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La società ha smesso di civilizzare i barbari, ossia i neonati che nascevano dalle mamme italiane e che ora obbediscono solo ai loro impulsi momentanei, che sentono imperiosamente invincibili, e a cui danno sfogo  identificandoli con «la felicità», tanto più «trasgressiva». Ma la colpa non è solo loro e Fini non è certo il classico esempio di «buon maestro». 

Teppisti sopra, teppisti sotto

Maurizio Blondet    06 maggio 2008
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E chi dice che a questa società mancano i «valori»? Il presidente  Fini ci ha appena dato la scala dei valori vigenti nel nuovo regime dell’ordine-e-sicurezza:  bruciare bandiere israeliane è più grave che massacrare un passante per strada, come hanno fatto gli skinheads veronesi  giusto perchè gli girava così. L’amico Siro Mazza commenta che così Fini torna alle origini: meglio un assassinio che un «sacrilegio».

Anche se non c’entrava niente nel discorso, Fini  ha voluto infilarci la sua personale condanna per quelle bandiere bruciate: vuole mostrare la sua sottomissione, deve continuamente sdebitarsi con quelli che l’hanno messo lì, assicurarli che lui  pensa continuamente a loro, che farà tutto per loro. 

Per sua fortuna, la sinistra s’ingegna a superarlo in malafede e stupidità. Ha interpretato il pestaggio degli skin veronesi come «un’ondata neofascista», risultato del «governo delle destre», che farebbe sentire i teppisti sicuri dell’impunità. 

Nel bla bla mediatico, s’è sentito di tutto. Tranne una diagnosi che sia anche un inizio di autocrtitica. I massacratori di Verona, gli scolari di Viterbo che incendiano i capelli al compagno povero e campagnolo, lo riprendono con il telefonino e diffondono l’impresa su Internet, la dodicenne che paga il bullo di classe perchè bastoni un’altra dodicenne rivale in «amore», l’innamorato che accoltella l’ex fidanzata,  le centinaia  che a Torino hanno aggredito i vigili urbani in pieno centro per difendere uno di loro che veniva multato,  sono il frutto di 40 anni di «educazione» scolastica sempre più facile e perciò più vacua e vuota, e che infine ha rinunciato ad insegnare anche le semplici buone maniere; di una «pedagogia» anti-repressiva  che ridicolizza la disciplina  ed ogni autorità.

In questo modo, la società ha smesso di civilizzare i barbari, ossia i neonati che nascevano dalle mamme italiane; ora i barbari hanno trent’anni e agiscono, semplicemente da barbari, quali sono rimasti: senza educazione nè istruzione, senza cultura e quasi senza parola per esprimersi, obbediscono solo ai loro impulsi momentanei, che sentono imperiosamente invincibili, e a cui danno sfogo  identificandoli con «la felicità», tanto più «trasgressiva».  

Ne ho già parlato in «Selvaggi col telefonino», non mi dilungo. Ora che la quantità e demenziale ferocia di queste manifestazioni di barbarie giovanile diventa fatto comune, e supera ogni previsione e (per qualche giorno) allarma, si vorrebbe vedere qualche ammissione d’errore, che invece manca. Perchè in quella quarantennale «pedagogia» della stupidità violenta c’entrano tutti: il progressismo idiota dell’educazione post-sessantottino («Vietato vietare») divenuto luogo comune, come le tv di Berlusconi, che scelgono i comportamenti più bassi e meschini possibili in esseri umani come i più degni di «rappresentazione», siano nel Grande Fratello o nelle porcherie alla De Filippi; esibiscono litigi, urla e panni sporchi ripugnanti sventolati in pubblico, e così li promuovono e propongono a modello. Subito imitate, ovviamente, dalla Rai di stato.

C’entra la società-spettacolo, il fanatismo calcistico come passione nazionale totalizzante, che ne eslcude ogni altra, ed alimentato da miliardi e affari, ed epicizzato dalle tv e dai giornali. 

C’entrano, nella formazione dei barbari, il sociologismo «avanzato» giustificazionista, la psicologia di massa trasgressiva e da salotto progressista, la pubblicità puttanesca, la Chiesa di manica larga che ha ridotto il suo messaggio a «dottrina sociale» senza  motivazioni superiori (di cui si vergogna), che mette tra parentesi l’evocazione del «castigo eterno» (ecco la sola espressione-tabù, quella che non si può pronunciare in pubblico).

C’entra, nelle ultime violenze, di sicuro la cocaina, la droga dell’aggressività, venduta  in ogni discoteca (e non si dica che le discoteche vanno chiuse).

C’entrano i genitori che non negano nulla e insegnano come apprezzare uno dalle «griffes» che indossa; c’entra la glorificazione massiccia, corale, gridata da tutti i mezzi, dell’arricchimento ingiusto, della furbizia aggressiva, della maleducazione provocatoria.

C’entra una magistratura che commina arresti domiciliari per quadruplice omicidio colposo: chi altri svaluta l’omicidio come veniale? Il 70 per cento degli omicidi in Italia restano direttamente impuniti perchè non si trova  (o non si cerca) il colpevole. 

C’entrano le burocrazie inadempienti, eccome.

Gli stessi massacratori di Verona usciranno in un anno e mezzo, affidati a case-accoglienza o come diavolo le chiamano. Lo stesso fatto che in Italia vige un solo tipo di pena – la detenzione – per qualunque reato gravissimo o amministrativo (come l’evasione fiscale o il falso in bilancio),  dovrebbe indurre a qualche riflessione autocritica: i giovani barbari  richiedono pene che siano rieducative; che so, la condanna a separare la spazzatura in una discarica (condanna comminata al comune cittadino dai municipi); ma no, non si vuole. Si è voluto far sparire dalla pena giudiziaria ogni idea di «contrappasso», di analogia-proporzione  con il delitto.

L’espressione «la pena non deve essere afflittiva» vuol dire, in fondo, solo questo:  che non deve ferire la coscienza del reo, per esempio punendo l’arroganza con l’umiliazione, la violenza inflitta con la violenza subìta. Perchè ciò, s’intende, è troppo «paleo-cristiano».

Probabilmente è questo il punto. «I giovani non hanno valori», sento dire ai commentatori radiofonici – come se loro li avessero, i valori.

I valori non valgono nulla, quando tutto il destino di un uomo è rinchiuso nell’aldiquà. Se non c’è nulla dopo, i soli «valori» che contano sono il godere subito finchè si può, arraffare quel che si riesce.

In una società patologicamente chiusa ad una speranza superiore (o a un superiore timore), dove ciascuno è chiamato incessantemente ad «affermarsi» ed essere povero  è diventata  la sola ragione di vergognarsi («Non ho avuto successo»), nessuna polizia basterà a tenere a freno i teppisti pullulanti.

E’ significativo già il fatto che in una simile società – dove è vietato evocare l’inferno, la dannazione dell’anima, e nessuno indirizza alla «sola cosa che conta» – si parli, come surrogato di tutto questo, di instillare «valori».

La parola «valori» ha la sua origine esatta nella Borsa: la Borsa-valori. Dove i valori sono le quotazioni azionarie, che variano secondo la domanda. Per la gentilezza, lo spirito di sacrificio, la decenza e l’onestà, la richiesta è scarsa: non è da stupire se la loro quotazione è bassa e nessuno li compra. Tali valori, diciamolo, non servono a nulla.

E chi ce lo dimostra? Quelli stessi che pretendono, dall’alto del potere, di imporci i «valori». Vincenzo Visco ha giustificato la sua ultima mascalzonata (la pubblicazione degli elenchi dei redditi) dicendo che aveva consultato, prima, il Garante; cosa smentita dal Garante medesimo. Ecco un comportamento da teppista, arrogante e poi vile.  Del resto, il moralizzatore Visco non è proprietario di villa abusiva, e condonata?

E Fini, colui che pontifica dal seggio di terza carica dello stato, non è il ragazzo-padre, che ha ingravidato una velina semi-nota? Che senso volete che abbiano le sue lezioni di morale, siano sulle bandiere da non bruciare o sui teppismi omicidi.

I giovani barbari capiscono da chi vengono quelle lezioni e quelle prediche. E ne traggono la conseguenza: teppisti sopra, e noi teppisti sotto.

Spero così di rispondere a quei lettori che mi hanno rimproverato di aver criticato il nuovo governo di «destra» con tanto anticipo. Ma quale «destra», scusate: le idee di Fini su Israele sono quelle stesse del comunista Napolitano, l’uno e l’altro le hanno aggiornate per adeguarle al potere vigente. Berlusconi spende denaro pubblico con la stessa irresponsabilità dei governi «di sinistra», per perpetuare caste. E tutti  si apprestano alle abboffate palazzinare ed edilizie, esattamente come gli altri (chi ha visto l’ultimo «Reporter» sa cosa intendo: Geronzi e Ligresti sono sempre lì, sia la giunta «di destra» o «di sinistra»).

Non ci sono più nemmeno le ideologie  come surrogato della morale o della religione: se ne sono liberati perchè erano d’impaccio, obbligavano a qualche coerenza. E perchè questi o quelli dovrebbero  dedicare un solo attimo di fatica al bene comune, alla spesa oculata, all’onestà nel servizio pubblico? In base a quali «valori»?

Nessuno che cominci un esame di coscienza. Nessuno che dica: è anche colpa nostra, cambiamo le cose, perchè i bambini ci guardano.

Teppisti sopra e teppisti sotto.


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Commenti (118)add comment
Marco
Firenze , maggio 06, 2008 18:49

Fini fa veramente PENA.


Alessandro
... , maggio 06, 2008 18:49

Purtroppo questo articolo bellissimo non verra' capito!

E' per i pochissimi oggi in grado di discernere.. anzi meno che pochissimi.



Nessuno
vallesusa , maggio 06, 2008 18:52

Condivido tutto. Solo un'aggiunta,ma i magistrati i loro errori e incurie, non li pagano mai? E comunque per taluni delinquenti
il carcere dovrebbe essere il terrore altro che
rieducazione!



Luke
Saronno , maggio 06, 2008 18:54

...prima o poi toccherà prendere i fucili; ma temo non basterebbero le munzioni...


Shimon bar Giona
Tel aviv , maggio 06, 2008 19:00

Pdl significa: Partito Del Likud


pan
... , maggio 06, 2008 19:11

ottimo articolo ed esame della società edonista e nichilista.
ma basta con l'ossessione di Israele! Israele è una realtà complessa, così come l'America, così come la geopolitica che implica naturalmente l'azione degli Usa.
l'anti americanismo l'anti israelismo l'anti occidentalismo è un boomerang che si ritorce contro. cerchiamo di cogliere pur sapendo la difficoltà dell'impresa i semi buoni dovunque essi vi siano secondo il monito di S.Paolo: dall'america, da israele, dall'islam...
con Cristo in Cristo e per Cristo








NON REX-NON IUS-NON MOS
... , maggio 06, 2008 19:25

ANALISI SPIETATAMENTE LUCIDA...
SI CONTINUA A NAVIGARE A VISTA...
MA MI SA! MI SA!
CHE SONO PURE ORBI...!
AVREI VOLUTO CONCLUDERE"CON DIO CE LA MANDI BUONA"
MA HO L'MPRESSIONE CHE ANCHE LUI SIA STATO "DISTRATTO"...



