>> Iscriviti alla Newsletter  >> EFFEDIEFFESHOP.com Sezioni :
 
RSS 2.0
bossi_ber.jpg
L’attuale gestione Alitalia pone una domanda urgente: se Berluscono non sia un caso psichiatrico misconosciuto. Troppa Euforia, grande parlantina e carisma bombastic sono tutti sintomi di un soggeto tendende alla maniacalità. E’ un bel guaio essere governati da un simile carismatico.

Salame psichiatrico?

Maurizio Blondet    24 aprile 2008
  Salva in PDF
  Stampa
  Manda per E-mail
  Testo    
  Commenti
Altri 300 milioni di euro per Alitalia e i suoi fancazzisti organizzati e sindacalizzati. E così abbiamo un assaggio di quello che farà a noi contribuenti il governo Berlusconi: ci farà pagare le sue vanterie e le sue improvvisazioni.

Air France non andava bene, «inaccettabile»,  Salame dixit: «Ghe pensi mi», come il vecchio comico milanese Tino Scotti. Aveva la cordata italiana, lui. Che la cordata non ci fosse l’ha mostrato lui stesso quando, dopo il ritiro di Air France, ha impapocchiato: «Parlerò con Sarkozy». Perchè facesse pressioni su Air France onde tornasse al tavolo. Chissà se qualcuno gli ha detto che «Sarkozy», ossia lo Stato francese, di Air France è socio solo al 16%, dunque non in grado di fare pressioni, anche se volesse.

Un lettore sarcastico del Financial Times ha suggerito: Berlusconi provi con «l’amico Mugabe», la Air Zimbabwe è posseduta dallo Stato al 100%. Ma il Cavaliere insiste, ne «ha parlato con Putin», per interessare Aeroflot. Il Salame crede evidentemente che tutti gli altri Paesi siano sotto il dominio di una IRI universale. La sua concezione del pubblico-privato è quella dei DC anni ‘50.

In ogni caso, è il saggio di quel che ci attende: una mano politica sull’economia, non più da «sinistra», ma da «destra». Un peronismo di serie C (e già il peronismo era un fascismo di serie B) (1).

Intanto, per il suo puntiglio avventato, paghiamo noi: 300 milioni sono la metà del gettito di un’imposta come quella  di successione. Che sia «un prestito a condizioni di mercato» non ingannerà nessuno, spero.

Alitalia ha un debito di 1,4 miliardi di euro, il doppio della sua capitalizzazione, come volete che restituisca un centesimo. Tre mesi di agonia, per dar tempo all’improvvisatore di impapocchiare un’altra improvvisazione. Sempre più improbabile, dato il rincaro enorme dei carburanti (in USA, compagnie aeree efficienti stanno tagliando, consolidando o chiudendo).

Sinistra l’allegria della Lega: «Abbiamo salvato Malpensa, il Nord». Ignari - ignoranti - che Malpensa è malpensata fin dall’inizio, ed è la causa dei due terzi delle perdite Alitalia. Nessuna cordata reale del mondo reale salverà Malpensa. Patetico lo sforzo dei giornali filo-Salame per assicurarci: la cordata italiana c’è, si sta formando. Basta vedere quelli che hanno dato la «loro disponibilità».

C’è Ligresti, il palazzinaro di Paternò, basta la parola. C’è Tronchetti Provera, la cui capacità è dimostrata dallo stato di Telecom, lui stesso strapieno di debiti. C’è Mario Moretti Polegato, il padrone di Geox. Un edilizio siculo, un fallito praticamente in bancarotta e un calzolaio che prendono in mano una compagnia aerea: luminose speranze per il futuro della compagnia «di bandiera».

La situazione pone una domanda urgente: se il Salame non sia un caso psichiatrico misconosciuto. In fondo, la diagnosi l’ha suggerita lui stesso. L’ho sentito ripetere, euforico, in una radio: «Io non sono mai stanco»; «Io dormo 4 ore per notte»: «Io lavoro 18 ore al giorno». Pieno d’energia, di pensiero positivo, di fiducia in sè. Sono sintomi precisi dell’affezione che si chiama «mania».  La mania è il contrario della depressione.

Nella sua forma clinica conclamata, «è in grado di distruggere una vita», scrivono John Rathey e Catherine Johnson (due psichiatri) in «Shadow Syndromes» (sindromi-ombra) (2): «Una persona in crisi maniacale può finire in galera; o può emergere dall’episodio maniacale scoprendo di aver perso tutto - casa, auto, azienda - in un solo incontrollato impulso spendereccio».

Il maniaco tipico è quello che, in un eccesso di euforia parossistica, compra uno yacht a tre alberi senza saper andare a vela,  o una Ferrari, naturalmente firmando cambiali che non potrà mai pagare. Ma, avvertono i due psichiatri suddetti, esistono anche forme sub-cliniche di questa affezione. Forme misconosciute, perchè «alle persone non avvertite, la personalità ipo-maniacale non sembra affatto mentalmente disturbata». Anzi. La personalità ipo-maniacale è «aureolata di ottimismo, energia, pensa positivo, ha una vitalità sessuale da far invidia a James Bond».

Poichè questo tipo umano è irruente, «estroverso, pieno di progetti, super-fiducioso in sè, e non conosce il dubbio su se stesso», riesce a «indurre buonumore ed entusiasmo negli altri cui cui viene a contatto», anzi con cui cerca il contatto, in quanto lui andando a «caccia di stimoli», ed essendo «di grande parlantina» (over-talkative)  esercita un «carisma» su chi gli sta vicino.

Tanto più che questi personaggi sono proni alla vanteria (boastful), magnoliquenti (bombastic), «più amichevoli e divertenti delle persone normali»; i loro progetti sono sempre grandiosi, ed effettivamente «più produttivi» della media. Il carattere ipomaniaco è «così vantaggioso» nella vita sociale - dove l’imprevidente ha spesso successo, se travolgente e carismatico - e «così attraente», che è difficile considerarla una patologia.

Di fatto, non stupirà sapere che molti politici di successo - trascinatori di folle e di collaboratori, scopatori inesausti anche in tarda età (3), che dormono pochissimo e alle quattro del mattino hanno già letto i giornali e cominciano a dettare disposizioni alle segretarie e ai ministri - sono spesso ipomaniacali. E’ la democrazia stessa che seleziona questi personaggi a preferenza dei meditativi ipo-depressivi (Berlusconi più «popolare» di Tremonti).

L’ipomaniacale è «dominato dalla convinzione che ci sono tante cose da fare», e che «lui ha l’energia pertrasformare dei sogni in realtà». Se è una casalinga, «sarà capace di tinteggiare l’esterno della sua casa da sola in un weekend». Se è un politico, «spesso si sente investito di una missione da Dio, ed essere in missione per conto di Dio è, innegabilmente, una condizione molto gratificante».

E qui arriviamo al Salame, l’Unto del signore, il Presidente-operaio, il «ghe pensi mi», l’esuberante «faccio tutto io», quello che «i miei successi parlano per me», quello della «politica del fare». E’ un bel guaio essere governati da un simile carismatico. Perchè la persona ipo-maniacale ha anche i suoi lati rovinosi se è al potere: essenzialmente, la sua «impulsività improvvisatrice», una «ingenuità» di fondo, la regolare «svalutazione delle difficoltà», la sua «superficialità ottimista» la sua tendenza ad «adottare la negazione come meccanismo di autodifesa».

Come sappiamo, può sparare una gaffe per impulsività allegra, e poi dire che «i giornalisti mi hanno frainteso», anche se c’è la registrazione della sua gaffe.

Segnali tipici dello stato ipomaniacale sono «rapid decision-making, instantly formed partnership, an easy assumption of risk». Ossia: sono rapidi nel prendere decisioni («C’è di meglio che Air France, ora parlo con Putin»), capaci di formare partnership instantanee (come la cordata Alitalia tutta italiota), facili nell’assumersi i rischi. Soprattutto, si assumono spontaneamente, d’impulso, una gran quantità di compiti da adempiere allo stesso tempo (tanto, di notte non dormono): e poi li lasciano a metà, perchè un nuovo progetto li conquista e li entusiasma di più.

L’inconcludenza nutrita di euforica incostanza: Ponte di Messina e grandi opere senza stanziamenti, non so se vi dice qualcosa. Alitalia «nazionale» farà la stessa fine.

Dunque, è facile la previsione. Avremo un governo della spesa allegra. Che naviga a vista, da una euforia ad una improvvisazione improvvida. Che nulla affronta dei problemi veri: la Casta da rimettere in riga, i sindacati da obbligare a pubblicare i bilanci e a pagare le tasse, la riforma della pletorica amministrazione pubblica, tutte cose che richiedono costanza, profondità nell’analisi, e anche carattere. Anzi, verso i sindacati c’è la strategia facilista di non andare allo scontro, di non farseli nemici: strategia subito mandata all’aria da una frase detta d’impulso, irrefrenabile (Alitalia «è colpa loro»). Perchè l’ipomaniacale, che non dubita mai di sè, dà ad altri la colpa di ciò che non riesce a fare: tipico, la colpa è di Casini «che non mi ha consentito...».

L’ipomaniacale può avere puntigli e scoppi d’ira, ma non ha carattere. Tipicamente, abbandona alla Lega gran parte della politica interna, timoroso di un altro tradimento. E ad Israele la politica estera, tramite Frattini, per non farsi nemici quelli lì.

Lo dimostra anche la «durezza» di Berlusconi verso Formigoni: costui, dopo 15 anni di fedele servaggio alla Regione Lombardia, voleva il ministero degli Esteri. Ma gli ebrei ricordano che Formigoni simpatizzò con Saddam Hussein, e quelli non perdonano mai. Mica vorrai sfidarli, Salame. Un altro posto importante per Formigoni, tipo presidenza di una Camera? «Non voglio un altro Casini», perchè Formigoni ha una sua autonomia elettorale, il suo bacino proprio di voti ciellini.

Insomma, il Salame sta seguendo la linea di minor resistenza. Il mandato amplissimo non gli dà nessuna forza e nessun coraggio. Il coraggio, uno non se lo può dare, se non ce l’ha.

