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Il duello tra Obama e McCain è prossimo e praticamente scontato. In un'intervista, messo sotto pressione da giornalisti neocon, Barack dimostra forse di essere l'unico candidato alternativo ancora sulla piazza. Un uomo che a tratti parla con parole sue, credendo in quello che dice.

Ma Obama vuol perdere?

Maurizio Blondet    14 maggio 2008
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E’ uscita sul magazine The Atlantic l’ultima intervista al  candidato Barak Obama (1). Una intervista molto difensiva, dove Obama si profonde in atti d’amore per Israele. Se la cava così così. Finchè il giornalista-interrogatore, a nome Jeff Goldberg, gli pone la domanda: «Lei ritiene che Israele sia una palla al piede per la reputazione americana nel mondo?».

Ed ecco l’incredibile risposta del candidato: «No, no, no. Ma ciò che penso è che questa ferita sempre aperta, questa piaga costante, infetta tutta la nostra politica estera. La mancata soluzione di questo problema dà il pretesto a militanti islamisti anti-americani di commettere atti inescusabili, sicchè abbiamo un interesse di sicurezza nazionale per risolvere questo... E anche Israele, credo, ha un interesse di sicurezza a risolvere questo, perchè ritengo che lo status quo sia insostenibile. Sono assolutamente convinto di questo, e certe tensioni che possono  nascere tra me e  alcuni degli elementi più falchi nella comunità ebraica degli USA  può venire dal fatto che io non aderirò ciecamente alla più estrema delle posizioni solo perchè mi copre le spalle politicamente».

E tutto ciò, poche ore dopo che da Gaza, la dirigenza di Hamas aveva espresso pubblicamente l’augurio che il prossimo presidente USA sia Obama. Ovviamente, è stato l’inizio di bordate neocon capaci di colare a picco una portaerei.

«Obama ha detto che Israele è una piaga costante», strilla Clarice Feldman su «American Thinker» (2). Naturalmente è una menzogna: è chiaro dal contesto che la «piaga costante» è, per Obama, l’irrisolta situazione palestinese. Ma sarà questa la versione che avrà piede nella ufficialità, e ne abbiamo un noto esempio precedente: la famosa frase di Ahmadinejad, interpretata come «cancelliamo Israele dalla carta geografica».

Come pochi sanno, Ahmadinejad aveva detto, citando Khomeini, che Israele un giorno sparirà dalla carta geografica (perchè la sua politica è «insostenibile», come ritiene Obama). Ma la versione falsa, che consente di definire Ahmadinejad «il nuovo Hitler», è quella accettata da tutte le diplomazie occidentali. Questa la prima cannonata.

Poi ha sparato David Frumm, portavoce della Casa Bianca e neocon hassidico (è l’inventore del concetto di «asse del male»): Frumm analizza parola per parola la risposta del candidato e ne decifra i seguenti «messaggi sottintesi»:

«L’altezzosa assunzione che quella che chiama la posizione ‘da falchi’ nella disputa arabo-israeliana è ‘cieca’, e viene adottata dai politici USA solo per coprirsi le spalle politicamente; l’atteggiamento, tipico del sinistrume democratico, che la vera amicizia verso Israele consiste nello spingere il governo israeliano a fare cose che la maggior parte degli israeliani ritiene pericolose;  l’accettazione della falsità che sono gli ‘insediamenti’ la causa della disputa arabo-israeliana; l’enorme e non spiegata fiducia che lui può risolvere un problema con il suo personale intervento». (L’accusa più grave è ovviamente l’ultima: Obama deve circondarsi di consiglieri e ministri neocon, non pretendere di fare di testa sua).

Poi è arrivato il siluro di Jennifer Rubin, sulla rivista ebraica Commentary. La Rubin aggiunge un’altra risposta incriminante di Obama. La domanda era: «Si sente irritato dall’appoggio (che ha ricevuto da) Hamas?». Ci voleva così poco a dare la risposta giusta: sì, non solo sono irritato, ma rigetto con sdegno questo appoggio malefico di terroristi che vogliono indurre i miei amici ebrei a dubitare della mia devozione...

Invece ecco cosa risponde Obama: «Non sono irritato. Penso che (l’appoggio di Hamas) abbia lo stesso motivo per cui ci sono sospetti verso di me nella comunità ebraica. Vedi, noi non sappiamo vedere le sfumatore in politica, e specialmente nella politica medio-orientale; vediamo il bianco e il nero, mai il grigio. E’ concepibile che nel mondo arabo ci siano quelli che dicono a se stessi: questo (Obama) è un tizio che ha passato del tempo nel mondo islamico (in Indonesia, ndt.), che ha come secondo nome Hussein, che ha più uso di mondo ed ha fatto appello al dialogo, sicchè non si lancerà in politiche da cowboy come quelle di George Bush. Penso che sia una percezione del tutto legittima, fintanto che non si facciano illusioni sul mio ferreo sostegno alla sicurezza di Israele».

Risposta sbagliata, Barak. La Rubin non si lascia incantare dalla tua ultima frasetta. Punta il dito accusatore: Vedete? Per Obama «nessuno ha ragione o torto, tutto è ‘grigio’, e lui è quello che può insegnare agli altri. Ma ciò che veramente indigna è la pretesa che Hamas possa  ammirarlo per il suo ‘uso di mondo’. Ecco cosa cercava Hamas: uno con uso di mondo. E notate l’ambiguità del suo alludere al ‘dialogo’, per sfuggire a confessare l’evidenza: che Hamas è entusiasta perchè lui ha offerto di intavolare colloqui diretti con il loro sponsor, e negazionista dell’olocausto, Ahmadinejad».

Edward Luttwak sul New York Times (3), dopo aver ricordato (l’ennesima volta) che Obama «è nato musulmano da padre musulmano» anche se «converted to christianity», proprio per questo sarà considerato dai musulmani «un apostata», e gli USA non possono permettersi un presidente che il mondo islamico considererà un apostata, sarebbe un’altra complicazione... Sic. Leggere per credere. Si sta dicendo di tutto sui media americani.

