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«Quella di cui vediamo lo svolgimento è una recessione globale.Niente e nessun luogo ne sarà immune. La liquidità  si prosciuga». Il capitalismo terminale, dopo averci gettato nella depressione globale, ci deruba anche del beneficio di tutte le depressioni: la deflazione.

Avremo la depressione, senza nemmeno la deflazione

Maurizio Blondet    13 maggio 2008
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Resteremo senza prodotti alimentari, ma i «prodotti finanziari» non ci mancheranno. La prima banca del Belgio, la KBC, ha proposto ai clienti un «prodotto» derivato legato al prezzo delle granaglie, più caffè, zucchero e cacao. Questa specie di obbligazione è andata a ruba, l’emissione è stata tutta comprata in 20 giorni. Grazie alla pubblicità. Lo slogan che la KBC ha trovato per promuovere la sua carta è: «Avvantaggiatevi dal rincaro dei prezzi delle derrate!» (1).

Qualche deputato socialista s’è adombrato: ma come, s’invitano i risparmiatori a guadagnare «affamando gli abitanti più poveri del pianeta»? Perchè infatti la speculazione finanziaria, attivissima in queste settimane sugli alimenti di base, è determinante per renderli più cari e proibitivi per i poveri. In qualche modo, somiglia all’accaparramento di cibo del tempo di guerra, ma in modo più sofisticato. In tempo di guerra, l’accaparramento era stroncato. Oggi, nessuno stronca i prodotti finanziari.

In Belgio non mancano i giornali che difendono KCB dalle accuse. Il periodico economico Trend-Tendances scrive: «Quando critichiamo la KCB, critichiamo noi stessi. Siamo noi che chiediamo ai gestori dei nostri risparmi di procurarci il miglior rendimento possibile» (2).

Giusto: con tutti gli altri «mercati finanziari» in calo drammatico, si può guadagnare solo nei «mercati» alimentari e del petrolio. E’ lì che s’è gettata la speculazione, a nome dei risparmiatori o investitori. I quali vogliono frutti monetari - ossia ricavare denaro dal denaro, senza lavorare. Ma è questo che  ha voluto l’Occidente: lavorino i cinesi e le badanti romene, noi stacchiamo le cedole.

D’altra parte, nessuno è obbligato a comprare il «prodotto derivato» della banca belga. C’è libertà. E’ lo stesso discorso che ci hanno fatto sull’aborto: mica sei obbligato a farlo, lascialo fare a chi vuole. C’è una coerenza nel caos postmoderno.

Piccolo particolare: si tratta di una coerenza folle. I percettori di frutti finanziari sul rincaro del cibo, poi, spenderanno quei frutti per comprarsi il cibo rincarato. Il «guadagno» rischia di rivelarsi illusorio, come tutti i guadagni speculativi.
Il capitalismo terminale, così, dopo averci gettato nella depressione globale, ci deruba anche del tristo beneficio di tutte le depressioni: la deflazione, ossia i prezzi calanti.

Ci ha dato tutto: depressione più inflazione. Non ci possiamo davvero lamentare.

S’intende che certi prezzi calano: per esempio, le case in USA si comprano al 10% in meno rispetto a dieci mesi fa, e secondo Goldman Sachs il ribasso arriverà al 25%, quando i 10-12 milioni di famiglie che sono in «negative equity» - ossia pagano un mutuo che ha superato il valore della casa - getterano la spugna. Allora ci saranno molte case sul mercato, per un boccone di pane. Una pacchia, per chi avrà i soldi.

Microscopico dettaglio: in USA, la gente non ha i soldi. Lo prova il fatto che, con la crisi che soffia, gli americani hanno aumentato gli acquisti a debito, sulla carta di credito: nell’ultimo trimestre hanno aumentato le compere con la credit card del 6,7%, pari a 975 miliardi di dollari, ossia a 6 mila dollari in più per famiglia. Nonostante i tassi usurari del 20% e anche del 25%.

«Ho il timore che tanti americani continuino ad indebitarsi massicciamente sulle loro carte di credito perchè non hanno alcuna intenzione di rifondere», s’inquieta Peter Schiff, finanziere della Euro Pacific Capital (3). Gli usurai cominciano ad avere questo assillo. Perchè tutta la grande giostra finanziaria globale si basa, in fondo, sulla massa di milioni di piccoli debitori che pagano mese per mese il rateo del loro debito. Se smettono di pagare, crolla tutto.

E infatti tutto crolla. In due giorni sono fallite sei imprese grosse americane, tutte più o meno dipendenti dall’industria immobiliare e della famiglia: «Linens’n Things» e «Home Interiors», arredamento, per 650 e 310 milioni di dollari, poi Kimball Hill per 703, French Lick Resort per 142, Recicled Paper Greetings per 187, Tropicana Entertainmente per oltre 2 miliardi. Per confronto, nell’intero annno precedente, i fallimenti di questo livello sono stati in tutto 17. Ora, invece, cominciano le bancarotte a catena.

Motivo: queste imprese si sono immensamente indebitatre nei giorni recenti del credito facile, e non possono più far fronte ai loro impegni nell’oggi del credito limitato e costoso, quando le vendite diminuiscono. E almeno i due terzi delle aziende quotate hanno un rating da pre-insolvenza (nell’ultimo collasso precedente, la esplosione della bolla sulle «dot.com», le aziende in quello stato furono il 50%).

Chiusure in massa, licenziamenti in massa, salari che spariscono in massa. E non solo in USA.

«Quella  di cui vediamo lo svolgimento è una recessione globale», dice Albert Edvards, stratega finanziario alla Société Genérale: «Niente e nessun luogo ne sarà immune. La liquidità si prosciuga, e finirà per schiacciare le due bolle in corso:
i mercati emergenti e le materie prime».

Ragionamento classico: in una recessione globale, non solo cala la domanda di materie prime, ma non ci sono soldi per comprarle ai prezzi alti correnti. Anche i «mercati emergeni» (Cina, India, Asia) esporteranno meno, e chiederanno meno materie prime. Dunque, prima o poi i prezzi di petrolio e grani dovrebbero almeno calmarsi. E’ lo scenario deflazionistico.

Ma questo scenario trascura il fatto che se l’Occidente non naviga nella liquidità, alcuni Stati, i soldi li hanno. Anzi ne hanno le casseforti piene. Le riserve della Cina, negli ultimi quattro anni, si sono quadruplicate, ed ora sono pari a 1.068 miliardi di dollari; l’India le ha triplicate, ed ora dispone di 303 miliardi; il Brasile ha quadruplicato, ed ha in cassa 189 miliardi di dollari. Le riserve della Russia erano sui 73 miliardi nel 2004, ed oggi sono 493. I Paesi OPEC hanno aumentato le loro riserve di un altro 42% solo nell’ultimo anno.

Ma basta pensare ai  primi tre - Cina India e Brasile - perchè s’imponga una domanda scomoda. Perchè questi tre non solo hanno miliardi di dollari, ma miliardi di bocche da sfamare. La domanda la pone l’economista Doug Noland (4):
«Quanto saranno disposte a pagare Cina, India, Russia e Paesi asiatici per procurare adeguati rifornimenti di cibo ed energia alle proprie popolazioni?» Non lo sappiamo.

Ma possiamo immaginare che Pechino non sfiderà il disordine sociale per risparmiare le sue montagne di dollari, negando alimenti a prezzo di sussidio alle sue popolazioni. E nemmeno India, Russia e Brasile. Compreranno a qualunque prezzo, in violazione di ogni dogmatismo teorico sulla legge della domanda-offerta, a dimostrare che grano riso e petrolio sono qualcosa di più di «merci» in listini variabili; sono «necessità» umane e sociali.

«E quelle riserve così massicce costituiscono un potere d’acquisto quasi senza limiti: sta per cominciare un’asta mondiale a chi offre di più, che instaurerà un’epoca inflazionaria».




1) Jean-Pierre Stroobants, «Un produit financier qui dé range», Le Monde, 12 maggio 2008.
2) La banca KCB è sotto inchiesta in Belgio per aver montato a suo tempo operazioni finanziarie intese a mascherare forniture d’armi al Sudafrica ai tempi dell’apartheid.
3) Ambrose Evans-Pritchard, «The global slump of 2008-2009 has begun as poison spreads», Telegraph, 12 maggio 2008.
4) Doug Noland, «A new inflationary epoch», Asia Times, 13 maggio 2008.