Spero si sarà notato, sulla faccenda Alitalia, il silenzio di pietra di Giulio Tremonti, disgraziato ministro di un così euforico premier.




1) Tipicamente peronista, dell’intromissione berlusconiana, la motivazione di «salvare l’italianità» della decotta compagnia, l’appello al «patriottismo». Qui, la difesa dell’italianità coincide con la difesa delle neghittosità inefficienti e del pressapochismo. A dover sentire il dovere patriottico di funzionare dovrebbero essere i fancazzisti Alitalia, con tutti i soldi che
il Paese ha profuso per loro. Va ricordato che il fascismo stanziò, per la colossale bonifica pontina, 5.000 lire l’ettaro, e ne risultarono spese alla fine 4.300. Questo è il patriottismo senza virgolette.
2) John J. Ratey M.D. e Catherine Johnson Ph.D, «Shadow syndromes - Recognizing and coping  with the hidden psychological disorders that can influence your behavior and silently determine the course of your life», New York, 1997.
Si veda il capitolo «The pathology of elation», pagina 104 e seguenti.
3) Al contrario del soggetto in crisi depressiva la cui sessualità è morta, l’ipomaniacale è perennemente «assatanato di sesso». Erano di questo genere i fratelli Kennedy (le storie dei due uccisi con Marylin Monroe, e il terzo, Ted, coinvolto nel caso della ragazza morta in circostanze allarmanti a Chappaquiddick). Sarkozy presenta questo stesso carattere. Berlusconi attenta regolarmente, a 71 anni, alle virtù delle veline. In genere, i rapporti di questi «assatanati» sono indiscriminati, sbrigativi e ripetitivi, coniglieschi.


Home  >  Opinioni                                                                                             Back to top


Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Link a questo articolo : http://www.effedieffe.com/content/view/2987/174/

Commenti (103)add comment
paolo
... , aprile 24, 2008 17:28

Grazie ancora Blondet,ormai direi che non ci sono più dubbi ,questi scienziati confermano solo l'evidenza ,ormai è un caso clinico conclamato,INTERNIAMOLOOO!!!!


mario
... , aprile 24, 2008 17:31

la soluzione vera sarebbe del tipo avvenuta per swissair.Chiudere con il passato e costruire un nuovo vettore adeguato ai propri mezzi e fini.
La finiremmo anche con la corte dei miracoli dei particolarismi politici sindacali e di categoria e daremmo un esempio, si deve andare avanti almeno (non parlo di globalizzazione o strategie di mercato etc) rispettando i ragionieristici registri di bilancio.
Altrimenti stravaganza per stravaganza cerchiamo un vettore importante orientale(cina?) stracarichi di dollari (dello stato) che si svalutano ogni giorno di più
e facciamocene dare un enormità e con quelli almeno pagheremmo una parte di debiti,la compagnia avrebbe un nuovo partner e il nuovo partner si libererà dei dollari.



ciccio
milano , aprile 24, 2008 17:36

Per questo non sono andato a votare



Roby
Roma , aprile 24, 2008 17:46

Per il caso Alitalia é meglio regalarla alla Russia, alla Germania sinanche allo Zimbabwe che venderla a peso d'oro alla Francia.
I motivi sono semplici da capire, esiste solo un'altra nazione al mondo che vuol competere con l'Italia per arte, cultura, cibo ecc (pensando oniricamente di essere meglio!) e questo Paese é la Francia. Mettere l'Alitalia in mani francesi é come metterci i "gioielli di famiglia" e regalargli anche le forbici...Ahia!!



Federico
Milano , aprile 24, 2008 17:49

Ma Mr.B non era il meno peggio ?

Contento di aver annullato !



Antonio N.
Montalbano Jonico (MT) , aprile 24, 2008 17:49

Esatto Sig. Blondet, e pensare che non abbiamo ancora iniziato. Alla fine come saremo diventati? Argentina insegna?


Giuseppe
Gela , aprile 24, 2008 17:54

In un paese normale l'Alitalia sarebbe già fallita almeno 15 anni fà (Svizzera e Belgio docet).
In un paese come il nostro, dove l'Alitalia ha rappresentato il giardinetto dei politici italiani per distribuire posti di lavoro pro quota, ci si permette invece il lusso di "prestare" del denaro ad un moribondo per consentirgli di "sopravvivere" altri tre mesi....solo perchè non possiamo non avere una compagnia di bandiera (sic!)
Del resto questo è il paese dove la cassa integrazione della Fiat la pagano i contribuenti quindi perchè meravigliarsi ...
mala tempora currunt



Filippo
... , aprile 24, 2008 17:55

Un'analisi perfetta di ciò che è stato e di quello che ci spetta, a fondo perduto, nei prossimi 5 anni, a proposito del sinistro/destro pre-elettorale "chi vince governa e basta!", anche se si tratta di un salame in salsa psicotica. In merito a Formigoni è piacevole trovare conferma di quanto dicevo stamani ad un collega, sul fatto che il diniego autoritario e perentorio è arrivato da ben altre sponde del Mediterraneo. E quello insistendo: "Ma fiugurati, che competenze vuoi che abbia Formigoni... Lo voi paragonare a Frattini? un'autorità in campo internazionale!
Cordialmente.



marco belli
grosseto , aprile 24, 2008 18:17

Con questi politici senza etica e buon senso avremo un solo futuro: IL TRACOLLO ECONOMICO!



mazzarino
Londra , aprile 24, 2008 18:20

Non sono d'accordo con l’analisi sull’Alitalia. Secondo me si tratta invece di un intervento in linea con la politica economica che Tremonti non ha mai nascosto (ho spiegato i motivi in http://giuliomazzarino.blogspot.com/). Ricordo benissimo che Blondet scrisse un articolo il cui titolo era "Ma Tremonti lo voterei"…
Trovo inoltre del tutto fuori luogo, per non dire pericoloso, chiamare la causa la psichiatria per screditare gli avversari politici. Ogni personalità carismatica è ipso facto fuori dal comune: gli psichiatri avrebbero probabilmente internato Alessandro, Giulio Cesare, Napoleone, De Gaulle. Lascerei quindi stare Berlusconi, si parva licet.
Senza chiamare in causa l’Unione Sovietica, che fece della psichiatria una prassi repressiva, ricordiamoci di quello che capitò negli USA a Goldwater, che fu definito dall’American Psychiatric Association uno “schizofrenico paranoide”. Non vorrei che Blondet avesse scoperto i benefici di questo approccio solo ora, quanto tutto sembra perduto, in chiave antiberlusconiana. Gli auguro sinceramente di non essere vittima delle stesse diagnosi.



voglio emigrare
... , aprile 24, 2008 18:21

berlusconi sarà anche malato, ma i veri malati sono i suoi elettori


donnablanca
... , aprile 24, 2008 18:22

Perché non proporre una cordata ai sindacati e ai loro sodali politici che l'hanno affossata ? Loro i soldi li hanno, più il resto...


ciccio
milano , aprile 24, 2008 18:25



BRAVO ROBY E' proprio cosi!!!

Ma quando i politici sono dei servi...



Duequalunque
... , aprile 24, 2008 18:27

Tanto di cappello direttore! E' la prima volta che riesco a farmi un quadro "clinico" così chiaro del paziente...Grazie.



Ivan
Prato , aprile 24, 2008 18:28

Noi astensionisti abbiamo visto giusto. Perlomeno non saremo corresponsabili moralmente dei disastri berlusconiani.

Una cosa mi incuriosisce: quando a dicembre l'Ucraina entrerà quasi sicuramente nella Nato, cosa dirà il Salame a Putin-Medvedev?



Leon
Milano , aprile 24, 2008 18:52

Dietro la vendita di Alitalia c'era, come sostiene anche l'editore, la solita tangente per Prodi, Padoa Schioppa e Di Pietro, visto l'accanimento sospetto col quale i tre volevano concludere l'operazione prima della loro caduta.
Bene ha fatto Berlusconi ad impedirlo così come quando ha impedito che Prodi regalasse lo SME a De Benedetti; basta con le migliaia di miliardi in tangenti intascati da Prodi e amici (vedi anche, come dice proprio Blondet, l'accordo quasi privato fatto concludere, appena al governo, da Prodi tra ENI e Gazprom).
A me sembra che psichiatrico sia l'accanimento di Blondet contro Berlusconi, che ha dimostrato, nell'attività lavorativa, di non essere certo un velleitario.

Leon



ergo cogito sum
jerusalem , aprile 24, 2008 19:00

tutto condivisibile eppure , nonstante tutto, stravince le elezioni .tutti gli Italiani sanno, hanno letto la Casta, leggono i blog, eppure la maggioranza dei votanti ,approva e' con Lui , E CON CHI HA NOMINATO in parlamento ,li stravotano - bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. meglio concentrarsi a riconosere l'uomo iniquo di cui parla la bibbia, i cattolicissimi Italiani dovrebbero riuscirci facilmente !


Ivan
Prato , aprile 24, 2008 19:04

Se Prodi & Co. hanno intascato mazzette, bisogna provarlo...
Io so solo che se c'è stato qualche magistrato che ha cercato di scoperchiare qualche altarino, ma è stato esautorato,
nel silenzio totale del cosiddetto partito della libertà.
Ricordate De Magistris, Forleo?



Jacovitti
Spoon River City , aprile 24, 2008 19:07

Qualcuno potrebbe riassumere al colto e all'inclita il rally politico che questo sito ha gloriosamente affrontato e vinto da alcuni mesi a questa parte ? Si era partiti da Beppe Grillo che, giustamente, Blondet accettava, faute de mieux, in mancanza di De Gaulle, notoriamente scomparso ... De te fabula narratur, caro Blondet e soprattutto caro De Fina.


