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«E’ assolutamente inaccettabile», nei primi mesi del 2008 sono avvenute in afghanistan almeno 200 uccisione sommarie, arbitrarie o extragiudiziali da parte di unità non identificate; è un funzionario dell'ONU che parla. La tattica dell’assassinio «politico» o della liquidazione di individui civili nei territori occupati è una specialità israeliana.

Afghanistan: chi commette gli omicidi mirati?

Maurizio Blondet    20 maggio 2008
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Il febbraio scorso nell’area di Kandahar, due fratelli sono stati uccisi da «personale internazionale». Le vittime «erano ampiamente conosciute, anche da responsabili del governo, per non avere rapporti coi talebani, e le circostanze della loro morte sono sospette», scrive Philip Altson, docente di diritto alla New York University: «Tuttavia non solo non sono riuscito ad ottenere da nessun comandante militare internazionale la sua versione dei fatti, ma non ho trovato nessun comandante che ammettesse che i suoi soldati erano coinvolti nei fatti».

Il professor Altson  non è un privato cittadino. E’ il relatore speciale del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU, e le frasi citate le ha scritte in un rapporto preliminare sulle esecuzioni arbitarie, sommarie o extragiudiziali che avvengono in Afghanistan, da parte di unità non identificate, probabilmente formate dalla CIA o da altri servizi di spionaggio occidentali (1).

Secondo Alston, i civili uccisi in questo modo, nei soli primi quattro mesi del 2008, sono stati 200 almeno. «E nessun comando militare se ne  assume la responsabilità. Queste forze operano in apparente impunità».

L’inviato ONU non ha dubbi che queste esecuzioni siano condotte, come risulta in base alle testimonianze locali, da «servizi di spionaggio internazionali» o «forze speciali USA», anche se le unità - vere squadre della morte che spargono il terrore - restano impossibili da identificare.

Alston menziona nel rapporto anche forze della polizia afghana che «operano non come tutori dell’ordine, ma per gli interessi di una specifica tribù o di un comandante». E ha citato un «incidente» in cui agenti della polizia hanno massacrato un gruppo di una tribù rivale, senza che nessuna inchiesta sia stata aperta nè dal governo Karzai nè dagli occupanti. Un’altra volta, nel maggio 2007, la polizia ha ammazzato 9 e ferito 42 manifestanti disarmati a Sheberghan.

«E’ assolutamente inaccettabile», scrive l’inviato ONU, «che elementi internazionali pesantemente armati, accompagnati da militari afghani pesantemente armati, vadano in giro commettendo incursioni che spesso comportano uccisioni, senza che nessuno se ne assuma la responsabilità».

Ciò che Alston descrive è qualcosa che anche il sottoscritto, inviato in Afghanistan nel 2004, ha visto coi suoi occhi: civili occidentali armati, in abiti borghesi, che mangiavano in ristoranti con il mitragliatore sul tavolo, probabilmente mercenari anglo-americani. Ufficiali italiani dell’ISAF (il contingente NATO che mantiene l’ordine e regge il governo collaborazionista a Kabul) mi riferirono di unità americane antiguerriglia che scorrazzavano per la città su gipponi irti di mitra; gli uomini di quelle unità, sicuramente occidentali, a volto coperto, vestivano parzialmente abiti e copricapi afghani e pantaloni mimetici ed anfibi NATO, e non rispondevano alla catena di comando. L’ISAF, dopo una protesta presso i comandi americani, aveva ottenuto che a quei guerriglieri anonimi fosse vietato operare nella capitale. Ma chi sono questi esecutori?

Secondo l’Independent, «un funzionario occidentale vicino all’inchiesta dice che tali unità segrete sono conosciute come Forze di Campagna, dal tempo in cui le forze speciali USA e la CIA reclutavano mercenari afghani contro i talebani nel 2001. Gli elementi più abili di queste milizie sono stati tenuti in servizio, armati e addestrati e vengono usati tutt’ora». Gli inglesi fanno la loro parte.