Per esempio, si dà un gran rilievo ad un certo «reverendo» David Manning, negro, che ha rivelato che Barak Obama è «un omosessuale occulto», e che questa «è la sola ragione per cui è stato per vent’anni nella Trinity of Hell» (la «chiesa» del pastore Wright, che ha messo in imbarazzo Obama con le sue prediche «anti-americane»). Di fatto, Obama «aveva una relazione omosessuale col suo ministro» (4).

A giudicare dalle curve e dal passo di tigre della bella moglie, Obama pare guarito. Ma come si vede, quando Sion vuole distruggere un nemico, non risparmia i mezzi più alti e nobili. E tuttavia sorgono domande: Obama ha praticamente la nomination in tasca, ha il numero di delegati che gli servono. Perchè dice queste cose? Vuol farsi liquidare?

Apparentemente, il candidato nero e democratico ha due difetti imperdonabili in politica: non ha l’abito della menzogna, ed è troppo profondo. Ne ha già dato prova qualche settimana fa, in Pennsylvania.  Quando, di fronte alla domanda: gli operai bianchi, benchè ridotti alla miseria dalle politiche sociali repubblicane, non la voteranno mai, replicò: «Non mi sorprende; più si inaspriscono, più si aggrappano alle loro pistole, alla religione, o all’antipatia verso la gente che non è come loro, al sentimento anti-immigrati o anti-libero-commercio, come mezzi per razionalizzare la loro frustrazione». La pura verità.

«Ha insultato la classe lavoratrice! Ha insultato i poveri!», ha strillato tutto l’apparato propagandistico di repubblicani (che per i poveri tanto hanno fatto) e anche, naturalmente, Hillary Clinton. «Ha la puzza al naso! E’ un elitista!». E i grandi media, col New York Times in testa, si sono messi a pontificare su quanto quella uscita avesse «danneggiato» Obama. Danni gliene avrà fatti, l’uscita.

E’ difficile che l’America profonda possa tollerare un candidato che mostri di saper delineare un’analisi sulla «classe lavoratrice di destra» in termini di mentalità, di aver probabilmente riflettuto sul saggio di Walt e Mearsheimer «The Israeli lobby», e inoltre - fatto veramente imperdonabile - di non nascondere una certa intelligenza e cultura. Le verità che dice sono in dosi omeopatiche: ma l’America può sopportare la verità?

Però resta  un’altra ipotesi. Che ad Obama queste asserzioni non siano sfuggite, ma che le abbia pronunciate deliberatamente. Che non siano «gaffes», ma il risultato di un calcolo politico forse arrischiato ma sottile.

Sui voti dei bianchi di bassa classe - per lo più «cristiani rinati», razzisti e millenaristi, che vogliono aiutare Israele ad accelerare il secondo avvento di Cristo, a cui seguirà la sparizione degli ebrei e la conversione del loro piccolo resto nel cristianesimo della Southern Baptist Church - Obama sa che non potrà mai contare. Sa anche che l’elettorato che ha sostenuto Hillary Clinton non lo voterà solo perchè anche lui è democratico; è un elettorato che ha seguito Hillary anche perchè ha promesso di «obliterare» l’Iran.

Non gli resta che cercare di intercettare gli umori di un elettorato diverso: quello che voterebbe chiunque promette di non fare più guerre; e siccome McCain e Hillary hanno promesso nuove guerre, l’offerta di candidati  alternativi, a questo punto, si riduce a lui solo.

E’ una scommessa: che esista un elettorato tanto cosciente delle menzogne decennali di Bush, da desiderare di sapere la verità sullo stato internazionale e morale dell’America; così nauseato dal rovinoso settarismo di quelli che vedono solo il bianco o il nero, da accogliere come benvenuto uno che sa valutare le sfumature del grigio (5). E la scommessa che un tale elettorato non sia una minoranza marginale, ma numeroso abbastanza da rovesciare le sorti del suo duello finale con McCain.

E’ una scommessa rischiosa: questo elettorato pullula su internet, ha portato Ron Paul ben addentro alle primarie; ma è abbastanza numeroso, o è un’illusione ottica? Vedremo.

Ma le scomposte reazioni dei neocon Goldberg, Rubin, Frumm, Luttwak hanno il sapore del panico. Quelli sono sull’orlo di una crisi di nervi. Forse anch’essi temono che quell’elettorato introvabile, quell’America che vuole la verità e non si lascia guidare cieca da loro, ci sia davvero.




1) Jeff Goldberg, «Obama on Zionism and Hamas», The Atlantic, 12 maggio 2008.
2) Clarice Feldman, «Obama: Israel a ‘constant sore’ that infects foreign policy», American Thinker, 12 maggio 2008.
3) Edward Luttwak, «President apostate?», New York Times, 12 magggio 2008.
4) Larry Sinclair, «Barak Obama is a closet homosexual: listen to the reverend James David  Manning», Larrysinclair.blogspot, 12 maggio 2008.
5) Si veda l’analisi di William Pfaff, «The Democrats and Iraq withdrawal», 12 maggio 2008. «Many anti-war Democrats are furious because they have wanted a renewed commitment by their candidate to end the war. Instead, Hillary Clinton has made increasingly belligerent statements about how America will never surrender, and that she would never legitimate and strengthen America’s enemies (read: Iran, Hamas, Hezbollah) by talking with them. On the other hand, she asserts that she would never have voted in favor of the war had she had known then what she knows now. But that’s Barack Obama has been less blatantly devious (…) . He differs with Clinton by saying that if talking with enemies was good enough for Harry Truman, Richard Nixon and Ronald Reagan, it’s good enough for him. Who else would you talk with if you want to end a war? His Republican opponents gleefully call this stand his ‘Achille’s heel’ veryone’s alibi. The taboo on talking with enemies (other than to accept their surrender) is absurd in the extreme, defying common sense. It might be dismissed as an American superstition, but actually comes from the Arab-Israeli conflict, where it has a practical purpose. For 40 years the Israelis have said that they would never negotiate with terrorists because that would only encourage terrorism. George W. Bush picked it up from them (as had previous U.S. administrations). It has no utility in the American case. The United States, as the more powerful actor, with the most to offer its opponents, can only gain from negotiations with weaker parties able to unlock stalemates. The utility of it in the Israeli case is as a tactic to avoid negotiation at all. Despite Israeli popular opinion, which for years has expressed majority support for negotiated settlement with the Palestinians, successive Israeli governments have done all they decently could to avoid negotiations with Palestinians because to negotiate with them would legitimate Palestinian claims (otherwise why is Israel negotiating), and risk forcing Israeli concessions on colonies, territories and the practices of the Israeli military occupation. All Israeli governments are politically blackmailed by the settlement lobby and the extreme Zionism camp that actually wants territorial expansion and intensified measures to compel Palestinians to abandon their country».