Giuseppe
Foggia , maggio 06, 2008 19:27

Troppo vero è la barbarie governata da barbari.

Hanno distrutto la famiglia, hanno distrutto lo stato, hanno distrutto i valori su cui si fondavano.

Oggi le famiglie non educano piu': delegano, anche lo stato delega: ai ladri di ogni genere...



maurizio
... , maggio 06, 2008 19:32

a torino han fatto bene.
i vigili provino a lavorare un giorno in vita loro, poi capiranno cosa vuol dire vedersi una multa di 50€ x una macchina parcheggiata male....



Marco
Cagliari , maggio 06, 2008 19:44

Non seguo Il programma dell'inginocchiato televisivo raffigurato in testa al suo delizioso articolo.
Ho pertanto appreso la notizia della dichiarazione di Fini solo questa mattina.
Ho pensato: COM'E' POSSIBILE PARAGONARE UNA CAZZO DI BANDIERA ALLA VITA DI UN RAGAZZO?

Si tratta comunque di una bandiera, non mi interessa di chi!

Leggo adesso che il suo punto di vista è MOLTO vicino al mio.

Grazie davvero per l'analisi decisamente più approfondita.



Lorenzo
Firenze , maggio 06, 2008 20:05

Analisi lucida e "disperatamente vera"...
Ho sentito Fini che da vespa diceva che bruciare le bandiere di Israele è grave perchè E' CONTRO IL SIONISMO.....più eloquente di questo???



Mister x
neverland , maggio 06, 2008 20:15

E' vero (scoop: scoperta l'acqua calda!): il sistema scolastico/educativo/formativo italiano fa pena.

Primi fra tutti gli insegnanti.

Poi fa pena il sistema culturale, organizzativo, finanziario, del sistema scolastico.

Insomma tutto. E' un incrocio tra burkina faso e ruanda.

E tu Blondet in mezzo al burkina faso e il ruanda mi tiri fuori "....la buona vecchia morale da libro Quore che ormai non c'e' piu'...."

Mi dispiace Blondet ma qualche volta mi sembri assomigliare ad una vecchietta..

...E a questo sfacio CUL-turale contribuisce in maniere pesantissima quel macigno che noi italiani ci troviamo direttamente in casa, ovvero il vaticano.

Vogliono ancora l'ora di religione...

.....chiaramente sono queste le priorita'.

....come avere l'organizzazione tribal-neolitica e classi neolitiche con i banchi tutti rivolti verso la....CATTEDRA....

..Aaaaalleluia! aleluia! aleuia! alelu'-u'-ia'.

Ma tutti all'inferno !

per forza poi che nascono crescono, marciscono e poi puzzano frutti del tipo di quei simpatici bulli...



Agnosco veteris vestigia flammae
Firenze , maggio 06, 2008 20:23

Perfetto. La foto reale della socetà attuale.


Margot
Roma , maggio 06, 2008 20:26

Perfettamente d'accordo su tutto, anche se secondo me non c'entra molto il fatto che Fini abbia una nuova compagna...


Wolf MURMELSTEIN
Ladispoli , maggio 06, 2008 20:31

Si cominica con le ingiurie, si prosegue bruciando bandiere, e poi i capelli del "diverso", e poi si picchia per ferie e alla fine si picchia per uccidere.
All'amico si ruba la donna che poi si lascia per un'altra, ecc.
Prima si dice di perdonare le mparole offensive; poi ti si chiede di perdonare chi ti ha ferito e alla fine dovresti perdonare anche il tuo assassino.
Notizia di oggi: A Verona 5 rapinatori sono usciti per decorrenza dei termini non avendo il P.M. in un anno depositato la
richiesta di rinvio a giudizio; uno dei rapinatori si è già reso irreperibile.
Si iniia predicando l'indulgenza e si finisce assassinati.
Si potrebbe continuare.



CptHook
Roma , maggio 06, 2008 20:32

@ Maurizio:
> a torino han fatto bene.
> i vigili provino a lavorare un giorno
> in vita loro, poi capiranno cosa vuol
> dire vedersi una multa di 50€ x una
> macchina parcheggiata male...

Questa è una solenne boiata..., l'inciviltà così perfettamente descritta nell'eccezionale articolo di Blondet (chapeau, Direttore!) ha, fra le sue tante manifestazioni, anche il più totale disprezzo per qualunque sia pur minima forma di educazione stradale e, conseguentemente, di civile convivenza.

Qualunque imbecille abbia comprato (sì, molto spesso non la si consegue neppure) una patente di guida e un'auto, pensa di essere l'unico automobilista al mondo e, senza neppur pensare, probabilmente perché incapace di attività pensante, commette le più atroci idiozie e scorrettezze, mettendo a repentaglio tutti gli altri.

Provate a fare in qualche altro paese d'Europa le stesse boiate che qui sono all'ordine del giorno e vedrete i risultati.

Provateci sopratutto in Inghilterra o in Germania o in Olanda (tralasciamo Belgio e Francia) e immediatamente troverete gli altri automobilisti a darvi una lezione.

Soprattutto provateci con un poliziotto in USA, dove vi ammanettano per l'eccesso di velocità.

Quei balordi di Torino non stavano lavorando, stavano solo intralciando il traffico per strafottenza ed inciviltà.





Piotr
Roma , maggio 06, 2008 20:48

Se non fosse per articoli come questo, la società in cui viviamo risulterebbe ancora più crudele ed ingiusta di quanto già non sia, ed il nostro imbarbarimento sarebbe progresssivo ed inesorabile. Perciò ringrazio il direttore, che per quanto isolato, cerca di dare risalto ad una linea di pensiero e d'azione improntata alla civiltà ed al rispetto per il prossimo, anche se la prepotenza ed il malcostume, come un cancro, attaccano il tessuto sano del paese, che progressivamente, diventa sempre più insensibile e malato. A questo punto solo un miracolo (o un evento di proporzioni bibliche) potrebbe invertire la tendenza, e chi non si è ancora adeguato vive molto male, in un posto che non riconosce più.


ANGELO CICCARELLA
VITERBO , maggio 06, 2008 20:53

Analisi spietata ma maledettamente esatta. Dopo la radiografia e constatata la malattia, quale terapia iniziare prima della morte clinica dell'Italia?

Collettivamente non ci salviamo più, inutile aspettare l'uomo della Provvidenza, avrebbe troppo i connotati del demiurgo gnostico. Credo che ci rimanga soltanto, e non è poco, la salvazione individuale. Per me l'uomo non deve muoversi. Deve stare fermo, raccolto in sé, concentrato in sé. Naturalmente, nel proprio miglior sé.
È possibile, oggi, tenere un comportamento rivoluzionario o in ordine nel vivere pratico, immersi nel mondo borghese, interagendo quindi in pieno con le sue strutture? Mi sembra equivoco continuare a chiamarlo mondo borghese, però. Perché non chiamarlo invece, con maggiore semplicità, mondo moderno? Entriamo dunque nell’ordine di idee di dover tenere dei comportamenti arcaici. Quali sono? Basta una rapida riflessione, non occorre nemmeno arrivare alla meditazione. O vorreste la tavola dei valori antimoderni?
A proposito di valori. Che valore ha la coerenza intellettuale ai princìpi, se poi nella prassi di vita li si ‘tradisce’ (nel senso che non vengono vissuti)? La nevrosi del pensare bene e razzolare male andrebbe curata. Certo: eliminando il pensare…



Francesco
... , maggio 06, 2008 21:02

A questi invertebrati,ci sarebbe bisogno della vecchia cara NAIA,solo due anni di palestra della vita, poi la rivoluzione l'avrebbero fatta loro.Tante cose andrebbero in un'altra maniera oggi se non avrebbero tolto il servizio di leva.Avrei voluto propio vedere il nostro esercito all'estero se lo mandavano così facilmente,e tante belle cose che si imparavano dalla NAIA,per prima il carattere,a convivere con gli altri,a essere comandati,a stringere i denti,la sopportazione,il rispetto,e tante tante cose buone.Ma questi nostri demoni che ci governano,hanno voluto per forza smantellare l'unica istituzione che veramente funzionava ed era sana.Questo,il KIPPA lo diceva sempre tempo fa.Adesso non lo ricorda più,adesso preferisce i mercenari con i nostri soldi, così li manda dove vuole, tanto, li paga per morire (per il suo regno)


Xenia
... , maggio 06, 2008 21:10

Concordo con la sua acuta analisi, ma quanto mi piacerebbe che Lei si sbagliasse...


Franco
Lanciano , maggio 06, 2008 21:12

In Matrix Re-Loaded c'è la scena di Neo che dialoga finalmente con l'Architetto, il queale gli rivela che lui (Neo) è l'ennesima versione de "L'Eletto", mi pare la VI versione.
Ebbene l'Architetto dice a Neo che aveva provato a disegnare una Matrix dove tutti erano felici, ma con sommo sbigottimento (...un computer che sbigottisce!!!), aveva dovuto concludere che gli uomini sono incapaci di volere la felicità: Alla fine sfasciano tutto!

A me pare che noi siamo incapaci di apprezzare la libertà e il benessere che stare da questa parte del globo, più o meno, raggiungono tutti.

Mi pare che, invece, stiamo invocando un bel ciclone di problemi che ci farà apprezzare quello che inevitabilmente avremo finito col perdere.

Che Dio ci aiuti (... almeno a chi combatte contro i dominatori di questo mondo di tenebra... gli altri vadano pure al diavolo, se proprio ci vogliono andare, peggio per loro).



Carmelo
Messina. , maggio 06, 2008 21:18

Assolutamente d'accordo con le sue analisi.
Questa gentaglia è il frutto dell'Italia post 1968,dell'infiltrazione comunista della magistratura,di un certo perdonismo catto-democristian-progressista.
Bisogna cambiare strada,operando a più livelli.
Si inizi non lasciando pietra su pietra della legge Gozzini.
Estremisti di destra e di sinistra sono le due facce della stessa stercoraria medaglia.
Non a caso hanno gli stessi nemici e gli stessi slogan.
Queste frange vanno schiacciate con ogni mezzo,e non credo di sbagliarmi se prevedo che un robusto e salutare giro di vite è in vista per bruciatori di bandiere e teste rasate.
E per i loro ideologi.



A.B.
Massa , maggio 06, 2008 21:19

Semplicemente perfetto. Anzi, vero.


