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Da quando e’ in discussione la sopravvivenza del popolo ebraico, non c’e’ posto per la “morale”

Yehezkel Dror    29 maggio 2008
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L’articolo che segue è autentico. E’ stato pubblicato, circa una decina di giorni fa, da un luminare israeliano sul quotidiano ebraico-socialista newyorkese Forward

L’ autore pone un sillogismo: il popolo ebraico è sempre in pericolo e la sua sopravvivenza è condizionata da quella dello Stato d’Israele. Su questa base, questo Stato può intraprendere qualsiasi cosa, affrancandosi dalle regole morali, sino a quando lo giudichi necessario per la sopravvivenza del popolo ebraico. In altri termini, «l’argomento della Shoah» dispensa lo lo Stato d’Israele dal rispettare il diritto internazionale.


Poche persone non convengono con il fatto che tutti i dirigenti ebraici, tutte le organizzazioni ebraiche, tutte le comunità ebraiche, e tutti i singoli ebrei hanno il dovere di assumersi la continuità del popolo ebraico. Ma, in un mondo dove l’esistenza  nel lungo periodo dello Stato  d’Israele è lontana dall’essere garantita, l’imperativo di esistere dà luogo, inevitabilmente, a domande difficili.

La principale è la seguente: quando la sopravvivenza del polopolo ebraico entra in conflitto con la morale del popolo ebraico, la sua esistenza vale la candela, o anche, questa esistenza è possibile?

L’esistenza fisica, tenderei ad arguire, ha la precedenza. L’esistenza fisica è necessariamente un preambolo,  per quanto morale una società aspiri ad essere.

Israele, in quanto Stato ebraico, è minacciato da pericoli manifesti, sia interni che esterni. E’ molto verosimile che il crollo d’Israele o la sua perdita d’identità ebraica, avrebbe come conseguenza lo scalzamento del popolo ebraico nel suo insieme. Anche nell’esistenza stessa di uno Stato ebraico, dei pericoli meno evidenti, ma non  meno fatali, minacciano l’esistenza durevole della diaspora nel lungo termine. Quando le necessità per l’esistenza entrano in conflitto con altri valori, conseguentemente, la Realpolitik dovrebbe avere la precedenza.

Dopo la minaccia di un conflitto disastroso con dei protagonisti islamici quale l’ Iran, fino alla necessità di mantenere dei distinguo tra «noi» e gli «altri» in modo da limitare l’assimilazione, questo imperativo dovrebbe servire da guida per i decisionisti politici.

Sfortunatamente, la storia umana rigetta l’affermazione idealista che, uno Stato, una società o il suo popolo, per soppravivere  debbano avere un atteggiamento morale. Date le realtà prevedibili del 21° secolo e anche  quelle future, sono inevitabili delle scelte corneliane , per le quali le necessità esistenziali contraddicono spesso, altri valori importanti.

Alcuni potrebbero arguire che dare la priorità all’esistenza, potrebbe al fine divenire controproducente per la stessa, in quanto quello che puo’ essere giudicata un azione immorale potrebbe scalzarne il sostegno, tanto interno quanto esterno,  essenziale per lo Stato d’Israele. Comunque la logica propria della  Realpolitik dà il primato all’esistenza,
relegando agli ultimi posti una qualsiasi considerazione etica.

La triste realtà è, che il popolo ebraico rischia di essere confrontato con delle scelte tragiche, per le quali devono essere sacrificati valori importanti, nell’interesse di quelli ancora più importanti.  Decisioni responsabili, in situazioni così difficili, richiedono una presa di conoscenza senza ambiguità riguardo alle questioni morali in causa, soppesando con cura tutti i valori e tutte le assunzioni di responsabilità nel formare un proprio giudizio autonomo. Queste decisioni esigono anche uno sforzo, e per quanto sia possibile, la violazione di valori morali.

Ciononostante, il popolo ebraico confrontato con tali dilemmi, non si deve far ingannare dal politicamente corretto, né da altre mode suscettibili di ostacolarne il pensiero.

Trattandosi della Cina, per esempio, certi sforzi tendenti a rafforzare i legami tra la superpotenza e il popolo ebraico, dovrebbero mettere la sordina alle campagne ben intenzionate tendenti a interferire con la politica interna di Pechino, in modo specifico nel suo modo di gestire la questione del Tibet. Lo stesso discorso vale per la Turchia, dato il ruolo cruciale di pacificatore che esso ha in Medio Oriente: il dibattito sulla questione armena dovrebbe essere lasciato agli storici, di preferenza non ebrei.

Questo non significa necessariamente sostenere la politica cinese, né denigrare quella armena, ma tener presente che il popolo ebraico deve pensare in primo luogo alla sua esistenza, per quanto morali o immorali queste prese di posizioni possano essere.

E’ richiesta una valutazione dei valori a priori, in modo da poter disporre di guide pronte per formare un giudizio nei contesti specifici, o in condizioni di crisi. Più globalmente si tratta di stabilire se, l’imperativo per il popolo ebraico consista nell’esistere, al punto da superare la quasi totalità degli altri valori, oppure se si tratti di un imperativo confuso ad  altri di rango similare. Data sia la storia che la situazione attuale del popolo ebraico, sarei propenso a dire che l’imperativo sia il primo e precede tutti gli alti.

Lasciamo da parte tutti i discorsi di natura trascendentale, i comandamenti biblici, e le parole sagge, che sono le une come le altre soggette a interpretazioni diverse. La giustificazione della priorità che deve essere accordata alla necessità dell’ esistenza è quadrupla:

Primo, il popolo ebraico ha un diritto inerente all’esistenza, esattamente come qualsiasi altro popolo o altra civilizzazione.

Secondo, un popolo che è stato regolarmente perseguitato da più di mille anni è moralmente autorizzato, in termini di giustizia  distributiva, a essere particolarmente impietoso quando si tratta di prendersi cura della propria esistenza specialmente in materia di diritto morale, che dico, di dovere di uccidere e essere ucciso, se questo è essenziale per  garantire la sua esistenza; anche al costo di altri valori e altre persone. Questo argomento è tanto più imparabile, alla luce di tutte le uccisioni senza precedenti di qualche decennio fa, di un terzo del popolo ebreo; un crimine di massa che è stato sostenuto direttamente e indirettamente, o almeno non è stato impedito quando era possibile, da delle larghe frange del mondo civile.

Terzo,  in base alla storia dell’ ebraismo e la  storia del suo popolo, ci sono delle forti possibilità che noi continueremo a dare all’ umanità dei contributi etici particolarmente necessari. Tuttavia per poterlo fare, abbiamo bisogno di una esistenza stabile.

Quarto,  lo Stato d’Israele è il solo paese democratico la cui stessa esistenza è messa in pericolo da personaggi particolarmente ostili, senza che, ancora una volta, il mondo prenda delle contromisure decisive, che si impongono. Questo giustifica, anzi lo implica. Delle misure non solo inutili, ma potenzialmente immorali in altre circostanze.
Il popolo ebraico deve accordare molto più peso a quello che è il proprio imperativo, per  garantire la sua sopravvivenza.

Ci sono beninteso dei limiti; niente potrebbe giustificare un genocidio. Ma, a parte delle rare eccezioni, o essere uccisi e distrutti , la trasgressione di norme assolute e totalizzanti è preferibile. L’esistenza del popolo ebraico compreso quello dello Stato d’Israele, deve essere considerata la prima priorità.

La sicurezza di Israele è sostenuta in maniera significativa dalle buone relazioni con la Turchia e la Cina. Alcuni argomentano che la Turchia è colpevole di genocidio contro gli Armeni in passato, e che la Cina oggi sta reprimendo i Tibetani e la sua opposizione interna ; che i dirigenti e le organizzazioni ebraiche devono sostenere  i due Paesi, o almeno restare neutri nei loro confronti. Come minimo i dirigenti ebraici non devono accodarsi alle organizzazioni umanitarie che condannano la Turchia e la Cina.

Nello stesso modo, i dirigenti ebraici devono sostenere invece le durissime misure prese contro dei terroristi che,  potenzialmente mettono gli ebrei in pericolo, fosse anche al prezzo di violazioni dei Diritti dell’ Uomo e del Diritto Umanitario Internazionale.

Se la minaccia  è sufficientemente grave, il ricorso a armi di distruzione di massa da parte di Israele sarebbe giustificato, dal momento in cui sarebbe manifestamente necessario per assicurare la sopravvivenza di Israele, qualsiasi sia il numero imponente di vittime civili innocenti.

Non c’è dubbio, il dibattito sul sapere cosa  sia veramente necessario all’esistenza resta aperto. Il fatto di donare la priorità all’ imperativo di esistere non implica necessariamente che si sostenga dalla A alla Z la politica di Israele.

Infatti è vero il contrario; i dirigenti, le organizzazioni  e gli individui della diaspora hanno il dovere di criticare la politica israeliana, che, dal loro punto di vista, mette in pericolo lo Stato ebraico e l’esistenza del suo popolo. Essi hanno il dovere di proporre politiche alternative che ne garantiscano l’esistenza.

