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Il quadro che i media non spiegano, sta diventando chiaro: Hezbollah, dopo aver effettivamente occupato la zona di Beirut dominata dal clan Hariri, a seguito di ripetute e gravi provocazioni, ha chiamato l’esercito libanese a riprendere il controllo dell’area evitando l'intervento umanitario dell'ONU. La tentazione di poter marciare sui palazzi del governo dev’essere stata forte, con l'appoggio a maggioranza di un popolo che appositamente non è chiamato a votare.

Libano: Hezbollah non c’è cascato

Maurizio Blondet    10 maggio 2008
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Hezbollah «ha fatto un colpo di Stato», strillano i media. Fuad Siniora, il primo ministro libanese sostenuto dagli occidentali, ripete: «E’ un colpo di Stato». E’ la propaganda israeliana che viene diffusa, e che nasconde la realtà: Hezbollah, dopo aver effettivamente occupato la zona di Beirut dominata dal clan Hariri, ha chiamato poi l’esercito libanese a riprendere il controllo dell’area, su suo invito. Il suo comunicato non lascia dubbi: «L’opposizione libanese mette fine alla presenza armata a Beirut in modo che la capitale torni in mano all’esercito». Capito?

L’abilissimo Nasrallah e il comandante Aoun  (perchè con l’Hezbollah sciita, non dimentichiamolo, ci sono i cristiani di Aoun) ha evitato di prendere il potere, e di strappare il governo a Siniora. Evitando così, come  spiega Thierry Meyssan (1), di dare il pretesto alla NATO (a ad Israele) per una invasione «di pace».

Il solo che abbia fatto un golpe è proprio Siniora: e dall’11 novembre 2006 quando, abbandonato da cinque ministri, secondo la Costituzione libanese (articolo 95) avrebbe dovuto dimettersi; non lo fece. Da allora si è mantenuto al potere solo perchè la «comunità internazionale» (leggi: USA, Europa e Israele) lo sostengono; altrimenti il governo sarebbe andato alla coalizione cristiano-sciita di Aoun e Nasrallah, che ha la maggioranza nel Paese, e le trame del Mossad in Libano sarebbero diventate più difficili.

Infatti  Hezbollah è legittimato al potere dalla vittoriosa reistenza contro i sionisti, e insieme ai cristiani di Aoun ha con sè la maggioranza nel Paese. La tentazione di marciare sui palazzi del governo dev’essere stata forte; ma non lo ha fatto. Al contrario, sia Nasrallah sia Aoun dichiarano, anche con gli atti, che «non hanno intenzione di far passare gli interessi di parte, ancorchè maggioritari, davanti all’unità del Paese».

Quando i media ripetono che Hezbollah ha costituito «uno Stato nello Stato», bisogna tradurre:  Hezbollah e i cristiani non riconoscono la legittimità del governo di Siniora, perchè ha violato la costituzione. Si comportano come se non esistesse. E naturalmente si autogovernano. Anche perchè da 18 mesi il Libano non ha più presidente, nè corte costituzionale, nè assemblea legislativa (il parlamento non avendo più il mandato per procedere all’elezione presidenziale). Hezbollah, nella sua zona, riempie il vuoto anche amministrativo, specie sul piano sociale e assistenziale.

Occorrerebbero libere elezioni. Ma Washington sa benissimo che il «suo» governo Siniora non ha appoggio popolare, e perderebbe clamorosamente. Il voto legittimerebbe il potere sciita-cristiano.

Da qui la necessità di far succedere qualcosa, di spingere Hezbollah dalla parte del torto con qualche provocazione, che lo induca a sparare contro altri arabi. Ciò discrediterebbe l’unico gruppo islamico che ha vinto militarmente Israele, e coalizzerebbe tutti i sunniti, allarmati da questo successo sciita.

Provocazioni gravissime sono già state consumate, secondo Meyssan direttamente dalla CIA. L’assassinio a Beiruth, il 12 dicembre 2007, di Francois Al-Hajii (un cristiano, come dice il nome «Francesco», nonchè capo militare della «Corrente patriottica libera» di Aoun), e  l’esponente di Hezbollah, Imad Mugniyeh, trucidato a Damasco il 12 febbraio 2008. Questo, ucciso dal Mossad.

L’opposizione legittima, stoicamente, non ha reagito scatenando la violenza. Hassan Nasrallah, il giovane capo di Hezbollah, non è caduto nelle provocazioni sanguinose. Dunque bisognava prepararne una più grossa.

Secondo Meyssan, che pare ben informato fin nei particolari, essa doveva «avvenire la notte del 25-26 aprile» scorso. «Dei commandos USA avrebbero dovuto sbarcare all’aeroporto diBeirut e tentare di eliminare direttamente Nasrallah. Fosse riuscita o no, la loro azione-lampo avrebbe precipitato la capitale nel caos e spinto i militanti Hezbollah ad attaccare (per vendetta) il governo di fatto di Siniora e il clan Hariri. Più sangue fosse corso, e più avrebbe giustificato un intervento della NATO», dice Meyssan.

Lasciamo ancora a lui la parola: «L’Ammiraglio Ruggero di Biase, comandante della forza navale dell’ONU (la forza di interposizione) avrebbe cambiato le bandiere delle navi italiane, francesi e spagnole al suo comando e avrebbe operato uno sbarco al porto di Beirut, sotto gli auspici dell’Alleanza Atlantica, con il pretesto di soccorrere i sopravvissuti del ‘governo’ pseudo-legittimo. Tutto ciò sarebbe stato accompagnato da una ampia propaganda contro la ‘violenza degli sciiti’ contro i sunniti, che avrebbe rovinato l’aura di cui Hezbollah gode presso le masse arabe. George Bush sarebbe allora arrivato a Tel Aviv per celebrare i 60 anni di Israele e invitare gli ‘Stati arabi moderati’ sunniti ad unirsi con lo Stato ebraico di fronte al comune pericolo sciita».

E’ la propaganda che abbiamo visto in questi giorni su tutti i giornali e TV d’Italia. Ancora Meyssan - che decisamente sembra ben informato (del resto  si è stabilito a Beirut) - dice: «Washington aveva previsto di lasciar massacrare le sue pedine politiche in Libano, sacrificare il primo ministro di fatto Siniora e i capi della famiglia Hariri, per mantenere solo i suoi agenti operativi nello scacchiere: ossia la famiglia Hariri con la sua milizia e il leader druso Walid Jumblatt, che è vice-presidente dell’Internazionale Socialista (!) col suo braccio destro, il volubile Marwan Hamade, ministro nel governo Siniora». Attenzione: Internazionale socialista.

