigi-Roma contro l’euro forte

Maurizio Blondet    16 aprile 2008
  Salva in PDF
  Stampa
  Manda per E-mail
  Testo    
  Commenti
Questo almeno è quanto auspica il Telegraph: con Berlusconi al governo, Sarkozy ha forse trovato un alleato nella sua battaglia contro la politica dissennata della Banca Centrale Europea, che tiene altissimi i tassi primari, provocando la disastrosa iper-valutazione dell’euro (1).

«Un euro così forte danneggia l’economia italiana. Discuterò con Sarkozy un intervento presso la BCE», ha detto il cavaliere. Subito è partita l’acida replica di Jurgen Stark, governatore tedesco della BCE: «Raccomando ai leader politici europei, i neo-eletti e i rieletti, di leggere le leggi europee sulla Banca Centrale».

Si tratta del solito richiamo alla «indipendenza» della BCE. Che lo faccia il banchiere tedesco non è strano: l’euro è di fatto il marco tedesco mascherato, e la Germania ha sottratto proprio all’Italia e alla Francia forti quote di mercato.

L’Italia, nonostante le paghe più basse d’Europa, dal '95 ha perso il 40% in competitività per costo dell’unità di lavoro a favore della Germania. Ciò che l’euro forte sottrae ai tedeschi suio mercati terzi, i tedeschi lo recuperano a spese dei vicini industrialmente più deboli o con costi più alti dell’amministrazione pubblica. Basterebbe questo a dimostrare, se ce ne fosse bisogno, che non c’è una unità europea degna di questo nome.

Oltretutto, la pretesa di indipendenza assoluta della BCE è una falsità, che non si trova nemmeno nei sacri testi eurocratici (che nessuno di noi, va ricordato, ha mai votato): il Trattato di Nizza, all’articolo 111, dà ai governanti eletti, politici, europei, il potere addirittura di porre un cambio fisso per l’euro - all’unanimità - e quello di modulare il tasso di cambio - a maggioranza qualificata.

Si tratta dunque di trovare una maggioranza qualificata per obbligare la BCE a tagliare i tassi. Fino ad oggi, Sarkozy non l’ha trovata. Men che meno in Prodi (ex capo-Kommissar) e in Padoa Schioppa, «inventore» dell’euroa taglia unica, che nell’euro fortissimo vede con gioia l’occasione di «shock asimmetrici» (appunto come quello tra Francia e Germania), i quali dovrebbero portare i governi europei - secondo le speranze sue e del gran pédophile suo padrino - ad implorare un governo assoluto dei burocrati.

Ma oggi, almeno, Berlusconi e Tremonti sono meno «europeisti». E la Lega è ben avvertita, dalla sua base di piccole imprese, che l’euro forte ci strangola. Sono due, non una maggioranza. Ma «la politica è tutto (in realtà) nel sistema monetario europeo, e la rielezione di Berlusconi configura un mutamento nel bilancio di forze politiche», dice al Telegraph Bernard Connolly, economista strategico della Banque AIG: «Molto presto probabilmente la Spagna si unirà a Francia e Italia, così saranno tre grossi Paesi dell’eurozona a trovarsi nello stesso campo».

La Spagna è infatti nei guai grossi per lo scoppio della sua bolla edilizia, e sempre per colpa dei tassi della BCE: nel precedente decennio li ha tenuti bassi perchè lo voleva la Germania, e quei tassi al 2% hanno gonfiato la bolla immobiliare spagnola.

Lo stesso si dica per l’Irlanda, che sui bassi tassi (e sulle basse imposte sulle imprese) ha costruito un «boom» che adesso diventa un «bust», un precipizio. Tanto più grave in quanto l’economia irlandese è la più esposta verso il dollaro e la sterlina.

«Siamo in una classica recessione da scoppio di bolla», ha detto l’economista Morgan Kelly, dell’University College di Dublino, «e non possiamo fare niente di quel che un Paese normalmente farebbe in queste circostanze, perchè siamo dentro l’eurozona. Non possiamo tagliare i tassi d’interesse, non  possiamo svalutare, e non abbiamo i mezzi per uno stimolo fiscale».

Le banche irlandesi emettono alla disperata bond per raccogliere denaro da usare come collaterale agli sportelli della BCE, essendosi prosciugato il mercato dei crediti esteri. Forse dovranno essere nazionalizzate in massa.

Poi ci sono i Paesi che ancora non sono nell’euro, ma bussano per entrarvi: devastati dalla fuga di capitali seguita al mega-crack americano. La Banca Centrale islandese ha dovuto aumentare i tassi primari al 15% sulla moneta locale, la krona. La Turchia è la seconda in lista per un crollo, insieme agli altri Paesi che hanno goduto di (troppo) credito estero rovente: i baltici, la Romania, la Bulgaria, l’Ungheria, la Serbia, tutti con un deficit dei conti correnti eccessivo, mentre sono legati da un tasso fisso con l’euro.

Insomma occorre che qualcuno abbia la forza morale di spegnere il pilota-automatico che guida la BCE (il robot è Trichet) e metta mano al timone, per guidare con sensibilità in una politica monetaria che non può essere uguale per tutti, in questa immensa crisi mondiale.

Certo, ci vorrebbe più chiarezza intellettuale: è in corso uno scontro tra la «dottrina ufficiale» e un pensiero politico-economico tutto da reinventare. Bernanke almeno ha mandato in soffitta le teoria ufficiale quando non fa più comodo, intervenendo pesantemente come Stato a favore delle banche rovinatesi da sè, dalla loro stessa deregulation: ha applicato un keynesismo a solo vantaggio degli usurai e degli speculatori, ovviamente senza alcun keynesismo sociale di rincalzo. Nessun aiuto ai disoccupati e a chi perde la casa, nessuna grande opera alla Roosevelt.

In questo vuoto d’alternative, i banchieri - ossia i responsabili del disastro - vengono invocati (in Europa da Gordon Brown) perchè trovino le soluzioni al disastro, mentre dovrebbero essere fucilati sulla pubblica piazza.