Ma in fin dei conti, non c’è nessun modo per aggirare le implicazioni pratiche, impietose e dolorose, di dare la priorità all’ esistenza, in quanto norma morale superiore, per il fatto di essere morali sotto altri aspetti. Quando questo è importante per l’esistenza del popolo ebraico, la violazione dei diritti altrui deve essere accettata, con disappunto certamente, ma con determinazione. Il sostegno o la condanna di altri Paesi e delle loro rispettive politiche devono essere eliminati prima di tutto, alla luce delle probabili conseguenze su questo giudizio per l’esistenza del popolo ebraico.

Riassumendo: gli imperativi per l’esistenza devono essere accordati con la priorità su altre condizioni per quanto importanti possano essere tra le quali i valori progressisti e umani, o ancora il sostegno dei Diritti dell’Uomo e la democratizzazione. Questa conclusione tragica, pertanto finale, non è facile da accettare, ma è essenziale per il futuro del popolo ebraico.

Una volta garantita la nostra esistenza, ciò che include la sicurezza fondamentale per Israele, molto può e deve essere sacrificato sull’altare del tikkun olam ( ebr. “riparazione del mondo” n.d.t.). Ma stante le realtà prevedibili presenti e future, la garanzia dell’esistenza è la priorità delle priorità.

Yehezkel Dror

Presidente fondatore  del Jewhis People Policicy Planning Institute, e professore emerito  in scienze politiche all’ Università ebraica di Gerusalemme. Vincitore del Premio Israele nel 2005, ha fatto parte della commissione d’inchiesta Winograd, sulla guerra israeliana contro il Libano nell’estate del 2006


Tradotto per EFFEDIEFFE.com da Claudia Marus

Voltairente.org (traduzione in francese)


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Commenti : (42)
Eliseo Malorgio
Curitiba - Pr - Brasil , maggio 29, 2008 20:05

"I Gentili vogliono distruggere il nostro popolo" (causa);
"Quindi abbiamo il diritto di essere assassini di gentili" (effetto).
Il ragionamento talmudico invece è il contrario:
"Abbiamo il diritto di essere assassini di gentili," (causa). "Quindi i Gentili vogliono distruggere il nostro popolo" (effetto). Insomma non ce lo vogliono permettere.
Questa maniera diabolica di invertire di posto cause ed effetti rendono, e resero odiosi, nel corso dei secoli, questi cosiddetti "maestri".
Costoro non hanno seguito le leggi di Mosè. Hanno invece collocato il "Talmud" come faro di sapienza giudaica. Ed il talmud insegna esattamente principi contrari ai dieci comandamenti. Ed è per queste ragioni che il "popolo eletto" è ora accusato di essere un popolo di satanisti.



un lettore
... , maggio 29, 2008 22:10

Essenzialmente pacifica per l essenza dell ideologia liberale, è solo la terminologia.Un imperialismo dalle basi economiche cercherà naturalmente che sulla terra si avveri uno stato nel quale esso possa liberamente applicare i suoi mezzi economici di potenza,come chiusura dei crediti ,blocco delle materie prime,distruzione della valuta straniera,ecc...Esso considererà violenza extraeconomica" gli sforzi di un popolo o di un altro gruppo di uomini per sottrarsi agli effetti di questi "pacifici " metodi.Userà mezzi coercitivi più forti, ma pur sempre economici e quindi ,secondo tale terminologia,essenzialmente pacifici:sospensione dell approvvigionamento dei viveri per la popolazione civile, e blocco della fame.Infine un tale imperialismo dispone anche di mezzi tecnici per l uccisione fisica violenta,di armi moderne tecnicamente perfette,che sono state rese di tanta inaudita utilità con tanta spesa di capitale e di intelligenza, certo per venire realmente usate in caso di neccessità.Ma per tale applicazione si va formando un nuovo vocabolario,essenzialmente pacifistico,che non conosce la guerra , ma solo sanzioni, esecuzioni,spedizioni punitive, pacificazioni,protezioni dei trattati, polizia internazionale,misure per assicurare la pace.
In questo sistema politico di spoliticizzamenti l avversario non si chiama più "nemico",ma in compenso viene posto come"perturbatore della pace" e " spezzatore della pace",fuori dalla legge e fuori dall umanità(hors-la- loi e hors l umanitè).
Una guerra per conservare od ampliare posizioni di potenza economica deve esser elevata ,con gran spesa di propaganda aizzante col racconto di atrocità commesse dalll avversario, a "crociata" e ad "ultima guerra dell umanità".Tanto pretende la polarita liberale di etica ed economia,idealismo e materialismo,cultura e propietà.

(Carl Schmitt,sul concetto della politica,1932)



Angela
Milano , maggio 29, 2008 22:52

Ma il popolo ebraico senza i dieci comandamenti chi e', ha un significato?


ugo armin foncant
... , maggio 30, 2008 00:24

Documenti dell'odio giudaico.
«I 'Protocolli' dei Savi di Sion»



Sono i «Protocolli dei Savi di Sion» un documento dell'internazionale ebraica contenente i piani attraverso a cui il popolo ebreo intende giungere al dominio del mondo.
La logica costruzione del testo trae ragione e causa da un esame critico e profondo della realtà del mondo e della natura umana.
Non vi sono perciò ragionamenti aprioristici ed astratti, ma solo studio, critica, deduzione e, come ultimo risultato, la proposizione.
Il povero «gojm» o «gentile» così il testo chiama i non ebrei, leggendo quei «Protocolli» rimane al tempo stesso stupito ed atterrito.
Anche se è in grado di sceverare da ciò che ha effettivo valore tutto quello che può essere enfasi ieratica o presunzione propria di chi si crede prediletto da Dio, il lettore ariano rimane impressionato dinanzi ad un opera così macchinosa e gigantesca, così ammalata di criminalità con tanta tenacia e spaventosa perseveranza condotta attraverso ai secoli da esseri che si sono sempre tenuti nell'ombra ed al riparo di propizi paraventi.
Il testo, dopo aver enunciato il principio che diritto è uguale a forza, descrive i mezzi ed indica i risultati a cui il popolo ebreo è già arrivato e quali mete dovrà ancora raggiungere per possedere il monopolio della forza, cioè del diritto, cioè del dominio del mondo.
In questo intento il popolo eletto, sparsosi per volontà di Dio in tutte le parti del mondo, ha lottato e lavorato per allontanare i «gentili» sempre più da una visione realistica della vita, per gettarli in braccia all'utopia, per indebolire la forza dei loro governi e per carpire nel frattempo le loro sostanze per mezzo della speculazione.
Lungo tempo è durata la preparazione consistente nella formazione di un reticolo capillare, unito negli intenti e potente nella finanza; quindi ha avuto inizio l'opera di dissolvimento.
I primi ostacoli da abbattere erano le due forze dell'aristocrazia e del clero.
Gli ebrei preparano la rivoluzione francese; l'aristocrazia cade nelle loro mani per mezzo del denaro, il clero viene combattuto e discreditato per mezzo della critica e della stampa.
Il malgoverno da essi prodotto stanca e disgusta il popolo.

Gli ebrei lanciano allora il grido: «Libertà, eguaglianza, fratellanza».
La massa illusa e piena di speranza abbatte le solide istituzioni e prepara il campo a quelle forme di governo liberali e democratiche in cui gli ebrei, padroni dell'oro, divengono i dominatori.
Dice il testo: «Abbiamo trasformato i loro governi in arene dove si combattono le guerre di partito» e più oltre «l'abuso di potere da parte dei singoli farà crollare tutte le istituzioni».
Un gran passo è già stato fatto, ma altre forze sono ancora da abbattere: la famiglia e la religione. Menti ebraiche preparano allora e confezionano per i veramente ingenui «gentili» un'altra più affascinante utopia: il collettivismo.
Cervelli ebraici dirigono la rivoluzione bolscevica, banchieri ebraici la finanziano.
Dice il testo: «Lasceremo che cavalchino il corsiero delle vane speranze di poter distruggere l'individualità umana».
Quando non esisteranno più nerbi di forza che si possano opporre, quando i popoli saranno esasperati dal fallimento di queste teorie e delle forme di governo che ne sono la conseguenza, allora, con la forza del denaro, gli ebrei imporranno la loro autocrazia, solida, forte e decisa, unita nella persona del monarca del sangue di Davide, imperniata sulla divisione gerarchica delle caste.
Non tutti i «gentili» - per sfortuna degli ebrei - sono stati però degli «ingenui» o «zucche vuote» come essi amano chiamarli.
Anche essi, o almeno una parte di essi ha saputo guardare il viso non amabile forse, ma pur tuttavia
immutabile, della realtà.
Un colpo tremendo deve aver subito il cuore ebreo nel vedere sorgere un movimento, quale quello fascista che denunciava la inconsistenza pratica della parola libertà nel campo politico dove gli uomini sono in tal modo costrutti da trasformare la libertà loro accordata in anarchia.
Una rabbia immensa deve aver riempito il cuore degli anziani di Sion, nel sentire dei non ebrei dire che il comunismo è un utopia irraggiungibile e che le sue applicazioni pratiche sono costruzioni meccaniche e crudeli dove milioni di schiavi lavorano per una minoranza di dirigenti (ebrei).

