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«L’assenza di freno contro la sua azione, la sua politica e le sue tendenze, lascia ormai l’America correre su una china di catastrofe». L’ammiraglio Michael Mullen getta un’ombra preoccupante sul futuro degli Stati Uniti in un’intervista ufficiale. L’ormai prossimo periodo di transizione tra le due presidenze può essere il ventre molle di una già visibile crisi del sistema americano.

USA: transizione in pericolo?

Maurizio Blondet    06 maggio 2008
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L’ammiraglio Michael Mullen è da sette mesi, e lo sarà per due anni, il presidente degli Stati Maggiori riuniti, insomma il militare più alto in grado. Ha rilasciato al Washington Post una dichiarazione enigmatica, ma di inaudita gravità (1). L’ammiraglio s’è detto convinto che la transizione tra la presidenza Bush e la prossima sarà «extraordinarily challenging», straordinariamente impegnativa perchè avverrà mentre il Paese ha in corso due guerre, e rappresenterà per l’America un «periodo di vulnerabilità».

E poi: «Saremo messi alla prova... Mi preparo alla prova (che attende) questo Paese, ed ho una parte a questo riguardo, certamente nel consigliare il nuovo presidente, chiunque sarà».

Mullen ha precisato: spero che «Il cambiamento dei leader politicamente nominati avvenga ad un ritmo da tempo di guerra, non da tempo di pace: penso sia importante avere più dirigenti possibili nelle loro posizioni il più rapidamente possibile, come si deve in tempo di guerra». Che cosa teme?

Mullen accenna all’Iran: «che è sempre lì. Dobbiamo essere forti e in atteggiamento di deterrenza, non essere prevedibili». Ma, come nota il sito Dedefensa - che, unico, ha rilevato come di estrema importanza questa intervista - Mullen, come il ministro della Difesa Gates, è tra gli oppositori di un attacco all’Iran. Sembra che con la sua frase  intenda piuttosto avvertire Teheran di non tentare mosse azzardate durante il passaggio dei poteri presidenziali.

«L’ammiraglio - scrive il sito belga - parla come se ad essere in crisi fosse Washington, non la situazione con l’Iran, o l’Iraq o l’Afghanistan... parla come un generale turco alla vigilia delle elezioni presidenziali in Turchia: avverte tutti, anche il proprio potere politico, della sua intenzione di vegliare sul processo politico in USA». Quale crisi intravede l’ammiraglio?

Sullo sfondo c’è, come ha detto Vincent Cannistraro ex analista CIA, che «Cheney è convinto che questa amministrazione deve attaccare l’Iran prima di lasciare la carica. Gates (il ministro al Pentagono) echeggia questa retorica pubblicamente ma non appoggia la posizione di Cheney».

C’è anche la crisi economica americana, che può  collassare nella nuova Grande Depressione come dopo il 1929, facendo eclissare l’America dalla scena politica mondiale almeno per un decennio.

Ma  c’è anche questa suicida campagna elettorale dei due candidati democratici: Hillary e Obama si dilaniano, e rischiano di regalare la vittoria al candidato repubblicano Jonh McCain, nonostante i repubblicani siano visti bene, nel sondaggi, solo dal 27% degli elettori (un abisso di proporzioni storiche) e il 73% ritenga che Bush abbia guidato il Paese «sulla via sbagliata».

Per questo - e la sua mossa sottolinea la gravità della crisi - Joe Andrew, un super-delegato democratico e pezzo grosso del partito, ha abbandonato clamorosamente Hillary Clinton per passare con Obama: «McCain, senza fare nulla, è oggi competitivo di fronte ad entrambi i nostri candidati», ha detto Andrew: «Un voto per Hillary Clinton è un voto che continua questo processo (di erosione), e un voto che continua questo processo è un voto che aiuta John McCain» (2).

Abbastanza chiaramente, il pericolo denunciato qui è una crisi istituzionale: il potere attuale è completamente screditato, anzi esploso fra tentazioni di colpi di coda e manovre dietro le quinte per frenare l’ultima pazzia di Bush-Cheney, l’attacco all’Iran. Gli americani vogliono chiaramente un democratico alla Casa Bianca; se nonostante ciò vincesse ancora una volta un repubblicano, c’è da temere una reazione dell’opinione pubblica?

A questo proposito, Dedefensa  dà rilievo al sospetto di Lech Biegalski (3), un ex esponente di Solidarnosc in Polonia che, al contrario dei suoi compagni di allora, non si è accasato nel conformismo liberal-americanista. Biegalski, diventato canadese, continua ad essere un dissidente anche contro il «nuovo ordine mondiale» che vede avviato a tappe forzate dopo l’11 settembre.

Ora, sul suo sito Canada Watch, egli nota con quanta voluttà i grandi media USA - a cominciare dalla CNN - mandano e rimandano le dichiarazioni incendiarie (e in gran parte veritiere) del «reverendo» Wright, il consigliere spirituale di Obama, associandolo al preteso radicalismo nascosto di Obama. Perchè tanto soffiare sul fuoco?

«Il reverendo Wright sta radicalizzando la comunità afro-americana? Barak Obama viene sostenuto (dai media) per la stessa ragione» e infine la domanda centrale: «Qualcuno, che controlla la CNN, sta usando queste persone come strumento per innescare una  rivoluzione controllata?». E come esempio di rivoluzione innescata ad arte, Biegalski offre proprio la sua versione della rivoluzione di Solidarnosc.