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Commenti : (60)
Tibberio
Roma , maggio 13, 2008 16:35

parli del diavolo....e spuntano le corna....

www.ansa.it/site/notizie/awnplus/economia/news/
2008-05-13_113233242.html



Phitio
Bologna , maggio 13, 2008 16:50

Gentile Blondet, le riserve valutarie dei fondi sovrani a prima vista sembrano enormi, ma in realta' sono molto esigui rispetto alle necessita' che dovrebbero affrontare, in un contesto iperinflazionistico.
1000 miliardi di dollari al momento non sono nemmeno il 10% di quanto si perde in un mese, di capitalizzazione negli USA.

Il problema e' che gli speculatori, che pur ci sono, speculano sempre a breve termine. Nessuno speculatore investira' mai a tre mesi o un anno, sono ritorni troppo lenti e rischiosi.
Per questo motivo non e' spiegabile con la speculazione il trend al rialzo ormai quasi decennale, iniziato nel 2000, del prezzo del petrolio. Vada a guardare i grafici. Ne' si spiegano con l'inflazione e deprezzamento del dollaro, dato che il medesimo trend ascendente , seppur mitigato, si nota anche nelle serie prezzate in euro.

Per quanto riguarda gli alimentari: sara' forse un caso che i raccolti vanno in malora per alluvioni e siccita'?
Dice niente la parola Global Warming? Io la chiamerei con un termine alternativo, Weather Disease. Perche' semplicemente il clima in mutazione accelerata sta' alterando le configurazioni del tempo meteorologico. Piove male, troppo o troppo poco, nei tempi sbagliati, e fa troppo freddo o troppo caldo fuori stagione.

E poi: siamo sette miliardi e mezzo su questa terra, e in crescita. Stara' pur moderando il tasso di crescita mondiale della popolazione, ma sempre di crescita si tratta.
dove ficcheremo 8 miliardi di bocche da sfamare? Con che energia caveremo dal suolo e distribuiremo loro il cibo? Con che sistema finanziario muoveremo i necessari capitali?

Piu' persone con meno mezzi di sostentamento, abbinato alle iniquita' della distribuzione della ricchezza, che si accentuano piuttosto che migliorare in tempo di crisi, vuol dire morti, molti morti. Soprattutto tra i poveri e i diseredati, condannati non per mancanza di capacita', ma per mancanza di opportunita'.


Nota a margine

Leggo che il Papa sembra stia abbandonando l'antropocentrismo cosmico, bonta sua. Magari qualche extraterrestre ora avra' il permesso papale di venire a salvarci da noi stessi.;-)

Saluti



Enrico
Roma , maggio 13, 2008 17:11

"con tutti gli altri «mercati finanziari» in calo drammatico"
ma quali sono questi mercati in calo drammatico?! in usa il dow jones da inizio anno è in parità, il dax tedesco dall'inizio della "crisi" dello scorso anno è sceso del 15% e veniva da una salita del 400%!
la crisi sui mercati finanziari non esiste, se non per chi ha investito in subprime.



Alberto
Padova , maggio 13, 2008 17:16

Finalmente sta arrivando l'era del vegetarismo. E' l'unica scappatoia possibile da questa miserevole condizione di schiavismo moderno che l'uomo subisce. Crolla tutto: bene, tanto le necessita' primaria e' solo il cibo che la natura puo' darci senza tanto sforzo. A questo punto, dopo opportuna guerra civile per ripulire il marciume industriale,bancario e politico, spero l'umanita' capisca che l'avidita', l'arrivismo, l'egoismo e l'invidia (tutte belle emozioni che generano poi paura degli altri) portano solo alla desolazione morale ed economica. Questo e' quello che ci siamo cercati con l'avvento della modernita' senza freni e questo e' quello che stiamo trovando.

Saluti



Teo
Roma , maggio 13, 2008 17:39

Lo scenario economico composto da recessione ed inflazione si chiama Reflazione. L'impoverimento della popolazione in tale tipo di scenario é rapido e spesso accompagnato da violenti smottamenti sociali. Quanto alla Cina non credo abbia nessuno intenzione di aiutare il proprio popolo, cosí come in Birmania il governo comunista (questo é la vera faccia del comunismo, anche nostrano) non permette neanche agli aiuti internazionali di entrare, lasciando morire decine di migliaia di persone; semplicemente al potere gli individui non interessano. In Cina sará lo stesso, tanto piú che stanno abbandonando l'agricoltura per costruire su ogni orticello disponibile, infischiandosene di sostituire il prodotto di tale orticello...
Insomma, c'é di che essere pessimisti...



Nicola
Roma-Montesacro , maggio 13, 2008 17:49

Per Phitio
Guardi che un tizio che si chiamava Maltus è stato sicuramente più preciso di lei nll'elaborare certi calcoli certamente ispirati da satana



DALLE
13 maggio 2008 , maggio 13, 2008 17:49

"Essenzialmente pacifica per l’essenza dell’ideologia liberale, è solo la terminologia. Un imperialismo dalle basi economiche cercherà naturalmente che sulla terra si avveri uno stato nel quale esso possa liberamente applicare i suoi mezzi economici di potenza, come chiusura dei crediti, blocco delle materie prime, distruzione della valuta straniera, ecc. . . Esso considererà violenza extraeconomica gli sforzi di un popolo o di un altro gruppo di uomini per sottrarsi agli effetti di questi "pacifici" metodi. Userà mezzi coercitivi più forti, ma pur sempre economici e quindi, secondo tale terminologia, essenzialmente pacifici: sospensione dell’approvvigionamento dei viveri per la popolazione civile, e blocco della fame. Infine un tale imperialismo dispone anche di mezzi tecnici per l’uccisione fisica violenta, di armi moderne tecnicamente perfette, che sono state rese di tanta inaudita utilità con tanta spesa di capitale e di intelligenza, certo per venire realmente usate in caso di neccessità. Ma per tale applicazione si va formando un nuovo vocabolario, essenzialmente pacifistico, che non conosce la guerra, ma solo sanzioni, esecuzioni, spedizioni punitive, pacificazioni, protezioni dei trattati, polizia internazionale, misure per assicurare la pace.

In questo sistema politico di spoliticizzamenti l’avversario non si chiama più "nemico", ma in compenso viene posto come"perturbatore della pace" e " spezzatore della pace", fuori dalla legge e fuori dall umanità (hors-la- loi e hors l umanitè).

Una guerra per conservare od ampliare posizioni di potenza economica deve esser elevata, con gran spesa di propaganda aizzante col racconto di atrocità commesse dall’avversario, a "crociata" e ad "ultima guerra dell’umanità". Tanto pretende la polarita liberale di etica ed economia, idealismo e materialismo, cultura e propietà."

(Carl Schmitt, Sul concetto della politica, 1932)



Giuliano
... , maggio 13, 2008 17:52

E Trichet per l'ennesima volta ha tuonato contro gli aumenti salariali!

Insomma:piove sul bagnato.



unoqualunque
... , maggio 13, 2008 18:06

Ho l'impressione che non sia tanto la speculazione a far aumentare i prezzi, bensì da una parte le altre bolle di asset che si sgonfiano e il denaro si riversa sulle materie prime, dall'altra chi speculava al ribasso, garantendo materie a basso prezzo per tutti, non hanno più la forza di tenere sotto controllo il mercato, il coperchio della pentola sta per volare via.
Tuttavia guardando i grafici di lungo periodo le materie prime non sono poi molto aumentate di prezzo, tenendo conto dell'inflazione, anzi si sono svalutate, a parte il petrolio.

