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Quando si evoca lo Stato d’eccezione, la faccenda è sempre seria, gravida di prospettive e di pericoli. E’ proprio quel che avviene in Italia in questi giorni: nessuno pare aver preso coscienza di ciò che implica questa decisione. Si entra in un periodo di «fondazione» con la mente torbida, il senso del diritto obnubilato. La dittatura dei giudici ha avuto come risultato la non-certezza del diritto.

Carl Schmitt alle vongole

Maurizio Blondet    31 maggio 2008
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«Sovrano è chi decide lo stato d’eccezione».
Se l’enunciato supremo di Carl Schmitt vale per tutte le situazioni (anche le farse), allora non c’è dubbio: abbiamo un sovrano.
E’ Silvio Berlusconi.
Come noto, egli ha dichiarato lo Stato d’eccezione-monnezza.
In Campania, è sospeso il diritto ordinario.
C’è una superprocura, un tribunale speciale alla monnezza.
Chiariano, ha detto il sovrano, «è zona militare e sarà protetta. Coloro che si opporranno saranno perseguibili».
Militarizzazione della monnezza.
Allacciate le cinture, perchè comincia uno di quei periodi che il saggio cinese augurava ai suoi nemici: «interessante».
Non scherzo.
Quando uno evoca lo stato d’eccezione, la faccenda è sempre seria, gravida di prospettive e di pericoli.
Non importa che quel qualcuno sia personalmente ridicolo e Salame; comunque sia, evoca la sovranità nella sua forma elementare e fondativa.

Spiegazione per i più giovani, abituati a vivere nello Stato di diritto (o così credono).
Di norma, dice Schmitt, «non lo Stato è creatore del diritto, ma il diritto crea lo Stato; il diritto precede lo Stato».
Lo Stato non fa che essere il mediatore del diritto, prestargli la sua forza per applicarlo nella realtà.
Il capo di Stato o di Governo è egli stesso soggetto al diritto, «riceve la sua legittimazione dallessere servitore del diritto».
Ma vi sono periodi di crisi, in cui «la normatività è impotente», per esempio a raccogliere la spazzatura a Napoli; allora la «normalità è sospesa»; e viene il momento in cui chi governa deve assumersi di sospendere la norma – dichiarando lo stato d’eccezione – per il bene della vita umana comune.
Non importa che sia il signor Mediaset: è comunque un atto di audacia politica.

Si può essere schmittiani senza saperlo, come quel commerciante di Molière a cui fu spiegata la differenza fra poesia e prosa, ed esclamò: «Allora io sono un prosatore senza saperlo», perchè scriveva lettere commerciali.
E’ proprio quel che avviene in Italia in questi giorni: nessuno pare aver preso coscienza di ciò che implica lo stato d’eccezione, anzi Napolitano – il supposto «custode della Costituzione» sospesa – pare favorevole, per non parlare dell’opposizione veltroniana.
Si entra in un periodo di «fondazione» con la mente torbida, il senso del diritto obnubilato.
I soli contrari sono i giudici ma – naturalmente – non per il motivo giusto, giuridico: lo sono per i loro interessi di casta. Temono di essere scavalcati, di essere privati di alcune loro «prerogative», e che si sia costituito un «precedente» per esautorarli.

Il che è verissimo.
Ma va notato che i più caldi a chiedere a Berlusconi la sospensione dell’autorità «legale» giudiziaria sono stati i sindaci e
i presidenti di provincia della Campania.
Perchè?
Perchè, per tenere puliti almeno i loro paesi hanno aperto discariche, che sono autorizzate a termine, per 180 giorni.
Al termine, essendo la situazione immutata, hanno continuato a scaricare lì: e sono stati immediatamente incriminati. Avviso di garanzia.
E’ un caso plateale in cui non solo la normatività è impotente, ma l’applicazione della legge diventa ostile alla vita, la rende impossibile.
Per questo si dirà in futuro che in Italia, i giudici furono moralmente responsabili dello stato d’eccezione, per la loro ottusità ad applicare «le norme» quando «la normalità» era da gran tempo, oggettivamente, sparita.
Da tempo, non c’era nessun sovrano.
Dai e dai, sono stati i giudici a suscitare un sovrano, e nel loro peggior nemico (1).

La necessità di un sovrano – che decide lo stato d’eccezione – è il fatto primario, elementare, della politica.
Tanto elementare che persino Berlusconi è stato in grado di enunciarne la giustificazione: «Le leggi devono essere adattate per far vivere meglio i cittadini, non sono un moloch assoluto».
Senza saperlo, ha parafrasato – e semplificato – una enunciazione di Schmitt, alquanto più tortuosa:
«Fin dove il diritto positivo è in grado di garantire la certezza giuridica e suscita una prassi univoca, la 'conformità alla legge' di una decisione è una prova della sua giustezza. Ma non appena certi elementi al di fuori del contenuto della legge positiva scuotono questa prassi e riescono a modificare questa legge nella sua validità fattuale, anche se per mezzo di una 'interpretazione', questa congruenza tra 'conformità alla legge' e giustezza della decisione cade; e un giudizio emanato contro il senso della legge può, ciò nonostante, essere giusto» (2).

E non è appunto questa la situazione in cui ci ha gettato da anni la magistratura come casta?
Gli arresti domiciliari allo zingaro ubriaco alla guida e quadruplice omicida sono un recente esempio di sentenza «conforme alla legge» e odiosamente ingiusta.
E’ solo un esempio fra mille.
Non si contano le «interpretazioni» delle leggi vigenti che le rendono inefficaci nella loro «validità fattuale», ossia che ne neutralizzano gli effetti che la società esige dalla legge – la punizione del reo, la protezione per l’innocente, la raccolta usuale della spazzatura.
Persino il questore Manganelli ha detto che c’è un indulto permanente in Italia, che la dittatura dei giudici ha avuto come risultato la non-certezza del diritto (e della pena).
E’  un’altra richiesta implicita di stato d’eccezione (3).

E’ questo il punto più gravido di rischi e di futuro.
Nella repubblica di Weimar, era l’intera società onesta a chiedere uno stato d’eccezione, che la facesse finita con una «legalità» che favoriva solo l’arricchimento di mascalzoni speculatori, e la corruzione della società stessa in mano ai parassiti. E qui da noi?
Le emergenze sono tali e tante, gli egoismi così intrattabili e incurabili, da richiedere per ciascuna una «decisione sovrana», extra-costituzionale: le tre regioni almeno dove sovrana è la malavita organizzata, lo stato della scuola, il parlamento pletorico e servo delle lobby, la burocrazia inadempiente strapagata (la Casta), i particolarismi che ostacolano e impediscono ogni progettualità, lo strapotere bancario e sindacale, la violenza idiota e corpuscolare delle tifoserie, l’abuso di massa di cocaina persino tra gli operai... ciascuna richiederebbe tribunali speciali con procedure semplificate e misure extralegali per licenziare, punire, obbligare a fare.
In nome della vita e a sua difesa.

Qui è il punto.
L’Italia richiede uno stato d’eccezione totale.
Una volta dichiarato uno stato d’eccezione, è quasi inevitabile la tentazione di dichiararne altri, tutti in sè necessari.
Non è ignoto che lo stato d’eccezione è la madre delle dittature social-nazionali, di «destra popolare» (4) nel senso che è il popolo a dare loro «mano libera».
Ovviamente, lo stato d’eccezione introduce nell’ordinamento giuridico un elemento di arbitrio assoluto da parte del sovrano (5).
Ma se il sovrano è Berlusconi, c’è il rischio di una dichiarazione di «stato deccezione televisivo», per salvare Emilio Fede dal satellite e mantenere il monopolio Mediaset.
Dico la verità: preferirei che ci fosse, al suo posto, un capo risoluto come Adolf  Hitler.
Ma in politica si gioca con le carte che si hanno in mano, e in Italia abbiamo in mano scartine e veline.
La storia si ripete ancora una volta in forma di farsa.

