>> Iscriviti alla Newsletter  >> EFFEDIEFFESHOP.com Sezioni :

Il momento di attaccare l'Iran è adesso

The Jewish Chronicle    15 maggio 2008
  Salva in PDF
  Stampa
  Manda per E-mail
  Testo    
  Commenti
Stanno tutti aspettando. In Israele, stanno aspettando la fine delle celebrazioni per il 60° anniversario e che il Presidente Bush compia la sua visita e se ne ritorni a casa. Poi, dicono, l'IDF [ Israel Defence Forces, l'esercito, ndt ], compirà le sue incursioni a Gaza, prevista da lungo tempo. A quel punto, si sarà sistemato almeno il problema degli attacchi di Hamas, sempre più intensi.

Nel mondo, tutti stanno aspettando che finiscano queste interminabili elezioni americane. Poi, molti credono, la paralisi verso l'Iran finirà e, ritengono, la prospettiva di un attacco militare a Teheran o sarà realizzata  in tempi brevi o sarà messa a riposo ( ciò dipenderà da chi sarà il vincitore ).

Nel frattempo, il processo allucinante di accondiscendenza nei confronti del Medio-oriente vagherà ancora più in avanti, accompagnato da cupi borbottii di un intrigo segreto volto a svendere Israele,  fra Ehud Olmert e Mahmoud Abbas e reso ancora più interessante da quell' Israele-fobico di Jimmy Carter, fresco fresco dall'aver reso omaggio alla tomba di Yasser Arafat, e preannunciante la prospettiva di pace con Hamas, ai giorni nostri.

Ma l'attesa si accompagna ad un pesante prezzo perchè fornisce l'alibi per rimandare quello che invece dovrebbe essere fatto subito, e rimandare avrebbe come effetto ulteriori massacri di innocenti, e darebbe un vantaggio a quel giocatore per il quale il tempo è decisivo. Quel giocatore è l'Iran.

La ragione per la quale Israele non ha fatto a Gaza quello che doveva fare non è data nè dall'anniversario nè dalle visite ufficiali, è data invece dalla detenzione di Gilad Shalit, soldato IDF, da 22 mesi nelle mani di Hamas.

Israele non invade Gaza per paura che Shalit venga ucciso per ritorsione. Hamas usa Shalit come garanzia che Israele non cercherà di cancellarlo, ma quello che ne risulta è che altri israeliani sono attaccati ed uccisi, senza sosta. Ed il burattinaio che controlla Hamas, è l'Iran.

L'Occidente tende a mettere i numerosi conflitti medio-orientali dentro scatole etichettate con "conflitto Israelo-palestinese", "Iraq", "Libano", "Hamas", "al Qaeda" e "minaccia nucleare iraniana". Il fatto è che, comunque, tutte quelle strade portano in Iran.

L'Iran è semplicemente il centro di gravità strategico dell'area e della guerra contro il mondo libero. Ha circondato Israele a Gaza grazie ad Hamas, in Libano grazie agli Hezbollah, dove ha fatto di tutto tranne che eliminare la democrazia libanese.

In Iraq, l'Iran è il giocatore principale. L'effetto Petraeus potrebbe aver avuto successo e gli iracheni hanno recentemente sorpreso molti decidendo di combattere i sostenitori filo-iraniani di Moqtada al Sadr a Bassora, determinando la ritirata strategica dell'Iran. Il punto è che l'Iran, in Iraq, ha il controllo dei leaders governativi,  religiosi e degli insorti.

Come per al Qaeda, l'idea che l'Iran Sci'ita non si alleerà mai con i terroristi Sunniti è solo una illusione letale. L'Iran per anni ha lavorato ad accordi con al Qaeda, come con altri gruppi terroristi Sunniti, facendo causa comune contro l'Occidente.

E benchè l'Occidente non se ne sia mai reso conto, l'Iran si è diffuso anche nel suo seno : in Inghilterra ed Europa c'è un esercito dormiente di cellule di Hezbollah e dei Servizi Segreti iraniani che usa come depositi per esplosivi proprio le ambasciate iraniane in occidente. Se l'Iran fosse attaccato, Teheran risponderebbe scatenando il terrore in occidente.