Sempre secondo l’Independent, a Helmand, dove sono stanziati 7.800 soldati britannici, le forze speciali di sua Maestà hanno tagliato la gola a un passante durante un raid notturno mal riuscito. «Fonti della sicurezza affermano ora che l’operazione era stata montata da una unità spionistica segreta».

Come noto, gli americani hanno organizzato squadre del genere anche in Iraq, per uccidere oppositori certi o presunti dell’occupazione. Un giornalista che nel 2005 stava conducendo un’inchiesta su queste squadre di esecutori per conto del gruppo editoriale statunitense Knight  Ridder, Yasser Salihee, fu ucciso con un proiettile in testa nello stesso 2005.

Da pochi giorni l’Iran ha subito un attentato in una moschea, e dichiara di aver smantellato quello stesso gruppo terroristico appena in tempo, mentre si preparava a far saltare l’edificio del consolato russo a Rasht sul mar Caspio; Teheran dice di aver le prove che il gruppo era stato addestrato, finanziato e armato dalla CIA.

L’attività clandestina di repressione e liquidazione continua, evidentemente, a ritmo più intenso. Ne è la prova il fatto che il Pentagono abbia in costruzione in Afghanistan, vicino alla base americana di Bagram, un complesso carcerario nuovo, esteso su 20 ettari; le carceri esistenti non bastano ad accogliere l’enorme numero di afghani catturati o rastrellati dalle forze d’occupazione.

La tattica dell’assassinio «politico» o della liquidazione di individui civili nei territori occupati - formalmente vietata alla CIA dal presidente Ford dal 1976 - è invece una specialità israeliana, e ritenuta legale dalla magistratura sionista. Circoscritta per lo più alla Palestina occupata, questa tattica è stata estesa «legalmente», dopo la nomina di Meir Dagan a nuovo capo del Mossad nel 2002, anche ad azioni all’estero e in Paesi «amici».

E’ abbastanza chiaro che gli americani in Afghanistan ed in Iraq hanno adottato i metodi e il know-how israeliano, ed è più che probabile che nelle loro azioni siano affiancati da specialisti omicidi israeliani.

La loro fama è giustificata: basta ricordare l’ultimo omicidio, quello di Imad Mughniyeh in Siria, eliminato con un poggiatesta esplosivo nella sua Mitsubishi poche settimane fa; o l’eliminazione dello sceicco Ahmed Yassin, palestinese, sulla sedia a rotelle, trucidato da un elicottero armato nel 2004, insieme ad altri 12 palestinesi innocenti, «effetti collaterali».

Secondo l’organizzaizone ebraica pacifista B’Tselem, dall’inizio della seconda intifada nel 2000, sono stati uccisi con tecniche mirate 231 palestinesi, senza contare gli altri 385 passanti che transitavano nei luoghi dell’omicidio mirato, semplici  «effetti collaterali».

Ancor più tipico del modus operandi israeliano è la copertura che spesso viene adottata per questi omicidi mirati.Si ricorderanno i massacri e le esecuzioni attribuite con sicurezza ad Abu Musab Al-Zarkawi in Iraq e alla sua organizzazione, Ansar al Islam, ribattezzata dalla propaganda «Al Qaeda in Iraq». L’allora segretario di Stato Colin Powell dichiarò all’ONU, per giustificare l’attacco a Saddam «L’Iraq ospita oggi una rete terrorista omicida, diretta da Al Zarkavi, partner e collaboratore di Osama bin Laden (...). Dalla sua rete terrorista in Iraq, Al Zarkawi può dirigere le attività in Medio Oriente (...) Zarkawi e la sua rete hanno preparato atti di terrorismo contro Paesi come la Francia, Gran Bretagna, Spagna, Italia, Germania e Russia». Paesi, si noti, ostili all’invasione  dell’Iraq  e che non vi hanno partecipato (tranne Gran Bretagna e Italia).