Certo, staremo a vedere se Berlusconi è veramente sovrano nel senso schmittiano.
La casta giudiziaria ha mezzi potenti, i nemici sono potenzialmente tanti e tutti hanno dalla loro la «legalità».
Ci vogliono i cojones, e una certa vastità dell’intelligenza, cosa che è da dimostrare.
Ma non sottovaluterei l’influsso dello spirito dei tempi, il famoso Zeitgeist: c’è una tendenza mondiale alla sospensione della norma coi più buffi e lievi pretesti, dalla Cina all’America, la super-democrazia dove lo stato d’eccezione vige dall’11 dicembre 2001.
La cosa può durare.

Se i magistrati non fossero quegli ottusi difensori dei loro interessi che sono, non avrebbero dovuto combattere usando le «leggi» come bastoni; avrebbero dovuto esigere che lo stato d’eccezione a Napoli - la sospensione del diritto normale -  avesse un termine temporale certo.
Non l’hanno fatto – ignari come sono della filosofia del diritto – ed è possibilissimo che la sospensione diventi permanente. Altra loro responsabilità.

Comunque sia, allacciate le cinture: si ballerà molto.
Il periodo è «interessante», la terra che abbiamo davanti, incognita.
Con uno stato d’eccezione, si sa come si comincia, ma non dove si finisce.
Come diceva Lenin: «Una rivoluzione senza plotoni desecuzione, è priva di senso».
Tutto sta a vedere chi ci finirà davanti.
E sarà un plotone di veline? 

Note:



1)
La cieca incomprensione del momento è dipinta dalla frase che Antonello Ardituro, esponente dell’associazione nazionale magistrati, ha pronunciato contro il decisionismo di Berlusconi: «Noi applichiamo le leggi. Le leggi possono essere adattate solo ai principii della costituzione». Ma le leggi sono fatte per l’uomo, non l’uomo per le leggi. In questo senso Schmitt esalta «linvincibile potenza politica della Chiesa cattolica romana», per la quale la legge deve essere «amica della vita», ossia reggitrice benevola di un uomo da amare, ma che sa guastato dal peccato originale. L’accento va posto ovviamente sul «romana».
2) Carl Schmitt, «Gesetz und Urteil», Munchen, 1969.
3) «Uno Stato continuamente agitato fra lotte di ceti e classi si trova per sua natura in uno stato deccezione permanente, e il suo diritto è anchesso, fino allultimo comma, un diritto deccezione» (Carl Schmitt, Die Diktatur).
4) I totalitarismi di sinistra non sentono mai il bisogno di dichiarare lo stato d’eccezione, perchè questo è ancora un concetto del diritto, di cui appunto rappresenta un’eccezione. I totalitarismi di sinistra sostengono che il diritto è solo «violenza della borghesia sul proletariato», e perciò ne fanno a meno. Si situano al disotto delle leggi, per restare nel livello amministrativo-burocratico. Lenin per esempio abolì la pena di morte giudiziaria, e subito la morte venne comminata a milioni «in via amministrativa» – come da noi si danno le multe per divieto di sosta – senza difesa legale per l’imputato nè indagine oggettiva sulle sue colpe. Non a caso la sedicente dittatura del proletariato fu, fin dall’inizio, una dittatura della burocrazia (la Casta). Anche l’Unione Europea si situa volontariamente sotto il livello politico, si vuole pura amministrazione.
5) Carl Schmitt aveva previsto questa obiezione, e indica come sottrarre la decisione all’assoluta discrezionalità del soggetto personale. Come? «Con una sorta di modificazione pragmatistica dellimperativo morale kantiano: «Tu devi prendere una decisione... Decidi secondo quella massima che tu consideri possa essere accettata come regola generale. La decisione così presa (dal 'sovrano') colma la rottura tra la norma e il caso concreto ricostituendo nello spazio vuoto la corrente prassi giuridica, cioè lordine esistente» (Michele Nicoletti, «Trascendenza e potere», Morcelliana, 1990, pagina 27). Ciò si applica benissimo al caso monnezza-Napoli: anche là s’è prodotta (per i magistrati) una rottura tra la norma e il caso concerto, e la «decisione» (stato d’eccezione) extralegale, ricostituisce l’ordine necessario.


 

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Commenti : (55)
Wolf Murmelstein
LADISPOLI , maggio 31, 2008 18:34

Un grande Maestro del Talmud (!) insegnava. NON EMANARE UNA NORMA SE NON SIAMO SICURI CHE LA MAGGIORANZA SIA IN GRADO DI OSSERVARLA.
Il guaio dell'Italia è che molte norme sono inapplicabili o incomprensibili o in contraddizione con altre.
Poi sono previsti molti diritti; peccato che è troppo costoso farli rispettare: una lite per un frase di troppo su un giornale o in un'assemblea di condominio deve essere discussa in Tribunale e per la querela ci vuolo l'avvocato.
Cosi il "povero" finisce a tenersi le offese prima e la "monezza" sotto la finestra poi.
Mi pare una situazione pericolosa.
Oggi per la "monezza" di Napoli ci mette becco pure l'Unione Europea. E intanto ...



provvisorio100
catania , maggio 31, 2008 18:45

Il livello di in-cultura della classe amministrativa italica
preoccupa per la sua generale mancanza di lucidita'.

L'analisi del direttore e' fin troppo profonda e illuminante ma e' una analisi comprensibile solo al di fuori del sistema politico e giudiziario.

La 'casta' non riesce a vedersi come un golem parassita ma piuttosto come un furbo esecutore-robot totalmente legittimato da norme, disposizioni e rotoli di carta varia.

Forse solo una informazione non pilotata potrebbe obbligare la casta ad una riflessione, ma al momento e' Rete 4 il meglio di cui si puo' e deve discutere sui giornali.

In America forse siamo ad una inversione di tendenza se e' vero come sembra che il NYT sembra avallare una critica aspra e coraggiosa contro l'amministrazione Bush/Cheney.
In Italia ci faremo bastare il Foglio e il Manifesto sovvenzionati gentilmente dalla casta a 4 milioni di euro l'anno. Chissa' che voglia di azzannare il padrone...



pinco pallino
... , maggio 31, 2008 18:56

Quando nel 1932 il giornalista tedesco Emilio Ludwig, dopo sei mesi di permanenza in Italia per scrivere un libro sull’Italia e sugli italiani, andò ad intervistare Mussolini, gli chiese: "Ma deve essere ben difficile governare gente cosi’ individualista ed anarchica come gli italiani!", Mussolini rispose: "Difficile" Ma per nulla. E’ semplicemente inutile!" (da "Colloqui con Mussolini" di Emilio Ludwig ; traduzione di Tomaso Gnoli. - Milano : A. Mondadori, stampa 1932)


unoqualunque
... , maggio 31, 2008 19:20

Se in Italia ci fosse il popolo in armi come in Svizzera, vero esempio di Stato funzionante e liberale in, quasi tutti i sensi (anche se i socialisti...), invece che avere lo Stato il monopolio quasi totale della forza, scommetto che ci sarebbe più rispetto per il comune cittadino.
E non ci sarebbe certo bisogno di derive strane in cui ci si appella allo Stato di eccezione.



sempreio
reggio emilia , maggio 31, 2008 19:35

Scaricare le colpe sulla magistratura, mortificata come tutta la pubblica amministrazione,ignora il fatto che le colpe sono di TUTTI.
Complimenti per l'analisi.



Rodolfo
... , maggio 31, 2008 19:44

Calzante la citazione di Schmitt. La differenza la fa proprio il "chi" sia deputato a governare lo stato d'eccezione. Siccome nel nostro ordinamento questa autorita' non e' esplicitamente prevista, allora ne consegue che la democrazia se ne va a ramengo. E non e' nemmeno detto che sia un male, visti i precedenti. Ma la sovranita' cosi' esercitata "in nome del Popolo Italiano" la sara' anche nella sostanza? O nel suo nome si fara' invece la volonta' di qualcun altro? Certo, cambierebbe poco, almeno a prima vista, ma in realta', suonerebbe un po' come: "la ricreazione e' finita". Seguiremo con maggior interesse gli sviluppi del periodo "interessante". Non e' detto che sia poi cosi' peggio di quello che l'ha preceduto.


pinco pallino
... , maggio 31, 2008 19:59

Al di là di tutto Berlusconi è l unico ad aver capito la gravità della situazione ,ovvero che senza l uso della forza la situazione rimarrà ingovernabile.
Ha ragione lui:lo Stato deve fare lo Stato.
é paradossale che sia un "liberale" a invocare l intervento dello Stato, ma ha ragione lui, e si sta scontrando in questi mesi contro la magistratura, la più odiosa di tutte le caste, contro i vari ambientalisti fanatici ultras colllettivi centri sociali no global fancazzisti vari e interessi della camorra e del malaffare che ormai lì comandano.