Enrico Turillazzi
Monticelli Terme PR , maggio 06, 2008 21:24

Ho letto il trafiletto della dichiarazione di Fini, è più grave bruciare la bandiera perchè è un fatto ideologico, invece il pestaggio in cinque contro uno non lo è.
Se avessero pestato Fini probabilmente la penserebbe in modo diverso, gli sembrerebbe molto ideologico prendere legnate per una sigaretta non data.
Sacrificherebbe volentieri qualunque bandiera, anzi la brucerebbe lui se poi non lo pestano fino ad ammazzarlo.
Giusta analisi sulla sicurezza, ti ammazzano di botte e lo stato ti sgrida perchè non sei un simbolo, la bandiera lo è!
Siamo vivi solo se siamo simboli, altrimenti siamo morti!
Simboli quando votiamo: un attimo prima sarebbero corsi tutti a trovare i genitori con televisioni al seguito, ma dopo le elezioni siamo già tutti morti!
Non riesco nemmeno a immaginare cosa pensino i genitori del ragazzo di fronte a questo politico così protettivo della stoffa e non dell'anima e dei sogni del figlio che non hanno più.
Sono totalmente d'accordo con lei sull'analisi dei valori e sull'insegnamento, aggiungo modestamente che anche la chiesa adesso si adegua più che mai a questi valori.
Un prete porta un abito che è un simbolo, ma i valori non sono dentro l'abito, sono dentro la sua anima; se bruci l'abito il prete può sempre cambiarsi e ancora parlare con la sua anima.
Grazie per l'articolo, era quello che speravo di trovare on line da quando ho letto stamattina la dichiarazione di Fini,
mi sono vergognato di essere italiano ancora una volta.




Giuliano
... , maggio 06, 2008 21:24

Volevo solo puntualizzare una cosa.

Tutti i media, lo stesso Vespa , i giornali(da Il GIornale a Repubblica,tutti insieme appassionatamente) parlano degli assassini come di "naziskin" (guardate la foto di testa dell'ottimo articolo di Blondet:"Picchiato a morte dai NAZI-SKIN",vi si legge!)...

Adesso invito a guardare le facce degli assassini:

http://www.polisblog.it/galleria/i-cinque-di-verona-e-roberto-sandalo

Non sono skinhead.

Non hanno la testa rasata, le bretelle, gli anfibi, le polo fred perry, insomma il tipico abbigliamento skin...

Sono fascisti.

Costoro gravitavano intorno agli ambienti forzanovisti...

Ma allora perchè chiamarli "nazi-skin"?

Che senso ha chiamare "pera" una "mela?
Che senso ha chiamare naziskin un fascista?

Certo a pensar male si fa peccato...

Ma però non potrebbe essere che chiamarli "naziskin" li rende estranei allo schieramento di centrodestra che al suo interno ospita fascisti conclamati nonchè gli eredi(sia pur sbiaditi) dell'MSI?




gigi1944
... , maggio 06, 2008 21:24

Ancora una volta mi ripeto ...al primo punto ci deve essere l'Educazione...e per Educare servono Maestri! Maestri validi ,che Ti guardino negli ,ti lascino parlare,ti prendano per mano e ti facciano guidare.Invece la maggior parte ti vuole indottrinare,con la conseguenza che il talento non riuscirà ad esprimersi. Sono stato allenatore di pallacanestro per quasi ventanni ed ai ragazzi si insegnavano i fondamentali individuali e poi di quelli squadra quasi fino alla noia; ma poi era il ragazzo che imparato L'A B C...poteva esprimersi secondo le sue capacità.Allora non c'erano le discoteche,non c'era tutta questa televisione e i battibecchi erano veri e non virtuali come quelli della Defilippi!
Purtroppo siamo diventati "ricchi"anche se non ne abbiamo a sufficenza e ce ne servirebbero sempre di più.Questo è il problema C'è troppa offerta "la vita è diventata un Supermarket ..prodotti a destra,prodotti a sinistra,prodotti di sopra ,prodotti di sotto".Non ci rendiamo più conto di cosa effettivamente ci serve per vivere bene.Abbiamo bisogno di ritornare ad imparare i fondamentali individuali e poi quelli di squadra.Per fortuna Dio ci ama,Cristo ci ha chiamati Fratelli, Maria è la nostra Mamma e soprattutto lo Spirito Santo è sempre presente per confortarci e consolarci. Cosa dobbiamo fare..Proviamo a recitare ogni giorno il Rosario pensando a Noi stessi, ai nostri familiari, al nostro lavoro,ai malati e ai carcerati,ai nostri defunti e poi anche a chi ha resposabilità di comando e di governo.Senzaltro noi cambieremo avremo più speranza pìù fiducia ed anche più amore per la vita.



Francesco M.
Vicenza , maggio 06, 2008 21:25

Parlate con qualsiasi baciapile neocon che trovate sulla piazza e vi accorgerete che per lui:

- i fascisti, quelli veri, duri e puri, sono i manganellatori notturni che spaccano le teste vestiti con abiti griffati.

- u$raele è degno di attenzione prioritaria, ancor prima della monnezza troglodita campana, delle banche usuraie che rubano con interessi su denaro che nemmeno esiste, del catorcio alato, dei vagoni pulciosi e dello svacco generazionale.

- cattolicesimo, ebraismo, protestantesimo, e tutta la compagnia cantante delle chiese evangeliche devono opporsi, bibliografia della Fallaci in pugno, ai kalashnikova artigianali del terrorismo mondiale islamico.

- il presidente cristiano rinato ex-alcolizzato guerrafondaio è bene, il papa tedesco ex-hitlerjugend è male.

- l'Iran vuole costruire la bomba atomica per ammazzarci tutti (però vuole fuggire dai petrodollari e rifugiarsi nell'euro...)

- la base a Vicenza ci vuole perchè "i 'mericani i ne porta laòro!"



Rino
... , maggio 06, 2008 21:36

Ma chi ha ancora il coraggio di votare per un politico che rende palesemente i propri servigi ad uno stato straniero?


Rita
Trieste , maggio 06, 2008 21:40

Già... peccato però che altri abbiano contribuito, da questo sito, a portare voti a una simile "destra": bel risultato, ora vediamo lo spettacolo di un inno idolatrico (ed anzi satanico, direi, perché no?) che antepone una bandiera alla vita umana.
Sembra quasi un inno al sacrificio umano, ma sul trono di quale divinità?!



Natale
Torino , maggio 06, 2008 21:47

Complimenti direttore! Tuttavia perchè non accennare anche alla parte mezza piena del bicchiere. Non uccida la speranza in uno sbocco positivo (la fede), diversamente tutto finirà in un bagno di sangue.


EK
Arezzo , maggio 06, 2008 21:54

Articolo magistrale come al solito. Oltretutto mi capita molto spesso, come in questo caso, di pensare in anteprima quello che scriverà poi il Direttore Blondet.
Ormai Gianfranco Levi Fini ha superato ogni limite di decenza... Chissà cosa avrebbe detto se quei malati mentali di Verona avessero ucciso invece di un italiano un membro della razza di Giuda...



michele
rn , maggio 06, 2008 21:58

Ha centrato ancora una volta la questione, Maurizio, lei ha le idee molto chiare e le espone bene.
Grazie



Marina
Roma , maggio 06, 2008 22:28

Una sola cosa vorrei dire, anche se ha quasi sempre ragione.
L'uomo nasce buono è la società che lo corrompe....così diceva un tale Rousseau.
Io ci credo e quindi a me sti giovani fanno solo tanta pena, anche rabbia, ma la colpa è sempre e solo degli adulti, soprattutto della subcultura che hanno permesso da almeno 30 anni a questa parte!
Marina



Chiara
Vercelli , maggio 06, 2008 23:22

Non è vero che la religione e le ideologie (che costituiscono la versione atea della religione) sono morte: hanno lasciato posto ad un nuovo succedaneo il libero (?!?) mercato della trinità sesso-soldi-successo. Gli atti di teppismo dei "nuovi barbari" ed i vaniloqui dei loro (nostri? Sicuramente non miei) rappresentanti politici non sono altro che la liturgia di questa nuova forma di fede.
Io non credo a Rousseau, credo ad Hobbes: "homo homini lupus" ... e ciò che vuole il libero (?!?) mercato sono lupi.



marco da illasi
illasi , maggio 06, 2008 23:28

sono un giovane di 20 anni di illasi, il paese di due degli assassini. Provo tanta rabbia per quello che è successo, e condivido le sue parole. Provo tanta rabbia perchè è la società che è corrotta fino al midollo, questi assassini son ragazzi che fino a ieri erano erti a idoli delo paese per la loro idiozia da bar, per la superficialità che dimostravano, per l'assoluta mancanza di rispetto che avevano per il prossimo. è purtroppo il modello sociale che si è imposto, anche nel mio tranquillo paesino di collina. Ragazzi vuoti che nnon possono capire che le azioni possono avere conseguenze, sia deridere uno sfigatiello al bar, usare una ragazza o picchiare. Solo che la vita, con la sua dura realtà, a volte si fa sentire, purtoppo. Preghiamo per il ragazzo morto, e per tutti noi


Armando
Roma , maggio 06, 2008 23:30

Il fatto è che questi episodi istillano la convinzione che non è tanto l' omicidio in sè, il grave, ma il fatto di essere naziskin, cioè il peccato più grave è quello di pensarla contro (naturalmente naziskin è una categoria di comodo, poi ci si infila ci è scomodo).
Questa sensazione è diventata certezza con le parole di Fini, che dobbiamo ringraziare, perchè almeno non è tanto mellifluo come Veltroni e si è scoperto nell' eterno compito affidatogli.
Allora ecco che un episodio di violenza frutto del disordine educativo odierno si colora di nero e sopra gli si mette una bandiera non richiesta.
Il fatto è, credo, che se ci saranno condanne esemplari, come richiede lo sforzo di sdegno prodotto (è una legge fisica quasi), saranno solamente per quel sovrappiù messo lì a tutta forza per incensare qualcuno.
Purtroppo Fini non ha resistito a sentirsi l' "eletto" degli eletti (molto Matrix e grande architetto) e quando Veltroni ha punzecchiato con i naziskin lui ha risposto (come un bambino) con i centri sociali, timoroso di persere il favore totemico della Comunità più potente di cui a breve si celebra il genetliaco (con tanto di cotillons del più loro che nostro presidentre della Repubblica).
Queste persone abbiamo al Governo, Presidente della Camera.
Ora io mi chiedo, ma non c'è nessuno della Comunità ebraica che dica chiaramente che tutto questo profondersi in salamelecchi fa proprio schifo! Che provoca ormai disgusto e desiderio di bruciare assolutamente una bandiera di Israele pur di distinguersi dalla melma appiccicosa di alcune lingue?
Ancora non ho sentito nulla, eppure sarebbe un segno di umanità mettere la loro bandiera più in basso di quella vita.



car
milano , maggio 06, 2008 23:53

ma un commentino sul TG1 di stasera, 6 maggio? l'ambasciatore israeliano che dice "certo, uno può non essere d'accordo con le politiche di Israele, ma non può mettere in dubbio la legittimità dello stato d'Israele", in risposta alla timorosa affermazione di Chiamparino...ma perchè non essere sinceri e poi sparire in silenzio dalla scena pubblica (perchè è questo ciò che accade a chi non è filo sionista)? urlare alle 20.15 in pieno TG1 show (che è ciò che è diventato...) che lo stato di Israele NON è legittimo e che è costato sangue e sofferenza prima di tutto al popolo Tedesco
(cronologicamente parlando)?
Che il Signore ci dia coraggio e saggezza



macla
... , maggio 07, 2008 00:02

CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE TEMPESTA


Fabio Mori
Milano , maggio 07, 2008 00:05

Splendido articolo, sapevo che non sarebbe mancato un suo intervento sulle dichiarazioni di Fini; comunque chiamare comunista Napolitano è molto offensivo per il comunismo


Andrea
Milano , maggio 07, 2008 00:11

In Italia siamo "eccellenti" nelle degenerazioni della società occidentale; per la scuola dobbiamo anche considerare l'enorme quantità di professori meridionali al nord, gente senza terra e senza causa che ha contribuito molto allo scollamento preoccupante delle province padane. Mi spiace dover sottolineare che certo bullismo è un prodotto tutto italiano permesso anche da certo permissivismo di chi non ha a cuore il futuro di persone fondamentalmente considerate "straniere", con tutte le eccezioni del caso.