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Commenti : (61)
Anna Luisa
Genova , maggio 14, 2008 07:53

Egregio Dottor Blondet, secondo me vuole vivere... si sarà reso conto che forse il gioco non vale la candela e che ai giorni nostri il martirio per una causa è ancora più controproducente...

Con stima,

Anna Luisa



Andrea Oddi
San benedetto del Tronto , maggio 14, 2008 07:58

Come al solito analisi brillantissima.
Concordo anche sul rischio che questa scelta comporta, ma a parer mio Obama ha valutato anche un'altra cosa le persone che non votano. Ovvero l'affluenza negli States è sempre molto bassa, lui probabilmente legge in questo la disaffezione di buona parte dei potenziali elettori e ne intercetta il voto discostandosi dal cliché della dicotomìa pura, dandosi una profondità prospettica che non è solo una scala di grigi ma anche di colore.
Chissà se Ron Paul si schiererà a favore di Obama, in segreto, dopo queste affermazioni?
Un caro saluto, Andrea.



Ginko
... , maggio 14, 2008 08:05

Mi piace quest'Obama. Spero che diventi Presidente, e inauguri una nuova stagione per gli Usa e per il mondo.


nicola
garbagnate , maggio 14, 2008 08:08

fin dal principio ho pensato che barak obama non fosse adatto alla carica di presidente degli Stati Uniti. non perchè nero. non perchè di origine musulmana. ma perchè eccessivamente intelligente e profondo per essere compreso da un popolo che è riuscito per ben due volte ad eleggere Bush ( avete mai letto un suo discorso?)alla casa bianca.

il guaio è che la guerra all'iran si farà comunque. sia che vinca mccain, sia che vinca obama.perchè spesso ai presidenti poco amanti della guerra capitano cose strane.



PIERO61
GENOVA , maggio 14, 2008 08:32

Salve a tutti.
Qualcuno che legge i miei commenti probabilmente ora si stupirà di quanto dirò: ritengo che Ron Paul difficilmente diventerà presidente degli USA(io infatti tifo sempre per i perdenti)e di ciò me ne dispiace molto.
Assodato questo, mi auguro che vinca Obama, e che una volta eletto non si rimangi quanto affermato e, che, soprattutto non faccia la fine (come ha ricordato Nicola di Garbagnate) che hanno fatto i (pochi) politici americani intelligenti.
Ma la cosa che più mi preme è che possa fare in modo che i governanti europei la smettano di fare i servi delle loro sporche politiche filo sioniste e pensino di più alle loro nazioni e ai popoli che le abitano.
Auguri a tutti.
Piero 61



ANTONIO
MILANO , maggio 14, 2008 08:42

E UN POPOLO CHE PER BEN DUE VOLTE HA ELETTO Romano Prodi, avete mai letto un suo discorso, un concetto?


marco ruggero
roma , maggio 14, 2008 08:47

Per la sua intelligenza a presa diretta, non omologabile dai poteri forti e in particolare da quelli cabalistici, Obama assomiglia sempre di più a John F. Kennedy.
Ma, a differenza di quello non farà neppure in tempo a mettere piede alla Casa Bianca: ho la netta sensazione che gli faranno fare la stessa fine, prendendo tanti piccioni con una stessa fava (non ultimo l'arruolamento volontario dei neri, oggi renitenti alla leva, per la guerra contro l'Iran).



Rino
aternum , maggio 14, 2008 08:53

Complimenti per la lucida immagine della situazione.
Credo proprio che Obama stia giocando a raccogliere i voti dei "disafecionados".
Comunque il solo fatto che un politico del genere, così poco avvezzo all'uso di tattiche politicamente corrette, sia uno (il) dei favoriti alla corsa presidenziale, è il segno che tante cose sono cambiate presso gli americani.

E' proprio vero che il fiore più bello nasce sempre dalla monnezza più tetra.




Stefano M.
Roma , maggio 14, 2008 09:17

E'facile pensare quanto della storia futura del nostro pianeta, del nostro modo di vivere e anche quello di molti altri popoli dipendano da chi sarà il nuovo presidente USA e quanto si farà condizionare dalle lobbies e dagli interessi finanziari e industriali. Forse c'è davvero da sperare che Obama voglia intraprendere una strada di rottura con il passato: una scelta giustamente rischiosa che potrebbe portarlo a dilapidare tutto il suo successo e addirittura a rischiare la vita. Ma se avesse visto giusto? Se volesse provare a fare leva su quella parte degli americani stanchi delle continue guerre e della cattiva considerazione che gli USA hanno sempre più nel mondo? Insomma, quegli americani che vogliono veramente far cambiare rotta al loro paese anche perchè colpiti dalla recessione? Se questa è la sfida, se Obama in questo si differenzia nettamente dagli altri candidati, può anche essere l'arma vincente. In questa sfida forse percepisce quanto parte del mondo sta con lui anche se non può sostenerlo. Ho sentito Frattini allinearsi al coro di quelli che non vogliono il dialogo con Hamas. Ma se vuoi la pace devi dialogare con quello che consideri il tuo nemico. Anche con Ahmadinejad che è diventato il nazista, mentre i nazisti sono semmai gli israeliani che maltrattano i palestinesi, una curiosa inversione dei ruoli che solo con il forte sostegno dei media "allineati" si può riuscire a farla diventare la verità.