Berlusconi è lunico ad aver capito la gravità della situazione: sarà cosi salame???



Pietro G
Roma , maggio 31, 2008 20:06

Sono d'accordo con il Direttore che la situazione di degrado politico, economico e istituzionale in questo paese ricorda quella di Weimar.Aggiungerei un altro elemento che non era presente nella Repubblica di Weimar e che potrebbe far precipitare le cose in modo forse anche più catastrofico : l'immigrazione.
E' ben vero che il problema immigrazione non è solo un problema italiano, date le condizioni di sfacelo delle istituzioni di questo paese però,la presenza di milioni di persone che non si integrano e che non si integreranno nella cultura del paese potrebbe fare da detonatore per l'esplosione che condurrebbe, se non all'abolizione della democrazia, almeno all'emergere di strutture istituzionali autoritarie e parafasciste.
Siamo di fronte al fallimento, in Italia, in Europa e forse anche negli Stati Uniti (vedere i dati sulle elezioni primarie), di un progetto di società portato avanti dalle elites, a partire dagli anni sessanta, senza minimamente consultare le popolazioni interessate : la società multietnica e multiculturale.
Chi è stato come me per lavoro in giro per l'Europa per molti anni sà di cosa parlo quando dico che a causa dell'immigrazione l'Europa è diventata una vera e propria polveriera sociale.
La fragilità del quadro politico istituzionale rende questo paese l'anello più debole della catena europea e quindi il primo a saltare.



giovanni
... , maggio 31, 2008 20:08

Qua ci vuole uno stato di eccezione mondiale. Nelle donne vedo tristezza e paura degli uomini: le loro motivazioni sono facilmente intuibili. Questo spiega i loro prolungati indugi nel lesbismo e i divorzi dopo tre mesi di matrimonio. Silvio datti da fare: difendile tu che puoi.


IL PATRIOTA
... , maggio 31, 2008 20:33

O RESTAURIAMO UNA SANA MONARCHIA...
OPPURE RITORNIAMO AGLI STATI PRERISORGIMENTALI...
NON VEDO ALTERNATIVE...!



Veritas
Napoli , maggio 31, 2008 20:35

O voi ch'avete li 'ntelletti sani,
mirate la dottrina che s'asconde
sotto 'l velame de li versi strani.
Come diceva il mitico Peppino De Filippo: ho detto tutto.
Chi ha orecchi per intendere intenda




Un italiano all'estero
Lisbona , maggio 31, 2008 20:36

"egoismi così intrattabili e incurabili"

questo è IL problema. siamo un popolo di viziati, che per di più godono alla disgrazia del vicino.
ci stiamo autodistruggendo.



Giulio Alf@no
Trieste , maggio 31, 2008 20:39

Condivido quasi totalmente l'analisi del direttore. L'unico punto su cui non concordo è la definizione dello stato attuale come farsa.
Il direttore sa benissimo chi c'è dietro a Berlusconi e dietro a Veltroni. Non è una decisione presa ad Arcore o nel loft quella di fare due megapartiti e di sterilizzare la presenza cattolica in parlamento.
La situazione di disfacimento della società italiana è tale che stiamo andando verso lo stato di imbestiamento (vedi G.B. Vico). Evidentemento qualche gruppo di quelli che hanno il potere effettivo ha deciso che in Italia la situazione deve cambiare.



anthony
York , maggio 31, 2008 20:46

Gentile Maurizio Blondet con questo articolo lei ha dimostrato davvero di avere i cojones, rischiera di essere messo nella lista giornalisti da eliminare, al momento lei penso sia nella lista giornalisti scomodi.

E' nei momenti di decadenza piu schifosa, piu' meschina che escono fuori da un popolo ormai alla deriva, personalita' eccellenti come lei.

La mia stima nei suoi confronti e' solo aumentata.

La ringrazio per il suo lavoro di informazione e di analisi.

il cambiamento e' in atto non si sa se finira bene o male ma qualcosa cambiera per forza, e questi cambiamenti non possono essere ne decisi ne controllati da oGoldman Sach e amici.

saluti



Pino
Cassano , maggio 31, 2008 21:01

Le fiamme della monnezza che brucia a Napoli sono già arrivate al Palazzo?
Colui che ci salverà, con più poteri, è già pronto da 2 mesi.
Si tratta solo di aspettare ancora qualche giorno.
Il tempo che gli crescano i baffetti.



massimo
AVAI... , maggio 31, 2008 21:18

caro pietro, temo che le cosa stiano così perchè il multietnicismo serve per togliere alla gente il senso di identità nel quale sono nati, per sostituirlo, siccome è vitale ed uno occorre, con quello fornito da loro... per prendere un esempio contemporaneamente metaforico e letterale, se tu nasci ed il tuo piatto preferito è la cotoletta alla milanese, o fai diventare la cotoletta alla milanese il piatto perferito da tuti al mondo, o togli l'abitudine alla cotoletta alla milanese e più facilmente la sotituisci con quello che fa comodo a te... ma perchè tutto questo ? perchè se uno ha uno yacht ne vuole uno più grande ? e poi due ? e poi quello più lungo e poi... avidità e guadagno... tutte queste cose che vediamo e sembrano non funzionare, devono non funzionare, non è uno sbagklio non è stupidità, devono non funzionare per portare la gente al punto di rottura, quando esassperati chiederemo quello che loro desiderano... è un modello preciso, non è un caso , un modello che ha un nome, il modello si chiama P-R-S, Problema, Reazione, Soluzione... dall'alto si agisce in modo da creare - per esempio, a me - quel problema, che in sè non esisterebbe, ma che con l'opportuna disinformazione indurrà in me quella Reazione per la quale chi comanda i giochi - i giochi, non chi comanda questo o quel partito, non chi comanda questo o quel governo, CHI COMANDA I GIOCHI - ha già pronta la sua soluzione, per la quale lo ringrazierò... si fa per dire... aloha...


Marco
... , maggio 31, 2008 21:24

Gentile Direttore,
il decisionismo e' une necessita' sociale ed economica.
Bersani -in modo maldestro prima- e Berlusconi ora erano o sono costretti -loro malgrado- a recitare.
La rivoluzione del '68 -secondo me- ha demolito l'autorita' a favore dell'assemblea.
Se c'e' uno scontro tra autorita' e singolo/gruppo autogestito la verita' e' sempre nel gruppo (pensato debole) contro il forte (l'autorita')
E' successo la stessa cosa nella Chiesa.

Berlusconi e' costretto a sembrare decisionista (gli dovesse saltare la Presidenza della Repubblica).

Mi ricredero' -lo riconosco pubblicamente- se contestualmente all'uso della forza in Campania il milanese Berlusconi inviera' nel quartiere cinese di Milano le truppe .
Dunque gli attori stanno interpretando un opera (tragedia o commedia?) ma sono interessato invece all'autore del testo.