Il movimento sindacale emerse nel 1980. Ma «La rivoluzione-Solidarnosc cominciò in realtà nel 1976, quando undici persone, quasi tutti ebrei, crearono il KOR, un comitato di difesa dei lavoratori perseguitato dopo le proteste operaie di Radom e Lublino. Gli attivisti del KOR vennero arrestati e interrogati più volte, ma ogni volta rilasciati senza danno. Un regime che aveva uccisi  milioni di persone, di colpo diventava tollerante. Quando Solidarnosc nacque nel 1980, i membri del KOR divennero i cosiddetti esperti, consiglieri del comitato iniziale di Solidarnosc e poi del Comitato Nazionale. Nel nuovo sistema capitalista, molti membri del KOR sono divenuti senatori ed hanno avuto posti di responsabilità».

Già. Chi ricorda questi 11 «quasi tutti ebrei», che trasformarono Solidarnosc da sindacato in movimento rivoluzionario? A fianco dell’elettricista cattolico Lech Walesa si vedevano allora, come esperti e consiglieri, l’ebreo Bronislav Geremek (già capo della Gioventù Staliniana, a suo tempo scelto per pronunciare l’elogio funebre di Stalin), Jecek Kuron, Adam Michniz, la cui madre era un dirigente del PC polacco con il compito di controllare la conformità ideologica dei libri di testo.

Tutti figli di altississimi nomenklaturisti del Partito, usciti «da sinistra», su posizioni trotzkiste,  negli anni dopo il 1967, quando la vittoria di Israele nella guerra dei Sei Giorni cominciò ad alienare gli ebrei polacchi dal regime (di cui erano parte), perchè la nuova patria stava vincendo, e con essa era scoccata una nuova fase della storia.

Biegalski si ricorda, e lo dice: Solidarnosc fu una rivoluzione controllata, in cui il movimento cattolico polacco fu strumentalizzato, come massa d’urto. Del resto lo stesso Adam Michniz spiegò che lo scopo del KOR (trotzkista) «era di coinvolgerei cattolici e la Chiesa nel conflitto fra gli operai e il regime» (4).

«Se sindacati e lavoratori hanno potuto essere usati come cappello», si domanda Biegalski, «perchè non le chiese e le minoranze visibili», come il reverendo Wright ed  i neri americani?

«Il livello di opposizione dell’opinione pubblica (verso il mondo globalizzato, il nuovo ordine globale) rende la sua imposizione difficile. Ma le rivoluzioni impongono un nuovo ordine, perchè non il nuovo ordine mondiale? Il capo futuro emergerà, quando il popolo sarà pronto».

E’ questo che prevede (o sa) l’ammmiraglio Mullen? La rivolta di una popolazione immiserita, assediata dai debiti, che spinta ad una rivoluzione sia pur «controllata» rende però per lungo tempo «vulnerabili» gli Stati Uniti?».

«Questo Paese sarà messo alla prova, ed io ho un ruolo a questo riguardo», dice l’ammiraglio.
E «non c’è riunione e briefing» in cui lui e i suoi gallonati colleghi «non pensino continuamente come le decisioni militari prese oggi giocheranno sotto una nuova amministrazione». E, aggiunge, «i comandanti USA nelle regioni oltremare, come anche i capi dei diversi servizi, hanno discussioni simili».

E queste parole le dice, si noti, in «una riunione coi direttori e i reporter del Washington Post»,
il giornale principe dell’establishment: non un’intervista casuale, ma una specie di consiglio d’emergenza per la gestione mediatica della crisi. Dove l’ammiraglio assicura che i militari «offriranno una influenza stabilizzatrice» nel «passaggio tra le due amministrazioni».

Una grave crisi in America - qualunque forma prenderà, di rivoluzione o di governo militare stabilizzatore di transizione - è dunque imminente?

Dedefensa segnala la cecità dei grandi media e delle elites di governo europee davanti a questi dati; nessuno ha rilevato le parole dell’ammiraglio Mullen. E’ una specie di paralisi del pensiero, di fronte all’eventualità impensabile, il crollo degli Stati Uniti e del sistema che ha imposto al mondo.

Questa paralisi europea «lascia il campo libero all’America. Ancor ieri, essa assicurava la potenza americana. Oggi è piuttosto il contrario, e può essere la rivincita della storia. L’assenza di freno contro la sua azione, la sua politica e le sue tendenze, specialmente da parte degli ‘amici’ ed altri servitori europei, lascia ormai l’America correre su una china di catastrofe» (5).




1) Ann Scott Tyson, «Mullen cites Us ‘vulbnerability’: transition to the new president in wartime concerns the Joint Chief of Staff», Washington Post, 1 maggio 2008.
2) Tim Reid, «Super-delegate: A vote for Hillary Clinton is a vote for McCain», Times, 2 maggio 2008.
3) «La psychologie du complot et l’avancement de la crise», Dedefensa, 5 maggio 2008.
4) Maurizio Blondet, «Cronache dell’Anticristo», Effedieffe, 2001. Alle pagine da 105 a 125 ho narrato qui la storia dei trotzkisti ebrei che hanno fatto cadere il regime comunista polacco capeggiando Solidarnos.
5) «Les USA, notre aveuglement et notre fascination», Dedefensa, 5 maggio 2008. Il sito mette in rilievo il carattere «escatologico» della crisi americana. «Notre refus d’apprécier le destin catastrophique de l’Amérique est aussi le refus d’une pensée eschatologique qui, seule, aujourd’hui, pourrait nous donner l’audace de penser la crise du monde qui est la crise de notre civilisation (la crise des USA, c’est déjà tout cela)». E si rifiuta di rispondere alla domanda  «che cosa accadrà dopo», perchè «Il est aujourd’hui impossible de penser un ‘après’ d’une crise d’effondrement des USA... Si les USA s’enfoncent dans une immense crise s’apparentant à un effondrement, c’est un événement eschatologique pour le système mondial. Tout sera changé et plus rien ne sera pareil à ce qui précéda, et nous entrons dans l’inconnu. Le futur est ainsi décrit d’un mot (‘inconnu’) et vouloir faire une prévision relève non pas de la gageure mais de la gratuité futile et nécessairement (même si involontairement) trompeuse. La pensée eschatologique permet d’apprécier cette probabilité sans la soumettre au crédit incertain d’une prévision».