Il 26 aprile scorso, Hezbollah ha colto sul fatto un socialista francese d’origine afghana, e rappresentante dell’Internazionale socialista, di nome Karim Pakzad, mentre  scattava foto proprio nelle vicinanze del bunker dove sta, per sicurezza, Nasrallah. Secondo Hezbollah, questo «socialista francese» era un agente che preparava l’azione americana mirante appunto ad assassinare il capo sciita. Arrestato dai militanti Hezbollah, gli è stato trovato addosso un apparato d’intercettazione delle  comunicazioni telefoniche. Essenziale per un attacco mirato al capo sciita, molto protetto e localizzabile solo attraverso il segnale dei suoi telefoni cellulari o satellitari.

Così, il quadro che i media non spiegano, sta diventando chiaro. Come si ricorderà, questa ultimissima crisi libanese è scoppiata perchè il «governo» Siniora voleva eliminare le telecamere di sorveglianza che Hezbollah ha piazzato all’aeroporto di Beirut, sollevando dall’incarico il  comandante addetto alla sicurezza aeroportuale.

Ora comprendiamo che, con quelle telecamere in funzione, il colpo a sorpresa dei commandos USA non sarebbe potuto riuscire. Ciò permette di capire meglio perchè Jumblatt, il druso-agente CIA, abbia strillato che Nasrallah aveva preparato un’azione per distruggere un aereo sulla pista 17, quella usata dai VIP del «governo» filo-occidentale: accusa probabilmente non falsa, ma Hezbollah si preparava ad accogliere con qualche sorpresa militare i commandos americani. Senza le telecamere, l’azione non poteva più essere sicura. Da qui i combattimenti.

Fatto degno di nota: mentre la milizia Hezbollah investiva Beirut Ovest e distruggeva metodicamente gli uffici del media del clan Hariri, che non sono stati difesi, l’esercito si ritirava dal quartiere, ostentando la sua neutralità. Durante l’azione, i sindacati - che hanno indetto lo sciopero generale il 7 maggio, per ragioni salariali ma anche politiche (sono appoggiati da Aoun) - hanno chiuso l’aeroporto per impedire un eventuale sbarco delle truppe NATO in intervento «umanitario».

Finito il lavoro, Hezbollah ha richiamato l’esercito, cedendo ad esso il terreno conquistato, invitandolo a riprendere la responsabilità dell’ordine pubblico. Accorgimento abile, perchè in base alla risoluzione ONU numero 1701 può intervenire, gettando la maschera di forza di pace, esclusivamente se la invoca l’armata libanese regolare, ossia se questa sente di aver la peggio negli scontri. Nasrallah ha scongiurato anche questa eventualità.

Così, Siniora ha infine dovuto richiamare i suoi ad un giorno di silenzio e «rifiuto della violenza» per domenica, una sorta di contro-sciopero generale, nella speranza di attizzare la tensione che si sta già calmando. Ma ha avuto un’amara sorpresa: l’esercito nazionale gli ha risposto rifiutando di smantellare le telecamere di Hezbollah all’aeroporto, perchè - dice - le considera «indispensabili alla difesa nazionale».

Perciò cari lettori, quando sentirete ripetere in questi giorni che Hezbollah ha «fatto un golpe», lasciate gridare i propagandisti. La verità è che Hezbollah ha evitato un intervento «umanitario», ed ha vinto almeno questa mano della partita.

La verità l’ha detta, in un impulso di dispetto, Aaron Zeevi Farkash (2), l’ex capo dell’intelligence militare israeliana: «Avevamo consigliato alla CIA di non far conto su Walid Jumblatt o su Saad Hariri, perchè li abbiamo provati nel 2006 (quando invasero il Libano) e si sono dimostrati nulli contro Hezbollah. Israele ha dato il miglior addestramento alle Forze Libanesi (la milizia ‘cristiana’ di Samir Geagea, criminale di guerra, coltivatore d’oppio ed evidentemente agente isrealiano), ed essi andranno in scena in ogni futuro conflitto».

E poi, Zeevi ha aggiunto, disperato: «Tre anni di sforzi d’intelligence sono andati perduti. La maggior parte degli agenti hanno dovuto lasciare Beirut, e gli agenti libanesi non possono più muoversi sotto copertura nelle loro missioni quotidiane... L’Occidente ha perso molto dopo la sorpresa che Nasrallah ha fatto».

Zeevi ammette: Nasrallah ha vinto. Un’altra volta. Tutte le trame e le reti saranno da ricostruire. Bisogna ricominciare con le provocazioni. Come?

Secondo il ben informato Meyssan, «Nei prossimi episodi Washington tenterà di far pressione sull’esercito perchè esca dalla sua neutralità e richieda il soccorso della Forza ONU; questo  richiederà  probabilmente l’assassinio di alcuni ufficiali recalcitranti...».

Le Forze ONU, ricordiamolo, comprendono 3 mila soldati italiani, e attualmente sono sotto comando italiano. Ecco perchè Frattini - israeliano di fatto - dice che bisogna consultare i soldati per cambiare le regole d’ingaggio. Le nostre forze, con questo governo, non sono per niente al sicuro. Ci vuole gettare nella guerra, e lo farà per incuria e servilismo.

Ci si può stupire delle informazioni che Meyssan pare avere sulla situazione reale: è il solo a rivelare il progettato colpo a sorpresa degli USA che doveva avvenire il 25-26 aprile, e che è stato annullato all’ultimo momento. Evidentemente le fonti Hezbollah gli danno fiducia. Ma forse non solo quelle.

La stampa servile dice e ripete alla nausea che Hezbollah è armato e assistito da Iran e Siria. Ma secondo Meyssan, è anche «sostenuto con discrezione dalla Cina e della Russia»: se è così, magari non direttamente con armamenti, ma certamente con l’intelligence.




1) Thierry Meyssan, «Les Etats Unis parviendront-ils à pousser les Hezbollah à la faute?», Réseau Voltaire, 10 maggio 2008.
2) Mohamad Shmaysani, «Hezbollah ruined 3 years of arab, foreign intelligence efforts»,
Al-Manar, 10 maggio 2008. Al-Manar è la radio-TV di Hezbollah, ma le recriminazioni di Zeevi le riporta dal sito ebraico Filkka-Israel, che ha intervistato il vecchio agente.