Le propongo -Direttore- non senza una sottile ironia non indirizzata a Lei, se non conviene che si scriva pure noi un Piano di Rinascita Nazionale.




maurizio
... , maggio 31, 2008 21:49

rumours su bocciatura EU:

"La Ue boccia il decreto rifiuti"

L'indiscrezione lanciata dalla rivista della Banca Etica sul suo sito: "Venerdì sera la contestazione della commissione Ambiente. Troppe deroghe".Ronchi: "Bocciatura? Se ci sono obiezioni saranno risolvibili". Le parole pronunciate ieri a Napoli dal presidente del Consiglio rianimano la rivolta nel quartiere. Stamattina 500 in piazza, domani un corteo



Riccardo
Aosta , maggio 31, 2008 22:32

Temo anch'io che prima o poi l'ottimo Blondet diverrà eccessivamente scomodo. Non avendo a disposizione treni blindati, gli posso offrire una fuga sulla Panda 4x4 con paravacche. Nel bagagliaio tengo sempre la famosa accetta di mio nonno per garantire l'incolumità del Direttore. Con stima e simpatia. Riccardo


ANGELO CICCARELLA
VITERBO , maggio 31, 2008 22:52

Noto sempre più spesso invocare, da queste parti, teocrazie e monarchie per sfangarla, per ricominciare a vivere seriamente in un paese serio. Ora, cari amici, teocrazie con chi? Con la nomenklatura ecclesiastica che ci ritroviamo? Non basta saper il latino, aver fatto studi teologici per essere persone capaci a guidare uno stato. Io da un cardinale non farei amministrare nemmeno il mio condominio, come si suol dire, figurarsi un popolo. Il papa-re, il teocrate designato: ebbene ne abbiamo avuti e che Dio ci salvi da un loro ritorno. Son finiti i tempi dell'Imperium, checché ne dicano gli orfani di Federico; son finiti i tempi in cui uomini di sicuro valore e volontà possano prendere in pugno la situazione di crisi e traghettarci oltre; son finite le marce, le parate, gli emblemi e i gagliardetti, i fez e le idee-forza. Un tempo la destra, almeno in teoria, aveva i valori come guida dell'agire, oggi si son rifatti il trucco, la villa patrizia, l'auto blu e via con i privilegi. Ma per favore ragazzi, smettiamola di vagheggiar eroi di ritorno, miti e simboliche.
Che fare?
Io non fisso, non fondo i princìpi. I princìpi vengono ripetuti, confermati, se ne fa la parafrasi, si illustrano. E vi pare insignificante un’opera di disintossicazione, anche solo concettuale? Quanto all’aspetto esistenziale, non credo sia possibile, proprio e opportuno delinearlo in un appunto. Ognuno faccia ciò che gli sia conforme - non a caso uso il congiuntivo -: per giungere a scoprire ciò che gli è conforme. Vale la pena di ricordarsi l’ammonimento di Nietzsche: “La menzogna peggiore è quella che si commette mentendo a sé stessi”.

P.S. Caro Blondet, il salame è pur sempre più appetitoso della mortadella, poi, in tempi ove le aquile non volano più, accontentiamoci di qualche pollo arzillo. Se ne faccia una ragione, altrimenti insieme all'Eco nazionale emigri. Se vuole le dico pure dove.



al
Pd , maggio 31, 2008 23:04

fra la tristezza di un girotondo filosocialista,
e delle belle pollastre.............
scelgo sempre la seconda!!!

scherzi a parte, speriamo bene!
Io personalemente non ci capisco piu' niente!!!



Francesco
... , maggio 31, 2008 23:49

Caro Direttore,o fanno qualcosa per cercare di risolvere questi problemi, dalla immigrazione alle immondizie alle tasse ai mutui ecc ecc,oppure questi faranno una brutta fine,e sono sicuro che questo l'hanno capito molto bene(o si agisce, o finisce male per noi ma anche per loro)la gente quassù è esasperata,ma nel vero senso della parola,mi meraviglio dei magistrati che non capiscono che sono piu a rischio dei politici,la gente non parla che delle loro schifezze che fanno,sà cosa succederà se non fanno niente ancora?Che qualcuno li farà arrestare e li darà al popolo da scorticarli vivi,è quello che meritano,solo così si plache la gente,ricordiamoci che tante ingiustizie fatte agli altri prima o poi si pagano care molto care.Arriverà anche la loro ora,non si può essere così perversi e ingiusti verso il popolo per sempre,la storia ce lo insegna prima o poi i tiranni ,i carnefici,che agiscono contro il propio popolo hanno sempre fatto una brutta fine,e anche stavolta sarà così,lei crede che manca in questo momento chi gle la farà pagare?Non sono mai mancati questi giustizieri nella storia,mi sembra la stessa storia di Cesare,chi se lo aspettava, anche se poi lo fecero fuori ma un po di pulizia la fece.


Roberto
Roma , giugno 01, 2008 00:48

Non sono proprio d'accordo con lei, sembra che se domani in Italia ci sarà una dittatura sarà colpa della casta dei magistrati, perché applicano le leggi, mentre per me il problema italiano è un'altro.
Le leggi sono fatte dai politici proprio con l'idea che non possano essere rispettate, per rendere colpevole qualunque cittadino italiano e poterlo ricattare nel momento stesso che si ribella alla loro dittatura, ed è per questo che i magistrati le possono poi usare così agevolmente anche contro i politici.

In Italia la dittatura e nelle leggi, abbiamo una tassazione che se venisse rispettata ucciderebbe qualsiasi impresa, infatti gli operai che pagano tutte le tasse sono ridotti alla miseria. Abbiamo leggi per cui ogni amministratore comunale non può governare senza essere reo.

In Italia le leggi non sono fatte per governare la nazione nell'interesse del popolo, ma per controllare ed opprimere il popolo in favore di una serie di caste: Politica, magistratura, alta finanza, banche, ordini professionali ecc..
Le leggi sono state scritte contro il popolo ed è per questo che la classe politica per prima se ne è sempre sottratta e la magistratura le applica in modo clientelare a favore delle caste.

Ora sembra sia in atto una guerra tra politica e magistratura ma non è cosi; Il vero problema è un altro, la classe politica e le caste hanno talmente approfittato della loro posizione di privilegio, che hanno distrutto l'economia vitale dell'Italia ed ora che vedono l'inesorabile declino, ognuno dice che sono stati i privilegi degli altri a fare il danno.

E adesso si grida: "I politici hanno governato a favore dei potenti" , "la magistratura applica la leggi in modo arbitrario", "le banche e la finanza anno distrutto l'economia reale", "le caste hanno sfruttato la povera gente", "il popolo italiano ha vissuto al di sopra delle sue possibilità", ecc..

La verità è che se i soldi continuavano a girare, la festa sarebbe andata avanti all'infinito, solo che ora che bisogna tirare la cinghia, non c'è più nessuno che lo vuole fare.

Allora le nostre caste hanno pensato: "facciamo entrare gli stranieri così sfruttiamo loro", ma questi sono più svegli di noi, ed in pochi anni si comprano le nostre attività, le nostre case e siccome non sono coglioni come noi italiani medi, nemmeno pagano le tasse e quando questo obbiettivo non gli riesce preferiscono delinquere.

Ora le caste pensano, non rimane che instaurare una dittatura, ma in Italia l'unica forma di governo possibile è l'anarchia, per fare una dittatura servono politici e caste con gli attributi, e noi invece siamo governati solo da irresponsabili; nemmeno una ribellione del popolo è possibile per fare una rivoluzione ci servono i giovani e noi siamo un paese di vecchi e i giovani che abbiamo possono farla al massimo in un videogioco.

Siamo una società in decadenza e non si vedono prospettive migliori per il futuro, ma questo non riguarda solo noi, ma anche il resto del mondo occidentale.
E' il nostro sistema di valori che è crollato, siamo una società di egoisti infelici, che cercano in tutti i modi di procurarsi il piacere, fino alla fine.

Per risollevarsi dovremmo diventare noi i poveri del mondo, e far crescere le nuove generazioni in veri valori e nel sacrificio, solo che questo avverrà in 50 anni, e anche se questo paese si chiamerà ancora Italia, la maggioranza della popolazione non sarà certamente italiana.

Ma a onor del vero, va anche detto che quando l'economia girava è stato un 50% di popolo di gente onesta che ha faticato ed ha creato ricchezza, mentre l'altro 50% a vissuto nell'agiatezza sulle spalle degli altri, ed ora che c'è da soffrire è proprio chi quella ricchezza l'ha prodotta ad essere in difficoltà.

Ma questo è una cosa normale è una storia che si ripete da millenni, tutti i popoli del mondo passano ciclicamente da periodi massimo splendore a periodi di decadenza
e quelli che soffrono di più (almeno materialmente) sono sempre gli onesti.