Ovviamente i bancarottieri, con i loro complici centrali (Trichet, Draghi) si stanno facendo da soli le «regole», più leggere possibili, che invece dovrebbero essere imposte dai governi per scongiurare i trucchi e le vere truffe che hanno causato il disastro.

Il moralismo di cui s’ammanta la BCE («Lotta all’inflazione», blocco alle spese allegre dei politici, eccetera) sta cadendo a pezzi di fronte alla immane realtà del crack mondiale.

Dalle banche criminali colpevoli del crack, «i banchieri centrali si contenano di promesse di migliori comportamenti futuri», scrive Europe 2020 (2).

Sono le promesse di mascalzoni che hanno creato un mercato dei derivati, fuori da ogni controllo, pari a 500 trilioni di dollari: dieci volte il PIL mondiale, dieci volte l’economia reale del mondo. Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali, almeno 10 di questi trilioni sono spariti, inesigibili.

Dunque «ci sono attualmente sul pianeta circa 10 mila miliardi di dollari in titoli che non hanno che un’esistenza fittizia», scrive il sito francese: attivi-fantasma che in parte hanno rifilato a noi risparmiatori, spesso a nostra insaputa (fondi-pensione, fondi comuni ingolfati dai derivati), ma in parte sono ancora in collo alle banche speculatrici. E siccome  nessuno li compra più, essi non hanno alcun valore reale, e trascineranno la banche mondiali nel gorgo, qualunque cosa facciano i banchieri centrali per aiutarle.

Del resto possono far poco: persino il Fondo Monetario - colonna e simbolo del sistema globale finanziario imposto dagli USA - sta vendendo oro, perchè a secco di liquidità.

E a proposito di banche: il Telegraph avvisa che il Credito Valtellinese «è diventata giusto ora la prima banca europea a memoria d’uomo a saltare la redenzione di una sua obbligazione redimibile, sollevando allarme su possibili più gravi problemi nel sistena finanziario italiano».

Salvo errori, questa  notizia – data con rilievo da Bloomberg (3) e dal Financial Times – non l’ho trovata su 24 Ore nè sull’ANSA. A questo servono i «grandi» media: a celare la verità  sulla  presunta «buona salute» delle banche italiane, loro proprietarie o inserzioniste.

Cercherò dunque di spiegare con mie parole, certo tecnicamente mal tradotte dall’inglese, perchè questo fatto è gravissimo per tutti noi piccoli depositanti.

Il Credito Valtellinese ha dunque mancato di ripagare ai creditori titoli redimibili (callable bond) per 150 milioni di euro, con scadenza al 30 aprile, preferendo pagare invece ai suoi creditori, nelle cui mani ha lasciato quei bond, 160 punti d’interesse in più. I detentori dei bond ricevono interessi più alti, ma non si vedono restituire il capitale. Lo vedranno mai più?

Ecco il dubbio. Le banche europee nell’ultimo decennio hanno raccolto immense quantità di denaro spacciando questi bond, note in banca come LT2 e nel gergo come «callable note», ossia obbligazioni richiamabili, perchè le banche debitrici hanno l’opzione di ripagarle prima della scadenza, a date prefissate.

Gli investitori considerano queste obbligazioni meno rischiose, proprio perchè si aspettano di vedersele ripagare ad una data previa, anzichè aspettare la data di maturazione, più lontana.

In tempi normali, nessun problema: la banca ripaga l’emissione e allo stesso tempo rinnova un’altra emissione di pari importo, che viene subito comprata dal mercato perchè i «callable bond» sono considerati sicuri. Ce ne sono anzi di «perpetual», nel senso che non hanno dato di espirazione: vengono rimborsati a date fisse, altrimenti  l’investitore riceve interessi più alti (ma non vede più il capitale).

Tutto lo spaccio dei callable bond si basa sul fatto che le banche optano per il pagamento anticipato a date fisse. E’ questo che li rende negoziabili.

Ma ora il Credito Valtellinese ha rotto i ranghi, per la prima volta a memoria d’uomo, mettendo a rischio anche questo mercato. Perchè?

E’ ovvio: preferisce pagare un interesse di 160 punti-base superiore, perchè comunque è inferiore a quello che dovrebbe pagare per rifinanziare quel suo debito. Con il mercato del credito interbancario alle stelle, diventa più costoso ripagare il debito che pagare la penale. Intanto, il rischio della «estensione» (di due obbligazioni identiche, la più rischiosa è quella a scadenza più lontana) è tutta a carico dei clienti creditori acquirenti del bond.

Le banche europee non hanno finora mai mancato una redenzione, perchè tutto il trucco della sicurezza e negoziabilità dei bond si basa su quello. Ma ora il Valtellinese  ha inaugurato una tendenza, che quasi sicuramente troverà  imitatori.

Le banche europoidi hanno in scadenza quest’anno 8 miliardi di euro di queste callable note, e certo non hanno alcuna voglia di raccogliere capitale ad alto costo per ripagarle, in tempi come questi. Pagheranno interessi più alti, ma non il capitale che si sono fatti prestare dagli investitori. Probabilmente mai più.

Certo, le banche perdono in reputazione. Quella reputazione che si suppone salvaguardi i risparmiatori: non possono allarmare i detentori di quei bond saltando una data di redenzione, altrimenti la prossima volta che chiederanno soldi al mercato riceveranno sputi in faccia.

Ma la reputazione delle banche è già a terra, visto che le banche stesse si domandano interessi esosissimi per prestarsi denaro a vicenda, ben conoscendo l’insolvenza virtuale l’una dell’altra.

Quanto a tornare a chiedere soldi sul mercato, sanno perfettamente che non se ne riparlerà per molti, molti anni. Così, tranquillamente, vengono meno ai patti. Con la tacita complicità dei «grandi» media, di Draghi, della Banca Centrale Europea.

Ci saranno politici abbastanza coraggiosi da strappare il comando a questi mascalzoni in completo scuro?