Il prerequisito per stabilizzare tutti questi punti caldi - incluso quello "israelo-palestinese" - e per fronteggiare il terrore islamico globale, è un cambio di regime a Teheran. La questione è solo una : come ?

Si sarebbe dovuto fare molto, molto di più. Ci sarebbero dovute essere sanzioni economiche molto più restrittive e da molto più tempo, insieme a reprimende diplomatiche. E' inconcepibile che l'Inghilterra mantenga tutt'ora relazioni diplomatiche con l'Iran mentre ( come fanno gli Stati Uniti ), mette nella sua lista di proscrizione, come se fosse una organizzazione terroristica,  il PMOI [ People's Mojahedin Organization of Iran, ndt ], che è il principale movimento di opposizione partecipe dei diritti umani. Nella realtà, l'Iran ha dichiarato guerra all'Occidente nel 1979, nello stesso momento in cui l'Ayatollah Komeini salì al potere - l'ultimo grande contributo del Presidente Carter alla pace nel mondo. Da allora, le milizie iraniane hanno attaccato gli interessi occidentali, da allora, l'Occidente si è rifiutato di rendersene conto.

La gente sostiene che una guerra contro l'Iran sposterebbe in senso anti-occidentale molte persone che ora sono invece favorevoli. Ma guerra non significa bombardamento a tappeto di Teheran, deve e può significare colpire in modo preciso dei bersagli del regime e dei suoi principali interessi.

La guerra dovrebbe essere sempre l'ultima risorsa, ma, come negli anni '30, l'Occidente ha fallito nel fare gli appropriati passi intermedi. Una tale mancanza di polso, rende la guerra più probabile, non meno.

Ne deriva che la scelta non è fra la guerra e la pace : la guerra all'Iran è quasi certamente inevitabile. La scelta è fra la guerra alle nostre condizioni od a quelle stabilite dall'Iran. Più a lungo aspettiamo, più diventa difficile sconfiggere quella che è la più letale di tutte le minacce portate al mondo libero.

by Melanie Phillips

Si ringrazia il lettore Massimo Frulla per la traduzione

Fonte >
The Jewish Chronicle

Originale >  Now is the time to attack Iran


Home  >  Worldwide                                                                                     Back to top


Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Link a questo articolo : http://www.effedieffe.com/content/view/3191/183/

Commenti : (16)
Tibberio
Roma , maggio 15, 2008 19:06

(l´Iran)...Ha circondato Israele a Gaza grazie ad Hamas... Che??????????????

Questi stanno fuori di testa, hanno "paura" che Bush non si decida!



Riccardo
... , maggio 15, 2008 19:33

Inaudito

per conto mio segnalo sempre ai miei amici i buoni articoli di questo sito.

il nostro dovere è fare sapere ciò che viene taciuto o mistificato.



Jonathan
... , maggio 15, 2008 19:52

Parole sante. E, visto il rischio di avere Obama alla Casa Binaca a Novembre, meglio attaccare quest'estate con un'operazione tipo Osirak. America don't worry, Israel is behind you!


Riccardo Giuliani
L'Aquila , maggio 15, 2008 20:41

"La questione è solo una : come ?"

Ho tanta paura che si tratti di una domanda retorica, tanto più che ciò che segue non è affatto una risposta al quesito ma piuttosto una critica (molto sommaria) alla politica finora adottata con l'Iran.



sandor traetta
fragrentum , maggio 15, 2008 21:13

questi articoli tradotti a mio avviso sono letti da meno persone rispetto agli altri, dovrebbero avere piu visibilita..