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Commenti (48)add comment
sator
Pescara , maggio 06, 2008 07:08

Come volevasi dimostrare: non sono affatto potenti. Il potere glielo diamo noi con la nostra indolenza ed il nostro grado di banalità elevata.


sator



ciccio
milano , maggio 06, 2008 07:19



IN questo contesto che fine fa' l'italia??



Andrea Oddi
San Benedetto del Tronto , maggio 06, 2008 07:21

A che ora è la fine del mondo?

Mi domando quanta parte del silenzio mediatico europeo sia accondiscendenza consapevole e quanta parte inconsciente sudditanza?
Anche in questo caso ho l'impressione che nessuno dei film di hollywood possa superare lo scenario tutto reale che si sta delineando.
Affidiamoci a Dio e alla nostra Mamma Celeste.
Con stima Andrea.



Anna Luisa
Genova , maggio 06, 2008 08:16

Egregio Dottor Blondet, non vorrei fare voli pindarici... ma ora capisco il motivo del rifiuto di Benedetto XVI - prima di fare rientro in Vaticano - di presenziare ad un pranzo offerto da Bush.

Forse il mio è un pensiero fantascientifico... sarebbe un segnale forte e clamoroso da parte di Benedetto XVI scomunicare l'intero establishment americano (anche se fossero tutti di religione ebraica)... purtroppo ora come ora la semplicità è diventata ancora più difficile da farsi.

Con stima,

Anna Luisa



alberto
cuneo , maggio 06, 2008 08:51

ormai so che e inutile che vi mando il commento tanto me lo censurate pero adesso basta con questa storia del crollo degli stati uninti di un prossimo golpe militare ;se avete seguito giorni fa la trasmissione otto e mezzo della 7,era osite michael ledeen, che ha smentito qualsiasi compltto da parte dei neocon, facendo capire,che le notizie apparse sui siti internet (tra i quali il vostro,suno tutte bufale,compreso il complotto dell 11 settembre 2001).distinti saluti tanto so gia che il commento non sara pubblicato come gia i precedenti."la verita scotta"

--------------------------------

Guardi, se le sue certezze provengono da Leeden a otto mezzo (di cui il direttore ha parlato in numerosi articoli) non c'è assolutamente bisogno di censurare il suo commento, perchè si squalifica da solo.

La redazione
EFFEDIEFFE.com



alberto
cuneo , maggio 06, 2008 08:53

spero che quello che scrivo non sia considerato gratuitamente provocatorio,gli altri utenti devono poter leggere tutti i commenti.

Signor Alberto,

il giornale on-line ha una linea ideologica (ce lo permette?)e viene deciso dall'editore e dal direttore quello che si ritiene debba essere divulgato; chi ha detto che "gli utenti devono poter leggere tutti i commenti"?
Perchè non prova con altri giornali privati
(il nostro è oltretutto gratuito) a decidere lei quello che deve o non deve essere pubblicato?

Cordiali saluti

La redazione






Niccolò
... , maggio 06, 2008 09:29

La possibile caduta degli stati uniti (prima o poi capiterà, come è accaduto nella storia a ogni impero) determinerà grandissima incertezza in tutti. Il fallimento del modello mercantilista, ormai accettato anche dagli uomini di sinistra, porterà inevitabilmente ad una nuova rilettura di Marx. A nulla varrà sottolineare il fallimento anche di questa ideologia: si dirà (come si dice anche già oggi) che in realtà il comunismo non è mai stato applicato bene.
Credo invece che la strada da seguire sarà solo una: la dottrina sociale della chiesa. In essa si legge a chiare lettere come una società possa prosperare, evitando i mali del comunismo e del capitalismo, in una aurea mediocritas (intesa coma perfetto equilibrio) delle forze in campo. Non dobbiamo dimenticarci che su questa terra non raggiungeremo mai la perfezione, non riusciremo mai a costituire quella società perfetta desiderata da tanti utopisti.
Tuttavia non dovremmo mai arrenderci, cercando di correggere gli errori delle ideologie, carpendone gli elementi positivi, e non buttando tutto nel calderone.
Per esempio: non c'è dubbio che la società di mercato dei nostri anni abbia garantito a molti una diffuso benessere. Tuttavia è palese come l'eccessiva finanziarizzazione dell'economia porti tutta la nazione ad assumersi un rischio economico che, in caso di grossa incertezza, conduca poi alla depressione (come sta accadendo adesso).

Per questo credo che al momento in cui gli usa cadranno, non si dovrebbe buttare il bambino (una economia aperta di mercato, con supervisione statale) con l'acqua sporca (gli eccessi del capitalismo, il disinteresse per l'economia sociale).



Franco
Praga , maggio 06, 2008 09:31

Lo stesso segnale che Benedetto XVI ha dato presenziando La commedia di Ground Zero?


ermetico
roma , maggio 06, 2008 09:35

ciccio
milano , maggio 06, 2008 07:19

IN questo contesto che fine fa' l'italia??
***

La nave affonda e i topi scappano ....