Viandante
Ovunque , aprile 24, 2008 19:24

Ehi, Direttore, manco s'è insediato! ;-)
A.M.



vittorio
Torino , aprile 24, 2008 19:30

Non entro in merito sulla analisi psicologica; discuto la premessa.
1) Furono i sindacati i primi a dire NO.
2) Malpensa aveva 87% di riempimento voli intercontinentali,Fiumicino oggi ha il 56. Malpensa non creava i due terzi delle perdite,lo creavano l'ottanta per cento degli equipaggi romani in trasferta per partire da Malpensa.
Era la cattiva organizzazione ALITALIA il responsabile (voli cargo destino Africa VUOTI!) non Malpensa.
3) MALPENSA è il vero grande HUB del nord.



Sergio
Sassari , aprile 24, 2008 19:32

Faccio rispettosamente notare che da questo sito è giunta una precisa indicazione di voto: Berlusconi.
Ciò è avvenuto sia da parte di De Fina (apertamente e con una certa convinzione) che di Blondet, in stile "turiamoci il naso" ("alla fine ci toccherà votare per il Salame...").
Non era meglio invitare all'astensione?
Davvero il sospetto di una sindrome ipomaniacale (con una componente di disturbo istrionico di personalità) appare fondato solo ora?
E l' "eroismo" di Mangano?
Cordialità.



Enrico
Madrid , aprile 24, 2008 19:41

Leon, bauscia di Milano, sono contento di vivere all'estero e pagare il 20% di tasse del mio stipendio lordo, e che tu e tutti quelli che hanno votato il tuo per niente velleitario amico Berlusconi, versiate il 40 e piú percento di mposte per pagare l'ennesimo pseudo salvataggio di un'azienda di lazzaroni.
Ma che dico, sicuramente sei uno di quelli che evade le tasse!!!



ciccio
milano , aprile 24, 2008 19:42

C'e chi dice che l'incidente di macchina in cui sono morti i genitori della Forleo

sia in realta' un omicidio ..

Ci puo dire di Piu'



giorgio scotti
MI , aprile 24, 2008 19:58

Vorrei ricordare che una volta fino all'incidente mai risolto di Ustica c'era
anche l'ITAVIA. Fu fatta chiudere per
l'incidente di Ustica accusata di problemi
tecnici che poi portarono al fallimento.
Non so di che proprietà era Itavia ne
le condizioni economiche forse già allora
non buone ma comunque la chiusura di
Itavia imposta dal governo di allora che
neanche ricordo fu di fatto un regalo ad
Alitalia. Ma se in tutti questi anni ITAVIA
fosse esistita oggi potrebbe essere una
valida compagnia italiana in grado di
rilevarla.
Comunque regalare ancora tutti quei soldi
ad un cadavare non ha senso.E vediamo
anche l'altro lato della medaglia? Con
gli aerei ailtalia fermi ad esempio
cosa risparmaimo di costosissimo carburante avio? Non è che ci guadagnamo di piu' a tenerlii a terra o venderli a qualche
compagnia emergente? Ma sono cosi' malridotti
i Boeing Alitalia? Beh non esageriamo..
E i dipendenti con tutte le compagnie
low cost che crescono come funghi anche se
certamente guadagneranno meno di sicuro se
non sono proprio dei parassiti un posto
lo troveranno in fretta e poi comunque
c'e' una cospiqua e duratura cassa integrazione. Chiudere Alitalia non e' affatto una vergogna. Quante aziende solo per ragioni strategiche o logistiche vengono chiuse anche se non vanno poi male.
Ma non dicono di essere liberisti?



Giovanni T.
Pisa , aprile 24, 2008 20:13

Mi pare un giudizio eccessivo, Berlusconi non è perfetto, ha i suoi molti pregi e difetti ma, ha costruito un impero economico, è riuscito in molti campi, è certamente un personaggio fuori dal comune, e in tali personaggi, il confine tra genialità e pazzia, sfuma.
Se è un ipo-maniaco, direi che ha incanalato molto bene la sua troppa energia vitale, no??
Ripeto, trovo il suo articolo esagerato e anche un poco rozzo nel giudizio.



g.sco
mi , aprile 24, 2008 20:16

Parlando seriamente ed io purtroppo non
ho nessuna competenza in proposito e
senza voler a tutti i costi demonizzarlo
anche perchè se non ci fosse stato lui
chi c'era al capo del centro destra- sempre
che ci fosse un centro destra? Fini - che
da tempo mi piace sempre meno - mi sembra
troppo insignificante. E ' solo un
numero2 piu' di cosi' non Va. Forse la
lega avrebbe avuto uno sviluppo diverso
ma non credo comunque Bossi sarebbe migliorato.
Pensare ad un Bossi presidente del consiglio anche della sola provincia di varese e' pura utopia e ricordo Miglio che diceva che
Bossi non sarebbe mai stato in grado di amministrare neanche una frazione.



LICIO
... , aprile 24, 2008 20:24

alla base di tutto il disagio italiano c'e' la conclamata ormai mancanza di sovranita'. e' di oggi la notizia che gheddafi rompendo l'omerta' dei capi di stato ha osato dire che gaza e' assimilabile ai campi di concentramento nazisti...
apriti cielo!!!
chi e' stata sollecita ad andare in soccorso di usraele secondo voi?
provate a indovinare?
ma sì ...!chi se nn l'italia...!
ma allora abbiate almeno il coraggio di confessarcelo che i nostri politici nn sono altro che dei poveri travet di una politica eterodiretta...



Daniele
Ferrara , aprile 24, 2008 20:41




..Chi non sa costruire patrimoni sa solo svenderli!





Matteo
Roma , aprile 24, 2008 20:57

Che il salame (mi piace assai la definizione) sia scemo.... ci credo poco...
la verità è che alitalia non può fallire perchè sanpaolo intesa non vuole... e non può permetterselo.... e non si può statalizzare perchè sempre le banche reggono lo stato e nessuna banca si pagherebbe l'espolio da solo rinunciando al credito per il debito.... questo è quanto...

un governo coi coglioni farebbe afllire alitalia, e appresso san paolo intesa e banche a corollario.... mentre il governo del salame la salverà, come la salvò a suo tempo il governo scorreggia (prodi)...

a spese nostre.... e a vantaggio dei banchieri..... questà è la verità alitalia... tremonti la sa.. come la sa berluska, padoa schioppa e tutti gli altri...
da passera a draghi, da profumo a tronchetti.... mentre gli italioti
continuano a seguire su repubblica telekabul
questa patetica farsa....



Franco
Padova , aprile 24, 2008 20:59

Io resto dell'idea che Alitalia si possa e debba salvare e restare in mani italiane. Il problema è semmai come appendere agli alberi tutti quelli che l'hanno affossata campandoci sopra. Questo è il vero problema. Del resto il Berlusca è stato chiarissimo e l'ha detto: c'e' gente che finirà col culo per terra. Basta che siano quelli giusti...


silvia
bologna , aprile 24, 2008 21:19

Questa sera rivedo volentieri Pinocchio,in un momento di intervallo pubblicitario,salto su rai2,Annozero,dove si parla di mafie,estorsioni,pizzo,ecc.Non mi sono mai interessata molto ai problemi ad essa connessi,per motivi personali,ma mi è venuta una associazione di idee,nell'ascoltare le parole di uno scrittore che stà raccontando,a livello psicologico,i risvolti più insconsci del pensiero di questi mafiosi,che in realtà sono solo gli altri in mlafede,loro si ritengono,non normalissime persone ,ma semidei,imprenditori straricchi,gente che ha saputo fare i soldi.Quindi ne salami,ne patologie pschiche,altro che,questa è gente che "fattura"miliardi in tutto il mondo!Per associazione di idee,dicevo,vuoi che non salvino Alitalia? Vedrete,queste manie di grandezza del cavaliere,sono tutte mosse strategiche,per non dare nell'occhio,ma se è nella sua intenzione di salvarla come compagnia di bandiera,lui la salverà,tutte le mafie del mondo si adopereranno allo scopo.La Malpensa,diventerà l'aeroporto più bello d'Europa,tutto collegato,un gioiello di imprenditoria mafiosa,ma del resto anche a Las Vegas,queste persone hanno fatto miracoli,no?.Se lo stato non funziona,c'è il secondo stato,il terzo verrà eliminato...non serve più,sono parassiti improduttivi.


Alessandro
Roma , aprile 24, 2008 21:26

Articolo lucido, centrata la personlità dei soggetti in questione. Tuttavia oggi la società ha bisogno di personaggi simili, per ingannare se stessa e questa epoca assurda.
Inoltre Berlusconi sa bene che in Italia le aziende con i debiti vengono sanate, le aziende ricche spolpate. Antico adagio eco-italico.



Gian
Padova , aprile 24, 2008 22:18

Dalla camicia di forza italia a psichiatria delle libertà !




Andrea
Milano , aprile 24, 2008 22:20

Bellissimo articolo, finalmente il coraggio di mettere i puntini sulle i.

Basta ossequi, chiamiamo le cose con il loro nome, diamo giudizi taglienti.

L'Italia non si puo' permettere giochi, giochini e compagnia bella: purtroppo il popolo ha voluto il giullare e lo spettacolino avra'.

E ora? Stringiamo i denti e coloro che possono tengano in cassaforte il passaporto prima che anche espatriare sia impossibile ... per rimanere qui a pagare il debito pubblico.

Complimenti al Direttore!

Andrea



A. Crevatin
trieste , aprile 24, 2008 22:34

i committenti di blondet sono i servizi francesi, berlusconi ha mandato all'aria la rapina francese ai danni dell'italia e l'ubbidiente blondet sputtana berlusconi


Gianluca
... , aprile 24, 2008 22:52

Ma non ha gli stessi effetti maniacali e gli stessi segnali tipici anche la coca?


Carmelo.
Messina. , aprile 24, 2008 23:06

Caro Blondet,
In attesa del Papa Re,forse Veltroni o Prodi sarebbero stati meglio.
Non credo propio.



Paolo
Roma. , aprile 24, 2008 23:10

Blondet,si rassegni.
Forza nuova è allo zero-virgola nulla.



Ivan
Prato , aprile 24, 2008 23:46

Per i berlusconisti:
basta aspettare. Vedremo cosa Berlusoni saprà fare.



Mister x
neverland , aprile 24, 2008 23:55

mah..... neanche io ho votato.