Ugo Armin Foncant
... , maggio 07, 2008 00:15

Forse ancora più agghiacciante dell'assurdo e repellente delitto di Verona, è il fatto che tutta la stampa ( ben tre pagine del Corriere di Mieli ) e le televisioni abbiano voluto dare all'episodio un preciso connotato ideologico e che vi siano sempre più dei poveri di spirito e di cultura che vi credono.
Nessuno storico, nessun politologo minimanete onesto può oggi parlare di movimenti fascisti o nazionalsocialisti in Europa, neanche di tipo gruppuscolare. Vaghi conati nostalgici non hanno nulla a che spartire con gli originali. Fascismo e nazionalsocialismo sono defunti per sempre nel 1945. 61 anni fa. Non sono mai rinati e non potevano rinascere. Erano figli di un conflitto mondiale immenso, che aveva cambiato il potere nel mondo, ma che allora non aveva ancora distrutto l'Europa. Vi era l'estremo tentativo della Germania di tornare una grande potenza, dell'Italia e del Giappone di diventarlo. Da sessant'anni Italia, Germania e Giappone sono tre colonie dell'impero sionista-americano. Non hanno politica estera ( elemento fondamentale di sovranità nazionale)non hanno forza militare.
Solo un nuovo grande conflitto etero diretto potrebbe ricreare - ma dopo, non prima- le basi di movimenti nazionalisti radicali.
Quelli degli anni Venti e Trenta, altra distinzione fondamentale, erano movimenti a formazione militare, composti da ufficiali e soldati reduci dalla Grande guerra. Erano decine di migliaia, non quattro gatti, e inquadrati militarmente.
La loro violenza - per condannabile che fosse - era chirurgica, non fine a se stessa.
Ed era la reazione alla violenza socialcomunista che dalla Russia bolscevica minacciava di travolgere Italia e Germania. Le prime unità armate, sia in Italia che in Germania, entrate in azione a scopi politici, erano comuniste ( spartakisti ecc.)
Cosa hanno quei movimenti di quasi un secolo fa a che spartire con dei balordi, degli "ultrà" , dei deficienti che si inebriano di stupida violenza fine a se stessa?
Non sono - costoro- certo figli del fascismo, morto, sepolto e stravietato, ma semmai di mezzo secolo di cultura democratica e antifascista: è un'evidenza, non un'opinione.
Altro punto. Se vi fossero davvero dei movimenti "nazisti" è probabile che avrebbero aggredito qualche gruppo sionista: ve ne sono a Roma e a Milano, e dicono siano anche armati.
Avrebbero colpito militanti sionisti, non avrebbero ucciso barbaramente un povero ragazzo veronese, perché rifiutava una sigaretta.
Infatti delle due l'una: o i "nazifascisti" sono pazzi, e allora sono un caso clinico, non politico, e circostritto alla cronaca nera, o sono normali e allora attaccherebbero i loro nemici, che certo non mancano, non chi non c'entra nulla.
Se poi vi fossero formazioni fasciste effettivamente operanti come nel '22 probabilmente avrebbero liquidato quei beceri prima ancora della polizia.
Nel gigantescô lavaggio del cervello mediatico ormai sembrano cadere anche molti che pur non appaiono sprovveduti. E sappiamo bene a chi giova il giochino "fascisti- antifascisti" e soprattutto "nazisti antisemiti che sempre rinascono" come l'araba fenice, tanto per ricordare quanto siano in pericolo il povero Israele e le sue tentacolari lobbies..



Scipione Antonio Rino Tagliaferro
San Giuseppe Vesuviano , maggio 07, 2008 00:44

Lo sapete che Alemanno, il neo sindaco di Roma, andrà a fare le vancanze in un "kibbutz", ovvero in una cooperativa agricola, in Israele?!




marcello
siena , maggio 07, 2008 01:54

No, questa volta Blondet non mi è piacuto. Condivido quasi tutto quello che scrive, ma non mi è piaciuto veder accomunare tutti questi fatti, come ha fatto Lei. C'è molta differenza tra la rivolta contro i vigili di Torino e gli altri fatti da Lei citati. E' stupido richiedere il rispetto delle leggi quando queste sono sbagliate. Lei stesso incita, a volte, alla rivoluzione contro questo stato di cose, contro la casta.....i rivoluzionari quindi, non devono preoccuparsi di infrangere leggi, altrimenti che rivoluzionari sono?


Rodolfo
... , maggio 07, 2008 05:01

Negli anni settanta lo chiamavano "er caghetta". Sempre con l'impermeabile addosso, anche alle manifestazioni politiche (MSI) che finivano regolarmente in vacca grazie agli "antifascisti democratici" e alle "forze dell'ordine" che, indecise tra chi caricare, se la prendevano sempre con i "fascisti" che erano quattro gatti. Questi erano gli "opposti estremismi". E lui si infilava nei sottoscala tremante come una verginella, oppure dietro alle saracinesche dei bar, chiusi per l'occasione. Chi era quel tale che diceva che "uno il coraggio non se lo puo' dare, se non ce l'ha"? Ma adesso fa il decisionista abbronzato e predica l'opposto di cio' che diceva prima, senza convincere nessuno, come prima, del resto. Questo e' l'unico dato positivo. Anche in AN tira un'arietta strana e si vedra' presto, quando il Quisling di turno comincera' davvero a lavorare per il suo vero padrone. Non ho nostalgia della faziosita' d'antan, sia chiaro, ma qui si e' superato ogni limite.


Rodolfo
... , maggio 07, 2008 05:49

@ Giuliano

Il sottoscritto "i fascisti" li ha frequentati quando non andava molto di moda farlo. Si prendevano botte dallo "Stato" e dalla controparte in misura di 1 a 100. Non che credessi ai miti gonfiati del ventennio o all'atlantizzazione strisciante, ma c'era gente che aveva valori in cui credere e il teppismo era marginale e funzionale al mantenimento dello status quo "antifascista". Il mito del "fascista cattivo" serviva come il pane al regime che ora si sta decomponendo. Da allora credo di aver fatta parecchia strada, ma vedo che tu non ti sei mosso da li', ammesso che tu abbia l' "eta' della ragione", che non coincide quasi mai con quella anagrafica. Quindi, secondo te, i "fascisti" sarebbero peggio dei "naziskin" e, magari, ci vedresti pure dell'ideologia in un comune atto di teppismo. I "rossi" sono pacifici e i "neri" violenti... insomma, il Male Assoluto. I primi hanno vinto e i secondi perso. I primi sono tanti e i secondi pochi. Quelli che stanno al governo ora sono tutti _antifascisti_ convincitene. Credono al Male Assoluto come la controparte "democratica". Sono "fascisti" come quelli del PD sono "comunisti". Ma tu seguita con il FODRIA di 60 anni fa...



Gianfranco
... , maggio 07, 2008 06:04

Vorrei far notare, e non per sterile provocazione, che nei paesi europei in cui sembra si sia instaurata una solida società civile e in cui il rispetto reciproco e delle regole è un valore indiscutibile, l'educazione di tipo religioso è quasi inesistente. Inoltre, a mio modestissimo avviso, non è la mancanza di una visione ultraterrena del futuro a provocare un decadimento dei costumi, ma piuttosto un complicatissimo insieme di istanze socio-economiche che hanno trasformato il concetto globale di uomo riducendolo a mero consumatore che trova nel possesso la piena realizzazione, ridicolizzando qualsiasi pulsione che non avesse nel puro egoismo la sua forza propulsiva.


L.P.
Brescia , maggio 07, 2008 06:16

Quando Blondet scrive articoli così dovrebbero essere affissi al pubblico.


PIERO61
GENOVA , maggio 07, 2008 06:44

Complimenti direttore, è tutto vero.
Però forse una speranza esiste.
Io e un mio collega alleniamo una squadra di minirugby composta di bambini che vanno dai 6 anni agli 8 (categoria U9).
La disciplina e il rispetto delle regole sono la prime cose che insegniamo.
La prima è che con l'arbitro non si parla, se mai è lui che parla al capitano. E stop!
Durante gli allenamenti, i tornei, le gite, chi non si comporta come deve, esce dal campo e si fa anzitempo la doccia.
Siamo dei duri ? Siamo tanti sergenti Hartman ?
Vi dico solo che non solo i bambini continuano a venire, ma portano anche i loro amichetti e i genitori (di qualsiasi ceto e idea politica) sono contentissimi
di tutto questo.
Una coppia è arrivata a confidarci che si sentono più tranquilli quando i figli vengono ad allenarsi che quando vanno a scuola.
Esagerano.
Ultima cosa: Fini ha imparato dai suoi "amici" che valore ha la vita !
Saluti a tutti.
Piero 61. AMATORI RUGBY GENOVA RULES!!!!!



Davide
Bergamo , maggio 07, 2008 07:15

La gente ha voglia di cambiamento: lo dimostrano le vittorie elettorali delle "opposizioni" in Italia, Francia, Londra, Madrid... (e i fessi di centrosinistra a chiedersi come mai ha vinto la destra - ultimo caso Gad lerner da Fazio...). Ci fosse stata la destra al governo delle citate amministrazioni, avrebbe vinto la sinistra.

La gente vuole cambiamento, perchè si stava meglio prima: mi auguro che questo porti ai valori di anni fa... e addio alle "De Filippate".

Grazie Direttore.