1) Ambrose Evans-Pritchard, «Berlusconi plans Paris-Rome axis to humble European Central Bank», Telegraph, 16 aprile 2008.
2) «Epargnants et investisseurs piégés par 10.000 milliards USD d’actif fantomes», Europe 2020, 15 aprile 2008.
3) Mark Gilbert, «Another Flavor of Bonds Threatens to Turn Sour»,  Bloomberg, 10 aprile    2008.


Home  >  Economia                                                                                         Back to top


Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Link a questo articolo : http://www.effedieffe.com/content/view/2884/179/

Commenti : (56)
unoqualunque
... , aprile 16, 2008 18:34

Secondo me sbaglia Blondet a condannare l'ostinazione della BCE.

Certo le differenze fra Paesi club med e quelli del club teutonico era palese che prima o poi venissero a galla, e l'attuale insistenza al tenere alti i tassi danneggia di sicuro i primi più che i secondi.

C'è un però. Il momento storico è drammatico. Il $ è in procinto di perdere status di moneta di scambio internazionale. Si cerca il suo sostituto. Ed è iniziata la competizione per diventarlo. I candidati si sanno: Euro, Remnimbi cinese o forse yen? Molto probabilmente è in questa ottica che bisogna ragionare per spiegare l'insistenza della BCE.




William
... , aprile 16, 2008 18:38

Agghiacciante!!!
C'è solo da chiedersi quando scoppierà il casino...



sergio
sassari , aprile 16, 2008 18:38

SPERO VIVAMENTE SIA COSì ANCHE PERCHE' MEZZ'ORA FA HO LETTO SULLE PAGINA DI TISCALI:
16.20 - "A Bce più funzioni" - "Credo che per la Bce serva un ampliamento delle funzioni, spiega Berlusconi, con decisione corale, al di là della funzione di controllo dell'inflazione". Lo ha affermato il leader del Pdl Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa dopo il vertice del Popolo della Libertà.
E POI:
15.25 - La Faz: "Sbagliato demonizzare Berlusconi" - Il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung ha criticato la demonizzazione di Silvio Berlusconi fatta da gran parte della stampa internazionale che ancora non si abitua a un'Italia "senza don Camillo, nè Peppone". Nel fondo di prima pagina dal titolo "Maggioranze mai viste", il quotidiano di Francoforte scrive che "dall'estero piovono di preferenza accuse nei confronti" del leader del Pdl e "viene seminato il dubbio sulla sensibilita' democratica degli italiani.
HO PENSATO CHE LE DUE NOTIZIE FOSSERO CONNESSE.
E MI SI E' ACCAPONATA LA PELLE VISTO QUELLO DETTO DA TREMONTI.
MA PROBABILMENTE OGNUNO INTERPRETA DELLE DICHIARAZIONI COME MEGLIO GLI FA COMODO.
GRAZIE PER L'IMMENSO LAVORO ORAMAI INTERAGISCO CON QUESTO GIORNALE ANCHE TELEPATICAMENTE.



L.M.
Roma , aprile 16, 2008 19:38

Io vorrei chiedere una volta per tutte se i c.c. di noi tutti sono al sicuro oppure no.


Maurizio
Pistoia , aprile 16, 2008 19:51

Spero sia una critica costruttiva:
L'indipendenza della BCE e' un dato di fatto ed una necessita' inderogabile, perche' nella storia economica, ( e qui sarebbe bene andarsela a rileggere...)
quando i governi hanno avuto la possibilita' di governare la politica monetaria, hanno combinato solo immani e frequentissimi disastri.
L'euro forte e' una conseguenza della politica dissennata degli Stati Uniti,
che si ostinano ad abbassare i tassi di interesse per tenere in vita un'economia oramai moribonda senza speranza.
Cercare di seguire la loro politica dei tassi causerebbe solo un aggravamento fortissimo dell'inflazione, che mi sembra sia gia' alta...
Meglio, molto meglio una recessione e un po
di disoccupazione che una spirale iperinflazionistica, nella quale si sono cacciati gli USA.
Anzi... la soluzione per l'Europa e' quella di innalzare i tassi di interesse
e di difendere il potere di acquisto dei cittadini oltre alla salute del sistema monetario europeo.
Sono daccordo con Blondet su molto, ma non sulla sua visione dell'economia Macro.



unoqualunque
... , aprile 16, 2008 20:27

Per L.M.

Sicuro? Definisci sicuro...



Roberto
Monza , aprile 16, 2008 20:37

La prima cosa da fare e' riappropiarsi della piena sovranita' monetaria attraverso la denuncia del Signoraggio della BCE. In secondo luogo attraverso un atto unilaterale lo Stato italiano dovrebbe uscire dall'euro e liquidare il debito pubblico in obbligazioni in valuta nazionale e non in Euro. Il terzo passaggio dovrebbe essere, se non l'abolizione, almeno la riforma, attaverso il controllo dello Stato (ovvero della comunita' dei cittadini), del sistema del credito frazionale e della riserva bancaria. Invece di riformare lo Statuto della Banca d'Italia (soprattutto all'articolo 3) lo Stato dovrebbe abolire Bankitalia e al suo posto creare una Zecca di Stato. Da qui, a mio avviso, si puo' ripartire. Solo dopo questi atti possono arrivare le riforme istituzionali volte allo snellimento dello Stato (tra le quali: abolizione delle Province, riforma del Premierato, con al massimo 20 ministri, fine del bicameralismo perfetto, etc.) Tutto il resto: si chiami PDL, PD, Sinistra arcobaleno o LaDestra, e' tutto un unico gioco delle parti... Oggi governo io, domani tu....


Niccolò
... , aprile 16, 2008 20:45

I tassi vengono mantenuti alti a livello europeo per non far schizzare il prezzo della benzina a livelli ancora maggiori.
Capisco quindi questa scelta della BCE.

Tuttavia ritengo che i paesi debbano controllare la moneta, proprio come faceva ogni singola nazione nel passato.



