
La società ha
smesso di civilizzare i barbari, ossia i neonati che nascevano dalle mamme
italiane e che ora obbediscono solo ai loro impulsi momentanei, che sentono
imperiosamente invincibili, e a cui danno sfogo
identificandoli con «la felicità», tanto più «trasgressiva». Ma la colpa
non è solo loro e Fini non è certo il classico esempio di «buon maestro».
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Teppisti sopra, teppisti sotto |
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E chi dice che a questa società mancano i «valori»? Il presidente Fini ci ha appena dato la scala dei valori vigenti nel nuovo regime dell’ordine-e-sicurezza: bruciare bandiere israeliane è più grave che massacrare un passante per strada, come hanno fatto gli skinheads veronesi giusto perchè gli girava così. L’amico Siro Mazza commenta che così Fini torna alle origini: meglio un assassinio che un «sacrilegio».
Anche se non c’entrava niente nel discorso, Fini ha voluto infilarci la sua personale condanna per quelle bandiere bruciate: vuole mostrare la sua sottomissione, deve continuamente sdebitarsi con quelli che l’hanno messo lì, assicurarli che lui pensa continuamente a loro, che farà tutto per loro.
Per sua fortuna, la sinistra s’ingegna a superarlo in malafede e stupidità. Ha interpretato il( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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