L'odio di chi vede svelati i suoi piani è enorme, l'odio di chi vede rovinati i propri piani è tremendo.
Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale.
La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli anglosassoni e della Russia; in realtà sarebbe una vittoria degli ebrei.
A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l'idea di dovere in un tempo non lontano essere lo schiavo degli ebrei?
E' certo una buona arma di propaganda presentare gli ebrei come un popolo di esseri ripugnanti o di avari strozzini, ma alle persone intelligenti è sufficiente presentarli come un popolo intelligente, astuto, tenace, deciso a giungere, con qualunque mezzo, al dominio del mondo.
Sarà chiara a tutti, anche se ormai i non convinti sono pochi, la necessità ineluttabile di questa guerra, intesa come una ribellione dell'Europa ariana al tentativo ebraico di porla in stato di schiavitù.



Giorgio Bocca

Nell’agosto del ’42 la guerra per le forze dell’Asse non era ancora perduta e Bocca non aveva ancora messo nell’armadio la camicia nera.
Ma non si può dire non sapesse argomentare anche se poi, come oggi possiamo ben vedere tutti, le deliranti previsioni non si sono affatto verificate. Gli ebrei non contano nulla piû e Bocca, come al solito, sbagliava di grosso. Come è evidente a tutti.



Mancu Li Cani
Utopia , maggio 30, 2008 03:51

Che dire, senza parole!
Questo Dror svolge un analisi che è rivolta non a noi Gentili ma a tutti gli israeliti dentro e fuori israele che non si riconoscono con la politica sionista.
Ed è da parte di questo cattedratico un modo per ricondurre tutti gli ebrei ad un unico punto di vista basato su principi morali (che per definizione dovrebbero avere valore universale) con validità esclusivamente per gli israeliti.
Il pensiero del Dror presuppone:
Che il popolo ebraico da 2000 anni essendo in pericolo di sopravvivenza fisica a causa di assimilazione o distruzione da parte di altre culture deve agire, per difendere se stesso e la sua cultura, arrecando danno alle altre!
Il Dror non tenta neanche di gettare un ponte con le altre culture non ebraiche per assicurare il futuro del mondo ebraico, non pone nemmeno questo come una possibilità semplicemente non ne parla ,probabilmente perchè coscientemente un simile ponte pressuppone assimilazione degli ebrei nelle altre culture, soprattutto per quelli che abitano come minoranze strette in altre comunità.
Ciò che più mi colpisce è l'ardire di affermare che gli altri popoli in difesa di Israele (intendo cultura e popolo in tutto il mondo) non agirebbero lasciandolo al suo destino, ma che gli ebrei possono dare contributi etici (e scientifici aggiungerei io) all'umanità, cioè i gentili dovrebbero ringraziare gli ebrei per quello che abbiamo fatto per loro e quindi difenderci ma non lo faranno perchè non l'hanno fatto in passato, e quindi non lo faranno in futuro!!?
Sulla possibilità di critica alle decisioni del governo di Tel Aviv notate che il Dror accetta solo quelle del mondo ebraico anzi successivamente aggiunge che "Il sostegno o la condanna di altri Paesi e delle loro rispettive politiche devono essere eliminati prima di tutto", cioè le critiche di altri attori (la comunità internazionale) non sono ammessi , "vanno eliminati" in che senso!!!
Agli ebrei il Dror dunque propone un vero e proprio Bispensiero Orwelliano ovvero una logica della Doppia Morale, una degli ebrei verso gli ebrei l'altra degli ebrei verso i non ebrei.
Potremmo dire una sorta di visione Talmudica in linguaggio chiaro applicato al suo corso di scienze politiche per studenti esclusivamente ebrei.
Ed in base a questo corso l'israelita può affermare che:

1 il genocidio del popolo ebraico è immorale per ebrei e non ebrei, ed è immorale sostenere chi lo ha perseguito
2 il genocidio del popolo armeno è immorale per gli ebrei e i non ebrei ma se un'alleanza con la turchia fa comodo ad israele allora è lecito per gli ebrei non perseguire coloro che hanno compiuto il genocidio ( 1,5 milioni ).
3 il genocidio (culturale) del popolo tibetano è immorale per gli ebrei e i non ebrei ma se un'alleanza con la cina fa comodo ad israele allora è lecito per gli ebrei non perseguire i cinesi che occupano manu militari il tibet.
4 La violazione dei diritti altrui (non ebrei) è accettata con determinazione, in virtù di una giustizia distributiva (sic! ci avete massacrato per millenni ora tocca a voi!) Il sostegno o la condanna di altri Paesi e delle loro rispettive politiche devono essere eliminati prima di tutto ricorrendo ad omicidi mirati di personaggi politici che possano far cambiare le politiche pro-Sion o ad attentati false-flag per far ricadere colpe sui questi paesi nemici!

Vorrei aggiungere un Corollario alla quadrupla giustificazione di questo cattedratico israeliano,
esattamente un -corollario gentile- cioè che vale per i gentili verso gli ebrei:

Corollario gentile
Se è vero che gli israeliti tutti accettano -"le perle di saggezza talmudica"- del Dror allora si ha che:
1 E' lecito per tutti i gentili diffidare dell'ebreo perchè egli ritiene che tu lo vaglia morto e se tu a priori sei una possibile minaccia lui ti ammazza senza neanche provare a parlarti. segue che: qualsiasi politico che critica israele ha diritto alla scorta con personale addestrato contro tecniche di uccisione del Mossad!
2 Parlare discutere con l'ebreo è inutile poichè è accettato dagli ebrei violare il tuo diritto di espressione e quindi a priori qualsiasi cosa tu dici lui se ne frega! segue che l'ebreo si sente in diritto di interferire sul tuo diritto d'espressione se dici qualcosa sul 43-45 che si allontana dalla verità ufficiale tale diritto (d'espressione) ti può essere negato.
3 Gentile tu non sei razzista! è che loro sono ebrei!!!

Così si diceva e così si continua a dire finchè ci saranno imbecilli come questo Dror, che mi sembra abbastanza vecchio e spero che quando morirà troverà la pace.
Fortunatamente non tutti gli israeliti sono così, certo che se da un lato si ergono queste AGGHIACCIANTI GIUSTIFICAZIONI non vedo perchè dall'altro lato non si debbano trare GENTILI COROLLARI!

WOLF DI' QUALCOSA!!!!



Flor
30.mqggio.2008 , maggio 30, 2008 08:13

X ...LiCani

Sono TUTTI così! la maggioranza sono TUTTI DROR, gli altri un pò più velatamente, ma quando si viene al dunque...
Pochissimi, quelli veramente ! intelligenti, sanno benissimo che questo odio inveterato è IL PRIMO VERO AUTENTICO NEMICO
DEGLI EBREI, ma essi vengono zittiti e perseguitati ancor maggiormente dei Gentili, se fosse possibile.



Mancu Li Cani
Utopia , maggio 30, 2008 09:23

@ Flor

Il sospetto è che l'ebraismo in se una volta aperto dal ghetto al mondo perda la sua consistenza teologica ed evolva o nel laicismo o nel cristianesimo, i Rabbini ne hanno sempre avuto il terrore e fino al 700 hanno tentato di tenere la comunità in uno stato di chiusura mentale e culturale poi è cominciato un processo di apertura che ha portato gli ebrei grazie alle loro doti intellettuali ad emergere nelle professioni scientifiche e umanistiche, tanto che in alcuni paesi avevano il monopolio di alcune professioni e condizionavano fortemente lo sviluppo sociale della nazione in cui erano forte minoranza.
Ma in altri paesi come la germania gugliemina o l'impero britannico gli ebrei si erano messi sulla strada di una definitiva assimilazione tanto da considerarsi tedeschi o inglesi a tutti gli effetti.
Ma con le due guerre la rivoluzione bolscevica e la shoah c'è stata l'inversione alla tendenza assimilatrice.
E adesso il Sionismo, che per sopravvivere si alimenta di "antisemitismo strutturale" blocca qualsiasi forma di amalgamazione culturale dell'ebreo con il resto della comunità, schizza odio da tutte le parti mette in guardia l'israelita nel mondo che è in perenne pericolo ; ma non è altro che un tranello per noi gentili.
Cosicchè più il non ebreo diffida dell'ebreo più quest'ultimo si avvicina alla causa di sion.
In tutto questo i primi a rimetterci sono ebrei che vorrebbero vivere in pace felici e sereni ma questo sarebbe controproducente per tel aviv e i rabbini poichè un ebreo felce sereno sarebbe facilmente integrabile nella comunita mondiale, No! l'ebreo deve avere paura deve sentirsi in pericolo sicche resterà nel ghetto (mentale) oppure emigrerà i terra santa.
Ebrei coraggiosi come Norman Finkelstein, capiscono bene a quale perversione è soggetto l'ebraismo tutto ad opera di una minoranza ebraica e cercano di combatterla.
Ma nel frattempo il gentile dovrà pur prendere delle contromisure!



flor
... , maggio 30, 2008 17:11

X Mancu li Cani

grazie per essere intervenuto, molte cose le sapevo. In fin dei conti non sappiamo mai chi c'è dietro ai nickname.
In quanto al "gentile che dovrà pur prendere delle contromisure" mi domando quanti siano, tra quelli che si sono venduti, quelli rinscemiti ad arte, i ricattati e poi la stragrande maggioranza di un ignoranza abissale e peggio disinteressati e o fatalisti ( non so cosa sia peggio). Personalmente confido in Dio Onnipotente, non molto negli uomini.