aries
modena , maggio 15, 2008 21:20

la MELANIE P cosi è firmato l articolo fa una relazione chiara della situazione , ma non sò fino a che punto anche lei conosce la realtà della situazione . o fino a che punto la relazione è farina del suo sacco.Dell IRAQ prima dell invasione se ne sono dette di tutti i colori , ora a distanza di tempo la situazione è migliorata'? da quanto si legge il paese è distrutto in tutto , dilaniato da una guerra civile , spogliato delle sue risorse , la gente soppravvive tra indicibili sofferenze etc ..l IRAN è ilsecondo produttore di petrolio , chi lo compra ? ho letto che è pure il principale fornitore di ISRAELE , ho letto pure che rifiuta il pagamento in dollari , FATTO GRAVISSIMO DA PENA CAPITALE . è accusato di perseguire un programma nucleare , ma chi li fornisce la tecnologia ? mistero , la giornalista non lo dice . non credo la KOREA DEL NORD ,che sicuramente possiede una tecnologia antidiluviana . Tutto rientra nella strategia del controllo globale , tutti gli stati che non si sottomettono a questo ordine mondiale vengono perseguitati e costretti prima o poi alla resa incondizionata come in IRAQ .la situazione in ISRAELE e in PALESTINA , IN PARTICOLARE NELLA STRISCIA DI GAZA è di conflitto permanente , è la lotta permanente per il possesso della terra . gli ebrei sefarditi e altri hanno sempre convissuto con gli arabi , LE SINAGOGHE a BAGDAD e in altri paesi arabi sono antichissime . gli insediamenti di sette ebraiche americane nei territori palestinesi o meglio nei territori che dovrebbero essere il fondamento dello stato palestinese crea ed alimenta continui conflitti .un ipotetico domani , queste sette ebraiche insediatesi in questi territori accetteranno la legislazione palestinese ? certo non sò se ai palestinesi vada bene uno stato a macchie di leopardo . un altra verità e che da una parte e dall altra i POLITICI hanno sempre gongolato sulla situazione di eterna guerra . ISRAELE da un lato ha continuato a mungere gli USA con l appoggio delle communità ebraiche americane che aparte alcuni fanatici si son ben guardate dall emigrare in ISRAELE e dall altro i PALESTINESI alla continua ricerca di un partner arabo che li sovvenzioni in questa specie di duetto . è PROBABILE che quando tutti cesseranno di sostenerli si rimboccheranno le maniche entrambi e collaboreranno a vicenda anche perche per tante cose sono complementari.


Odusseus
Olimpo , maggio 15, 2008 23:22

Il problema non è l'iran.Il petrolio è quasi terminato..... almeno quello facilmente estraibile, mentre la domanda cresce vertiginosamente..........
Purtroppo l'occidente ha disperato bisogno di energia per alimentare tutto il suo sistema che reputo fallimentare per motivi di non sostenibilità....
Il problema è che anche l'Asia che prima viveva in modo medioevale,ne ha un più che disperato bisogno, e ha più della metà di tutti i dollari disponibili sula faccia della terra....
per cui può permettersi di comprare il petrolio anche a 500 dollari al barile!
L'occidente ovviamente in un quadro deficitario totale sia della bilancia dei pagamenti sia di liquidità non può più permettersi di competere economicamente con Cina,India e compagnia bella....
Gli USA molto presto attaccherano uno ad uno tutti i paesi produttori di petrolio, ovviamente per canalizzare nel suo sistema tutta l'energia petrolifera che rimane fino almeno al 2012-2015.
La terza guerra mondiale un giorno sui libri di storia si dirà che è iniziata l'11 settembre del 2001 ed è finita nel 2015!




Mancu Li Cani
Utopia , maggio 15, 2008 23:56

E' sorprendente come riescano a girare la frittata così bene!
Tanto di cappello!

Che all'università di Tel Aviv oltre al Master sulla Shoa ne abbiano attivato un altro sulla Propaganda di Goebbels!!?

La parte che mi è piaciuta di più è sul soldato Gilad: oggetto anche lui come gli Ebrei dell'Olocausto, perchè la IDF
si astiene dall'intervento affinchè la vita del soldato sia salva!!?
Se è vivo speriamo che non sia informato dell'articolo altrimenti se è avvezzo ai modi di fare terrorista-israeliani alla Begin capirebbe che potrebbe essere si salvato dalle forze speciali israeliane ma poi ammazzato in false flag affinchè l'esercito israeliano possa entrare a Gaza per reclamare vendetta



Mario.
Milano , maggio 16, 2008 07:29

Notare che questa Melanie Phillips, che chiede una tempesta nucleare sull'Iran, non è una fanatica isolata in qualche agenzia stampa di terz'ordine: E' UNA GIORNALISTA DELLA BBC, che appare in voce, in video e su stampa.




