
Statalismo demenziale e regionalismo che ha già dimostrato maggiori soprusi di quanti vorrebbe combatterne: questa la situazione a cui, noi italiani, siamo destinati a partecipare, noi si, da contribuenti. Siamo alle larghe intese della demenza. Ci sarà mai più un’altra classe dirigente, da noi?
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Dunque ricapitoliamo: ancor prima di sedersi sulla poltrona, il Salame premier ci ha già fatto sprecare 300 milioni di euro, 600 miliardi di vecchie lire, di noi contribuenti. Per Alitalia: azienda che perde 365 milioni di euro l’anno, che ha debiti per 1,1 miliardi (più 17% cento), che da tempo ha smesso di fornire un servizio di qualche utilità e si dedica unicamente al mantenimento dei suoi 18 mila dipendenti, strapagati e assenteisti cronici. Ma non c’è limite al peggio.
Il Salame aveva assicurato che lui, ghe-pensi-mi, avrebbe trovato folle di miliardari privati pronti a comprare il catorcio; il prestito di Stato (che mai sarà restituito) serviva solo per guadagnar tempo, per mettere insieme la famosa «cordata».
La cordata non si manifesta - ovvio - e il Salame adesso dice: Alitalia la faccio comprare allo Stato. Non più privatizzazione, ma statalizzazione completa del catorcio: tutto,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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