
Preoccupa ultimamente il buon
umore di Bush, completamente fuori luogo, mentre proferisce menzogne come
quelle di elogio al popolo palestinese durante il suo viaggio in medioriente.
Qual è poi il significato della minaccia espressa subito dopo la visita di Bush
in Israele, ossia che l’avvertimento di Bush-Olmert all’Iran avrà conseguenze
«tangibili»?
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«Cosa sa Bush che noi non sappiamo?» |
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William Pfaff
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22 maggio 2008
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“Del viaggio di George W. Bush in Medio Oriente la scorsa settimana, il risultato è stato il funerale del suo stesso processo di pace di Annapolis: della sua promessa di ottenere un accordo israelo-palestinese per due Stati prima di lasciare la carica a fine d’anno. Non s’è vista nessuna azione o sforzo per ottenere i compromessi necessari per tale risultato; nessuno può credere ormai che qualcosa verrà fuori da questa promessa nei prossimi otto mesi.
Il discorso del presidente alla Knesset ha avuto toni da «Christian-Zionist»: dichiarazione di identità d’interessi fra America e Israele, aperta identificazione del destino di Israele con quello degli Stati Uniti, entrambi definiti come Stati che recano missioni ed ordini divini, tutto ciò con certe implicazioni quasi-millenariste. I palestinesi non sono stati nemmeno nominati, come se nulla d’interessante fosse accaduto loro in( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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