Effettivamente, Al Zarkawi si produsse nel rapimento ed eliminazione in Iraq di quattro diplomatici russi (giugno 2006), come nella decapitazione dell’ambasciatore egiziano Hab Al-Sherif (luglio 2005), la decapitazione di un lavoratore umanitario giapponese di nome Shosei Koda (ottobre 2004), più stragi nei mercati contro civili iracheni a Najaf, Kerbala e a Musayyib. Quasi nessuna azione a lui attribuita riguarda soldati americani.

Il fatto è che Al Zarkawi dichiarò, in un documento-proclama di 17 pagine, il seguente principio: i veri nemici degli iracheni sunniti sono non tanto gli anglo-americani, quanto gli iracheni sciiti. Il comunicato del terrorista viene pubblicato dal... New York Times  il 9 febbraio 2004 (« U.S. Says Files Seek Qaeda Aid In Iraq Conflict» firmato  Dexter Filkins). Immediatamente, Al Zarkawi mette in pratica la sua teoria, facendo saltare la moschea sciita di Al-Askari: 200 morti e passa. Solo nell’estate 2006, quando viene mostrato il corpo di Al Zarkawi ucciso (dicono) dagli americani, la verità comincia ad emergere.

Il generale W. Casey jr., comandante in capo delle forze USA, dichiara che il documento di Zarkawi rimesso al New York Times era stato fabbricato di sana pianta dai suoi servizi. Il Washington Post scriverà, citando un altro generale (Mark Kimmitt) che «il programma Zarkawi di operazione psicologica (PsyOp) è la campagna d’informazione meglio riuscita fino ad oggi» (Thomas Rick. «Military plays up role of Zarqawi», 10 aprile 2006).

Ma il posto del terroristaviene preso da un’altra figura, Abu Omar Al-Baghdadli, subito definito dai media il nuovo luogotenente di bin Laden in Iraq. Questo nuovo personaggio si produce soprattutto in messaggi audio e video diffusi su internet, dove minaccia punizioni tremende a mezzo mondo; in uno, questo «comandante dei credenti», costituitosi in «governo islamico», dichiara guerra.... all’Iran, e fa appello a tutti i devoti sunniti per unirsi contro quel regime sciita. Anche Baghdadli rivendica numerose esecuzioni sommarie avvenute nell’Iraq occupato.

Il pericolo rappresentanto da questo guerrigliero è così evidente, che Bush, il 17 luglio 2007, onde contrastare le sue «minacce terroristiche sul territorio degli Stati Uniti», firma il decreto presidenziale 13.438, che autorizza il segratario al Tesoro (sic) ad arrestare a sua discrezione ogni persona che rappresenti una minaccia per la stabilizzazione dell’Iraq e a confiscarne i beni.

Solo il giorno dopo il generale Kevin Bergner, assistente speciale del presidente per la questione irachena, rivela che dall’interrogatorio di un arrestato, definito «l’agente di collegamento tra bin Laden e i suoi combattenti in Iraq, ha permesso di stabilire che Abu Omar al Baghdadli non è mai esistito e che la sua figura è stata impersonata da un attore» ( «U.S. Says Insurgent Leader It Couldn’t Find Never Was» par Michael R. Gordon, The New York Times, 19 juillet 2007).

Insomma, la sola conclusione che si può trarre è quella che ha enunciato il giornalista britannico Stuart Littlewood: «Squadre della morte USA e israeliane infestano il mondo», incontrollate (2).




1) Joe Kay, «CIA death squads killing with ‘impunity’ in Afghanistan», World  Socialist Website, 19 maggio 2008.
2) Stuart Littlewood, «Assassination: Israeli and US death squads infesting the world», Redress Information and Analysis, 19 maggio 2008.


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Commenti : (29)
Unlettore
Italia , maggio 20, 2008 08:25

Che bello!
Finalmente scorro l'articolo e alla fine non trovo ancora alcun commento!
Blondet, perché non abolire i commenti (disturbano, sono spesso degli sfogatoi di frustrati, distolgono dal contenuto dell'articolo, lo relativizzano) e tornare al vecchio sistema per cui Lei o la redazione filtravate le mail e pubblicavate solo le più significative nella rubrica "lettere al direttore"?