Federico
Udine , aprile 16, 2008 21:33

Per L.M.
Ma c'e' qualcuno fra i lettori che forse crede che le banche abbiano in realtà i soldi che noi abbiamo versato sui nostri conti ? Se domani andassimo tutti nelle nostre banche, forse un 10% di noi riuscirebbe a farsi dare un po' di denaro, gli altri .....
Mala tempora currunt.
E' bene saperlo, poi ognuno faccia cio' che crede migliore per se' e per la propria famiglia.



aries
modena , aprile 16, 2008 21:40

ho letto l articolo direttore e un po di commenti. Vorrei aggiungere , visto che non viene citato che nel passato le frontiere erano chiuse , gli utili erano quasi obbligati a reivestirsi nel paese. a beneficio dell agricolura allora florida dele piccole e medie imprese .i tassi d interesse erano diversi cosi l inflazione probabilmente solo allora i dati ufficiali si avvicinavano all realtà . ora sfido chiunque ad affermare che quelli di adesso si avvicinano alla realtà. Ora e scoppiata la crisi dei sub-prime , i cosidetti hot-dog americani confezionati su misura per gli stupidi esperti finanziari europei .Ancora una volta i discendenti degli emigrati europei con molto piacere si sono vendicati dei patimenti dei loro avi costretti ad emigrare . non è passato molto tempo dal fallimento della ENRON , WORLD COM , E ALTRE ..tutte avevano un rating AAA PLUS MAXIMA SICUREZZA E CERTEZZA , molte banche tedesche si son trovate a rischio fallimento totale. il governo SCHRODER con una operazione GENIALE molto di sinistra ha venduto , ceduto in cambio di denaro i titoli quasi inesigibili al fondo pensioni dei lavoratori . operazione che ha consentito di salvare le banche e l ECONOMIA DEL PAESE.. BRAVO^ . alla fine pagano sempre i soliti . in effetti alla fine del suo mandato l ex cancellier ha cambiato mestiere ora lavora x PUTIN. Aperte le frontiere per i nostri banchieri , finanzieri , super experti si sono trovati di fronte ad un ELDORADO di possibilità. come i vecchi pionieri sono partiti alla conquista del WEST ,li strada facendo , da bravi provincialotti sono rimasti vittime di bari , pistoleros , banditi,loro non hanno fatto altro che tendergli l amo . La cosa direi piu scandalosa è che in questa corsa all ELDORADO sono coinvolti comuni , province, regioni , fondi pensione , ma chi sono i responsabili di tali istituzioni , che mandato avevano per avventurarsi in questi investimenti d azzardo ? c erano pure i BOT , CCT di casa nostra , no. quelli non son buoni rendono poco ..Chi pagherà? le somme in gioco sono notevoli. ho sentito che si parla di 24 milliardi di euro o piu ... I RESPONSABILI DOVE SONO? Come è possibile che degli amministratori pubblici ITALIANI almeno penso usino con tale leggerezza denaro pubblico sembra quasi che ne abbiamo in ABBONDANZA.


Andrea
Milano , aprile 16, 2008 21:47

a questo punto sarebbe saggio ritirare i contanti dalla banca...

se il fenomeno prende piede avremo un effetto Northern Rock planetario, che potrebbe diffondersi con velocità fulminante.




Nicola
qua e là , aprile 16, 2008 21:56

Bisognerebbe aumentare la riserva frazionaria!
Portiamola al 50%...



obender71
... , aprile 17, 2008 01:59

Anch'io sono d'accordo sull'indipendenza della BCE e sulla sua politica anti-inflazionistica. Se seguiamo dollaro e remimbi non so dove ci troveremo dopodomani, in un mondo nuovo probabilmente. Come giustamente detto da altri, l'Euro si sta guadagnando lo status di moneta di riferimento, sia per la sua bontà sia per la debolezza dell'Europa come potenza politica e militare. Il signoraggio dell'Euro sulle altre monete può essere accettato dagli altri attori dell'economia mondiale proprio per queste debolezze, perchè anche con questo bonus non potremmo andare oltre a un certo status di potenza. Siamo perfetti per dare il giusto ritmo all'espansione della massa monetaria mondiale.


Aniceto
Sicilia Occ. , aprile 17, 2008 07:39

Secondo le speranze sue e del gran pédophile suo padrino - scrive Blondet. Ma chi è 'sto gran pedophile, se non sono troppo indiscreto?


Nicola
Como , aprile 17, 2008 07:44

Cari lettori,
anche il Financial Times riporta la notizia del Credito Valtellinese, mentre i giornali italiani non sembrano aver pubblicato informazioni in merito alla rottura del "taboo" di questa "small italian Bank".




Giuseppe Costi
Milano , aprile 17, 2008 08:10

...MENO MALE CHE SILVIO (E TREMONTI E BOSSI)C'E'...


aldo
roma , aprile 17, 2008 08:12

Perfettamente d'accordo con le considerazioni di obender71. Questi sono proprio i motivi per cui l'Europa deve fare da punto di riferimento nel futuro: una lunga storia, fatta spesso di contrapposizioni e guerre sanguinose, deve darci la consapevolezza necessaria a poter intervenire in modo positivo nei conflitti planetari che si scateneranno sempre più in futuro. La "debolezza" europea però rischia di essere pagata dalle popolazioni di questo continente: mentre per gli americani avere il dollaro come moneta di riferimento è stato per lungo tempo (ora non più) un vantaggio, per noi europei la forza dell'euro e la debolezza dell'Europa rischiano di essere un cocktail micidiale.


Tu
... , aprile 17, 2008 08:39

ho l'impressione che maurizio da pistoia con i tassi d'interesse alti ci campi....


luca
... , aprile 17, 2008 08:43

Per i possessori del bond subordinato del Credito Valtellinese non è ancora il momento di farsi prendere dal panico . L'obbligazione si può vendere tranquillamente a 99 (questo è il prezzo che viene pagato oggi dalle principali banche che fanno mercato su questi strumenti). Il Credito Valtellinese ha inoltre la possibilità di esercitare con frequenza trimestrale l'opzione di rimborso ( call) . Ciao


L.M.
Roma , aprile 17, 2008 09:40

x Federico

Sul fatto che se tutti andassero contemporaneamente a ritirare i contanti non ci sarebbero soldi per tutti è sicuro. Sono uno di quelli che lo va dicendo da anni, venendo spesso deriso.I nostri c.c. sono solo bit insignificanti su un server, le nostre ricchezze sono virtuali.