PIERO61
GENOVA , maggio 06, 2008 09:53

Sator hai perfettamente ragione.
La colpa è anche un poco nostra(intendo la classe politica europea) che si è inchinata ai voleri, ai capricci e alle mire mondialiste di questo "non popolo" rinunciando di colpo alla nostra cultura, tradizione, religione, abitudini alimentari eccetera.
Abbiamo alimentato ciò, andando a votare una classe politica che ci svendeva a questi signori.
I De Gasperi, Togliatti, Nenni, accettando il Diktat (divieto assoluto di processare i traditori di guerra) hanno venduto anche la poca dignità, e da questo fatto siamo andati avanti peggiorando sempre più.
Ma la speranza non deve mai mancare, e se crisi sarà, speriamo sia enorme e catastrofica, così qualcuno capirà cosa conta veramente nella vita !
Junio Valerio Borghese presente !
Saluti a voi tutti.
Piero 61



Massimo Granata
Lomello (PV) , maggio 06, 2008 10:08

Non sarebbe la fine del mondo ma la fine di "Questo Mondo" cioè del periodo storico nato nel 1717 con la fondazione della Gran Loggia d'Inghilterra, instaurato dalla rivoluzione francese (1789), consolidato dalla rivoluzione russa (1917) e portato a compimento dal suicidio dell'Unione Sovietica( 1989, i numeri non sono mai casuali nella liturgia Kaballisticomassonica). La repubblica massonica per eccellenza affonda mentre la III Roma (Mosca) rifiorisce. Saranno certamente tempi di tribolazione ma anche di speranza. Non sono certo i tempi ultimi.


Anna Luisa
Genova , maggio 06, 2008 10:09

x Franco

Sono uomini ... non deux ex macchina... sono convinta che ogni tanto qualche dubbio venga anche ai vari potenti... anche se da quello che fanno non si direbbe... i protocolli diplomatici hanno regole ferree... poi si leggono piccole notizie dall'apparenza futili per capire qualche tentannamento... vedere anche la fine che hanno fatto fare ad Ariel Sharon... ufficialmente un aneurima, in coma farmacologico da ben due anni... il falco si stava trasformando in colomba... un piccolo aiutino a madre natura (un altro attentato pilotato avrebbe dato una ulteriore cattiva immagine a Israele)... et voilà Ariel il falco ora è una colomba... totalmente inoffensivo. Non ne sono certa ma ho forti dubbi che per qualcuno Sharon era diventato ingestibile... si sa che invecchiando si cambia... alcuni addirittura da diavoli diventano cherubini.

Saluti,

Anna Luisa



Ming Tzu
seul , maggio 06, 2008 10:12

Ma Mullen e`clonato da Padoa Schioppa?O divisi alla nascita?


aldo
roma , maggio 06, 2008 10:18

Sono d'accordo con Massimo Granata: prepariamoci però a tempi faticosi e complicati. Prima gli europei si renderanno conto di questi cambiamente epocali, meglio sarà per tutti.


Franco
... , maggio 06, 2008 10:29

Anna Luisa,

avere tra le mani un'occasione di tale portata ed invece finire a braccetto col fantoccio dei "poteri forti" o NWO o che dir si voglia, di fronte al Mondo intero, protocollo o no, è indignante. Non stiamo parlando di un politicante qualsiasi, ma del capo della Chiesa. Tralascio troppi commenti sull'esempio Sharon.Se il metodo fosse quello da lei "indicato", Vanunu dovrebbe essere una sorta di ammasso di resti cellulari sparsi. Non si fidi dei media, la verità è sovente nascosta nell'esatto contrario di ciò che propinano.

Saluti



ANDREA
MILANO , maggio 06, 2008 10:34

Alberto da Cuneo citi il campione della disinformazione che duranta il sequestro Moro era di casa la Viminale su richiesta di Cossiga,e' lo stesso personaggio che creo' il Billy gate per distruggere la carriera di Carter, lo citi come esempio di verita'....essendo un ottimo giocatore di poker probabilmente lo associ al tuo concittadino Briatore.Informati invece di millantare censure,oppure risparmiati ruoli alla Emilio fede


Eliseo Malorgio
Curitiba - Paraná - Brasil , maggio 06, 2008 10:50

Si direbbe che all'origine di ogni destabilizzazione vi sia una mano misteriosa.
Alcuni affermano che, i detentori del potere economico internazionale, l'alta finanza, o un'intelligenza maligna creerebbe ad arte i collassi economici, getterebbe intenzionalmente intere popolazioni nella disperazione, per poi guidarne la naturale rivolta contro lo status quo e quindi porsi al comando di un nuovo sistema sorto da una guerra civile.
Sarebbe successo questo con la rivoluzione americana, quella francese, la rivoluzione bolscevica, il risorgimeno italiano, ed anche due guerre mondiali, ed a quanto pare, oggi si profila la minaccia di una nuova guerra civile americana.



Chris
SS , maggio 06, 2008 10:56

Il sistema americano non crollerà perchè il liberismo vince sempre.


Pietro G
Roma , maggio 06, 2008 11:01

Fox News è sempre stata anti Hillary, eppure da qualche tempo non fà altro che battere la grancassa contro il Rev Wright allo scopo di indebolire Obama.
Alla stessa Hillary del partito democratico non importa un fico secco. Lei sà che se vince il giovane (46 anni )Obama le sue chances di diventare presidente sono finite per sempre. Questa è, secondo me, la ragione del protrarsi delle primarie. Hillary vuole far vincere il vecchio McCain per poter riprovare a candidarsi tra 4 anni.
Inoltre, la Lobby ebraica non si fida di Obama perche teme che sia un cripto islamico. L'America sta pian piano scoprendo di essere di fronte a cambiamenti storici, cioè alla fine del periodo di dominio incontrastato : http://www.newsweek.com/id/135380 anche se per il momento pensano ancora di mantenere la leadership. Questo è certamente un periodo molto pericoloso perchè le dinamiche in gioco potrebbero persino sfociare in un conflitto su vasta scala con l'impiego di armi atomiche per il controllo delle risorse energetiche e minerali.
Quanto all'inetto G W Bush, egli sarà ricordato come il Romolo Augustolo dell'impero americano.