Non ha tutti i torti; ci stiamo pensando.

La redazione



Christian
Bari , maggio 20, 2008 08:36

Gentile Direttore

come sempre i suoi articoli sono un vero concentrato di libera informazione e ci illuminano su fatti e circostanze quasi sempre taciuti dai media di massa. La ringrazio per il lavoro che svolge con tanto impegno e serietà permettendoci di non essere manovrati come burattini dalle notizie false o vere per metà su fatti di notevole importanza.

PS. Le vorrei segnalare un fatto insolito di cui non si è parlato proprio in questi giorni: http://bari.repubblica.it/dett...ts/1461232 OPPURE http://www.lagazzettadelmezzog...ategoria=1



Viandante
inognidove , maggio 20, 2008 08:56

già, già, Direttore, niente di nuovo sotto il sole, la pletora di stragi italiote anni 70 e fine 60 del resto (ma anche il treno di natale del 84) hanno la stessa matrice... servizi segreti 6 edges stars...and stripes. Vi ricordate del povero poeta palestinese cancellato insieme alla sua stanza d'albergo all'hotel flora (lo stesso di Mele...) a poche centinaia di merti dal consolato americano, mr mossad I suppose!


Antonino Allegretti
Gorizia , maggio 20, 2008 09:15

Notizie interessanti ma mi sembra che per un sito cattolico tradizionale tali notizie siano in quantità esagerata. Perferirei se possibile commenti a notizie come la seguente:
http://chiesa.espresso.repubblica.it
/articolo/202041
Grazie e buon lavoro.

---------------------------------------

Il nostro è un sito cattolico, non "cattolico tradizionale"; la terminologia "tradizionale" è ambigua e fuorviante e perciò la rifiutiamo; la distinzione corretta è tra cattolici e "cattolici" modernisti, anche se grazie ad una infiltrazione massiccia ed alla stupidità, perlopiù in buona fede, gli ultimi sono oggi grande maggioranza, anche tra il clero.

La redazione



FAbio
... , maggio 20, 2008 09:33

grazie ancora di esistere Blondet, come già ribadito, il terrorismo non esiste, o meglio esiste ma é manovrato unicamente da USA/Sion e da nessun altro, tutti gli attentati commessi negli ultimi 10 anni, nessuno escluso, sono opera loro.


PIERO61
valleregia(ge) , maggio 20, 2008 09:51

Tutto torna.
Si creano finte bande con lo scopo di impaurirci, dandoci da bere le loro fandonie, che tutti i telegiornali(belanti e contenti) ci propinano ogni ora.
Il guaio più grosso è, che quando parli con le persone come noi e, segnali questo o altri siti dove l'informazione non è pilotata e le fonti sono sempre citate, ti senti dare nell'ordine: del comunista(sei filo terrorista), del nazista(odi gli ebrei), non sei cristiano(più raramente).
Ho segnalato più volte questo sito a conoscenti e colleghi, ma quei pochi che lo hanno visitato mi hanno detto che siete deliranti nelle vostre farneticazioni.
Ho insistito, facendo notare che citate le fonti e, che se qualcosa non corrisponde lo correggete, scusandovi con i lettori.
Mi hanno dato dello stupido. Bene.
Ho deciso che rimango stupido!
Saluti Pier61



IL PATRIOTA
... , maggio 20, 2008 10:13

"LORO" POSSONO ESSERE NAZIONALISTI E FARE TUTTE LE PORCATE CHE GLI PARE E PIACE...GLI "ALTRI" INVECE DEVONO METTERSI A PECORA...E BELARE...



silvia
bo , maggio 20, 2008 10:59

Sono dispiaciuta per l'apprezzamento del primo commento,che è un giudizio su tutti.Fin dall'inizio lei ha specificato che non è un blog,e credo di essermi sempre attenuta alle sue disposizioni con il massimo rispetto per lo spazio concesso a noi lettori.


enea
cesena , maggio 20, 2008 12:56

Splendido articolo! complimenti direttore Blondet!