Saluti



Nicola Mosti
Pisa , giugno 01, 2008 00:49

Come sempre la sua è un'analisi decisamente interessante; ma stavolta, nel merito, non la condivido affatto. Perché nessuna emergenza può giustificare o costituire il pretesto per una sospensione del dibattito democratico. La Storia ci ha oramai insegnato che si tratta semplicemente dell'anticamera verso i totalitarismi. L'entusiasmo per "l'uomo forte" che cova dentro ciascuno di noi e che è l'ancestrale residuo di un antico istinto tribale, è bene tenerlo a freno. Perché l'uomo forte è un uomo di "grandi appetiti" e spesso i suoi obiettivi non coincidono affatto con quelli del comune cittadino. Le vorrei inoltre ricordare che è bene discriminare tra Stato "apparato" e Stato "popolo". Perché è soltanto quest'ultimo -pur con tutti i suoi difetti- che deve esercitare il Diritto Sovrano. Ed affinché questo avvenga, non è necessaria alcuna dittatura, neanche la malaugurata "dittatura del proletariato". No. Se vogliamo sperare che la Storia non sia davvero una ciclica commedia grottesca -e purtroppo forse lo è- giunti al terzo millennio dovremmo aver imparato che non è delegando il potere ad un'oligarchia che si tutelano i diritti del popolo. E' bene che questo, come altri problemi, venga risolto in modo meno "pericoloso". Del resto, soluzioni più convenienti non mancano affatto. Ne cito soltanto alcune per fornire elementi concreti e non tergiversare su una sterile polemica ideologica. Per flaconi, bottiglie e similari: tornare al vetro ed alla relativa resa; buste, involucri e confezioni: utilizzare polimeri derivati dalla cellulosa, che sono interamente biodegradabili; pigmenti organici atossici per tutto ciò di colorato che è destinato al pattume; recupero del metallo con meccanismi magnetici automatizzati presso le discariche; incentivazione all'utilizzo del compost in floricoltura tramite sostanziosi sgravi fiscali; promozione dell'utilizzo di materiali più facilmente riciclabili o degradabili in sostituzione di quelle sostanze magari meno costose da produrre, ma poi più impegnative da smaltire, etc... etc... Il costo di queste modifiche, che richiede scelte politiche certamente coraggiose, lungimiranti e svincolate dagli interessi a breve termine dell'industria (che finanzia le campagne elettorali) verrebbe ampiamente recuperato con la contrazione delle spese di smaltimento e dal ripristino di più salubri condizioni dell'ambiente.

Arrivederci

Dott. Nicola Mosti



Franco
Padova , giugno 01, 2008 07:24

A qualcuno piacciono le dittature di destra? A nessuno. Ma esse nascono sempre per motivi contingenti, generalmente per ragioni di ordine per salvare un Paese dalla catastrofe economica e dal disfacimento sociale. Avvenne così in Europa e nel Sudamerica. E il meccanismo funzionò benissimo. Però lì capi carismatici si portarono al seguito (e nelle piazze) popoli interi pieni di entusiasmo: per dirla con parole stile Blondet "gente che aveva riscoperto i propri destini comuni". Trovate qui da noi l'uno (il leader carismatico) e i secondi (i cittadini pronti a mobilitarsi)??? Io non vedo proprio nessuno. Ma mi convinco nel contempo sempre di più di come questa democrazia sia assolutamente incapace di risolvere i problemi in essere.


Orfanello
Roma , giugno 01, 2008 07:39

Ho già espresso in altri posts il mio punto di vista: sarei ben lieto di delegare alcuni dei miei diritti, di rinunciare ad una parte di libertà individuale nel nome di un interesse comune e supremo.
Il problema, come fa giustamente notare il Direttore, consiste che nello specifico tali deleghe e rinunzie andrebbero ad una persona e ad un governo che non stimo e di cui non mi fido affatto, non per mere prevenzioni ma per dati di fatto oggettivi ed inoppugnabili.
La storia recente ci ha dato, nel bene e nel male, alcuni esempi di figure che hanno perseguito ciò che credevano giusto per i loro popoli nelle circostanze storiche in cui vivevano, ma esclusivamente in funzione ideale ed ideologica, e per questo, checchè se ne dica, sono stati seguiti, fino alla morte, fino alla catarsi.
Se quelle stesse figure storiche, scomparse senza arricchimenti personali, avessero invece perseguito esclusivamente bassi interessi materiali, non sarebbero durate un sol giorno.
Il "salame", e chi lo circonda, non mi sembra decisamente all'altezza della situzione, lo dico con profonda tristezza, ed inoltre non si scorge all'orizzonte della nostra disastrata nazione nessun altro che possa, seppur lontanamente, rappresentare una "provvidenza".
Teminerei, dato che il Direttore ha preso spunto da Schmitt, con una citazione di uno dei riferimenti ideologici dello stesso Schmitt, Vilfredo Pareto: "l'elite (la classe dirigente) è come un fiore, appassisce, ma se la pianta, cioè la società, è sana, essa farà subito nascere un altro fiore".
Purtroppo, è da sessanta anni, e prima da secoli, che non si vedono fiori in questo giardino.



Giuseppe
Foggia , giugno 01, 2008 08:42

Condivido l'articolo ma...

Chi ha armato la casta dei giudici? Se non la casta dei politici erogando migliaia di norme inutili proprio per creare il torbido in cui sguazzare per depredare la nazione che è allo sfascio completo.

Lei ha ragione ci vorrebbe un vero Capo, nazionalista come Hitler e non i soliti massoni che di questa italia, in oltre due secoli ne hanno fatto la fogna dell'europa.



Yezidism
Ninive , giugno 01, 2008 11:12

lo stato d'immondizia in cui versa l'italia è solo l'effetto collaterale di quando si crea uno stato con la forza senza che ci sia un popolo, una lingua, una cultura e una bandiera. Il tentativo dei britannici di creare l'italia è decisamente fallito. Sarebbe doveroso il ritorno dei Borboni nel loro leggittimo regno, i borboni a caserta crearono una reggia delle più belle d'europa mentre lo stato italiano ha creato a caserta solo discariche di monnezza, Savino parla di GOMORRA io invece parlo dei meridionali come dei SODOMIZZATI dallo stato italiano. Rido quando vedo gli italioti prendere a cuore i palestinesi quando negano l'evidenza che molti SODOMIZZATI del meridione nelle loro case arriva l'acqua solo 1 volta ogni 15 giorni! Rido ancora quando gli italioti piangono sui palestinesi che devono emigrare ma negano che dal 1861 al 2008 circa 25 milioni di SODOMIZZATI meridionali hanno dovuto abbandonare la loro terra per vivere in altre nazioni.


silvia
bo , giugno 01, 2008 11:15

Può darsi che queste decisioni siano state prese anche dall'on.Fini,per voce di Berlusconi,ma stalmente ha più peso il primo,che alla fine resterà il padrone.Dal mio punto di vista,anche se "alle vongole"questa presa di posizione,la vedo "giusta".E ora che la casta dei giudici la smetta di interferire con la politica,i giudici non devono avere mai colori,non devono interferire perchè se il paese ha perso il diritto,è colpa loro.Che sia questo il pretesto buono per cominciare a mettere ordine a partire dalle discariche,basta con questi avvisi di garanzia,hanno intralciato il lavoro dello stato fino a farlo marcire.Approvo la decisione,per un voto a schiacciante maggioranza,non esistono alternative,anzi,il periodo interessante durerà circa tre anni,gli altri due per godersi un pò di pace.


franco
milano , giugno 01, 2008 11:21

Nessuno risolve tutto con la bacchetta magica. Le critiche più o meno giuste ci sono sempre state e ci saranno sempre. Siamo tutti bravi a parlare o a scrivere, ma agire è un'altra cosa! Prima di giudicare vorrei vedere i risultati.


Andrea
Catania , giugno 01, 2008 11:21

Egregio Direttore.

Un altro articolo che dovrebbe stare sulla prima del Corriere o Repubblica...
Trovo un pò esagerato dare "tutta" la colpa alla "casta" dei magistrati, che certo ha le sue belle responsabilità.
LE ricordo che molti magistrati, sopratutto nella mia amata Sicilia, hanno perso la vita per portare avanti ciò in cui credevano.