Alessandro
... , maggio 16, 2008 08:17

L'articolo rivela un caso psichiatrico che merita uno studio approfondito.



Simone
Parma , maggio 16, 2008 10:35

Che ci siano persone che ancora credano alla propaganda americana per appropriarsi degli ultimi giacimenti di petrolio è una cosa gravissima!
Ma,dico io,hanno detto che l'Iraq aveva armi di distruzione di massa,dove sono?
Hanno detto che Saddam collaborava con Al Qaeda,dove sono le prove?
Sull'11 settembre ci sono un mare di cose che non quadrano e le risposte ufficiali fanno ridere i polli,ma perchè ognuno di noi non fa un'analisi della situazione anzichè credere ciecamente ai media che dipingono un mondo irreale?
Vi dò qualche spunto,ricercate sul Signoraggio bancario e la vostra mente si aprirà,capirete perchè facciamo guerra al mondo islamico e al suo sistema bancario,provate a confrontarlo al modello occidentale e capirete!
Provate poi a vedere cosa accadrebbe se il petrolio venisse venduto in euro come faceva Saddam e come credo faccia l'Iran!



Riccardo
Aosta , maggio 16, 2008 11:22

L'articolo dimentica un ulteriore suggerimento. Trattasi di istituire ufficialmente, in tutti i Paesi asserviti all' Herrenvolk con kippà, i Cinque Minuti d'Odio quotidiani consistenti nel gettare ogni oggetto che si abbia sottomano, contro un grosso ritratto di Emanuel Goldstein Ahmadinejad, accompagnando il gesto con urla selvagge e opportuna mimica belluina facciale.


FAbio
... , maggio 16, 2008 13:48

mai letto una tale massa di menzogne e mistificazioni, tutto cio che ha detto va girato al contrario e riletto!!
VIVA l'IRAN!!!



Gian Luca
Lugo , maggio 16, 2008 14:47

La questione non è "se" avverrà l'attacco,ma
"quando".Il discorso fatto da Bush alla Knesset è eloquente:l'Iran degli ayatollah deve essere distrutto;distrutto l'Iran
sarà gioco facile sbarazzarsi di Libano,Siria,
Giordania ed in un prossimo futuro di Egitto,
Libia ecc...
Una profezia:
"Il medico,in tal mese,vi dirà:non vivete!".



Wolf MURMELSTEIN
Ladispoli , maggio 18, 2008 16:11

A tutti:
Al Jewish Chronicle e alla Phillips ho scritto in inglese che è facile ragionare di attacchi stando al sicuro a Londra mentre le bombe iraniane e i razzi di Hamas poi cadranno su Israele.
Spero di veder pubblicate queste mie osservazioni.



FAbio
... , maggio 21, 2008 13:53

si vergogni Murmelstein, le bombe che cadranno saranno quelle di quegli assassini razzisti dei suoi compatrioti!!!



Scrivi un commento :
* Tutti i commenti saranno moderati dalla redazione

busy
 



Pubblicità

Pubblicità




Libreria Ritorno al Reale
 
EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.




 
Servizi online EFFEDIEFFE.com  
 
Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.
 
Lettere al Direttore : Scrivi a
Maurizio Blondet
 
Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE
 
Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.
 



Donate con Paypal : Sostenete EFFEDIEFFE.com con le vostre donazioni.
 
Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com
 
Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.
 
RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds
 
Appuntamenti EFFEDIEFFE : Gli Eventi pubblici  EFFEDIEFFE in Italia e nel mondo.


EFFEDIEFFE Giornale Online (C) EFFEDIEFFE edizioni - VIGNANELLO (VT) - Centignano - Pian del Castagno - Tel.: 335.21.43.48 || All rights reserved
Codice fiscale nr. 97443950155