L.P.
Brescia , maggio 14, 2008 09:36

Obama non potrà mai vincere perchè l'america non è pronta per un presidente nero e tanto meno per una donna presidente.
Vincerà Mac Cain con tutte le conseguenze del caso. Ci stiamo avvicinando al peggio che l'america possa dimostrare trascinando il mondo in un delirio preoccupante.



Faurio
Prov. di Mi , maggio 14, 2008 09:43

> questo elettorato .... è abbastanza numeroso, o è un’illusione ottica? Vedremo. <

Io credo che questo elettorato sia la maggioranza e che Obama potrebbe avere, per questo, una facile vittoria. Ma la domanda sorge spontanea: gli sarà concessa la possibilità di un reale cambiamento o le elites politico-industrial-finanziar-militari metteranno in atto qualche contromossa per toglierlo dai piedi oppure per metterlo in situazione di non nuocere più di tanto?
Dopotutto sappiamo chi comanda in USA e nel mondo...
Siamo sull'orlo di una vera e propria guerra di potere all'interno degli stati uniti dove forse Obama potrà contare sull'appoggio di una parte dell'esercito che non condivide le politiche Bush (vedi amm. Fellon)?
Cmq. sia affermazioni del genere non credevo di poterle sentire da un candidato alla presidenza Usa fatto salvo per alcune nullità mediatiche quali Paul per esempio.
Sarà un segno dei tempi che cambiano?
Speriamo di no xchè tutti i cambiamenti di questi ultimi anni sono solo verso il peggio.
Saluti
Faurio



Fabio
Conegliano , maggio 14, 2008 09:47

ma non avete capito che CHIUNQUE diventi presidente degli stati uniti non fa alcuna differenza? Non siete davvero ancora stufi di questi attori squallidi in questa squallida fiction?
non finirò mai di stupirmi di quest'incapacità di risveglio negli uomini.



Alessandro
Roma , maggio 14, 2008 09:52

L'America mi sembra un mondo di cartapesta come l'isola dei famosi. I candidati hanno il piglio dei giocatori da baseball, vogliono diventare presidenti, come se "essere" presidente sia il compimento di una qualche virtu'. L'Americano bambino-medio vorrà sempre la macchina 6000cc e il barbecue in giardino, difendendo uno stile di vita costosissimo (per il resto del mondo) e il compito del Presidente è quello di garantirlo.


Marco
Firenze , maggio 14, 2008 10:06

secomdo LaRouche (movisol.org)Obama è finanziato dagli "inglesi" che poi mirano a screditarlo e che sono decisamente contrari ad una presidenza Clinton.
Comunque l'america andrà al voto nel pieno della crisi economica (europe2020.org > geab n. 22)...credo che, se non interverranno altri fattori tipo guerra all'iran, i problemi di israele saranno ritenuti secondari rispetto a quelli strettamente interni dell'america...e mi auguro che sia così.
è praticamente impossibile ma una candidatura obama con vive clinton (o viceversa) forse riuscirebbe ad annullare tutte le strategie dei neocons (e di chi gli sta dietro...).



Tu
SONDRIO , maggio 14, 2008 10:07

NON SARA MAI PRESIDENTE PERCHE I VOTI SONO MANIPOLATI DA CHI REALMENTE COMANDA E VISTE LE PRESE DI POSIZIONE,,,,,,
A MENO CHE NON SIA UN PLEBISCITO MA TEMO SIA SOLO UNA SITUAZIONE ASSAI UTOPISTICA.
PER CUI BUON MCCAIN A TUTTI,SOPRATTUTTO AI POVERI PALESTINESI



Teo
Roma , maggio 14, 2008 10:22

Ricordo che Jimmy Carter durante la sua campagna elettorale promise, se eletto, di rivelare tutta la veritá sugli UFO... ancora aspettiamo che mantenga la promessa. Davvero credete che un Presidente sia libero di fare ció che vuole, anche se promesso in campagna? La casa bianca é in cittá e della campagna non se ne sente piú nemmeno il ricordo ;-)
I Presidenti sono fantocci che servono per rappresentare il potere all'opinione pubblica, niente di piú; non credo che Bush (padre o figlio, poco importa) siano mai stati capaci di prendere anche una solo decisione politica. Obama se eletto (ma continuo a pensare che sará Hillary il nuovo PResidente) fará quello che gli diranno di fare.



Luca L.
Savignano , maggio 14, 2008 10:27

E' molto probabile che uno dei redneck sentitisi insultati da Obama decida di imbracciare il suo fucile e fermare la corsa alla Casa Bianca del negro.
Ovviamente, la scorta di Obama al momento giusto farà in modo di distrarsi quel tanto che basta...



Giorgio
Bologna , maggio 14, 2008 10:35

Ottimo articolo e profonda anlisi - come sempre - caro Direttore !!
Sono convinto che Obama - a meno di fatti clamorosi tipo una imminente e (im)prevedibile false flag abbia la nomination in tasca.
Il problema è che le elezioni di novembre sono lontane e molto ancora può accadere: mi riferisco all'accentuarsi della crisi economica che negli USA presumo sarà ancora più dura e implacabile nei prossimi mesi. A novembre forse queste parole di distacco potrebbero davvero essere utili proprio perchè il cittadino medio americano vorrà vederci più chiaro e non sarà più disposto ad ulteriori sacrifici e rovine economiche famigliari in nome di una "democrazia da esportare" o in nome di una sicurezza nazionale da difendere (ma da chi ?).
Temo invece che qualcosa di grosso potrebbe
avvenire magari alle Olimpiadi di Pechino, tipo Monaco '72, poche vittime, molto clamore, giustificate reazioni ed elezioni presidenziali americane in una certa direzione....
Non la smetto mai di essere sempre il solito inguaribile complottista.......



-
... , maggio 14, 2008 10:49

Per quanto mi riguarda ha ragione Fabio su tutta la linea.