 

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Commenti : (58)
Ganapati
... , maggio 10, 2008 23:00

Noi possiamo votare, ma non sappiamo chi possa essere degno del nostro voto; i libanesi sanno per chi votare ma non possono farlo; questo perché il mondo è rappresentato da gente che è stata votata da gente che non sapeva per chi votare.


Ivan
Prato , maggio 10, 2008 23:02

Speriamo che Nasrallah e il generale Aoun riescano a sventare ogni complotto anti-libanese, anche se la vedo dura. Questi non molleranno l'osso, e Speriamo che elementi "hezbollah" del CIAssad non colpiscano le forze dell'Unifil...


Giuliano
... , maggio 10, 2008 23:09

Spero che gli italiani che hanno votato PDL siano coscienti che potrebbero essere chiamati a combattere una guerra demente per gli USA e per Israele.

E' Frattini che lo vuole.
E si morirà,se necessario:che vi piaccia oppure no.


Con Veltroni-Prodi sarebbe lo stesso.

La redazione



giobbino
... , maggio 10, 2008 23:31

CHE BEL MANICO A OMBRELLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Gian
Padova , maggio 10, 2008 23:33

Grande Libano ! Uno staterello piccolo come le Marche riesce a tener testa ai poteri forti del mondo ! Aveva ragione quella libanese che diceva che c'è di mezzo la protezione di Maria !!


Gian
Padova , maggio 10, 2008 23:39

Aggiungo questa notizia che , se vera , dimostra come la "civiltà occidentale " stia sempre più andando nell'abisso :

www.corriere.it/esteri/08_maggio_10/usa_soldati_crematorio_
animali_domestici_aad21d38-1ea3-11dd-8f64-00144f486ba6.shtml



vincenzo
italiano , maggio 10, 2008 23:55

anche se non lo si vuole ammettere blondet ha ragione .
L'italia,o meglio quei pezzenti che ci sgovernano , sono squallidi burattini nelle mani di israele.
Se l'onu cambia le regole d'ingaggio,anche i nostri ragazzi dovranno combattere e morire per le guerre di israele.
Ma come dimostra la storia dell'ormai ex impero americano, chi si lega mani e piedi al sionismo israeliano fà una brutta fine .
Solidarietà al libanese Nasrallah e ad Hezbollah, nonchè a tutto il popolo palestinese veri eroi e patrioti dei nostri tempi.





uomo dell'ottocento
napoli , maggio 11, 2008 01:05

è davvero un segno dei tempi:cristiani e musulmani uniti contro un nemico comune,USraele.il piccolo libano ci da lezioni di delizioso savoir-faire politico,e di guerriglia.ce li vedete voi dei giovani ventenni di hezbollah o i mujaheddin iraniani a combattere contro i giovani cannati milanesi,i burini romani o i tamarri napoletani?


leon
Viterbo , maggio 11, 2008 04:40

Ma per spiegare Frattini e Berlusconi, basta la psichiatria ?


Domenico
Sanremo , maggio 11, 2008 06:03

Ho letto da qualche parte che Nasrallah è un agente mossad e per questo non e stato fatto fuori, speriamo che non sia vero.


Giulio Alfano
Trieste , maggio 11, 2008 07:30

Per leon di Viterbo:
visto che Blondet di pschiatria se ne intende moltissimo, Sì!



ciccio
... , maggio 11, 2008 07:39


Frattini : javert stolido personaggio dei

Miserabili di Victor Hugo



Scipione Antonio Rino Tagliaferro
San Giuseppe Vesuviano , maggio 11, 2008 08:36

Nasrallah ed Aoun vinceranno. Il Dio degli Eserciti è dalla loro parte. Io ritengo che il Signore conceda la vittoria a chi tanto ha dato prova di amarLo, seppur in modo imperfetto, come Nasrallah.

Quanto alla "Forza di iterposizione", gli ascari italioti e francesi sul campo non permetteranno che si cambino le regole d'ingaggio, lo hanno già detto. Non cambieranno tali regole non per amore di giustizia, bensì per viltà: a loro interessano solo i soldi e, se crepano, come potranno goderseli?

Vicit Leo de tribù Juda: radix David!



Marco
... , maggio 11, 2008 08:40

Gian
Padova , maggio 10, 2008 23:33

PRE-CI-SA-MEN-TE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!




Vito Parisi
Collevecchio sabino (Ri) , maggio 11, 2008 10:22

Questa è informazione; da quando ho internet i giornali non li leggo più.


FRANCESCO
... , maggio 11, 2008 10:41

Carissimo Direttore,
complimenti per la sua analisi!! Finalmente una persona che dà una spiegazione vera della situazione in Libano.



IL PATRIOTA
... , maggio 11, 2008 10:54

A PROPOSITO DEI GIORNALI E LA TIVU'...MA VI RENDETE CONTO CHE IL "TAGLIO" DATO DA BLONDET NN E' RISCONTRABILE IN NESSUNO DEI MEDIA CHE INVADONO LE NOSTRE DIMORE?
COME NN DAR RAGIONE A GRILLO QUANDO PROMUOVE I REFERENDUM X NN FINANZIARE QUESTA ASSERVITA E COLLUSA STAMPA?



Apote
... , maggio 11, 2008 11:17

Complimenti al Dr. Blondet.
Credo che vi sia qualche resistenza
nei comandi militari italiani a cambiare le regole d'ingaggio...
Meglio continuare ad organizzare spettacoli e teatrini per lo zio Sam...




PrimoZanni
Como , maggio 11, 2008 11:37

Da me che sono libanese:

Articolo ammirevole!



Ivan
Prato , maggio 11, 2008 11:48

Vorrei solo farvi osservare che la stragrande massa dei votanti del PdL e buona parte del PD è straconvinta che i kattivi siano gli Hezbollah, il generale Aoun, Iran, Siria, Nord Corea, terzo Reich, Cecco Beppe etc etc. Leggete i loro giornali: da Haaretz, a Libero,a Il foglio, Il Giornale, al Corriere, Repubblica etc.
Guardate, non sto scherzando: questi credono che il Male sia ovunque ci sia qualcuno che osi criticare Israele. Dal 2001 a oggi c'è stato un cambiamento inquietante: prima si poteva parlare tranquillamente della resistenza palestinese; oggi non più. Ormai le uniche isole di libertà sono in Internet; ma fino a quando?



sicut palea
roccasecca , maggio 11, 2008 11:57

Condivido l'entusiasmo dei lettori per la libertà e verità dell'informazione fatta, gratis!, da questo sito, così come la ripugnanza e lo scandalo nei confronti dei media "indipendenti" (compresi, ovviamente, quelli cattolici) della nostra società moderna, laica e liberale. E soprattutto adulta.
Piuttosto, attendo con sgomento il momento in cui, con qualche scusa prevedibile (terrorismo, antisemitismo...), il sito non sarà più accessibile per cause di forza maggiore.
Dovremmo organizzarci per quel momento, che, presto o tardi, arriverà.
Inevitabilmente.