Cordiali saluti

Andrea



Andrea Taxi
... , giugno 01, 2008 11:33

Parco Saurino perkè non si utilizza questa discarica?!


francesco
avellino , giugno 01, 2008 11:34

La tattica di spargere il caos,destabilizzare le istitizioni governative,il tessuto sociale ed econonico di una nazione è una prerogativa degli ebrei-sionisti.Infatti,la formula è facile: crea il problema e poi risolvilo come conviene ai tuoi interessi. In questi anni i sionisti in Italia e nel mondo hanno lavorato per spargere il caos più totale,per poi un pò alla volta prendere il controllo dei vari Stati mettendo ai posti di poteri gentaglia da quattro soldi come Berlusconi e altri imbecilli,schiavi degli ebrei.I sionisti sfruttano le debolezze umane per corrompere le persone ,fargli commettere errori,e farli diventare ricattabili,e quando non sono ricattabili trovano un'altro modo per imporre la loro viscida influenza,restando accuratamente dietro le quinte.E' del tutto necessario che se ci sarà un terza guerra mondiale,dovrà essere fatta contro i sionisti e contro i loro stupidi schiavi loro servitori,consapevoli o inconsapevoli: cominciamo con questa banda di criminali capeggiata dalla società per azioni BERLUSCONI& SION.


Roberto
Napoli , giugno 01, 2008 11:41

caro direttore,
lasci stare le vongole e il salame

i cittadini onesti di Napoli di destra o di sinistra sono pienamente d'accordo in questi giorni con l'impostazione data da silvio berlusconi al problema della immondizia.

il fatto è che di fronte a tanta inerzia e menefreghismo
la pur minima volontà di impegnarsi a risolvere un problema

passa per decisionismo
spirito rivoluzionario
sospensione del diritto...

ma queste cose lasciamole dire ai farisei della retorica antifascista...

lei che ha una cultura superiore eviti di ripetere queste banalità.

semmai insistiamo su un punto che da anni i giudici impongono in maniera sovversiva la loro ideologia sabotando ogni provvedimento contro l'immigrazione selvaggia, contro la criminalità rom e indigena, e ora anche contro la risoluzione del problema rifiuti.


Il pericolo non è lo Schmitt berlusconiano

ma il Sinedrio dei giudici che impone la propria ideologia alla nazione.



rasenna
livorno , giugno 01, 2008 11:45

Nella Roma antica esisteva la figura istituzionale del dittatore. Quando la repubblica era in grave pericolo si concedevano (temporaneamente) ampi poteri ad un singolo per fronteggiare l'emergenza e scongiurare il pericolo. Il buon senso ed il realismo suggerivano la sospensione di alcune garanzie e l'attribuzione di poteri straordinari ad un dittatore. Qualcosa del genere serve oggi in Italia che si trova in una situazione di tragica emergenza, non dovuta a nemici esterni, bensì a quelli interni che con i loro veti, i loro intererssi partigiani, la loro vocazione allo sfascio stanno gettando l'Italia in un baratro. (Sono i giudici politicizzati con il loro peloso buonismo, i burocrati inefficienti che paralizzano l'Italia produttiva, la casta dei politici corrotti che difendono i loro privilegi, i rivoluzionari di professione che sulle rovine di ciò che resta di una società civile vogliono costruire la società tribale, anarcoide e multietnica etc etc..). Mi si dirà: ma il Salame non è Cincinnato. E' vero, ma è tutto ciò che abbiamo. Trovatene uno meglio!
Altrimenti arrendiamoci a Di Pietro e Caruso che sono le due facce della stessa oscena e decadente democrazia italiana, difesa ad oltranza da una casta di magistrati giacobini che proteggono le bande di odierni sanculotti.



Ivan Julievich
Нижний Новгород , giugno 01, 2008 11:52

MOLTO DIVERTENTISSIMO DITTATURA DI SALAME

_____________________________BLITZ_____________________ _

TRIGGER NAZIONALE

- ora 00 00 GMT
VELINE AMAZZONI CATTURA FORZE POLITICHE OPPOSIZIONE
Costretti fare sesso compulsivo DIRETTA TV trasmesso prestazioni WATERLOO VELTRONI e SAILING DALEMA.

Casini sorpreso con TERZA FAMIGLIA

Fini sorpreso SODOMIA PASSIVA centro PORTICO OTTAVIA

Alemanno sorpreso COLLEZIONA SOLDATINI ARMATA ROSSA

Frattini sorpreso BACIA BOCCA Ayatollah

Pannella sorpreso sciopero fame MANGIA SPAGHETTI CARBONARA

- ora 00 00 GMT 00 15
Italiani BUTTA PER SCHIFO TUTTI APPARECCHI TV DA FINESTRA
MORTI FERITI per oggetti volanti (fortuna apparecchi schermo LCD non vecchi TUBO CATODICO) da BOLZANO a capo PASSERO

- ora 00 00 GMT 00 30
Sciopero PRONTO SOCCORSO OSPEDALI

Appello PRESIDENTE NAPOLITANO VUOTO causa ZERO TV casa italiani

SCACCHIERE CENTRO SETTENTRIONALE

- ora 00 00 GMT 00 45
GUARDIA SVIZZERA REDUCI FLAK OCCUPA MINISTERI ROMA
Radio VATICANA PROCLAMA POTERE TEMPORALE PAPA

- ora 00 00 GMT 01 00
GRUPPO MASSONI ROMANI prende COMUNIONE SAN PIETRO E CHIEDE PERDONO

RABBINO CAPO ROMA PRESENTA PAPA RICEVERE TRADIZIONALE CALCIO IN SEDERE

- ora 00 00 GMT 01 30
TSAHAL sbarca LIDO OSTIA difendere EBREI ROMANI respinto con PERDITE DA MAGREBINI IMMIGRATI ILLEGALI MOLTO INFURIATISSIMI

- ora 00 00 GMT 02 00
TRUPPA SVIZZERA OCCUPA LOMBARDIA FORMAZIONE CUSCINETTO SANITARIO

TRUPPA AUSTRIACA OCCUPA VENETO FORMAZIONE CUSCINETTO SANITARIO

TRUPPA FRANCESE CERCA OCCUPARE PIEMONTE LIGURIA FORMAZIONE CUSCINETTO SANITARIO RESPINTA RESISTENZA EROICI NO TAV VALLE SUSA

- ora 00 00 GMT 06 00
Sporadici scontri SVIZZERI AUSTRIACI DEFINIZIONE CONFINE gravi perdite AUSTRIACHE RITIRA RIDOTTO SUD TIROL SUONA CORNI DI MONTAGNA

Svizzeri DILAGA sino VENEZIA RITIRA SUBITO CAUSA PREZZI RISTORANTI PIAZZA SAN MARCO

- ora 00 00 GMT 09 00
SAN MARINO occupa pacificamente TUTTA ROMAGNA MINACCIA RIVELARE GUARDIA FINANZA CONTI SEGRETI DIRIGENTI PD

GRAN DUCA TOSCANA oppone NETTO RIFIUTO RITORNO CAUSA BRUNELLO ADULTERATO

SCONTRI MOLTO SANGUINOSISSIMI SIENA-FIRENZE LIVORNO-PISA

ETRUSCHI SBARCA ORBETELLO


SCACCHIERE MERIDIONALE INSULARE

NON POSSIBILE DESCRIVE PERICOLO SPAVENTARE BAMBINI E DONNE ATTESA FIGLIO

_____________REACTIONS INTERNATIONAX____________________

CAVALIERE SALAME RICERCATO

ONU DICE LUI FATTO DISASTRO PEGGIO BUSH AMIN DADA

Vladimir Valdimorovich PUTIN NEGA ASILO SALAME IN DACIA
Kommersant accusa Vladimir Vladimorovich PUTIN NON CAPACE SCIEGLIERE AMICI

Jerusalem Post DICE ETRUSCHI DIRITTO RITORNO LORO TERRA
PAPA ROMA MOLTO AFFLITTISSIMO GRANDI BESTEMMIE TOSCANI

Muammar Gheddafi PREOCUPATISSIMO barconi italiani IN GOLFO SIRTE dice colpa CALDEROLI

Gruppo BILDBERG pensa struttura futura ITALIA PRENDE ESEMPIO CLAN ALBANIA

Nuri Kàmil al-Màliki sede ONU suggerisce MODELLO TRISTATALE TRICONFESSIONALE

TURKI minaccia intervento comunità CURDI Cinesello Balsamo

Gospodina RITA KATZ dice AL QAIDA PREPARA ATTENTATI SAN MARINO

..............