Tanto la legge biagi/maroni non ce la leva nessuno

Tanto il bollo auto non ce lo leva nessuno

Tanto il canone rai non ce lo leva nessuno

Tanto l'iva nessuno la riporta al 15% o in giu'

Tanto nessuno taglia le gambe alle mafie che stanno diatro alle multe, autovelox, zone a traffico limitato con telecamere a incorporate, ecc

Tanto nessuno amministrera' giustizia non perche' gli sia finita nell'erogatore, ma perche' non hanno mai avuto il serbatoio apposito

ecc ecc.....



Davide
Vicenza , aprile 25, 2008 03:30

Questa volta non condivido l'analisi del Direttore, che giudico alquanto rozza e superficiale. Mi sembra veramente fuori luogo, e inelegante, il tentativo di adombrare una turba psichica di colui nei cui confronti egli nutre una evidente avversione, allo scopo di screditarlo.
Detto questo, e passando al merito della questione, non vedo come si possa criticare la decisione "del salame" di opporsi ad un piano, come quello di Air France, che prevedeva una vera e e proprio sterilizzazione di Malpensa, ad esclusivo vantaggio dei francesi e della oligarchia romanocentrica. Ammesso, e non concesso, che malpensa sia stata "malpensata", mi sarebbe piaciuto sapere dal Direttore per quale ragione si sarebbe dovuto avallare un piano che prevedeva la chiusura - definitiva, nel senso che altre compagnie non avrebbero potuto occupare i posti lasciati liberi da Alitalia - degli Hub occupati dalla nostra compagnia di bandiera a Malpensa. Se lo scalo milanese è così inefficiente, per quale ragione vietare che altre compagnie possano prendere possesso dello rotte da esso gestite?
Purtroppo quello che il Direttore non ha voluto approfondito è la ragione per cui il governo (di sinistra, in larga parte esperessione dei sindacati) guidato da Prodi, Padoa Schioppa e il resto della pletora romanocentrica hanno così singolarmente e insistentemente tentato di concludere un siffatto accordo, così doloroso per i lavoratori del nord e per Malpensa.



Franco
Padova , aprile 25, 2008 06:40

Finchè ho potuto, dovendo viaggiare all'estero per lavoro, mi sono servito sempre di Alitalia. Poi quegli imbecilli tagliarono rotte importanti e redditizie. Lo facevo per sentirmi ed essere italiano. Per il piacere di avere hostess e steward che parlavano la mia lingua. Per anticipare ai miei interlocutori commerciali che sarebbe venuto un italiano, da italiano e su un aereo italiano, a parlare di affari. Per essere credibile e con un biglietto da visita di italianità. Sciocchezze? Provare per credere. Non ci sono i soldi per salvare Alitalia? Il grandissimo Ezra Pound scriveva: "Dire che lo Stato non ha denaro per fare qualcosa è come sostenere che un ingegnere non può costruire una strada per mancanza di chilometri".


Giorgio
Bologna , aprile 25, 2008 06:51

Grazie Direttore, ottimo articolo e perfetta visione della situazione.
Un mio carissimo amico ex dirigente Alitalia ha sempre affermato che 20 anni bisognava avere il coraggio politico di "portare i registri in Tribunale", cioè fallire: se così fosse stato, oggi l'Alitalia (o Nuova Alitalia) sarebbe stata una compagnia aerea top.
Ma questo coraggio non c'è stato, forse per non fare torto a chi era salito sulle poltrone di questo carrozzone che ha elargito ed elargisce ancora stipendi da favola senza fare nulla. Vi sono scali nei quali Alitalia non atterra più da anni ma mantiene ancora aperti.
Indovinate chi comanda alcuni di questi scali senza fare nulla ? Figli di.... amici di....insomma i soliti ig(noti)...



Giuseppe Costi
Milano , aprile 25, 2008 07:20

Non ho sufficienti competenze tecniche per discutere nel dettaglio se Berlusconi riuscirà a salvare l' Alitalia, e se questo sarà un bene o no. Per gente che se ne intende (Oscar Giannino) lo è. Vedremo. E' però evidente il rancore, questo sì patologico, che il signor direttore vomita sul futuro Presidente del Consiglio Dott. Berlusconi. Non si capisce bene se il caritatevole Blondet vorrebbe farlo rieducare, in un carcere psichiatrico, da Stalin o da Pol Pot. Bontà sua. Proviamo ad esaminare dal punto di vista psicologico la causa di questo rancore forsennato. Blondet è per me affetto da una ipertrofia dell' ego patologica e progressiva: non ha perdonato agli "italioti" i tempi passati all' Avvenire, quando non lo aveva in nota nessuno, e dove è stato licenziato (succede a tanti, signor Blondet!) senza le proteste di nessuno. Gli italioti hanno votato Berlusconi? Anatema su di loro! Il Papa non si consulta con il signor Blondet sulla politica estera della Chiesa? è un povero incapace o peggio, un traditore del gregge che guida. Propone qualcosa il signor Blondet oltre ad eccitare l' odio che si vede stilare da questo sito? No, anzi, nessuno si salva (tranne il dott. Di Pietro
con il suo tintinnar di manette a senso unico, con i dubbi trascorsi e le dubbie lauree, con le centinaia di milioni nella scatola da scarpe...l' elezione al Mugello ecc.)tutti sono infami, non c'è speranza.
Una cosa appare chiara: l' invidia. Non l' invidia di chi non riesce a sbarcare il lunario: il signor Blondet è più che benestante, ha un' ottima pensione, una liquidazione di tutto rispetto, vive in una zona dove la vita costa molto meno che al Nord, ha a disposizione un sito su cui può scriver ciò che vuole (altro che all' Avvenire!) ma lui si contorce nell' odio all' iperattività del Cavaliere, che si scopa le veline, l' infame. Ma beato lui! ma si faccia un Viagra!



Luigi Turchi
Cesena , aprile 25, 2008 07:36

L'accostamento di Berlusconi a Peron è giusto e non casuale.... Se penso a quel che seguì a Peron mi vengono i brividi!


Sauro
... , aprile 25, 2008 07:37

Avanti così! e' bello vedere che il Blondet, articolo dopo articolo, colpisce a destra e a manca mentre i lettori italioti non sanno che pesci prendere ("ma questa cosa è di sinistra! ma questa cosa è di destra! ma oggi lei dice questo quindi è una contraddizione politica!"), neanche capiscono che il giudizio è GIUDIZIO, non parteggia per un colore o per l'altro.
Enrico di Madrid, secondo lei quanto occorrerà ad imparare lo spagnolo?



mario
roma , aprile 25, 2008 07:44

Ma come, non avevi detto, caro Blondet, che bisognava votarlo, il Salame? E mò? Se è vero quello che dici circa la sua sindrome ipomaniacale che lo porterebbe a promettere cose irrealizzabili e comperare uno yacht senza averne i soldi, come ha fatto a costruire un impero economico? Secondo la tua teoria dovrebbe essere già fallito da qualche decennio. E' vero che a tratti l'uomo è bombastic, ma lo preferisco ai demenziali Arcobaleni il cui motto potrebbe essere "con noi ne vedrete di tutti i colori" che mandano Luxuria a rappresentare i metelmeccanici in parlamento e poi si chiedono perché sono scomparsi, o a Prodi, re dell'inciucio e lui sì protettore dei fancazzisti, che non ha mai creato niente di suo e lo stesso valga per Veltroni, Rutelli, D'Alema, Bertinotti, Pannella, Casini e compari. Non è che, per caso, questa critica nasconde la propensione di noi Italiani ad eleggere un capo per il gusto poi di impiccarlo a testa all'ingiù? Questa propensione non la definirei ipomania bensì mania vera e propria.


Giuseppe
UDINE , aprile 25, 2008 08:19

Ed io, invece, penso che gli dovremo gratitudine: la sta portando verso il fallimento. Consoliamoci, i 300milioni saranno gli ultimi!


Piotr
Roma , aprile 25, 2008 08:22

Un grazie al direttore per questo splendido articolo, l'ennesimo costruito con pungente sarcasmo e dovizia di particolari. Conferma il suo ottimo senso critico, oltre che una capacità comunuicativa fuori dal comune, data a mio avviso anche da una buona dose di coraggio (coraggio di cui il salame sembra appunto aver bisogno).


Giovanni
Roma , aprile 25, 2008 08:37

Denigrazione psichiatrica dell'avversario?
Bel metodo comunista!
Complimenti!

Questo articolo è degno di quei comici che ancora oggi parlano di psico-nano.
E, rinchiusi nel loro bozzolo e incapaci di vedere la realtà, non si accorgono del loro o-nirismo.

Anche a me da fastidio quando vedo un politico che usa terminologie e modi da venditore di tappeti.
Ma occorre mantenere la lucidità per esprimere un giudizio politico e capire qual'è il bene (o il meno peggio) per l'Italia.

Con questo deprecabile articolo hai dato fiato e ragioni (malsane!) a chi usa il metro dell'antipatia per costruire il proprio giudizio politico, e crede di aver reso un servizio al paese non andando a votare o annullando la scheda.

Ti è scivolata la penna.
Succede.



Riccardo
Mosca , aprile 25, 2008 09:14

Negli ultimi sette anni non ho fatto che volare da un capo all'altro del mondo, dall'America alla Cina, dall'Africa agli Emirati, le due Coree, Malesia, Brasile.. ed e' solo una piccola parte.

Alitalia si e' costantemente dimostrata la peggiore compagnia europea: equipaggio spocchioso e maleducato, pasti terribili, transito bagagli gestito da scimmie (ricevere la valigia con un paio di giorni di ritardo era cosa frequente), assistenza clienti penosa ed evidenti inutili sprechi.

Lo shock finale fu, circa tre anni fa, quando per lavoro ebbi a che fare con l'aeroporto di Fiumicino, per un paio di settimane mi ritrovai libero di muovermi dietro le quinte, in quelle aree dell'aeroporto interdette ai passeggeri. Non ho mai visto in vita mia pegior svacco, abbrutimento, menefreghismo e sporcizia. Almeno che non si voglia confrontare l'Italia con paesi del terzo mondo.