Gentile redazione e appassionati lettori, lancio, per quell’eventualità l'appello classico di Cernysevskij: CHE FARE?




Alessandro
... , maggio 11, 2008 13:05

Non voglio pensare che siamo così impotenti di fronte ad una decisione che Frattini potrebbe prendere per tutti noi mandando un paese in guerra per semplice servilismo ed ignoranza delle masse , se a frattini piace prenderlo nel deretano ci faccia il piacere di farlo in silenzio in casa sua senza coinvolgere tutto il paese.
P.S Idee per il Futuro ?



PrimoZanni
Como , maggio 11, 2008 14:21

Frattini, come ormai ci ha abituati parla a caso. Le regole d'ingaggio non può cambiarle lui. Il "nostro" ministro degli esteri può solo proporre il cambio delle regole d'ingaggio. Dubito verrà preso in considerazione. Lui dice di voler sentire i militari italiani in Libano. Non sono i militari in libano con un loro possibile assenso a far cambiare le regole lo fa solo per illudere i suoi ammiratori che lui (mr Frattini) può fare mentre in realtà può solo parlare. E' l'Onu che deciderà ne frattini ne i soldati italiani. E penso obiettivamente che è meglio per tutti se ai caschi blu non saranno dati più poteri di quanti non ne hanno. Perchè allora dovrebbero sparare con gli aerei israeliani che quotidianamente violano la sovranità libanese sorvolando i cieli del paese dei cedri a bassa quota. Lo farebbero secondo voi?


Rino
aternum , maggio 11, 2008 14:33

Articolo che chiarisce in un sol colpo tutti gli episodi avvenuti in libano da due anni a questa parte. Ha ragione un lettore dicendo che simili tagli non sono riscontrabili presso alcuna fonte di informazione italiana.

Prepariamoci per il futuro; nel frattempo cerchiamo di imparare da chi sta piegando l'arroganza USraeliana.

Aggiungo un ultima cosa: è sempre più difficile, dopo le esternazioni di Fini, Alemanno (ma anche di certa sinistra), e le attenzioni rivolte alla fiera del libro di Torino, NON RENDERSI CONTO DI CHI COMANDA IN ITALIA E IN OCCIDENTE.
Le lobby sioniste si stanno esponendo sempre di più: non vederle equivale a mantenersi forzatamente il prosciutto davanti agli occhi.

Nasrallah è il nuovo Nur ad-Din. Lunga vita ad Hezbollah.



Alessandro
Roma , maggio 11, 2008 15:20

Da un lettore di sinistra, un grazie al direttore Blondet per questo articolo. Invito lei e la redazione a tenere ancor più viva l'attenzione sul Libano, perché è lì (ancor più che a Gaza) che si gioca la partita decisiva contro il Quarto Reich sionista.
Nessun dubbio che Nasrallah sia la più grande figura politica islamica prodotta dal mondo arabo dai tempi di Saladino, ma per il "nostro" governo è un terrorista.
Tra parentesi, direttore ... si ricorda quanto ci hanno scassato l'anima con Salman Rushdie e la fatwa a morte di Khomeini? Beh, lo storico israeliano Ilan Pappe è stato costretto a fuggire da Israele e a rifugiarsi in Inghilterra perché minacciato di morte (insieme alla sua famiglia) nell'unica democrazia del Medio Oriente, ma ovviamente nessuno ne parla.
Continuate a tenerci informati sul Libano. Grazie.



Giovanni
Trento , maggio 11, 2008 15:22

Caro direttore,
devo dire che la sua analisi sugli avvenimenti in Libano è l'unica reale e degna di un girnalista. Quello che hanno scritto i lavoratori a giornata su tute le testate e rispettivi servizi giornalistici rispecchia solo il loro disdicevole servilismo nei confronti della macchina da guerra sionista. Anche i commenti del papa sulle vicende libanesi non illuminano nessuna coscienza, anzi sono un po' debolucce, magari come filosofo gradisce il pensiero dedole di Vattimo ( che però, almeno ha il coraggi di schierarsi contro l'anticristo Israele)e i festeggiamenti alla CAsa Bianca.
Per quanto riguarda la mia testimonianza posso dire che ho viaggito in LIbano; un mese fa ero a Beirut, per questo posso assicurare che Hezbolla, è il più grande PARTITO politico libanese, che rapprsenta gli sciiti in toto (50lla popolazione libanese) ރ armato perchȃ nato come movimento partigiano contro L'INVASIONE israeliana che ha trasferito mezzo milione di profughi palestinesi e rispettivo drammma.
Gli amici cristiani libanesi sono oggi per la maggio parte (direi tutti) con Aoun, fatta eccezione per alcuni sanguinari, mafiosi, stipendiati dal pluricondannato per omicidi politici e stragi di cristiani, che risponde al nome di agente della cia- Moassed, Samir Geagea (accolto a braccia aperte un mese fa negli usa da Condolisa Rais, scarcerato con un decreto Signora , at personam) che negli ultimi viaggi a raccolto finanziamenti e armi a volontȃ. I sui voti gli ha recuperati candidando in colleggi misto cristiano - sunnito, dave solo un accordo con Hariri poteva garantigli un paio di seggi e soldi sauditi.
Per quanto riguarda il povero Amin Gmayel, dopo l'assasinio del figli deeputato e ministro dell'industria Pier, ad opera di un commando che si Ƀ mosso sul territorio con una logistica che fa dire a molti uomini vicini al Kateb (partito falangista cristiano)possa essere stato effetuato solo dal supercriminale Geagea, non ȃ stato rieletto l'estate scorsa nella sua roccaforte neanche richiamando il "martirio" del figlio. Risultato, la sua convivenza con il governo lo ha portato da una possibile rielezione a presidente a non contare piȃ politicamente. I Drusi sono divisi e non sono tutti con Jumblatt.I sunniti non appoggiano in pieno Hariri...Fatti i dovuti conti con una irrilevante approssimazione, il governo attuale libanese ك sostenuto da circa il 15% della popolazione, proprio come la presidenza USA di Busch! forse ȃ per questo che si intendono sul termine democrazia.
I vergognosi giornalisti, acompagnati dai servi politicanti omettono che la protesta anti Siniora (o meglio anti sionista)ȃ condotta in buona parte dai cristiani di Aoun (e da quelli del nord, non ricordo il nome del lider, scusate)dal PARTITO POLITICO Hezbolla e passivamente da tutte le altre forze politiche. I libanesi non vogliono un'altra guerra civile, vogliono vivere in quella prosperosa pace che da fastidio alla moneta giudaica!
Essere cristiani non significa credere che gli sciiti siano tutti cattivi,ma che il denaro fa le pentole ma non i coperchi magari si!