Quello che volevo fare era solo innescare una discusione di tipo costruttivo in tal senso, visto che spesso tentando di farlo su i cosiddetti siti dedicati (economici) l'unico risultato è spesso la derisione generale.

Da parte mia ho un brutto presentimento e i vari articoli di Blondet e altre letture in questi anni mi hanno dato coraggio, si coraggio, perchè ce ne vuole e molto per prelevare costantemente contanti dal c.c. e metterli da parte. Certo, sto perdendo qualcosa di interessi, ma preferisco perdere qualcosa che tutto.

Un giorno, magari non lontano, potrei essere l'unica fonte di sostentamento per i miei cari, e per cari non intendo solo la mia famiglia in senso ristretto.

O magari non succederà nulla e tutti semplicemente vivranno felici e contenti.

---

C'è una profezia di un certo BENJAMIN SOLARI PARRAVICINI che mi colpì molto anni fa. Pittore Argentino a tratti profetico scrisse un giorno nel lontano 1938: "Argentina sopporterà la tempesta in piccolo, la quale dopo travolgerà il mondo. Sarà un esempio!". E' solo una frase buttata li come tante, ma come non trovare una similitudine tra la crisi Argentina degli anni scorsi e i nuvoloni minacciosi che si scorgono all'orizonte dell'economia globale? Per avere una vaga idea di quello che ci attende, dovremmo forse guardare con attenzione a quello già avvenuto in Argentina pochi anni fa ed estenderlo a livello glabale?

Ciao,
L.M.



DANIELA
TORINO , aprile 17, 2008 09:40

PERCHE' VOGLIONO CONTROLLARE E LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DI DENARO CONTANTE? PERCHE' STA DIVENTANDO INESISTENTE E FITTIZIA LA SUA CONSISTENZA? "L'UOMO E IL DANARO NON HANNO PIU' BISOGNO L'UNO DELL'ALTRO" IL DANARO SI PRODUCE DA SOLO.E L'UOMO VERRA' SPESO O SARA' INVESTITO COME LO E' STATO IL DANARO IN PASSATO.
IL RISCHIO ALLORA ERA DI PERDERE IL DANARO.ADESSO IL RISCHIO E' DI METTERE IN PERICOLO MOLTISSIMA GENTE......
L'UOMO NON E' PIU' LO SFRUTTATO PRODUTTORE DI UN "PLUS VALORE" E' DIVENTATO COSA, MATERIA INFORME, CARNE...... E' L'APOCALISSE?



lorenzo mattioli
MODENA , aprile 17, 2008 09:43

le banche si sono dimenticate o meglio disconoscono che la banconota sono soldi che noi prestiamo alla banca non il contrario. provate a chiedere ora in cambio dei vostri soldi ^^


Filippo
Torino , aprile 17, 2008 10:00

Se avete un pezzo di terra tenetevelo stretto.


Massimo Granata
Lomello (PV) , aprile 17, 2008 10:05

Il disordine economico viene dall'aver accettato la volontà degli usurai di trattare il denaro, che è una unità di misura del valore dei beni e dei servizzi, come se fosse una merce che si puo vendere e comprare. Ciò aveva un minimo fondamento quando il denaro era costituito da beni reali di particolare valore(oro, argento, barre di aes rude(Bronzo)) non ne ha più alcuno oggi che la pecunia e costituita da bit sul web e, per l'acquisto delle caramelle, da pezzi di carta colorata. Diceva Ezra Pound: "affermare che non si puo realizzare un opera perchè manca il denaro e come dire che non si possono fare strade perchè mancano i chilometri".
Abolito il prestito ad interesse, cioè la compravendita onerosa del denaro, tutti gli altri problemi perdono di consistenza. Signoraggio, proprietà della moneta diritto di conio, credito frazionario cesserebbero di esistere perchè nessuno ci guadagnerebbe niente. Resterebbe la sovranità monetaria allo stato con le stesse modalità con cui l'ufficio pesi e misure controlla che che non circolino unità di misura falsate.



Giuseppe
UDINE , aprile 17, 2008 10:18

Davvero crediamo che l'euro non si rivaluti sul dollaro se, poniamo, la BCE porta i tassi pari a quelli americani? Suvvia, il 4% non è un tasso da strangolo! Altri sono i motivi, in parte elencati anche dal ns. amato direttore Blondet.


FAbio
... , aprile 17, 2008 10:39

io il 80%/90% del mio contante lo tengo in casa mia, al sicuro dalle manacce dei banchieri, sul cc solo un minimo per avere a disposizione il bancomat quando serve denaro e sei lontano da casa.


Alessandro
... , aprile 17, 2008 12:12

L'america (FED) sta portando assieme alla BCE il dollaro a 0 per far si che gli americani accettino la prossima moneta dell'unione nord americana , L'Amero .Se non puoi imporre una cosa devi fare in modo che sia la gente a volerla .


unoqualunque
... , aprile 17, 2008 12:50

Blondet è partigiano della parte del club med. E ci racconta che i germanici ci strangolano costringendo la BCE a tenere i tassi alti. Tralascia tuttavia l'altra parte della storia, che solo pochi, anche in Germania raccontano: il popolo tedesco finanzia con il suo surplus commerciale decine di miliardi di deficit commerciali delle altre nazioni UE. Di fatto foraggia lo stato sociale degli stati più spendaccioni. Nonostante i tassi alti vien da chiedersi chi veramente ha approfittato della UE... i tedeschi molto probabilmente no.

