
Parole forti ma legittime quelle
dell’ayatollah Ali Khamenei durante l'anniversario del fondatore della
Repubblica islamica Ruhollah Khomeini. In gioco la sopravvivenza di un
paese indipendente a autonomo e la sua giovane popolazione in pericolo per il
dilagare della corruzione morale instillata da un nemico arrogante in ogni
aspetto della vita.
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Su Israele, parla Khamenei |
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Nessuno cancellerà Israele dalla carta geografica. Si cancellerà da sè, perchè già oggi non può vivere senza aiuto dall’esterno. Così ha detto Ali Khamenei, la massima autorità del regime iraniano, in un’allocuzione tenuta davanti a migliaia di seguaci, ma anche ambasciatori, politici e dignitari, davanti alla tomba dell’ayatollah Khomeini, di cui ricorre il 19 anniversario dalla morte (1). Le frasi della «Guida Suprema» della rivoluzione iraniana possono servire da interpretazione autentica delle criticate frasi di Ahmadinejad.
A proposito di Israele, Khamenei ha detto: «Sta in piedi per due motivi. Uno è lo spregevole sostegno che riceve incondizionatamente dagli Stati Uniti; l’altro motivo è che i Paesi arabi e islamici non aiutano il popolo palestinese. Israele è una contraffazione artificiale, uno Stato...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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