Grano:
www.chartsrus.com/chart1.php?image=http://www.sharelynx.com/chartstemp/free/
chartindCRUl.php?ticker=FUTKW

Rame:
www.chartsrus.com/charts.php?image=http://www.sharelynx.com/chartsfixed/COPPER.gif

Petrolio:
www.chartsrus.com/chart1.php?image=http://www.sharelynx.com/chartstemp/free/
chartindCRUvoi.php?ticker=FUTCL



giaki
... , maggio 13, 2008 19:22

ma l'italia, in cui c'è una discreta produzione agricola, potrebbe avvantaggiarsi da tutto ciò?


quidit
... , maggio 13, 2008 19:36

egr direttore,

questo e' davvero un argomento interessante.

aggiungerei alcune cose , la crisi che verra' , a partire dal 30 giugno data in cui non si potranno piu nascondre i bilanci fallimentari in america, inlotre ricordo agli inesperti, che tutte le crisi precedenti, tranne rare eccezioni, si sono avviate dopo un primo dato del pil positivo nel primo trimestre, talvolta dell'uno due e 3,6 percento ( ricontrollare per credere. il dato o,5 di pil uscito qualche giorno fa in america andrebbe analizzato alla luce del deflattore applicato (2,6) che ne ha cambiato il senso.

prevedo un 2008 di lacrime e 2009 di sangue
a ben vedere anche la Cina non sta accumulando piu titoli di stato USA in quanto ,vista la svalutazione in corso ,della monetA usa, significano solo perdite secche-

la recessione immobiliare e' molto ma molto piu grave di quello che ci fanno apparire, e arrivera anche da noi con gli stessi effetti, ma è solo una delle tante mine vaganti in circolazione, vi sono almeno altri 5 crunch in vista . quanto poi al "rimborso fiscale" di cui beneficeranno le famiglie americane, prima di fine anno, serviranno a malapena a coprire qualche debito, e non certo a far ripartire i consumi o l'economia, servira al piu' a illudere gli sprovveduti che il peggio e' passato!

ognuno si regoli come crede, sappiate pero che se voi investite sull'aumento dei prezzi delle materie prime, loro, vuol dire che stanno investendo sulla discesa dei prezzi, ( comprare quando tutti vendono e vendere quando tutti comprano) ergo, state comprando quello che altri vendono per guadagnare . il mio consiglio e' starne fuori, per non scottarsi!

aumentare risparmio, liquidita' scorte di ogni genere, e aspettare.

attenti alle sirene dei guadagni facili , ora piu che mai hanno bisogno di tutti i vostri sudati risparmi! non abboccate !

saluti




Zanotti Roberto
Cesena , maggio 13, 2008 20:17

" Giusto: con tutti gli altri «mercati finanziari» in calo drammatico, si può guadagnare solo nei «mercati» alimentari e del petrolio ", ma che film ha visto??
I mercati Azionari sono solo a qualche centinaia di punti dai loro massimi storici, a parte la nostra sciagurata Borsa.
Con lei caro Blondet vale il pricipio " contrarian "; quando inizia a parlare di una cosa e fa una previsione come in questo caso di depresione, stia pur certo che si sviluppera' un rialzo dei mercati azionari pari ad un bull market secolare!!!!
Senza rancore, con stima e simpatia Sig. Zanotti Roberto.



Carmelo
Messina. , maggio 13, 2008 21:00

E se questa crisi fosse una scossa salutare in grado di correggere le follie del "capitalismo terminale"?


Andrea
... , maggio 13, 2008 21:26

Certo che in uesta (prossima?) situazione passa tutta la voglia di "crearsi un'avvenire"....

Signor Blondet, spero tanto che si sbagli.
Davvero.
e dovrebbe sperarlo anche lei, in fondo...



Giuliano
... , maggio 13, 2008 22:03

Cmq x quel "tep"....

Ma in Birmania c'è una giunta militare!
Basta con queste idiozie berlusconiche propagandate dalla Pravdaset...



Ecologista 82
roma , maggio 13, 2008 22:13

in italia subiamo il boom demografico del ventennio: famiglie con molti figli avevano determinato un surplus di forza lavoro che nel dopoguerra avrebbe contribuito al boom industriale.
Oggi quelle persone sono ultraottantenni, ma a differenza di 30 anni fa non muoiono piu verso il 70esimo anno di età, ma si avviano verso i 90-100.
Contemporaneamente abbiamo accusato un calo delle nascite a partire dagli '80, per cui oggi siamo pochi a mantenere molti...
l'inizio del calo dei prezzi degli immobili e il loro futuro crollo saranno determinati anche dallo spegnersi dei nostri (amatissimi) nonni, i quali lasceranno le loro grandi case, che aumenteranno l'offerta di immobili facendone scendere il prezzo.

Ecologista 82



Mary Nicoletti
Como , maggio 13, 2008 22:26

Gent.Dott.Blondet,
sarà perchè sono una donna semplice e penso che devo mettere in tavola due volte al giorno, pagare le bollette,non fare il passo più lungo della gamba,ma tutte queste manovre borsistiche sfuggono totalmente alla mia logica.
Io credo che bisogna mettere il fieno in cascina quando c'è,che non si diventa ricchi dal nulla o con pezzi di carta straccia,che la vera ricchezza è prodotta dal proprio lavoro e dalla giusta economia cercando di non far mancare nulla alla propria famiglia e il superfluo...non è detto che sia così necessario.
Perciò derivati,fondi vari speculativi,obbligazioni spazzatura,ma di che cosa stiamo parlando?
Abbiamo preso tutti la sindrome di Paperon de'Paperoni?Ma vi ricordate che lui riconosce sempre il suo primo Cent e non spende nulla,tranne qualche volta essere un filo generoso con i suoi nipotini?Senza arrivare a questi eccessi,non sarebbe il caso di guardare le cose nella giusta prospettiva?
Io ho fatto scorta di pasta,farina,riso...ma sono una donna semplice!



Marcus
Torino , maggio 13, 2008 22:59

Sdottor Phitio di Bologna i suoi ragionamenti fanno schifo. Che cosa propone la sterilizzazione di massa dei paesi poveri? Il malthusianesimo? Oppure i forni crematori? Il suo cinismo è degno della peggiore massoneria superliberalista.


DAVIDE DELLE DONNE
VASTO , maggio 13, 2008 23:08

L'Economia va a rotoli,non c'e' ombra di dubbio.L'Italia non e' piu' competitiva.Siamo desinati ad affondare ,ma possibile che non ci sia una via d'uscita da questa difficile situazione in cui ci siamo ficcati? Cosa succederebbe se ad esempio l'Europa decidesse di svalutare del 30% l'euro? Il dollaro torneredde alla parita con l'euro...Saluti


Nuovo
LA , maggio 14, 2008 00:31

Il sig Phitio non ha proposto niente!
si e' solo posto delle domande, alle quali sara' bene dare risposte, ed alla svelta, altrimenti molto presto ci ritroveremo in una tale situazione da fare sembrare la guerra una passeggiata nel bosco.
In pratica, con sempre piu' persone e sempre meno cibo, come pensiamo di andare avanti?
E se invece di attacchi personali deste qualche risposta?



francesco
jesi , maggio 14, 2008 00:59

R MARCUS

per ogni caloria contenuta negli alimenti vegetali ne sono state fornite 10 al suolo in forma di fertilizzanti derivati dal gas naturale o petrolio : la cosìdetta "green revolution" agricola del dopoguerra; è stato calcolato che senza tale dopaggio dei terreni la terra con tenologia biodinamiche spinte potrebbe al massimo sostentare 3 miliardi di persone.....i buonisti o i cattolici credenti se la prendano con chi ha creato questo pianeta con risorse FINITE, e non infinite.



Doutor Sucupira
Pindamonhangaba , maggio 14, 2008 01:59

Marcus, non ho capito il motivo del tuo scandalo per le osservazioni di Phitio. Che c'entra Malthus? Se aumenta la popolazione, e per di più il sistema produttivo aiuta a mettere in crisi il clima riducendo la produzione di alimenti, è logico che i primi a morire sono i più poveri. Non è mica un augurio!
Io, piuttosto, credo poco a questo tipo di previsioni. E' facile prevedere che dovremo ridimensionare le spese superflue, noi spendaccioni di italiani: ma i poveri hanno sempre tirato la cinghia e non avranno grosse sorprese. Se andate sulle montagne e guardate come vivono le persone del luogo, vedrete che se la cavano bene con poco e la loro qualità di vita è migliore che in città. Sarà dura per chi dovrà rieducarsi....e per questo c'è l'incognita dei disordini sociali. Ma c'è una sola cosa da fare, aspettare e affrontare giorno per giorno. "A ogni giorno la sua pena".
Io ho quasi settant'anni, se rimarrò senza soldi un gran danno non l'avrò più. Magari mi ammalo e mi lasciano morire, risparmiandomi le cure penose, lunghe e inutili con cui torturiamo (per dovere di coscienza) tanti poveri anziani.



arturo
bologna , maggio 14, 2008 02:00

Marcus, non mi pare che il dottor Phitio abbia fatto proposte indecenti, ha solo esposto i fatti senza ipocrisia.