Ivan Julievich
Aosta , maggio 06, 2008 11:30

Quasi scommetterei, se non non fosse blasfemo scommettere sulla vita di un uomo, che il senatore Obama farà la stessa fine dei fratelli Kennedy se i tentativi morbidi di estrometterlo dalle presidenziali non dovessero funzionare.
Ma l'anima russa è quella che è nella grandezza e nella follia ..... Lev Nikolaevič Tolstoj durante l'assedio di Sevastopol perse al gioco la tenuta avita e perché io povero ed ignorante mugik mi dovrei negare una piccola scommessa di poche sterline sulla vita di un senatore americano?!
Scommetteri volentieri in rubli o in euro ma gli allibratori più accreditati sono gli ebrei di Londra.



silvia
bologna , maggio 06, 2008 11:48

Penso,oltrechè pregare per scongiurare l'allargamento di conflitti inutili e deleteri per la civiltà occidentale, sempre bilanciata da quella islamica,che la grande America,debba trarre profitto una volta per sempre,guidata da noi italiani da essi stessi "liberati" e cominciare a badare a se stessa,fare un pochino di "pulizie" di primavera,nel senso cristiano del termine.Ha avuto dai suoi albori presidenze meravigliose,possibile che non sia capace adesso di dare una vera svolta? Dovrebbe cominciare proprio dalla sua "infelicità" a fare ordine,non continuare a pensare di fare ordine altrove,è impossibile,e chi lo pretende,non solo non conosce bene la sua storia molto a ritroso nel tempo,ma non sa bedare a se stesso.Deve apprezzare,come lo fece con King,ad amare le altre culture,ma anche farsi i fatti propri,invece di continuare in squallide e deludenti guerre,istigate da componenti che non rispettano il diritto altrui.Fossi in loro,cambierei il sistema elettorale che hanno,ormai fatto marcire a furia di guerre,di componenti in seno ad essi,che non si fanno mai i fatti propri con tali scuse,per invadere poi gli spazi altrui,e gratis!E arrivato il momento per la nazione di non ragionare più da figli di inglesi,che alla fine sono proprio questi"genitori" terribili che nella storia dei dittatori hanno scatenato le guerre che conosciamo,e prendersi cura di sè,dei suoi abitanti alla fame,senza casa nè assistenza sanitaria.Basta con la cartolina di disneyworld,macdonalds,ordini mondiali,,soaps opere assurde,ecc.E naturale allora leggere,anche qui a fianco nei giornali inglesi,che un pò li stanno prendendo in giro,a mia opinione:eventi solo dolorosi , venti di guerra.Non sò ma i giornali inglesi,ridicolizzano un pochino,se ne approfittano,controllando,degli altri paesi,in più sfruttano le situazioni dolorose.Loro l'euro lo hanno dato all'Irlanda,vista l'esperienza.Furono loro un tempo a scatenare i conflitti con il "nazismo" perchè temevano l'espansione della Germania,poi,a liberarci sono venuti i loro "servi",gli americani,come dire,lanciano il sasso e nascondono la mano.Per quanto riguarda il mondo islamico,che non mi sembra affatto indietro,la vera svolta per l'America,sarebbe quella di approfondire,anche senza governi di facciata,le ragioni vere di nessi esistenti tra eventi passati ed accadimenti presenti,che non sarà indolore.Liberarsi dal serpente inglese sarà dura,ma annullare la negatività che ha caratterizzato le presidenze forse circa dal 1967,o dopo il Vietnam,riducendo gli americani sul lastrico.Dovrebbero cominciare a dare un senso alla loro confusione,guarire dalle loro ferite,imparare a convivere con gli altri,senza annientarli.Leggendo in quà e là,in base al tempo,io trovo che il disordine,le guerre,sono provocate dalla manina invisibile dell'Inghilterra,che non vuole una grande America,ma una Serva loro,ridotta com'è.Altrimenti vorrei conoscere un suo parere,ho questo tarlo,che all'Inghilterra non convenga l'egemonia di nessuno,altrimenti è inspiegabile la caduta così eclatante dell'America,che bene o male ha dato lavoro a molta gente.


Filippo
Torino , maggio 06, 2008 11:57

Gli USA sono in transizione, l' Italia invece è transitata. Gli immigrati clandestini(evasori assieme ai loro padroni) protestano in piazza e vogliono il permesso di soggiorno.
In un paese normale sarebbero stati arrestati ed espulsi. Ci vuole il microchip con il gps, come per le balene. Quando si avvicinano, il puntino sulla cartina diventa rosso e le autorità lo riacchiappano. Prima o poi li finiranno i soldi per farsi traghettare illegalmente...



maurizio
... , maggio 06, 2008 12:14

gli usa entro il 2015 si divideranno come la jugoslavia su basi etniche ed è giusto così.
i latinos in california, arizona, texas nel new anglo-mexico.
i negri nel sud-est.
i bianchi nel centro nord da est a ovest.



Druso
Colonia Agrippina , maggio 06, 2008 12:50

Caro Blondet,
alcune brevi informazioni dalla Germania:
1) Si sta pensando, su forte pressione dei vertici militari, di costruire un nuovo sistema anti-missile.
2) Si pensa di istituire un consiglio di sicurezza nazionale sul modello americano.
3) Si vogliono rivedere le modalita' di impiego dell'esercito entro i confini nazionali.Questo progetto viene contrastato da esponenti social democratici che lo ritengono anti-costituzionale.
4) Le nuove regole consegne alla Bundeswehr in Afganistan verranno rimandate a ottobre a costo di irritare gli americani in quanto i democristiani della Merkel sono molto preoccupati per i sondaggi in Baviera che pronosticano, alle elezioni regionali di settembre, per la prima volta, il partito gemello della CSU sotto la maggioranza assoluta con pesanti ricadute anche a livello nazionale.
5) Sempre presente nel dibattito la progressiva scomparsa del ceto medio. Cio' non ha impedito ai parlamentari di aumentarsi gli emolumenti.
6) In visita il presidente play boy francese e' stato galante all'inverosimile con la Merkel (forse dissapori per la "scappatella" a Londra?).



