
Il quadro che i media non
spiegano, sta diventando chiaro: Hezbollah, dopo aver effettivamente occupato
la zona di Beirut dominata dal clan Hariri, a seguito di ripetute e gravi
provocazioni, ha chiamato l’esercito libanese a riprendere il controllo dell’area
evitando l'intervento umanitario dell'ONU. La tentazione di poter marciare sui
palazzi del governo dev’essere stata forte, con l'appoggio a maggioranza di un
popolo che appositamente non è chiamato a votare.
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Libano: Hezbollah non c’è cascato |
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Hezbollah «ha fatto un colpo di Stato», strillano i media. Fuad Siniora, il primo ministro libanese sostenuto dagli occidentali, ripete: «E’ un colpo di Stato». E’ la propaganda israeliana che viene diffusa, e che nasconde la realtà: Hezbollah, dopo aver effettivamente occupato la zona di Beirut dominata dal clan Hariri, ha chiamato poi l’esercito libanese a riprendere il controllo dell’area, su suo invito. Il suo comunicato non lascia dubbi: «L’opposizione libanese mette fine alla presenza armata a Beirut in modo che la capitale torni in mano all’esercito». Capito?
L’abilissimo Nasrallah e il comandante Aoun (perchè con l’Hezbollah sciita, non dimentichiamolo, ci sono i cristiani di Aoun) ha evitato di prendere il potere, e di strappare il governo a Siniora. Evitando così, come spiega Thierry Meyssan (1),( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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