Carlo
Prov. Piacenza , maggio 07, 2008 07:23

Io non mi preoccuperei più di tanto di quello che Fini dice o non dice. Da sempre la carica di presidente della Camera di fatto è stata una sorta di 'prepensionamento politico'. E' stato così del resto anche per un personaggio deisamente 'giovane' come Irene Pivetti, la quale ha pensato bene, finchè poteva, di fare la soubrette televisiva. Lo stesso discorso vale per An, della quale tempo ancora pochi mesi e nessuno si ricorderà più nenache di che cosa è stata. E, diciamolo pure, in fondo è meglio così...


brig
acireale , maggio 07, 2008 07:40

se ci fosse adesso la naia sarebbe un inferno di soprusi e depravazione: immaginate i bulli della scuola, diventati ormai uomini fatti,con la sordida furbizia, e la forza dell'età pienamente adulta.la naia sarebbe un periodo in cui,anzichè imparare la disciplina, il rispetto,il cameratismo,com'è tipico di una società che abbia ancora una qualche idea di sè come di comunità,si imparerebbe solo ad inghiottire violenza e subito riversarla vilmente sul più debole di turno.



marco ruggero
roma , maggio 07, 2008 07:41

ANALISI SPIETATA MA SACROSANTA.
IL RIMEDIO A QUESTO STATO DI DECADENZA?
L'AVVENTO DI UN DIO CHE PORTI UNA NUOVA VISIONE SOSTITUTIVA DEL CULTO (MARCIO) DEL VITELLO D'ORO, EMBLEMA DI UN POPOLO SNATURALIZZATO DA MANI SAPIENTI.
SE SARA UN GESU', IL SISTEMA (HIRAM)LO MASSACRERA' E I SUOI SEGUACI, OPPORTUNAMENTE MANIPOLATI, NE TRADIRANNO LO SPIRITO ACCORDANDOSI CON CHI LO HA UCCISO.
SE SARA' UN HITLER, PORTERA' DIRETTAMENTE NELLA TOMBA TUTTI I SUOI SOSTENITORI DOPO UNA GUERRA AUTODISTRUTTIVA CHE GLI VERRA' IMPOSTA.
SE SARA' VERAMENTE L'ELETTO, NON INCORRERA' IN ERRORI E COLPIRA' DIRETTAMENTE LA CHIAVE DI VOLTA DEL SISTEMA NELLA BATTAGLIA FINALE CHE STIAMO ATTENDENDO PRONTI PER ANDARE A COMBATTERE E VINCERE UNA VOLTA PER TUTTE.



Anna Luisa
Genova , maggio 07, 2008 07:50

Una profezia sulle libertà

“Con la sovranità popolare, ingenuamente concepita, si è creduto che il popolo sia investito d’ogni potere; e per il popolo i suoi rappresentanti e, attraverso i suoi rappresentanti, il governo. Ne è seguito che le libertà formali esistono ancora, sia pure qua e là di nome, ma le libertà sostanziali in gran parte sono venute meno. Il potere non ha più limiti: né morali né politici né economici né organici, e tutto è o può essere oggetto di manomissione da parte dello Stato.” (Luigi Sturzo 1894-1959)



illupodeicieli
Cagliari , maggio 07, 2008 07:51

Non ho letto tutti i commenti, per cui è possibile che ripeta qualcosa che è stato già scritto.
Ritengo che l'unica preoccupazione dello stato,inteso come chi è al governo, sia quella di farci lavorare e spendere soldi. ciò che invece dovrebbe preoccupare, intendendo con questo termine "impiegare tempo ed energie", lo stato dovrebbe essere anche lo spirito e l'anima di ogni cittadino. Quindi sarebbe saggio che appunto lo stato promuovesse un'educazione alla morale e al comportamento che ,oggi, farebbe solo del bene pur senza trasformare la nazione in un paese di divieti e obblighi in stile "teocratico o mussulmano" . Spero di non essere andato fuori tema, se così fosse , non pubblicate il commento.



DE ZAN
... , maggio 07, 2008 08:02

Io ho la moglie insegnante, ebbene, lei può fare a meno di insegnare certe cose, tanto viene presa già adesso sotto gamba con i bambini di 9 anni, come è successo ai vigili: purtroppo sono difesi fin'oltre ogni limite dai genitori (ce n'è stato soltanto uno che ha avuto il coraggio di togliere al bambino la cosa che aveva più a cuore: la partita di calcio del campionato) la televisione, soprattutto quella dello psicon..., al contrario di quello che dice lui che è per la famiglia (quella sua e QUELL'ALTRA) distrugge quel poco che i genitori riescono a fare, a meno che non siano essi stessi senza personalità. Può fare a meno di insegnare anon gettare in giro le carte, se poi, con il bambino in macchina, i genitori le gettano fuori dal finestrino!
Roberto



alberto cremona
milano , maggio 07, 2008 08:05

Bravo Blondet!Uno dei suoi pezzi migliori!


Claudio
Treviso , maggio 07, 2008 08:06

...prima o poi toccherà prendere i fucili; ma temo non basterebbero le munzioni...

Per Luke: soltanto una coscienza civile potrebbe permettere quello che sostieni. Ma essa per troppi anni è stata martoriata e distrutta.
Scientemente?



mario
roma , maggio 07, 2008 08:07

Nel 1957 frequentavo la prima elementare in una scuola pubblica di una cittadina dell’Umbria. In classe eravamo 42 e il maestro era “buono”. Ho virgolettato la parola “buono” perché oggi un maestro come il mio verrebbe additato sulle prime pagine dei giornali come un bruto. Aveva sempre in mano un “tortòre” di legno che usava sulle nostre teste come fossero tasti di uno xilofono. Un giorno si arrabbiò così tanto con uno studente, un mascalzoncello, che gli polverizzò il “tortòre” sulla schiena. Da allora usò una canna o le mani, perché aveva capito di avere un po’ esagerato, ma anche mani e canna erano pesanti.
Naturalmente in classe aveva creato una gerarchia. I ragazzi appartenenti alle famiglie più in vista del paese sedevano ai primi banchi e tra loro venivano eletti i capiclasse i cui grembiuli neri venivano gallonati come fossero piccoli soldati. I figli delle famiglie meno abbienti, di solito pluri-ripetenti, sedevano invece nelle ultime file. Ogni giorno ci conduceva nel cortile della scuola e ci faceva marciare.
Ah, dimenticavo di dire perché il maestro era considerato “buono”: non ci schiaffeggiava mai sul viso e non ci prendeva a calci nel culo come facevano gli altri maestri.
Ho raccontato questa mia piccola esperienza perché in buona parte spiega il lassismo di oggi.
Noi che avevamo preso le tortorate sulla testa, ci ritrovammo in piazza qualche anno dopo, nel 1968. Eravamo molto incazzati perché avevamo capito che su di noi era stata fatta violenza: cultura ed educazione ci erano state inculcate attraverso le botte. E allora che cosa successe? Non contestammo solo le botte che avevamo preso, ma anche la cultura e l'educazione che con esse ci erano state trasferite.
Alla luce di questa esperienza personale, esorterei i lettori di questo giornale a non cercare il male eslusivamente nella società di oggi, ma a trovare il coraggio di andare indietro nel tempo e capire da dove vengono davvero i guasti.
Se si estremizzano i comportamenti, si provoca la rivoluzione e la rivoluzione conduce anch’essa a comportamenti estremi, anche se di segno opposto. Che è esattamente ciò che avviene oggi.




E. Romoletto
Tradate , maggio 07, 2008 08:21

Su Fini la penso molto peggio di Blondet, ma non mi sembra il caso di dedicargli tanto spazio. Ormai è quasi un pensionato (milionario, s'intende), infatti si è fatto nominare presidente della Camera. Si ricordino i casi Bertinotti, Casini e Pivetti.


Michele
Monza , maggio 07, 2008 08:25

Dottore condivido le sue tesi esposte nell'articolo.
Solo un appunto, la prego di non cadere anche lei nei tranelli della stampa.
I 5 imbecilli di Verona, non sono altro che tali, non sono skinheads (hanno i capelli!) e non solo legati ai partiti di destra radicale.
Come espresso da un comunicato del "Veneto Fronte Skinheads" (un'associazione culturale legata a Fiamma Tricolore) "non basta un bomber per fare uno skinhead".
Una cosa che non ho sopportato della stampa in questi giorni è la sottile associazione dell'aggressione con i partiti politici, i maggiori quotidiani nazionali sotto i titoli dell'aggressione mettevano fotografie di manifestazioni politiche, fino a scrivere negli articoli stessi che i 5 cretini appartenevano a questo o quel partito.
La Destra Radicale ha molti utili (al sistema) idioti al suo interno,non lo nego, ma non è questo il caso, e odio questi accostamenti che sono vera e propria disinformazione.

Mi scusi per essere andato fuori argomento.



marco pe
pescara , maggio 07, 2008 08:26

lucida e spietata analisi di questo penoso paese in balia di soubrette dichiaratamente prostitute, di mafiosi mediatici, di politici servi e porci..in un paese dove un Fabrizio Corona è un idolo, dove un Moggi continua ad imperversare tra tv locali e non, dove un condannato a cinque anni per corruzione ha il coraggio di esultare di fronte ai media per essere stato prosciolto dall'accusa di essere mafioso..
la politica e lo stadio non hanno creato questi 5 dementi, li hanno fatti solo riunire perchè da soli ( da vigliacchi ) non avrebbero la forza di fare nulla..
i valori della vera destra, i valori veri che scopri in una curva ( qui qualcuno storcerà il naso ) non sono questi..



Pietro M.
... , maggio 07, 2008 08:36

Concordo con chi ha detto "Semplicemete perfetto, anzi vero."


Alessandro
Verona , maggio 07, 2008 08:37

Provo un misto di stupore e rabbia quando sento Fini umiliarsi e sottomettersi senza più un minimo di dignità.
Stupore per il livello a qui si è arrivati, dove i politici fanno a gara per dimostrare chi di loro è il cane più fedele e sottomesso. Rabbia perché nella loro sottomissione c'è l'umiliazione di tutta la nazione e dei suoi cittadini noi compresi.
Nella sua umiliazione c'è la mia umiliazione.
Spero che arrivi presto il momento in cui potremo restituire al mittente tutti gli schiaffi subiti.



Nicola
Roma , maggio 07, 2008 08:44

Egr. dott. Blondet
citare il totale asservimento di Fini, Gasparri, ecc.al sionismo, la totale sottomissione di Berlusconi a Bush, il comportamento remissivo del Vaticano nei confronti di Israele è diventato esercizio ripetivo e noioso.
Ritengo che ci sia da chiedersi quali siano le cause profonde di tutto ciò dato che il servilismo succitato lo si può tagliare a fette per quanto palese sia il suo spessore.
La risposta piu'sensata,a mio avviso, ce l'ha già fornita in qualche suo vecchio articolo in cui ci informava che un esponente della "diplomazia israeliana girava per le diplomazie europee ad annunciare che ogni capitale europea,compreso il Vaticano, aveva la sua bella testata nucleare sotto tiro israeliano.In subordine,secondo il mio modesto parere, un bel attentato islamico sarebbe facilmente confezionabile,nelll'immediato, per chiunque non tenga la cresta ben abbassata.
E' l'unica spiegazione logica.
Mi riesce difficile pensare che tutti gli esponenti della destra cattolica si siano venduti per qualche spicciolo o per qualche comoda poltroncina.
Ritengo,pertanto, che sia importante incalzare i politici su questo tema dandone la massima divulgazione mediatica.
Corregetemi se sbaglio



Flavio
... , maggio 07, 2008 08:54

Come volevasi dimostrare: mr.Fini come gli altri: venduti.