Delphicus
Venezia , maggio 30, 2008 20:56

Gli Ebrei ragionano da ebrei e, dal loro punto di vista , fanno bene. E che? Dovrebbero forse dire il contrario di quel che dicono? Piuttosto dovremmo ragionare anche noi come loro! E , se lo facessimo, saremmo forse fascisti ? Io non credo né a popoli eletti, né a popoli maledetti. Per me gli Ebrei sono esattamente come tutti gli altri. Certo che la raccontano bene e sanno fare i loro affari! Volete che siano scemi ? Fintanto che trovano da arare nel tenero, è chiaro che ci danno dentro. Piuttosto cerchiamo anche noi di essere accorti e non lasciarci ciurlare .Come dice Dante: " Uomini siate e non pecore matte, sì che'l giudeo tra voi di voi non rida"


Dario
Portogruaro , maggio 31, 2008 11:03

Mi congratulo con Giorgio Bocca. Il futuro antifascista Bocca come scriveva bene nel '42 ! Peccato che abbiamo perso la guerra, ché altrimenti ce lo saremmo ritrovato Ministro della pura razza e della retta coscienza. Ma per fortuna la resistenza ha cancellato tutti i suoi peccatucci giovanili. Quanto è bello potersi avvalere si siffatti maestri e abbeverarsi a fonti tanto limpide!E' per questo che sono giustamente orgoglioso di essere italiano, in questa bella repubblica nata dalla resistenza, dal voltafaccia, dalla furberia e dall' antifascismo. Viva Girella!


Franco
Subiaco , maggio 31, 2008 11:16

Credo che ciò che ha detto, o meglio dice, Dror si commenti da se; almeno per chi vuol intendere. Del mio riporto alcune perle:
1) . (Weisshaupt, fondatore della società degli "Illuminati". Seconda metà del XVIII° secolo)
2)



Marina
Roma , maggio 31, 2008 13:17

????????????? ma sono del tutto impazziti!!!
Il fine giustifica i mezzi??? allora comincerò a sparare su tutti i politici indistintantamente poiché il mio Fine è giustificato....da chi? perchè? come se la menano!!!!!
Stanno mettendocela tutta per farci davvero diventare antisemiti!!!!!!!!!!!!! Non ho parole...oltre queste!!!
(troppi esclamativi? ma evidenziano il mio disappunto)



Eliseo Malorgio
Curitiba - Pr - Brasil , giugno 01, 2008 04:32

Che un giornalista come Giorgio Bocca fosse o non fosse fascista, che importanza ha? Da qualunque parte venga, una verità è pur sempre una verità.
Non è vero invece il commento del lettore che dopo aver riportato un articolo di Bocca del 1942 viene poi a dire che "le deliranti previsioni non si sono verificate e che i giudei non contano nulla più".
Si sono verificate tutte invece, o quasi, gentile sig. Ugo Armin Foncant. E tutti lo possono constatare, tranne le masse ignoranti, ovvio, quelle che vanno a votare. Eccole qui la lista dei fatti:
1 La gioventù viene corrotta dall'insegnamento sovversivo
2 La vita della famiglia viene distrutta
3 Le persone vengono dominate a causa dei loro vizi
4 Le arti vengono avvilite e la letteratura prostituita
5 Il rispetto per la religione viene minato; i preti vengono screditati tanto quanto possibile; vengono diffuse contro di loro storie scandalose; viene incoraggiata la critica al fine di provocare dissidenze nel seno della chiesa.
6 Viene propagato il lusso senza limiti, le mode per gli eccessi, le spese sfrenate, eliminando la capacità di godere di cose semplici e sane.
7 Le masse vengono distratte dai divertimenti popolari, giochi, competizioni sportive: divertire il popolo per impedirgli di pensare.
8 Gli spiriti sono avvelenati con teorie negative. Il sistema nervoso e il corpo indeboliti con rumori incessanti e virus di varie infermità.
9 Viene creato lo scontento universale, l'odio e la sfiducia tra le classi sociali.
10 L'aristocrazia spogliata delle vecchie tradizioni e forzata a contrarre debiti...
E così via sino al capitolo 21:
Distruggere ogni stabilità finanziaria; moltiplicare le crisi economiche e preparare la bancarotta universale. Fermare gli ingranaggi dell'industria; affondare tutti i valori. Concentrare tutto l'oro del mondo in poche mani; Lasciare capitali enormi in assoluta stagnazione, e ad un dato momento, sospendere tutti i crediti e provocare il panico (vedi il 1929).
22 Preparare l'agonia degli stati; svuotare l'umanità con le sofferenze, angustie e privazioni, poichè la fame crea gli schiavi.
Ecco il "delirante programma".
Ma è tutto falso, è un'invenzione dei Goyim per screditare i giudei, alimentare l'odio contro di loro e poterli così perseguitare.
Nessuno dei "Protocolli" dei savi di Sion si è verificato, tutti lo possono vedere, perbacco!







Angela
Milano , giugno 01, 2008 23:21

Per Mancu li cani. Io non sono d'accordo con l'affermazione che gli ebrei sono tanto intelligenti da primeggiare in alcune professioni scientifiche, mediche....Io ritengo che loro inventino una tematica in tal modo:

musica------------ Argomento----------medicina
letteratura------- -------televisione
ecc....

e cosi' si alleano per sistemarsi e sostenersi, per crearsi un lavoro, da, secondo me, sistemarsi in questo mondo.
Infine si danno un Nobel che, naturalmente, confermera' quanto sono stati utili per il progresso dell'umanita'.



Wolf Murmelstein
Ladispoli , giugno 02, 2008 18:09

Per Mancu Li Cani.
Nell'ottobre 1941 (!) a Kaunas (Lituani) il Rabbino Itzhak
Shapiro dovette dire: "Se per decreto del nemico viene decisa la morte di una Comunità e, con un mezzo o un altro,
è possibile salvare una parte allora i dirigenti di quella Comunità raccolgano tutte le loro forze spirituali e salvino quella parte". Inutile dire che il Rabbin Shapiro è morto martire.
Quando uno stato è da decenni circondati da nemici che si prefigono la sua distruzione con la morte della popolazione
si impara presto che bisogna guardare alla sopravvivenza e
cercare ogni possibile alleato che possa aiutare, meglio se può trovare una via per la pace.
Nel 1947 si disse che l'incapacità degli stati europei di proteggere la vita dei loro cittadini ebrei nel periodo
1939-45 giustificava la richiesta ebraica per un proprio stato.
Quando poi la collettività ebraica in Europa e USA viene accusata ogni giorno di ogni cosa brutta e minacciata nella propria incolumità fisica - cronaca di ogni giorno - è chiaro che è necessario pensare prima alla sopravvivenza e solo dopo ai torti subiti da altri, specialmente se questi erano stati dalla parte dei persecutori.
Per Ugo Armin Foncant:
Nel 1942 Giorgio Bocca aizzava contro i "Giudei" e oggi, con una nuova casacca, prosegue palando di "sionisti" ma sempre lo stesso antisemita è. Certto che questo esempio giustiica l'articolo di Dror qui discusso.




Angela
Milano , giugno 02, 2008 21:51

E' da fascisti, razzisti e fanatici pensare di darsi da fare per salvare la tribu', il clan, dall'annichilimento con ogni mezzo, anche contro la propria fede e la propria morale. Ha senso salvare un gruppo e sacrificare la propria persona, il proprio credo? Io darei la vita solo per salvare il singolo indifeso, la vittima, l'innocente, il bambino, il vecchio, l'incapace, il malato, ...non certo il clan. La persona e non la tribu'.


Mancu Li Cani
Utopia , giugno 02, 2008 21:56

@ Wolf

Quindi seguendo il suo ragionamento e l'esempio del rabbino shaphiro (Dio lo accolga in pace) potrei dire che:
Quando i nazisti chiesero al regime fascista l'applicazione di leggi razziali questo è stato giusto giacchè "con un mezzo o un altro" si è impedito ai tedeschi (o meglio ritardato) di interferire con il governo dell'italia.
Quindi il Savoia ha fatto bene a firmare le leggi razziali perchè ha sacrifcato "quella parte" della popolazione per salvarne la stragrande maggioranza.
Corretto no! non fa una piega!

ALLORA LE LEGGI RAZZIALI SONO (ERANO) OK!
GRANDE!
NON DEVO PIU' VERGOGNARMI!

bene allora ritiro tutto quello che ho detto sul Dror
HA RAGIONE! SI!
I diritti altrui vanno calpestati se è in gioco la sopravvivenza del mio popolo!
SI! MORS TUA VITA MEA!
Ora che ci penso, ma io per sopravvivere ho bisogno del petrolio, ci sono! ammazziamo tutti gli iracheni e prendiamogli il petrolio! E' UNA QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA! DOBBIAMO SALVAGUARDARE IL NOSTRO STILE DI VITA!!!

un momento! e i cinesi! il petrolio non basterà per tutti!
lo vorranno tutto loro! è una questione di sopravvivenza!
PROPONGO UNA GUERRA NUCLEARE PREVENTIVA CONTRO LA CINA!

.....HITLER!!!
DICEVA CHE GLI EBREI...........
UNA QUESTIONE DI SOPRAVVIVENZA???...........
ALLORA......... GASSARLI..... E' STATO GIUST.........

NO! NO!
WOLF CI HO RIPENSATO!
DROR E' UNA MERDA!!!
E PREFERISCO CONTINUARE A VERGOGNARMI!!!!