Video interessante a riguardo.

http://www.secret.tv/player_popup.php?id=4938959&movieid=4939221




Saverio Cristiano
... , aprile 17, 2008 14:14

Chi ha approfittato della UE? Quella nazione che alla BCE si finanzia ma si tiene stretta la sua moneta di casa!


Duequalunque
... , aprile 17, 2008 14:21

"L'attività bancaria fu fecondata con l'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo.Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.”
Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra



aldo
roma , aprile 17, 2008 14:34

Ricordo a unoqualunque che ai tempi della riunificazione tedesca (dal 1989 in poi) siamo stati noialtri a subire le conseguenze negative degli elevati tassi tedeschi, applicati per attirare gli investimenti esteri. Do ut des, caro unoqualunque...


Tibberio
Roma , aprile 17, 2008 15:29

Vorrei far notare che in realta´ il 4% ´di tasso BCE e´ basso in valore assoluto, ma se addirittura lo decurtiamo dell´inflazione (cioe´ analizziamo il tasso di interesse reale) siamo quasi a zero! Quando la BCE, solitamente, applica uno spread di 150-200 punti. Senza considerare che l´inflazione e´ in rapido aumento: ha praticamente le mani legate.

A quella del Credito Valtellinese aggiungo la seguente (notare lo spread):

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/economia/news/2008-04-17_117189029.html

che unita ad un´altra che probabilmente ancora non si sa: UBS ha emesso in questi giorni bond di simil tipo del Credito Valtellinese con uno spread di 500 punti!!! Che io mi ricordi non e´ mai avvenuta un´emissione con un tale differenziale....
Non sono meravigliato di quanto sta succedendo....ma sono impressionato dalla velocita´ con la quale sta avvenendo il crack.
Si salvi chi puo´.




Riccardo
Verona , aprile 17, 2008 16:14

Il rialzo dell'euro sul dollaro e' cominciato a partire dal luglio 2001 e salvo una fase di relativa stabilita'
(tra gennaio 2005 ad aprile 2007) la corsa al rialzo della valuta europea e' proseguita fino ad oggi. E continua. (I grafici sono reperibili sul sito della BCE). Anche nella fase in cui la BCE tra il 2001 e il 2004 ha ridotto i tassi (portandoli al 2%) l'euro non ha mai cessato di guadagnare posizioni nei confronti del dollaro. Segno che non sono i tassi europei a determinare la forza dell'euro; ma, sono -eventualmente, i bassi tassi americani a determinare la debolezza del dollaro (oltre a tutta una serie di altre ragioni). Molti che oggi lodano Bernanke, qualche anno fa lodavano Greenspan. In realta', tutti costoro semplicemente trascurano di considerare che l'espansione forsennata della moneta e' stata una delle cause principali dell'attuale situazione di crisi del credito; nonché, la madre di tutte le bolle speculative che si sono succedute dal 2000 ad oggi.
Coloro i quali invocano la riduzione dei tassi in Europa, e sono molti, dovrebbero però spiegarci su quale base sostengono che i tassi al 4% sono alti. (Una nota curiosa: ancora non ho sentito alcun politico o economista dire espressamente che i tassi al 4% sono alti; una simile affermazione richiederebbe infatti un minimo di argomentazione... eppure, tutti chiedono di tagliare i tassi). La BCE, ad esempio, utilizza come riferimenti per le decisioni di politica monetaria il livello dell'inflazione e la massa monetaria. Attualmente, i livelli di entrambi questi parametri suggeriscono di non ridurre il livello dei tassi.
Ora, ammettiamo pure che -come sostiene Blondet, questi criteri non siano idonei a guidare la politica monetaria
in questo particolare frangente. Quali altri criteri si dovrebbero adottare per decidere se il livello dei tassi è adeguato oppure no?



AndreaUk
Oxford , aprile 17, 2008 16:27

Come disse Benigni: "Torniamo ai sesterzi, invadiamo la Gallia e i nostri problemi saranno risolti!!"


Dario
Udine , aprile 17, 2008 17:03

Rimuovere i soldi dai cc non porterebbe a nulla di buono, perchè nel frattempo, in caso di vero crollo, la moneta stessa sarebbe diventata carta straccia.

Piuttosto acquistare crediti in oro o pietre preziose, che vengono pagati validamente in tutto il mondo.



Emilio
Piacenza , aprile 17, 2008 17:13

Per Fabio :
"io il 80%/90% del mio contante lo tengo in casa mia, al sicuro dalle manacce dei banchieri, sul cc solo un minimo per avere a disposizione il bancomat quando serve denaro e sei lontano da casa."
Senza alcuna ironia mi felicito con lei, evidentemente vive in un'isola felice dove i furti nelle abitazioni non sono all'ordine del giorno.
Infatti, pur desiderando anch'io non tenere soldi in banca, nemmeno potrei immaginare di averli in casa. Qui, nella migliore delle ipotesi, portano via anche le casseforti.... Con un po' di dietrologia potrei sostenere che la larga diffusione dei furti nelle abitazioni sia sponsorizzata dalle banche.



Gio Sco
MI , aprile 17, 2008 17:48

A questo punto la cosa piu' importante e'
evitare che l'eurocrate filo neocon -
io lascere stare in generale gli ebrei..-
Frattini divenga ministro degli esteri..
E' chiaro che se si riesce a fare fronte
comune contro l'eurocrazia bancaria avremo
tutti da guadagnare. Non credo poi assolutamente che la Germania abbia poi dei
gran vantaggi ad avere il super Euro..queste
sono le tipiche fissazzioni teutoniche che
mi pare in passato abbiano causato loro
ben piu' gravi disastri..Certo che quasi tutte
le grandi aziende Tedesche - da Siemens a BMW
o Daimler hanno filiali in USA o Turchia
dove possono aggirare il super euro. Ma
poi i disoccupati tedeschi dove li mettono?



L.M.
... , aprile 17, 2008 19:37

x Dario

Tutto sta a vedere cosa intendiamo noi con "vero crollo".
Io ad esempio lo intendo come crisi di liquidità e cancellazione repentina di ricchezza. In tal caso avere moneta contante potrebbe aiutare. Nel caso invece il denaro diventi carta straccia, oro e pietre preziose seguirebbero in breve tempo la stessa sorte, temo. Non ho mai visto nessuno vivere mangiando oro e pietre preziose purtroppo.



