
Il rincaro di grano e riso fanno accellerare l’urgenza di un aumento di terreno a coltura, tenuti fermi per
assecondare le politiche della PAC. Il WTO intanto per aumentare gli scambi e
la “competitività” vieta ai paesi di tenere scorte “sta andando verso un
accordo commerciale che avrà per effetto gravissimi tagli alla produzione
agricola UE”.
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L’Europa ha 3,5 milioni di ettari di terreni di prima qualità non coltivati: causa la PAC, Politica agricola Comunitaria, che paga i contadini perchè li lascino incolti. Timore di surplus e soprattutto, del dogma liberista. La produzione agricola europea, fatta da lavoratori decentemente pagati, non è «competitiva».
Ora che avanza nel mondo la carestia, che il grano è rincarato del 120% e il riso dell’80%, Le Monde (1) dice che «è urgente rimettere a cultura» questi terreni, che sono il 10% delle terre fertili europee. Purtroppo, non si riesce a fare urgenza alle stagioni, ci vuole un anno perchè il grano cresca. L’industria, si sa, è più veloce.
Infatti la Cina perde il 3% di terreni coltivabili l’anno, divorati dall’industrializzazione e dell’urbanizzazione, dai grattacieli mega-galattici,...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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