Un altra cosa lei conosce il Farsi?
Ma esattamente Ahmadinejad che intende quando dice che Israele scomparirà dalle carte geografiche?

a) Uccidere tutti gli ebrei?
b) Legalmente uno stato con dato assetto istituzionale e con territorio non ben definito denominato Israele cessa di esistere come istituzione?
c) le acque del mediterraneo invaderanno il territorio amministrativo dello stato di israele sicchè sul mappamondo ci sarà acqua anzichè terra!!?
d) tutti i cittadini di tale stato abbandonano il suo territorio amministrativo?
e) la Knesset converte il nome dello stato da -Israele- a (forse) -Palestina- , sicchè sul mio mappamondo dovrò cancellare la scritta israele e riscrivergli sopra palestina?
f) a sua scelta!

Comunque sono -"assolutissimissimamente"- certo che domani a Roma qualsiasi giornalista, libero ,indipendente ,cresciuto nelle nostre libere aperte scuole propriamente di uno democrazia occidentale, chiederà ad Ahmadinejad due domande:

prima domanda:
"Signor presidente risponda con un si o con un no , Lei vuole che tutti gli Ebrei:
cessino di respirare?, oppure
muoiano?, oppure
vengano uccisi?, oppure
siano gassati?, oppure
siano bruciati vivi?

seconda domanda:
MA CHE SIGNIFICA PRATICAMENTE LA SUA ESPRESSIONE:
"ISRAELE SPARIRA' DALLE CARTE GEOGRAFICHE"
PUO' SPIEGARE POSSIBILMENTE IN INGLESE SENZA TRADUTTORI DEL KATZ?

Si caro Wolf ci sarà qualcuno che chiederà ......
spero.....
magari domani no.......
un giorno......
forse....
spero.....
prima della nuclearizzazione dell'Iran e della ricaduta radiattiva sui bacini dell'Indo e del Ghange.....
spero.....

......Shalom



Wolf Murmelstein
Ladispoli , giugno 02, 2008 22:58

Per Mancu Li Cani.
Dror ha solo detto che bisognaa prima di tutto pensare alla
sopravvivenza del proprio popolo e non interessaris di cose che dispiaciono ma dove poi uno nulla può fare.
Nell'anno 136 E.v. è stato detto dai Maestri che ci sono tre cose che non si possono fare neanche per salvarsi:
1. Uccidere il prossimo; chiaramente non in battaglia ma a freddo.
2. Idolatria.
3. Incesto.
Le leggi razziali sono state farina del sacco di Mussolini che ci stava arrivando da anni prima; se non le voleva non erano certo i tedeschi a costringerlo; e poi nel 1938, per favore.
Un mezzo o un altro erano in quelle tenebre corruzione con denaro, falsificazione di documenti o simili; chiaro?
Certo Israele deve trovare gli alleati e i mediatori che sono disponibili. Certo nessuno ricorda il voto israeliano per l'indipendenza della Libia e quindi ha ragione Dror.
Per Angela:
Bisogna esserci stati in certe situazioni prima di giudicare
e poi 2Non giudicare per non essere giudicato":

2.



ugo armin foncant
... , giugno 02, 2008 23:52



Per Eliseo Malgiorgio.
Nel sottolineare il testo di Bocca con un "come è evidente a tutti" è abbastanza trasparente- anche per non rischiare la tagliola della legge Mancino- che il commento era piuttosto ironico. In effetti non è lecito nè permesso affermare che Bocca Giorgio,prima di diventare comandante di divisione partigiana GL, era stato assai profetico. O no?!



Angela
Milano , giugno 03, 2008 00:47

Quando in Italia (visto il basso indice di natalita' degli italiani) un giorno la maggioranza degli abitanti saranno musulmani ed ebrei,questi si scanneranno, senza il cuscinetto mitigatore dei cristiani. Tra l'altro i musulmani hanno scarsa capacita' organizzativa e gli ebrei sono incapaci di governare per mancanza di equita'e di amore per il bene generale.


Mancu Li Cani
Utopia , giugno 03, 2008 06:58

@ wolf

"di dovere di uccidere e essere ucciso, se questo è essenziale per garantire la sua esistenza; anche al costo di altri valori e altre persone"
Che intende per al costo di altre persone!!???
potrebbe essere ASSASSINIO?!!!

"Il sostegno o la condanna di altri Paesi e delle loro rispettive politiche devono essere eliminati prima di tutto, alla luce delle probabili conseguenze su questo giudizio per l’esistenza del popolo ebraico"
ELIMINARE CHI???? quelli che fanno queste politiche tipo quel Moeller esperto parà che si è lanciato ed il paracadute ha fatto cilecca!!!!

Riguardo a Mussolini!!!???
Ci stava arrivando anni prima?? davvero!!??
Chissa che ne pensa kippà Fini!!!

Ma non si rende conto che è come dare ragione a Hitler e ai nazisti per quello che hanno fatto a lei e al suo popolo?
In quella testa da fantaccino quello pensava (a torto): quel gruppo è pericoloso rinchiudiamolo è una questione di sopravvivenza, era comunque capo di governo e di stato se ne è infischiato di valori e persone perchè credeva fermamente che voi eravate una minaccia! ed anche la germania era attorniata di nemici con o senza hitler al potere, francia polonia ecc diffidavano dei tedeschi.
Sinceramente signor Wolf non ci vedo una differenza sostanziale tra il Dror pensiero e quello Nazista per cio che concerne il rispetto dei valori o persone altrui!!

A pensarci bene il Dror pensiero non è altro che la giustificazione etica del muro che state edificando in palestina: una questione di sopravvivenza!!
E' lecito chiudere i palestinesi in campi di concentramento??
Si certo! perchè sono più prolifici di noi e a lungo andare ci supereranno in numero!
E' una questione di sopravvivenza della nostra razza!

Accenda la tv wolf c'è Ahmadinejad e i giornalisti gli farranno due domande...........
forse...........

shalom



Wolf Murmelstein
Ladispoli , giugno 03, 2008 07:17

Pwe Angela.
I musulmani hanno ottime capacità organizzative e gli arabi sono ottimi commercianti e soldati.
Quindi la tua previsione e solo una fantasia
Per MANCU LI CANI.
Per capire bisogna appartenere ad un gruppo sempre difamato,
calunniato, discriminato e perseguitato.
Bisogna essere cittadino di uno stato minacciato di venire
distrutto da una matellante propaganda quotidiana.
Allora si deve pensare ai fatti propri, la propria
sopravvivenza.
Chi deve rappresentare una collettività perseguitata di fronte al potere tiranncio persecutore non può essere un'anima bella ma deve agire secondo le possibilità.
Ho l'impressione che a molti dispiacia che io sia sopravvissuto alla Shoah. Sbaglio o ho indovinato?





Mancu Li Cani
Utopia , giugno 03, 2008 09:00

UGUALE!!!
UGUALE UGUALE UGUALE!!!
NA' FOTOCOPIA!!!!
Anche i nazisti dicevano qualcosa di simile!
IMPRESSIONANTE SEMBRA UN' ARRINGA DI HITLER!
aspetta la trasformo un pò!

"Chi deve rappresentare" il popolo il tedesco "perseguitato di fronte al potere tiranncio" del grasso ebreo "persecutore non può essere un'anima bella ma deve agire secondo" il sangue la forza e la purezza della razza ariana!!!
si così suona bene!

"Ho l'impressione che a molti dispiacia che io sia sopravvissuto alla Shoah. Sbaglio o ho indovinato?"

Forse non ti ricordi più allora allego
una mia risposta ad un tuo post in vecchio articolo

www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=2984&Itemid=152

spero che la redazione lo pubblichi

--INIZIO--

Wolf MURMELSTEIN
LADISPOLI , aprile 26, 2008 07:35

per Mancu Li Cani.
1. Ho portato la Stella Gialla dal 1942 e sono stato deportato. E' evidente che in molti sono dispiaciuti che io - con altri, pochi - sia sopravvissuto.
2. Si ricordì che la pace fra Israele e Egitto è stata conclusa nel 1979 da Begin e Sadat che ai loro tempi avevano lottato contro gli inglesi occupanti.
3. Lei si riferisce per l'Iraq a Rashid Ali
El Keilani, primo ministro, che già nel 1940 aveva scatenato violenze conto la locale comunità ebraica e nel 1941 tentò un colpo per affiancarsi alla Germania.
4. In molti pensano che la Germania possa collaborare utilmente negli sforzi per la pace.
5. Sono in contatto con tedeschi e non mi pare che abbiano avuto un lavaggio del cervello. Il rigore megli studi storici e non solo) dei tedeschi è esemplare.
6. Se a fine secolo dicianovesimo non ci fosse stato l'ondata di antisemitismo clericale con relative violenze e ingiurie
non sarebbe sorto il movimento sionista.
7. I propagandisti nazi-fascisti hanno attinto molto all'antisemitsimo clericale.
E questo veleno è ancora efficente.