Agostino
... , aprile 17, 2008 19:52

"Ciò che l’euro forte sottrae ai tedeschi suio mercati terzi, i tedeschi lo recuperano a spese dei vicini industrialmente più deboli o con costi più alti dell’amministrazione pubblica."

Mi spiegate questa frase ?




Federico
Udine , aprile 17, 2008 20:11

Per Dario: e' vero quello che dici. Per ovviare non serve comperare gioielli e oro (con quelli non mangi) e poi, dove pensi di trovare la cartamoneta? E' molto meglio dotarsi delle monete complementari locali (guarda www.scec.135.it). Poi dimmi che ne pensi. Ciao


unoqualunque
... , aprile 17, 2008 21:17

Per Agostino:

il sistema Germania ha un ampio surplus commerciale, esporta prodotti e importa denaro, grazie ad una più alta produttività industriale (fabbriche più efficienti), servizi statali molto più efficienti (v. trasporti, burocrazia, ecc). I soldi accumulati vengono poi esportati in giro per l'europa attraverso contribuzioni della EU (la Germania è il primo contribuente dell'Unione e il suo bilancio dare-avere è ampiamente negativo) e attraverso attività creditizie. Di fatto la Germania sovvenziona il resto d'Europa.

Blondet invece sostiene che i danni derivanti dall'Euro forte alle esportazioni extra UE della Germania siano compensati dalle maggiori esportazione entro UE ai danni appunto delle nazioni meno competitive (Italia, Spagna, ecc.)

Per Aldo: 1) la Germania è stata costretta ad accettare l'Euro in cambio dell'unificazione delle due Germanie. Kohl (che ha voluto passare alla storia come l'artefice della unificazione) ha chinato il capo di fronte alle insistenze di altri paesi (soprattutto Regno Unito e Francia, ma anche Italia) e sacrificato la Deutsche Mark all'Euro, contro anche al volere popolare.
2) i tassi di interesse alti sono alti per evitare inflazione piuttosto che per attirare gli investimenti esteri, di cui avrebbe tuttavia alquanto più bisogno l'Italia invece della Germania considerato l'altissimo debito pubblico.



enrico
bologna , aprile 17, 2008 21:57

Buonasera a tutti,
qualcuno veramente crede che possa arrivare il giorno in cui il bancomat non ci darà più i nostri soldi ?
Io non credo che si arriverà a tanto.

grazie
enrico




Mancu Li Cani
Utopia , aprile 18, 2008 03:55

Forse è la volta buona che ci riappropiamo della sovranità monetaria!
Se la gente scende in strada come in Argentina o come nel 29 gli economisti alla Giavazzi li appendiamo per i "gioielli di famiglia" (intendo in senso metaforico.... forse!).
Nel 29 pochi intellettuali e pochi imprenditori e nessun politicante sapeva di come funzionasse la moneta, stavolta però è diverso chiunque bazzica in siti di informazione alternativa conosce la storia della banca di inghilterra degli esperimenti monetari durante la depressione in austria, ed il nome del profesor Auriti negli ambienti accademici è ancora ricordato ,per non parlare di un nutrito gruppo di professori tedeschi che si opposero con petizione scritta all'entrata in vigore dell'euro.
Insomma stavolta gli europei senza panem e senza circensem si desteranno dal loro torpore, magari una buona parte scenderà in piazza a battere padelle e tegami come in Argentina , in queste condizioni concetti come il Signoraggio riserva frazionaria sovranità monetaria potrebbero raggiungere una grossa fetta del popolino!
Io lo spero proprio, spero soprattutto che gli studenti a scuola o all'università ne parlino e diffondano questi concetti, magari un maggior numero di professori e assistenti troverà il coraggio per parlarne agli studenti!
Provate ad immaginare operai disoccupati che sfilano in piazza con studenti gridando NO AL SIGNORAGGIO!
Spero che possa avvenire qualcosa di simile, sarebbe un inizio.
Credo comunque che coloro che stanno dietro ai banchieri ,i proprietari dell'euro, abbiano già previsto reazioni del genere, e che quindi tenteranno di canalizzare questa rabbia verso altre direzioni, Forse un nuovi 11 settembre in modo da reimpiegare questi disoccupati in altre occupazioni.
Per il dollaro sono convinto che la sua distruzione è pilotata dalla FED per imporre la sua sostituzione con l'amero cosicchè l'imperò non dovrà ripagare i suoi creditori pieni di dollari.



aldo
roma , aprile 18, 2008 07:49

Non replico a unoqualunque visto che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Si trastulli pure coi suoi sogni di "Germania paradiso in terra".


Pino
Cassano , aprile 18, 2008 08:24

La zappa sarà il contante di domani...


luca
veneto , aprile 18, 2008 12:39

x enrico..

http://marcodellaluna.info/sito/?p=68

BANCHE ITALIANE A RISCHIO: UOMO AVVISATO…



Tibberio
Roma , aprile 18, 2008 12:47

notizia fresca fresca:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/economia/news/2008-04-18_118206522.html



Tibberio
Roma , aprile 18, 2008 14:50

Eccone un´altra:

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/economia/news/2008-04-18_118210394.html



Ronnie
Lecco , aprile 18, 2008 19:25

Maurizio da Pistoia ha ragione. Gli USA inoltre non possono pretendere di fare guerre in giro per il pianeta, magari perdendole, ed avere un'economia forte. Io ricordo la presidenza di suo padre: gli USA erano una potenza mondiale militarmente ma in casa erano già al disastro (e parlo del popolo americano). Le guerre sono sempre disastrose per l'economia di un paese. Fanno ricche poche lobby, sopratutto i petrolieri, e nessun altro. Per regolare l'inflazione va bene non abbassare i tassi d'interesse (anche se l'inflazione ha un'altra origine, quindi bisognerebbe agire sulla causa), ma sarebbe opportuno alzare la riserva frazionaria almeno al 4%, tanto per cominciare e non sarebbe poco.


unoqualunque
... , aprile 18, 2008 20:08

Per Ronnie:

Con Basilea 2 le banche hanno avuto l'indicazione di alzare la riserva frazionaria (che era al 4%), e quest'innalzamento viene da diverse persone valutato come concausa degli attuali problemi. D'altronde se le banche sono costrette a restringere il credito l'economia reale va in recessione.
Meno credito significa meno spesa, meno produzione, meno occupazione, ecc. ecc.