Gianluca
Roma , maggio 07, 2008 08:58

Non mi stupisce che una marionetta come fini dica cose del genere...
quello che mi sorprende veramente ogni giorno, che mi lascia quotidianamente allibito, è che la maggior parte della gente non si accorge di essere presa in giro, non riesce ad identificare la direzione da cui proviene il male.
Se ci riuscisse, brucerebbe una bandiera al giorno.

p.s. per Scipione Antonio Rino Tagliaferro
potresti indicare la fonte per favore? grazie



Giuseppe
Palermo , maggio 07, 2008 09:01

Fini servo d'Israele


FAbio
... , maggio 07, 2008 09:15

direttore lei é fantastico davvero, i suoi articoli sono l'unica luce nel buio profondo del decadimento liberal-giudeo-comunista che attanaglia questa socetà e permette ad infami come Fini di pontificare in difesa di mostri genocidi...che schifo tutto questo, e tutti a urlare al "nazifascismo" il male assoluto che sarebbe l'unico problema per cui tutto va male, al contrario a mio parere sarebbe l'unica soluzione, e andrebbe applicato nel modo piu duro e puro!!!


Marco
Porto San Giorgio , maggio 07, 2008 09:16

"In un’interrogazione parlamentare si chiede infatti al governo di «prevenire e reprimere l'antisemitismo e non il sionismo». L’interrogazione è firmata, tra gli altri, da Luigi Compagna, Enzo Ghigo, Gianpiero Cantoni, Lucio Malan, Guido Possa, Sandro Bondi, Marcello Pera, Domenico Nania, Diana De Feo. Questore e prefetto, e di conseguenza governo e ministero dell’Interno, secondo i senatori del Pdl, sono già colpevoli di aver lasciato ai manifestanti del forum Free Palestine «il più ampio diritto alla piazza e alla esibizione di ogni simbolo, vessillo, stendardo di esplicito antisemitismo»".

Egr. Direttore,
siamo ormai alla polizia del pensiero nella nuova provincia giudaica !.
Tutto come previsto,l'avevo invitata a fare campagna di boicottaggio del Salame, ma non mi ha ascoltato ed ora è troppo tardi per pentirsi.
Ora è tempo di rivolgere la ns. preghiera ai sionisti e ai lori servi affinchè ci permettano di esistere nel nome di Giuda!
Con i migliori saluti



Mark
Roma , maggio 07, 2008 09:17

Egregio Direttore,

in questo Suo eccellente articolo si sofferma molto sulla questione dei "valori".
In particolare, mi ha colpito questa Sua frase: «I valori non valgono nulla, quando tutto il destino di un uomo è rinchiuso nell’aldiquà».
A questo punto, ho una domanda da porLe.
A mio avviso, una delle più alte e nobili espressioni di valori è la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.
Sa dirmi perché lo Stato della Città del Vaticano non ha ancora ratificato quella Dichiarazione?
Grazie.



Alessandro
Roma , maggio 07, 2008 10:19

Direttore Blondet,
non mi trovo d'accordo con una parte del suo articolo, anche se mi ha fatto molto riflettere.
Lei ha generalizzato troppo mettendo alla sbarra l'Italia intera. Non si possono mettere nello stesso calderone il pestaggio di Verona con la rissa di Torino.
I ragazzi di Verona sono dei teppisti che meritano di essere puniti, magari mandandoli a lavorare la terra.
A Torino, invece, si è trattato di un atto di ribellione di alcuni cittadini contro la polizia locale per una multa ritenuta ingiusta. Credo che sia stato un atto di sacrosanta violenza contro una sedicente autorità. Credo di avere letto proprio su questo sito la lettera-sfogo di un lettore torinese, in cui si denunciava il doppiopesismo della polizia locale di Torino.
I pizzardoni torinesi, infatti, sembra siano soliti multare le vetture dei cittadini italiani mentre chiudono tutti e due gli occhi sulle infrazioni degli immigrati che occupano con i loro furgoni le piazze del centro torinese.
Di più, dopo avere letto su "Il Giornale" di ieri che la polizia locale a Torino ha caricato i rivoltosi italiani l'altro giorno, con tanto di spray lacrimogeni e manganelli dico che I TORINESI CHE HANNO AGGREDITO QUEI VIGILI URBANI HANNO FATTO BENE.
Perchè questi ultimi usano il loro potere di pubblici ufficiali per vessare i cittadini italiani, favorendo gli extracomunitari.
Non le pare? O forse che nella massonica Torino ci siano i naziskin? Ah ah.
Su tutto il resto sono d'accordo con Lei. Noi italiani andiamo rieducati, da soli non possiamo farcela speriamo allora di venire conquistati da qualche popolo superiore al nostro. Magari dagli scandinavi.
Agli altri lettori vorrei dire che su Fini condivido le opinioni che ritengo anche troppo gentili. Fini-kippà = merda.



orsola
... , maggio 07, 2008 10:21

Direttore,la sua analisi perfetta!da quando ho imparato ad usare il pc,mi sono intrufolata nei post per dire le stesse cose in maniera più semplicistica(diploma),con "invasioni"di trojan nel mio pc!Ho cercato di educare i miei figli nel rispetto di se stessi e degli altri ,forse ,scrivo "forse" ci sono riuscita ,nulla è mai certo in questo mondo e in questa società!Per molti sono vista come una extraterrestre,ma sono solo una mamma responsabile!


Truman Burbank
Gaza , maggio 07, 2008 10:24

Una nota minima:
"chi ha visto l’ultimo «Reporter» sa cosa intendo"

Credo faccia invece riferimento a "Report" di RAI3 (non "Reporter").



Celsus
Roma , maggio 07, 2008 10:46

Forse non si tratta semplicemente di voltafaccia:

www.corriere.it/politica/08_febbraio_08/madre_fini_morta_
2082b98a-d641-11dc-88e3-0003ba99c667.shtml

Nessuno si azzarda a fare ipotesi genealogiche?



paolo rossi
mantova , maggio 07, 2008 10:54


meno male che il povero ragazzo malmenato non era israeliano...



giancarlo
... , maggio 07, 2008 11:03

"The last temptation is the worst treason:
to do the right thing for the wrong reason"
T. Eliot

Sul fatto che fini sia un verme non ci piove...
perchè è nella natura dei vermi non esporsi alla pioggia,
bensì procedere nell'umida terra fagocitandola davanti ed evacuandola dietro.

Il chè, preso ad esempio dagli umani è cosa certo da esecrarsi.
Ma a prafrasare malamente le esternazioni/evacuazioni dell'invertebrato si scende al suo livello,
offrendo argomenti agli scherani del sistema nel definire chi vi si oppone come chi non capisce una mazza.

Quì il fini-dicitore:
http://youtube.com/watch?v=kCCp9v8TCmo


Che sarà pure rivoltante, ma nel tele-discorso trova una collocazione non gratuita e male condensata.

Giancarlo,
Seregno







Enrico
Thiene , maggio 07, 2008 11:07

Egr. Dr. Blondet,
Leggendo questo, come anche altri articoli magistralmente scritti da Lei, mi chiedo davvero da cattolico praticante (almeno così mi definisco, pur con tanti difetti) se questa disgregazione della società contemporanea sottolineata anche da Lei altre volte, non sia davvero opera del male. E per male intendo quello estremo, Satana in persona che si impegna a tormentare l'uomo perchè si rende conto che il suo tempo sta per finire. Non riesco a spiegarmi altrimenti il perchè di troppi aspetti contrari alla naturale vita e al progresso umano.
A volte mi verrebbe da dire "è meglio non sapere", perchè queste terribili verità lacerano il cuore di chi crede invece nei valori fondanti della società come ad esempio la famiglia, il lavoro onesto, il volontariato....
Nel mio piccolo cosa posso fare? L'unica risposta che riesco a darmi è di vivere coerentemente con i valori che mi sono stati trasmessi e grazie ai quali sono cresciuto (e mi sento privilegiato per questo). In modo particolare facendo ciò che i miei genitori e i miei nonni hanno fatto prima di me: e cioè impegnarmi nel trasmetterlo ai miei tre figli.
Ed assieme a ciò cercare di trasmettere loro almeno un pò di quel grande amore infinito che Gesù ha avuto ed ha per me nel volermi donare la vita ogni giorno. Che Maria ci accompagni e ci sostenga in questi prossimi anni: ne abbiamo proprio bisogno



EK
Arezzo , maggio 07, 2008 11:14

Gianfranco Fini: se questo è un uomo...


Daniela
Milano , maggio 07, 2008 11:14

In un video su una conferenza di Ike, (reperibile su youtube), egli spiegava benissimo e con supporti visivi molto efficaci), come il potere occulto, gestisca i partiti politici organizzandoli in fazioni, solo apparentemente opposte, in modo da avere sempre e comunque la situazione sotto controllo ed ottenere ciò che vuole; infatti, Fini e Napolitano (e D’Alema), dicono le stesse cose a favore di Israele (anche Prodi che voleva "aprire" ad Hamas era un tassello del mosaico della falsa contrapposizione). Personalmente ho seri dubbi su Ike: in sintesi, per me, potrebbe essere benissimo uno di “loro”, ma in entrambi i casi, vale a dire, che sia uno dei “buoni” o uno dei “cattivi”, sicuramente sa moltissime cose. Sul perché, nel caso anche lui fosse funzionale al complotto globale che lui stesso denuncia, ne divulghi il piano, la spiegazione la fornisce lui stesso, quando dice due cose: la prima è che, i poteri occulti, amano vantarsi periodicamente e pubblicamente delle loro "bravate" ed il secondo è che quando essi lasciano che le notizie sui loro piani vengano divulgate, ciò significa che i suddetti progetti sono già ad un punto tale di attuazione, per cui non è possibile tornare indietro.
Tornando a Fini: ha l’espressione raggiante dell’uomo che si considera realizzato secondo i criteri del secolo: abbronzatura perenne, carriera prestigiosa, donna più giovane, vestito e cravatta nuovi ogni giorno e da Vespa una sera lì e l’altra pure. Figurarsi cosa gliene frega dei palestinesi uccisi.