Dasvidanja



Alexi
Beirut , giugno 01, 2008 13:03

Ora mi stampo le cronache di Ivan Julievich e me le attacco in camera... ho le lacrime dal ridere!


Niccolò
... , giugno 01, 2008 13:05

Nel bene o nel male, la democrazia s'è dimostrata l'unico metodo di governo sensibile degli interessi della massa (maggioranza). Ora che sta fallendo in molte parti del globo, dobbiamo renderci conto che non è la democrazia ad essere sbagliata, ma il metodo attraverso il quale è stata messa in pratica. E' giusto eliminare gli errori della democrazia di oggi (casta, campanilismi, corruzione etc) ma senza buttare via il bambino con l'acqua sporca.


Marco
... , giugno 01, 2008 13:09

Ivan Julievich a Sanremo - posto di pippobaudo - da ?


silvia
bo , giugno 01, 2008 13:22

Io sono convinta che la discarica,regolare e bellissima di Parco Saurino,con il benestare di GreenPeace,alla fine la utilizzeranno.Prima è stato necessario questo tipo di intervento che,non trovando nessuno d'accordo,porterà al suo utilizzo per ovvietà.Per costruire,poniamo caso,un inceneritore ci vogliono all'incirca cinque anni,sebbene la comunità europea li abbia dichiarati fuorilegge;Chiaiano non è una discarica che possa contenere tonnellate di rifiuti,le altre regione non li vogliono,le alternative all'ignoranza ottusa verso la civiltà,sovente sono queste.


rasenna
livorno , giugno 01, 2008 14:21

Scrive Niccolò; "Nel bene o nel male, la democrazia s'è dimostrata l'unico metodo di governo sensibile degli interessi della massa (maggioranza)". APPUNTO! UN SISTEMA FATTO PER LA MASSA, PERCIO' CONTRO IL POPOLO.
Scrive ancora Niccolò: "Ora che sta fallendo in molte parti del globo, dobbiamo renderci conto che non è la democrazia ad essere sbagliata, ma il metodo attraverso il quale è stata messa in pratica." NON E' VERO, E' LA DEMOCRAZIA AD ESSESRE SBAGLIATA.
Diceva Winston Churchill: "La democrazia è un pessimo sistema di governo, ma non ne conosco uno migliore"
SBAGLIAVA! ESISTE UN SISTEMA MIGLIORE: L'ARISTOCRAZIA, cioè il governo dei migliori (del POPOLO, non della massa).
Se quando Mosè, sceso dal Sinai con le tavole della Legge avesse seguito democraticamente la maggioranza, ora odoreremo tutti il Vitello d'oro. Se Gesù di Nazaret si fosse piegato alla volontà del Sinedrio ed avesse accettato il volere della maggioranza, della MASSA degli ebrei, oggi non saremo LIBERI. Siccome non abbiamo un'aristocrazia, OCCORRE UN CAPOPOPOLO, UN DITTATORE, uno che la faccia finita con la sifilide democratica, che fermi i barbari e le consorterie sovversive che sventolano lo stendardo della democrazia per legittimare il trogolo in cui sguazzano e in cui ci costringono. Ci vuole un DITTATORE che impedisca alla MASSA (di coglioni) di continuare a distruggere tutto, che ristabilisca una situazione in cui si possa formare una elite del POPOLO. Cioè la vera ARISTOCRAZIA, basata sul consenso di uomini liberi e non di culi da contare il giorno delle elezioni.
La democrazia che gli USA vogliono esportare in tutto il mondo è la sommatoria dei CULI (OGNI CULO UN VOTO). L'aristocrazia vuole invece che si voti non perchè detentori di un culo, ma perchè in possesso di un cervello pensante. Gli uomini non sono tutti uguali! E se si obbligano gli uomini ad essere tutti uguali, prevalgono i peggiori. Come adesso, in Italia. E' giunta l'ora di un pò di autoritarismo, alla faccia della EGALITE' e della "Repubblica fondata sul lavoro" (degli altri) e sulle ingiustizie che democratici di professione continuano a imporci in nome della DEMOCRAZIA.



zorro
itaca , giugno 01, 2008 16:37

Ottusita' di massa o insicurezza di massa? la tv ci impone di apparire sicuri, tenaci e logicamente allegri come Berlusconi nonostante l'uragano all'orizzonte. Chi e' serio e' un depresso, uno sfigato oppure un "fariseo" come Andreotti o un "dittatore" come Putin. Tutto e' delegittimato attraverso la legge o peggio attraverso la satira; le tv sono piene di programmi o presentatori satirici, di una satira forzata, quindi stupida e appunto ottusa. Forse i monaci del film "In nome della rosa" sapevano piu' di altri l'effetto corrosivo e in Italia ormai anarchico, della commedia di Aristotele, il filosofo dei sinistri come Toni Negri che sull'Espresso ironizza sul protezionismo di Tremonti in quanto l'amministrazione pubblica italiana non e' forte come quella di Sarkozy; pero' ritiene attuale piu' che mai il salario politico che pubblicizzava piu' di 30 anni fa' con il movimento del 1977, un evento ancora poco studiato,nonostante i recenti libri sul '68. Per lui questo significa andare oltre il pensiero del sociologo Bauman, oltre la' postmodernita'; gli zingari ecc. ci derubano dei contanti, goldman sachs ecc. dei risparmi, entrambi della salute e della liberta'. L'ottusita' ci viene pubblicizzata sia dai media che dalla magistratura; forse ci rimane la carta del Generale e/o del Cardinale, sperando che questi riescano a chemioterapizzare sia mediaset che il CSM. Dicono che la fede in padre Pio abbia salvato alcuni dal cancro, nel caso dell'Italia non vedo alcun tipo di fede.


Vito Parisi
Collevecchio sabino (Ri) , giugno 01, 2008 16:39

Lo stato d'eccezione, negli Stati Uniti, fu il seguito di attentati; in Italia, al seguito di disordini usuali.


marco ruggero
roma , giugno 01, 2008 19:06

Se fossi io il premier di questo Paese, sceglierei una zona della Campania e la trsformerei, anche con metodi "alzo zero" contro i contestatori, nel centro di raccolta rifiuti di quella regione.
Io non condivido tutti quei timori di deriva dittatoriale nel caso si adottino provvedimenti governativi basati sull'imposizione della forza e l'eccezione rispetto al sistema delle norme.
Uno dei padri fondatori di Israele, il generale Moshe Dayan, basava la sua azione di leader politico sul principio "il fatto crea il diritto", con il quale muoveva guerra alle popolazioni arabe, legittimando con norme immorali ed illegali il furto delle loro terre.
Oggi, quello stato viene additato universalmente come una moderna democrazia, esempio di buon governo e giustizia per tutti gli altri stati del mondo.