Svevus
... , maggio 20, 2008 13:14


Come si puo' provare che si sta vincendo in una guerra asimmetrica soldati contro guerriglieri ?

In una sola maniera : aumentando il numero dei nemici uccisi. Esattamente come fu fatto in Vietnam.

Why would the elite American soldiers kill unarmed prisoners in cold blood? The answer : pressure from their commanding officers to pump up a statistic straight out of America's last long war against an intractable insurgency.

A review of thousands of pages of documents from the legal proceedings shows that the young american snipers, already frustrated by guerrilla tactics, are pressed to their physical limits and pushed by officers to stretch the bounds of the laws of war in order to increase the enemy body count.

When the United States wallowed in Vietnam's counterinsurgency quagmire decades ago, the same pressure placed on soldiers resulted in some of the worst atrocities of that war.

A paratrooper who remembered the insidious influence of body counts in Vietnam warned that the practice could also ensnare good soldiers in Iraq.

"The problem is that in Iraq, we are in a guerrilla war," said Dennis Stout. "How do you keep score? How do you prove you are winning?"




chiara
... , maggio 20, 2008 13:16

Credo che il futuro del giornalismo sia nello spazio ai commenti in diretta. Non sarà più consentito, ad un giornalista o a una testata che ambisce a credibilità, di "sparare" le proprie propagande senza dare spazio a verifica dei lettori.
Il miglior giornalismo, oggi in rete, si fa coi commenti aperti. Solo così chi scrive sa di non poter prendere in giro chi legge.

Naturalmente tutto ciò non riguarda Blondet, che ha sempre fatto ottima informazione anche prima. Ma credo che Maurizio abbia il dovere di aderire a questa pratica, proprio nella sua veste di veterano della correttezza giornalistica (un Venerabile Maestro stai diventando, Maurizio! :D).

Scusate l'OT, un abbraccio e complimenti a tutti.



Rino
aternum , maggio 20, 2008 14:00

Ottimo articolo come sempre ma per favore, non togliete i commenti!
Sono il surplus del sito ed è possibile sia trovarvi tante informazioni nuove, sia, più semplicemente, farsi un'idea di quante persone vi seguono.
Ovviamente dovrebbe stare al buon senso di noi lettori limitare se non eliminare del tutto battibecchi tra le nostre opinioni.

Sull'articolo in questione vorrei solo aggiungere che la pratica della giustizia tribale fai da te avviene anche - seppur in maniera ridotta - in casa nostra. Nel bel paese oltre alle bande mafiose e camorriste si aggirano indisturbati squadriglie di eletti che al momento opportuno impestano il paese come le cavallette. Ricordiamo il caso Priebke e, più recentemente il caso Faurisson a Teramo, come magistralmente riportato da Blondet alla voce "kosher".
Evidentemente non c'è legge che tenga di fronte ad un pur esiguo numero di fuorilegge.

Grazie, ciao!

----------------------------------

Non tema, come abbiamo già ribadito, i commenti, al contrario di essere aboliti, verranno potenziati, anche aumentando le possibilità per voi lettori, con l'intento di creare uno strumento serio e professionale per uno scambio di opinioni e fonti ad altro livello.

La redazione
EFFEDIEFFE.com



Maurizio
... , maggio 20, 2008 18:32

Non capisco chi dice che i commenti distraggono o distolgono dai contenuti, non vige mica l'obbligo di leggerli...

Complimenti per l'ottimo articolo e per il sito, uno dei pochi baluardi di "vera" informazione ormai rimasti.



donnablanca
20.05.08 , maggio 20, 2008 20:43

X UN LETTORE

PERO' CI HA MESSO IL SUO. Poteva tranquillamente mandare LEI una mail alla redazione con i suoi preziosi consigli.
Concordo che non tutti i commenti sono forse interessanti, probabilmente neppure i miei, ma la maggior parte sì perché danno a molte persone la possibilità di esprimersi LIBERAMENTE
cosa ormai impossibile in questo Paese prostrato,alcuni con notizie, altri molto spiritosi e dulcis in fundo dimostrano quanto questo sito sia visitato e apprezzato.