Il prezzo del petrolio è ormai fuori controllo da anni e questo è dovuto semplicemente al fatto che la produzione non può più soddisfare la domanda. Questa situazione è destinata a paggiorare perchè non è possibile spremere più petrolio di quanto non stiamo già facendo e anzi, stiamo già assistendo all'inizio del declino.
Nei prossimi 2/3 anni il declino avverrà con sempre maggiore velocità.
Con il declino della produzione petrolifera assisteremo anche al declino di molte altre cose, ad esempio la disponibilità di cibo visto che l'agricoltura intensiva e meccanizzata si regge su fertilizzanti "al petrolio".
Con la riduzione del cibo disponibile si ridurrà gradualmente anche il numero di esseri umani.

E non sarà "colpa" dei massoni o dei liberisti, come il suo indottrinamento la porta a credere, ma semplicemente del nostro (mio e suo e di milioni di altri fortunati esseri umani) insostenibile stile di vita.



paolo
milano , maggio 14, 2008 02:32

x Marcus

quello che a me fa schifo è vedere la terra che è cresciuta in pochissimo tempo di miliardi di esseri umani ed ora siamo troppi,su questo non ci piove!



PIERO61
genova , maggio 14, 2008 06:41

Sottoscrivo in pieno Mary Nicoletti da Como.
Con la mia famiglia (siamo in quattro) viviamo con un reddito solo : il mio(che non è granchè)ma a fine mese non andiamo mai sotto.
Entrate una : lo stipendio (1400 neuro)
uscite : mutuo casa, bollette varie, spesa alimentare, vestiti e scarpe solo per i bimbi(io e mia moglie siamo abbastanza spartani), eventuali spese sanitarie, l'auto da mantenere(e che uso sempre meno).
Per fortuna abbiamo il terreno di mia suocera e, voglia di zappare la terra, quindi tanta frutta e verdura non ci costa niente.
Anzi riusciamo pure a regalarne un po a parenti, amici e colleghi.
Non spendiamo soldi in belinate (intercalare tipico delle mie parti=scemenze), in tecnologia inutile,in vestiti da checche e orpelli fatui.
Grazie alla sorella di mia moglie ci permettiamo l'unico lusso:
Sei giorni in Val Maira(Piemonte) nella casetta che ci presta nel mese di giugno.
Sei giorni di camminate, gite e panini col salame.
Ma per la maggior parte della gente che conosciamo siamo degli asociali perchè non alimentiamo il mercato, non siamo alla moda, siamo insomma desueti.
Meglio così!
Ho sempre preferito api e formiche alle petulanti cicale.
Saluti a tutti
Piero 61



AlbertoGas
Padova , maggio 14, 2008 07:10

x Paolo

La Terra puo' sostenere circa 30 miliardi di persone che abbiano una stretta dieta vegetariana(la dieta naturale dell'uomo). Lo studio e' stato fatto negli anni 90. Per cui dire che siamo in troppi e' una cosa alquanto miserevole. Diciamo che il 20% della popolazione attuale depreda le risorse dell'altro 80% per via del folle ed innaturale consumo (e relativo allevamento con tutto cio' che ne consegue) di carne. Il 40% della produzione mondiale di cereali va' a finire in pancia agli animali da macello che rendono solo il 10% in carne in piu'. Se il mondo e' messo male questo lo si deve al consumo di carne sia dal punto di vista delle risorse sia dal punto di vista psicologico dell'uomo: e' notorio che il consumo di carne altera (degradandola) la coscienza umana (iniettandone aggressivita', avidita', paura del prossimo e molte altre). Se si pensa che i militari (prima della scoperta delle sostanze psicotropiche) facevano mangiare la truppa con abbondanti razioni di carne prima di ogni battaglia.....

Saluti



Andrea
Milano , maggio 14, 2008 07:26

La sostenibilità della crescita demografica è ovviamente legata anche alla crescita scientifico-tecnologica.Non ci vedo nulla di strano, probabilmente, prima che l' uomo controllasse il fuoco, un modello sostenibile contemplava poche centinaia di individui, atti a nascondersi e a sfuggire alle tigri agli orsi e a raccogliere e cacciare quel che capitava.Le attuali conoscenze ci permetterebbero splendide realizzazioni, esistono persino modelli (perfettamente realizzabili) di colonizzazione satellitare. Peccato che manchi la volontà - (qui una volta si aggiungeva "politica" ma forse è più corretto dire "gerarchica")di mettere la tecnologia al servizio della crescita umana. Anzi è impiegata, con enorme dispendio di mezzi, per diffondere la cultura della morte e la stessa morte fisica.


enriquez
udine , maggio 14, 2008 07:34

BELLISSIMA quella del "subiamo il boom demografico del ventennio"!
Va a vedere che e' tutta colpa di Mussolini nel 2008?
Per piacere, persone piu' serie scrivano, altri stiano zitti a casa propria.



Anna Luisa
Genova , maggio 14, 2008 07:35

Egregio Dottor Blondet, noto che non si lascia sfuggire l'occasione per richiamare e ricordarci il problema dell'aborto ... anche Lei non resiste ai metodi pavloviani come fanno i vari Papa di turno... Lei dice: "D’altra parte, nessuno è obbligato a comprare il «prodotto derivato» della banca belga. C’è libertà. E’ lo stesso discorso che ci hanno fatto sull’aborto: mica sei obbligato a farlo, lascialo fare a chi vuole. C’è una coerenza nel caos postmoderno." Abbia pazienza non mi risulta che l'aborto sia usato come uno spot pubblicitario... e poi vorrei farLe presente che dietro all'aborto ci sono le donne... le donne che non sono dei contenitori ad uso e consumo del genere maschile, delle ideologie religiose e politiche... Negli Stati Uniti circa tre donne al giorno vengono uccise dai mariti e dagli ex mariti. E' una delle principali cause di morte per le donne incinte di questo paese. In Italia è lo stesso... Se la maggior parte dei signori uomini invece che fare giochetti di guerra e finanziari ragionessero con il cervello e non con le parti basse avremmo un mondo un po' più decente.

Con stima,

Anna Luisa


L'aborto è l'uccisione di un essere umano, innocente ed indifeso, da parte della madre (e del padre, se non prova almeno ad impedirlo). Dal momento del concepimento c'è un nuovo essere umano, distinto cromosomicamente dal padre e dalla madre, che ha solo bisogno di nutrizione e di tempo per venire alla luce, e non per nascere, perchè è già nato. Il ragionamento è semplice, al di là dei sofismi satanici che suggeriscono come provare a giustificare l'aborto: se sua madre avesse abortito lei non sarebbe qui a scrivere; ha proseguito invece la gravidanza ed è qui a scrivere.

La redazione



gio
... , maggio 14, 2008 07:52

Se pensiamo che gli Usa spendono 625 miliardi di $ l'anno per spese militari, che rappresentano il 54% delle spese militari mondiali, il problema della fame nel mondo con la metà di quella cifra sarebbe risolto.
Ma si sa i cannoni valgono molto di più degli aratri....



ANDREA
milano , maggio 14, 2008 08:35

catastrofi "naturali" mensili,crisi alimentare nei Paesi sviluppati,guerre a diverse intensita' sparse per il Pianeta,sfiducia verso la classe politica generale,risorse naturali in via di esaurimento....manca solo una crisi economica devastante per arrivare a quanto pronosticato nei Protocolli.


Anna Luisa
Genova , maggio 14, 2008 08:53

Spettabile Direzione, non mi è piaciuta per nulla la risposta... medievale e da inquisizione nonchè misogina... nessuna parola per le donne uccise dai propri mariti... tante però per gli embrioni... a leggere si direbbe che per Voi le uniche assassine siano le donne... bene ho notato anche che avete modificato un mio intervento nel post in cui si parla di Obama... alla faccia della comprensione e compassione cristiana che andate predicando... lo ripeto servono ipotesi di lavoro e non verità proclamate... le prime si adattano all'essere umano dalle seconde si viene ripudiati... che il buon senso possa illuminarVi.

Con stima al Dottor Blondet vittima anche lui delle proprie verità...