Pietro M.
Firenze , maggio 11, 2008 15:25

Condivido anche io l'entusiasmo generale degli altri lettori, ma anche i loro dubbi sul cosa fare e come farlo se le cose dovessero precipitare (anche riguardo all'oscuramento di effedieffe).

_
Chiediamo al Direttore di elaborare una qualche strategia; abbiamo tutti voglia di fare qualcosa.
-



michele
rn , maggio 11, 2008 15:33

Grazie di questo articolo, Maurizio, e del lavoro che fa: lei permette di cogliere un "senso" nei fatti che succedono.


mauro
napoli , maggio 11, 2008 15:59

Meissan non è uno sprovveduto. E' stato il primo a mettere in evidenza il grande inganno dell'11 settembre. Adesso colpisce ancora e fa centro. Ma perché i giornali italiani sono così sfacciatamente pro-israeliani?

Corriere della Sera: direttore Mieli, ebreo sionista

Repubblica: proprietario De Benedetti, ebreo sionista

Libero: direttore Feltri, ebreo sionista

L'Unità: tenuto in piedi da De benedetti, e diretto fino a poco tempo fa da Furio Colombo, ebreo sionista. Gestito ora da Padellaro, da sempre filo-israeliano (non so se sia ebreo ma non me ne meraviglierei)

Il foglio: direto dall'ultrasionista ferrara (fordse anche ebreo, visto il nome)

Tv5 mediaset: direttore Clemente Mimoun, ebreo sionista

La7: sapete quanto potere vi ha gad Lerner, ebreo sionista

Radio Radicale: Pannella e Taradash, ebrei sionisti

Ci sarebbe da indagare sugli altri mezzi di informazione, sono sicuro che avremmo altre brutte sorprese.

Gli ebrei in Italia non sono 40.000, è possibile che i sionisti abbiano tanto peso nell'informazione e tutta a favore di Israele?

Ma gli ebrei sionisti italiani sono italiani?





Rodolfo
... , maggio 11, 2008 17:00

@ Mauro

Gli ebrei sono bravi: tutto qui. Sono sempre stati nel Potere e nelle Istituzioni perche' ne conoscono l'importanza e sono animati da una passione che pochi popoli hanno al loro livello. Peccato che questa passione coincida raramente con gli interessi della nazione in cui vivono. Dalle cronache di giornalisti stranieri ai disgraziati tempi di Weimar si puo' leggere che i giornali erano gia' in mano loro: In Germania come in USA. Alcuni riportarono che un meccanismo di esclusione silenzioso li favoriva in tutti gli ambiti: finanziario, istituzionale e culturale, al punto che le leggi razziali sembrarono applicare lo stesso principio al contrario. E si trattava di osservatori decisamente poco inclini al pregiudizio antiebraico. Se allora i cittadini "normali" venivano esclusi da un sistema facilmente definibile come mafioso, ora non e' piu' cosi', in quanto la concorrenza e' ad un livello cosi' basso che non ci sarebbe nemmeno competizione. Tutto sta a definire se a questo punto ci siamo giunti merce' una "deriva" o se invece e' stato l'esito di un lungo lavoro sotterraneo. Ma siccome il "complottismo" e vietato al pari del "negazionismo", allora non rimane che la prima opzione. Siamo degli inetti perche' il caso ha voluto cosi'.



urbano
firenze , maggio 11, 2008 19:53

Altri tre personaggi come Nasrallah e Aoun
e il sionismo capitola.



Farouq
Milano , maggio 11, 2008 20:10

La resistenza di Hezbullah è accusata dagli
arabi sottomessi di irresponsabilita' ma in realta'
sono pieni di invidia per le sue vittorie.
Il leader Nasrallah (tradotto vittoria di Dio)
nei suoi discorsi gli ha chiesto almeno di lasciarlo
in pace visto che ha perso la speranza di coinvolgerli
nella resistenza.
il popolo islamico appoggia pienamente Hezbullah
perche' è coerente dall'essere musulmano
ed onora la propria causa anche al costo
del martirio.
Gli Israeliani potevano fare nel Libano
tutto quello che volevano dai bombardamenti
agli omicidi per sostenere le lotte fra
le fazioni ai massacri di Sabra e Chatila
(sterminio dei profughi che sono troppo vicini
alle frontiere della palestina)
da non dimenticare l'omcidio del capo
militare libanese filo israeliano che doveva
testimoniare alla corte internazionale contro
sharon proprio per questi massacri.
Ora che hanno difficolta' di azione diretta
utilizzeranno i loro sottomessi.
Anche gli Israeliani provano invidia nei confronti
del bellissimo paese dei cedri.
Sicuramente i soldati Italiani sono entusiasti e tornano dalla
loro missione in Libano con dei ricordi molto belli
che la fabrica dell'odio vuole trasformare in incubi.



