
In soli sei anni, il nostro
reddito è calato del 13% rispetto all’Europa. Bisogna cominciare a guardare in
faccia la realtà, sgradevole e disonorevole: è la nostra ottusità che ci sta
facendo arretrare. Una ottusità specificamente italiana, che è diventata la
nostra immedicabile attitudine nazionale. Dobbiamo imparare le virtù che ci
mancano: ma l’indocilità, ossia il rifiuto di imparare è un ostacolo difficile
da superare.
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Piangono i TG: secondo l’ISTAT, la famiglia italiana mediana «deve campare con 1.900 euro» al mese. Vien da dire: ancora così tanto?
Siamo il popolo meno scolarizzato d’Europa, i nostri lavoratori per lo più hanno la licenza media; il numero dei laureati diminuisce rispetto alla popolazione (e che laureati sono, poi); le nostre burocrazie pubbliche sono le più costose e le meno efficienti; i nostri giovani sono di un’ignoranza abissale eppure rifiutano anche i posti di commesso, perchè bisogna lavorare il sabato; la popolazione attiva è nettamente inferiore a quella dei Paesi civili. Insomma, siamo già Terzo Mondo, e ancora, bene o male, strappiamo stipendi da primo mondo. Quanto può durare?
In Italia si fa ancora ciao ciao con la manina. Voglio dire: basta che una telecamera compaia a piazza Montecitorio, e dietro il giornalista si forma subito una folla che resta lì( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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