Anna Luisa



Gentile signora

Giustamente rileva che nè il medioevo cattolico, nè l'inquisizione avrebbero permesso l'aborto.
Sull'inquisizione il discorso è molto lungo e le suggeriamo di leggersi i testi di Vittorio Messori sull'argomento.
E' scontato non si sia favorevoli alle donne uccise dagli uomini, ma cosa c'entra con l'aborto?
Nessuno ha poi parlato di embrioni, ma di esseri umani, cioè dei bambini uccisi dalle madri con l'aborto.
Non c'è nessuna motivazione che giustifichi l'aborto, nemmeno la violenza carnale, perchè non si ripara una terribile azione come quella con l'uccisione di un essere innocente ed indifeso, certo non la causa della violenza subìta.

Quanto alle censure noi col giornale vogliamo formare ed informare i lettori secondo i nostri principi, che sono quelli del cattolicesimo romano.
Il giornale è gratuito, la lettura non è obbligatoria.

Cordiali saluti.

Effedieffe edizioni



Alez
Genova , maggio 14, 2008 09:22

Piero 61,

si vede che il DNA genovese potrebbe venir bene se la situazza peggiora!

Mi ha fatto bene leggerti, e sorridere pensando ad una famiglia simile alla mia, fra bicicletta, camminate, orto e poche stronzate tecnologiche.

ciao



Massimo Granata
Lomello (PV) , maggio 14, 2008 09:43

Per tutti coloro che sostengono che siamo in troppi:
basterebbe repristinare l'agricoltura russa e dei paesi dell'est e smettere di rubare terra all'agricoltura nostra costruendo capannoni per immagazzinare carabattole cinesi, far ripartire l'agricoltiura per autoconsumo ovunque ma soprattutto nel terzo mondo e la fame non la sofrirebbe nessuno, anche senza fare i vegetariani che non è il modo naturale di nutrirsi degli uomini se no il Buon Dio ci avrebbe dato le dentatura dei cavalli e lo stomaco dei ruminanti



Nicola
Roma-Montesacro , maggio 14, 2008 09:53

Dedicato ai maltusiani
La Terra è molto più grande e piena di risorse di quanto viene prospettato da fasulli "modelli matematici"(la megabufala dell'effetto-serra fa parte di questi famigerati modelli)
Esistono certamente tre tipi di tecnologia che, riciclando tutti i tipi di rifiuti in particolare quelli di natura cellulosica,sono i grado di sostituire il petrolio senza i suoi orribili effetti inquinanti e, visti i costi attuali, più econmici.Straordinario e non sorprendente silenzio mediatico su queste tecnologie:il petrolio s'ha da sfruttare col massimo profitto.A proposito di modelli matematici,tuttavia, una scienziata non allineata ha calcolato che con un ragionevole uso delle risorse disponibili l'attuale popolazione mondiale potrebbe vivere in un territorio esteso quanto il Texas.E' inutile andare a vivere sui satelliti.
Per quanto concerne l 'idiosincrasia che si nutre verso il numero degli umani esistenti, se è proprio insopportabile,coerenza vorrebbe che chi ne fosse affetto "dipartisse" dalla folla come esempio concreto della propria visione.Ma è peccato mortale. quindi, state boni che c'è posto per tutti



Phitio
Bologna , maggio 14, 2008 09:59

Ringrazio tutti coloro i quali hanno partecipato alla discussione innescata dal mio primo post, sia detrattori che non detrattori.

Il problema principale, non nascondiamolo, è politico. Ceerto, sulla terra, se questo fosse il migliore dei mondi possibili, in cui tutti quanti mangiassimo prodotto vegetali e la distribuzione fosse equa, potrebbero vivere trenta miliardi di esseri umani, magari un po' (un po MOLTO) pigiati, per non andare a fare case sui necessari terreni agricoli. CI sarebbe anche un problema di smaltimento dei rifiuti,di dove cavare l'energia per produrre e trasportare gli alimenti, ma nel nostro migliore dei mondi possibili avremmo trovato il modo di riuscirci, e far tornare gli scarti nel ciclo senza avvelenare tutto.

Ma questo scenario idilliaco non elude il problema della crescita demografica. D'accordo, siamo arrivati a 30 miliardi, e allora? Questa umanità, nel caso ottenesse questo strabiliante risultato (e ci arriverebbe in un tempo incredibilmante corto, data la prolificità umana), dovrebbe porsi un problema di come stabilizzare la popolazione, e questo porta inevitabilmente alla tanto odiata questione del controllo delle nascite.
Crescete e moltiplicatevi è un augurio buono, quando ci sono vaste distese vergini. DIventano una maledizione quando non c'e' piu' spazio nè risorse.

Poi, abbandonando le visioni fanciullesche di mondi idilliaci, e tornano al nostro brutto e sporco mondo, dove spesso le cose vanno male, dove c'e' gente avida, gente cattiva, gente che scambia le persone con i proprio fantocci ideologici (tipo Blondet, che fa delle donne il proprio fantoccio, un fantoccio farneticante aborto, come se fosse la stessa cosa comprare un prodotto finanziario o farsi lacerare fin dentro l'anima... No, meglio sputare veleno e fregarsene di andare a vedere i singoli casi e conoscere le singole persone).

Siamo dunque in questa palla di fango, dove gli Americani, i Cinesi, gli Italiani, gli Indiani, i Russi fanno cisacuno il proprio interesse. Tradotto, 8 miliardi di individui sono troppi, oppure bisogna sradicare il concetto stesso di nazioni, e fondare il Governo Terrestre. Non so perche' ma temo che non lo vedremo mai.

Saluti

PS Malthus traeva semplicemente delle conseguienze logiche da premesse logiche (crescita senza limiti in contesto strutturalmente limitato).
Che il suo ragionamento fosse corretto è dimostrato che, sebbene abbiamo avuto il colpo di fortuna di poter sfruttare il petrolio, ora ci troviami di fronte di nuovo allo stesso problema.



Tao
... , maggio 14, 2008 10:39

x Piero61

condivido in pieno quanto hai detto ( di nuovo, ma quando si dicono cose sensate come fai tu è difficile dissentire)

Io in Val Maira ci abito . Bellissima valle . Spero di incontrarti lì un giorno .



marco71
milano , maggio 14, 2008 10:46

per alez e paolo71..

Non sono genovese e comunque, qui a milano, con 2 stipendi oramai si arriva a malapena a fine mese....

Tra poco mi faccio l'orto anche io, che vengo da famiglie contadine e mi son trovato a fare l'impiegato a Milano.

Mi sa che le nozioni che i nonni mi davano da bimbo molto presto mi torneranno utili.

Mi fa piacere leggere di famiglie che, come la mia , non sprecano risorse per arpelli inutili.

Meglio essere fuori moda che affamati, eleganti, indebitati, rincoglioniti tecnologici ....



franco tomasello
tutte , maggio 14, 2008 10:56

ottimi commenti al tuo ottimo pezzo.bravo blondet.








Paolo
Padova , maggio 14, 2008 11:00

Vorrei rispondere a Phitio che le argomentazioni da lui esposte sono presenti anche in molti altolocati finanzieri che della congrega malthusiana hanno teorizzato.
Troppe bocche da sfamare? Creiamo una bella guerra e qualche milione di morti. Il gioco è sempre quello. Vuoi per le risorse, vuoi per il potere, vuoi per qualche deviazione mentale, ma sta di fatto che chi ne faranno le spese, se dovesse accadere, sono sempre i soliti.
Non credo quindi che sia questa la strada migliore e così come non è assolutamente accettabile che in 100 anni, da quando è stata scoperta l'auto, non ci sia stato nessuna scoperta "ufficiale" alternativa energetica. Come dire che finchè si potrà utilizzare una risorsa a costo zero e finchè il costo della mano d'opera sarà utilizzata come gli schiavi non sarà mai possibile avere alcun altra possibilità.
Il punto di fondo è che questi "signori" NON vogliono assolutamente condividere il loro "potere", sia che si tratti di cibo, sia che si tratti di risorse sia che si tratti di benessere.
La cosa, ovviamente, assume una luce di malattia mentale e molti psichiatri sarebbero ben felici di analizzare questi campioni.



paolo
milano , maggio 14, 2008 11:00

la terra dovrebbe essere popolata d non più di 4 miliardi di individui(ora siamo,purtroppo 6,5)come era all'incirca negli anni 60-70.
chi non si rende conto che un aumento di 2,5 miliardi in soli 30 anni è una follia significa che è folle pure lui.
tanta gente significa anche distruzione delle foreste,dell'ambiente,dei campi...per costruire nuove case .
io ne ho piene le balle di vedere cemento e città che diventano mostri dai tentacoli sempre più lunghi..BASTA!!!!
ci vuole un controllo delle nascite e un minor consumo di risorse,le cose vanno a braccetto.