Fang
Trepalle , maggio 06, 2008 12:54

Come diceva Confucio : se hai un nemico siediti sulla riva del fiume ed aspetta di veder passare il suo cadavere.


Eugenio
Faenza , maggio 06, 2008 13:00

Caro Blondet da quando ne parlò come " non persona" diversi mesi ho seguito la campagnia di Ron Paul e non ho più smesso di seguirla da allora perchè nonostante le "truccatissime" primarie Repubblicane il suo messaggio da puro conservatore così logico e di buon senso ha continuato a diffondersi soprattutto con l'evidenza della crisi in USA;
Se avesse seguito le primarie in Pennsylvania avrebbe colto che è iniziata una più forte ribellione alla gestione del GOP che da qui a Settembre non potrà che ingrossarsi anche in modo trasversale coi democratici.
Considerando anche l'evidenza di un peggioramento delle capacità mentali di Mc Cain ( forse è la ragione per cui si cerca in ogni modo di farlo diventare Presidente sostituendolo anche in corsa con il Bloomberg del caso ) ) mi sono convinto di una forte possibilità di una guerra civile in Usa.

L'unica alternativa possibile sarebbe Ron Paul presidente. Cosa ne pensa ?



Civis Romanus
... , maggio 06, 2008 13:13

A mio avviso Blondet mette insieme le dichiarazioni "out of contest" dell'Amm. Mullen, il Rev Wright, il Washington Post e Solidarnosh per imbastire una debole dietrologia a riprova delle cattive intenzioni di Cheney. Come se ce ne fosse bisogno. In realtà non mi sembra che dalle parole di Mullen si possa estrapolare molto oltre il loro significato letterale, ammesso che ce ne sia anche uno enigmatico. Ciò detto il mondo è veramente in pericolo, e questo lo sapevamo. Infine, un commento sulla morale di fondo dell'articolo: se l'America è veramente un treno lanciato sui binari senza conduttore, non è forse meglio cercare di saltarvi sù e prenderne il controllo (come ha fatto B XVI) piuttosto che gridare al vento che non c'è nessuno che lo ferma?


mapkino
Macapà - Amapà - Brasil , maggio 06, 2008 13:41

Il totale fallimento della scellerata politica america è oggi evidente a tutti.
Solo il nostro salame nazionale rimane appiattito su anacronistiche posizioni filo americane. Vaneggia di passare alla storia come il più grande statista italiano di sempre. Ormai è buono solo per il bagaglino.
Che Dio ci aiuti.

Marco Mercuri



silvia
bologna , maggio 06, 2008 14:34

Analizziamo il risultato elettorale dell'Inghilterra,alla luce del riflesso USA,loro "parenti".Il secondo conflitto mondiale,sono loro che lo scatenarono,non la Germania,quindi attenzione!Non vorremmo trovarci in mezzo ad un terzo,con la storia attuale di Israele e dell'islam,come specchi per le allodole de'Europa.L'Inghilterra quando è a corto di soldi,è capace di tutto.


stefano
verona , maggio 06, 2008 14:55

Magari fosse solo il salame nazionale a seguire la politica di americana,ma ce ne sono che la seguono in pratica tutti quelli che hanno interessi con le varie multinazionali,cioè tutti cli uomini di potere compreso il potere degli eclesiastici.


Mister x
neverland , maggio 06, 2008 15:23

Una nuova guerra civile/rivoluzione americana?

Ma cos'e'? La storia di John Titor?

A quando la macchina del tempo per saltare da una "Worldline" all'altra?



Carmelo
Messina. , maggio 06, 2008 16:31

Leo Longanesi diceva che gli Ammiragli erano soltanto dei marinai rimbanbiti.
Credo che in questa occasione gli si possa dare ragione.



Tu
... , maggio 06, 2008 16:34

IL PROGETTO MASSONICO DI CONTROLLO SULL'UOMO PRENDE TEMPO E CERCA NUOVE VIE PER IMPORRE IL PROPRIO DETTAME.
IN ATTESA CHE IL CAMBIAMENTO DI ROTTA VADA A BUON FINE VI E' INEVITABILMENTE UN PERIODO DI VULNERABILITA' CHE DEVE ESSERE MONITORATO,CONTROLLATO E GESTITO ONDE EVITARE CHE ALTRI NE APPROFITTINO PER ABBATTERE IL POTERE MASSONICO E IL SUO PROGETTO.HO INTESO BENE?
DATO CHE L'IDEA MASSONICA DELL'UOMO POCO MIPIACE OCCORRE SPERARE CHE ALTRI APPROFITTINO DELLA SITUAZIONE CHE SI VERRA A CREARE......SPERANDO CHE SIANO UN POCO MIGLIORI COME IDEE E IDEALI.
NON è DETTO CHE IL CROLLO DEGLI USA SIA PER NOI COSI TETRO COME CI APPARE;POTREBBE ESSERE L'ALBA DI UN NUOVO GIORNO E NON CI COSTA NULLA SPERARE CHE SIA MIGLIORE



Giuseppe
... , maggio 06, 2008 16:39

credo che il compito di uno stratega o capo militare sia anche quello di immaginare il futuro prevedere scenari di guerra interna , esterna, crisi, rivoluzioni, altrimenti che fa' se si dovessero verfificare ? si pensa dopo ?
e allora e' giusto che dica quello che dice ma non e' detto che accada, e se, dovesse, almeno e' preparato ad affrontare la situazione, non vi pare che sia cosi? allora quale paura ?

avra' studiato soluzioni,
magari se le conoscessimo, potremmo discutere, altrimenti di cosa parliamo?
qualcuno è in grado di dire o sapere cosa accadrà tra un mese, sei, un anno?

tiriamo a indovinare ?

o si sanno cose o meglio non esagerare.