Margot
Roma , maggio 11, 2008 20:13

Grazie ancora una volta Direttore, per l'informazione pura e diretta che ci trasmette...
L'analisi della situazione in Libano non poteva essere più limpida e vera!



idamo
bari , maggio 11, 2008 20:25

Le conseguenze di una guerra estiva contro Iran,Siria,Hezbollah non salveranno comunque i vari Olmert,neocon e finanza illuminata.Non ci dimentichiamo che questa guerra giungerebbe in un momento difficilissimo per l'america,per l'entità sionista,per le finanza e i suoi accoliti.Quale sarà la reazione del mondo all'ennesimo spargimento ingiustificato di sangue?E tutti i musulmani del mondo come reagiranno?
Asia,mondo arabo,America latina e milioni di europei ancora svegli covano verso gli Usa e l'entità sionista un odio che non ha confini e soprattutto non ha precedenti nella storia.
Persino i Pakistani hanno simpatia per Hezbollah e il suo capo,che,lasciatemelo dire,ha le doti tattiche di Temistocle,il coraggio di Leonida e la pazienza di Fabio Massimo.Un uomo antico insomma,dinanzi al quale i papponi della casa bianca,l'alcolista evangelico in primis,sembrano vuote marionette.Se lo uccidessero non farebbero che consacrarlo all'immortalità e un numero ancora maggiore di giovani libanesi,che al contrario di noi hanno un esempio,sarebbero pronti a seguirne le gesta.Insomma comunque vada perderanno.Non possono sterminare tutta l'umanità che non è d'accordo con loro e tenersi solo Frattini.



Brunella Hoyos
... , maggio 11, 2008 22:02

Vorrei farle notare che Thierry Meyssan,cercatore del CNRS francese,e molto vicino ad una parte dei servizi segreti francesi,se non membro attivo.Il che spiega la ricchezza delle sue informazioni dal 2001 ad oggi.Dico a una parte dei servizi perche la cosa interessante della "war on terror" e che ha spaccato i servizi segreti occidentali in due campi,uno molto vicino ai neo cons e un altro ,piu legalista,nel quale si schierano Meyssan in Francia fra tanti altri o
Wayne Madsen del NSA(fu il consigliere americano in Europa per il programma Echelon),Scott Ritter ecc.Questa spaccatura e visibbile in tutti i paesi occidentali con dissidenti molto forti in Germania.
Quando gli Israeliani furono costretti da Hezbollah a lasciare il Sud Libano e con lui le fonti d'acqua che Israele ha da sempre voluto avere,la "communita internationale" fra cui il Vaticano hanno lanciato grida disperate ,annunciando che una vittoria Hezbollah voleva dire lo sterminio dei maroniti che avevano strettamente collaborato con Israele per un ventennio(nessuno invece si dimostro inquieto per gli sciiti del Sud che avevano collaborato ,forse perche per la detta comunita internationale il linciaggio di sciiti avrebbe voluto dire semplicemente qualche musulmano in meno).Ebbene il 25 maggio 2000 ,Israele e sfuggita davanti al Partito Di Dio.Non un atto di violenza fu compiuto,neanche un schiaffo per gli satrapi che torturarono e terrorizarono gli abitanti
del SudLibano.Anzi,quelli che avevano comesso atti di terrore furono rimessi allo stato libanese e a la giustizia(molti furono rilasciati rapidamente).
Questo e Hezbollah.Puo sembrare strano in Europa ormai in balia di una classe politica corrotta e miscredente ,che un partito politico abbia un etica ma Hezbollah ne ha perche timoroso di Dio.I Cristiani in Libano sanno benissimo che davanti alle orde di salafiti libanesi e stranieri che questo governo illegale ha nutrito questi ultimi 3 anni,andando contro la storia dei sunniti libanesi da sempre in lotta contro Israele,per combattere Hezbollah su ordine Usraeliano, i cristiani libanesi dunque sono consapevoli del fatto che questi salafiti rappresentano un pericolo per tutte le comunita religiose dalli stessi sunniti alla loro e che l'unico garante della loro sopravivenza in Libano per il momento e Hezbollah.
un ultima nota:non mi risulta che nel mondo la classe politica mandi i propri figli a combattere guerre giustificate come quelle di liberazzione o ingiustificate come quelle di agressione imperialistiche ma sempre solo i figli degli altri.Ebbene non Hezbollah.Hassan Nasrallah ha perso il figlio primogenito in combattimenti ante la vittoria e la liberazzione negli anni '90,ed ha avuto il secondogenito in prima linea nel 2006.Tutti i dirigenti del partito seguono questa prassi.



giò
... , maggio 11, 2008 22:16

semmai dovessero oscurare il sito consiglio alla redazione come unico rimedio
di mettere gli articoli in file di testo semplice su emule (no formato PDF magari),basta vedere per il fatto dei redditi,è fuorilegge possederli da quel che ho capito,ma li sono ancora reperibili da moltissime fonti
li non potranno mai essere bloccati
penso che sia uno dei pochi metodi possibili...
certo non si potrà commentarli,ma vabbè..!
a mali estremi,estremi rimedi



Domenico
Sanremo , maggio 12, 2008 04:48

Se si usa un servizio straniero per piantare un sito i sionisti non possono toccarlo,
se tutti i lettori aprono un blog a supporto di effedieffe sarà un aiuto,
e anche mandare un po di soldi.




ciccio
milano , maggio 12, 2008 06:14

Per Mauro di Napoli


Sei sicuro che Feltri e' Ebreo di razza??



Vittorio
MIRA , maggio 12, 2008 07:55

In genere oggi si fanno carte false per essere membri della consorteria ebraico-massonica.
Feltri o Feltre parla e scrive a briglia sciolta ben sicuro di non venir attaccato dalla nota lobby di cui evidentemente fa parte.
Il contenuto dei suoi articoli sono perfettamente in linea con la Weltanschauung gli altri ebraizzati doc: razzismo e guerra perpetua, incurante dell'evidenza della disfatta dopo sette anni di crimini di guerra e di saccheggio coloniale (oppio e petrolio).



PIERO61
genova , maggio 12, 2008 09:43

come tanti che qui hanno commentato, anch'io sarei disposto e felice di fare qualcosa perché questo sito rimanga aperto e libero, Frattini o non Frattini.
In Libano ci sono stato nel 1983/84 ma ero in mare, davanti a Beirut e non eravamo granché informati.
Vi dico solo che avevamo la Fallaci(come altri giornalisti) a bordo e, dopo ha scritto Insciallah.
L'ho voluto comprare e leggere: sulla vita di bordo ha scritto tante di quelle idiozie e falsità che non ho mai più voluto leggerla.
Saluti a tutti e preghiamo per il Libano
libero e indipendente.
Piero 61



keyvan
... , maggio 12, 2008 10:02

"Yves Bonnet" ex capo servizi francesi, afferma(nel suo libro: Liban, Les Otages du Mensonge) che Junbalatt, era un loro mercenario. Ad esempio il bombardamento francese dell'83 nella valle di Begha,contro Hezbollah(senza successo) avvenne in base alle informazioni date dal gruppo di Junbalatt.
Anche la rivolta armata ed il sabotggio del governo "illeggittimo" libanese (sono stati loro per primi a sparare)di questi giorni era programmato secondo un progetto israilo-americano, per assassinare il leader dell'Hezbollah.
Ma il braccio operativo doveva essre il governo con un rilevante ruolo del gruppo Junbalatt e Hariri. Loro rivolta e sabotaggio sarebbe servito come pretesto per il successivo intervento straniero(degli USA) per far tornare "legalità,democrazia e sicurezza" di tipo iracheino magari, ed attraverso l'appoggio delle forze d'occupazione dell'ONU-Nato.