Antonino Allegretti
Gorizia , maggio 07, 2008 11:17

Rispondo brevemente ad Alessandro di Roma. Se ha bisogno di un popolo "superiore" che lo conquisti emigri in Scandinavia a far il cameriere o il lavapiatti.
Per il resto condivido l'articolo del direttore tranne sul giudizio del governo entrante. Lasciamolo governare almeno per i primi 100 giorni e poi cominciamo a tirare le somme. Non è mai saggio lanciarsi in previsioni che poi possono essere smentite.



Luciano Cavalieri
Vicenza , maggio 07, 2008 11:28

Egregio Direttore,

concordo pienamente con quanto da Lei espresso a proposito di quel politicante da strapazzo che è il neo-eletto presidente della Camera dei Deputati. Non voglio nemmeno nominarlo, per sommo disprezzo.

Non concordo invece a riguardo della presa di distanze che anche Ella ha inteso evidenziare rispetto ai cinque giovani Camerati veronesi ora accusati della morte del ventinovenne Tomassoli.
Sono ragazzi virili, non certo debosciati come la maggior parte dei loro coetanei, consumisti decerebrati e fancazzisti.
Se errore c'è stato da parte loro questo è dovuto all'inesperienza, all'eccesso di (malinteso) ardore che hanno cameratescamente condiviso, e nel non aver compreso per tempo che l'Onore, in tempi tristi di vile democrazia, andrebbe difeso "cavalcando la tigre", come fecero Roberto Fiore e Massimo Morsello, che nel forzato esilio londinese divennero imprenditori di successo cavalcando con intelligenza in ambiente ostile.
Non nascondiamoci però dietro un dito. Ben sappiamo che la giusta disuguaglianza di un'agognata società non più democratica ma aristocratica e fondata su Valori naturali e autentici necessita di nutrirsi di ardore giovanile oltre che di filosofica saggezza.
I cinque camerati veronesi, in altri tempi, sarebbero potuti essere ottimi squadristi, virgulti di un Regime con solidi Valori.
Qualunque sistema politico deve trovare modi ad esso consoni per incanalare l'ardore giovanile o, se si vuole, il tasso testosteronico delle giovani generazioni.
Nella democrazia le sinistre preferiscono le manifestazioni di fancazzisti, preferiscono non governare il disordine col nerbo ma lasciare ad esso libero sfogo assembleare o attenuare l'ardore dei giovani con la droga e vizi ben poco virili.
La sedicente "destra" berlusconiana invece preferisce sedurre col mito del consumismo e delle sue mollezze.
A chi si scandalizza perché se il Tomassoli fosse caduto sotto i colpi di un rumeno o un extracomunitario Verona avrebbe già organizzato marce e fiaccolate (tipica critica dei sinistri "buonisti") rispondo: nessuno scandalo, i cinque ragazzi sono figli nostri, frutto delle nostre radici, ed è giusto e naturale che l'appartenenza valga qualcosa rispetto a chi è solo un ospite ma pretende di comportarsi come se la nostra terra fosse casa sua da millenni.


Cordialità

Luciano Cavalieri



donnablanca
... , maggio 07, 2008 11:32

L'ASSENZA DI SCRUPOLI E' LA CONDIZIONE PER IL POTERE.

Il Progetto:
DISTRUZIONE DELLA CULTURA CRISTIANA.

1° AGNOSTICISMO
2° RELATIVISMO ETICO
3° SOVRANITA' POPOLARE
4° SECOLARIZZAZIONE
5° COSTRUTTIVISMO CULTURALE
6° DISINTEGRAZIONE FAMIGLIE
7° MATRIMONIO OMOSESSUALE
8° ABORTO
9° DISSOLUZIONE DELLE UNIVERSITA'
10°SPARIZIONE DELLE ELITES

RIUSCITO!



Claudio
pesaro , maggio 07, 2008 11:47

Direttore, ancora una volta condivido esattamente le sue parole. Ci terrei, in tema con l'articolo, a riportare per sommi capi l'intervento che ho ascoltato da Vittorino Andreoli, psichiatra veronese, rilasciata a "primopiano" di rai3 l'altra notte, alle 00.30 (orari imperdibili, eh?). Ebbene, andando a memoria, egli più o meno diceva questo: Dobbiamo ammettere una volta per tutte che è una città dove si è passati in trent'anni, nel dopoguerra, dalla pellagra dei contadini al benessere industriale più esteso, ottenuto certo con grande lavoro, ma a discapito di una cultura ritenuta inutile. Bisogna capire che la cultura è fondamentale per la gestione della ricchezza, perchè la ricchezza senza cultura è potere indisciplinato, perchè la ricchezza è ciò che i soldi permettono di fare. Senza cultura, l'idea di potere entrata con i soldi diventa impositiva e una "cultura" impositiva, in mano a giovani che non hanno altri strumenti per affermarsi, essendo "vuoti", più facilmente scadrà nell'affermazione di sè intesa come un'opposizione contro un qualsiasi nemico, in un dualismo per cui le varie tifoserie politica e calcistica non risultano che delle griffes. Lo ribadisco, questi non sanno cosa sia l'ideologia, sono ignoranti di storia e di tutto il resto: questi ragazzi cercano di emergere grazie al potere, come è stato loro insegnato dal benessere cittadino, ed il potere che è a disposizione della loro ignoranza è la violenza. E' chiaro che messaggi di prevaricazione e violenza li affascineranno e li richiameranno, ma più che ideologie che non conoscono essi andranno a usare i simboli, che quelle idee richiamano: come vere e proprie griffes della violenza, appunto, non diverse da quelle dei loro begli occhiali e pantaloni di marca.


Pino
Cassano , maggio 07, 2008 12:06

Gianfranco scrive
"Vorrei far notare, e non per sterile provocazione, che nei paesi europei in cui sembra si sia instaurata una solida società civile e in cui il rispetto reciproco e delle regole è un valore indiscutibile, l'educazione di tipo religioso è quasi inesistente."
E' vero,però non sarebbe il caso di chiedersi se l'Italia, sgovernata da 60 anni,non ha costruito una "società civile" perchè è mancato il sostegno della Chiesa "intaccata" dal modernismo?
Sarebbero quindi due i motivi per i quali noi italiani abbiamo difficoltà.
Mi è rimasto impresso il concetto chiave di Rodelli quando scrive che l'italia è destinata a crollare perchè geograficamente circonda il Vaticano che per scavargli la fossa devono far terra bruciata intorno.
Se si tiene in considerazione quel punto di vista molte tessere vanno a posto.
A cominciare dal riconoscere che i cattolici sono stati trasformati da vittime in carnefici.



Orazio
Manchester , maggio 07, 2008 12:10

Caro Signor Blondet,

Menomale che una specie rara come lei ancora esiste, la sueguo molto. Lei e' L"Ennio Morricone" del giornalismo.


Al signor Mister X

La "vecchietta" di cui lei parla, puo' darle lezioni di vita molto importanti.
E l'acqua calda lei non ancora capito com'e' fatta !

Saluti dalle UK



Matteo
Roma , maggio 07, 2008 12:38

Fini è un viscido arrivista, un uomo corrotto politicamente e moralmente, ma non è peggiore del 99% ( o -) del resto del parlamento eletto, selezionato a tavolino
da Fini stesso, o da signori come berluska, veltroni o casini.

Si biscica di destra e mi chiedo ... quale destra??? Si inventa di sinistra e dove si trova questa sinistra??

Oramai l'italia è una accozzaglia di macerie, una nazione spappolata, nella cultura, nei valori, negli ideali, ma anche
nella politica, nell'economia, nella socialità complessiva che esprime...
una vera involuzione antropologica che funziona distruggendo tutto quanto precostituito e sostituendolo con il nulla dell'impellenza contingente indotta
dal relativismo dogmatico dei monetocrati
e degli oligopolisti massonizzati. L'avidità al posto della giustizia, la menzogna al posto della verità, l'egoismo al posto dell'ideale e l'ignoranza al posto della fede.
Siamo una nazione condannata al collasso, inutile nasconderlo, inutile sperare in qualcosa di imprescrutabile ed indefinito, molto meglio fare si che la maggior parte della gente comprenda... e si organizzi al futuro ineluttabile... in questo oltre che in altro, diviene sempre più preziosa l'opera di Blondet. La fede non è nascondersi la verità, la fede E' verità.

Buon lavoro direttore.



Emiliano
Roma , maggio 07, 2008 12:43

Caro Maurizio, purtroppo quello che scrivi è vero. Quando votai PDL, l'ho fatto perchè pensai (e penso tuttora) fosse il male minore. In effetti lo è. Tuttavia spero molto nel cambiamento della politica e soprattutto la mentalità degli italiani, bravi ad accusare ma poi i primi a conportarsi diversamente. I barbari ora hanno 30 anni è vero, mi piacerebbe che nelle famiglie si insegnassero i valori cristiani e nelle scuole, oltre questi, anche il senso civico e la religione cristiana. Almeno possiamo salvare le prossime generazioni. Non ci resta che pregare, anzi, approfittiamo questo mese mariano per pregare il ROSARIO.
Saluti

http://blogcristianocattolico.blogspot.com/2007/03/indice-apparizioni-mariane.html



PIERO61
GENOVA , maggio 07, 2008 13:09

Per Giuliano : forse volevi dire sono dei Centri Sociali !


Mister x
neverland , maggio 07, 2008 13:24

Per Orazio:
Scusa orazio, ma vivi a manchester o a misterbianco? o forse molto piu' probabilmente sei uno di soliti di misterbianco che infestano l'estero...

...Si perche' proprio dall'inghilterra l'ultima cosa che si puo' puo' fare e' paragonare il sistema scolastico anglosassone con quello italiota a cui anche blondet si ispira dicendo che e' meglio e che ti puo' dar lezioni....

ma per favore...



rudo ergo sum
roma , maggio 07, 2008 13:27

...Era vero il nostro mondo non escluso dalle voglie
era vero il nostro mondo privo di tutti i canali
solo il camino proiettava i racconti dei rottami.
Quelle fiamme oscillanti animavano le trame
tutti zitti ad ascoltare quelle sacre verità.
Tutte regole cambiate i valori d’una volta
umiliare tradizioni per piegare volontà.

S’è smarrita per dovizia questa bella gioventù,
sono spogli e corpulenti e confondono virtù,
hanno le nari tumefatte, connotati imbarazzanti,
nella mente c’è un embargo dalle doti clandestine
dall’abuso di premure di probabile bassezza
dissoluti d’uno stile d’improbabile futuro
morigerato certamente l’esercizio del cervello
estroversi e scrupolosi a razziare il portafoglio.
Dall’incedere banale opulenti assai somari
le illusioni nella mente si migliorano sniffando
di dottrina oziosa e fiacca bela e ragliano latrando
poi la notte fanno gregge con eroica viltà.

Noi, solisti col privilegio di magnanima miseria.
Noi, un timido sorriso e sognavano imbambolati.
Noi, il miraggio d’una coscia e cascavamo stramazzati.
Poi, il nemico lì di fronte c'era l'iride negli occhi senza farla tanto lunga randellate urbi et orbi.
Era terso il nostro mondo troppo ricco di rinunce
c’era un solo capitale, un’incolpevole fierezza,
c’era un’unica risorsa, la colpevole certezza.
C’era un solo patrimonio, la bandita giovinezza.