Lettore9
Straniero , maggio 20, 2008 20:54

Caro Direttore,

Quando pensa di fare dei commenti sul fatto che gli americani sono cosi interessati dalle vittime del ciclone di Burma, ma hanno cominciato ad aiutare le vittime di Katrina solo dopo settimane...
Sembra troppo politico tutto per credere che stanno pensando alla situazione umanitaria...



Alessandro
... , maggio 20, 2008 21:11

Piero61 come ti capisco ... ma ho capto che a certe persone devi solo mettere la pulce senza andare oltre saranno loro poi se è il caso a vedere quello che hanno di fronte ;)




jesusbrigade
... , maggio 20, 2008 22:56

A parte i complimenti per la consueta lucidità di analisi e le preziose informazioni che ci tengono agganciati alla realtà........lasciateli, i commenti.
E' importante interagire, riflettere, magari capire.
Per tutti,saggi,ignoranti,peccatori e giusti.

-------------------------------------------------

Abbiamo, come già detto, l'obiettivo di formare ed informare: girano in tutto il mondo della cultura e dell'informazione tantissimi errori e scemenze; cerchiamo di trasmetterne il meno possibile, compatibilmente con la mancanza del tempo necessario per intervenire.

La redazione

La redazione



Marco
Curlandia , maggio 21, 2008 05:31

Confermo l'esperienza fatta da Piero61


Mancu Li Cani
Utopia , maggio 21, 2008 08:20

Stanno eliminando qualsiasi politico o intelighenzia anche in fase germinale che possa in futuro creare aggregazione in afghanistan iraq ed altri paesi arabi, tentano di creare fratture religiose mirate a distruggere la solidarietà tra i popoli che è propria dei mussulmani poichè sia i neocons che petrolieri americani sia i sionisti vedono come una minaccia ai loro piani di dominio.
L'unità della regione mediorientale attraverso uno sviluppo sociale inteso a migliorare le condizioni economiche grazie ad una solidale base finanziaria (niente speculazione) porterebbe una presa delle coscienze sulla reale condizione politica religiosa in cui versano i paesi mediorientali arabi.
La dittatura è sempre presente anche se in forma paternalistica tesa a dare stabilità sociale e religiosa ma senza sviluppo economico diffuso a classi medie che minaccerebbero il potere degli sceicchi anche se ci sono eccezzioni come Abu Dabi.
L'iraq nonostante la dittatura di Saddam ha creato una classe media culturalmente preparata anche se politicamente schiacciata , la stessa l'abbiamo in Iran ed in Siria ed in Libano.
Lo sviluppo sociale in questa area porterebbe al crollo del potere che i ricchi petrolieri occidentali.
Mentre Israele vedrebbe lo sviluppo economico dell'area in cui si trova, ma sarebbe tagliata fuori da questo bengodì poichè i mussulmani economicamente liberi ed autonomi saranno ritrosi ad aprirsi economicamente e finanziariamente verso coloro che stanno sterminando i palestinesi.
l'unico modo per israele di dominare l'area economicamente è quello di impedire lo sviluppo sociale ed economico diffuso in tutta la regione e quindi è necessario eliminare qualsiasi possibile futuro leader politico ma anche economisti e tecnici preparati.



assiduo79
Veneto , maggio 21, 2008 12:19

A Donnablanca:

Per favore, non deifichiamo la "Libertà". Va bene esprimere osservazioni interessanti, ma spessissimo questi commenti finiscono solo coll'aprire una serie di diatribe.
Come sarebbe a dire, poi, che Blondet non ha il diritto di vagliare le reazioni ai suoi articoli, discernendo gli spunti interessanti dalle provocazioni e dalle "cazzate"? Ce l'ha eccome, sono i suoi lettori a chiederglielo!
Ad ogni modo, credo che la soluzione ottimale sarebbe pubblicare sì i commenti, ma renderli accessibili solo a chi lo desidera, tramite, per esempio, un pulsante apposito posto sotto l'articolo.
Che ne dice la Redazione?



donnablanca
21.05.08 , maggio 21, 2008 14:57

X ASSIDUO/79

Legga bene quello che ho scritto! e non mi attribuisca ciò che non è mio.