Nicola
Roma-Montesacro , maggio 14, 2008 11:16

A rieccolo il Phitio

Guarda,per farti mettere l'animo in pace, posso garantirti sin da ora che in futuro(prossimo o remoto) non mancheranno in ordine, non rigoroso,i seguenti fenomeni:
Tsunami, terremoti anti-antisismici,grandiose e spettacolari eruzioni vulcaniche,roba che Pomompei ed Ercolano si sognano;spostamento dell'asse terrestre con repentina deriva dei continenti con tutto quello che ne consegue;asteroidi tipo quelli dell'estinzione dei dinosauri a prova Bruce Willis.
Che dici,basta?



marco belli
grosseto , maggio 14, 2008 11:16

Crescita della popolazione mondiale
1850 -> 1.222.000.000
1900 -> 1.522.000.000
1950 -> 2.480.000.000
1975 -> 4.075.000.000
2000 -> 5.849.000.000
2007 -> 6.500.000.000
Qualcuno, tra gli "ottimisti" (o "illuminati") può spiegarmi perché una tale crescita debba essere considerata SOSTENIBILE?



PIERO61
GENOVA , maggio 14, 2008 12:07

Per Tao,
se tutto va bene sarò in Val Maira dal 16/VI al 21/VI e alloggerò a Ponte Marmora.
Andiamo a giugno perché mia moglie è appassionata di fiori e piante e, in quel periodo in valle, è uno spettacolo meraviglioso, io perchè adoro la montagna selvaggia e poi c'è pieno di bunker e vecchi forti militari siti in posti impensabili che mi suggeriscono scenette per i miei diorami modellistici.
I miei figli poi, basta pronunciare la parola Val Maira e non capiscono più nulla.
Saluti
Piero61



Titti
... , maggio 14, 2008 12:10

A me risulta che gli alimenti prodotti nel mondo, globalmente parlando, basterebbero a sfamarci tutti…..ma la politica condotta non ha l’interesse che ciò avvenga. Se no ci sarebbe il rischio che potremmo stare tutti beati e tranquilli, senza grossi pretesti, no? Nessuno da schiavizzare o sfruttare. Quindi vedete come stiamo messi oggigiorno qui in questo paese che fa parte all’Europa. Sono riusciti a confonderci che stiamo sempre peggio, ma se guardiamo la realtà non stiamo poi così male. Basta cercare la beatitudine dentro di noi e chiudere gli occhi e orecchi, per tutte le cose futili che ci viene indotti a desiderare….AHHH si pare facile vero, ma in fondo le cose stanno così.
Fa soltanto incazzare assai il fatto di essere schiavizzati non solo subdolamente, ma in comune accordi…..almeno a me mi fa (posso usare la parola incazzare vero?, perché qui ci vuole….) ma questo è un discorso assai complesso…..
PS....è se il terremoto in Cina fosse stata procurata appositamente???



PIERO61
genova , maggio 14, 2008 12:15

per Alez:
sono contento che ci siano sempre più persone che sappiano capire cosa vale realmente nella vita, cerchiamo di restare uniti e, tramite questo sito di fare in modo che questa filosofia torni ad essere il filo conduttore delle nostre esistenze.
Di che zona sei di Genova?
Io sono originario di S.Fruttuoso(via amarena, salita dell'orso)
ma ora abito in una frazione di Serra Riccò.
Saluti e continua con le gite in bici.
Piero61



PIERO61
genova , maggio 14, 2008 12:27

Per Titti:suggestiva (e per niente campata in aria) la teoria del terremoto causato artificialmente.
Resta da chiedersi chi l'avrebbe provocata.....................i cinesi stessi?, gli americani? Osama Bin (qualche cosa)?
Probabilmente è colpa di Mussolini e dei fascisti.
Saluti
Piero 61



Phitio
Bologna , maggio 14, 2008 12:28

Per Nicola.

Credi di parlare ad un catastrofista? Se proprio mi devo cimentare...
Per quanto mi consta, basta e avanza una guerra globale termonucleare.
I circa 100 milioni di sopravvissuti dopo il primo anno dalla fine del conflitto dovranno grattare il fango radioattivo per sopravvivere.
Dopo circa 50 anni i 5-6 milioni di sopravvissuti si stabilizzeranno sulle macerie, vivendo di riciclo e oscillando tra fasi di crescita e carestie. L'umanità sarà l'ombra di se stessa, per decine di migliaia di anni. Tutte le infrastutture, le tecnologie, le sorgenti energetiche ad alta densità che le hanno permesso di restringere il mondo, arrivare agli altri pianeti, e di passaggio distruggere tutto, saranno perdute per sempre.

Contento? Tieni presente che non sto parlando di tsunami e asteroidi, ma di esseri umani nervosi e arroganti con il dito sul bottone.

Ma lasciamo stare le fosche previsioni.

Io faccio presente nei miei discorsi che ci sono problemi colossali da affrontare, in primo luogo aprendo gli occhi, cercando di vedere in avanti. Energia, economia, sovrappopolazione, ambiente. Non sono più questioni da politici radical chic che ne parlano fra una tartina e un discorso ai loro convegni.

Sono cavoli nostri, e cavoli amari. Soprattutto aprire gli occhi rende più chiaro quello che succede. Sono davvero angustiato che fra qualche anno la gente ignorante comincia dare la colpa alle solite minoranze (vere o fittizie) di guai che invece sono originati da comportamentei collettivi di massa.

Saluti



nicola
Roma.Montesacrol , maggio 14, 2008 14:37

Per Phitio
Per quanto mi è possibile i miei occhi, avendo oltretutto prole numerosa e piccina, sono spalancati sulle cose del mondo.
Credo che i problemi per l'umanità sono una componente indissolubile come lo è il peccato in conseguenza del libero arbitrio.La mia è una visione ovviamente di tipo cattolico. Cattolicesimo ritrovato,peraltro, nel pieno della mezza età con la ragione dopo un percorso di vita di tipo dantesco(bum!)
Ergo, con l'aiuto del buon Dio, l'umanità sapra sempre come regolarsi.Certo l'affastellamento dei problemi crea angoscia ma, a mio avviso c'è una sorta di proporzionalita diretta tra nuovi problemi e le loro risoluzioni.Tieni presente che viviamo in mondo dominato dalla disinformazione totale o meglio dalla menzogna più spudorata propalata alle masse.Terrosismo mediatico.Alcuni esempi:i protocoli universitari medico farmaceutici rappresentaso la più colossale fregatura propalata all'intera umanità lucrando ignobilmente cifre colossali e facendo ammalare di proposito i gonzi.Le terapie naturali,se venissero divulgate farebbro fare un salto di qualità all'intera umanita con la sparizione degli ospedali tranne ovviamente il pronto soccorso e pochissimi altri interventi.So già che queste affermazioni mi iscrivono d'ufficio tra quelli della 180.
In uno dei miei interventi precedenti ho già dichiarato che esistono(sono operativi)almeno tre sistemi che sono in grado di utilizzare i rifiuti al posto del petrolio come fonte energetica. Esiste la prospettiva della fusione nucleare.Isomma un po' di ottimismo, che diamine!
Il piu grande e immediato messaggio, il cattolicesimo in pillola è, a mio avviso,condurrel'epica battaglia per far vincere la VERITA'.Vera panacea per il benessere di questo mondo. Obiettivo che i cattolici devono cercare di perseguire in attesa della felicità dell'atro mondo.
Chiudo e saluto perchè l9argomento è assai vasto



Vittoriodigiacinto
Corropoli (TE) , maggio 14, 2008 15:16

Gentile Blondet, devo sempre complimentarmi con lei, a questo punto mi permetto di dare un consiglio in particolare ai lettori che la seguono, o forse è meglio che lo dia lei che è certamente più preparato di un informato incolto come me, mi riferisco al ritorno al reale di Gustave Tibon, come dice il mitico Antonio Papisca "rischiamo di avvitarci nell'iperdiagnosticismo che fa il gioco della conservazione di certe posizioni ecc".Personalmente già sono attivo per un ritorno al reale, ci vuole la campagna, mi voglio dilungare a raccontare un aneddoto capitatomi alcuni anni fa e che subito essendo giovane non capii, stavamo trattando un affare da un fallimento insieme a dei soci era l'una di notte ed i miei soci insistevano facciamo qua facciamo la alchè un avvocato delle marche disse in marchigiano ma a vui la campagna nun ve piace.