Mancu Li Cani
UTOPIA , aprile 26, 2008 13:32

@Wolf MURMELSTEIN
Punto 1. rispetto le sue vicissitudini personali!
Ma non casco nel giochetto del dovermi sentire colpevole per ciò che le è successo!
"E' evidente che in molti sono dispiaciuti che io - con altri, pochi - sia sopravvissuto"
Vorrei che le fosse chiaro che ciò che sono come uomo in quanto uomo, essere pensante e capace di discernimento è indipendente dai fatti accaduti dal 43 al 45 in germania o da quelli che stanno accadendo a gaza.
Se lei cerca in me compassione o pietà o generare paura di offendere un sopravvissuto ed incorrere nella psicolegge Mancino tale da condizionare o alterare le mie capacità di discernimento è fuori strada!
quindi si risparmi queste battuttine!
Se si sente vittima di qualcosa non cerchi soddisfazione da me, vada da uno psicologo!
Il mio linguaggio è sempre stato rispettoso dell'interlocutore lei invece (lo leggo dalla sua batuttina!) mi ha dato del cosiddetto "antisemita"
COMPLIMENTI!!!
Se ha usato questo tipo di approccio con suoi amici tedeschi dubito fortemente che questi a priori (antisemiti o non antisemiti che siano) sono stati intellettualmente sinceri con lei!
Punto 2. Se lei vede la storia del medioriente prima del 45 come una millenaria Dicotomia tra islamismo e ebraismo dà della storia una interpretazione personale che rispetto (poichè lei ha il diritto etico di pensarla come vuole) ma non condivido.
Punto 4. non sono tra i molti che pensano che la germania possa dare un contributo fino a quando il peccato holocaustico (responsabilità del popolo tedesco ,ora e per sempre, nella sua totalità verso israele) non venga estirpato dalle generazioni tedesche nate dopo la 2 guerra mondiale (fine del lavaggio del cervello).
Punto 6. Se non ci fosse stato il sionismo oggi non avremmo un lager chiamato gaza! ma la colpa non è del sionismo è dell'antisemitismo clericale!??? di cui non entro in argomento avendo letto molte interpretazioni sul sionismo che rispetto come anche la sua.
Punto 7. "I propagandisti nazi-fascisti hanno attinto molto all'antisemitsimo clericale.
E questo veleno è ancora efficente"
DUNQUE!!! se io dico che nei cantieri HDW di Kiel sono stati costruiti i sommergibili della classe Dolphin e venduti ad israele a prezzo di convenienza e che la marina israeliana potrebbe richiederne altri faccio propaganda nazi-fascista, che ho attinto dall'antisemitismo clericale (è certo!! bazzico in un sito di fondamentalisti cattolici quindi sono un antisemita clericale ovvio!!).
"E questo veleno è ancora efficiente"
Per me il veleno di cui parla è la bile che avete nel vostro tessuto culturale che avete accumulato per secoli per tutte le angherie ,a torto o a ragione, che avete subito e che adesso sta consumando la vostra giovinezza nei check point della striscia o in cisgiordania attraverso il genocidio di un popolo, quello palestinese, che ha la sola colpa di vivere in una terra biblica reclamata da fanatici di origine indoeuropea che non hanno nulla a che fare con quei luoghi; quindi israele come espressione di questa popolazione non autoctona non ha diritto a stare lì dove è, questo è quello che dice un qualsiasi arabo per solidarietà con i palestinesi, ma ovviamente per "mezzo del Katz" (volutamente offensivo!!! verso la signora) sono terroristi che vogliono la distruzione di israele con bombe atomiche!




Wolf MURMELSTEIN
LADISPOLI , aprile 26, 2008 15:52

per Mancu Li Cani
1. Io mi sono semplicemente presentato;
non cerco nè pietà nè compassione. Voglio solo affermare la verità storica di cui sono comunque testimone. I pisicologi non possono cancellare i miei ricordi. Chiaro?
2. E' mia interpretazione che la fine della
Monarchia Austro-Ungarica e dell'Impero Ottomano ha portato ad una serie di confliti che, in parte, ancora durano.
4. Penso che dati i buoni rapporti personali fra gli attuali capi di governo un'azione comune di Germania, Francia e Italia sarebbe possibile e utile.
Punti 6 e 7: E'mia opinione che a forza di sentirsi accusare di deicidio, omicidio rituale, congiura mondiale, ecc. ecc. a molti è venuto l'idea di fondare uno stato
ebraico. Le ricordo che il nazi-fascismo aveva una forte componente pagana ma attinse a piene mani a tutti gli slogan
possibili,quindi anche a quelli clericali.
I miei amici tedeschi vogliono capire il
perchè della presa di potere di Hitler nel 1933 per evitare che il passato si ripeta.
Anche in Italia sarebbe utile uno studio serio della storia per non ripetere gli stessi errori.
Se desidera posso farLe avere un mio scritto su DOVE, PERCHE' COME, QUANDO, CHI della Shoah. La Redazione ha il mio e-mail.
La saluto





Mancu Li Cani
UTOPIA , aprile 26, 2008 17:48

@ Wolf MURMELSTEIN
punto 1 No! lei ha detto qualcosa di sè (ma ha risposto a una mia domanda), e nuovamente rispetto le sue vicissitudini personali, e ha fatto una battuta che ho interpretato come una accusa di antisemitismo su di me, e se lo pensa rispetto la sua libertà di poterlo pensare.
E' indubbio che i ricordi di sofferenza senza fare alcun paragone di qualità restano indelebili nella mente di tutti, ma questi possono creare delle patologie psicologiche.
Non sono uno psicologo o solo risposto a tono alla sua battuta (accusa) ed è ovvio che uno psicologo può solo alleviare (se è possibile) la sofferenza del ricordo e non cancellare il ricordo.
Punto 2 Concordo con lei!
Punto 4 Magari fosse così!
Ritengo che ci sia una deficienza o meglio disonestà intellettuale da parte dei governanti e politicanti europei della quale la prima vittima sono gli ebrei stessi che sarà causa di un nuovo antisemitismo nei tempi avvenire, una sorta di reazione popolare a questo prosionismo acritico di un regime disumano ,è il futuro che mi spaventa non già il presente.
Capire il passato, e i suoi errori perchè non si ripetano, significa studiarlo in tutte le sue interpretazioni anche quelle che fanno ribrezzo ma lo studio deve essere scientifico e scientificamente accettato in tutte le sue sfaccettature anche quelle più raccapriccianti, ma questo per legge... ripeto per legge non è possibile se sgarri finisci in prigione o con la faccia al vetriolo (la migliore pubblicità per il revisionismo o peggio negazionismo olocaustico), è invece manipolabile da personaggi che della shoà non gliene frega un'accidente che mette la kippa solo per convenienza politica e chiude gli occhi su gaza, anche se ammetto che ci sono uomini politici-intellettuali che sono coscienti di una mostruosa dinamica socio-culturale che si è originata dal 45 e aggrovigliata fino ad oggi e che non sanno come sbrogliare (quindi impotenti attori nel raggiungimento della pace in medioriente) poichè è la base della religio holocaustica.
Scriva pure su questo giornale on-line i suoi scritti, penso che il dott. De Fina non abbia problemi a pubblicare e le assicuro che li leggerò in modo spassionato e senza alcun preconcetto.

La ringrazio per questa coversazione la saluto e le auguro un buon primo maggio

--FINE--

No! lei non ci azzecca wolf!
Non ha idea di quanto si sbagli lei e gli altri sionisti come lei.
Lei è pieno di rabbia per quello che le è successo in gioventù ed ho paura che se avessi passato la sua sorte anche io lo sarei, ma ovviamente io non posso comprendere quanto lei abbia sofferto, ma questa rabbia la trasmettete ai vostri giovani che diventa odio per tutto il mondo.
E chi semina prima o poi raccoglie

Shalom



Angela
Milano , giugno 03, 2008 09:29

Per Murmelstein. E chi sei? Mi sono persa qualche notizia? Se sei un perseguitato, minacciato, hai tutta la mia solidarieta' e sono pronta a dar la vita per aiutarti, ma se parli a nome di un gruppo, allora puoi essere ebreo, leghista, rom, musulmano..........tutti dicono di essere minacciati!!!!!! Ribadisco, per me non vale la razza, ma la persona umana. Il resto sono discorsi fascisti.


Wolf Murmelstein
Ladispoli , giugno 03, 2008 17:55

Per Angela e Mancu Li Cani
Chi, come me, c'era in "Quelle Tenebri" ha una sensibilità
al possibile ripetersi di quanto avvenuto che Voi , per forza di cose, non potete comprendere.
Quando si sentono certe minaccie di distruzione, certe calunnie ripetute i varie salse, ecc. è chiaro che ci si
concentra sulla sopravvivenza.
Poi, leggendo certi articoli e certi commenti posso solo pensare che a molti dispiaccia che io sia sopravvissuto;
è un vero piacere.
Voi volete leggere nelle mie parole ciò che non dico nè penso.
Quindi Vi saluto.




Angela
Milano , giugno 03, 2008 23:19

Per Murmeilstein. Ho rispetto e capisco che di fronte a grandi drammi si puo' solo tacere. Pero' un'ultima considerazione, mi sembra doveroso e fraterno farla. Che tristezza vivere uccidendo la legge di Dio in se', accettare che uccidano il proprio amore piu' veramente profondo, quello per cui vale veramente vivere. Per la vittoria del proprio popolo? Anche Mussolini e Hitler ponevano questo come punto da raggiungere. Erano fascisti e nazisti.