Evidentemente se non le piace LA LIBERTA' non le piace VIVERE
(che è l'opposto di VEGETARE).

Inoltre la Redazione sa quello che fa, NON sono degli sprovveduti!



Assiduo79
Veneto , maggio 22, 2008 08:27

nr.2 per donnablanca:
dimenticavo, che cosa la autorizza a farsi portavoce dell'opinione della Redazione, dato che è anche lei una semplice lettrice?



Assiduo79
Veneto , maggio 22, 2008 10:28

Per donnablanca:
Ancora un'osservazione.
E' proprio il modo scomposto e umorale con il quale lei ha reagito alle mie osservazioni, che denota come spesso, purtroppo, i commenti si traformano in un modo per sfogarsi.
Per "libertà" lei intende forse "libertà di sfogare i propri istinti"?



francesco
avellino , maggio 22, 2008 15:22

Visto che questa associazione criminale formata da israeliani e americani crede di andare in giro per il mondo a uccidere chi gli pare e piace,a destabilizzare le istituzioni e i governi,a compiere attentati "false flag" come 11 settembre in America,attentato alla stazione in Spagna,attentato di Londra,attentati quotidiani in Iraq,Afganistan,Cecenia (tutti attentanti attribuiti erroneamente ai terroristi islamici),sarei curioso di sapere cosa ne pensano questi bestie criminali se si fonadasse un'altra associazione che farebbe le loro stesse cose,però il tutto riversato verso gli ebrei ovunque si trovino nel mondo ,e verso lo Stato terrorista di Israele.Visto che i sionisti credono al detto occhio per occhio,dente per dente,è giunto il momento di accontentarli,questa volta però con una vera soluzione finale.


donnablanca
23.05.08 , maggio 23, 2008 18:10

X Assiduo79.

e' proprio vero, lei odia la libertà!



Assiduo79
Veneto , maggio 25, 2008 11:28

A Donnablanca:
la libertà come la intendi tu (immediato sfogo dei propri istinti), effettivamente non la apprezzo.



donnablanca
... , maggio 25, 2008 20:13

X Assiduo 79

Da quando ci diamo del TU? comunque i suoi "non apprezzamenti" francamente mi lasciano indifferente.

ISTINTO:AF//Impulsività, passionalità,pulsione, spinta//carattere, indole,natura, sentimento,temperamento//disposizione,inclinazione, passione, propensione, tendenza//genialità,genio, stoffa//aspirazione.
Dal "DIZIONARIO DEI SINONIMI E DEI CONTRARI".
Mi ci ritrovo pienamente! Come vede, volendo ASSIDUAMENTE
insultarmi, le è successo il contrario.Succede!

PASSO E CHIUDO.



Assiduo79
Veneto , maggio 26, 2008 09:23

A Donnablanca:
Non dovevi disturbarti tanto a scartabellare il dizionario, dal momento che hai tralasciato (volutamente?) l'accezione di "istinto" che qui s'intendeva: il contrario di razionalità, riflessione, temperanza (che dai tuoi messaggi proprio non traspare).
Non c'è altro da aggiungere.



emiliano
udine , giugno 14, 2008 14:56

Riguardo all'azione di gruppi coperti per portare il terrore e attuare stragi c'è la testimonianza di molti civili e anche di esponenti di gruppi della resistenza irachena secondo cui in molte auto sono stati ritrovati ordigni nascosti durante perquisizioni a posti di blocco di milizie e anche di soldati Usa. Le auto si trasformavano in involontarie auto-bombe kamikaze a scapito degli ignari passeggeri.



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