Ora quando posso evito Alitalia come la peste, volo troppo spesso per accettare continui disservizi e sorbirmi la spocchia di assistenti di volo e personale di terra.

In Italia ci siamo adagiati sulle nostre glorie passate, vidi Benigni tempo fa in TV, declamare le grandezze italiche della storia.. cambiai canale. Si, abbiamo un grande passato, ma oggi, chi siamo? Cosa siamo diventati?

Dovremmo fare un bagno di umilta' e ricominciare a dimostrare qualcosa, e' inutile sostenere la propria grandezza ricordando il passato, dobbiamo dimostrarla nel presente!



Augusto
Pisa , aprile 25, 2008 09:22

il governo Prodi stava REGALANDO l'Alitalia ai francesi !

la cifra concordata con Airfrance era RIDICOLA!

Alitalia dispone di una foltta di aerei di un valore immenso

meglio farla fallire che REGALARLA ai francesi



Ming Tzu
... , aprile 25, 2008 09:54

Bravo Blondet,purtroppo i suoi detrattori adepti di uno degli uomini piu`ricchi e alti del mondo,almeno secondo le sue allucinanti ammissioni,non pretendono da lui che almeno metta uno dei suoi tantissimi miliardi di eurucci,tanto anche se vivesse 1000 anni non potrebbe mai mangiarseli,percio`invece di fare un falso populismo alla Peron,lui si che era un grande ed avrebbe messo i suoi capitali per il bene del suo paese,stanno li a boccucce aperte ad ingoiare tutte le salamate che vomita.

Con lui x 5 0 10 anni tutto peggiorera`,ma tutti i milioni di suoi adepti che attendono i prossimi condoni saranno felici.E Ferrari per tutti,se non proprio l`auto,dira`il Salame,almeno una coppa di spumante potranno farsela ,anche a cambiali.



Anonimo
... , aprile 25, 2008 10:02

Dire che Berlusconi non sia l'uomo giusto per cambiare l'Italia va più che bene, arrivare però a dire che è un caso psichiatrico mi pare proprio una bella contraddizione con ciò che si diceva in passato.
Un attacco anti-Berlusconi questo che parrebbe montato dalla sinistra in fase terminale... mi ritrovo d'accordo con quanto detto da mazzarino qualche commento più su.
Non caschiamo nella banale critica giornalistica serva... aspettiamo di vedere dove andrà a parare il cavaliere d'Italia prima di dargli addosso, possibile anche che ci riservi una delle sue solite megalitiche sorprese.
Un sardo stufo.



Che serve?
panopticon , aprile 25, 2008 10:42

Caro dott. Blondet, se valessero questi parametri in parlamento avremmo solo infermieri e dopo due minuti un'altra turnata di infermieri ad acchiappare i primi. Fino alla fine dei tempi. Il guaio è che chi non crede serve solamente le proprie voglie e non ha idealità nè virtù. La saluto augurandole prudenza.


Niccolò
... , aprile 25, 2008 10:45

Il giudizio verso il berlusca è troppo duro. Il governo ancora non s'è insediato, almeno io aspetterei i fatti per giudicare. Non c'è dubbio che il berlusca sia un elemento molto TVscenico, cabarettista e OneManShow. Tuttavia lo ritengo il meno peggio. Potrà salvarci? non lo so. La congiuntura internazionale metterà in difficoltà quasi tutte le economie. Almeno non rischieremo la fame come abbiamo e stiamo facendo a causa di un governo distruttivo come quello di Prodi.


sergio
milano , aprile 25, 2008 11:15

Io non capisco davvero, siamo nel 2008 e con tutte le vicende guidiziare e farse madiatiche c'è ancora chi sostiene che Berlusconi sia un lavoratore onesto che ha creato un impero finanziario ecc. ecc.
Allora il salame ce l'avete a fette davanto agli occhi? Mi sa che a questo punto questa italia ha il governo che si merita....



sergio
milano , aprile 25, 2008 11:17

Berlusconi sarà anche il meno peggio...ma cari pidiellini secondo voi se fossimo in un altro stato occidentale sarebbe possibile avere un presidente del cosiglio del genere?
con il monopolio di tv e giornali e pluripregiudicato?



antonello
milano , aprile 25, 2008 11:43

Mi congratulo con Blondet per l'eccellente analisi del tipo che vorrebbe governarci.
Gli italiani si pentiranno e molto, molto presto!
La speranza la riponiamo nel Signore, lui ci può fare il miracolo portandoselo via...
Mi chiedo, comunque, come possa la gente che lo contorna essere invaghita di costui.
L'opportunismo, il carrierismo, la sfrontatezza ormai dilagano.
Che Dio ci salvi!



ANGELO CICCARELLA
VITERBO , aprile 25, 2008 11:58

Il Cavaliere sarà come Lei lo definisce un ipo maniacale - sospetto sempre di analisi psichiatriche fatte al volo, sarà perché non credo alla psichiatria ne alla psicanalisi, comunque - definirlo poi "salame", oltre che offensivo - potrei definire lei, signor Blondet in tanti modi pittoreschi che la farebbero imbestialire, lasciamo perdere - è inesatto. Il presidente Berlusconi, sin troppo sbeffeggiato da una sinistra alla frutta, ha un merito oserei dire provvidenziale, sì, ossia quello di aver rintuzzato i comunisti dal '94, meglio di chiunque altro in Italia, poi e finisco qui con i suoi meriti, poi nell'aver stabilito un contatto forte con Putin o RasPutin, quindi con una Russia dilacerata ma necessaria in Europa. Scusate se è poco. Certo, non ha fatto emergere una cultura seriamente alternativa a quella sinistrorsa, le sue televisioni hanno compiuto un'opera di abbassamento dei costumi vergognosa, certo ne son ben consapevole. Vi sarebbero tanti aspetti delle sue attività politiche da censurare. Tuttavia la sua azione possiede risvolti forti nell'impedire che occulte diramazioni mondialiste avessero la vittoria piena nella nostra Italia. A sputar sentenze su tutti e tutto è facile, bisogna, caro Blondet, assumersi la responsabilità e non declinarla perché magari si ha qualche santo in paradiso a coprirle le spalle. La politica è una brutta bestia e chi cavalca la tigre non può scendere, cosicché bisogna veder dietro le cose per apprezzare comunque un uomo come il Cavaliere, con difetti grandiosi come grandiose sono le sue virtù. Caro il mio signor Blondet, in tempi dove spariscono le aquile bisogna accontentarsi dei falchetti, animali comunque nobili. Lei è un falchetto o una quaglia?


LICIO
... , aprile 25, 2008 12:09

ANCORA "AHILORO" ALCUNI FREQUENTATORI DI QUESTO GIORNALE NN HANNO AFFERRATO UNA COSA IMPORTANTE...
IL DIRETTORE BLONDET CERCA DI SERVIRE UNA SUA VERITA' AL DI FUORI DI SCHEMI PRECOSTITUITI...
CHI STENTA A CAPIRE QUESTO DATO DI FATTO NN RIUSCITA' MAI AD ESSERE IN SINTONIA COL DIRETTORE...
QUESTO PERCHE' MAURIZIO BLONDET E' UNA PERSONA AUTENTICA COME POCHE...



Andrea
... , aprile 25, 2008 12:44

...sta di fatto che a furia di dar soldi all'alitalia, di non prendere i soldi dalla dovuta tassazione ai sindacati e dai numerosi e ulteriori tagli ai servizi pubblici (che serviranno per permettere le "spese pazze" di questo Salame)noi staremo sempre peggio.
chissà, magari prima o poi ci stancheremo di digrignare i denti e passare all'azione...



Eliseo Malorgio
Curitiba - Paranà - Brasile , aprile 25, 2008 12:44

Gentile Sig. Blondet,
Personalmente trovo corretto il commento di Matteo di Roma. Berlusconi è carismatico? Verissimo. Riesce ad ottenere il voto di milioni di italiani? Vero anche questo. Ed è vero anche che ha saputo guadagnare montagne di denaro. Ma questi attributi fanno di lui un grande uomo politico? Per me un grande politico dev'essere mosso da principi e motivationi etiche, di giustizia sociale e giustizia assoluta, come lo furono per me Gandhi o Lincoln. Invece questo simpatico cantastorie da avanspettacolo è appena una marionetta delle grandi banche e della massoneria. Quindi, come dice Matteo, un'Alitalia indebitata (perchè inefficiente) va benissimo alle banche. Come andò benissimo a suo tempo la Parmalat. Il loro motto è "indebitare tutti, poi li spoglieremo delle loro ricchezze!".
I veri governanti d'Italia, e cioè Draghi, Padoa Schioppa, Prodi ecc. passeranno a "cartolarizzare" i debiti Alitalia. Cioè li trasformeranno in obbligazioni da offrire ai pensionati coi risparmi in banca, oppure chiederanno un prestito alla Banca Centrale Europea (società privata di proprietà delle stesse banche, camuffata da suprema autorità monetaria), quindi, i cittadini italiani attraverso le tasse pagheranno il "debito pubblico", cioè quella mega truffa, quell'indegno trucco diabolico inventato dall'alleanza banche-politici che ha il semplice scopo di saccheggiare le risorse della gente vera, di quelli che lavorano onestamente, per infilarle nelle tasche dei parassiti, pardon, delle segreterie dei partiti, dei politici, dei sindacati, delle cooperative, delle società segrete, e di quella serie infinita di camarille di furbi privilegiati che hanno trovato il sistema astuto per saccheggiare le risorse ed i beni del popolo italiota, il popolo ipnotizzato dai reality show, dal gioco del calcio, e dalle telenovelas di Emilio Fede.
Cordialità Sig. Blondet e congratulazioni! Lei sì che è un giornalista di valore!
Eliseo Malorgio




giorgios
... , aprile 25, 2008 12:47

Carina l'analisi psichiatrica, se puo anche aggiungere a favore che molti dei grandissimi leader erano bassi, Berlusconi e' basso, potrebbe anche essere un grandissimo leader...nel bene e nel male ..vedremo


silvia
bo , aprile 25, 2008 12:49

Esempio riportato ieri in televisione:un signore di Parma,imprenditore edile,prima del governo Prodi,stando alle sue testimonianze,stava molto bene economicamente,costruiva e vendeva.Un bel giorno,gli affari cominciarono a scricchiolare verso la bancarotta.Ha la fortuna di avere una figlia giovane e bella.Intanto il padre pregava Agamennone,e per volere del fato,gli dei dell'Olimpo gli vengono incontro,facendo incontrare la signorina con il più potente boss dell'edilizia campana,e si sposano.L'imprenditore,non solo ha salvato la sua azienda,ma ha dato lavoro a molte persone,e si possono permettere lussi che altrimenti non si sarebbero potuti nemmeno immaginare.Del resto queta fortuna può capitare anche ad una bella precaria di Milano,purchè dopo si voti lega,altrimenti un "estraneo"ti toglie il lavoro,meglio lavare i panni sporchi in famiglia,una mano lava l'altra ed ambedue lavano il viso.


enea
cesena , aprile 25, 2008 12:49

"ghe pensi mi" he he he!