PS
Sbaglio o nella foto della pagina precedente (non quella qui sopra) Obama esibisce un "hand sign" (o segno del diavolo), gesto che tanto significato sembra rivestire tra i poteri occulti e/o satanici? (provate a cercare "satanic hand sign" sul web)



Teseo
... , maggio 14, 2008 10:53

Il fatto che abbia come avversaria interna la Clinton e come avversario esterno McCain, cioè due impresentabili, ne fa per esclusione il meno peggio.
Piuttosto mi chiederei se in questa campagna elettorale non siano state scelte da una parte e dall'altra delle mezze figure proprio per far primeggiare lui.
E' stato chiaro fin dall'inizio che Obama aveva la strada spianata per il solo fatto di essere di colore.
No, un negro sarebbe stato troppo, bisognava proporre qualcosa di intermedio.
Il primo presidente americano di colore, questo era l'obbiettivo.
Tutte le altre considerazioni mi sembrano marginali.
Si, Israele dice la sua e anche in modo pesante, ma la volontà occulta più pesante mi sembra quella che ho detto. Non a caso il popolo eletto ha caratterizzato la sua presenza nell'era moderna gestendo il mondo negro-africano (schiavismo) e islamico (mercanti di schiavi, popoli migranti invasori dell'Europa).



Stef
Padova , maggio 14, 2008 10:56

Secondo me hanno ragione i lettori che sostengono che il Presidente USA e' solo un fantoccio che sorride al pubblico. Non ha la benche' minima importanza CHI viene eletto. I veri padroni hanno il totale controllo di TUTTI i (veri)candidati alla Casa Bianca. Ma davvero si puo' credere che l'ufficio del Presidente possa venire occupato da un individuo non controllato??
In USA non cambiera' nulla, perche' l'intera nazione americana e' guidata da poteri che stanno all'esterno di essa! (come la nostra italietta, del resto..)



Titti
... , maggio 14, 2008 10:56

Buon giorno a tutti!!!
Beh, se vince Obama, il che è improbabile, non molto improbabile….di piùùùùùù, allora vorrà dire che qualcosa cambierà lentamente verso il meglio…..ma (cavolo io sono nata con un carattere positivo!!) ma purtroppo penso che non farà in tempo a fare nulla in ogni caso, in quanto ha detto bene Nicola di Garbagnate, non glielo lasceranno fare. Comunque non riesco a seguire questa farsa americana pre-elettorale, tanto ha già vinto colui che ha il potere vero in mano, ormai i giochi sono fatti da parecchio tempo e non penso che la maggioranza del popolo americano si sia svegliato improvvisamente. Comunque mai dire mai nella vita anche se in questo caso la vedo davvero dura.
X Piero61….ma a me non stupisce il fatto che NON credi che Ron Paul diventi il prossimo presidente americano…..non lo credo assolutamente neanche io…..



Ivan Julievich
Aosta , maggio 14, 2008 10:59

Ma Obama vuol perdere?

Il disordine e la confusione nella società americana sono ormai da basso impero romano.
Le uniche forme di potere organizzato rimaste sono il CMI ( complesso militare industriale ) e il gruppo della ADL ( anti defamation league ).

Lo scollamento tra politica, medias,aspettative della gente e realtà è tale per cui il sistema sta "grippando".

"Grippare" vuol dire avere organi meccanici in movimento di attrito radente senza lubrificazione con grande dissipazione di calore.

Peccato che questi "organi meccanici" cotrollino tante testate nucleari da spazzare il pianeta ...... OREMUS.

Questa è la ragione per cui sono stati
fatti sfilare sulla piazza bella di Mosca i missili Topol......per avvertire. Benedetto sia Gospodin Vladimir Vladimorovich Putin e l'azione stabilizzatrice di Santa Madre Russia! Stappo una bottiglia con vecchi comunisti svizzeri ( strani i comunisti svizzeri .... ma amano vino rosso ... e uomo che ama vino rosso non puo essere tanto cattivo ) e bevo alla Svizzera e alla Rodina!

Cari amici non scommetterei un kopeko bucato sull'incolumità di Gospodin Barak Obama.......ma anche per lui diciamo preghiere con tutto nostro cuore ...OREMUS

Dasvidanja



Luca L.
Savignano , maggio 14, 2008 10:59

P.S.: altro scenario possibile è che Obama riesca ad arrivare alla Presidenza, ma gli venga imposto, via ricatto, un vice-presidente burattino della nota lobby (ad esempio, quando fu eletto Kennedy, la previsione era che vincesse Nixon, e così per rabberciare il buco al neo-presidente fu imposto Johnson come vice... il quale invertì prontamente la marcia su tutta una serie di provvedimenti adottati da Kennedy).
La storia si ripeterà?



Giovanni
... , maggio 14, 2008 11:04

Condivido il fatto che Obama parli ai tanti che, in America, non vanno più a votare. Speriamo che riesca a scuoterne un numero sufficente a garantirgli la vittoria. Immagino che chi di dovere stia preparando i soliti brogli.
Sarà una convinzione fideistica la mia ma credo che, se Obama verrà eletto, sarà libero di seguire la sua politica senza venire assassinato nonostante tanti considerino scontato il contrario.
Poi chi lo sa: la fiducia può essere anche tradita per l'ennesima volta....



Pierpaolo
Trieste , maggio 14, 2008 11:18

"A giudicare dalle curve e dal passo di tigre della bella moglie, Obama pare guarito."

Ma che dice, direttore?
Sarebbe come dire che prima era "malato"?
Ci fa capire che nemmeno lei vuol diventare presidente, nemmeno nella versione "Napolitano".

Le confermo tutta la massima simpatia.