Mancu Li Cani
Utopia , giugno 04, 2008 01:52

@ wolf
Lei si rende conto che in base a ciò che afferma sul Dror pensiero qualsiasi dialogo tra ebrei e non ebrei non avviene in totale onesta intellettuale poichè l'ebreo pensa e penserà sempre che il non ebreo lo voglia accoppare!
Segue che:
Il non ebreo non potrà mai fidarsi di un interlocutore che a priori, ripeto a priori indipendentemente dalla controparte, è diffidente!
E' ,come ho letto più volte su questo sito, come se io non ebreo avessi il peccato originale dentro di me, una sorta di potenzialità avversa all'ebreo innata ,immanente!
Ma lei si rende conto al di là delle credenze religiose sue o mie che questa è una abominevole assurdità!

La mia conclusione è che in base a questo modo di pensare l'unica soluzione possibile al medioriente è lo sterminio dell'una o dell'altra parte!

Ammettendo per ipotesi che i palestinesi non fossero mai esistiti e la palestina fosse abitata solo da ebrei, in base al Dror pensiero non ci sarebbe mai la pace tra Israele e i suoi vicini! ed anche in questo caso lo sterminio dell'una o dell'atra parte sarebbe la soluzione.

Aggiungerei anche che questo modo di pensare de facto non fa altro che affermare che Hitler ha agito con COGNIZIONE DI CAUSA!
E' tremendo quello che ho suscritto ma converrà con me che questo prevaricare di diritti e persone dei gentili da parte degli ebrei perchè quest'ultimi si sentono minacciati non può lasciare il gentile nell'impotenza di agire.
Il gentile dovrà prendere contromisure! ma queste sono a posteriori dell'agire dell'ebreo, il quale a priori, secondo un modo di pensare prevaricatore dei diritti altrui, cercherà di sottomettere le politiche dei gentile per i suoi fini ovvero la sopravvivenza; ma quest'ultima è minacciata da un effetto (agire del gentile) derivante da una causa che è creata dall'ebreo stesso.

Insomma signor Wolf questo modo di pensare è la causa dei vostri mali!!!

Ringraziamo il cielo che non tutti i popolo la pensano così altrimenti che si fiderebbe più del proprio vicino!
Sarebbe una guerra continua!



Wolf Murmelstein
Ladispoli , giugno 04, 2008 08:18

Per Angela e Mancu Li Cani
Ieri il presidente dell'Iran è stato molto chiaro, come lo è stato fin dall'inizio Hitler: Distruggere Israele e gli ebrei. Al di là dei giri di parole, l'esperienza storica ci insegna come avvengono queste cose.
Un popolo che da oltre duemila anni è stato sempre oppresso e disperso, ovunque in minoranza, alla fine sviluppa paure
istintive.
Ripteto: L'articolo dice solo che è necessario evitare di immischiarsi in altre discussioni - per quanto giuste - è pensare alla sopravvivenza. Non incita a stragi o simili nefandezze.
Vedrò se rieschi a trovare in internet il testo originale.
Cwerto: Il politologo ignora ciò che in QUELLE TENBRI sapeva
ogni caporale: TACI! IL NEMICO ASCOLTA; aggiungo: iterpreta a modo suo.
Vi saluto.



Mancu Li Cani
Utopia , giugno 04, 2008 09:05

@ wolf

Può riportare esattamente le parole del presidente iraniano?
"Distruggere Israele e gli ebrei" dove lo ha letto?
Io non lo trovo , può aiutarmi??

"l'esperienza storica ci insegna come avvengono queste cose."
Concordo!!! Se si impediva ai francesi di invadere la Rhur tedesca nel 23 i tedeschi non avrebbero percepito i vicini come una minaccia alla sopravvivenza e successivamente non si sarebbero gettati nelle braccia del farneticante hitler!
Anche Poincarè nel 23 la pensava come il Dror! è una questione di sopravvivenza mettiamo a terra l'industria tedesca in modo che la germania non si risollevi più! (non mi risponda che l'invasione francese della rhur avvenne a causa di una mancata consegna di legname da parte della germania perchè fu solo un facile pretesto per i francesi!).
I tedeschi ripagarono i francesi con la stessa moneta.

come ha detto lei l'esperienza storica insegna!
Dopo che i Sionisti distruggeranno a forza di atomiche l'iran che succederà dopo! cosa faranno un miliardo di mussulmani nel mondo!?
Ah già quelli sono tutti terroristi!!!!

No! il politologo e cattedratico parla anche di -"eliminazione"- di politiche altrui e sovversione di diritti altrui!

"Cwerto: Il politologo ignora ciò che in QUELLE TENBRI sapeva
ogni caporale: TACI! IL NEMICO ASCOLTA; aggiungo: iterpreta a modo suo."

questa parte non l'ho capita può spiegarsi meglio grazie

Shalom







Wolf Murmelstein
Ladispoli , giugno 04, 2008 14:58

Per Mancu Li Cani
In un altra di queste pagine viene riportata la notizia di
LA STAMPA sulla manifestazione ebraica di ieri.
Bene i commenti - fino a questo momento 23 - trasudano un tale odio contro gli ebrei che mi passa la voglia di discutere.
Certo: In un tempo di conflitti il NEMICO ascolta e legge tutto e interpreta a proprio uso e consumo. Se poi uno, come quel Dror, non si esprime neanche con chiarezza allora fornisce solo argomenti alla propaganda.
Cito un Tenente SS:
1. "La diffidenza degli ebrei è comprensibile; troppe volte
sono stati ingannati".
2. "Fate attenzione: La vostra gente chiacchera decisamente
troppo". Si era, infatti, circondati da delatori.
Queste uscite, fatte nel 1945, spiegano molto bene la situazione.
Quel tale Dror, come tanti sapientoni, ha solo perso una preziosa occasione per tacere.
La saluto.



Mancu Li Cani
Utopia , giugno 05, 2008 04:17

@ wolf

Signor wolf chi semina odio raccoglie odio.
E' inevitabile!
Questo vale per l'una e l'altra parte, sicchè si ha un processo di causa effetto continuo!
Certo non le sto dicendo di porgere l'altra guancia, ma neanche di spingere l'altro a prendere le armi contro il primo.
La pace si fonda sulla fiducia del prossimo anche se questi non ti piace!
Manipolare le parole del presidente iraniano è già un atto di guerra!
Quello non sta dicendo che vuole ammazzare tutti gli ebrei quello dice, o meglio intende che l'assetto istituzionale dello stato d'Israele collasserà! per motivi sociali o demografici perchè "gli analisti lo hanno previsto" e lui probabilmente come analisti intende intende demografi.
Almeno questo e' quello che penso io e credo anche tutti quelli che leggono o fanno questo giornale on line riguardo il pensiero di Ahmadinejad.
Secondo me il Dror si è espresso bene, più che bene: quello che propone è una vera e propria aggressione contro qualsiasi possibile critica ad israele.
Una ostilità continua contro il prossimo che è a priori peccatore nei confronti di israele.
Signor Wolf sarò sincero con lei io non riesco a comprendere perchè da sempre c'è questo antigiudaismo antisemitismo o come lo si voglia chiamare ma le soluzioni a questo problema siamo tutti chiamati a trovarle non solo i gentili ma anche gli ebrei!
Io non faccio propaganda contro Israele io esercito il mio diritto di critica contro Israele o qualsiasi altro ente!
E riguardo all'Iran gli ayatollah non mi piacciono affatto avrei preferito dopo la caduta dello Scià un governo retto da un Mossadeq che avrebbe portato sviluppo sociale all'iran.
Lo so bene che ci sono molti lettori che leggendo gli articoli su questo giornale hanno delle uscite fin troppo gratuite verso tutti gli ebrei e comprendo i suoi sentimenti, ed anche io a caldo dopo aver letto certe cose su Sion provo sentimenti avversi contro tutti gli ebrei ma non perchè li voglio morti ma perchè la maggioranza degli ebrei, che non sono sionisti, quì in europa non alza la testa e grida a voce alta "Sion vai in culo tu sarai la rovina di tutti noi".
La ringrazio per la chiacchierata.
Shalom



Wolf Murmelstein
Ladispoli , giugno 05, 2008 08:13

Pwe Mancu Li Cani
Lei mi dà troppa importanza.
Comunque:
1. Hitler aveva sempre parlato solo di "scomparsa della razza ebraica dall'Europa", anche quando già si studiavano i mezzi della strage. Quindi Ahmadinejad quando parla della scompoarsa di Israele si ispira a quel modo di esprimere il concetto dell'anninetamneto del popolo ebraico. Quindi?
2. Il Tenente SS sopra citato ha pure avuto motivo di dire:
"Occupatevi solo dei fatti giudaici che degli interessi
germanici mi occupo io"; si trattava dell'esenzione dalla
deportazione di uno che aveva acquisito grandi meriti per la Germania. Non so cosa sappia Dror della Shoah ma so solo che di simili sapientoni in certe situazioni di pericolo di vita non sappiamo che farcene.
Ma a leggere certi articoli e relativi commenti su queste pagine non sarò certo io a rimproverare Dror.
La saluto



Giorgio
Ferrara , giugno 06, 2008 22:19

E questo demonio da dove è uscito fuori?


ibn rushd
... , giugno 07, 2008 12:47

CAro Murmelstein
Un omicidio è un omicidio, quando un soldato ebreo ammazza deliberatamente un bambino arabo, quel soldato ebereo è un assassino.
Se un soldato ebereo fa morire di parto una donna araba aun check point, quel soldato ebreo è un assassino e un aguzzino.
Se l'esercito degli ebrei affama la popolazione innocente, è pienamente responsabile di quello che fa di fronte a Dio. Uno può rigirare la frittata come come vuole ma sempre un peccatore rimane, non si viene a patti con la Verità.
Pentiti