Ocram
... , aprile 25, 2008 13:03

Ma Formigoni con la politica estera cosa c'entra?
Non ha una visione internazionale che non sia ciellina o mercantilistica.



antonio
busto , aprile 25, 2008 13:30

meno male che silvio c'è


Andrea
Roma , aprile 25, 2008 13:41

ancora con questa cosa della svendita della sme? ma perchè qualcuno invece di ricevere passivamente quello che dice berlusconi, non si va a leggere la questione? no, perchè scoprirebbe che quando prodi cedette la sme a De Benedetti, lo fece per una quota del 60 per cento a 500 miliardi, perchè cosi era stata valutata da periti( tra cui uno poi preso da berlusconi per i suoi comodi). e il buon berlusconi, salvatore di patria, fece una controfferta per ordine di Craxi di soli 550 miliardi, che è era il rilancio minimo previsto. altro che salvatore della patria, anche lui voleva comprarla svenduta!
e poi l'hanno rivenduta 10 anni dopo a 2000 miliardi per una quota del 100% per il semplice fatto che in quei dieci anni è stata ristrutturata con ingenti finanziamenti e quindi si è rivalutata.
basta con queste bugie!



Anna Luisa
Genova , aprile 25, 2008 14:26

Dottor Blondet... capisco il suo smarrimento... ma io una risposta me la sono già data da illo tempore... il Berlusconi uomo politico è totalmente inesistente... in questo caso c'è un Alter Ego a colmarne il vuoto... io penso che sia Gianni Letta... poveraccio, se così fosse, sta facendo i salti mortali... basta vedere il guru di plastica quando sfugge al controllo... io di Berlusconi ammiro la moglie, la Sig.ra Lario, al di là dei suoi precedenti di attrice porno, l'ammiro... ne ammiro la sua assenza al fianco del marito in qualunque occasione sia politica che di cronaca... secondo me si vergogna di quello che è suo marito... ma questo non vuol dire che la Sig.ra Lario sia ostaggio del marito... tutt'altro... credo che la Sig.ra abbia fatto di necessità virtù... cosa che sarà molto difficile per tutti gli Italiani fare altrettanto, anche per quelli che lo hanno votato.
Che il Berlusconi sia più o meno psicolabile... detto molto sinceramente chi non lo è oggigiorno... leggo oggi su Repubblica Cronaca di Genova che in piazza della Vittoria sono stati abbattuti degli alberi per far posto al podio di Benedetto XVI in occasione della sua prossima visita alla città... per me i responsabili che hanno fatto una simile scelta sono da ricovero psichiatrico... per il Papa che sì e no ci starà una mezza giornata abbatti degli alberi che sono lì da anni... e che per molti genovesi erano un punto di riferimento... se non altro anche per sapere come sono fatti gli alberi... visto che qui a Genova il verde è raro.
E' dura Dottor Blondet ha tutta la mia solidarietà anche per quei commento a lei indirizzati del tipo: invidioso per le veline... e che le consigliano il Viagra... che squallore... siamo nel 2008, il mondo brucia... e i più pensano che uno sia invidioso perchè il tizio in questione ha una strafiga accanto!

Con stima,

Anna Luisa



Bauscia de Roma
... , aprile 25, 2008 14:28

Diretto', capisco che chi mena per primo mena due volte, ma almeno poteva conservare stò articolo per la fine della luna di miele. Sparato adesso sembra un po' ipomaniacale.
P.S.: quanto ad Alitalia ho sentito dire dal Salame che si aspetti dolorosi tagli. Evoluzione imprevista del quadro clinico o cure efficaci di Scapagnini?



maurizio
vicenza , aprile 25, 2008 14:31

Pocche settimane orsono Renato Brunetta,compagno di merende del salame, ha fornito una soluzione, a mio avviso giusta e percorribile, per il caso Alitalia:
Deve essere fatta fallire con tutti i pro e i contro del fallimento e poi si ricomincia da zero.

E'io aggingo che lo facciano in fretta.





Il Viennese
Vienna , aprile 25, 2008 14:50

Caro Direttore,

non le faccio i complimenti, altrimenti sarei costretti a farli per ogni articolo che pubblica e la cosa si farebbe tediosa e sospetta.

Il signore di cui parla ha lasciato nel 2006 il bilancio statale in condizioni penose, senza una seria lotta all'evasione, e con la svendita di parte del patrimonio immobiliare dello Stato.

Lei se lo ricorda il nome di quella società (americana, tanto per dare un aiutino) che si comprò un sacco di palazzi dello Stato?

Altro aiutino: in un articolo recentissimo Lei ha proprio parlato di quella società.

Se i lettori hanno capito, comincino a tremare.



Sergio
estero , aprile 25, 2008 15:42

Caro Blondet,
sono un suo lettore quotidiano. Il dilemma contenuto nella sua domanda può arrovelare unicamente la coscienza di chi ha votato per il "salame". Io mi sono astenuto. E, se anche avessi voluto far prevalere l'idea di dare un voto utile, ossia di mettere ancora una volta una croce "turandomi il naso", la mia preferenza non sarebbe andata certamente a chi ha definito Mangano "un eroe". Nel grigio calderone del meno peggio si trova pur sempre qualcosa di meno peggio del salame.

Opinione personale, si intende.

Cordiali saluti



ergo cogito sum
JERUSALEM , aprile 25, 2008 18:07

VI HO PARLATO DEI QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE LO RAMMENTATE CRISTIANI EBBENE RIFLETTETE NE CONOSCETE QUALCUNO ????




Emilio
Piacenza , aprile 25, 2008 22:03

Sulla vicenda Alitalia non me la sento di esprimermi in termini generali, è una questione troppo tecnica di cui non ho adeguate conoscenze. So solo che a pagare i 300 milioni, come al solito, saremo sempre noi e ancora noi, in qualche modo, saremo i finanziatori dell'ipotetica cordata.
Ma chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Infatti Napolitano, Prodi e una marea di zelanti giornalisti hanno subito evidenziato l'importanza di non essere andati sotto la "soglia psicologica" del 80% dei votanti.
Già, ancora una volta si sentono tutti ben legittimati e probabilmente si credono pure i migliori, la classe eletta.
Andiamo avanti così, con l'alternativa di scegliere fra una sinistra fallita(da sempre)e una pseudo destra guidata da un personaggio che è lontano mille anni luce dalla cruda realtà di tutti i giorni. Senza contare l'attuale impossibilità di esprimere la preferenza per qualcuno che ci sembra meglio!
Ormai sono proprio convinto : chi è causa del suo mal.....




mimmo
roma , aprile 25, 2008 22:52

...ma...onestamente...abbiamo personaggi migliori?
Se la risposta è sì(come fai intendere), allora fuori i nomi !
In un paese dove le riforme di destra vengono fatte dalla sinistra, dove lo scopo dei sindacati è soltanto quello di entrare nella Casta, dove si cerca (e si trova!) il "posto" e non il lavoro, allora ben venga il Cavaliere !
Io sono stanco di una sinistra succube dei grandi capitali esteri e della propria avidità!
Una domanda per me importante:
E' possibile cambiare - pacificamente - la politica italiana e sopratutto i politici italiani?
Ti prego, illuminami !
Ciao
Mimmo



Maria
Torino , aprile 26, 2008 00:03

Sono d'accordo con Mazzarino, Leon ecc. Queste critiche a Berlusconi sono un po' deboli, farne un caso clinico mi sembra ridicolo, eccessivo e superficiale. (Inoltre a sentire gli psichiatri chi sarebbe normale??)Si direbbe che Blond usi gli stessi artifici diffamatori della sinistra quando questa vuole delegittimare il proprio avversario. Berlusconi non ha tutti i torti quando sostiene in sua difesa di aver fatto nella vita qualcosa di concreto a differenza di chi invece si è arrabattato per ottenere la poltrona in politica e per ottenere la fiducia delle masse con tante parole e noiosi sermoni. Meno male comunque se la Lega riesce ad effettuare un controllo anche su Berlusconi. Per valutare il suo operato c'è tempo. Sicuramente Berlusconi si è dimostrato meno megalomane e più concreto degli esponenti degli altri partiti di destra (Mi riferisco a Casini e Fini). Saluti


Alessandro
Foggia , aprile 26, 2008 03:44

Analisi che si sbilancia un po con le patologie cliniche, ma che coincide una realtà dei fatti ed è allarmante. Mi è piaciuto molto la nota al vero pattriottismo quello a cui oggi dovremmo -haimè- aspirare, quello bandito, sporco ancora di sangue quindi mediaticamente improponibile e
le due considerazioni finali; infatti tutti pensiamo eroneamente che l'ostacolo grosso, quello creato dai partiti in parlamento, è stato superato, ma in realtà è solo l'inizio di quello che potrebbe essere un cambiamento.
E poi la faccia di Tremonti, poverino.