Rodolfo
... , maggio 06, 2008 17:38

@ Giuseppe

Il problema non sta nella previsione e nell'elaborazione di scenari. Si sono sempre fatti. Sta nel fatto che l'esercito faccia previsioni sull'ordine interno a uno Stato e, soprattutto, che lo dica pubblicamente. Il parlarne e' gia' l'ammissione dell'esistenza di un problema, oltreche' un messaggio a chi di dovere. Le cose funzionano cosi'.



donnablanca
... , maggio 06, 2008 18:22

X ANNA LUISA

scusami, non vorrei essere indiscreta, ma da dove le prendi le tue informazioni?

X MALORGIO

Touché, complimenti.

X DRUSO

Non dimenticare che la Merkel dietro pressione dei veri padroni della
Germania ora, ha regalato la nazione a Israele in occasione della sua recente visita in marzo alla Knesset di Israele.


X TU

Mi dispiace sempre, dare cattive notizie. Non illuderti, la Massoneria è ormai così diffusa ( dopo 300 anni!...)
così com'è strutturata, che può solamente implodere da sola per sparire, non prima di aver trascinato moltissimi nel proprio baratro.
Ricordati il famoso detto inglese: "No lodge, no business".
Ma tutto passa... la terra passerà, solo Dio non passa. Sono parole di Cristo, quindi credibilissime.



Caterina
Siena , maggio 06, 2008 18:39

Mister x

Una nuova guerra civile/rivoluzione americana?
Ma cos'e'? La storia di John Titor?
A quando la macchina del tempo per saltare da una "Worldline" all'altra?
................................
Qui Titor c'entra poco, navigando su blog americani si sente che la gente è preoccupata, e il problema della provenienza della crisi non è essenziale.
Se buona parte degli americani difficilmente capirà cosa è successo il 9/11 non è detto che non sappia riconoscere un disastro economico e politico quando ne vede uno. Le parole "civil war" purtroppo si leggono spesso.



donnablanca
... , maggio 06, 2008 20:34

ANCORA UN MESSAGGIO X DRUSO

Causa una giornata un po' tirata culminata con il dentista, sono stata afflitta dal famoso " esprit de l'escalier" che significa più o meno che, quando sei uscito da un posto,o sei in fondo alle scale, ti viene in mente che hai dimenticato di dire una cosa.
Per ritornare alle tue osservazioni sulla Germania, forse non hai visto in TV, che un sondaggio fatto tra la popolazione tedesca, ha dimostrato che i tedeschi per un 57%( ma personalmente so che sono molti di più) sono stufi rasi di essere continuamente messi a confronto con l'Olocausto. Non bisogna MAI dimenticare, che Israele è stata in gran parte creata con i soldi della WIEDERGUTMACHUNG, cioè il risarcimento pagato dai tedeschi, e sono stati moltissimi per decenni. Forse? è anche in questa chiave che la CDU è andata in crisi. Si sa che a furia di tirare la corda, questa si spezza.
Mi rendo conto benissimo, che con questa mia, mi attirerò i fulmini di quelli che sono in malafede, i bugiardi cronici, o gli ignoranti (voce del verbo ignorare= a non sapere)ma francamente non me ne importa nulla.
Approfitto della generosità del sito EFEDIEFFE che al pari di pochi, ama la verità.



Francesco
... , maggio 06, 2008 21:43

Sentite un po,noi possiamo mangiarci il cervello ma non riusciremo mai a immaginare cosa hanno già deciso questa gente.Vi dico per certo,che se una guerra ci sarà, è stata già decisa molto tempo fa,vi posso anche dire quando; più o meno sette anni fa.Quindi quel che sarà sarà,nessuno li potrà fermare.Cosa credete che una guerra si fa secondo i capricci di qualcuno?studiatevi la storia.A noi non ci resta solo che pregare,e che Dio ce la mandi buona


Corrado
Milano , maggio 06, 2008 21:55

personalmente non mi auguro il crollo dell'America, spero piuttosto in un fallimento "indolore" dell'ideologia del "mercatismo"; il motivo è molto semplice: tra un hamburger ed un riso alla cantonese continuo a preferire l' hamburger.


Rino
aternum , maggio 06, 2008 22:53

Che gli Usa siano in un periodo di pericolosa transizione è chiaro: forse non c'erano mai state tante incertezze sullo scontro presidenziale dopo tutte queste votazioni.
Temo che gli alti gradi dell'esercito a stelle e strisce abbiano cominciato a capire che chi comanda in America (quelli che stanno dietro le quinte)ha intenzione di scatenare un pandemonio per potersi accaparrare le immense risorse belliche del paese e finalmente riversarle in piena libertà e in totale autonomia laddove il proprio fanatismo lo ha condotto.

Che stia finendo l'era massonica non credo proprio: credo anzi che, tolte di mezzo le ideologie create ad arte per inebriare il mondo occidentale e nascondere i loro veri obiettivi, i nostri massoni abbiano tutta l'intenzione di "scoprire le carte" del loro verbo:
- Schiavitù dei non eletti;
- Riedificazione del tempio di Salomone;
( chissà cos'altro)

D'altronde il loro messaggio è solo malamente mistificato: la squadra e il compasso sovrapposti formano la stella di David e ogni muratore che si è succeduto da 300 anni a questa parte ( o - consapevolmente) ha fornito il suo contributo, ha posto il suo "mattone", alla riedificazione di questo tempio. Non credo che ci voglia una laurea per interpretare correttamente queste basilari e straconosciute informazioni circa la massoneria. Del resto non so nulla; ma credo sia più che sufficente per rimanerne disgustati.