IL PATRIOTA
... , maggio 14, 2008 11:21

JFK INSEGNA...
L'UNICA VERA SPERANZA CHE L'ALLEANZA CHE DISTRUSSE I KENNEDI SI SIA INCRINATA NEL FRATTEMPO...
HO MOLTA FIDUCIA NELLA RESIPISCIENZA DELLA "MAFIA"



osva
cesena , maggio 14, 2008 11:40

Obama musulmano ?

ma quando mai! obama fa parete di una delle tante chiese protestanti che popolano gli Usa esattamente il movimento delle Chiese di Cristo Riunite

http://it.wikipedia.org/wiki/Barack_Obama



AndreaUK
Oxford (RE) , maggio 14, 2008 11:45

" i problemi di israele saranno ritenuti secondari rispetto a quelli strettamente interni dell'america"
Una guerra all'Iran probabilmente vedra` come protagonista anche Israele.
La vedo dura pero`, l'aggravarsi della crisi economica e il probabile aggravarsi della situazione iraqena sono ostacoli comunque impegnativi, anche per Bush e compagnucci.



Tibberio
Roma , maggio 14, 2008 11:55

Ennesima di Bush.....
leggetevi in particolare la parte finale, quando ammonisce contro una eventuale vittoria dei democratici:

www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/
visualizza_new.html_73393733.html



Alessandro
Milano , maggio 14, 2008 12:16

"E UN POPOLO CHE PER BEN DUE VOLTE HA ELETTO Romano Prodi, avete mai letto un suo discorso, un concetto?"

Certamente: qualunque concetto venga dettato dall'alto dai vari Pacifici, Ruben, Ferrara, Alemanno e compagnia assortita.



Vittorio
MESTRE , maggio 14, 2008 12:20

http://judicial-inc.biz/85obam...inly_w.htm




PIERO61
genova , maggio 14, 2008 12:22

Per Titti
carissima, a me piacciono le sfide impossibili,sono sicuro che non vinca Ron Paul,ma la speranza che vinca non mi abbandona mai.
Quando andavo allo stadio a vedere il Genoa,e mancavano alla fine 2 minuti e il grifo era sotto 4-0 non lasciavo lo stadio finchè l'arbitro non fischiava la fine. ero un illuso! ma la speme è l'ultima dea a fuggire i sepolcri.
saluti
Piero61



Edvige
Jesi , maggio 14, 2008 12:27

Direi che lo scrupolo di ricontrollare le citazioni, giustamente accordato ad Obama, debba essere accordato anche ad Hillary Clinton.
Blondet scrive: "è un elettorato che ha seguito Hillary anche perchè ha promesso di «obliterare» l’Iran".
In realtà la Clinton stava rispondendo ad una domanda di Good Morning America sullo scenario peggiore, “impensabile”, in cui l'Iran lancia un attacco nucleare contro Israele. Hillary ha detto: “Nei prossimi 10 anni, in cui l'Iran potrebbe considerare la follia di un attacco contro Israele, noi siamo in grado di obliterarlo completamente. E' una cosa terribile da dire, ma coloro che comandano in Iran debbono capirla, perché ciò dovrebbe dissuaderli dal compiere qualcosa che sarebbe insensato, folle e tragico”.
L’impegno a difendere Israele, è la politica estera USA da tanti anni e la Clinton l’ha riconfermato.
La deterrenza e la legittima difesa sono però state prontamente spacciate per propensione ad aggredire su istigazione, anzi "promessa".





Lillo
Roma , maggio 14, 2008 13:58

Io ho fiducia in Obama, ma non ho fiducia del popolo americano è troppo stupido.


Cosimo
Brindisi , maggio 14, 2008 14:06

Sbaglio, oppure Obama è l'unico candidato presidenziale (con possibilità di vittoria) a non aver studiato a Yale? I Bush e i Clinton vengono tutti da li, e chi ha orecchi per intendere intenda.


Gian Luca
Lugo , maggio 14, 2008 14:58

Per Ivan Julievich:finalmente uno con le idee
chiare!!!Obama non sarà mai il Presidente degli USA,in un modo o nell'altro se lo
toglieranno di mezzo;ogni volta che vedo Obama
in TV,istintivamente penso ad Hamilton,pilota
di F.1;somiglianti nel fisico e nel destino:
quello dei perdenti.



Ivan
... , maggio 14, 2008 14:59

Concordo con Fabio: chiunque vinca dovrà ubbidire alle "strutture occulte" e alla Nota Lobby. Non si scherza con loro.
C'è sempre una "Dallas" come monito di fronte ad ogni presidente.



as
sardegna , maggio 14, 2008 15:22

non capisco il perché di tanto astio nei confronti dei cosiddetti neocon (che, a tutta dirla, non so nemmeno chi siano...)

-------------------------------

Infatti: guardi che probabilmente ha sbagliato sito....

La redazione
EFFEDIEFFE.com



silvia
bologna , maggio 14, 2008 15:41

questi obbrobi sono demain sur la lune!


silvia
bologna , maggio 14, 2008 15:52

Oggi Bush arriva ad Israele in visita allo stato ebraico per il 60°della sua fondazione!Poi andrà in Egitto ed Arabia Saudita,ma un'occhiatina allo stato Palestinese la darà?La vittoria o meno si Obama potrà pendere anche da questo punto di vista.


Alessandro
... , maggio 14, 2008 16:16

Secondo me dobbiamo aspettarci qualche evento particolare entro l'inizio dell'autunno ... Spero di no ma , per certe cose la speranza serve a poco .


Alessandro
... , maggio 14, 2008 16:21

X as . "che, a tutta dirla, non so nemmeno chi siano...) "

Dato che non sa di chi si sta parlando farebbe bene ad informarsi meglio per poter avere anche lei una personale opinione , così che possa anche eventualemnte pendere le difese di suddetti personaggi . Non riesco cmq a capire come si possa esprimere un guidizio senza conoscerne l'oggetto in causa. Cordialmente la Saluto . Alessandro .