Jim
Roma , aprile 26, 2008 12:07

Secondo me dietro all'estromissione di Formignoni c'è Fini che vuole essere l'incontrastato erede di Berlusconi.


ergo cogito sum
... , aprile 26, 2008 14:22

ALITALIA E' SOLO L'INIZIO L'APOCALISSE NON VOLETE PROPRIO SENTIRLA SONO STORIELLE VERO ?

EPPURE SI E' PARLATO DI QUESTO ARGOMENTO QUI.
IL PRIMO CAVALIERE DELL'APOCALISSE DI GIOVANNI ERA SADDAM PER DESTABILIZZARE L'IMPERO D'ORIENTE.

IL SECONDO CAVALIERE CHI SARA? QUEST0

CAVALIERE?.
IO PENSO CHE QUALCUNO DOVRA'DESTABILIZZARE L'IMPERO D'OCCIDENTE , COME ? CREANDO LE CONDIZIONI PER UNA NUOVA SODOMA E GOMORRA! L'APOSTASIA E' IN ATTO INFINE RICORDO CHE L'ALBERO BUONO SI RICONOSCE DAI FRUTTI. A BUON INTENDITOR.......



Andrea Taxi
... , aprile 26, 2008 21:22

Le masse hanno bisogno di ascoltare giornalisti come il direttore.

Grillo è limitato in questo..
uno come il direttore non può essere escluso se si parla di informazione.

Si possono non condividere le posizioni, e anche se si è distanti "ideologicamente" bisogna saper ascoltare CHI CONOSCE.



giuseppe
Querceta (LU) , aprile 26, 2008 21:22

L'uomo di Arcore confonde troppo spesso i propri interessi con quelli della Nazione.
Non sarà che allontanata Air France, crollato il valore in borsa , mantenuta in vita con un prestito pagato da tutti noi, alla fine si presenti una "cordata" familiare che acquisti quello che rimane della baracca a prezzi di saldo di fine stagione ?



Lolli
Corsico , aprile 27, 2008 09:01

A Maurizio dico anche io di non esagerare, davvero un po' di prudenza non guasterebbe!! Voglio dire invece al Sig. Giuseppe Costi che ha cannato in pieno dicendo che Blondet è roso da invidia (!!) e odio. E la buona pensione che ha se l'è guadagnata eccome, facendosi un mazzo tanto per lunghi anni da inviato speciale, appassionato del suo lavoro, in zone di guerra pericolose dove forse tanti suoi colleghi si sarebbero rifiutati di andare..
Per quanto riguarda Silvio, che dovevamo fare?? O uno o l'altro, si sceglie il meno peggio..



Teseo
... , aprile 28, 2008 07:00

Blondet, non le sembra di esagerare?
La avverto che queste decisioni sono targate Prodi. I 300 milioni sono opera sua.

E poi: prima dice che è meglio votare Berlusconi.
Poi si dissocia (da se stesso).

Il coro dei fanatici antiberlusconiani (sinistri e dipietristi) non la riporta alla realtà?

Mah



Eliseo Malorgio
Curitiba - Paranà - Brasil , aprile 28, 2008 07:56

Sono veramente sorpreso a causa delle molte voci tra i lettori che tutto sommato difendono Berlusconi e trovano che un tale individuo sia il "meno peggio" nell'Italia di oggi.
Io penso ahimè che la cosiddetta "democrazia" è una chimera, che non esiste, che è un miserabile trucco, un giro di parole insensato. Uno strumento astuto per dominare una massa di "bambini innocenti". La democrazia, per poter esser attuata esigerebbe che il popolo fosse in buona parte formato da persone fortemente preparate, competenti, responsabili, di buona volontà e in buona fede, con conoscenza sufficiente della realtà e dei problemi economici, persone capaci di scoprire e sventare i giochi di prestigio dei furbacchioni. Una maggioranza autorizzata a votare dovrebbe essere immune da vizi e attratta dalle virtù... Se così fosse non esisterebbe neppure il prestito bancario ad interesse, nè l'emissione del denaro che dev'essere pagato (al valore stampato) per la sola ragione d'esser uscito da una macchina tipografica.
Le cose sfortunatamente non stanno così. La grande maggioranza dei cittadini si lascia abbindolare dalla propaganda (tecnicamente brillante, efficacissima), da immagini di sogno, dai discorsi toccanti, belle musichette, insensate ma piacevoli, cariche di contenuto emozionale, e quindi capaci di produrre i voti.
Un mio conoscente appassionato di statistiche diceva: "Se la maggioransa degli elettori, per ipotesi astratta, fosse costituita da barbieri, puoi scommettere che sarà eletto un barbiere. Se la maggioranza degli elettori fosse formata di malviventi, stai certo che sarà eletto un malvivente. "...nave senza nocchiero in gran tempesta..."
Cordialità eccellente sig. Blondet. Ce ne fossero di più di giornalisti ed editori della Sua statura morale e competenza!
Eliseo Malorgio







Teseo
... , aprile 28, 2008 08:30

Caro signor Malorgio,
la "democrazia" da lei proposta si chiama OLIGARCHIA (il dominio dei pochi) o anche ARISTOCRAZIA (il dominio dei migliori).
Ne abbiamo avuti esempi in passato.
Non cambiamo il significato delle parole, perfavore.

Se lei non è un democratico ma un oligarchico o un aristocratico, non c'è nulla di strano. Ma perfavore non creda (né faccia credere) di essere democratico!



Carlo
Genova , aprile 29, 2008 08:01

Un commento da uno che vola abbastanza spesso per lavoro:
Malpensa è lontana, da tutto e da tutti. Le poche volte che ci sono passato, ho avuto problemi.
E' mal collegata con Milano (pochi treni, e non vanno alla stazione centrale).
E' mal collegata con l'autostrada e le indicazioni sull'autostrada sono pessime e fuorvianti (esempio: anni fa, quando ero molto inesperto di viaggi, trovai molto facilmente in auto l'aeroporto di Schipol, a due passi da Amsterdam; trovare Malpensa è sempre un problema, e non lo dico di certo solamente io).
Gli edifici dell'aeroporto sono enormi, si cammina per decine di minuti in ambienti vuoti e deserti. Quanto era meglio il piccolo e comodo Linate!
Ricordo un episodio: arrivai a Malpensa e, scesi dall'aereo, ci portarono con l'autobus al terminale; pioveva molto forte; scendemmo dall'autobus sotto l'acqua e camminammo un poco, perchè non c'era una tettoia sotto la quale l'autobus si potesse infilare.
Da Genova si viaggia comodamente verso Monaco e verso Parigi (un'ora e 40 minuti di aereo; fino a Malpensa sono 2 ore di macchina, in treno una vita); da Monaco o Parigi si viaggia nel mondo intero, molto più che da Malpensa.
Al lettore che dice che Malpensa è un vero HUB: è mai stato all'aeroporto O' Hara di Chicago ? Quello è un vero HUB.
Saluti
Carlo



Eliseo Malorgio
Curitiba - Paraná - Brasil , aprile 29, 2008 08:50

Gentile Sig. Teseo,
Quando abitavo in Italia, molti anni fa, in occasione delle elezioni, mi recavo al seggio elettorale della mia città, prendevo le schede, e dietro il paravento scrivevo su entrambe: "Canaglie! Traditori del popolo italiano! Rappresentate soltanto i vostri profitti personali! Continuate con le vostre appropriazioni indebite, ma senza il mio voto!".
Scheda nulla, ovvio. Però, se non fossi andato a votare avrebbero scritto sul mio certificato penale: "Non ha votato", (quindi dev'essere castigato). Io, a quei tempi, in coscienza, non vedevo alcun partito, o segretario di partito, che mi rappresentasse. Se invece avessi lasciato la scheda in bianco a fine giornata gli scrutatori del seggio, d'accordo tra loro di "fregare la democrazia", si sarebbero "votate" a loro bel piacere le schede bianche, (cosa che una volta vidi fare con i miei occhi).
Perchè vuole appiccicarmi per forza l'etichetta di oligarchico o aristocratico, o di uno che crede di essere democratico senza esserlo?
Non approvo la democrazia quando le masse popolari non hanno etica nè preparazione sufficiente per decidere un bel niente, (Prego, osservi le cronache italiane di oggi). Delegherebbe lei, sig. Teseo, un pregiudicato, un condannato in via definitiva, o un mafioso, o un appartenente ad una società segreta, o uno che sostiene che il "falso in bilancio" non è più un reato, o uno che mente con la massima disinvoltura, o uno che fa dubitare della sua sanità mentale, come amministratore dei suoi averi?
Per altro lato, sig. Teseo, neppure le cosiddette oligarchie nè le aristocrazie del passato hanno mostrato d'essere quel che dicevano di essere. Sarebbero stati i "migliori" per esempio i "nobili" della corte di Luigi XIV di Francia? O forse i militari degli stati autoritari del passato e del presente?
Insomma, comunque si rivolti la frittata, il problema, sig. Teseo, è sempre lo stesso: l'etica delle persone, la condotta morale, o, se preferisce, il rispetto del diritto naturale e delle leggi Divine. Non ricordo più quale filosofo del passato, richiesto su quale sarebbe la migliore forma di governo, rispose: "Democrazia o dittatura? non importa. L'importante è che il popolo sia soddisfatto".
Lei, Sig. Teseo pensa che il popolo italiano sia soddisfatto dei risultati di di quest'ultima elezione "democratica"? Pensa sia meglio che l'Italia venga governata dalla Massoneria o preferisce sia governata dalle grandi banche d'affari americane (per me sono la stessa cosa)?
Insomma, se proprio vuole mettermi un'etichetta, dica che sono un disadattato, o un'esistenzialista, uno che non accetta la realtà così com'è e che aspira ad un ideale, quasi religioso, di un mondo migliore, orientato dalle parole di Cristo, ma non, badi bene, da quelle delle gerarchie ecclesiastiche (con tutto il rispetto).
Eliseo Malorgio



Tibberio
Roma , aprile 29, 2008 12:06

http://www.ansa.it/site/notizi...70713.html

Scusate.... ma mi sto sbellicando dalle risate....in che mani siamo finiti.....