Brunella Hoyos
... , maggio 06, 2008 23:39

Per Sylvia:la sua teoria sull'Inghilterra e quella anche di mio marito,di formazione storico,di mestiere diplomatico.Lui ha sempre sostenuto che Albione spinge gli USA verso il crollo perche non puo concepire un altro padrone del mondo al di fuori di se stessa.A prova,riepiloga gli ultimi 400 anni.Lui e convinto che l'Inghilterra affonda non solo i suoi nemici ma sopratutto i suoi alleati.
Per Filippo,il suo commento sugli immigrati e cosi orribbile ,sono senza parola.Tranne che una:Nostro Signore non e morto e risuccitato per vedere cosi tanto odio verso i piu deboli,in questo caso gli immigrati .Se fuggono i loro paesi e perche L'Europa per arrivare ad un certo tenore di vita ,con tutti i metodi ,tra cui il piu disgustoso,l'aiuto allo sviluppo,gli ha reso un futuro degno nei propri paesi impossibile.Lo so perche ho girato il mondo,e contribuito ad applicare queste politiche occidentali.Abbi misericordia per tutti quei popoli a cui neghiamo dignita e futuro per vivere noi in abbondanza.



Luca Giannetti
Genova , maggio 07, 2008 02:09

complimenti per certi commenti,un consiglio magari guardate meno Voyager.


Mancu Li Cani
Utopia , maggio 07, 2008 07:14

Forse l'ammiraglio ha lanciato un avvertimento ai neocons:
Se tentate giochetti sporchi durante la transizione magari truccando di nuovo le elezioni ci siamo noi a vigilare!
Vorrei farvi notare che la cosa che colpisce di più a mio avviso è stato il fatto che l'ammiraglio ha detto che gli ufficiali oltremare discutono tra loro di ciò che potrebbe avvenire durante la transizione:
questa affermazione per me significa che i supergallonati del Pentagono avvisano l'ambiente politico mediatico e finanziario che gli ufficiali subalterni sono irrequieti parlano tra loro di quello che potrebbe accadere prima della fine del mandato di questa amministrazione, e qualsiasi cosa avvenga i supergallonati consiglieranno e si adopereranno perchè qualsiasi ordine che parta da washington non metta a rischio la gerarchia di comando e l'integrità delle forze armate sul campo di battaglia.
E' anche ammisibile pensare che verso novembre la crisi economica americana si accentuerà ancor di più quindi le elezioni si svolgeranno in un clima di forte agitazione sociale tale che il partito degli astenuti che sfiora il 50% ad ogni elezione potrebbe votare proprio per Obama ,più che per la Clinton.
Obama potrebbe essere eletto con un forte voto popolare come mai non si era visto.
Gli ingegneri sociali dei vari think tank l'hanno previsto e forse hanno dato indicazioni ai signori del dollaro, ovvero la stegocrazia il potere occulto (proprietari dell'euro e del dollaro) potrebbe utilizzare manipolare questa persona (Obama) per i suoi scopi.
Il punto è che tutti i personaggi che erano dietro questa amministrazione dopo le elezioni anche se non ci saranno commissioni di inchiesta o altro verranno pesantemente screditate, o temono davvero la furia di una forte agitazione sociale che additerà su di loro tutte le colpe del disastro economico e militare. Una via d'uscita potrebbe essere un nuovo evento catastrofico che distoglierebbe l'attenzione delle masse sulle vere cause del colasso economico: il petrolio aumenta? è colpa dell'iran che (a guerra iniziata) attaca le petroliere nel golfo.
Forse i militari temono questo gioco a cui devono, per obbedienza, sottoporsi ma forse qualcuno potrebbe non affatto obbedire!



Massimo Granata
Lomello (PV) , maggio 07, 2008 08:41

Sig. Corrado, tra l'hamburger e il riso alla cantonese io preferisco la costata alla fiorentina! Smettiamo di cercarci padroni e riprendiamo un pò di orgoglio nazionale.


Marco
Firenze , maggio 07, 2008 09:15

settembre ottobre novembre > elezioni usa nel peggior periodo. Collasso economia secondo europe2020.org (geab 22 e 23)


Giuseppe
... , maggio 07, 2008 14:50

x Rodolfo

il problema e' che adesso lo sappiamo lo leggiamo, lo comprendiamo ed esprimiano sedgno, preoccupazione, ma dobbiamo riflettere sul fatto che l'america fa queste cose da cent'anni !
ovunque gli sia stato possibile e nessuno se ne è preoccupato. questo non per sminuire il senso delle tue affermazioni che condivido, ma per segnalare la cosa



Corrado
Milano , maggio 07, 2008 19:24

sig Granata,
ma che sia accompagnata da un ottimo vino, magari un chianti o un barolo.
a parte la battuta, a mio avviso l'orgoglio nazionale non c'entra nulla; nella situazione del mondo attuale, in cui è evidente a tutti quali sono i rapporti di forza tra le varie nazioni, è necessario un pò di sano pragmatismo.
possiamo criticare quanto vogliamo gli USA, ed è giusto che sia così, ma in definitiva, lo dico con onestà intellettuale, penso che l'Italia debba rimanere legata al mondo occidentale; la ns cultura è troppo distante rispetto a quella orientale (indiana e cinese).
magari un hamburger con una mozzarella di bufala campana........




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