Alla soglia dell’ imbrunire v’invitiamo ai nostri sogni,
rianimatevi dai torpori vi doniamo i nostri frutti
rinunciate a quella via di mentita libertà.
Sbaragliate la pigrizia, riprendetevi la vita
imitate questa razza, noi offriamo volontà.
Inalate questa stirpe ben nutrita di modestia
affidate le utopie a chi soffre di virtù.
Ispiratevi alla fonte ch’è fiorita nel rigore
usurpate il flagello della nostra fedeltà.
Strappateci dal peso della vostra diffidenza
arrogatevi il fardello della nostra ipocrisia.
Candidati a raccogliere la più ingrata eredità
preparatevi ad accogliere dei figli l’impunità.
Assolveteci dalle colpe della nostra indifferenza
aspirate alla ricchezza della nostra povertà.

Dolorosa fantasia, che pretende Civiltà.

spqR




Vito Parisi
Collevecchio sabino (Ri) , maggio 07, 2008 13:46

Credo che la separazione della morale dalla legge civica sia stata voluta in alto, che non sia dovuta alla sola distrazione. Tutto è stato voluto da qualcuno, altrimenti si è atei. "Valori" viene da "Vale", il Saluto salv ifico e salutare di Dio, il Quale benedice avvalorando con la devozione a Lui, Valore vero.


alberto
verona , maggio 07, 2008 13:48

Mi spiace per il signor Cavalieri, ma conoscendo due degli aggressori debbo deludere lei e anche i "professionisti dell'antifascismo" che subito son scattati pavlovianamente a molla (quasi felici di potersi finalmente indignare di fronte al Male Assoluto, che non ha più dato gran segni di vita da 60 anni a questa parte, e inizian a sentirsi un pò giustamente un pò inutili)

anche la gente comune in fondo sarebbe rassicurata nel sapere che si trattava veramente di una banda naziskin, almeno una qualche (folle)ragione si potrebbe intravvedere..invece no!
questi sono dei puri balordi, bambinetti nemmeno ventenni, zucche vuote a perdere, il fascismo l'avran visto sì e no in un documentario in tv una volta, prima di annoiarsi e cambiare sul grande fratello,giusto per dire "ehi mi son fascista" per darsi un tono (una griffe, appunto): i 5 si son trovati quasi per caso(quindi neanche una vera e propria banda) a riempire una serata in centro col girovagare inquieto da bar in bar a sbevazzare e sfumacchiare (perché insomma, chi non fa in qualche modo tardi il sabato sera è uno sfigato), alla fine, su di giri, han litigato con quel poveraccio e l'han picchiato come bestie. il tipo, ohibò, poi è morto, una cosa che non avevano contemplato, non essendo abituati a ragionare, tantomeno in termini di azione-conseguenza.
veda lei, se ci vede connotazioni politiche in quest'assurdità ferina o pensa che con tipi del genere, cui disciplina, sacrificio, rispetto, sono parole che non dicono NULLA, si sarebbe mai potuto far qualcosa di utile, anche in altre epoche. boh, forse remare incatenati sulle galee veneziane, spaccare sassi per le strade romane..ma nemmeno, perché allora, senza cellulare, come fanno a sentire mammina?

gli articoli che blondet e pochi altri da anni scrivono sul tema "giovani selvaggi" e la crisi dell'Educazione vanno diffusi il più possibile, anche a chi li rifiuterà per steccati ideologici, il buon senso smuove le montagne.

un saluto a tutti i lettori e un grazie al Direttore.




Valerio
Trento , maggio 07, 2008 14:06

Blondet scrive sempre in modo molto coinvolgente, però forse per necessità di sintesi, avvicina troppo cose che secondo me non sono collegate. Per esempio, non ritiene che sia possibile avere una vita eticamente orientata senza per questo credere in un aldilà, in un dio che punisce o premia? Sapendo che Blondet è fortemente cattolico, so che la domanda è retorica e la risposta è no. Comunque vorrei far riflettere che comportamenti etici, sono esistiti anche prima del cristianesimo e del monoteismo e in società dove questi non sono mai arrivati. E non per imbastire una polemica, i fatti sono fatti, ricordo qui che di cose terribili ne sono successe sotto il naso del cristianesimo o proprio con il suo coinvolgimento. Quindi, è davvero l'ateismo/agnosticismo il problema? Forse anche questa è una domanda retorica.


G
Verona , maggio 07, 2008 14:20

Magistrale l'articolo. Essendo di un paese veronese, ho avuto modo di verificare
la "trasversalità" del gruppone degli aggressori, nel senso che provengono da esiti familiari diversi, da scolarità diverse, financo da atteggiamenti politici (per quanto pallidi e molto molto sfumati) non uniformi o assenti.
Come genitore, insegnante e attento osservatore di questa Italia così malconcia, devo dire che sono molto, molto pessimista: non una riflessione vera e profonda, non una idea nuova o originale, che vada all'obiettivo vero, quello educativo. Da sinistra e destra assisto a rimpalli assurdi. Il suo libro, "selvaggi col telefonino" (che consiglio a tutti i lettori del sito) centra bene la tematica, è uno dei pochissimi che sa dire qualcosa di un certo livello. La tematica "scuola" ma anche in generale quella relativa alla "educazione" tirando quindi dentro anche, ed in primis la famiglia, quando c'è, è da decenni ignorata assolutamente dalle forze intellettuali e politiche. Ci sarà molto da dire: non abbandoni il tema, la prego. Scriverò ancora qualcosa, ma ora devo salutare per motivi di lavoro.



poveraccio
italia , maggio 07, 2008 14:30

Giustamente il Blondet cita il problema dei "valori" (aggiungo) biblici da "instillare"; chiedo: da parte di chi? Purtroppo questa è una società che da anni non coltiva valori, distruggendo di conseguenza anche il senso del timor di DIO. Da questa de-generazione si ottengono atteggiamenti ribelli e diverse forme di violenza, compresa la sopraffazione verso il prossimo. Da questo vortice, purtroppo, credo che non si uscirà più perchè se da parte di tutti non nasce il desiderio di una rinascita spirituale determinata e guidata dallo Spirito Santo (è l'unica ricetta)unito ad un sano bagno di umiltà, si continuerà ad alimentare solo lo spirito materiale edonista. Per cui non saranno sufficienti le leggi a fermare tale violenza, anzi, con la non certezza della pena, questa generazione sarà sempre più corrotta e orgogliosa.


giovanni napolitano
saviano , maggio 07, 2008 14:45

E' molto significativo il titolo che Blondet ha dato all'articolo che stiamo commentando: "teppisti sopra, teppisti sotto". Analogamente, si potrebbe parafrasare ricorrendo alla massima latina : "piscis e capite fetitur". Ove nei "teppisti sopra", corrispondenti al capite, dobbiamo ricomprendere tutti coloro che svolgono o "dovrebbero svolgere" funzioni educative nei confronti dell'ultima generazione.
Se viene condivisa tale premessa, è facile dedurre che il teppismo, come quello tragico di Verona, è imputabile anche ai genitori, alle comunità, alla politica, alla chiesa e, non ultima, alla magistratura. Il benessere ha provocato un generale sovvertimanto dei valori della società. Noi genitori siamo diventati più permissivi rispetto ai nostri genitori, a causa del benessere e dello spirito di emulazione provocato dal benessere stesso; la chiesa è diventata più distratta per la medesima ragione;il collante sociale degli anni cinquanta ha ceduto il posto alle fughe frenetiche di fine settimana; la casta dei politici cerca di accaparrarsi sempre maggiori privilegi e,infine, la magistratura, complice dei politici, dai quali ottiene continui aumenti di stipendio, diventa sempre più benevola nell'applicazione delle leggi e delle pene,avendo subìto un affievolimento della deontologia professionale e della funzione socio-culturale che detiene.
Insomma, l'educazione del fanciullo, come magistralmente spiegato nello "EMILE" di Rousseau, già da altri evocato, dipende dalla società intera, ossia da tutti coloro che svolgono direttamente o indirettamente una funzione educativa.
Dunque,l'omicidio preterintenzionale di Verona, che a me sembra "omicidio volontario", dovrebbe far riflettere tutti, e non solo la bellissima e civilissima città del Veneto.



Marco
porto San Giorgio , maggio 07, 2008 14:56

Le invio quest'ultima perla di saggezza del Salame.
Siamo, ormai, all'orgasmo filo-semita, alla masturbazione intellettuale nel nome di Sion.
E' in atto una vera e propria gara da parte dei ns. prodi politicanti e degli italici pseudogiornalisti a chi la spara più grossa, a chi meglio potrà giovarsi della benemerita qualifica di sionista.
Che il prossimo aereo che li condurrà a Telaviv possa implodere e ivi rimenere per sempre.
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A 60 anni dalla proclamazione unilaterale dello Stato d’Israele: “In Israele le celebrazioni inizieranno oggi e dureranno quattro giorni. In Italia, invece, un anno intero”.

Berlusconi: Il loro compleanno è anche il nostro, di Tiziana Paoloucci

«Il compleanno di Israele è il compleanno di tutti noi». Il premier in pectore Silvio Berlusconi brinda al sessantesimo anniversario della dichiarazione di indipendenza. E lo fa attraverso le colonne del quotidiano Yediot Ahronot di Tel Aviv.
Nel caloroso messaggio di auguri, scritto in lingua ebraica, il futuro presidente del Consiglio sottolinea come la memoria sia uno degli elementi fondamentali dell’identità di questo popolo, capace di difendere la democrazia e la libertà in condizioni difficili.
«Si tratta di una memoria del tutto particolare - scrive - che non accusa e non cerca vendetta, che viene anzi proposta al prossimo come tradizione comune di tutta l’umanità. Ciascuno di noi che ha con sé ricordi, principi e speranze è un discendente di Abramo e in tutti noi c’è un poco dei figli di Israele».
«Questa è la storia di un popolo che lavora in continuazione sia nei momenti felici, sia nelle traversie - aggiunge Berlusconi - e che ha saputo preservare le tradizioni e costumi antichi in ogni tempo e in ogni luogo. Pur essendo uno Stato giovane (“democrazia nel cuore del Medio Oriente”) è difficile pensare a un Paese che abbia simile consapevolezza della profondità delle proprie radici e egualmente rifletta una sofferenza indimenticabile e una speranza che non si affievolirà».
«Come tale può essere oggetto di studio e metro di paragone per i vicini - spiega ancora -. Libertà e democrazia non sono mete acquisite una volta per tutte e vanno curate con dedizione quotidiana. Questo Paese rappresenta una lezione e un esempio che, pur tra le difficoltà e la logica delle lotte politiche, si sta diffondendo in Medio Oriente».
«Con la sua dialettica tra i partiti, gli acce