Chi sa perchè Seymour Hersh è rimasto zitto e non ha dato la previsione degli avvenimenti e dei preparativi febbrili anti Iraniani.

Saluti al Direttore.



mauro
napoli , maggio 12, 2008 10:44

Per Ciccio,
Feltri è un ebreo di razza e un sionista militante della corrente likudista.
Sicuro al 100 per 100.



Francesca
la spezia , maggio 12, 2008 11:16

..giusto ieri sera ho visto "Nemico pubblico" di Tony Scott..curiosa coincidenza.
Concodo col signor Parisi, da quando ho internet neppure io compro più i quotidiani, in più ho sentito alla radio che i filmati di YouTube vengono equiparati come importanza alla televisione per gli spettatori. E' un bel segnale, le abitudini stanno lentamente cambiando, forse anche le mummie da tubo catodico si sveglieranno.

Ottimo articolo, comunque. Come sempre.



maurizio
... , maggio 12, 2008 11:39

problemi di oscuramento sito ?
basta un server ubicato in usa o russia
vedasi stormfront che nessuno può toccare



Ginko
... , maggio 12, 2008 11:41


M.O.: PAPA, NO AD ANTISEMITISMO MA TUTTI I POPOLI HANNO UGUALI DIRITTI

ISRAELE GARANTISCA LIBERTA' ESSENZIALI DEI PALESTINESI

Citta' del Vaticano, 12 mag. (Adnkronos) -''La Santa Sede riconosce la legittima esigenza di sicurezza e di autodifesa di Israele e condanna con fermezza tutte le forme di antisemitismo. Allo stesso tempo dichiara che tutti i popoli hanno diritto alle stesse opportunita' per prosperare''. Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo oggi il nuovo ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Mordechay Lewy, in occasione della presentazione delle lettere credenziali.



Saverio
... , maggio 12, 2008 12:05

Questo tipo d'informazione non ha prezzo. E il fatto che non ce l'abbia sul serio, poichè gratis, mi porta a ringraziare immensamente il Direttore, la redazione, e i suoi editori.Grazie


Massimo Granata
Lomello (PV) , maggio 12, 2008 13:02

In margine alle vicende libanesi di questi giorni vorrei ricordare alcuni fatti, di importanza straordinaria recentemente, avvenuti nel paese dei cedri. Il primo è la stipula dell’accordo di cooperazione nazionale stipulato il 6 febbraio 2006 tra il generale Michael Aoun per il CPL e l’emiro Hassan Nashralla per Hezbolla. Questo accordo siglato, per espressa richiesta del leader shiita, in una chiesa alla periferia sud di Beirut, è diventato, a seguito della successiva tacita adesione di Sunniti (clan Karame di Tripoli), di Drusi (clan Arslan dello chuf), Armeni e dell’importantissima famiglia Frangie leader dei cristiani del nord, una autentica renovatio dell’accordo nazionale del 1943 che sancì la nascita del Libano contemporaneo, accordo che, 16 anni di guerra e 14 anni di discordie intestine durante l’occupazione siriana, avevano di fatto dissolto. Nel campo avverso sono rimasti solo i nemici della patria libanese a diverso titolo asserviti a potenze straniere (USA, Israele, Arabia Saudita ecc.)
Il secondo avvenimento, minore forse per qualcuno, ma straordinario per chi conosca il mondo islamico, è la ricostruzione nel sud del Libano, utilizzando fondi dell’organizzazione di assistenza di Hezbolla, di una chiesa alla cui consacrazione hanno assistito anche le massime autorità shiite della zona. Un fatto inaudito che dovrebbe far riflettere chi ciancia, a proposito del “Partito di Dio”, di terrorismo, integralismo intollerante e quant’altro l’armamentario mediatico dei patrocinatori dello scontro di civiltà (alleati poi dei Wahabiti di Riad) abitualmente mette in campo.



curioso di feltri
... , maggio 12, 2008 14:01

anche io sono a chiedere a mauro di napoli:
sei sicuro che feltri sia judeo? è la 1a volta che lo sento dire; dal nome, somatica e origine non lo avrei detto.

fonti?



Alessandro
Roma , maggio 12, 2008 14:41

Dopo l'ennesima disfatta militare e politica ad opera di Hezbollah, aspettiamoci qualche altra auto bomba false flag da attribuire alla Siria o a Hezbollah. Non mi stupirei affatto che il prossimo sia il camorristucolo di quartiere Saad Hariri o la vecchia cariatide Jumblatt. Entrambi evidentemente, anche a detta degli israeliani, alleati inaffidabili e soprattutto inutili. E sacrificabili.
E' questa da sempre, la fine che fanno i grandi amici di Israele, da Bashir Gemayel in poi. Hanno la tendenza a saltare in aria quando non sono più utili. Eccezion fatta per Rafiq Hariri (un gigante, se paragonato al figlio o alla mummia drusa) che ha pagato con la vita il rifiuto di agire con la forza contro Hezbollah.
Una volta un sacerdote maronita mi disse che il loro paese era sotto la protezione della Madonna. Io non sono credente, ma mi sento di dire Dio salvi lo sceicco Nasrallah, il comandante Aoun e il generale Sleimane e tutto il glorioso e eroico popolo libanese cristiano e musulmano che in loro si riconosce.



Federico
Milano , maggio 12, 2008 18:26

E' vero, anche le notizie "gratis" sui telefonini gridavano proprio "colpo di stato in Libano" e simili cose con un tono oltre al limite della decenza . Si capiva che erano propaganda da lontanissimo.

grazie per il suo lavoro, direttore.
ottimo articolo.



rino
... , maggio 12, 2008 20:54

Sarebbe utile ricordare ai politicanti nostrani cosa significhi aiutare Israele.

Però, magari diventassero anche loro inutili per il popolo eletto!!!