Eliseo Malorgio
Curitiba - Pr - Brasil , giugno 07, 2008 18:16

Per Ugo Armin Foncant

Gentile sig. Foncant, mi scusi se non ho avuto sufficiente spirito, o attenzione, per rilevare l'ironia contenuta nella sua espressione. Lei é un brillante letterato ed un saggista conoscitore della storia della seconda guerra mondiale; è anche un eccellente e corretto denunciatore dei crimini commessi contro la popolazione civile di Berlino dalle bestie dell'armata di Stalin, (finanziata dai sionisti americani): fatti tenuti nascosti dalla stampa ufficiale dei vincitori.
Alla sua domanda, anche questa evidentemente ironica, se Galli fu "profetico" o no, rispondo che quello, almeno quand'era fascista, riportò i fatti. Ed io affermo chiaramente, in nome del diritto di libertà di opinione e di espressione, ed alla faccia della legge Mancino, che i
"protocolli" secondo me, più che "profezie" o "falsi" sono i procedimenti precisi di un vero e proprio complotto che le cupole sioniste si tramandano e stanno mettendo in atto da tre secoli a questa parte, generazione dopo generazione, contro il mondo cristiano.
Dicevo dunque che Lei è un colto letterato, ma che a me, pur essendo appena un lettore comune (non sempre capace di intendere le ironie), rimane almeno la consolazione, di riuscire a scrivere correttamente il nome dei miei interlocutori.




Mancu Li Cani
Utopia , giugno 08, 2008 18:17

@ Wolf Murmelstein

"Quindi Ahmadinejad quando parla della scompoarsa di Israele si ispira a quel modo di esprimere il concetto dell'anninetamneto del popolo ebraico. Quindi? "

E quindi non ci azzecchi mai hai letto che ha detto Khamenei?

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&task=view&id=3453&Itemid=135

"Nessuno cancellerà Israele dalla carta geografica. Si cancellerà da sè, perchè già oggi non può vivere senza aiuto dall’esterno"

le porgo alcune domande:
E' possibile che la condizione storica in cui versa il popolo ebraico abbia generato uno stato paranoico tale da vedere nemici dappertutto?
E' possibile che questa paranoia sia utilizzata da guerrafondai ebrei (ci sono comunque in tutti i popoli) perchè la guerra o la perenne esistenza di un nemico sia l'unico pilastro che tenga israele nelle arte geografiche?

shalom



Wolf Murmelstein
Ladispoli , giugno 08, 2008 20:15

Per Mancu Li Cani
A leggere su queste pagine certi articoli e, specialmente, i relativi commenti dei lettori - che la Redazione evita di moderare! - un ebreo, specialmente se sopravvissuto alla Shoah, diventa sicuramente paranoico.
La saluto.




Viandante
inognidove , giugno 09, 2008 15:36

basta, non se ne può più! la famosa frase di Ahmadinejad, NON E' DI AHMADINEJAD, la potestà su questo miracolo di ragionamento (israele è circondata da arabi, se non fa la pace con i vicini, i paesi "lontani" la spazzeranno via) è di Moshe Dajan, non ci vuole un miracolo di cervello per analizzarla e capire che è vera. Che si voglia utilizzare un prestesto per dar contro all'iran è evidente, ma almeno lasciate in pace i Vs morti ed eroi.
A.M.



Eliseo Malorgio
Curitiba - Pr - Brasil , giugno 10, 2008 02:06

Signor Murmelstein,

Il giudaismo ha avuto origine con la comparsa dell'uomo sulla terra. Nacque prima di ogni altra forma di culto.
Prima dell'Islam (14 secoli fa), prima dell' Induismo e del Buddismo (25 secoli fa), prima dei culti pagani della Mesopotamia (60 secoli fa).
I giudei avrebbero dovuto comportarsi con giustizia ed ubbidienza davanti al loro Dio e creatore, amandolo con tutto il cuore. E Dio rivolse ai giudei il Comandamento: "Amate il vostro prossimo, anche lo straniero che abita tra voi, tanto quanto amate voi stessi".
Ma i giudei si ribellarono contro Dio. La ribellione durò secoli prima che Dio permettesse la loro deportazione in Babilonia.
In questa epoca i capi religiosi iniziarono a formulare nuove idee e leggi in opposizione alle norme divine e continuarono sino al quinto secolo d.C.: norme che contraddicevano e annullavano gli insegnamenti che Dio aveva dato loro.
Queste nuove leggi sono conosciute come il "Talmud".
Non credo che tutti gli ebrei di oggi sappiano che cos'è il Talmud. Mi permetto di esporre qui, a lei, alcuni di questi insegnamenti:
- La nascita di una bambina è un evento infelice (Baba Bathra 16b).
- È giusto divorziare dalla propria moglie se rovina il cibo o se si trova una donna più bella (Gittin 91a).
- È giusto per una bambina di tre anni avere rapporti sessuali (Abodah Zara 37a; Kethuboth 11b, 39a; Sanhedrin 55b, 69a,b; Yebamoth 12a, 57b, 58a, 60b)
-Quando un uomo ha rapporti omosessuali con un bambino al di sotto dei 9 anni d'età non è da condannare (Sanhedrin 54b, 55a).
- Tutti i gentili sono animali, quindi tutti i loro bambini sono bastasrdi (Yebamoth 98a).
- Quando un gentile deruba un ebreo deve restituirgli tutto, ma se avviene il contrario l'ebreo non deve restituire nulla. Inoltre se un gentile uccide un ebreo, dev'essere ucciso, ma non il contrario (Sanhedrin 57a).
- È lecito usare sotterfugi (cioè dichiarare il falso), davanti a un tribunale per raggirare un gentile (Baba Kamma 113a).
- Gesù nacque bastardo (Yebamoth 49b).
- Maria era una prostituta (Sanhedrin 106a, b).
- Gesù praticò la stregoneria e portò Israele all'apostasia (Sanhedrin 43a).
- Gesù fu punito e mandato all'inferno dove fu gettato in escrementi ribollenti (Gittin 56b, 57a)...
Tralascio qui gli anatemi giudaici contro il Nuovo Testamento ed i cristiani contenuti nel Talmud.

Mi dica sinceramente sig. Murmelstein, lei pensa che questi insegnamenti vadano daccordo con le leggi che Mosè ricevette da Dio sul monte Sinai e trasmise ai suoi antenati?
Quelle leggi erano e sono eccellenti per gli uomini di tutti i tempi e di tutti i paesi. Sono leggi universali.
Se qualcuno non le rispetta, é ovvio che verrà perseguito.
Ed io voglio sperare e mi auguro che non tutti i giudei di oggi approvino e seguano il Talmud. Ma a giudicare da come l'esercito di Israele tratta oggi donne e bambini della Cirgiordania e della fascia di Gaza, direi francamente che costoro sono convinti talmudisti.
Da Sion invece venne il Messia, annunciato dai profeti antichi, che i seguaci del Talmud non hanno riconosciuto. E venne a confermare le Leggi di Dio, non ad abolirle.






Wolf Murmelstein
Ladispoli , giugno 10, 2008 16:44

Per Eliseo Malorgio.
Prima di tutto Lei con le Sue domande mi sopravvaluta; sono solo un semplice orecchinate della materia ma ho il ben
dell'inteletto e ragiono.
Le devo precisare, prina di tutto, che l'Ebraismo viene dall'evoluzione dei credi mesopotamici - dal Dio Capo Marduk al D'O unico; ma Abramo dovette fuggire dalla cità di Ur e rifugiarsi in Terra di Canan.
Una successiva rivoluzione si ebbe con la LEGGE ricevuta da
Mosè nel deserto del Sinai.
Riguardo al Talmud: Si afferma il tutto e il contrario di tutto. Ma non sono più in grado di controllare il contesto dei passi da Lei citati e quindi non entro in merito.
Come non entro in merito ad altre Sue considerazioni e
La saluto




Murmelstein Wolf
Ladispoli , luglio 07, 2008 10:30

In altri articoli su queste pagine si parla del sostegno a Israele da parte di fondamentalisti protestanti che credono di accelerare cosi un evento escatolico.
Bene; uno stato come Israele che è circondato da nemici che incitano alla sua distruzione sermplicemente non può rinubnciare all'appoggio da parte di chichesia.
Da notare; I nonni di questi fondamentalisti protestanti negli anni precedenti la Guerra erano contrari all'immigrazione di ebrei europei in USA e i loro padri avversavano il riconoscimento dello Stato di Israele.
Una chicca: La pronipote di Himmler (!) ha sposato un israeliano.
Come si vede i bei principi sono una cosa ma la realtà è diversa e pone altre esigenze.



Arcangelo
... , agosto 09, 2008 17:50


Egr. Sig. Wolf,

Lei che appartiene alla "razza eletta", vorrebbe dunque
illuminare i popoli delle restanti razze inferiori circa
i propositi del suo caro dio in merito alla loro sorte?
Sa, si dice che lui abbia deciso una Gerico in grande
stile... o, per dirla nella sua lingua, una catastrofica
Armaghedon, in cui distruggerà tutti i popoli bastardi.




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