Claudio
... , maggio 14, 2008 16:37

dopo Ron Paul, Obama è la nostra ultima speranza per cambiare un pò le cose...Claudio Corti


Nicola
Roma-Montesacro , maggio 14, 2008 17:09

Assioma:i politici sono i camerieri delle banche e delle multinazionali.
Il presidente degli Stati Uniti pure.Certo qualcosa bisogna pur scrivere; bisogna sperare in qualche epilogo favorevole al comune sentire dettato dal buon senso;che ad un corco storico intriso di violenza faccia seguito un riflusso denso di pace e di volemose bene cittadini del mondo(quando mai!)La mia opinione, mi consentano,è che il miglior presidente possibile sia quello magistralmente descritto in un libro diventato poi film con protagonista un ispirato Peter Sellers il cui titolo è, credo, "Oltre il giardino.
Per chi non lo conoscesse il candidato è una sorta di candido idiota che conquista il becerume multinazionalista con pensieri puerili e massime lapalissiane mettendoli tutti nel sacco.Hai visto mai



marco ruggero
roma , maggio 14, 2008 17:53

La morte di Obama sarà la nuova Pearl Harbor per l'Armageddon finale.
Probabilmente prima di lui la vittima designata era papa Benedetto XVI, ma la sua visita americana, con il suo prono assenso alla politica neocon, lo ha temporaneamente salvato dal destino di agnello sacrificale.



CptHook
Roma , maggio 14, 2008 18:09

>

Il mio timore è che possano capitare, prima delle elezioni, all'attuale burattino di Pennsylvania 1600..., con tutti i poteri delegati a quell'immane b@$t@rd° del suo vice...



Marco
firenze , maggio 14, 2008 18:30

bush in israele: sarà un caso ma missile partito da gaza colpisce centro commerciale in israele.... che coincidenza... cominciano ad essere troppe...


Mancu Li Cani
Utopia , maggio 14, 2008 19:01

Sono d'accordo con Faurio.
E' possibile che Obama abbia l'apporto delle forze armate, e che lo abbiano messo al corrente sia del loro sostegno si delle possibili trame dei neocons.
E non parlo di generali in pensione, ma membri attivi delle forze armate, si potrebbe pensare ad una situazione di palese tradimento della costituzione ,poichè gli ufficiali in servizio attivo non possono collaborare con un candidato ancora da eleggere mettendolo al corrente di informazioni riservate o addirittura proporgli l'appoggio dall'interno dell'esercito di un gruppo di alti e medi ufficiali.
A meno che giuridicamente sia in corso da 6 anni e più un colpo di stato da parte della amministrazione (dall'alto) che ha tolto le libertà fondamentali al popolo americano violando la costituzione che i soldati stessi devono difendere.
Vi ricordo che le norme per le quali un ufficiale abbia tradito, oppure un presidente possa essere sostituito, oppure se sia in vigore lo stato di guerra senza che sia dichiarata dal congresso, sono molto aleatoree negli stati uniti, semplicemente perchè non è mai accaduto un evento istituzionale traumatico, come la caduta della monarchia quì in italia (per un referendum vinto per poco più di un milione di voti) oppure la caduta di quella tedesca che non fu votatata ma sentenziata da un deputato dalla finestra del reichstag.
Insomma quello che è accaduto il 9-11 ciò che ha coinvolto a livello istituzionale non era mai accaduto negli Usa!
Se è stato un colpo di stato della stessa amministrazione allora le forze militari hanno il dovere di ripristinare la via democratica e disobbedire ad un presidente o una amministrazione che coscientemente sapevano che avrebbero ucciso migliaia di americani per perseguire gli interessi non della nazione ma personali e privatistici.
Secondo me si può ipotizzare che alti e medi ufficiali in virtù delle suddette norme poco chiare stanno avviando una sorta di quinta colonna dentro il pentagono e la cosa ormai potrebbe essere diventate evidente a tutti gli interessati ma taciuta dai media.
E' possibile che Obama sappia anche lui o che indirettamente sia stato "attenzionato" da questa frangia di veri-patrioti (se così si possono chiamare) e lo stiano aiutando attivamente dall'interno dell'apparato militare il cui personale non è soggetto al controllo politico (e neanche dell'NSA, hanno i loro servizi segreti) semplicemente perchè l'esercito non ha mai tramato contro il congresso, non si è mai verificato.
Ora se tutto questo è vero questi patrioti sanno che il nemico è bin laden Mossad che si è inserito in segmenti dell'apparato amministrativo e militare manipolandolo per i fini di Israele e che quindi di fatto il vero nemico interno ed esterno è Israele
Forse Obama conscio di questo appoggio che potrebbe diventare apertamente manifesto nei prossimi mesi sta inserendo nel suo programma delle argomentazioni che nessun presidente può permettersi senza mettersi contro media e corporazioni.
Se le forze armate scendessero in campo con Obama i media in mano alla lobby non potrebbero fare alcunchè.
Era già successo quando il senatore McCarty accusò membri delle forze armate di comunismo queste reagirono prontamente e per il senatore fu l'inizio della fine.
In uno scenario del genere quel 50% di astensionisti endemici potrebbe scuotersi e votare in massa Obama il quale con un siffatto voto popolare potrebbe avviare un programma politico di riforme economiche e finanziarie notevoli, e modificare la geopolitica americana allontandola da israele.
Se il Mossad o qualcun'altro avesse intenzione di ucciderlo magari con una false flag dovrebbe fare i conti con questa Frangia all'interno delle forze armate che non credo resti a guardare.
Forse la Clinton gareggia ancora perchè sa di avere adesso l'appoggio della lobby magari le hanno promesso qualcosa ed il suo ruolo è in realtà quello di distruggere l'elettorato democratico dall'interno in quetsa gara fratricida e far guadagnare posizione a McCain in vista di un nuovo evento traumatico tipo pearl harbor.
Ma l'amm. Mullen è stato chiaro "vigileremo" altrimeneti l'esercito si disintegra in tante frangie!