Eliseo Malorgio
Curitiba - Pr - Brasil , giugno 02, 2008 00:42

A partire dalla fine della seconda guerra mondiale, le "potenze vincitrici", cioè i veri poteri nascosti dietro questa espressione, impedendo un'informazione autentica, obbiettiva, hanno impedito lo sviluppo di una capacità critica nella grande maggioranza del popolo italiano. Siamo stati bombardati da un'informazione addomesticata, da agenzie stampa controllate, da un'editoria, da un cinema e poi da una televisione che non hanno promosso una vera conoscenza, principi morali, una libera presa di coscienza e una onesta e qualificata capacità di intendere.
In tali condizioni obnubilanti, quale senso potrà avere il concetto di democrazia? È ovvio che una società così condizionata può solo eleggere il parlamento che sta sotto gli occhi di tutti. Questi traditori, incompetenti, perfettamente intercambiabili e profumatamente pagati, avrebbero dovuto promuovere una società realmente civile, morale, responsabile, educata, conscia dei propri doveri personali, prima che dei propri diritti.
E come il parlamento assomiglia ad un'accozzaglia di parassiti, sudditi dell'alta finanza internazionale, saccheggiatori di risorse altrui, sniffatori di stupefacenti, ammanigliati con associazioni a delinquere e gruppi che rappresentano i propri interessi settari; così pure la magistratura, con i suoi comici paludamenti bizantini, adatti forse ad impressionare qualche sprovveduto, finge di "amministrare la giustizia"; amministrando invece sè stessi, cioè distribuendo a sè stessi benefici e privilegi indebiti, quasi sempre in danno degli aventi diritto. Cioè calpestando gli stessi principi del diritto, in nome dell'applicazione di leggi e leggine in contraddizione coi suddetti principi.
Risulta ovvio che in tale realtà, per il caso della "monnezza" di Napoli si impone un intervento autoritario. ma non quello di un Silvio Berlusconi: simpatica marionetta agli ordini di poteri nemici del popolo italiano.
Penso, (senza avere sufficiente conoscenza tecnica), che un inceneritore, del tipo che non immette nell'atmosfera fumi ed emissioni pericolose ma che cioè possa abbattere e raffreddare, trattare, decantare sott'acqua i fumi e le deiezioni, combinata con la separazione dei rifiuti riciclabili e riutilizzabili, sarebbe senz'altro la soluzione più semplice e pratica per il problema di Napoli e dintorni.



clausneghe
brescia , giugno 02, 2008 07:57



Posto un mio breve "amusement" in chiave gioco d'azzardo,quello che pratica il Berlusca, che si crede Re di Napoli...

Berlusca Re,Napoli e Pulcinella


Sta per entrare in gioco l'uomo forte, porta con sè uno stridor di ferraglia e un lezzo di morte.

La sua bocca profferisce spettacolari menzogne, amplificate dall'ammaestrata Idra catodica che sempre lo segue e precede..

Cammina con passo sicuro e altezzoso, nelle vie pulite apposta per lui, ben protetto però nel cerchio a scudo di Bravi e Arditi che alla bisogna gli tengono pure l'ombrello.

Proclama con voce garrula su " ordine e pulizia" e le giacche tristi in coro gli fanno sì, se pò fà...

Fà vedere a tutti, grandi e piccini, i suoi soldatini lustri e schierati che dicono sì, se pò fà...

Egli ha, da buon baro, celate nel polsino, carte pesanti da gettare sul tavolo del gioco duro, il suo beffardo sorriso di plastica lo dice.

La carta 90 , la paura, che Re Berlusca cala su Napoli è un bluff strategico, suggeritogli forse da "qualcuno" dietro la sedia, che mira alla sopraffazione della libertà di dissentire, con la minaccia della imposizione a mano armata delle scelte dell'esecutivo che lui rappresenta.

Vinta la partita su Napoli, il nostro Joker non avrà difficoltà a ripetere il bluff pauroso del piatto totale anche con i valligiani no TAV, liquidati i quali si siederà al tavolo Dal Molin, per l'ultima spennata necessaria a domare la bestia Italica, dimodochè si trovi già pronta e mansueta nella gabbia da consegnare al nuovo Ordine, quello unico e mondiale, innanzi al quale anche lui si prosterà, come faranno quasi tutti i Re della Terra, pare.

Ma Pulcinella pollo da spennare non è, furbo e svelto com'è, tra un salto e uno spaghetto, se si adira, ci mette poco a mollare il mandolino per brandire il mattarello.

Jolly bianco con cappuccio contro Joker nero incappucciato. Chi vincerà l'azzardo?

E, come sempre, la Italica gente a guardare, indifferente al barare.

Les jeux sont fait, rien ne và plus, faitre votre jeux, madames et monsieurs...

By clausneghe



zorro
itaca , giugno 02, 2008 09:35

Una risata seppellira' noi comuni mortali; berlusconi gia' se la ride immaginando il suo gianni letta, il neoprefetto della goldman sachs dopo il prepensionamento di prodi, al quirinale.Con Obama o la Clinton le cose potranno migliorare per gli USA, ma non per noi, anzi peggioreranno.


Al
Marano , giugno 02, 2008 11:08

@ Rasenna di Livorno
sei come Blondet, quando leggi i suoi articoli leggere gli altri non ha senso.
Dopo il tuo post mi sono fermato... Il governo dei migliori scelti nel popolo é giustissimo anzi credo l'unica soluzione, ma... Scelti da chi?
buongiorno a tutti
Al





Mister x
neverland , giugno 02, 2008 11:39

Non riesco a capire tutta questa eccitazione da ragazzini un po' indietro di comprendonio:

Che novita' ci sarebbe? Che "finalmente" una mafia (governo centrale) prevale su un'altra mafia locala (camorra dei rigiuti)?

Ma signori......suvvia!

Non avete ancora capito che di camorra ce n'e' UNA, che e' TUTTO camorra? la camorra c'e' da quando valichi il brennero a quando salpi da lampedusa, suvvia....

Che spettacolini pietosi...

Ci siamo gia' dimenticati che fine hanno fatto i vari de magistris?

Ormai si tratta solo di vedere come crepare.



franco
milano , giugno 02, 2008 12:39

tutto è possibile, ma mi ricordo anche la "certezza" che il prossimo presidente USA sarebbe stato Bloomberg. Che ci sia qualcosa che non funziona in certe previsioni? Pensa male e fai centro diceva "il gobbo". Io spero di no, ma chissà? sarebbe una forte delusione. Forse occorre un pizzico di serenità e di umiltà in più.
Senza rancore...



orsola
... , giugno 03, 2008 07:54

Direttore, perchè per avere uno stato d'eccezione bisogna nominare Hitler,amava il potere per se stesso e non certo per il popolo,basterebbe quel buon senso che un suo collaboratore ha citato in un articolo!Buon senso che si trova in persone di stato che amano la patria e i cittadini!Basterebbe dimostrare che le leggi si sann applicare, possibilmente prima del caos ,solo che tutto ciò e stato voluto per creare il tanto nominato stato d'eccezione!Hitler era un narciso che aveva bisogno delle folle per sentirsi onnipotente,disprezzando tutti ,soprattutto le donne ,le circuiva e poi le rendeva succube de suo potere,molte si sono suicidate!


Francesco
Latina , giugno 03, 2008 08:48

Ma non avete capito che compito dei governi è quello di creare i problemi, non di risolverli? Berlusconi è lì per quello.


stefano bonka
... , giugno 05, 2008 15:58

Ma chi dovrebbe portare l'ordine in questo paese Berlusconi,politico che è stato capace solo a farsi le leggi per sè e per i suoi picciotti?Oppure gli oppositori del governo ombra che più che ombra è fotocopia del governo Berlusconi?Questi saranno solo capaci di ridurre questa povera nazione all'Argentina di 20 anni fà.


Max
Perugia , giugno 05, 2008 20:08

Egregio direttore,

Sovrano è chi decide nello stato di eccezione, e non chi decide lo stato di eccezione. Chi decide dello stato di eccezione sarebbe la domanda naturale da porre alla prima sentenza, ma rispondendo nella maniera in cui ha risposto Lei andremmo oltre Schmitt. Sottolineando l'aggettivazione "romana" del diritto pubblico europeo richiederebbe la tematizzazione della prima sentenza e non la confusione di essa con la domanda conseguente. Non rendiamo torto al più grande teorico del diritto del '900. Errori ne ha commessi anche lui, impariamo anche da essi.



Calogero 55
Milano , luglio 14, 2008 16:45

Ho letto con ritardo questo bellissimo articolo di Blondet,ed i relativi commenti dei vari lettori.
Penso che alcuni lettori si dimentichino che Napoli ,purtroppo, è una citta "feccia" (detto anche dai napoletani stessi che sempre in maggior numero vorrebbero andarsene);feccia in senso morale, oltre che materiale.
E la magistratura italiana è una delle categorie FECCIA della nostra società .
Fatte queste dovute premesse, è ovvio che per aver ragione dell'emergenza rifiuti contro queste due fecce assommate ci vogliono altro che i cojones citati da Blondet, ci vogliono super "cojones" e pugno di ferro.
Bisogna erodere il potere di questa "magistratura" o essa ci porterà alla rovina e quindi, poi,al casino ed alla rivoluzione .





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