FAbio
... , maggio 13, 2008 07:44

Viva Hezbollah, viva Nasrallah, viva il Libano!!!!!
ragazzi senza questi coraggiosi patrioti a quest'ora la situazione mediorientale sarebbe molto piu pericolosamente sbilanciata a favore del regime imperialista sionista!!!



Ale
Roma , maggio 13, 2008 20:12

Lo so che non tutti i lettori sono cattolici ma vorrei sottoporre alla vostra attenzione questo link:

http://www.mariadinazareth.it/www2005/Santuari mariani nel mondo/Nostra Signora del Libano.htm

Per non dimenticare una considerevole parte di Libano...



Fabio
Cagliari , maggio 15, 2008 21:11

mah, le solite fregnacce dietrologiche antioccidentali e antiamericane del solito Thierry Meyssan, uno che se non ci fosse gli USA probabilmente non saprebbe di che scrivere e soprattutto di che campare
roba buona per il popolo bue dei ditrologi di complemento che affollano questo sito



nidaa
BEIRUT-LIBANO , maggio 16, 2008 10:28

ottimo articolo,complimenti...





gianni
messina , maggio 17, 2008 02:39

Perche non ci uniamo tutti per un plebiscito,nel quale FDF e il Dr. Blondet potrebbero essere i portabandiera dell ´iniziativa. Il plebiscito dovrebbe, pur nel rispetto di tutti gli altri popoli, dar enfasi all´Italianitá e trattare di traditori della Patria tutti coloro che amano un´altra bandiera a scapito della nostra. Si fanno chiamare italiani godendoner i benefici peró guardano e vogliono che un ´altra bandiera sventoli a Roma priú in alto della Nostra.


Anthony Joseph Geha Yuja
Firenze , maggio 18, 2008 10:17

Un analisi rigorosa che dimostra che Hezbollah é un movimento patriotico libanese, con all'interno moltissimi cristiani, pronto e capace di difendere il Libano contro gli attacchi e le prevaricazioni di Israele (appoggiato sempre più apertamente da Washington).

Non bisogna dimenticare che Hezbollah non ha mai invaso lo stato ebraico mentre Israele tra il 1982 e il 2000 ha invaso/ucciso più di 20000 libanesi/Palestinesi e durante i bombardamenti dell'estate 2006 altri 1500 sopratutto civili.

La missione ONU voluta da Bush/Olmert per essere veramente di pace doveva postare le sue truppe nel nord di Israele, il paese invasore/aggressore e non nel sud del Libano aggredito ed invaso ripetutamente dallo stato sionista!
Ma ormai purtroppo viviamo in un mondo quasi totalmente orwelliano dove il politically correct é moralmente (corrupt) o corrotto!!



Renzo Centofante
Aquino (Fr) , giugno 21, 2008 09:41

A proposito dei civili uccisi da Israele in territorio libanese...

Ho una tale presunzione di immodestia che spesso vado a cacciare la testa nella bocca del leone, ovvero gli "altri": i sionisti, quelli che si ritengono detentori della Verità assoluta.
Non è per sadomasochismo o spirito di attaccabrighe, ma perchè a volte dal dialogo con la controparte (per quanto aspro) si CRESCE (scusate la banalità). Tra l'altro, io non sono nemmeno filo-palestinese ad oltranza. Ritengo che quella massa di disperati sia in parte vittima di Israele e in parte usata come una clava da certa oligarchia araba che, anzichè destinar loro un briciolo dei suoi immensi proventi petroliferi, preferisce lasciare in mano alle sue frange fanatiche quel tragico passatempo, tanto per lasciare le cose come stanno.

Ma torniamo alle vittime civili del Libano.
Non trovo un sionista (ripeto: UNO) che mi spieghi a che diavolo sono servite la stragi degli innocenti del 2006.

Ho provato a stuzzicare quei simpaticoni di focusonisrael.wordpress.com, e ne ho ricavato: prese in giro (come i bambini bulletti che giocano a storpiare i nomi degli altri), censure (è ovvio) e, dulcis in fundo, la divulgazione del mio partito di appartenenza (si informano subito, alla faccia del Mossad!) a mò di pubblico ludibrio.
Per brevità non riporto la divertente sequenza di interventi.

Trascrivo invece integralmente il breve scambio epistolare che ho avuto con la redazione di informazionecorretta.com (sic) allorquando questi ultimi hanno gridato allo scandalo per la recente stretta di mano tra l'On. Roberto Fiore (segretario nazionale di Forza Nuova) ed il presidente iraniano Ahmadinejad...

LETTERA ad INFORMAZIONECORRETTA.COM:
Un vostro "cortese" lettore definisce l'On. Roberto Fiore, europarlamentare eletto (con preferenza) dagli italiani, un "nazista". Roberto Fiore è FASCISTA. Ci sono differenze abissali tra fascismo e nazismo. Vi autodefinite "Informazionecorretta", pertanto dare rilievo a simili sciocchezze è imperdonabile. E per favore, non uscitevene col solito "non è importante, la sostanza non cambia". Per quanto riguarda poi le critiche al presidente iraniano da parte del mondo filosionista... beh, fermo restando che i regimi islamici sono TUTTI da condannare, Ahmadinejad non ha ancora bombardato i bambini come ha fatto Israele durante la vergognosa aggressione all'INTERO territorio libanese (in larga parte cristiano) del 2006...

RISPOSTA di INFORMAZIONECORRETTA.COM:
Il suo fascista Fiore è un grande ammiratore di Ahmadinejad e dei negazionisti. Voler cancellare Israele dalle carte geografiche cos'è, secondo lei ? La domanda è retorica, le rispondiamo perchè siamo bene educati, ma eviti di scriverci ancora.

Avete letto bene: "Eviti di scriverci"!

L'attacco al Libano: non se ne deve parlare.
Gli Israeliani prosperano coi commerci e con le banche mondiali, hanno le bombe atomiche, hanno subìto la Shoah (salvacondotto per qualsiasi nefandezza nei secoli a venire), quindi loro parlano e gli altri devono ascoltare.
Chi dissente non è degno di rivolgergli la parola.

Per favore, lì fuori, nell'ultramondo dei detentori del verbo, c'è qualche ebreo, israelita, semita o sionista che prova a darmi uno straccio di motivazione etica e legale che giustifichi l'oltraggio al suolo libanese del 2006 (che a mio giudizio "fascista" ha procurato solo gloria ad Hezbollah, figuracce agli strateghi con la stella di David e sangue e sofferenze ai cristiani innocenti)?






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