Doutor Sucupira
Pindamonhangaba , maggio 14, 2008 18:34

Bello: "ma a vui la campagna nun ve piace".


Tao
... , maggio 15, 2008 08:44

allora......

atteso che quasi tutte le persone che hanno commentato questo articolo sono convinte che ci aspetti un futuro non troppo luminoso , io mi domando : che fare ?


Ora , a parte l'eliminazione di tutti gli inutili orpelli che la società moderna ci fa credere assolutamente necessari, la costante pratica del distacco e per chi come me ne è convinto la preghiera, come possiamo prepararci ?

Escludiamo ( non perchè non ci creda ma perchè se così fosse , penso sarebbe inutile qualsiasi precauzione) uno scenario da guerra globale termonucleare . Per il resto , che fare?

Mi sembra , per così dire , poco risolutivo fare scorta di pasta e generi non deperibili. Ok , per qualche mese siamo a posto . Ma poi ? Diverso invece per quanto riguarda gli indumenti .
Magari meglio avere un buon caldo pastrano in armadio piuttosto che 4 soldi in banca . Ok , siamo d'accordo. Ma per il resto?

Vi dico cosa sto facendo io , magari qualcuno può integrare o correggere , dandomi al contempo qualche buon consiglio.

Io , nel mio piccolo , ho iniziato a coltivare la terra. Ho un orto, che ogni anno diventa più grande .Semi antichi, possibilmente autoctoni , così da non dover dipendere dal rivenditore in paese. Faccio parte di un programma di scambio di sementi utilizzate dai nostri vecchi e adesso dimenticate ( per esempio non sapevo ci fossero pomodori che si conservano anche in inverno) . Concimo il mio orto con la cenere del mio caminetto e con deieizioni di animali da cortile che ho iniziato a allevare . Ho piantato alberi da frutto , mi sto interessando alle piante officinali ( ad esempio ci sono piante che infestano i giardini che hanno ottime proprietà mineralizzanti ) . Sto imparando a confrontarmi con il mondo delle api ( per inciso, stamaledetti pesticidi e chi li ha inventati!) : bellissimo.

mi tengo in forma più che posso e pratico più di una forma di combattimento non per aggredire ma per riuscire a difendere la mia famiglia.

Che altro ?

magari , insieme , si riesce a prepararsi meglio ......


x Piero61

dai , in quei giorni passo di lì ( io abito a fondovalle, per essere precisi a Dronero, ma spesso vado a Canosio ) . sono appassionato di erbe officinali quindi , se riusciamo a incontrarci, magari ci possiamo passare qualche in formazione utile . se poi ti interessa, ho alcuni semi antichi in sovrannumero per l'orto .



un saluto


Fabrizio



PIERO61
valleregia(ge) , maggio 15, 2008 09:36

Per Tao(Fabrizio)
D'accordo su tutto.
Anch'io sono allenato (ho fatto atletica/triathlon agonistici per ventidue anni) a correre, arrampicarmi, a difendermi con qualsiasi condizione climatica(adoro il freddo, molto meno il caldo).
Io e la mia famiglia, tutte le sere recitiamo il Santo Rosario e preghiamo tre volte al giorno.
Per i semi e le piante ben felice, se davvero ci incontriamo(a questo punto è d'obbligo)ricambierò con il pesto fatto da mia moglie.
Dronero, pane e carne F A V O L O S I
Saluti Pier61



AndreaUK
Oxford (RE) , maggio 15, 2008 11:09

Io sono daccordo con Phitio, il problema principale non e` la possibilita` teorica di sopravvivere in anche “solo” 10 miliardi di persone, ma la possibilita` pratica.
Dando per scontato un prezzo del petrolio in aumento costante per i prossimi 10 anni non si vedono molte soluzioni al problema energetico: avremmo dovuto iniziare ad investire su energie alternative (sia nucleare sia rinnovabili) gia` da tempo, eppure oggi in Italia si parla pochissimo di tutto cio`, e si da voce a Scaroni come eminenza del mondo dell’energia.
Oggi si parla di nucleare in Italia, senza tenere conto dei tempi, dei costi e delle necessita` che un progetto del genere necessita: l’EROEI di una centrale nucleare e` stabilito tra 1:5 e 1:8, ma all’interno del calcolo sta sempre il petrolio.
Per coltivare possiamo tranquillamente iniziare a fare degli orti casalinghi, ma questo e` quasi come scappare su una montagna o mettere la testa sotto terra.
Il problema globale rimane, e anche restando in un’ottica piu` locale non si puo` pretendere che chi lavora e vive in citta` possa spostarsi in campagna.
E che campagna?
Con i ritmi di cementificazione che abbiamo oggi di campagna (coltivabile e non) se ne vede sempre meno.
Sempre per restare nel reale, pensate a quanti problemi ha dato la raccolta differenziata in Italia (o almeno nella mia zona, RE); quando qui in Inghilterra e` la cosa piu` normale che ci sia.
Un’altro appunto che forse e` stato gia` citato nei commenti: la limitazione degli sprechi (gli orpelli tecnologici) avra` sicuramente un impatto notevole sull’economia, gia` in crisi, che peggiorera` la situazione generale.
Il problema e` troppo articolato per chiudere il ragionamento in un ritorno ad un’epoca passata o ad una rivoluzione dell’agricoltura senza contraccolpi sulla societa`.



PIERO61
valleregia(ge) , maggio 15, 2008 12:23

per Andrea UK:
ciao sono Piero, a mio modesto parere il reale è quello descritto da Tao e, in minima parte, dal sottoscritto e altri.
Penso che volenti o nolenti ad una epoca passata si dovrà tornare per forza e, chi sarà già allenato/preparato avrà più possibilità di cavarsela.(api/cicale).
Ma l'uomo(che può essere crudele) in quella futura situazione saprà anche tirare fuori le sue qualità migliori e fare capire alle cicale quanto sia stato stupido il loro modo di vivere.
Insisto, se una cosa tecnologica non mi serve(e il 99% del prodotto è inutile!)
non la compro, si deve a capire che, visto i tempi, non puoi vivere di i-pod o altre idiozie, ma di cose utili.
E di vivere secondo le proprie possibilità!!!!
Saluti e auguri
Piero61



Tao
... , maggio 15, 2008 13:15



Come si sarà facilmente capito sono un antimoderno.

Ma non nel senso di auspicare un ritorno alle caverne , altrimenti cadrei in contraddizione per il solo fatto di scrivere su un pc . Penso che molte innovazioni abbiano un loro indiscutibile valore ( internet ad esempio) come sono sicuro molte comodità moderne abbiano avuto come unico effetto quello di rammollirci o di propinarci oggetti di cui non abbiamo un reale bisogno.
Solo non capisco perchè devo mangiare uno zucchino prodotto in Nuova Zelanda ( solo per fare un esempio) quando posso mangiare i cavoli prodotti qui in zona. Certo , adottando altri sistemi di vita ( magari più arcaici e dunque meno appetibili per la maggioranza) avremmo una decrescita , ma è un danno così grande se scende il PIL? E sono uno che fino a qualche anno fa era succube della modernità ( e ancora qualche volta ci casco) .


Poi secondo me, coltivare l'orto o "fuggire" in montagna non è mettere la testa sotto la sabbia ma provare a dare una risposta ( magari discutibile ma non semplicistica) ad un problema che si avverte imminente .Fare compost per concimare l'orto (è solo un esempio di ciò che si può fare) è non risolve i problemi del pianeta , però è un inizio . Limitato, tutto ciò che volte, però è FARE non parlare. Mettere la testa sotto la sabbia , sempre secondo me , è comprare il videogioco o conversare riguardo alle "grazie" della velinona di turno, autoconvincendosi che qualcuno, magari più addentro alle materie economiche , risolva la situazione per noi .