Nicola
Roma-Montesacro , maggio 14, 2008 20:12

Per Mancu LI cani
La sua analisi è straordinariamente arguta e sorprendente.Lei ci capisce molto. Il che mi lascia sperare che il mio assioma(il presidente è un cameriere delle multinazionali)venga,almeno temporaneamente demolito in caso di vittoria di Obama.Ma cio' presuppone, se ho capito bene , una sorta di scontro, con conseguenze imprevedibili, nell'ambito delle forze armate.Davvero i beceri neocon si piegherebbero alla volontà domocratico pacifista dell'elettorato di Obama?
Non ci resta che tifare per l'amm. Mullen che ha tutta l'aria di essere il leader dei "nostri che arrivano" o magari,che so',un tipo alla Lancillotto.Speriamo bene



CptHook
Roma , maggio 15, 2008 10:43

Ottima in verità l'analisi di Mancu Li Cani..., per il resto io continuo, pensate un pò! a pregare la salute a quel pagliaccio di Giorgino, che proprio da Israele ha ribadito che un Iran nucleare è un'insulto a Israele..., perché se qualcuno lo fa fuori prima di novembre, ci becchiamo Cheney con poteri speciali..., sappiamo tutti cosa aspettarci in quel caso...


Pierpaolo
Trieste , maggio 15, 2008 12:27

Ma perché Obama, per essere un politico, deve essere per forza come Fini?
Se non ha la predizione del rabbino non diventerà presidente USA?
Allora perché non corre a Gerusalemme con la kippà?
Direttore, le considerazioni buone per Fini lasciamole per Fini, o no?
Ci sono i politici, a questo mondo, ma anche i quaquararqua.
Distinguiamo!



Oliviero
Genova , maggio 15, 2008 16:16

e così oltreoceano è comparsa una fiammella di speranza (e di intelligenza)


GIO SCOTTI
MI , maggio 15, 2008 18:11

Non so chi sia meno peggio in USA ma e'
certo che la loro info e' anche peggiore
e piu' subdola della nostra in particolare
CNN..Loro parlano sempre dello Zimbabwe
o di qualche sperduto staterello asiatico
Lunghissimi i servizi su India o Malysia
Poco sulla Cina Nulla sull'Europa Germania
inclusa some se non esistesse e soprattutto
non esistesse l'Euro.
Di come va la loro economia non si sa nulla
Solo i sottopancia scorrevoli sono interessanti.. in uno si leggeva che dal
2010 in Israele si viaggierà solo con
auto elettriche..ma chi le fabbricherà?
Le faranno apposta per loro..? e' chiaro
che sono a secco..In Israele non ci sono Exxon
o Shell o BP ecc. ma misteriose compagnie
con scritte solo in Ebraico senza traduzione in inglese. Dove l'hanno mai preso il
petrolio? Una volta glielo forniva il
Sudafrica ed era il petrolio ricavato dal
carbone prodotto dalla SASOL - ENI Sudafricana-CFR WIKIPEDIA.
E Su Olmert che sarebbe all'impechament per corruzione nessuna notizia?
A me comunque Hillary Obama "CHANGE"(ma forse e' l'ufficio cambi all'aeroporto?) e
il vecchietto del West hanno già rotto..
Ma perchè non votano subito e non se ne
parla piu'..a sto' punto molto ma molto
meglio la nostra Italietta.



silvia
bo , maggio 15, 2008 23:10

McCain avrebbe anticipato di non voler ritirare le truppe dagli scenari di guerra fino al 2o13! In questa data conta di catturare o uccidere Osama bin Laden!Forse con Obama qualcosa potrebbe cambiare,vista la politica delirante di certe mentalità.


Angela
Milano , maggio 15, 2008 23:42

Io sono sicura che vincera’ Mac Cain.
Penso che siano stati proposti apposta, demagogicamente, rappresentanti di due cosiddette “minoranze”, una donna ed un nero, cosi’ molti democratici preferiranno votare un repubblicano.

Comunque, Obama e’ davvero poliedrico, un po’ musulmano e un po’ cristiano, un po’ pacifista e un po’ interventista, un po’ omosessuale e un po’ eterosessuale…







CptHook
Roma , maggio 16, 2008 09:41

> In questa data conta di catturare
> o uccidere Osama bin Laden

Questo Bin Laden che periodicamente salta su (dalla tomba?) per qualche nuovo comunicato stampa..., e il bello è che probabilmente c'è ancora chi ci crede..., come c'è chi crede ancora Babbo Natale e qualcun altro crede che dopo l'11 settembre si sia trovata fra le macerie la carta d'identità del dirottatore che pilotava l'aereo...

Comunque sarebbe idiozia politica da parte di McCain cercare di "uccidere" Bin Laden: non si uccide la gallina dalle uova d'oro...

Saluti.



Lillo
Roma , maggio 16, 2008 17:30

Ma voi credete che esista un "Bin Laden"?
É l'invenzione piú grande di questo millennio.



Noè
Pavia , maggio 16, 2008 20:09

Ovviamente ce ne sono che sanno già il risultato di queste torbide elezioni: i seguaci di Nostradamus! Intanto però dobbiamo fare i conti con la crisi su tutti i fronti.


Paolo
va , maggio 19, 2008 09:45

Bravo Antonio,
Il parallelismo tra Bush e Prodi è esatto sono due gemelli
di falsità e ipocrisia.
Il primo ha rovinato la morale del mondo il secondo il
reddito delle classi meno agiate italiane.
Probabilmente in un rigurgito satanico gli USA e i Giudaiscarioti Israeliani eleggeranno McCAIN resterà
la speranza di un diverso futuro ed il sogno di un pastore nero protestante Martin Luther King ucciso dai satanisti
ipocriti giudaiscarioti americani, si potrà realizzare.
Resta il mio sogno di povero italiano di vedere una classe politica che percepisca uno stipendio pari a
quello che percepisce nelle vita lavorativa.
Complimenti per l'analisi delle elezioni americane al Dr Blondet ed ad Utopia.



Pasquale
Siderno (RC) , giugno 08, 2008 00:22

Vorrei solo ricordare che l'oligarchia americana ha già stabilito chi deve diventare presidente. Quindi non ha nessuna importanza chi andrà tra Obama e McCain...tanto saranno solo dei poveri burattini che dovranno seguire le direttive di chi comanda sul serio, altrimenti faranno la fine di Kennedy.





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