
«Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce».
C’e’invece chi ascolta e serva la menzogna, consapevolmente. Renderanno conto
per i crimini commessi sia il padrone che il servo, sono entrambi colpevoli
allo stesso modo. Gaza muore strozzata dal giogo giudaico e c’e’ un limite da
non superare come dimostrano Le Monde e la BBC. Ma non per Pierluigi Battista.
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Guardiamoli morire: il Reich lo vuole |
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No, non si può dire che Gaza è ridotta a un campo di concentramento. Il nostro ambasciatore per primo – sempre i primi nella viltà – ha interrotto la riunione del Consiglio di sicurezza in cui il delegato libico ha fatto il paragone proibito.
Pierluigi Battista, il sub-direttore del Corriere, applaude. Anzi vi vede «il segnale di un sentimento politico di insofferenza per chi, all’interno e fuori del Palazzo di Vetro, indugia ancora nel paragone tra la situazione di Gaza e quella dei campi di concentramento nazisti, avanzata dal rappresentante della Libia. La reazione stavolta è stata fulminea: non restava che lasciare quell’importante riunione per non accettare in silenzio quell’ennesima ingiuria contro Israele».
Si noti en passant la minaccia implicita: l’insofferenza per chi accusa Israele di genocidio cresce anche verso chi lo dice «fuori del Palazzo di( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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