Va da se dunque che non condivido il pensiero secondo il quale , siccome il problema è molto complesso ( e in effetti lo è) non bisogna far praticamente nulla se non cassare le tesi chi quel problema lo impara a conoscere ( grazie a Blondet e a EFFEDIEFFE ) e ad esso reagisce. Disarticoliamolo il problema ,analizziamolo, parliamone fin che volete , ma poi agiamo , ognuno con i suoi mezzi e per quel che può, insieme o da soli, perchè , quando e se sopraggiungeranno anni difficili saremo ancora lì a parlarne , il ritorno ad un'epoca passata ci sarà imposto e senza tante storie dovremo subirlo. E per me che sono padre questo scenario è inaccettabile.

dunque consigli non rese , io i miei li ho forniti

Poi è ovvio che ognuno analizza i problemi e attua le soluzioni che più crede opportune. Se poi la recessione non ci sarà tanto meglio, avrò comunque imparato cose che mi appassionano . C'è chi gioca a tennis o a golf e chi va nei prati e nei boschi a raccogliere equiseto, assenzio e iperico . De gustibus non disputandum est ......

in bocca al lupo a tutti


x Piero61

ho lasciato la mail nel mio precedente messaggio , la redazione di EFFEDIEFFE ( che ringrazio già da ora ) dovrebbe quindi averla ; magari puoi provare a chiedere a loro . Comunque un giorno di quelli che mi hai indicato , passo di lì e vedo se riesco a trovarti . Grazie per il pesto .




lo Sgarro
Brescia , maggio 15, 2008 15:40


Mi sembra di stare in un libro di storia! State raccontando di cose che sono già accadute e, nonostante tutto , siamo ancora qui.....a pigiare sulla tastiera del computer, facciamo la doccia calda tutte le mattine , cappuccino e brioche e giornali ( quattro !) TUTTI IN SOVRAPPESO.....
dai che si va tutti in dieta gratis .......



GIO SCOTTI
MI , maggio 15, 2008 18:22

Io penso invece che - data la consistente
ripresa comunque del settore agricolo cioe'
i prezzi in salita attirano anche gli investitori e non solo gli speculatori
quindi anche un semplice terreno agricolo
diventa interessante e non solo per
costruirci sopra grattacieli - ci sarà una
ripresa delle vere attività lavorative mentre
le borse e magari si spera anche le banche
spariranno..forse si tornerà al baratto
come del resto facevano i paesi dell'europa
dell'est durante il comunismo.
Comunque oggi conviene investire in
ROLEX DAYTONA in acciaio piuttosto che
in insignificanti pezzi di carta che
in realtà se si fossero venduti non
valevano piu' niente..E che dire della
pop art...Chi ha un Rauschmberg oggi
giosce...



Matteo
Vangelo , maggio 17, 2008 20:04

Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulate invece tesori nel cielo, dove nè tignola nè ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Perchè là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.


sergio
sui benefici della speculazione , maggio 18, 2008 08:14

SE I PREZZI NON FOSSERO SALITI PER EFFETTO DEGLI ACQUISTI DEGLI INVESTITORI I CONSUMI (E GLI SPRECHI) SAREBBERO CRESCIUTI ANCOR PIù VELOCEMENTE ANTICIPANDO IL MOMENTO IN CUI LA DOMANDA AVREBBE URTATO IL TETTO MASSIMO DELL'OFFERTA.
A QUEL PUNTO SAREBBERO STATE INTACCATE LE SCORTE FACENDO SCHIZZARE I PREZZI ANCOR PIù ALLE STELLE E PREGIUDICANDO LA STABILITà ECONOMICA GLOBALE. INVECE GRAZIE ALLA DOMANDA AGGIUNTIVA DEGLI INVESTITORI I PRODUTTORI, PER QUANTO LA CAPACITà PRODUTTIVA SIA INSUFFICIENTE, GRAZIE AGLI ALTI PREZZI, HANNO MANTENUTO SOSTENUTA L'OFFERTA, E CIò HA FAVORITO (SPECIE NEL CAMPO ENERGETICO) LO SVILUPPO DI RISORSE ALTERNATIVE E HA ANCHE EVITATO UN PIù RAPIDO COLLASSO DEGLI STOCK GLOBALI (GRAZIE ALLA COSTITUZIONE DI RISERVE IMPUTABILI ALLA SPECULAZIONE).
IL RISOCATO EQUILIBRIO TRA DOMANDA E OFFERTA NON è COLPA DEGLI SPECULATORI, MA DELLE INEFFICIENZE DIFFUSE SUL LATO DELLA OFFERTA A FRONTE DI UNA SOSTENUTA CRESCITA DELLA POPOLAZIONE MONDIALE. SI GUARDI AL PETROLIO, DOVE QUELLI CHE VORREBBERO INVESTIRE (LE MULTINAZIONALI DEL SETTORE PRIVATO) SE NE VEDONO PRECLUSA LA POSSIBILITà, AL PUNTO DA RETROCEDERE GLI UTILI AGLI AZIONISTI (FATTO SINGOLARE IN UNA SITUAZIONE DI CRESCITA DEI PREZZI) E QUELLI CHE POTREBBERO (LE COMPAGNIE NAZIONALIZZATE) SCELGONO DELIBERATAMENTE DI NON INVESTIRE.
LE STATALIZZAZIONI AFFAMANO LE POPOLAZIONI.
PIù SI RESTRINGERà NELL'IMMEDIATO FUTURO LO SPAZIO PER IL LIBERO MERCATO E PIù LA SITUAZIONE PEGGIORERà.
IL XX SECOLO NON HA INSEGNATO NULLA?
QUEL deputato socialista CHE s’è adombrato: ma come, s’invitano i risparmiatori a guadagnare «affamando gli abitanti più poveri del pianeta»? DOVREBBE CAPIRE CHE LA SUA PAGNOTTA CALDA E POCO SUDATA è SOTTRATTA AI PIù POVERI DEL PIANETA E ALMENO TACERE PER PUDORE E CHE, A PARTE IL SUO CASO E QUELLO DEGLI ALTRI PARASSITI, DI NORMA IL DENARO GUADAGNATO LAVORANDO E RISPARMIATO CON SACRIFICIO DI UN USO IMMEDIATO, HA TUTTO IL DIRITTO DI ESSERE IMPIEGATO COME FATTORE DI PRODUZIONE.
LA STAGIONE DELLE CICALE VOLGE AL TERMINE, MA IL MONDO NON FINIRà, LE FORMICHE SOPRAVVIVERANNO E PROSPERERANNO. COSì E'DALLA NOTTE DEI TEMPI.
le due "bolle" in corso: i mercati emergenti e le materie prime NON SONO ALTRO CHE IL RICONOSCIMENTO DA PARTE DEL LIBERO MERCATO (O DI QUELLO CHE RESTA) DEI VINCITORI DI OGGI E DI DOMANI, E DEL FATTO CHE LE LE "LORO" RISORSE SONO ANCORA PREZZATE NELLA MONETA FIDUCIARIA DEI PERDENTI E INDEBITATI DI OGGI.
CERTO, LA POLITICA DA' ADDOSSO ALLA SPECULAZIONE, MA LA SPECULAZIONE OGGI, CON UN SEMPLICE CLICK SULLA TASTIERA DEL PC, E' IN GRADO DI MINIMIZZARE, NEL MODO PIU' EFFICIENTE PROTEZIONISMI, PARASSITISMI, INTERVENTISMI, NAZIONALIZZAZIONI, CORRUZIONI, INEFFICIENZE, INGIUSTIZIE, DISCRIMINAZIONI, BUROCRATIZZAZIONI, IPERTASSAZIONI?
E LA COSA CHE PIù DA FASTIDIO è CHE ESSA è DEMOCRATICA, OSSIA ANCHE CHI DISPONE DI POCHE MIGLIAIA DI EURO PUò ALLOCARE LE PROPRIE RISORSE IN UNA PICCOLA SOCIETà MINERARIA AUSTRALIANA DOVE SI FANNO GLI INTERESSI DEGLI AZIONISTI (VEDENDO MAGARI IL VALORE DI MERCATO QUADRUPLICARE IN UN ANNO) PIUTTOSTO CHE IN UNA PUBLIC COMPANY NOSTRANA, DOVE IL PRIVATO CHE CONTROLLA LO X% MA HA IL CONTROLLO DI FATTO, PROCEDE ALL'ESPOLIAZIONE DEL VALORE COME MANAGEMENT.
(OGNI RIFERIMENTO è PURAMENTE CASUALE)
E' QUESTA DEMOCRAZIA DELL'EFFICIENZA DELLA GLOBALIZZAZIONE CHE PIU' SAVENTA I PRIVILEGI IMMERITATI A TUTTI I LIVELLI.
OGGI L'UNICA RIVOLUZIONE POSSIBILE SI PUò FARE COMPRANDO ORO.













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