Teseo
... , aprile 29, 2008 12:34

Caro signor Malorgio,
non ho nulla contro nessuno.
Era solo un modo per farle fare un discorso logico, e anche lei concorda su questo: la democrazia è un sistema di governo utopico.
Non cadiamo nel tranello che distingue demcrazia diretta e democrazia rappresentativa.
La democrazia (potere del popolo) o è diretta o non è democrazia.
L'ideale democratico ci viene dall'antica Grecia. In Grecia la democrazia era vera cioè diretta perché le città stato erano grandi come un nostro piccolo paese.
Dunque la democrazia moderna, estesa su scala nazionale, è un imbroglio ideologico.

Esclusa la democrazia, i sistemi politici a disposizione sono tanti, basta studiare un po' di storia.
La dittatura stessa può avere un senso ma solo per periodi limitati di emergenza.
Tuttavia ritengo che l'uomo non possa governare giustamente altri uomini se non in nome e per conto di un'autorità superiore.
E questa autorità superiore, cui il governante deve render conto, non può essere che sovrumana. Divina, insomma.



MC
Padova , aprile 29, 2008 13:51

...e tutto questo ancora prima che cominci...finora l'unica certezza è di quanto ha fatto il governo mortadella. Vi è piaciuto? Per il governo salame aspettiamo almeno di assaggiarlo. Lo stiamo giudicando dal colore del budello....


Tu
... , aprile 29, 2008 15:05

LEON....OCCORREREBBE AVERE CONOSCENZA DI COME HA FATTO I SOLDI ....LA SUA CAPACITA' STA SOLO NELLA SUA IPERATTIVITA ,PER IL RESTO DUBITO FORTEMENTE.....IN UN PAESE ONESTO,IN UNA VERA SOCIETA' CIVILE,OPEROSA,ONESTA E SOLIDALE SAREBBE UN SIGNOR NESSUNO


Marco
Bologna , aprile 29, 2008 17:54

Comunque meglio il Berlusca del "Mortadella".

Sette buoni motivi (come minimo) per detestare Prodi e invocare la pena capitale:

Primo motivo:
Prodi è fuggito dalle responsabilità sugli scandali della
Commissione europea: il caso Eurostat.

Secondo motivo:
Prodi ha danneggiato l’Italia con i suoi silenzi: l’ingiustizia
dell’Assegno inglese.

Terzo motivo:
Prodi ha utilizzato le istituzioni europee per fare politica
in Italia.

Quarto motivo:
Prodi ha assecondato l’invasione commerciale cinese.

Quinto motivo:
Prodi ha cercato di boicottare Parma come sede per
l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare.

Sesto motivo:
Prodi ha svenduto i nostri vini di qualità.

Settimo motivo:
Prodi è riuscito a trasformare l’euro in un incubo.

E dulcis in fundo: gli insulti a Roma!

Sveglia!!!



Goffredo
Mont , aprile 29, 2008 21:29

Resto abbastanza perplesso perchè una critica di questo genere
ricalca non volendo una posizione liberista di segno radicale.
E una buona cartina di tornasole per gli utenti del sito rimane
quella di confrontare le tesi di Pannella & Bonino SPA e fare
esattamente il contrario. E' chiaro che così com'è Alitalia è un
vuoto a perdere. Meno comprensibile è il rifiuto della
nazionalizzazione. Se siamo in linea con l'analisi di Tremonti,
Larouche ecc. sull'economia reale, allora si dovrà convenire che alcuni
enti vanno mantenuti al di fuori dell'ottica speculativa. La Francia
lo ha fatto per tempo rinazionalizzando alcuni settori, di Putin
abbiamo elogiato l'operazione Yukos. Noi al contrario abbiamo "privatizzato" le FS
riducendole nello stato attuale. Alitalia fa ridere come competitor ma
gli slot fanno gola. Qualcuno ha insinuato che l'offerta di Air France
puntasse a impedire l'accesso a qualcun altro, più che essere rivolta a un vero
interesse induastriale. L'offerta di 10 centesimi ad azione era
emblematica. Non a caso le prime proteste per il prestito
ponte sono giunte da Ryanair. Se ci fosse un piano industriale vero
anche Banca Intesa ha dichiarato che potrebbe farsi avanti. Quello che
sa fare Prodi lo conosciamo dai tempi dell'IRI. Se il Salame decide
di non seguirlo poco importa se lo farà per mania di grandezza,
intanto è bene che abbia stoppato in anticipo le solite litanie
della UE.



E. Romoletto
Tradate , aprile 30, 2008 08:56

Il Petrarca, nel "De viris illustribus", scrive di uno dei protagonisti della storia di Roma a lui più cari, Fabio Massimo: "Denique nichil in hoc viro quod carpi possit invenio, nisi quod Scipionis Africani illius magni consiliis semper adversus rerumque eius extenuator et obtrectator laudum fuit" ("De Quinto Fabio Maximo Cuntatore", 70), ossia: "In tale uomo non trovo niente che gli si possa rimproverare, se non che fu sempre contrario alle decisioni del grande Scipione Africano, ne sminuì le gesta e ne denigrò gli elogi". Fabio Massimo mi ha fatto pensare a Maurizio Blondet e Scipione l'Africano a Berlusconi. Senza osare paragonarmi al Petrarca, l'unica cosa che contesterei a Blondet (di gran lunga il giornalista che apprezzo di più) è un'analoga ostilità a Berlusconi; chi non conoscesse gli scritti di Blondet, leggendo per caso articoli come questo, lo crederebbe affetto da quell'antiberlusconismo ossessivo che egli ha deplorato molte volte in questo sito, per esempio il 29 gennaio scorso.


aries
modena , maggio 01, 2008 09:54

ha calcato un pò la mano direttore , d altra parte è il suo mestiere . Sull ALITALIA penso che BERLUSCONI personalmente avrebbe fatto a meno di intervenire , ma si era in campagna elettorale , il mancato intervento avrebbe provocato probabilmente una perdita di voti , promettere anche per poi non mantenere perche impossibilitati far parte della professione . ricordiamoci che c era stato l intervento di BIANCHI il ministro uscente dei trasporti che dichiarò che l ALITALIA aveva un autonomia finanziaria ancora di un anno , una provocazione . il BERLUSCONI da bravo improvvisatore o consigliato rispose per le rime . Addossargli delle colpe che non ha mi sembra un pò troppo . E da parecchio tempo che l ALITALIA cercava un fidanzato , vi ricordate le trattative con KLM e poi LUFTHANSA , AIR FRANCE e altre AEROFLOT ma non gli va bene nessuno , MA CHE COSA VUOLE ? ma mandatela a quel paese , se e per me lasciatela fallire , chiudetela e lassciate tutti a spasso , tanto della gente cosi arrogante e..... non merita altro ..


yezidism
roma , maggio 01, 2008 10:53

l'alitalia verrà comprata dopo le olimpiadi o poco prima direttamente dalla China Airlines.
appena eletto si è visto con putin, vuole statalizzare alitalia come fate a definire berlusconi un uomo di destra? a me ricorda pertini, con il federalismo forse è più simile berlusconi a zapatero nonchè veltroni.
che l'italia è il paese dei fascisti di sinistra e dei comunisti di destra spero che si sia capito. Chissa che poi se non si cambiano le regole di ingaggio berlusconi non ritiri anche le truppe in afghanistan in libano con l'esultanza e la simpatia dei tanti comunisti pacifisti che si erano tanto agitati durante l'imperialismo bancario prodiano. D'altronde con la crisi economica che avanza l'italia non ha prospettive più rosee di quelle di cuba. una democrazia delle banane guidata da un fascista di sinistra.



Monica
Milano , maggio 01, 2008 19:47

CIO' CHE E' PIU' GRAVE E' CHE LA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI LO SOSTENGANO. PROBABILMENTE SE LO MERITANO. PECCATO CHE VENGANO COINVOLTI ANCHEI SANI DI MENTE, CHE NON L'HANNO VOTATO MAI!


GIOVANNI
Roma , maggio 04, 2008 00:13

Non capisco perché si debba parlare sempre male di berlusconi e non di Prodi e company... ho delle tasse che non paga la moglie di Veltroni


Stefano
Verona , maggio 04, 2008 10:59

Io è da tempo che lo sostengo, da quando leggiucchiando un libro in una libreria mi era caduto l'occhio in una pagina che suddivideva la personalità delle persone in vari gradi. Il più basso: la depressione da suicidio. Il più alto: DELIRIO DI ONNIPOTENZA. Ecco, Berlusconi è malato di questo. Bisognerebbe farglielo capire e curarlo. Non è uno scherzo. Le malattie mentali sono una cosa seria. Abbiamo (meglio, avete) messo il futuro del paese (anche il vostro e dei vostri figli) nelle mani di un malato psichiatrico.


chiara
roma , maggio 08, 2008 00:42

che dire...in alcuni punti questo divertentissimo articolo sembra scritto da me, che pure sono ipo-depressiva, quindi per definizione niente affatto divertente.

il prefisso ipo- , poi, in genere è diminutivo di qualcosa: se ho ben capito l'ipo-maniacale è un maniacale che presenta i sintomi della malattia in modo più lieve e quindi non viene riconosciuto come tale ma, di fatto, lo è?

mi sento però attanagliata da una forte malinconia. mi pare di vedere il mondo diviso tra depressi e maniaci, con i pochi normali spargagliati intorno come satelliti. e io, relegata nel mio ruolo di depressa contro la mia volontà, per soddisfare il volere dell'equilibrio mondiale.
però c'è un piccolo particolare: i maniaci e i depressi non sono ugualmente malati. i secondi stanno sotto ai piedi dei primi, e di tanto in tanto possono togliersi lo sfizio di morderli, o di staccarli




Scrivi commento
 

busy
 



Ultime notizie in questa sezione :
Che bel governo di destra. Sembra Kerenski.
Maurizio Blondet
Siamo tutti in qualche misura diventati ebrei e per descrivere la sana anarchia dei mondi...
Salame psichiatrico?
Maurizio Blondet
L’attuale gestione Alitalia pone una domanda urgente: se Berluscono non sia un caso...
Bambino americano «miracolato»
Enrico Galoppini
Rosso padano
Domenico Savino