Matteo
Roma , aprile 18, 2008 20:09

Io credo che a breve, (quando scadranno in maggio circa 55 miliardi di euro di titoli statali) che in gran parte non verranno ricollocati, perchè le aste andranno deserte, è plausibile che avremo emulazione del credito valtellinese da ben altri altisonanti soggetti.

Chi può ritiri tutto, disinvesta anche pagando penali e possibilmente converta in contanti. Meglio tenerli in cassetta di sicurezza per un anno o due che rischiare di perdere tutto.

E come dicono anche quà molti amici, chi può acquisti beni reali, (terreni, immobili, bestiame, piantagioni, bacini idrici... )

il futuro è domani, non tra 100 anni.



Tibberio
Roma , aprile 20, 2008 13:35

Questa e´ grossa:

http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/economia/news/2008-04-19_119209591.html

praticamente una enormita´ e, stiamo parlando del UK non del gigante USA, fate le proporzioni....



Neri Nicolosi
Livorno , aprile 20, 2008 16:16

Le cose che leggo sono molto interesanti, ho messo i miei risparmi alla posta, alla IW Bank e conto arancio... credete davvero che siamo al si salvi chi può,inoltre non esiste la tutela del risparmiatore fino a 100.000 euro, in Italia e 20.000 per le banche estere?
Inoltre ho letto che Da l'incontro con Ecofin 3 si vorrebbe attuare l'abolizione delle sopraelencate tetti di copertura, oppure ho letto e capito male?
Grazie



Dario
Udine , aprile 21, 2008 10:58

Per Federico:
Ottima cosa lo SCEC, anche se presume una mutua fiducia ed una reciproca onestà che vanno rinnovate giorno dopo giorno. E' ancora rischiosetto, anche se è un buon inizio di risposta.

Per L.M.
In caso di crollo dell'economia italiana, certamente avere della moneta liquida permetterebbe di tirare avanti bene. In caso di crollo di quella europea, l'euro stesso diverrebbe carta straccia, un po' come avere oggi soldi che giravano nel 1700. Per contro, oro e preziosi possono venire piazzati, essendo coperti da certificato internazionale, anche in quei paesi che ancora non fossero stati messi in ginocchio (Cina? Giappone?).

Saluti



Gianni
Udine , aprile 21, 2008 11:25

Per "dovere di cronaca" la notizia del CreVal l'ho vista riportata sul Plus del 24 Ore di sabato scorso. Un po' nascosta a dire il vero.

Ma io non me la sentirei di fare allarmismi, e' chiaro che con l'euribor 70-80 bp sopra il tasso BCE le banche preferiscono non esercitare la call... Il problema e' se questa situazione rimane in piedi anche nei prossimi anni piuttosto che rientrare in tempi brevi...

BoE poi sta facendo qualcosa ma pur sempre poco in confronto a quello che ha fatto la Fed negli ultimi mesi...



Lucrezia
Torino , aprile 21, 2008 23:50

----------------------------------------
Ci saranno politici abbastanza
coraggiosi da strappare il comando
a questi mascalzoni in completo scuro?
----------------------------------------

"il mio auspicipo è sì, ci saranno"

ma sapranno eludere il destino.... che accomunò Lincoln, Garfield, McKinley, John F. Kennedy ?




Scrivi un commento :
* Tutti i commenti saranno moderati dalla redazione

busy
 



Ultime notizie in questa sezione :
USA: comincia il grande esproprio, fase 2
Maurizio Blondet
Nella fase della depressione in cui si trovano gli USA esistono investimenti ancora sicuri, che...
Scommettono un trilione contro l’America
Maurizio Blondet
800 miliardi di dollari per salvare Fannie Mae e Freddie Mac. Perchè se questi due enti...
Quella voglia di ottimismo
Maurizio Blondet
Wall Street si contenta di poco e premia «risultati» in rosso. Come già...
Contrordine, si statalizza. Senza dirlo
Maurizio Blondet
Inesorabilmente stanno venendo al pettine tutti i nodi del liberismo ideologico: Bernanke ha...
1929, reloaded
Maurizio Blondet
Si sta ripetendo in USA ciò che avvenne nel ‘29 ma con preoccupanti aggravanti. I...
Il vero mercato agricolo: quello rionale
Maurizio Blondet
A produrre i rincari e le scarsità sono gli speculatori che «comprano»...
Rallentano i trasporti globali: male per la Cina
Maurizio Blondet
Il grande gioco globale diventa difficile da sostenere con successo, da quando il costo di...
Il FMI controllerà gli Stati Uniti
Maurizio Blondet
«Mai nessun governatore della Federal Reserve nella storia americana è stato...
Pubblicità


Pubblicità



Libreria Ritorno al Reale
 
EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.




 
Servizi online EFFEDIEFFE.com  
 
Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.
 
Lettere al Direttore : Scrivi a
Maurizio Blondet
 
Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE
 
Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.
 



Donate con Paypal : Sostenete EFFEDIEFFE.com con le vostre donazioni.
 
Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com
 
Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.
 
RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds
 
Appuntamenti EFFEDIEFFE : Gli Eventi pubblici  EFFEDIEFFE in Italia e nel mondo.


EFFEDIEFFE Giornale Online (C) EFFEDIEFFE edizioni - VIGNANELLO (VT) - Centignano - Pian del Castagno - Tel.: 335.21.43.48 || All rights reserved
Codice fiscale nr. 97443950155